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Riflettori su Benchmark: Avete Visto Le Magnifiche Novità?

Riflettori su Benchmark: Avete Visto Le Magnifiche Novità?

Strategie Email Marketing • luglio 13, 2017

“Se potessi scegliere un solo momento, quale sceglieresti?” Questo è ciò che mi ha chiesto un collega di recente, mentre discutevamo su tutto il percorso di Benchmark con il passare degli anni e, onestamente, non potrei sceglierne solo uno. Non abbiamo mai davvero colto l’occasione di raccontarti tutto ciò che abbiamo guadagnato in campo internazionale, sebbene ti abbiamo tenuto sempre aggiornato su tutti i miglioramenti della piattaforma. Avrai notato che lo strumento e il sito hanno subito un rebranding. Abbiamo un logo tutto nuovo e abbiamo rilasciato l’innovativo Automatomazioni Pro qualche mese fa. E non è finita qui, abbiamo tante altre sorprese da mostrarti molto presto. Comunque, per quanto riguarda i premi? Sapevi che nel 2016 abbiamo ricevuto il premio come Migliore Soluzione di Email Marketing all’eShow in Brasile, o che, più di recente, siamo apparsi nella rivista Forbes come uno dei migliori strumenti B2B da provare nel 2017? La verità è che non riusciamo quasi mai a pavoneggiarci dei nostri successi, ma siamo incredibilmente orgogliosi di ognuno di essi. Quindi, invece di sceglierne uno, ho scelto 6 dei miei più recenti momenti preferiti da condividere con te. A gennaio il Business News Daily ci ha nominati come Migliore Software di Email Marketing per Piccole Aziende. Hanno effettuato ricerche e analisi su una dozzina di altre piattaforme, ma si sono innamorati dei nostri template, del nostro software di editing potente e facile da usare, dei nostri report dettagliati e del nostro supporto dedicato. Puoi  cliccare qui per leggere la recensione completa. Lo scorso anno abbiamo partecipato all’eShow Brazil 2016, uno dei maggiori eventi di digital marketing a San Paolo, dove hanno partecipato oltre 4000 professionisti del digitale. La mostra ha anche premiato i più innovativi servizi digitali, strumenti di e-commerce e agenzie in una cerimonia dove siamo stati votati come Miglior Soluzione di Email Marketing. Puoi visionare le foto dell’evento, il nostro lucente premio e anche fare pratica del tuo portoghese cliccando per visualizzare il nostro speciale post sull’eShow. Esistono una miriade di ottimi blog di email marketing, quindi è stato davvero emozionante vedere che il nostro è stato recentemente classificato come 7° tra i migliori! Condividere la nostra conoscenza ed esperienza sull’email marketing è una vera e propria passione e sapere di aver fatto la differenza nell’aiutare così tanti marketers attraverso consigli pratici e mirati, significa molto per noi. Puoi consultare la classifica completa qui. Di recente, siamo diventati una delle poche aziende ad aver dimostrato di soddisfare i requisiti di protezione dei dati del Privacy Shield. Questo accordo impone maggiori obblighi alle aziende statunitensi in materia di protezione dei dati personali dei clienti europei e impone anche una maggiore trasparenza offrendo diverse possibilità di indennizzo. Ottenere il certificato è un processo molto rigoroso ma, se ti stai ancora chiedendo cosa comporta e perché è importante, sei fortunato perché potrai avere maggiori informazioni sull’accordo e altro scopri qui quale delle tue aziende preferite rispetta i requisiti. Il Privacy Shield non è stato l’unico processo di certificazione che abbiamo superato a pieni voti. Dopo una scrupolosa analisi, che ha incluso la revisione della nostra Politica sulla Privacy e delle pratiche di raccolta dati, TRUSTe ha certificato il nostro impegno nella privacy. È stato un onore sapere che Dan Reich, scrivendo su Forbes, l’importante rivista di notizie su affari e finanza, ci abbia inclusi tra le 20 tecnologie B2B da provare nel 2017. Dan è un imprenditore esperto in affari con anni di esperienza tecnologica e online. Se desideri leggere cosa ha detto di noi, oltre che esplorare i suoi strumenti B2B preferiti per il 2017, clicca sul link qui sopra. Infine, siamo profondamente convinti che questi successi non siano solo nostri. Non avremmo mai potuto ricevere premi e riconoscimenti senza di te, perché è merito tuo se siamo qui oggi, quindi grazie :-) Allora? Quali sono stati i tuoi grandi successi e i tuoi momenti preferiti negli ultimi mesi? Condividili nei commenti qui sotto.


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I vantaggi di usare un IP Dedicato nell’ Email Marketing

I vantaggi di usare un IP Dedicato nell’ Email Marketing

Tecniche Email Marketing • giugno 19, 2017

In questo secondo articolo della serie di deliverability vogliamo parlare dell’importanza di avere un IP Dedicato. Il nostro proposito con questa serie è di fornirvi le conoscenze teoriche e pratiche per far si che le vostre emails arrivino nella cartella principale dei vostri utenti. Cominciamo? Mettiti alla prova leggendo questo articolo e indaga su cosa devi migliorare o implementare. Tutti coloro che hanno un’attività ed utilizzano le strategie di email marketing sperano di raggiungere i propri destinatari senza problemi. La cosa più importante è che queste non arrivino direttamente nella posta indesiderata, vanificando tutte le intenzioni di comunicare con i propri clienti. Per assicurarci che questo accada nel minimo dei casi possibili è importante utilizzare un IP Dedicato. Questo è uno dei vantaggi dell’utilizzo di un IP Dedicato nell’email marketing. Andiamo a vedere quali altre. In cosa consiste un IP Dedicato Cos\'è un indirizzo IP? immagina che un indirizzo IP è come un’autostrada, dove viaggi, anziché con l’automobile, con gli indirizzi di posta elettronica di tutti gli utenti che stanno in questa autostrada. Un IP Dedicato è un’autostrada riservata dove viaggiano solo gli indirizzi del suo proprietario. Per questo gli invii di un IP Dedicato viaggiano più veloce e non vengono influenzati dagli “incidenti” degli altri utenti. Un IP Dedicato è a tuo uso esclusivo, non condivisa con altri, non ti devi preoccupare della qualità o quantità degli invii che gli altri fanno e che possono danneggiare. Per esempio, se uno degli utenti di un IP condivisa fa invii di tipo spam tutti quelli presenti in questa IP possono essere classificati come spammers. Con un IP Dedicato influiscono solo le tue azioni, visto che sei l’unico utente. Noi di Benchmark, che siamo specialisti in email marketing, garantiamo una buona deliverability anche a chi non vuole comprare un IP Dedicato, applichiamo un protocollo di qualità, che ci permette di raggruppare i clienti in base alla reputazione pubblica. Per darti un esempio questo protocollo qualifica i clienti in buoni, cattivi e regolari. Se le tue liste non hanno una buona qualità, ma applichi le pratiche corrette dell’email marketing, allora farai parte del gruppo di clienti regolari. Questo lo monitoriamo costantemente e tu stesso potrai spostarti nel gruppo di clienti buono applicando le migliori pratiche. Devi sapere che i diversi ISPs (come Gmail, Yahoo, Hotmail, ecc) hanno una lista di IPs chiamata “Black List”, in pratica, “Lista Nera” che utilizzano per ridurre lo spam. Queste liste contengono le IPs che vengono utilizzate solitamente per inviare posta indesiderata, e sono usate per filtrare gli invii a seconda dall’IP di provenienza, e catalogarlo come spam o no. Alcuni esempi di organizzazioni che raccolgono Liste Nere e aiutano a combattere lo spam sono: SPAMHAUS, Trend Micro e spamcop.net Chiaramente, avere un IP Dedicato implica utilizzare le migliori pratiche di email marketing per mantenere la buona reputazione di questa IP ed evitare di finire in “Black List” come menzionato prima. Alcuni consigli per portare a termine queste suddette pratiche di email marketing possono essere: Buona qualità delle liste di invio: devi contare su buoni contatti prima di procedere con l’invio. Minimizza le lamentele per spam: più i tuoi utenti ti segnalano come spam e più scende la tua reputazione. Evita di usare indirizzi con dominio pubblico come Gmail, Hotmail, ecc come mittente: non solo hai un effetto migliore sul destinatario, eviti di ridurre la reputazione della tua IP se utilizzi il dominio della tua impresa, come: negozio@mio_dominio.com. Crea la tua lista destinatari in maniera legittima: non comprare contatti per fare email marketing, non usare contatti di terzi e assolutamente non andare in giro per il web a copiare indirizzi pubblici. Altri vantaggi delle IP Dedicate Inoltre, ti offre la sicurezza dell’invio in caso per esempio, hai delle offerte a scadenza, promozioni a 24h ecc. Questi invii che richiedono un’attenzione speciale sono quelli che beneficiano di più da un IP Dedicato, assicuri la sua consegna in tempo. Se sei un cliente con alti volumi, ti consigliamo l’acquisto di più IP Dedicate, oltre a quelle che già noi ti configuriamo, per aumentare la velocità di invio. Se sei un cliente piccolo, o con meno contatti, ti consigliamo lo stesso un IP Dedicato, per darti la possibilità di essere tu stesso l’artefice della tue reputazione grazie alle tue azioni. In Benchmark, quando configuriamo un cliente con alti volumi, gli viene permesso solo l’invio di campagne di 20.000 in 20.000 questo per le prime 5 campagne. Perché? Questo perché agli ISP non gli piace ricevere all’improvviso un volume alto di emails da un IP che non ha uno storico e li metterebbe direttamente nella cartella spam o semplicemente non le consegna. Cosa succede con gli IP dei piani che non sono di alto volume? In questo caso in Benchmark ci siamo già assicurati di aver “riscaldato” un po’ l’IP e dipenderà solo da te utilizzare le migliori pratiche per raggiungere il 100% della reputazione. Difatti puoi controllare la tua reputazione qui https://senderscore.org/ tramite il numero dell’IP che ti abbiamo fornito. Ricorda in Benchmark possiamo configurarti un IP Dedicato per 28.95$ al mese. Se sei un cliente di alto volume, mettiti in contatto con noi per sapere quante IP dedicate già sono configurate in maniera gratuita. Il processo dura circa 24h ma una volta configurata tu sarai l’unico proprietario della tua reputazione. Lavora sempre per ottenere il 100% della reputazione! Ti è piaciuto l’articolo? Vuoi sapere di più sulle buone pratiche per migliorare la reputazione del tuo IP, continua leggendo i prossimi articoli. Condividilo nei social network se ti è piaciuto. O se vuoi che chiariamo un tuo dubbio, lasciaci un commento alla fine dell’articolo. Impara e fruisci dai consigli di Benchmark Email!


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Le Risposte alle Vostre Domande: Caricamento e Verifica delle Liste

Le Risposte alle Vostre Domande: Caricamento e Verifica delle Liste

Strategie Email Marketing • maggio 2, 2017

La vostra lista è il bene primario nell\'email marketing. Avere una lista di buona qualità gioca un ruolo importantissimo per il successo delle vostre campagne e nei vostri risultati, e dovreste assicurarvi di fare il possibile per inviare soltanto ad indirizzi email validi. Per aiutarvi a capire la qualità della vostra lista prima di inviare una campagna e assicurarvi di non danneggiare la vostra reputazione, nel frattempo, eseguiamo dei controlli su ogni singola lista caricata sulla nostra piattaforma. Cosa significa questo per voi? Continuate a leggere per scoprirlo. Quali sono i vantaggi della verifica delle liste? Tassi di respinte minori. Se inviate ad un indirizzo email non valido, questo respinge la vostra email. Maggiori sono le respinte che ricevete, più scenderà la reputazione del vostro mittente, e una bassa reputazione del mittente ha un impatto molto negativo sull\'arrivo avvenuto o meno delle vostre email nella posta in arrivo. Potreste non avere considerato quanto sia importante il vostro tasso di respinte ma gli ISP, i gruppi anti-spam e i servizi di protezione email impostano tutti delle soglie per le respinte, per le lamentele di spam e per le richieste di disiscrizione ed usano queste informazioni per prioritizzare le email in arrivo. Oltre a questo, se ottenete troppe respinte, il vostro ESP potrebbe sospendere il vostro account. Miglior reputazione del mittente. Potrebbe aiutarvi se pensate che la reputazione del vostro mittente sia un po\' come un punteggio. Se il risultato della campagna non è molto positivo, allora questo lascerà un brutto voto nella vostra storia da mittente. Inoltre, proprio come un registro dei voti, una volta che la vostra reputazione cala, può essere difficile ricostruirla. Risultati delle campagne più chiari. Verificare le vostre liste significa che non invierete più delle email che non verranno consegnate. Rimuovendole, i vostri tassi di apertura e di clic saranno più significativi. Risparmiate denaro. Verificare la vostra lista potrebbe significare avere meno iscritti ad essa, ma non si tratterà di indirizzi email non validi. Avere meno persone sulla vostra lista potrebbe voler dire riuscire a spostarsi su un piano minore e questo rimedio vi aiuterà a recuperare l\'investimento fatto per la verifica. Cosa accade quando carico una lista su Benchmark? Quando caricate una lista su Benchmark, il nostro sistema esegue una verifica su dei campioni statisticamente significativi attraverso un software di verifica email per comprendere la qualità della lista. Da questi campioni, i risultati vengono suddivisi in quattro categorie: Valido: le email segnate come valide hanno un account valido associato, ed è sicuro inviare loro delle campagne. Non valido: Non è possibile consegnare le email a questo indirizzo. Potrebbe darsi che questo indirizzo non venga più utilizzato o che il formato dell\'indirizzo sia errato. Accetta Tutto/Accept All: Inviare ad indirizzi email segnati come Accetta Tutto è rischioso perché il server è stato impostato per ricevere tutte le email inviate ad un dominio specifico facendo in modo che l\'indirizzo sembri valido inizialmente. L\'azienda avrà un firewall o un altro strumento di filtraggio però, il quale potrebbe causare una respinta delle email quando inviate le vostre campagne. Sconosciuto: l\'email sembra a posto, ma il dominio non risponde. Non sappiamo se non risponde a causa di un problema temporaneo o permanente, quindi anche inviare a questi indirizzi è considerato rischioso. Una volta che il campione è stato prelevato, la vostra lista verrà accettata o rifiutata in base ai risultati. Se la vostra lista viene rifiutata, lo sarà perché troppi indirizzi sono stati segnati come non validi, rischiosi o entrambi. Se la vostra lista viene rifiutata, allora non sarete più in grado di usarla finchè non verificate che nel suo stato attuale senza prima verificare se nel suo stato attuale, ricevereste un numero di respinte che danneggerebbe la vostra reputazione da mittente. Come posso verificare la mia lista? Tutti i clienti con dei piani a pagamento possono verificare la propria lista con noi. Il processo è estremamente semplice e senza rischi. Tutto ciò che dovete fare è inviare la vostra lista al manager del vostro account o al nostro team di assistenza e noi faremo il resto del lavoro per voi. Se non avete un account a pagamento, allora vi consigliamo fortemente di utilizzare BriteVerify, Kickbox o una delle altre buone opzioni in circolazione per verificare la vostra lista. Esistono diverse aziende che offrono la convalida delle email, ma la qualità della tecnologia utilizzata per determinare lo stato dell\'indirizzo costituisce un grande affare tra le aziende stesse. Il vostro provider determinerà se la sintassi dell\'indirizzo email è corretta (per esempio me@company.com) e poi verificherà la validità del dominio email per quell\'indirizzo. Infine, si collega direttamente al server dell\'email per vedere se l\'indirizzo email esiste sul server. Quanto costa la verifica delle liste? Il costo fissato per la verifica delle liste è alla portata ed è di soli $3 ogni 1000 email. Quindi devo solo verificare la lista una volta e poi ho finito? Non esattamente. È intelligente non pulire soltanto la vostra lista e poi lasciarla fin quando non avete nuovamente un altissimo tasso di rimbalzo. Verificate la vostra lista almeno una volta all\'anno e utilizzate lo strumento di pulizia delle liste incluso nella nostra piattaforma almeno ogni 3 o 4 campagne. Il nostro strumento di pulizia delle liste è incluso in tutti gli account e vi consente di scegliere cosa ripulire: rimbalzi alti e confermati, o persone che non aprono le vostre campagne da X campagne per esempio. Per trovare questo strumento, cliccate sulla lista che vorreste ripulire come mostrato nell\'immagine sottostante: La verifica delle liste è semplice e dà più senso sia alle finanze che all\'email marketing. Spero che questo aiuti a rispondere ad alcune delle vostre domande riguardanti le liste. Se ne avete altre, lasciate un commento in basso o contattate il vostro Specialista di Coinvolgimento Clienti.


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Come il disegno dell’email influisce nella deliverability

Come il disegno dell’email influisce nella deliverability

Tecniche Email Marketing • aprile 19, 2017

Se pensi che in questo articolo ti riveleremo le chiavi per un disegno ben preciso, puoi pure smettere di leggere. Non è il nostro obiettivo. Questo è il sesto articolo della nostra serie di deliverability scritto per spiegarti come fare un buon disegno per far si che possa superare i filtri di spam ed arrivare nella inbox principale. Quindi non ci concentreremo sul bello dell’email ma bensì della parte pratica. Cos’è che funziona meglio? Che l’email sia 100% testo. Letteralmente. Potremmo già aver concluso qui l’articolo, ma già sappiamo che non è quello che stai cercando. Ricorda, vogliamo esporti il tema dal punto di vista della deliverability pertanto noi ti spiegheremo il mondo ideale e tu deciderai come applicarlo. Di cosa tener conto nel momento in cui disegniamo una newsletter per far si che arrivi ai nostri subscribers Minimizza l’uso delle immagini Lo scenario migliore, come abbiamo accennato prima, è che l’email sia composta al 100% da testo. Già sappiamo che questo non ti piace, ma è così. Se vuoi aggiungere delle foto il rapporto migliore è del 70% testo ed il 30% di immagini, più ti allontani da questi parametri e più sarà difficile avere una buona deliverability. Disegna emails con una sola colonna Che noia, vero? bhe si ma… nella semplicità c’è il successo. Creare emails con tre, due o semplicemente “contorte” non ti aiuterà. Disegnare emails a una colonna ti permetterà due cose: chiarezza ed ordine nel contenuto, ma ancora più importante il disegno sarà responsivo e si adatterà a qualsiasi schermo. Semplicemente, migliori l’esperienza dei tuoi utenti. Attenzione ai colori I colori HEX che raccomandiamo sono: #FFFFFF per lo sfondo dell’email e #000000 per il colore dei caratteri. Hai un’idea di quali colori sono, vero? Bianco per lo sfondo e nero per i caratteri. Nuovamente questo è il mondo ideale. Capiamo che molte volte vuoi utilizzare i tuoi colori aziendali, ma attenzione, se vuoi farlo, ti raccomandiamo di non abusare con loro, cioè, non mettere come colore dello sfondo, il tuo colore aziendale. Ti raccomandiamo inoltre di non usare colori stravaganti, questo per rendere la lettura più comoda per l’utente. Tipo e formato dei caratteri Molte volte ci chiedete come mai abbiamo nel nostro editor, 17 tipi diversi di font. Il motivo è semplicemente perchè sono le uniche accettate e lette da tutti i client, cioè, che quando utilizzi uno di questi, il formato del font sarà uguale per tutti i client. Per questo, tramite l\'editor Drag & Drop, non è possibile utilizzare i font aziendali. Oltre a raccomandare nuovamente l’utilizzo di questi font, ti ricordiamo che più il disegno è semplice e meglio è. In pratica, un abuso dei caratteri in “grassetto” potrebbe consegnare la tua campagna in spam o semplicemente le lettere molto grandi DANNO LA SENSAZIONE CHE STIAMO GRIDANDO e produce lo stesso effetto menzionato prima con i colori poco abituali. L’importante non sei tu ed il disegno, ma la fruibilità e l’esperienza che offri al tuo utente tramite le tue email. Parole spam e simbologia Questo è un classico. Sicuramente sai già che devi prestare attenzione alle parole che utilizzi nelle tue campagne perchè se usi: “FREE, attenzione, urgente, immediatamente, amico, nascosto, per te, offerta, adesso, hot, soddisfazione, iscriviti ora, evita, sii il capo di te stesso, lavora da casa…” o un eccessivo utilizzo di simbologie, punti esclamativi, simboli di monete, asterischi o simboli rari, le probabilità che hai una scarsa deliverability è molto alta. Puoi utilizzare le emoticon ma senza esagerare. La stessa cosa succede con i link, assicurati che funzionano in maniera corretta e che portino alla pagina che desideri. Una mail con link falsi o mal funzionanti, è come una scatola vuota. Gestire le iscrizioni Forse quest’ultimo punto non te lo aspettavi, siccome nel nostro caso, forma parte del disegno nell’editor Drag & Drop, ci sembra conveniente darti i nostri consigli. All’interno di questo blocco, hai la possibilità di selezionare quali punti vuoi includere, nel nostro caso ti raccomandiamo e quasi ti obblighiamo ad includere sempre: Gestione iscrizioni Inoltra Email Cancella iscrizione Segnala Abuso Questi quattro link sorveglieranno la tua reputazione in maniera silenziosa. Non avere paura ad includerli ed offri sempre ai tuoi subscribers la trasparenza nel processo. Fino a qui l’articolo di oggi. Sono sei consigli basici ai quali devi prestare attenzione. Se ti sei perso qualcosa o vuoi leggere gli altri articoli, qui trovi il primo. Applica i consigli e condividi con noi i tuoi risultati, vogliamo sapere se come con noi, anche per te hanno funzionato. Condividilo nei social network se ti è piaciuto. O se vuoi che chiariamo un tuo dubbio, lasciaci un commento alla fine dell’articolo. Impara e fruisci dai consigli di Benchmark Email!


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Perchè mantenere il tuo database aggiornato salva la tua strategia di email marketing

Perchè mantenere il tuo database aggiornato salva la tua strategia di email marketing

Tecniche Email Marketing • aprile 12, 2017

Abbiamo già parlato di quanto è importante che i contatti vengano acquisiti direttamente da te, ma perché è importante mantenere la lista aggiornata? Vuoi che le tue campagne di email marketing raggiungano dei risultati migliori? Allora devi lavorare sulla tua lista contatti e aggiornarla. Probabilmente hai problemi di deliverability, questo presuppone che non stai raggiungendo l’esito sperato nella conversione, ma corri anche il rischio che il tuo indirizzo venga segnalato come spam. Come si gestisce una lista contatti per ottimizzare la deliverability? Il primo consiglio che ci sentiamo di darti è che tu stesso crei la tua lista contatti. Dimenticati di comprare liste con migliaia di contatti. Meglio iniziare da zero ed aggiungere poco a poco gli utenti alla lista, anziché comprare o cercare indirizzi in giro sul web. Molto meglio inviare 100 emails a persone che ti hanno dato il loro indirizzo piuttosto che inviare a persone che non sanno neanche della tua esistenza. Per creare una buona mailing list, devi riuscire a far si che i tuoi clienti e leads interessati nel tuo prodotto ti forniscono il loro indirizzo email. Per questo, devi sviluppare una serie di strategie  a seconda dei canali che vuoi utilizzare. Qui ti elenchiamo una serie di idee valide e pratiche: Pagina web: il modulo di contatto che i clienti utilizzano per contattarti e risolvere problemi deve essere visibile e facile da trovare. Inoltre, devi informare tutti quelli che inseriscono i loro dati in questo moduli che riceveranno comunicazioni da parte tua e danno il consenso per riceverle. Blog: sicuramente hai una pagina web e nella stessa scrivi un blog. Fai in maniera che quando i tuoi utenti arrivano alla pagina gli appare un pop up chiedendo l’iscrizione alla tua newsletter. Noi siamo dell’idea che per incentivare i tuoi utenti a darti i loro dati gli devi dare qualcosa in cambio, un ebook, uno sconto del 10%, un report… Crea gruppi con strumenti come Meetup, dove tutti i partecipanti sono uniti dallo stesso interesse e creano eventi presenziali. Corsi online, webinars dove per poter partecipare si devono registrare. Landing Pages dove richiedi la registrazione per poter scaricare ebook, manuali o checklist. Promozioni o sorteggi tramite i social network. Fiere o eventi dove scambi biglietti da visita. E nella stessa maniera fare sessioni di networking. Una volta che abbiamo la base dati, è molto importante creare un compromesso con questi leads e clienti, in maniera tale da poter instaurare con loro un rapporto che li porti all’apertura delle tue campagne e soprattutto che tornino da te (alla tua pagina web, aprire le tue emails, fare click, chiamarti). Uno strumento perfetto per raggiungere questo obiettivo è Automazioni Pro. É lo strumento ideale per raggiungere questo compromesso con i tuoi clienti giorno dopo giorno, visto che ti permette di creare percorsi personalizzati basati sull’interazione dei tuoi clienti con la tua pagina web o emails. Se il compromesso raggiunto con questi clienti o leads è alto, questo articolo non ti servirà, perchè sicuramente stai già applicando questi consigli. Ma se non sei soddisfatto della tua situazione attuale, ti conviene continuare con la lettura. Ogni volta che invii una campagna, devi prestare attenzione agli utenti che aprono o no i tuoi messaggi. Se non stanno aprendo le tue campagne, probabilmente l’utente non è più interessato al tuo prodotto o questo indirizzo non viene più utilizzato ed il provider identifica le tue emails come spam. Qui ti forniamo varie strategie: Con Benchmark hai la possibilità di fare “pulizia di contatti”: è importante che dopo 3 o 4 campagne inviate verifichi la qualità delle tue liste ed elimini le respinte confermate + le respinte hard. Se hai una percentuale alta di emails non aperte, puoi fare questo: Eliminali dalla lista: non hanno nessun interesse nelle tue comunicazioni, eliminandoli potresti scendere di piano, e quindi risparmiare denaro e soprattutto moltiplicare i tassi di apertura concentrandoti così nel tuo utente ideale. Separare i contatti in aperti e non aperti: se utilizzi questa pratica l’ideale sarebbe creare un sub-account dove inserire i non aperti. Applicando questa strategia manterrai una buona reputazione nel tuo account mastered ed utilizzerai il sub-account per riabilitare alcuni di questi contatti e riportarli tra quelli aperti. Qui sarebbe opportuno che l’informazione che invii ai non aperti sia differente rispetto a quella inviata agli aperti, visto che i non aperti vanno riattivati. Puoi invitare questi contatti a confermare l’iscrizione alla newsletter, può essere un buon metodo per coinvolgerli nuovamente. Se si invia una campagna con un buon oggetto centrerai l’obiettivo. Altra cosa interessante sarebbe creare dei segmenti. Sai già che più personalizzi l’invio e maggiore sarà il successo. Non ci rimane che dirti che all’interno del tuo account disponi di uno strumento chiamato Campagne Mirate, questo strumento ti permette di creare liste basate sui risultati delle tue campagne precedenti. Puoi creare liste in base a chi ha aperto, non aperto le ultime campagne o chi ha cliccato su qualsiasi link o anche in un link specifico. Per esempio, se sei interessato a capire l’interesse della tua base clienti su un determinato prodotto, ti basta inserire dei link nella tua campagna e attendere che facciano click. Una volta che lo hanno fatto, potresti creare due liste ed inviare delle campagne dirette a chi ha mostrato interesse. Ti è piaciuto l’articolo? Se ti interessa sapere come il disegno delle tue campagne influisce sulla deliverability, continua a seguirci nel prossimo articolo. Condividilo nei social network se ti è piaciuto. O se vuoi che chiariamo un tuo dubbio, lasciaci un commento alla fine dell’articolo. Impara e fruisci dai consigli di Benchmark Email!


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Come influiscono le segnalazioni di abuso nella deliverability della newsletter?

Come influiscono le segnalazioni di abuso nella deliverability della newsletter?

Tecniche Email Marketing • aprile 5, 2017

Abbiamo già parlato negli articoli precedenti delle trappole spam, deliverability ed i vantaggi di avere un IP dedicato. Questa volta vogliamo concentrarci su qualcosa a cui delle volte non prestiamo attenzione ma danneggia la nostra reputazione e di conseguenza la deliverability. Che siano trappole spam o che i nostri utenti ci segnalano come spam, questo ci danneggia allo stesso modo. Cos’è una lamentela di abuso? Se usi Benchmark la lamentela di abuso può derivare da due punti: Quando il cliente segnala come spam la tua email all’interno della sua casella di posta. Questa è la cosa più grave che ci possa succedere, perchè sono direttamente Gmail, Hotmail, Yahoo ecc, che ricevono queste lamentele e prendono provvedimenti contro il dominio. Benchmark mette a disposizione l’opzione “segnala abuso” all’interno dell’email, così se il cliente clicca lì direttamente, non verrà segnalato a Gmail, Hotmail ecc ma bensì direttamente a noi, mettendoci in condizione di poter risolvere prima che sia tardi. Questo non significa che noi di Benchmark facciamo orecchie da mercanti, prendiamo dei provvedimenti anche noi, e se il cliente ha un tasso del 0.5% il suo account verrà terminato, senza poterlo riattivare. Per rendere l’idea permettiamo solo una lamentela ogni 2000 invii. Perchè le mie email vengono segnalate come spam? Questa è una bella domanda, e può succedere per vari motivi: La tua base dati ormai è vecchia e le informazioni che gli invii non sono più rilevanti come prima o non si ricordano di aver sottoscritto la tua newsletter. Gli invii contenuto senza alcun valore per i tuoi subscribers e decidono di segnalarti come spam anzi che cancellarsi, come uno ci si aspetta. Fai troppi invii e la tua audience è stanca di te. Fermati e rifletti! Invii emails a persone che non ti hanno dato il permesso. Questo non solo è un cattiva pratica di email marketing, ma infrange le leggi sulla protezione dei dati, creando problemi più gravi rispetto ai risultati delle campagne. Invii del contenuto indesiderato a persone che ti avevano dato il consenso per ricevere altro tipo di informazioni. Per esempio, sei un’impresa che vende mobili online e fai una webinar sul design. I partecipanti a questa webinar sono più interessati a ricevere informazioni sulle decorazione, e non offerte commerciali di altro tipo. O semplicemente l’utente aveva una giornata storta e ha fatto prima a segnalarti come spam che cancellarsi. Succede di rado, ma se succede continua a leggere te lo spieghiamo più giù. Come vedi i motivi sono molti e siamo sicuri che alcuni ci sono sfuggiti, ma una cosa è chiara questo tasso di abuso può essere controllato da te. Con Benchmark, se qualcuno ti segnala come abuso, lo puoi verificare dai report: Ricorda che queste lamentele di abuso le puoi controllare solo se inserisci il link alla fine dell’email “Segnala Abuso”: Se non inserisci questa opzione, allora l’utente si lamenterà direttamente nella sua casella di posta, danneggiando gravemente la tua reputazione. Come evito che mi segnalano come spam? Abbiamo già visto i motivi per i quali gli utenti possono segnalarci come spam, ora vediamo quali soluzioni adottare: Se la tua lista è vecchia, lascia solo i contatti che aprono le tue emails. Perchè pagare per un piano più ampio senza trarne i benefici? Molte volte crediamo che le informazioni che inviamo sono rilevanti ed interessanti per i nostri subscribers. Sei sicuro di questo? Vedi un attimo le ultime emails e verifica il tasso di click. Sei soddisfatto? Se non lo sei, devi modificare il contenuto con qualcosa che attiri realmente i tuoi subscribers. Una cosa che ti può aiutare in questo è la mappa dei click nei report. Crea una strategia attorno agli invii. Fallo nei giorni ed orari migliori. Non inviare sempre lo stesso contenuto più volte a settimana. Ricorda meno è meglio. Non fare spam. Tutti i tuoi contatti devono averti dato il consenso per l’invio. Segmenta i tuoi utenti a seconda del contenuto che desiderano ricevere. In questo modo saranno coinvolti nelle tue campagne. Se un utente ti segnala come abuso, vai ai report e contattalo di forma personale, indaga sul motivo. Ultimi consigli Assicurati di aggiungere sempre nelle tue emails la possibilità di “Segnalare Abuso”. Non smettere di dare attenzione ai report Ascolta la tua audience ed impara da loro. Nel prossimo articolo ti parleremo di Perché è importante mantenere le liste aggiornate, non perderlo! Se il nostro articolo ti è piaciuto condividilo nei social network, e permetti agli altri di imparare di più sull’email marketing. O se vuoi che chiariamo un tuo dubbio, lasciaci un commento alla fine dell’articolo. Impara e fruisci dai consigli di Benchmark Email!


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I 5 fattori che determinano la deliverability

I 5 fattori che determinano la deliverability

Tecniche Email Marketing • marzo 29, 2017

Passi ore e ore (tu o il tuo team di disegno) creando la newsletter perfetta, che contribuisca ad attirare nuovi clienti e che apporti benefici economici, ma per bene che sia pensata se questa non arriva ai clienti non raggiungi l\'obiettivo. Per questo la premessa principale è che le emails arrivino nella cartella primaria dell’utente e non nello spam. In questo consiste la deliverability dell’email marketing . Ma vediamolo dal lato contrario, che è più facile da capire. Se curi la deliverability e questa fallisce, la cosa più probabile è che gli utenti segnalano le tue emails come spam, con la conseguenza che questo porta: che ti segnalino come azienda che invia emails spazzatura. Questo non solo causa problemi a livello di marketing, ma puoi imbatterti in problemi legali ed essere inserito in lista nera o peggio che il tuo account sia bloccato in maniera permanente. Pertanto ignorare la deliverability e non controllarla è un errore che le imprese che scommettono sull’email marketing non si possono permettere in nessuna maniera. Gli agenti che intervengono nella deliverability Abbiamo un totale di 5 fattori che possono interferire nella deliverability di un messaggio. É importante tener conto di ognuno di essi, visto che se solo uno fallisce, la deliverability si potrebbe vedere pregiudicata: Responsabile É la persona che decide il contenuto che verrà inviato all’interno della campagna di email marketing. É la persona che ha la responsabilità di scegliere l’oggetto, la composizione del testo e le immagini… Ha anche la decisione finale nel numero di invii che si realizzeranno, ogni quanto tempo… Il responsabile si deve assicurare che la lista che si sta utilizzando sia aggiornata, verificata e non contiene indirizzi datati, che non esistono più, trappole spam o indirizzi generici. Mittente: dominio come mittente intendiamo l’insieme del nome, indirizzo e dominio che si utilizza per l’invio della campagna. Mentre il nome e l’indirizzo hanno un impatto maggiore sull’apertura delle emails, il dominio può essere decisivo per garantire una buona deliverability, visto che sarà la prima cosa che i diversi organismi e meccanismi di filtraggio analizzeranno per classificare la newsletter. La reputazione del dominio ed il fatto che non sia stata classificata come spam in precedenza è essenziale per l\'esito della campagna. Per norma generale è sconsigliato utilizzare domini pubblici come gmail, yahoo ecc, meglio un dominio proprio, meglio in dominio privato, che ovviamente non contenga al suo interno espressioni che possano ricondurre allo spam. Tanto meno che sia presente in liste nere o che in passato sia stato classificato come spam. Una buona pratica è configurare i registri SPF che ti forniamo, con questi ci autorizzi ad inviare le emails a nome tuo e quindi che le tue campagne arrivino nella cartella principale. Piattaforma di Email Marketing La scelta della piattaforma gioca un ruolo fondamentale nella deliverability, deve avere una buona infrastruttura e permetterti l’invio massivo di emails, che abbia statistiche sulle campagna: respinte, indirizzi inesistenti, segnalazioni… Questo permette l’ottimizzazione della base di dati per i prossimi invii. Inoltre è conveniente avere un buon servizio clienti, che ti dia una mano o che ti aiuti quando ti trovi in difficoltà. Destinatario La persona che riceve la tue email influisce in maniera rilevante nella tua deliverability, visto che ha il potere di configurare il filtro antispam nel suo account. Non solo la sua casella studierà il modo in cui interagisce con le tue email, e le sue abitudini, se apre o meno le tue emails, se le segnala come spam, in questo caso finirai nella cartella di spam e la casella filtrerà automaticamente tutte le tue campagne. Per questo è sempre bene raccomandare ai nostri destinatari di marcare la nostra email come abituale o che se per caso finisce nello spam di spostarla nella cartella principale, in questo modo la sua casella imparerà che il mittente è buono. Altra cosa molto importante è che l’utente interagisca con la tua email e riesci a raggiungere questo obiettivo solo se il tuo disegno e contenuto è di qualità e glielo permette. Ma non dimenticarti che prima che aprano la tua email devono leggere l’oggetto, e se questa non è buona, tutto il tuo sforzo messo nel contenuto non verrà valorato. Altra cosa che puoi usare è il nostro tool Campagne Mirate per creare segmenti di lista focalizzati sulle azioni dei tuoi clienti o l’inbox checker per verificare come viene visualizzata la tua email nei vari dispositivi mobili o caselle di posta, per evitare di trovarti brutte sorprese all’ora di aprire la campagna. Filtri di spam É chi decide se l’utente riceve o meno la tua campagna. Non abbiamo controllo in questo, ma analizzerà tutti i fattori di cui abbiamo parlato prima. Abbiamo visto quali sono i fattori del processo di email marketing che influiscono nella deliverability. Bisogno cercare di ottimizzare tutti questi punti per riuscire a raggiungere il successo con le nostre campagne di email marketing. Ti è piaciuto l’articolo? Se vuoi sapere come le segnalazioni di abuso influiscono sulle tue newsletter continua a seguirci e leggi il prossimo articolo. Condividilo nei social network se ti è piaciuto. O se vuoi che chiariamo un tuo dubbio, lasciaci un commento alla fine dell’articolo. Impara e fruisci dai consigli di Benchmark Email!


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Deliverability nell’email marketing: criteri generali

Deliverability nell’email marketing: criteri generali

Strategie Email Marketing • marzo 15, 2017

Con questo primo articolo inauguriamo una serie di post dedicati all’importanza della deliverability nell’Email Marketing. In Benchmark Email ci compromettiamo con i nostri clienti e vogliamo orientarli verso il successo utilizzando la nostra piattaforma. Oggi iniziamo con un articolo generico per introdurre l’argomento ed il concetto di deliverability e quali sono gli indicatori che dovresti seguire. L’email marketing come canale principale del marketing online Il modo migliore per introdurre il termine deliverability è attraverso un caso fittizio, che però siamo certi che si avvicina alla realtà. Mettiamo il caso che un’azienda nelle sue campagne di email marketing non presta attenzione agli avvisi che la piattaforma le invia. Il Direttore Marketing della nostra impresa fittizia, consulta i report che il team di Marketing gli ha inviato. La campagna prometteva un buon prodotto, un messaggio chiaro e incentrato nel suo target, un piano di diffusione con un disegno curato e con timings perfetti. Che c’è di sbagliato? Si chiede. Quasi tutti i canali multimediali hanno funzionato secondo le aspettative… tranne l’email marketing. I Leads generati attraverso questo canale si sono ridotti continuamente negli ultimi sei mesi quando invece era il canale di punta, la chiave è nel funnel di vendita. Questo non può andare avanti così. Analizzare la deliverability dei messaggi Bisogno trovare una soluzione subito, prima che il problema cresca e distrugge il lavoro di anni. Per fortuna, in uno dei report, uno dei membri del team ha apportato delle idee interessanti che possono riportare l’impresa nel giusto sentiero per raggiungere il successo. Si tratta di proposte relazionate alla deliverability dei messaggi che si inviano con l’email marketing. La deliverability è un concetto semplice ma complesso (ed appassionante) da lavorare. In cosa consiste? Si tratta di come ottimizzare il tasso di consegna delle campagne di email nell\'inbox di entrata di tutti i providers di posta elettronica del nostro pubblico. Nella nostra impresa immaginaria, negli ultimi mesi non si sono presi in considerazione gli indici di lamentele di spam, le liste non sono sufficientemente ottimizzate e le respinte sono eccessivamente alte. La conseguenza di tutto questo è una cattiva reputazione che danneggia i risultati. Fattore chiave 1: La tua reputazione come mittente La reputazione di una marca come mittente è intrinsecamente legata all’autorità del dominio sal quale si lavora. In questo modo, ogni ISP salva nella sua memoria uno storico delle attività del mittente. Per questo bisogna chiedersi. Ho molte o poche lamentele sul contenuto che viene catalogato come spam? Quale tasso di apertura media e storica ho? L’utente reagisce positivamente al contenuto?   Rifletti su questo prima di procedere. E non solo rifletti ma controlla questi dati per agire. Fattore chiave 2: Una lista di subscribers sana A poco conta programmare le campagne se nelle nostre liste ci sono indirizzi che presentano errori di scrittura, se non si eliminano i contatti disiscritti o gli indirizzi scaduti (respinte hard). Per questo è vitale utilizzare il sistema di doppio opt-in che certificano la veridicità degli indirizzi acquisiti. A questo dobbiamo aggiungere una segmentazione adeguata che nasce da un appropriato studio del tasso di aperture e respinte, per poter differenziare al meglio la nostra base dati a seconda dell’engagement di ogni utente; per esempio,  gli utenti che aprono sempre e leggono le tue emails saranno quelli con maggior engagement per le nostre campagne promozionali. Solo così il contenuto rilevante che abbiamo pianificato per ogni target raggiungerà lo scopo prefissato, ottenendo così il ritorno sperato. Fattore chiave 3: Un software di Email Marketing di qualità Fino ad ora abbiamo analizzato i risultati che dipendono direttamente dall’intervento del team di marketing. Non sarà servito a nulla tutto questo se non scegliamo una buona piattaforma per l’invio delle comunicazioni, per la  nostra strategia di email marketing di qualità. Come scegliere al meglio? Prima di tutto è necessario che il tuo provider di email marketing ti assicuri una struttura adeguata. Questo significa che il sistema di invio e gestione delle metriche che influiscono nella tua reputazione come mittente siano affidabili e aggiornate. Con queste basi nel tuo team, accompagnate da un contenuto di qualità e liste di subscribers sane, il successo della vostra strategia di email marketing è garantito. Con Benchmark Email ti garantiamo una infrastruttura adeguata per raggiungere il successo nelle tue campagne di Email Marketing. Rispettiamo le migliori pratiche per assicurare la miglior percentuale di deliverability, verifichiamo liste, clienti, controlliamo le campagne. Tutto questo per mantenere alto il livello di reputazione come mittenti e permettere che le tue email arrivino sempre a destinazione. Prova tu stesso apri un account con noi e conosci la nostra piattaforma! Questo è il primo articolo della serie di deliverability.  Nel prossimo articolo parleremo dei Vantaggi di utilizzare una IP Dedicata nell’Email Marketing, non te lo perdere! Se il nostro contenuto ti è piaciuto condividilo nei social network per far si che più gente impari sull’email marketing. E se vuoi che chiariamo un tuo dubbio, lasciaci un commento alla fine dell’articolo. Impara e fruisci dai consigli di Benchmark Email!


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Benchmark: Una delle poche piattaforme certificate Privacy Shield

Benchmark: Una delle poche piattaforme certificate Privacy Shield

• febbraio 21, 2017

La trasparenza e la protezione dei tuoi dati è sempre stata di massima importanza per noi. Anche prima che la Privacy Shield fosse certificata, ci siamo assicurati di essere certificati da TRUSTe e che le liste che carichi sulla nostra piattaforma sono solo tue. Non useremo, affitteremo o venderemo la tua lista clienti. Detto questo, siamo molto lieti di annunciare che ora siamo una delle pochissime aziende che hanno dimostrato di rispettare i requisiti di protezione dei dati di Privacy Shield. Sono sicuro che hai un sacco di domande su cosa significa questo, perciò ho deciso di rispondere a cinque delle domande che i nostri clienti ci fanno più frequentemente su Privacy Shield. Se hai altre domande, sentiti libero di scriverci un commento o contattarci a questo indirizzo support@benchmarkemail.com, oggetto: Privacy Shield. Cos’è la Privacy Shield? Privacy Shield impone dei forti obblighi nei confronti delle compagnie USA per proteggere i dati degli Europei. L\'accordo obbliga le aziende coinvolte ad imporre una maggiore trasparenza e ci sono diverse possibilità di ricorso. Inoltre, per la prima volta, include delle restrizioni sull’accesso che gli enti pubblici USA hanno su questi dati. Cosa significa questo? Questo significa che i tuoi dati personali possono essere trasferiti da UE ad una compagnia negli Stati Uniti finché l’azienda “processa (ad esempio usare, immagazzinare e trasferire) i tuoi dati personali in base a una serie di regole di protezione dei dati e misure di salvaguardia. La protezione viene data indipendentemente dal fatto che tua sia un cittadino europeo o no”. Come funziona? Qualsiasi compagnia che vuole essere riconosciuta e soddisfare i requisiti della Privacy Shield deve ottenere la certificazione. Inoltre, questa certificazione viene rinnovata su base annua. Se una società non rinnova, non saranno in grado di ricevere e utilizzare i dati provenienti dall\'UE in questo quadro particolare. Come posso sapere se una compagnia è certificata da Privacy Shield? In maniera molto semplice. Puoi controllare cercando la pagina ufficiale di Privacy Shield. Qui c’è il link: https://www.privacyshield.gov/list. Se la compagnia che hai cercato è certificata da Privacy Shield, apparirà tra i risultati attivi come questo: Quali sono i diritti e gli obblighi definiti nel contratto? Troverai una spiegazione completa di Privacy Shield con tutti i diritti e obblighi nel seguente link: http://ec.europa.eu/justice/data-protection/document/citizens-guide_en.pdf. Alcuni punti chiave includono: Hai il diritto di avere informazioni generali. Che si tratti di sapere come e perché vengono utilizzati i tuoi dati, come accedervi o come fare un reclamo Adesso ci sono delle limitazioni su come possono essere utilizzati i tuoi dati per altri propositi La società ha l\'obbligo di ridurre al minimo i dati che ha su di te e mantenerli solo per il tempo che dimostra necessario La compagnia deve mantenere i tuoi dati in sicurezza In caso sia necessario trasferire i tuoi dati ad un\'altra compagnia, Privacy Shield deve proteggerli Hai il diritto di accedere e correggere i tuoi dati Hai il diritto di reclamare e ricevere una soluzione. Ci sono diversi modi per fare un reclamo Hai diritto ad un risarcimento in caso le pubbliche autorità USA accedo ai tuoi dati C’è nient\'altro da sapere? Si, ed è molto importante. Abbiamo sentito da alcuni clienti che girava voce che ogni azienda statunitense che vuole lavorare con i dati europei avrebbe dovuto avere i server in Europa. Questo è totalmente falso. L\'unico requisito è che le imprese con sede negli Stati Uniti sono conformi alla Privacy Shield e l’abbiamo fatto. I tuoi dati sono al sicuro con noi. Se non sei ancora un cliente di Benchmark, ma vuoi sapere se il provider di email marketing è conforme alla normativa vigente, accedi al link che abbiamo fornito sopra e fai la tua ricerca. Se non appaiono, vuol dire che non sono certificati quindi i dati e le informazioni possono essere a rischio. Vuoi sapere di più? Dai un’occhiata ai due documenti ufficiali di Privacy Shield o rimani in contatto tramite supporto@benchmarkemail.com Scheda Informativa: http://ec.europa.eu/justice/data-protection/files/factsheets/factsheet_eu-us_privacy_shield_en.pdf Guida a EU-U.S. Privacy Shield: http://ec.europa.eu/justice/data-protection/document/citizens-guide_en.pdf


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Vieni a trovarci all’eCommerce Expo 2015

Vieni a trovarci all’eCommerce Expo 2015

Strategie Email Marketing • settembre 13, 2015

Appunti per l\'eCommerce Expo 2015: Dove si tiene? Olympia di Londra Dove ci trovi? Stand 382 Quando? 30 Settembre - 1 Ottobre L\' eCommerce Expo 2015 che si terrà all\'Olympia Conference Centre di Londra,è un evento chiave nel mondo dell\'eCommerce ed è imperdibile per aziende sia grandi che piccole. Avrà luogo dal 30 Settembre al 1 Ottobre e non solo è gratuito ma è anche ricco di contenuti formativi: scegli tra oltre 70 sessioni si seminari, visita oltre 180 tecnologie di ecommerce e fornitori di prodotti, incontra start-up innovative  e ottieni consulenze dagli esperti del settore. Per Benchmark Email si tratta della prima esposizione in UK e quindi è l\'opportunità perfetta per venire e incontrarci di persona allo stand 382. Non vediamo l\'ora di incontrarti, troverai anche il nostro team di supporto tecnico che sarà felice di rispondere alle tue domande. Non dimenticare,  CLICCA QUI per registrarti all\'evento e incontrare Benchmark Email. Siamo sicuri che sarà amore a prima vista ;)


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