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Migliora i Tassi di Apertura con le Campagne Mirate

Migliora i Tassi di Apertura con le Campagne Mirate

Strategie Email Marketing • marzo 2, 2018

Se mi chiedi qual è stata la prima cosa che ho fatto quando ho iniziato a fare email marketing, ebbene è stato creare una lista. È una cosa che qualsiasi marketer può fare sin dall’inizio. Avere una lista è il modo migliore per approfondire le proprie relazioni con il pubblico. Detto ciò, è ugualmente importante gestire l’arte del targettizzare in modo da rilasciare il pieno potere delle liste. Avere una lista dei tuoi migliori clienti o iscritti è un vantaggio importante per la tua azienda. Tutto sta nel fissare l’obiettivo Le Campagne Mirate sono la chiave per costruire le fondamenta di un programma di sensibilizzazione di email efficace. Alcuni marketers non capiranno mai l’importanza della targetizzazione e finiscono per creare liste che non sono qualificate. Devi capire che la tua lista di email è composta da persone con diversi interessi, comportamenti e profili. Ricordati un’unica lista non funziona. Quindi non trattarli tutti allo stesso modo, la soluzione è dividerli in diversi gruppi e mandare diverse campagne email personalizzate a ciascun segmento. L’errore comune che fanno alcuni marketers è trattare tutta la lista come un’unica entità. Secondo il caso di studio fatto da Marketing Shepa, artbeads.com ha visto i tassi di conversione balzare al 208% quando hanno iniziato ad usare le campagne mirate invece delle email a raffica. Il 32% dei marketers dice che segmentare il proprio database di mail è la priorità dell’anno. Inoltre il 52% dei marketers crede che c’è bisogno di migliorare la segmentazione della propria lista. Cosa manca ancora? La Jupiter Research ha scoperto che le campagne di marketing con le email mirate possono generare nove volte la risposta delle email trasmesse. Più è presente la personalizzazione nelle email inviate agli iscritti, più è probabile che gli utenti aprano la mail, clicchino e passino all’azione, trasformandosi in compratori. In media, le campagne email non mirate hanno un tasso di apertura del 20%, una percentuale di click del 9.5% e un tasso di conversione di circa l’1%. Dall’altro lato, le campagne email mirate hanno una percentuale di apertura del 33% in media, un tasso di click del 14% e un tasso di conversione del 3,9%. Con una lista targetizzata, avrai sempre un gruppo di clienti fidati. Per esempio, se sei un venditore di libri e hai una catena di outlet al dettaglio, allora puoi segmentare la tua lista in persone che preferiscono certi generi di libri, gruppi per età, clienti migliori, ecc. Puoi anche classificare la tua lista in base agli acquisti che fanno i tuoi clienti. Questo significa che avrai una categoria separata per le persone che fanno acquisti da $300 e $500 o tra $500 e $1000 o al di sopra di $1000. Benchmark Email ti fornisce lo strumento Campagne Mirate  per aiutarti ad ottenere un ROI maggiore dalle tue liste. Tale strumento prende le tue campagne e le compara con le aperture o i click, creando delle diverse liste di segmentazione. Rivolgersi a dei contatti specifici è un modo fantastico per migliorare il coinvolgimento delle email. Non è la dimensione della lista che conta, ma la sua qualità. Campagne Mirate può essere usato anche per pulire le tue liste, dal momento che crea una lista di contatti che non hanno mai aperto le tue email. Puoi accedere a questa funzione nella barra di navigazione. Ci sono dei modi in cui puoi creare liste mirate. Il primo è basato sulle aperture o non aperture delle tue campagne. La seconda lista è basata sull’URL cliccato nella tua campagna. Click e Open Il processo di Campagne Mirate è il seguente: Seleziona fino a 10 campagne da comparare Scegli se basare il confronto sui contatti attivi o inattivi In base a ciascuna email individuale o su tutte le tue mail Aperture e Click Salva Per cui nel primo passo, devi selezionare le campagne che desideri comparare. È raccomandabile che tu compari campagne simili per targettizzare e segmentare accuratamente le tue campagne, ma non è richiesto. Solo per reiterare, dal momento che è importante, puoi selezionare dalle tue 50 campagne più recenti quelle che sono più vecchie di 3 giorni. Poi puoi selezionare fino a 10 campagne da comparare. Il terzo passo è selezionare se desideri comparare le campagne singolarmente (alcune o una) o compararle tra di loro (tutte le email). A seconda di ciò che scegli, otterrai numeri molto diversi. Se scegli l’opzione alcune o una mail, combinerà le tue 10 mail e a seconda dei click e delle aperture, posizionerà, infine, i contatti in una lista. L’opzione tutte le mail prenderà tutte le campagne e cercherà contatti che hanno aperto e cliccato tutte le mail che hai selezionato. Questo porterà ad un numero molto ridotto. Infine, puoi scegliere semplicemente se vuoi una lista di persone che hanno aperto o cliccato o entrambi! Dopodiché, sarai capace di creare una seconda lista basata su impostazioni diverse. A questo punto, puoi anche calcolare il numero di ciascuna serie in modo da visualizzare il numero di contatti contenuto in ciascuno, dal momento che richiede tempo assemblare la lista. Non scordare di nominarle e salvarla! Click Focus Il Click Focus è diverso da Click e Open. Questo non confronterà le email stesse ma gli URL nelle email. Per cui se mandi promozioni o se le tue email contengono un sacco di URL, questa è l’opzione migliore per te. Comparando tutti i prodotti e gli URL è difficile manualmente, ma Click Focus automatizza il processo e permette agli utenti di creare delle liste basate su certe impostazioni. Proprio come Open e Click puoi selezionare tra le tue 50 campagne più recenti quelle che sono più vecchie di 3 giorni e puoi selezionare fino a 10 campagne. Un po’ simile a Click e Open ma ancora diverso. La differenza tra l’opzione precedente e Click Focus è che richiede l’azione extra di selezionare le URL di cui vuoi i contatti. Per esempio, se sei un venditore di articoli sportivi e hai diverse email legate a sport diversi, puoi creare una lista Click Focus di contatti che sono interessati ad articoli da calcio, poi puoi creare una strategia per indirizzarti solo ai giocatori di calcio, basandoti sui loro click. Questo è esattamente come Campagne Mirate è stato pensato. Dunque, il primo passo è scegliere le campagne che vuoi esaminare, poi scegli l’URL di cui vuoi vedere i contatti. Puoi selezionare fino a 10 campagne e 10 URL da comparare. Il prossimo passo è selezionare QUALSIASI o TUTTE le liste. Questo si avvicina molto al concetto di prima che è spesso difficile da cogliere. Se scegli QUALSIASI, il sistema raccoglierà i contatti che hanno cliccato l’ultima volta sull’URL di QUALSIASI email. Se scegli TUTTE, il sistema guarderà tutte le campagne e raccoglierà i contatti che hanno cliccato su TUTTE le email. L’opzione TUTTE produrrà molto più probabilmente un numero più significati dell’altro. Dai un nome alla lista e salva. Cosa Devi Fare Se hai appena iniziato potrebbe essere un compito che ti spaventa, se non hai ben chiara la tua direzione. Per iniziare, avrai bisogno di determinare quali sono gli obiettivi che deve raggiungere la segmentazione della lista e come misurerai il tuo successo. Devi anche capire quale sarà la tua strategia. Lo strumento Campagne Mirate di Benchmark rende più facile individuare i tuoi clienti fidati. Se non lo hai ancora usato, provalo e fammi sapere come va.


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Comprendere I Report del tuo Email Marketing

Comprendere I Report del tuo Email Marketing

Strategie Email Marketing • luglio 3, 2017

Quando fai email marketing 24 ore al giorno per 10 anni, comprendere i dati importanti dei tuoi report è una cosa essenziale. Mi imbatto spesso nella seguente domanda riguardo le tante funzioni che offre la nostra piattaforma “Cosa significa tutto questo?” Ogni marketer dovrebbe avere quanto meno l’idea di questi fattori in modo da godersi pienamente i frutti della sua campagna. Benchmark offre sei tipi di report per aiutare i marketers ad identificare il loro obiettivo e gli iscritti fedeli. 1. Report delle Email Vi offriamo la tracciabilità in tempo reale delle vostre email e delle campagne sui social media. Ti dà la base per capire meglio i tuoi iscritti, i tuoi clienti e i tuoi fan usando queste statistiche. A tutti piace vedere alte percentuali di apertura e un addizionale aumento di traffico dovuto ai click delle email. Vediamo anche di capire in che modo gli altri dati ti danno informazioni e come li puoi applicare per identificare la crescita del tuo email marketing. Dai un’occhiata a questo report per capire quanti iscritti hanno aperto la tua campagna e, cosa più importante, chi ha cliccato su cosa. Le basi: Tasso di apertura: si spiega quasi da sé. Questo è il numero di utenti unici che ha aperto la tua mail. Bounce: include la lista di utenti che sono temporaneamente o permanentemente impossibilitati a ricevere le tue mail. Questi bounce, detti soft bounce, sono dovuti alla casella piena o a un disservizio del cliente momentaneo. Il bounce permanente, detto hard bounce, accade quando si è in presenza di indirizzi email falsi o sbagliati. Stai alla larga dai bounce e rimuovi gli hard bounce all’istante dalla tua lista. Link cliccati: controlla quale link nella tua campagna ha ricevuto più click e chi tra gli iscritti ha cliccato su quei link. Disiscritti: il numero ti dice quali sono gli iscritti che non sono più interessati nel ricevere le tue campagne. Assicurati di aggiornare il database e trattenerti dal mandargli campagne nel futuro. Email Inoltrate: controlla questo parametro per vedere a quante persone è realmente piaciuta la tua campagna e l’hanno condivisa con i propri amici e clienti.   La funzione mappa dei click ti dirà la percentuale di iscritti che hanno cliccato sui tuoi pulsanti call-to-action. Questo può aiutarti a progettare la tua prossima campagna con CTA più mirati.   Report di Confronto delle Campagne: questo è uno strumento molto potente che confronta campagne multiple sulla base dei tassi di apertura, click, bounce, ecc. Questo report può essere d’aiuto per capire come i tuoi iscritti hanno reagito alla campagna. Con la funzione geo-tracciamento puoi sapere in quale parte del mondo i tuoi iscritti aprono le tue mail. Segmenta facilmente le liste in base ai fusi orari per essere sicuro che le tue email vengano consegnate all’orario che vuoi. 2. Report dei Test A/B L’A/B Testing è una pratica comune nel email marketing. Con un pubblico molto ampio e con un sacco di contenuti, a volte è difficile giudicare quali parole o quale stile potrebbe piacere agli iscritti. Vogliamo che a loro piaccia la campagna in modo che la aprano e continuino ad aprire le mail future che gli invii. Ma che linea dovresti usare? Quale format è migliore? Queste domande frulleranno sempre nella testa di un marketer prima di inviare una campagna. La risposta a queste domande viene nella forma dell’A/B Testing. Puoi testare non solo il tema, ma puoi anche testare diverse campagne.   I report dei Test A/B possono essere visti nella sezione Report della tua bacheca. Seleziona la campagna A/B di cui vuoi analizzare i risultati. Puoi vedere le aperture, i bounce e gli inoltri per quella campagna.   3. Report dei Sondaggi Questa funzione unica ti aiuta a conoscere meglio i tuoi iscritti. Puoi chiedere la loro opinione su molte tematiche e sviluppi dell’azienda. Benchmark ti premette di creare un sondaggio in pochi minuti per raggiungere il tuo pubblico su qualsiasi dispositivo. Puoi inserire i sondaggi sul tuo dominio o in qualsiasi pagina web.   I report del sondaggio così creato sono visibili sotto il menù dei Report nella dashboard. Vedi la risposta, esporta in file PDF o usalo di nuovo per un altro sondaggio. Valuta la risposta individuale e quella globale per aiutarti ad avere ancora più successo nelle tue future avventure di lavoro. 4. Report Questionari Usando i Questionari puoi scoprire cosa piace ai tuoi iscritti. I Questionari creano più coinvolgimento tra gli iscritti e l’azienda. Simile ad un sondaggio, un questionario può essere distribuito nelle tue campagne oppure essere messo su una pagina web. Puoi usare un questionari per capire cosa vogliono i tuoi iscritti, di cosa hanno bisogno e cosa gli piace.   Puoi vedere le statistiche per ciascun poll cliccando su ciascun oggetto sotto il nome dei Questionari. Puoi vedere la percentuale di voti ricevuti da ciascun opzione inserital. I questionari  ti danno l’impareggiabile convenienza ed efficienza di un coinvolgimento diretto con i tuoi iscritti.   5. Report Automazioni Nel 2016 abbiamo introdotto questo strumento fantastico per i nostri clienti. Questo strumento ha aiutati a diventare dei Marketers Orientati alla Precisione dando al proprio email marketing l’autopilota. I report sui percorsi automatizzati creati dagli utenti in Automazioni Pro possono essere visti nella sezione Report sulla dashboard. I report delle mail sono simili a quelli disponibili per le campagne generiche. È utile capire quale percorso  automatizzato funziona meglio per il prodotto e quale ha bisogno di un po’ di attenzioni.   Conclusione In conclusione, i miglioramenti dell’email marketing sono basati su alcuni parametri importanti che qualsiasi marketer deve capire. Seguendo alcuni consigli come mantenere una lista opt-in, scrivere degli oggetti avvincenti, mantenere una certa frequenza di invio può aiutare a migliorare qualsiasi parametro spiegato sopra.


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Approfondimenti su Spamhaus e SpamCop

Approfondimenti su Spamhaus e SpamCop

Strategie Email Marketing • aprile 4, 2017

Nei post precedenti, abbiamo discusso i tipi di trappole spam e come un marketer di email può starne alla larga. In questo articolo, parleremo dei servivi di blacklist Spamhaus e Spamcop. Spamhaus Spamhaus è un’organizzazione internazionale no-profit che aiuta la maggior parte dei Fornitori di Servizi Internet, ESP, corporazioni e altri venditori di sicurezza nel tracciare gli spammer e bloccare la maggior parte dello spam e dei malware che si trovano nella rete. Fornisce diverse blacklist tra cui SBL, XBL, PBL, DBL e ZEN, che possono essere usate dai fornitori dei servizi mail per proteggere dalle attività di spam. SLB – La Block List di Spamhaus è una raccolta di indirizzi IP da cui Spamhaus raccomanda di non ricevere email. È aggiornata da un team devoto di investigatori diffusi in più di 10 nazioni. XBL – Exploits Block List è un data base in tempo reale di indirizzi IP di PC infetti dirottati da terze parti, inclusi proxi aperti (http, socks, AnalogX, Wingate, ecc), worm/virus con congegni spammosi o altri tipi di sfruttamenti di trojan. PLB – La Polici Block List è un database DNSBL degli intervalli di indirizzi IP degli utenti finali a cui non si dovrebbe inviare email SMTM non autenticate da alcun server di mail, eccetto quelli dotati di un ISP specifico per l’uso del cliente. Il PBL aiuta la rete a rafforzare la propria Politica di Accettabilità per gli intervalli di indirizzi IP dei clienti dinamici e non MTA. DBL – La Domain Block List è un database di domini in tempo reale (di solito domini di siti web) trovati in messaggi di spam. Un software del server delle mail capace di fare una scansione del contenuto dei testi dei messaggi per gli URI, può usare DBL per identificare, classificare e respingere lo spam contenente domini elencati nella DBL. ZEN – Questa è l’ultima lista di Spamhaus che combina tutte le zone di blocklist. È la più raccomandata, dal momento che integra le caratteristiche di SBL, XBL, PBL. Piuttosto, dovresti usare solo zen.spamhaus.org nella tua configurazione della blocklist di IP. Non usare mai ZEN in combinazione con altre blocklist di IP di Spamhaus dal momento che ti farà solo perdere DNS e rallenterà la coda delle mail. SpamCop Spamcop è il servizio premium per la segnalazione dello spam e crea le sue liste sondando il web e dalle segnalazioni degli utenti. Spamcop scopre la genesi delle email indesiderate e avverte il Fornitore dei Servizi Internet pertinente. Il suo servizio di segnalazione è gratis e puoi iniziare cliccando su questo link: https://www.spamcop.net/anonsignup.shtml. Cos’è la Blocking List di Spamcop (SCBL)? La Blocking List di Spamcop (SCBL) è uno strumento combattivo per l’eliminazione dello spam che indicizza gli indirizzi IP che hanno trasmesso email segnalate agli utenti di Spamcop. SCBL è una lista di siti veloce e automatica che invia email segnalate, con fonti multiple di segnalazione, inclusi report automatici e le sottomissioni degli utenti di Spamcop. SCBL elimina dalle liste velocemente e automaticamente anche quei siti in cui la segnalazione cessa. Puoi leggere le regole di funzionamento di SCBL e la sua implementazione qui: https://www.spamcop.net/fom-serve/cache/297.html. Cosa fare se sei in una blacklist di Spamhaus o Spamcop? Agisci prontamente: Per sapere se sei in una lista di Spamhaus, inserisci il tuo indirizzo IP o il tuo dominio qui: https://www.spamhaus.org/lookup/. Se sei bloccato su Spamhaus, farti eliminare dalla lista deve essere la tua prima preoccupazione dal momento che andrà ad intaccare la tua affidabilità. Rivedi le tue email recenti per trovare la possibile causa che ti ha portato nella blacklist. Cerca nella tua lista delle respinte o ID di email non attivi. Risolvi la questione: Per essere eliminato da una lista di Spamhaus, devi sistemare il problema che ha causato il tuo ingresso nella blacklist. Il tuo supporto tecnico ti guiderà nel processo. Alcuni dei punti che dovresti controllare sono: Rivedere il procacciamento della lista – Indaga in tutte le fonti di acquisizione della tua lista e smettila di inviare email a liste prestate o comprate. Segui tutte le componenti coinvolte per mantenere la qualità della tua lista, come la validazione degli indirizzi mail e l’implementazione di un doppio opt-in. Rimuovi ID inattivi o respinte: Gli utenti inattivi sono vulnerabili alle trappole per lo spam. Questi sono utenti non impegnati nelle tue campagne per cui deve essere messa in atto una politica di segmentazione per filtrare questi contatti. Il fornitore della mailbox invierà un codice utente sconosciuto un anno prima di trasformarsi in una trappola per spam. È importante che tu identifichi le respinte e che rimuova i contatti identificati sul loop di feedback. Quando hai terminato le operazioni sopra indicate, segui il procedimento di delisting qui: https://www.spamhaus.org/lookup/. Nel completare il modulo di delisting, informali brevemente che hai sistemato la questione. Una volta rimosso da una blacklist, assicurati di monitorare parametri come il tasso di lamentela, tasso di utenti sconosciuti e che le trappole per lo spam funzionino propriamente.


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Come fanno gli indirizzi email inattivi a diventare Trappole Spam?

Tecniche Email Marketing • settembre 20, 2016

Le aziende che usano molto l’email marketing devono sempre controllare il  livello di spam delle proprie email prima di cliccare il tasto invio. Anche se segui tutte le regole di un buon email marketing, stai forse diventando vittima delle trappole spam? Questo accade quando non mantieni sufficientemente aggiornata la tua lista di sottoscrizioni. Gli ISP scelgono gli indirizzi non operativi per usarli come trappole spam. Una trappola spam è un indirizzo email che è stato specificatamente creato dagli ISP per trovare gli spammer. Gli ISP scelgono degli indirizzi email inattivi a caso e li personalizzano nella propria versione di trappola spam. Potrebbe trattarsi di quegli indirizzi email che un tempo erano attivi, ma che dopo un periodo di inattività hanno cominciato a produrre respinte hard. Se questi indirizzi ricevono delle email, gli ISP capiranno che la lista è stata comprata o affittata. Molti marketer digitali perlopiù legittimi, ma sfibrati, cadono in questa trappola se non aggiornano regolarmente la loro lista. Elimina i contatti con respinte hard o finirai bloccato nel cestino dello spam Coloro che inviano email dovrebbero aver chiaro che tipo di respinte ricevono dalle loro campagne email. Le respinte hard avvengono quando l’indirizzo email non è valido o è inesistente. Tutti i tipi di indirizzi email terminati, inclusi gli alias Hotmail, mandano rimbalzi hard, anche se i loro indirizzi primari sono ancora attivi, perché i Mailer Daemon non riescono ad identificarli. Se continui a mandare email a respinte hard, gli ISP fiuteranno lo spamming e alla fine ti butteranno nel cestino dello spam. Il tasso di abbandono può essere più di un terzo della tua lista Il tasso di eliminazione è un fattore importante per ogni business con un modello di servizio basato su iscritti. Può moltiplicarsi fino ad un terzo ogni anno. Possono esserci diverse ragioni per cui la gente abbandona i propri indirizzi email, ma uno di questi potrebbe essere il rapido aumento dell’uso di alias Hotmail da parte dei clienti. La gente nasconde ai marketer i propri contatti email primari creando degli alias che vengono poi eliminati. La ragione primaria che motiva l’abbandono delle email è il valore e l’efficacia della tua campagna di marketing. La mancanza di rilevanza del contenuto e il mandare troppe email potrebbero essere alcune delle ragioni imputabili al marketer. Un’altra ragione potrebbe essere il cambio di dominio, magari una nuova impresa non è riuscita a svilupparsi e tutti gli indirizzi ad essa associati hanno incominciato a mandare rimbalzi hard. I tipi di trappole spam più comuni sono: Le trappole spam chiamate Pure, Pristine, o Vere sono create dagli ISP, dai provider di email, o da servizi di blacklist come Spamhaus e Spamcop. Questi inseriscono su siti web pubblici, degli indirizzi email che un utente normale non può vedere, ma che un robot che capta gli indirizzi in rete invece può catturare. Inviare un’email a trappole spam pristine può causare diversi problemi di deliverability e può condurre alle blacklist. Le trappole spam Riciclate sono quegli indirizzi email che venivano usati da utenti reali in passato, ma poi abbandonati e convertiti in trappole dai provider di posta elettronica. Se segui pratiche ambigue di raccolta liste, potresti imbatterti in trappole spam riciclate. È possibile eliminare il 100% delle trappole email dalla tua lista? Gli ISP, le autorità anti-spam e i provider di posta elettronica come Gmail, Yahoo, AOL e Hotmail non fanno mai sapere quali indirizzi email siano trappole. Rivelare questa lista comprometterebbe certamente il loro obiettivo di prendere gli spammer. La migliore tra le soluzioni possibili consiste nel seguire buoni procedimenti di acquisizione liste. È sempre meglio monitorare la tua reputazione in maniera proattiva usando il sistema di monitoraggio di reputazione Return Path. Il più grande piccolo cambiamento alla tua strategia di email marketing La tua azienda, per prima cosa, deve cancellare tutti gli indirizzi email con respinte hard. Il risultato sarà visibile sui report della tua campagna sotto forma di un maggior tasso di apertura. Le aziende che si basano sull’email marketing possono essere portate al fallimento dal blocco delle proprie campagne email. Quindi è importante che un email marketer legittimo consideri il ripulire le proprie liste un fattore cruciale tanto quanto pagare gli stipendi. Benchmark Email aggiunge questi indirizzi ad una lista di eliminazione che assicura che, anche quando invii loro un’email, questa non verrà consegnata, perché capiamo che è inutile. Vogliamo che i nostri clienti conducano un email marketing legale, quindi abbiamo deciso di istruirli in merito.


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I migliori 10 oggetti per aumentare i tassi di apertura per le email di vendita

I migliori 10 oggetti per aumentare i tassi di apertura per le email di vendita

Tecniche Email Marketing • maggio 20, 2016

Hai investito tempo per la redazione di una perfetta email di vendita, inserendo collegamenti perfetti e costruendo la perfetta CTA (call to action) per le tue email. Il tuo tempo è stato ben speso? Tutto questo è uno spreco se nessuno si preoccupa di aprire la tua email. È qui che l\'importanza dell\'oggetto diventa l\'argomento di discussione. L\'email marketing è ancora una tra le migliori modalità di comunicazione con prospettive, contatti e clienti. Nell\'era della casella di posta in arrivo piena, prima che i potenziali clienti, contatti o clienti leggano la tua email... la devono aprire. Ecco perché l\'oggetto di una email di vendita svolge un ruolo fondamentale. Maggior numero di persone che aprono le email, maggiore probabilità ci sono per le vendite. Centinaia di miliardi di email di vendita vengono inviate ogni giorno per catturare l\'attenzione del cliente. Quanti messaggi di posta elettronica non letti ci sono nella tua inbox? 200? 500? Probabilmente 1.000 se siete abbonati a innumerevoli mailing list. Le persone oggi ricevono molte email al giorno e la maggior parte di loro vengono aperte. Le persone sono inondate con più informazioni rispetto al passato e hanno meno tempo per assorbire tutto. La maggior parte dei messaggi di posta elettronica sono semplicemente ignorati ... a meno che non abbiano un oggetto che attiri. Secondo uno studio sulle statistiche di posta elettronica, l\'aperura delle email per il 35% dei destinatari è basata sull\'oggetto e il 69% dei destinatari segnala un messaggio come spam basandosi sull\'oggetto dell\'email. Non c\'è un tema specifico per l\'oggetto perfetto, perché ciò che funziona per un business non potrebbe funzionare in modo efficace per un altro. Basta pensare a questo: apriresti un email che ha un oggetto come \"Aprimi\" o \"Ciao\" o \"Urgente\" o \"Registrati per vincere GRATIS iPhone 6S\" o qualcosa di simile? Tutti questi messaggi di posta elettronica vanno direttamente nella cartella di SPAM. Un oggetto non efficace avrà un risultato di 5 volte inferiore di apertura e lettura email. I migliori oggetti per le email di vendita devono essere creativi, accendere l\'interesse nei clienti. Devono avere un oggetto che ispiri curiosità che sia rilevante per loro, e allo stesso tempo che sia informativo. Stai cercando oggetti per le email di vendita interessanti e provocanti che gridano \"Aprimi Ora\"? Bene, qui di seguito trovi alcuni dei migliori oggetti che aumenteranno i tassi di apertura delle tue email. Hai bisogno del mio aiuto?\" o \"Spero questo possa servirti Le persone che oggi vendono di più sono quelle che possono aiutare i loro clienti a risolvere i problemi. Se le vostre email arrivano nella casella di posta elettronica con un oggetto tipo \"Dimmi quali sono le tue difficoltà” o \"Dimmi tutto quello che hai provato e come posso aiutarti\" o qualcosa come \"Spero questo possa servirti\" c\'è una maggiore probabilità per le email siano aperte. Prospettate l\'idea di voler essere di aiuto ai clienti.


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Accordo EU-US Sul Nuovo Trattamento Dati Privacy Che Sostituisce il Safe Harbor

Accordo EU-US Sul Nuovo Trattamento Dati Privacy Che Sostituisce il Safe Harbor

Strategie Email Marketing • febbraio 4, 2016

Ultimamente abbiamo preannunciato la fine del Safe Harbor e cosa questo comportava per gli email marketers. Abbiamo comunque detto che c\'erano altre soluzioni allo studio. Ecco, la settimana scorsa, la Commissione Europea e gli Stati Uniti hanno trovato l\'accordo sul nuovo meccanismo per il trasferimento dei dati oltreoceano: il cosiddetto EU-US Privacy Shield. I principali elementi del nuovo accordo sono: Obblighi stringenti per le aziende che trattano dati personali di cittadini Europei: Le aziende statunitensi che trattano dati di cittadini europei dovranno impegnarsi a dichiarare come questi dati personali sono trattati e come sono garantiti i diritti individuali. Il Dipartimento del Commercio controllerà che le aziende mettano in atto questi impegni, secondo le norme della giurisdizione degli USA. Protezione efficace dei diritti dei cittadini UE, con diverse possibilità di ricorso: I cittadini europei avranno il diritto di fare ricorso qualora dovessero ritenere che la riservatezza dei loro dati sia stata violata. Le aziende avranno precise scadenze per rispondere alle denunce. Secondo il nuovo accordo ci sarà una revisione congiunta annuale per tutte le aziende statunitensi che trattano dati dei cittadini dell\'UE per assicurarsi la corretta applicabilità. Sarà condotta dal dipartimento del Commercio statunitense e dalla delegazione CE. Indubbiamente, il Privacy Shield è una buona soluzione per tutte quelle aziende che dipendono dal trasferimento di dati on-line. Benchmark Email continuerà ad aderire a questa nuova policy e fornirà una protezione completa dei dati dei suoi utenti. Per ulteriori chiarimenti, non esitate a contattarci a support@benchmarkemail.com


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