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WORKSHOP: Come aumentare le vendite nel periodo estivo!

WORKSHOP: Come aumentare le vendite nel periodo estivo!

Tecniche Email Marketing • maggio 20, 2019

Con l’arrivo dell’estate non solo c’è il sole e le belle giornate, purtroppo in alcuni settori si nota anche un tendenza negativa nelle vendite. I fattori sono vari, le decisioni si prendono a settembre, il team che si occupa delle vendite è in vacanza e poi diciamo la verità un po’ tutti respiriamo quest’aria e desiderio di vacanza. Purtroppo questa situazione si ripete di anno in anno, ma proprio per questo abbiamo pensato a te! E se ti dicessi che c’è un modo per continuare a generare lead e vendite in modo automatico? Oggi in questo articolo  ti proponiamo l\'esempio di una strategia basata su una serie di automazioni, alla fine trovi la registrazione del Workshop con tutti i dettagli. Bene cominciamo… Strategia: creare un offerta bundle di due prodotti ad un prezzo inferiore rispetto all\'acquisto singolo per la durata di tutto il periodo estivo. Obiettivo: ottenere un numero maggiore di vendite mentre  sono in vacanza! Per l’esempio abbiamo preso in considerazione un e-Commerce che vende prodotti decorativi realizzati a mano: Il nostro e-Commerce ha a disposizione vari prodotti, tra i più venduti ci sono i  cuscini per divano, per sedie e copriletto: Durante il periodo estivo abbiamo notato che le vendite diminuiscono, e per questo abbiamo pensato a tre idee per cercare di aumentarle: Creare dei bundle dove per esempio vendiamo due cuscini per divano più un copriletto ad un prezzo scontato rispetto all\'acquisto individuale di ogni prodotto. Per mettere in piedi la nostra strategia  utilizzeremo Automazioni Pro, che è lo strumento di Benchmark Email con il quale mettiamo la nostra attività di marketing in “pilota automatico”, questo farà aumentare le vendite mentre noi siamo in vacanza. Per iniziare ad utilizzare al meglio questo strumento si deve inserire il codice di tracking all\'interno delle pagine per tracciare i clienti che le hanno visitate o in cui hanno svolto un’azione (il mio consiglio è di inserirlo in tutte le pagine del tuo sito). Esempio del codice di tracking: <!--JB Tracker--> <script type=\"text/javascript\"> var _paq = _paq || []; (function(){ if(window.apScriptInserted) return; _paq.push([\'clientToken\',\']); var d=document, g=d.createElement(\'script\'),s=d.getElementsByTagName(\'script\')[0];g.type=\'text/javascript\';g.async=true;g.defer=true;g.src=\'https://prod.benchmarkemail.com/tracker.bundle.js\'; s.parentNode.insertBefore(g,s); window.apScriptInserted=true;})(); </script> <!--/JB Tracker→ È importante inserire il codice tracking nel header delle pagine da tracciare. Inoltre, se hai un eCommerce ricorda che puoi integrare Benchmark con: WooCommerce Shopify BigCommerce 3dcart WordPress Volusion Recurly PayPal Stripe E se tra queste opzione non trovi il tuo e-Commerce, Benchmark si integra perfettamente con Zapier e PieSync, che dispongono di oltre 100 integrazioni per e-Commerce. Torniamo al nostro esempio. Una volta che abbiamo fatto l’integrazione di Benchmark con il nostro e-Commerce, non ci resta altro che inserire i moduli di iscrizione nelle pagine per acquisire i nuovi iscritti e potenziali lead. Il modulo di iscrizione Integrato è l’ideale grazie alla facilità con cui si adatta al disegno della pagina web, inoltre per pubblicarlo, possiamo scegliere l’opzione di Codice HTML/Javascrpt + Codice di tracking, in questo modo iniziamo a tracciare fin dall\'inizio gli iscritti. Bene, adesso che abbiamo sistemato i punti di contatto con il cliente, possiamo iniziare a lavorare sul resto della strategia. Questa strategia si applicherà sia ai nuovi iscritti che a quelli già acquisiti. Andremo ad acquisire i nuovi iscritti attraverso: La nostra pagina web, con un modulo iscrizione a popup dove mostreremo la nostra offerta, in questo modo incentiviamo l’iscrizione per ricevere la promo. Creeremo varie campagne su Facebook Ads con l’offerta. L’integrazione la faremo tramite Zapier: Nei social network creeremo dei post per alimentare la pagina di registrazione dedicata alla promozione. Inoltre abbiamo già il nostro database di iscritti da poter sfruttare, ai quali invieremo delle campagne di Email Marketing con l’offerta dedicata. Iniziamo con i nuovi iscritti. I nuovi iscritti inizieranno il loro percorso nel nostro imbuto di vendita con l’automazione di Benvenuto. In questa automazione forniremo loro il codice sconto e la pagina per procedere con l’acquisto. In questa prima automazione di benvenuto ci saranno clienti più impulsivi che acquisteranno subito e altri che necessitano di più tempo per prendere una decisione. Per questi utenti più indecisi prepariamo l’automazione di follow up, che sarà composta da 5 campagne: Giorno 1 Perchè scegliere noi?: In questa prima campagna dobbiamo mettere in risalto le motivazioni per convincere all\'acquisto. Giorno 3 Promemoria dello sconto: Cerchiamo di creare un urgenza in quanto lo sconto ha una scadenza. Giorno 5 Bundle e opzioni: Qui portiamo l’attenzione nuovamente sull\'offerta del bundle, inoltre proponiamo anche delle altre alternative. Giorno 10 Scadenza sconto: Qui torniamo a portare l’attenzione sull\'urgenza con un messaggio del tipo: Il tuo sconto scade tra 5 giorni! Giorno 15 Ultima chiamata: Qui facciamo riferimento all\'urgenza nuovamente, indicando che lo sconto sta per scadere. In questa automazione di follow up separeremo gli iscritti che hanno acquistato da quelli che invece ancora non lo hanno fatto, in questo modo invieremo le campagne solo a quelli che ancora non hanno preso una decisione. Tutti gli iscritti che si sono trasformati in clienti, verranno aggiunti all\'automazione di Richiesta Feedback. Questa automazione è molto importante, qui chiederemo se il prodotto acquistato è stato di loro gradimento, se soddisfa le loro aspettative e se il processo di acquisto è stato piacevole. Questo tipo di feedback ci permette di migliorare sotto molti punti di vista. A questo punto dobbiamo anche pensare agli iscritti che non hanno ultimato l’acquisto, pur avendo inserito merce nel loro carrello. In questi casi è bene attivare una automazione di Carrello Abbandonato per dare la giusta attenzione a questi possibili clienti. Infine, dobbiamo pensare anche a tutti quei clienti che si sono registrati per ricevere lo sconto ma non hanno concluso l’acquisto, per loro faremo il retargeting attraverso Facebook e l’automazione di retargeting, in questo modo copriamo tutti i canali che abbiamo a disposizione. Adesso è arrivata l’ora di iniziare a lavorare sul database dei contatti che ci siamo costruiti nel tempo. Vediamo i tre gruppo che andremo a creare: Gli iscritti che non hanno mai comprato. I clienti che hanno acquistato e lasciato un feedback positivo. I clienti che hanno acquistato e lasciato un feedback negativo. A tutti i clienti che hanno lasciato un feedback negativo non invieremo nulla, non è la strategia adatta a loro. I primi, quelli che sono iscritti ma non hanno ancora acquistato, li metteremo allo stesso piano dei nuovi iscritti. Invieremo una prima campagna informativa, e quelli che mostrano interesse saranno inclusi nelle automazioni che abbiamo creato in precedenza. Per i contatti che sono già clienti e sono soddisfatti degli acquisti precedenti, invieremo una campagna informativa e li includeremo in un’automazione di follow up, meno insistente rispetto ai nuovi iscritti. Questo a grandi linee è lo schema della strategia messa in atto nel Workshop, alla fine dell\'articolo trovi la registrazione.   Se hai trovato questo articolo interessante, condividilo con i tuoi colleghi ed amici. [embed]https://www.youtube.com/watch?v=tb98zbJQn4I&feature=youtu.be[/embed]


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Muovi i primi passi nella Marketing Automation

Muovi i primi passi nella Marketing Automation

Tecniche Email Marketing • marzo 9, 2019

Probabilmente hai già sentito parlare della Marketing Automation, e forse ti sei anche fatto un’idea di che cos’è. In questo articolo parleremo su come muovere i primi passi e utilizzare le automazioni e strumenti come “Automazioni Pro”. In sé l’uso di questo strumento è abbastanza semplice, la cosa più complessa è creare e stabilire una strategia, e per questo siamo qui, per darti alcune idee e passi chiave per iniziare. Che cos’è la Marketing Automation? “Con il termine marketing automation ci si riferisce a software che permettono di automatizzare alcune attività ripetitive di marketing e vendite in base a delle condizioni pianificate.” È la stessa cosa che fare Email Marketing? Non è la stessa cosa. L’attività di Email Marketing si basa sul inviare campagne mirate a informare, vendere o promuovere prodotti o servizi. Quindi l’Email Marketing è uno dei vari elementi che compongono la Marketing Automation. Che benefici porta la Marketing Automation? Inviare contenuto mirato e rilevante ai clienti o lead in base alle pagine visitate nel tuo sito web. Segmentare i clienti o lead in base al comportamento, interesse, pagine visitate, acquisti effettuati ecc. Sviluppare percorsi di vendita e marketing per migliorare i funnel di conversione. Quante interazioni devi avere con un lead per convertirlo in cliente? Secondo Nimble, servono tra 5 e 7 interazioni con lead prima che diventi un cliente pagante. Ma cosa si intende per interazione? Per interazione si intende tutte quelle volte che un lead entra in contatto con un brand attraverso la pagina web, social network, una chiamata, una demo, Google Ads, Facebook Ads, ecc. L\'obiettivo principale con la marketing automation è proprio mettere insieme questi punti di contatto per creare funnels o percorsi di conversione per trasformare automaticamente i lead in clienti. Empatia con il cliente La Marketing Automation serve per entrare in contatto con il cliente ideale, al momento giusto e utilizzando il messaggio adatto all’interno del funnel. Ottenere questo connubio non è affatto semplice. Ciò che rende difficile raggiungere questo obiettivo è che in molte occasioni le aziende pensano più a cosa è utile per loro e non per il cliente. Per questo è importante porsi delle domande prima di iniziare una qualsiasi automazione: Quando un cliente visita la pagina web, ha già tutte le informazioni che gli servono o devo inviarne altre? Nell\'email di benvenuto sto apportando informazioni utili al cliente o per la mia azienda? Gli iscritti sono interessati al contenuto delle mie campagne? Fai attenzione a come reagiscono i tuoi iscritti alle tue campagne, analizza le aperture, i clic, le cancellazioni e le  motivazioni. È importante fare degli AB test, il marketing si basa su dati e solo facendo delle prove puoi ottenerli. Ascolta i tuoi iscritti. PARTI DI UN FUNNEL DI VENDITA Considerazioni prima di creare un automazione o un funnel di vendita/marketing Metti nero su bianco: Prima di iniziare a creare l’automazione è consigliato metterla su carta. In questo modo sarai in grado di capire i punti deboli prima di attivare tutto nel software. Crea automazioni semplici: Creare un funnel non significa inviare decine di campagne in base alle azioni dell’utente (cioè se ha aperto o meno l’email). Inoltre se crei un’automazione con decine e decine di condizione sarà più complesso trovare un eventuale errore, per questo è meglio avere 10 diverse automazioni anzi che una enorme. Rispetta i tempi: Presta attenzione alle necessità dei tuoi iscritti nelle diverse tappe del funnel. Se per esempio si è appena registrato, non risponderà mai a una call to action “COMPRA ORA!”. Invece sarà più interessato a ricevere un contenuto gratuito che apporti valore (ad esempio un pdf scaricabile o uno sconto). Valuta, impara e migliora: Le prime automazioni servono per capire cosa funziona meglio e cosa no, e conoscere l’esperienza che vivono i clienti. Una volta acquisiti i dati analizzali per capire come migliorare. Inizia con un test: Non c’è un’automazione perfetta, mi spiace. Non perdere tempo nel cercare di crearla perchè è inutile. Come detto precedentemente si basa tutto su prove, test, solo in questo modo puoi cercare sempre di migliorare i risultati. L’unica cosa che ti consiglio è di lanciarti e iniziare a provare. 4 Modelli per creare un funnel di vendita MODELLO 1: BENVENUTO Il lead si è appena registrato. Sicuramente l’ha fatto per ricevere in cambio uno sconto o un PDF scaricabile, e questa prima automazione è quella di benvenuto: MODELLO 2: ENGAGEMENT In questo momento l’iscritto sta valutando e confrontando il nostro prodotto con quello della concorrenza. Che tipo di informazioni dobbiamo dargli per convincerlo? In questo momento dobbiamo risolvere tutti i dubbi iniziali del cliente, dargli l’opportunità di capire i vantaggi del nostro prodotto rispetto alla concorrenza, e fargli avere il parere di altri clienti soddisfatti. MODELLO 3: VALUTAZIONE Con questo modello dobbiamo essere in grado di portare il nostro iscritto ad accettare una demo, una chiamata o una prova gratuita. A questo punto il nostro iscritto sta iniziando a prendere una decisione e dobbiamo portarlo a scegliere il nostro prodotto. MODELLO 4: CARRELLO ABBANDONATO I nostri iscritti pensano a mille cose anche in fase di acquisto e a maggior ragione online. Per questo la cosa più ovvia è riportare l’attenzione dell’iscritto a questa fase per cercare di completare la vendita con successo. Questi che abbiamo visto sono alcuni dei modelli di funnel che puoi creare per adattare la marketing automation al tuo business. Realmente la parte più difficile della Marketing Automation è iniziare. Se gestisci una piccola media impresa sicuramente mettere in piedi questo tipo di strategia ti spaventa. Ma ti assicuro che quello che devi fare è iniziare a pensare e mettere per iscritto la strategia. La chiave per ottenere il successo in questo tipo di marketing è fare test e prove. Ricorda che anche se sbagli in realtà hai acquisito altri dati che ti aiuteranno a migliorare ed evitare altri errori. Qui sotto trovi la parte uno del webinar, sempre sul nostro canale di Youtube trovi la parte due. Non dimenticarti di iscriverti per rimanere aggiornato su tutti i video tutorial e sulle novità della Marketing Automation e Email Marketing.     


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Come interpretare i risultati del tuo primo invio

Come interpretare i risultati del tuo primo invio

Tecniche Email Marketing • settembre 5, 2018

Utilizzare una piattaforma di Email Marketing non si basa sul semplice invio di email, ma è il mezzo per coinvolgere i tuoi clienti. Secondo un’indagine statistica di Demand Metrics, le tre principali ragioni per cui le aziende decidono di fare email marketing sono: Comunicare con i propri clienti Acquisire potenziali clienti Promuovere il proprio brand Tra le altre motivazioni ci sono anche aumentare le vendite e solo il 3% non ha nessun obiettivo. E il tuo obiettivo qual è? Ricordati che è fondamentale stabilire un obiettivo per sviluppare una strategia. Come devi interpretare i risultati della tua prima campagna? Quando accedi ai report delle email inviate ti trovi davanti ad una schermata come questa: A prima vista trarre delle conclusioni da questi dati è un po’ difficile, per questo più in basso forniamo delle percentuali: Adesso è più semplice analizzare i dati per migliorare le prossime campagne. In questo esempio abbiamo una campagna informativa composta da solo testo e un logo. È stata inviata ad una lista di contatti acquisita dal 2017 dove ogni giorno si aggiungono nuovi iscritti. Andiamo a vedere meglio i risultati: PERCENTUALE APERTURE: possiamo definirlo molto buono. Si nota che è una campagna con informazioni utili per gli iscritti. Il prossimo obiettivo è arrivare ad un 35%. PERCENTUALE RESPINTE: diciamo che siamo al limite. L’ideale è portare la percentuale il più vicino possibile allo zero, per questo è importante una manutenzione costante della lista, nell\'articolo sulla pulizia della lista ti diamo alcuni utili consigli. Adesso andiamo a vedere le interazioni: Nella sezione Interazione dei clic, troviamo tutte le informazioni relative ai click sui collegamenti. Cliccando sul numero, abbiamo una specifica completa con informazioni come indirizzo email, nome dell\'iscritto e data del clic. Questa campagna essendo solo a titolo informativa aveva un solo link inserito nel logo, per questo abbiamo un tasso di clic così basso. I click si calcolano sempre in base alle aperture. È difficile stabilire con precisione un tasso di clic ideale, dipende dal tipo di obiettivo che ha l’email (informativo o vendita) e da come viene disegnata (utilizzo di link, CTA call to action). Se il tuo obiettivo principale è il clic allora il tasso non deve essere inferiore al 1%, in caso contrario devi rivedere la tua strategia di comunicazione o presentazione. Inoltre, sempre in questa sezione trovi i link cliccati e quante volte gli iscritti li hanno visitati. Un altro strumento molto utile all’interno del report è la Mappa dei Click, qui hai una panoramica della campagna dove vengono evidenziati i link e la percentuale di click ricevuti: Puoi anche analizzare il numero di clienti che si sono cancellati dalla tua lista e facendo clic sul numero sarai in grado di leggere le motivazioni. Un aspetto che non devi sottovalutare è il tasso di lamentele o segnalazioni, questo indica il numero di iscritti che hanno considerato la tua campagna come spam. Anche in questo caso facendo clic sul numero potrai visualizzare i dettagli, come vedi nella foto qui in basso.   Anche in una lista costruita con il double opt-in è possibile ricevere delle segnalazioni di spam, soprattutto nei casi in cui non si utilizza la lista da tempo. È possibile che dopo tempo senza ricevere nulla da te, gli iscritti si dimentichino dell’iscrizione fatta. Se invece ricevi varie segnalazioni, è il caso di verificare e analizzare nuovamente il processo di acquisizione dei contatti. Il consiglio che noi diamo ai nostri clienti è di inserire sempre questi bottoni nel footer per avere un maggior numero di dati. Subito dopo le segnalazioni di abuso, troviamo gli inoltri. In questa sezione, già come indicato dal nome trovi chi ha ricevuto la tua campagna grazie ad un inoltro. Nel finale di questa scheda troviamo un grafico con il rendimento orario della campagna: Questo grafico è indispensabile per conoscere le abitudini dei nostri iscritti. Come puoi vedere in questo esempio, la campagna è stata inviata il 22 giugno alle ore 07:30 del mattino. In questo caso era un venerdì, e dal grafico vediamo che la maggior parte degli utenti hanno aperto l’email il sabato 23 alle 10 del mattino e l’altra parte degli iscritti l’ha aperta il lunedì mattina. Cosa si evince da questi dati? Che la maggior parte degli utenti legge le email al mattino quando arriva in ufficio. Adesso sappiamo quando inviare le nostre campagne per ottenere un tasso di apertura migliore. Hai a disposizione anche la mappa di geolocalizzazione, per sapere in quale parte del mondo vengono lette le tue campagne. Se invii le tue emails in vari paesi è un dato molto interessante avere la posizione delle aperture. Tieni anche a mente che la localizzazione viene fatta tramite gli indirizzi IP. Se sono impostati come IP Statico i dati sono da ritenersi corretti, nel caso in cui siano impostati come IP Dinamico viene attribuita la posizione in base alla zona di apertura di quel momento. Tutti i dati sono esportabili come PDF o Excel, inoltre in caso hai attivato dei sub-account puoi condividere la campagna anche con i sub-account. Quali risultati mi devo aspettare dal mio primo invio? Rispondere a questa domanda non è una cosa semplice visto che ci sono moltissimi fattori che influenzano i risultati come per esempio: Lista contatti vecchia Lista contatti verificata Lista contatti recente Disegno dell’email Oggetto utilizzato Dominio pubblico o privato Corretta configurazione dei record SPF e CNAME Avere una IP Dedicata E questi sono solo alcuni dei fattori. Per adesso ti possiamo consigliare di stabilire come obiettivo queste percentuali: Tasso aperture: 15% Tasso respinte: 2% Tasso cancellazione: 0,75% Tasso segnalazione abuso: 0,05% Se non riesci ad ottenere questi risultati, contatta pure il nostro supporto, saremo più che felici di aiutarti. Se non hai ancora provato la nostra piattaforma clicca qui per aprire il tuo account di prova gratuita. Adesso non ti rimane che iniziare a inviare le tue campagne e analizzare i dati.


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Tutto ciò che devi sapere sulla manutenzione della lista

Tutto ciò che devi sapere sulla manutenzione della lista

Tecniche Email Marketing • luglio 20, 2018

Nella maggior parte dei casi, dopo aver effettuato un invio, ci si dimentica di svolgere alcune piccole azioni importanti. Per esempio una di queste è la pulizia della lista. Sapevi che gli ISPs(servizi come Gmail,Hotmail,Libero…) verificano costantemente se invii ad indirizzi non validi? Beh è proprio così che funziona. Per questo una corretta manutenzione della lista è importantissima per il tuo tasso di aperture. Dopo aver valutato i risultati del tuo invio devi prendere delle decisioni. Per esempio una di queste può essere eliminare tutti gli iscritti che non aprono più le tue email, in quanto si tratta di indirizzi dormienti, puoi prendere in considerazione le ultime 30 campagne se hai paura di perdere troppi contatti. Eliminare questi indirizzi dormienti è utile perchè alcuni provider li trasformano in trappole spam per rintracciare gli spammer, e con questo passaggio eviti il rischio di essere segnalato come spammer. Quando parlo di pulire una lista mi riferisco ad eliminare le respinte e gli iscritti inattivi da tempo. All’interno del sistema di Benchmark Email trovi tre categorie di respinte: Respinte Confermate: indirizzi inesistenti che negli ultimi tre invii il server ha sempre respinto. Respinte Hard: indirizzi non validi come i precedenti, e una volta che il server respinge tre volte la campagne passeranno tra i confermati. È consigliabile eliminarli prima che diventino confermati. Solitamente sono domini o indirizzi cancellati o scritti male. Respinte Soft: Sono indirizzi che temporaneamente non sono raggiungibili e quindi non è stato possibile consegnare la campagne. Questi indirizzi sono da considerarsi ancora validi, visto che il problema è momentaneo. Per problema temporaneo si intende per esempio che la casella di posta è piena e pertanto fino a quando non viene svuotata, non sarà possibile consegnare le campagne. Una volta che si risolve il problema l’indirizzo sarà nuovamente raggiungibile. La pulizia sembra una cosa superflua, ma avrai modo di verificare tu stesso dei benefici grazie al pannello di reputazione che trovi nella Home del tuo account di Benchmark Email. In questo pannello troverai un punteggio che va da 1 a 8 e misura la tua reputazione. Sai cos’è la reputazione? La reputazione è un modo per misurare l’esito che stanno ottenendo le tue campagne. Per ottenere questa valutazione si misurano fattori come respinte, aperture e clic. Con una corretta manutenzione della tua lista sarai in grado di migliorare la tua reputazione e di conseguenza anche l’interazione con le tue email. Oltre a questo enorme vantaggio, riducendo le dimensioni della tua lista e rimanendo solo con gli indirizzi attivi andrai a risparmiare sul piano tariffario. Sicuramente tutto quello che ti ho detto finora non ti sarà utile se hai una lista in fase di costruzione o creata da poco. In questo caso le respinte saranno pochissime e le uniche saranno gli indirizzi scritti male. Ti ricordo che per evitare questi problemi ti basta utilizzare un modulo con double opt-in. Se al contrario la tua lista è datata e non hai mai fatto Email Marketing con questi indirizzi, ti consiglio di effettuare una verifica della lista. Ricorda che uno dei fattori che ti porta ad ottenere maggiori risultati nell\'Email Marketing è mantenere il tasso di respinta sotto il 2%. Come già detto una corretta manutenzione della lista evita le trappole spam. Questi indirizzi vengono utilizzati dagli ISPs per cercare di individuare gli spammers, cioè chi raccoglie o compra contatti in modo improprio, in pratica tutti quelli che non seguono le buone pratiche nell’Email Marketing. Come posso fare la manutenzione della lista con Benchmark Email? In caso tu non abbia la possibilità di eliminare i contatti anche dal tuo gestionale o CRM, ti consiglio di seguire questa procedura: Accedi alla lista Clicca su “Pulisci lista”. Tra le opzioni scegli respinte confermate+respinte hard. Adesso fai clic su Crea nuova lista. Una volta che la lista è stata create, clicca sui tre puntini. Scegli “Copia lista” Copia questa lista nella “Lista disiscritti” In questo modo, anche se per errore carichi nuovamente questi indirizzi in un file la piattaforma li esclude in automatico. Considera che questa azione è irreversibile. Se invece hai una buona gestione del tuo database, devi solo seguire i primi tre passaggi e cliccare su “Rimuovi dalla lista”. Se hai inviato una campagna a più liste e hai ottenuto un alto tasso di respinte, la procedura precedente potrebbe diventare un po’ tediosa perchè dovresti farlo lista per lista. Ti consiglio quindi di seguire quest’altra procedura: Vai ai report e scegli la campagna in questione. Clicca su “Respinte” Clicca sui “tre puntini” e dopo scarica “come file”. A questo punto carica la lista in “Lista disiscritti”. Se invece hai problemi con le trappole spam devi seguire la procedura indicata nel passo 2, ma includendo anche gli indirizzi che non hanno aperto le tue ultime 30 campagne. Sono indirizzi dormienti ed è qui che si nascondono le trappole spam. Questi sono i metodi disponibili in Benchmark Email per pulire le liste e migliorare il tasso di apertura. Ora non ti rimane che scegliere quale metodo utilizzare per la tua lista. Ricorda che il team di Benchmark Email è sempre disponibile per risolvere i tuoi dubbi o aiutarti a migliorare i tuoi risultati. Se hai altre domande su come procedere con la pulizia della lista non esitare a contattarci! Siamo curiosi di sapere che impatto ha avuto la pulizia della lista sui tuoi risultati, lasciaci un commento qui sotto.


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La tua strategia di Email Marketing e il nuovo RGPD

La tua strategia di Email Marketing e il nuovo RGPD

Tecniche Email Marketing • maggio 6, 2018

Prima di iniziare voglio fare una premessa, il contenuto di questo articolo e della webinar che troverai alla fine è da ritenersi come semplice materiale informativo, non è una consulenza legale. In caso riscontri problemi con la gestione del RGPD ti consiglio di metterti in contatto con il tuo avvocato. Il giorno 11 aprile abbiamo dato una webinar informativa sul nuovo Regolamento Generale di Protezione dei Dati (RGPD), si parlava dei punti principali che toccano l’Email Marketing. Come penso ormai saprai in data 25 maggio 2018 entra in vigore il regolamento, e ovviamente per quella data devi farti trovare pronto. Quale obiettivo ha il RGPD? L’obiettivo principale è quello di dare all’utente finale la possibilità di controllare i dati forniti. Quali Benefici apporta? Possiamo trovare diversi benefici ma sicuramente questi sono i più importanti: Legge unica per tutti: Non dovrai più rispettare tutte le normative vigenti in ogni nazione europea ma ti basterà compiere con questa. Sportello unico: sostanzialmente lo stesso discorso, un solo ente di controllo e comunicazione più semplice. Le stesse regole per tutte le società, indipendentemente da dove operano: Le aziende europee dovevano rispettare standard di protezione dei dati più elevati rispetto alle società situate al di fuori dell\'UE. Con questo regolamento, le aziende al di fuori dell\'UE devono rispettare le stesse regole se vogliono offrire i loro beni e servizi in Europa. Quindi tutti giocano sullo stesso piano. Ruoli e restrizioni sul trattamento Il RGPD delega tutte le responsabilità e rischi di utilizzo nel titolare del trattamento visto che è lui direttamente che decide come utilizzare i dati. Proprio per questo motivo è sempre il titolare del trattamento che deve adeguare tutta la strategia al RGPD. Facciamo un esempio pratico, decidi di aprire un account con Benchmark per la tua strategia di Email Marketing. Il titolare del trattamento deve assicurarsi che Benchmark fornisca tutti gli strumenti necessari per compiere con il consenso, accesso, eliminazione o rettifica. Benchmark offre la possibilità di accesso ai dati direttamente dalla newsletter inviata, tramite il bottone Gestione Iscrizione, ovviamente questo bottone non viene inserito come obbligatorio, a differenza del tasto Cancellati. È qui che subentra la responsabilità da parte del titolare del trattamento di accertarsi che venga attivato da chi crea la campagna. Come puoi intuire dall\'esempio, il ruolo di Benchmark è quello di processare i dati e non è direttamente responsabile di come vengono utilizzati. Ovviamente è nostra premura metterti in condizione di poter compiere con quanto richiesto dal RGPD. CONSENSO Fino ad oggi non era obbligatorio specificare tutte le finalità per le quali i dati si sarebbero utilizzati. Adesso il RGPD afferma che è necessario ottenere un consenso libero, specifico, informato e inequivocabile da parte dell\'utente, e che deve essere dato il consenso per tutte le attività di trattamento svolte. Quando il trattamento ha diversi scopi, il consenso deve essere dato per tutti. Altro punto molto importante è che il titolare del trattamento dei dati deve essere in grado di dimostrare questo consenso. ACQUISIZIONE Il RGPD sostiene la semplicità nella raccolta dei dati. Molte volte raccogliamo dati inutili per la nostra strategia e alla fine usiamo sempre gli stessi. Limitati a raccogliere i dati strettamente necessari per la tua strategia, se in un futuro ti serviranno altri dati ci sono sempre i mezzi per acquisirli. ACCESSO Anche qui il responsabile del trattamento dei dati deve assicurarsi di fornire all’utente finale la possibilità di accedere ai propri dati per rettificarli, eliminarli o esercitare il suo diritto di opposizione. TRATTAMENTO DEI DATI Nel RGPD adesso si richiede, come già detto più volte, la totale trasparenza nei confronti del interessato e che sia sempre informato sulle finalità di utilizzo. Come Benchmark si adatta al RGPD? Diritto all’oblio Questo diritto è uno dei grandi cambiamenti del nuovo regolamento. Per la prima volta, il diritto dell\'utente di richiedere la completa eliminazione dei propri dati è legalmente regolato. Nella webinar ne parliamo in maniera più approfondita. Andiamo a vedere come gestiremo queste situazioni in Benchmark: Benchmark | Utente Questo è il caso in cui tu come cliente di Benchmark ci chiedi di eliminare completamente i tuoi dati, molto semplice ci contatti all’indirizzo support@benchmarkemail.com e provvederemo. Benchmark | Utente| Iscritto Certamente è possibile che si presenti il caso in cui un tuo iscritto ti faccia questa richiesta, e siccome non hai modo di gestire direttamente la lista dei cancellati lo faremo noi per te. Procedura simile a quella di prima, solo che in questo caso ci dovrai girare anche l’email con la richiesta da parte del tuo cliente. DIRITTO DI ACCESSO / RETTIFICA / CANCELLAZIONE: Come detto prima, da adesso dobbiamo dare la possibilità all’interessato di accedere per rettificare, cancellare o limitare l’utilizzo dei dati. Questo è possibile farlo dal bottone inserito nel footer “Gestione Iscrizione”, una volta che il tuo iscritto clicca si troverà una schermata come questa: Come puoi vedere al momento si possono solo modificare email, nome, cognome ma siamo già al lavoro per tutti gli altri campi disponibili nella scheda del contatto. CONSENSO Siamo già al lavoro per aggiornare i moduli iscrizione per compiere con il nuovo RGPD. Verrà inclusa una casella per accettare la tua Privacy e il relativo link. TRASFERIMENTO DI DATI INTERNAZIONALI L\'articolo 45 regola il trasferimento dei dati personali verso un paese terzo o un\'organizzazione internazionale, ma solo quando la Commissione ritiene che il paese terzo o l\'organizzazione internazionale garantisce un adeguato livello di protezione. Questo trasferimento dei dati è garantito dal certificato di Privacy Shield. POLITICA PRIVACY DI BENCHMARK Stiamo adattando la nostra politica per tutti i cambi relativi al nuovo RGPD, prossimamente verrà comunicata la modifica. POSIZIONE DEI SERVER Non è mai stato un requisito obbligatorio per la nostra legislazione nazionale. Come visto l\'obiettivo del RGPD è quello di mettere tutti sullo stesso piano e della posizione dei server non se ne parla proprio. VIDEO WEBINAR:   Qui trovi il video del Webinar dove spieghiamo meglio questi concetti, continua a seguirci e vieni a trovarci sui social. Se ancora non ti sei iscritto al nostro gruppo Facebook non perdere altro tempo e vieni subito! Alla prossima ;)


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Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (RGPD) Tutto quello che devi sapere.

Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (RGPD) Tutto quello che devi sapere.

Strategie Email Marketing • marzo 15, 2018

Il nuovo regolamento generale sulla protezione dei dati (RGPD) mira a rafforzare e unificare il trattamento dei dati personali dei cittadini europei, armonizzando le norme statali per adattarle a un ambiente sempre più internazionale. Attualmente, i 28 paesi che compongono l\'Unione Europea hanno le proprie leggi in materia e le applicano nei loro rapporti commerciali internazionali, il che rende difficile esercitare il diritto alla protezione dei dati personali. Il nuovo regolamento generale sulla protezione dei dati contiene una vasta gamma di requisiti che hanno un impatto su tutte le aziende, indipendentemente dal settore o dalle dimensioni, e che spesso coinvolge  varie aree di un\'azienda. Diventa operativo il 25 maggio 2018, due anni dopo l\'entrata in vigore del Regolamento 2016/679 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016, sulla tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento e libera circolazione dei dati personali. In questo articolo vogliamo aiutarti a capire che cosa devi fare per rispettare questo nuovo regolamento e assicurarti che Benchmark, il vostro strumento di Email Marketing, si è adattato a esso.. Il nuovo RGPD non elimina le legislazioni nazionali ma le armonizza in molti aspetti, ma è anche vero che i responsabili devono prima assumere che lo standard di riferimento è il RGPD e non Standard nazional. Se sei attualmente in regola con quanto richiesto dal garante per la protezione dei dati personali, hai già un buon punto di partenza. Certamente dovrai apportare delle modifiche in base alla corretta applicazione di questo nuovo regolamento. Ci sono tre aspetti fondamentali che devi tenere in considerazione nella tua strategia di email marketing, sono: consenso, accesso e raccolta dati. CONSENSO Secondo l’articolo 4 (11), «consenso dell\'interessato»: qualsiasi manifestazione di volontà libera, specifica, informata e inequivocabile dell\'interessato, con la quale lo stesso manifesta il proprio assenso, mediante dichiarazione o azione positiva inequivocabile, che i dati personali che lo riguardano siano oggetto di trattamento. Come accenna la definizione, il consenso dell\'utente deve essere inequivocabile ed anche esplicito. Con queste due parole, qualsiasi scenario di ambiguità viene eliminato. (32) Il consenso dovrebbe essere espresso mediante un atto positivo inequivocabile con il quale l\'interessato manifesta l\'intenzione libera, specifica, informata e inequivocabile di accettare il trattamento dei dati personali che lo riguardano, ad esempio mediante dichiarazione scritta, anche attraverso mezzi elettronici, o orale. Ciò potrebbe comprendere la selezione di un\'apposita casella in un sito web, la scelta di impostazioni tecniche per servizi della società dell\'informazione o qualsiasi altra dichiarazione o qualsiasi altro comportamento che indichi chiaramente in tale contesto che l\'interessato accetta il trattamento proposto. Non dovrebbe pertanto configurare consenso il silenzio, l\'inattività o la preselezione di caselle. Il consenso dovrebbe applicarsi a tutte le attività di trattamento svolte per la stessa o le stesse finalità. Qualora il trattamento abbia più finalità, il consenso dovrebbe essere prestato per tutte queste. Se il consenso dell\'interessato è richiesto attraverso mezzi elettronici, la richiesta deve essere chiara, concisa e non interferire immotivatamente con il servizio per il quale il consenso è espresso. Per esempio: Ho appena partecipato a una fiera, per tutto il giorno, ho collezionato una serie di biglietti da visita, con cui creerò un database, che poi caricherò sul mio account di email marketing di Benchmark. Agli occhi del RGPD, è legale? No. Il fatto che tu abbia interagito e stabilito relazioni commerciali con individui diversi non ti dà il diritto di trattare i suoi dati personali, anche se verbalmente la persona ti ha dato il consenso. Il RGPD stabilisce che questo consenso deve essere inequivocabile ed esplicito e, pertanto, dimostrabile prima di un controllo. Per questo motivo deve esserci un documento o mezzo per cui l\'utente finale conferisce al responsabile del trattamento dei dati lo scopo con cui i dati saranno utilizzati e il loro consenso. → RACCOMANDAZIONE: Verifica il tuo metodo di acquisizione dei dati ed elimina qualsiasi ambiguità. Analizza il tuo database e rimani con tutti i contatti di cui puoi comprovare la loro acquisizione. ACCESSO I responsabili del trattamento dei dati devono fornire agli utenti un accesso facile e visibile. Il responsabile deve articolare le procedure che consentano facilmente agli interessati di dimostrare di aver esercitato i loro diritti tramite mezzi elettronici. Il responsabile avrà un mese per rispondere al cliente, estendibile a due nel caso di richieste complesse, che sia in elaborazione la richiesta del cliente. Nel caso del nostro strumento di Email Marketing, il Centro preferenze consente all\'utente di accedere per correggere i propri dati o annullare l\'iscrizione. All\'interno di questo punto, c\'è un nuovo diritto, che è il DIRITTO ALL’OBLIO (Articolo 17), l\'utente può esercitare il diritto di cancellare i propri dati per sempre. Abbiamo selezionato due dei sei punti inclusi nel punto 1 entro il quale l\'utente finale potrebbe esercitare il suo diritto: i dati personali non sono più necessari rispetto alle finalità per le quali sono stati raccolti o altrimenti trattati; i dati personali sono stati trattati illecitamente; ACQUISIZIONE Il RGPD sostiene la semplicità nella raccolta dei dati. Gli addetti al marketing di solito richiedono più informazioni del necessario per finire all\'invio di una newsletter alla settimana, quindi in questo nuovo regolamento incoraggia a raccogliere i dati minimi, necessari per la nostra attuale strategia e non raccogliere più dati inutili pensando che forse ne abbiamo bisogno in un futuro. Se ciò che vogliamo ottenere è informare il nostro database delle nostre promozioni, con le quali compilare il nome e la posta elettronica è sufficiente. BREXIT Il 2019 è l\'anno in cui il Regno Unito non farà più parte dell\'UE, e con questo il regolamento non si applicherà. Non è ancora noto come il Regno Unito si occuperà dell\'adattamento delle sue società al trattamento dei dati personali, ma si prevede che formulerà un regolamento simile che equipara entrambe le regioni. Cosa succede se non adempio con il RGPD? Il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati contiene una serie di strumenti per l\'applicazione delle nuove norme e prevede sanzioni e ammende. Se viene imposta una multa, si baserà su un\'attenta valutazione e terrà conto di una serie di fattori: la gravità e la durata della violazione; il numero di persone colpite e il livello di danno subito; la natura intenzionale dell\'infrazione; qualsiasi azione intrapresa per arginare il danno; il grado di cooperazione con l\'autorità di controllo. Il regolamento stabilisce due limiti di ammende se le regole non sono rispettate. Il primo limite stabilisce ammende fino a un massimo di 10 milioni di euro o, nel caso di un\'impresa, fino al 2% del fatturato annuo a livello mondiale. Questa prima categoria di sanzione si applicherà, ad esempio, se un controllore non effettua valutazioni di impatto, come richiesto dal regolamento. Il massimale delle ammende raggiunge fino a 20 milioni di euro o il 4% del fatturato annuo a livello mondiale. Un esempio potrebbe essere una violazione dei diritti delle parti interessate ai sensi del regolamento. Le multe sarebbero regolate in base alle circostanze di ogni singolo caso. Questi tre aspetti discussi in tutto l\'articolo sono i principali che devi tenere in considerazione quando sviluppi la tua strategia di email marketing. BENCHMARK Come sempre Benchmark, nell\'ambito della sua Informativa sulla privacy, sviluppa e soddisfa i requisiti del presente regolamento, avendo adattato il modo di lavorare ad esso. Proprio come è successo con l\'accordo Privacy Shield in cui ci danno una certificazione di aderenza, nel caso del RGPD consiste nell\'adempimento dello stesso senza alcun tipo di certificazione. Il nostro obiettivo in Benchmark è trasmetterti la tranquillità e la sicurezza che i tuoi dati vengono trattati in base al nuovo RGPD. Per aiutarti in questo periodo transitorio di adattamento, abbiamo pensato a un webinar \"Email Marketing e RGPD: cosa puoi e cosa non puoi fare\" che faremo in data 11 aprile 2018 alle 15:00, clicca qui per registrarti. Oltre a risolvere i tuoi dubbi, verrà condivisa una Guida al Regolamento, con tutte le informazioni utili. Per la prima volta, l\'UE si dimostra unita e segna un cambio nel modo in cui i dati personali dovrebbero essere trattati, e obbliga il resto dei paesi, senza eccezioni, a seguire questo regolamento se vogliono gestire i dati dei cittadini europei. Se hai trovato interessante l’argomento non esitare a condividere l’articolo. E tu che ne pensi di questi cambiamenti? Facci sapere la tua nei commenti. Alla prossima!


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SPF e DKIM, cosa sono e perché è importante usarli

SPF e DKIM, cosa sono e perché è importante usarli

Strategie Email Marketing • febbraio 6, 2018

Quante emails invii al mese? Se fai una newsletter mensile probabilmente ne invii migliaia per la tua azienda. Prima della nascita dell’email marketing, gli ISPs gestivano poche emails, ma con l’adozione di strategie di email marketing e piattaforme per l’invio massivo le cose sono cambiate molto. Per far fronte a questo cambiamento, gli ISPs hanno dovuto creare una serie di filtri per supportare il mittente che invia rispettando determinati requisiti, con l’obiettivo finale di consegnare solo le campagne migliori ai destinatari. I vari provider di posta come Gmail, Hotmail, Yahoo ecc, hanno capito che questo è un lavoro da fare in due, per questo richiedono al mittente una serie di informazioni per aiutarli. Uno dei punti in questione sono i record SPF e DKIM, oggi ti aiuto a vederci un po’ più chiaro. Probabilmente è la prima volta che senti parlare di questi termini. In questo articolo voglio spiegarti l’importanza che hanno questi registri per portare avanti la tua strategia di Email Marketing, che non devi solo basare sul disegno della campagna e l’invio, devi iniziare a tener conto anche di questi fattori esterni per raggiungere il successo. Come accennato all’inizio le caselle di posta hanno come obiettivo filtrare al meglio tutte le emails che arrivano ogni giorno e le divide in: Un mittente sicuro, ovvero una qualsiasi email da parte di un collega, familiare, amico o cliente. Promozioni, eventi, newsletter praticamente le varie informazioni che riceviamo dalle varie sottoscrizioni. Senza alcun dubbio i vari provider di posta come Gmail, Hotmail, Yahoo ricevono e verificano grandissime quantità di email pubblicitarie, queste vengono smistate nel migliore dei modi attraverso i filtri anti spam, ed è qui che entrano in gioco i fattori esterni, nel momento in cui questi requisiti vengono a mancare, con grande probabilità le campagne finiranno direttamente in spam o non vengono consegnate e spostate in quarantena. Quando invii le tue email ordinarie, non incontri solitamente questo problema, ma nel momento in cui utilizzi piattaforme per email marketing come la nostra entrano in gioco i filtri anti spam. Il filtro di cui ti parlo oggi è relazionato alla sicurezza dei tuoi invii. Con lo sviluppo della tecnologia è stato più facile ottenere dei risultati migliori da parte degli enti di verifica spam, adesso hanno la possibilità di accedere alle informazioni contenute nelle emails, e per questo i diversi ISPs premiano con una maggiore deliverability tutti i mittenti che decidono di crittografare le emails. Che cos’è un registro SPF? Un registro SPF (Sender Policy Framework) è un tipo di sistema di nome di dominio (DNS) che identifica il server di posta (in questo caso Benchmark) e lo autorizza ad inviare messaggi a nome del tuo dominio. L\'obiettivo dei record SPF è impedire agli spammer di inviare messaggi con indirizzi mittenti falsi del tuo dominio. I destinatari possono verificare il record SPF per confermare se il messaggio che hanno ricevuto dal tuo dominio sia effettivamente inviato da un server di posta autorizzato. Il vantaggio del record SPF è che solo il proprietario del dominio può configurarlo, possiamo considerarlo come una specie di “passaporto” per le emails, in questo modo i grandi ISPs possono identificare le emails e classificare con più facilità se si tratta di spam e email autorizzata. Cosa sono i registri DKIM? Lo standard DKIM (DomainKeys Identified Mail) aiuta a combattere lo spoofing (è un tipo di attacco informatico che impiega in varie maniere la falsificazione dell\'identità) aggiungendo una firma digitale all\'intestazione dell’email, cosa che viene sempre controllata dagli ISP. Fondamentalmente, è un ulteriore passaggio per l\'autenticazione delle tue email, dove a differenza del SPF che autorizza Benchmark a inviare email a tuo nome, in questo caso i record DKIM aggiungono un identificativo del nome di dominio al tuo messaggio e usano tecniche crittografiche per convalidare l\'autorizzazione. Pertanto, gli ISP che ricevono posta elettronica da questo dominio possono utilizzare la firma digitale per determinare se la posta che ricevono è legittima. Per darti un’idea più chiara, questo è quello che tu disegni: Invece questo è quello che viene analizzato dai filtri anti spam per verificare che tutti i record siano correttamente configurati: Le linee in rosso evidenziano il record SPF correttamente configurato e il DKIM che non è presente. Cosa puoi fare per prevenire che la tua campagna finisca in spam o non arrivi a destinazione? Semplicemente assicurati di aggiungere le firme digitali di cui abbiamo parlato, in questo modo autorizzi Benchmark a inviare a nome del tuo dominio. Per aiutarti in questo compito, Benchmark Email ha sviluppato la tecnologia che serve per compiere con le richieste dei protocolli di sicurezza dei vari ISPs. Per completare la procedura devi seguire questi due passaggi molto semplici, come prima cosa dovrai aggiungere il record SPF e solo dopo il registro CNAME, accedi al pannello di controllo del tuo dominio, trova la gestione dei DNS e copia e incolla questi dati: Passo 1: aggiornare record SPF v=spf1 a mx include:bmsend.com ~all Passo 2: inserire il CNAME: Etichetta/Host: bmdeda._domainkey.TUODOMINIO Destinatari: bmdeda._domainkey.bmsend.com Una volta che hai aggiornato il tutto, mettiti in contatto con il nostro team di supporto in modo da poter verificare che tutti i dati siano inseriti correttamente. Cosa succede se non configuro i registri SPF e CNAME? Questa procedura ti permette di autenticare le tue emails, nel momento in cui gli ISPs non trovano queste informazioni corri il rischio di essere penalizzato. È molto probabile che la campagna sia bloccata o arrivi come spam, per questo è molto importante svolgere questi semplici passaggi. Se sei il responsabile dell’Email Marketing, sei il direttore del dipartimento di Marketing, blogger o semplicemente vuoi ampliare le tue conoscenze sull’Email Marketing, ti diamo la possibilità di partecipare al nostro webinar in data 7 marzo alle ore 15:00. Avrai modo di scoprire in maniera dettagliata come eseguire la procedura d’inserimento dei record, ci sarà spazio per le tue domande e condivideremo con te un PDF con tutte le indicazioni illustrate. Il webinar è completamente gratuito, non perdere questa occasione e registrati subito. In caso non puoi assistere al webinar e hai riscontrato delle difficoltà durante l’inserimento dei record, non esitare a contattare il nostro supporto. Se hai trovato il contenuto interessante e pensi che possa tornare utile anche alla tua audience, condividilo nei social e lasciaci un commento con le tue impressioni. Alla prossima!


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Intervistiamo a CE Consultig

Intervistiamo a CE Consultig

Strategie Email Marketing • dicembre 22, 2017

Tutti i giorni per iniziare la mia giornata e arrivare in ufficio passo in Seminario de Nobles devo passare dal numero 24 di calle Princesa. Dal 1989, CE Consulting condivide uno spazio nel Palacio de Liria, un palazzo emblematico di Madrid. Ci sono strade che marcano una traiettoria, e oggi vi voglio condividere quella di CE Consulting. Hanno saputo individuare la necessità di offrire un livello intermedio di consulenza tra l\'agenzia di quartiere e il grande consulente. Oggi vantano 140 uffici a livello nazionale e 20 uffici internazionali. È la prima società di consulenza in franchising in Spagna. Da un anno hanno creato l\'agenzia creativa. Un altro ramo, all\'interno del gruppo, che punta a fornire soluzioni e consigli di marketing sia internamente che esternamente. È stato il salto nella sua filosofia integrale, vedere la trasformazione digitale che stanno avendo gli uffici, il consulente che non è solo il contabile, ma sa anche dare consigli su questo aspetto. STRATEGIA Secondo José Luis Gallardo, direttore dell\'agenzia creativa, la strategia di email marketing inizia con database ben segmentato. Sulla base di questa segmentazione, stabiliscono diverse linee o tipi di consegna. Ad esempio, una newsletter che inviano settimanalmente dove includono alcune informazioni promozionali sulla partecipazione a un evento e una barra laterale in cui offrono i nuovi corsi. Ma insistere sulla segmentazione, perché di solito inviano circa 10/12 email a settimana, e ovviamente, non tutte queste e-mail possono essere ricevute dalle stesse persone. DATABASE È necessario disporre di un buon gestore di email, come Benchmark, per informare l\'utente quando un record non dovrebbe essere presente nell\'elenco, quando un indirizzo viene respinto o che consente di effettuare un\'ulteriore segmentazione secondaria in base al comportamento. Quindi, se la pagina di LinkedIn ha bisogno di forza, la include nella newsletter e, mentre gli utenti reagiscono a quel contenuto, la adattano al loro comportamento. Secondo Élia Nadal, Responsabile per l\'Email Marketing di Agencia Creativa: la newsletter è un elemento molto vivace nell\'Email Marketing ed è essenziale non fare sempre lo stesso. ACCOUNT E SUB-ACCOUNT Essendo un\'agenzia, come citato da Elia, questa funzione è molto agile e molto pratica nella gestione dei clienti sotto lo stesso sito di controllo. AUTOMAZIONI PRO Secondo José Luis, la cosa buona dell\'automazione è che ti permette di sederti con il cliente e disegnare quale è l’obiettivo finale. E anche se all\'inizio l\'avvio richiede più tempo, la verità è che ti permette di andare a velocità di crociera e con il pilota automatico. Quindi non è necessario fare l\'analisi precedente e settimanale di ogni e-mail per sapere qual è il passo successivo, ma il cliente si auto-segmenta attraverso il flusso. SUCCESSO DEL EMAIL MARKETING Secondo José Luis, il successo di Email Marketing si basa sull\'obiettivo che ha il cliente. Non esiste una regola principale o un segreto. Ci ha raccontato, Élia, un aneddoto legato a un evento di formazione in cui avrebbero invitato i partecipanti ad una piccola colazione durante la mattinata, e ha deciso di mettere la linea tematica: \"Ti invito per un caffè ☕\". Questa linea è stata un successo in termini di tasso di apertura, e ci ha detto che attraverso le etichette lo stava personalizzando, e in 45 minuti le prenotazioni per l\'evento erano finite. TRAPPOLE SPAM Ci dicono che non hanno mai avuto problemi con trappole spam, dal momento che i loro database sono i loro, e che se hanno problemi con qualsiasi indirizzo, agiscono immediatamente, e quando hanno il numero di telefono del contatto, chiamano per sapere cos’è successo. Richiedono sempre al cliente che i database non vengano acquistati, poiché sanno per esperienza che un database acquistato è difficilmente redditizio. Lavorano sempre per attirare i clienti attraverso social network, blog o pubblicità. PROTEZIONE DEI DATI Per CE Consulting, sapere che Benchmark è certificato da Privacy Shield, significa che protegge al 100% i dati dei clienti, è una questione di garanzia e sicurezza. MIGLIOR CONSIGLIO Umanizzare le email e applicare un iper personalizzazione, insieme a un\'analisi critica dei rapporti. Personalmente, penso che quest’ultima parte dell\'umanizzazione sia molto buona perché, riceviamo un trattamento speciale. Grazie Jose Luis e Èlia per aver condiviso con noi tutta la vostra esperienza e permettendoci di entrare nella tua casa. Speriamo che questa testimonianza servirà  ad ispirare altri clienti. Mi piacerebbe avere il tuo commento a riguardo, qual è la strategia perfetta per te?


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I 6 consigli da non perdere di Automazioni Pro

I 6 consigli da non perdere di Automazioni Pro

Servizi Benchmark Email • agosto 30, 2017

Certamente a questo punto sarai ormai in grado di utilizzare Automazioni Pro, avrai anche costruito i tuoi primi percorsi, ma come ben sai non si finisce mai di imparare. Ogni giorno sempre più clienti ci fanno molte domande sul nostro nuovo strumento, che tra l\'altro è stato sviluppato con la tecnologia Canvas. Il che ti permette di avere una navigazione facile all\'interno dello strumento, infatti abbiamo riscontrato che i clienti hanno più problemi dal punto di vista strategico e su come applicare le idee, piuttosto che con il nostro strumento. Con l\'articolo di oggi non vogliamo darti delle idee strategiche, ma vogliamo aiutarti a risolvere quei dubbi che molti utenti ci hanno trasmesso. Probabilmente, se ancora non hai avuto modo di utilizzare Automazioni Pro, ancora non sei incappato in queste difficoltà. CONSIGLIO 1: come separo i miei clienti gratis da quelli a pagamento? All’interno della voce template, ne abbiamo inserito uno specifico che si chiama “Conferma di acquisto” che sicuramente ti aiuta a velocizzare la creazione del percorso, ma in questo punto vogliamo parlarti di un passo molto delicato che è l’inserimento del codice di tracking all’interno della tua pagina web. Solitamente i dubbi sono: dove lo inserisco? In quale pagina è meglio inserirlo? solo in una o in tutte? CONSIGLIO: Ti raccomandiamo di inserire il codice di tracking in tutte le pagine del sito e di scegliere all’interno della condizione “nel caso in cui” la condizione “ha visitato una URL specifica”. Per esempio questa https://www.paginadiringraziamento.it In questo modo Automazioni Pro traccerà tutte le pagine, ma solo chi visita questa pagina specifica compirà con la condizione, solitamente questa pagina viene visitata solo da chi ha completato un acquisto. Dove si aggiunge il codice? Preferibilmente nel corpo della tua pagina web, nella parte finale. CONSIGLIO 2: Cosa si intende con l’azione “Aggiungi tempo di attesa”? Quest’azione, che tra l’altro è una della più importanti, e anche quella che più comunemente ci si dimentica o si posizione nel posto sbagliato. Prima di approfondire il discorso vediamo cosa significa: Aggiungi tempo di attesa: è il lasso di tempo che passa prima che una condizione o azione sia processata o che accada. Vediamo alcuni esempi per capirlo meglio: SCENARIO 1: In questo caso, non significa che l’email tarderà un minuto prima di essere inviata, bensì che passerà 1 minuto dopo che il contatto viene aggiunto alla lista contatti. Cosa succede se i contatti sono già presenti nella lista? quando verrà inviata l’email? Una volta attivata l’automazione quell’email verrà inviata alla “coda di emails” e non uscirà al minuto dopo l’attivazione ma al 1 minuto + 5/10 minuti di attesa a seconda di quante emails ci sono in coda. Un minuto di attesa non significa che l’utente riceverà l’email dopo un minuto, bensì che inizia il processo d’invio dopo un minuto, e qui entrano in gioco altri fattori come per esempio la grandezza della lista, frequenza in cui il server del ricevente controlla l’arrivo di nuovi messaggi, e così via. SCENARIO 2: In questo caso, i 15 giorni si intendono come il tempo che passa dopo che il cliente ha ricevuto l’email e quindi è il tempo che ha a disposizione per compiere con la condizione, se non si realizza l’azione richiesta nella condizione, Automazioni Pro processerà come “non soddisfa la condizione”. Per questo motivo raccomandiamo sempre di inserire un margine di tempo utile al cliente per compiere l’azione e quindi essere processato nella maniera corretta nel percorso. CONSIGLIO 3: Come passo i miei contatti da una lista all’altra? Questo scenario si presenta con clienti che per esempio acquistano i nostri prodotti o si sono registrati ad una webinar e quindi non sono più interessati a continuare a ricevere altre informazioni promozionali, che ormai sono irrilevanti per loro. La domanda è, che ordine devo rispettare per questa procedura? Molto semplice, prima aggiungi il contatto alla nuova lista e dopo lo rimuovi da quella originale. CONSIGLIO 4: Quali differenze ci sono tra la condizione “Nel caso in cui” e “Email di Engagement”? Come vedi dall’immagine con “Email di Engagement” puoi usare varie condizione, ma sono tutte individuali. Ognuna di esse genererà un processo, e anche se le puoi usare tutte insieme, nessuna di esse è complementare. Al contrario, con la condizione “nel caso in cui”, puoi unire varie azioni che siano complementari con le condizioni e/o, sarai anche in grado di creare tre gruppi diversi di condizioni. Quando si devono usare? Se l’azione successiva dipenda da una sola condizione, per esempio: invia l’email a quelli che non hanno aperto la precedente, è bene usare “Email di Engagement” se invece hai necessità di combinare diverse condizioni come per esempio: inviare l’email a quelli che hanno aperto l’email A e hanno fatto click nel link Z, e quindi fare un processo più complesso, è bene usare “nel caso in cui”. CONSIGLIO 5: Salva i percorsi come template Con Automazioni Pro hai la possibilità di utilizzare dei template, sia quelli pensati da noi, sia quelli creati da te in base alle tue esigenze. Quest’ultima opzione ti permette di salvare i tuoi percorsi come template e non dover ogni volta copiare i percorsi attivi, in questo modo potrai personalizzarli e usarli in base alle tue necessità. CONSIGLIO 6: Come posso sapere se la mia automazione è stata creata correttamente? Ti consigliamo di creare il percorso con tempi di attesa che vanno dai 5 ai 20 minuti in modo da poter fare i test del caso. Se sei agli inizi il consiglio è di partire con percorsi piccoli e semplici e una volta che hai preso dimestichezza con lo strumento lanciarti in qualcosa di più complesso. Continueremo a scrivere articoli di questo tipo con l’obiettivo di migliorare la tua esperienza come utente e soprattutto darti la possibilità di raggiungere il gol che ti sei prefissato con l’email marketing. Se hai altri dubbi circa l’utilizzo di Automazioni Pro che con questo articolo non abbiamo risolto, non esitare a contattarci o a lasciare un commento qui sotto. Se ti è piaciuto l’articolo e lo trovi interessante condividilo sui tuoi profili social!


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