Pubblicazioni di Serie: Servizi Benchmark Email

Podcast Benchmark Email

Podcast Benchmark Email

Servizi Benchmark Email • ottobre 4, 2018

Molte persone preferiscono ascoltare invece che leggere, e per questo abbiamo deciso di aprire il nuovo canale Podcast e integrare la nostra comunicazione con tale metodo: veloce, fruibile, on demand e utilizzabile a meraviglia con lo smartphone. il Podcast è ospitato sulla Piattaforma Spreaker© a questo indirizzo: https://www.spreaker.com/show/benchmark-email Cosa cambia per te? Beh, non molto, se non la comodità di \"farti leggere\" l\'articolo , oppure riascoltare puntate che hai perduto o ancora scaricare i podcast in formato MP3 per ascoltarteli a tuo piacimento offline. A breve la prima puntata, curata dal nostro esperto Marco Forconi !!  


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La tecnologia “amica” di Benchmark Email

La tecnologia “amica” di Benchmark Email

Servizi Benchmark Email Tecniche Email Marketing • settembre 19, 2018

Il rientro dalle vacanze è sempre un momento di grande confusione e, diciamoci la verità, sconforto, perché il recente ricordo del tempo libero passato con le persone care genera sicuramente un minimo di stress a qualunque persona. Ma il lavoro incombe e quindi ci rituffiamo completamente nelle nostre abituali attività È altrettanto ovvio che, fatte le dovute eccezioni per alcuni settori specifici, molti contatti, soprattutto nella parte iniziale, andranno un poco a rilento , cosa che richiederà una maggiore attenzione e costanza di comunicazione. Questa è la tipica situazione in cui l\'utilizzo corretto di adeguate strategie di e-mail marketing, e soprattutto la corretta impostazione di un sistema di invio automatico, può rivelarsi una potentissima arma che affiancherà l\'azienda in questo delicato momento. In altre parole, noi possiamo fare una telefonata inviare una e-mail, ma se queste non vanno a buon fine, dovremmo ritornarci sopra per mantenere \"pronto\" il nostro interlocutore per quando andremo a fare una proposta concreta inerente al business che abbiamo in comune. Se invece avremo preparato con ampio e largo anticipo una serie di messaggi da inviare con scadenze specifiche, ci ritroveremo un potente alleato che lavorerà silenziosamente per noi contattando in maniera costante, ma discreta, tutti i clienti, fornitori o semplicemente persone potenzialmente interessate a ciò che abbiamo da offrire loro. Meglio ancora, usando le Automazioni Pro di Benchmark Email , sarà possibile\"umanizzare\" il flusso di tali contatti, grazie al fatto di poter impostare delle azioni specifiche basandole sulle risposte che i destinatari ci forniranno. La tecnologia \"amica\" di Benchmark Email Come sempre diciamo, al di là degli strumenti utilizzati, ciò che importa veramente è la qualità del nostro e-mail marketing, e per fare una cosa di qualità è necessario avere tempo e implementare una adeguata strategia. Per quanto riguarda i contenuti e la strategia da applicare devi pensarci tu, mentre per quanto riguarda gli strumenti non abbiamo ovviamente dubbi nel consigliarti l\'utilizzo di Benchmark Email perché ti consente di utilizzare sia l\'invio multiplo per una sola volta, inviare a scadenze specifiche e soprattutto, come abbiamo già detto,  ti mette a disposizione un potentissimo sistema di Automazioni Pro che, di fatto, consentiranno all\'attività di ottenere una cosa quasi \"magica\": un efficiente assistente virtuale 100% automatico che lavorerà per te 24 ore su 24 per 365 giorni! In pratica, quando tu partirai per la prossima vacanza, lui starà continuando a lavorare per te, preparando il tuo prossimo rientro, rendendolo sicuramente meno stressante, quanto più fruttuoso ed efficiente. Scopri le Automazioni Pro cliccando qui


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Gli indirizzi email sono persone

Gli indirizzi email sono persone

Servizi Benchmark Email Strategie Email Marketing • settembre 5, 2018

Le e-mail, nonostante l’avvento delle nuove tecnologie e i social network, continuano ad essere, (e con molta probabilità resteranno tali a lungo), un’indispensabile metodo di comunicazione, soprattutto in ambito aziendale. Infatti, mentre i social network sono sempre più popolati e dedicati da contenuti di carattere personale o comunque discorsivo, le e-mail continuano ad essere il degno erede di carta e penna. Inviare una e-mail è un processo estremamente semplice, al punto tale che, molto spesso, ci si dimentica degli effetti che la parola scritta può avere nei confronti di chi la riceve. Per questo motivo il controllo della propria comunicazione dovrebbe essere molto preciso e non lasciato al caso. Purtroppo, invece, accade molto spesso il contrario, ovvero troppo spesso riceviamo e-mail scritte in modo a dir poco approssimativo, poco chiare e, in alcuni casi, addirittura fuorvianti. Fino a adesso ho parlato di invio di e-mail singole, e dei danni potenziali che queste possono creare verso il nostro interlocutore. Immaginiamo quindi cosa potrebbe succedere se lo stesso invio arriverà a migliaia di destinatari diversi nello stesso momento: è quello che accade quando usiamo i sistemi di e-mail marketing come Benchmark Email. Un errore potrebbe costare davvero caro... La buona notizia è che i nostri sistemi permettono un controllo pressoché totale su tutta la linea di comunicazione e-mail, sia quella estemporanea che quella programmata nel tempo, magari usando le Automazioni Pro. Questa facilitazione, però, non deve mai distrarre dal vero obiettivo che può , anzi deve, essere raggiunto attraverso questi strumenti: una corretta comunicazione con la nostra base di utenti che sono prima di tutto, persone come te e me! Come detto nell’introduzione, una e-mail scritta male non farà piacere a nessuno e quindi, se la spedisco a mille utenti, mi ritroverò con altrettante persone insoddisfatte: ne vale la pena? Non è certamente possibile in un solo articolo fare un trattato sulla comunicazione e-mail, ma ci sono certamente alcune regole di base che dovranno sempre essere rispettate, ad esempio: -Comunicare non significa vendere specialmente a livello aziendale, ogni e-mail è un pretesto per vendere qualcosa: grosso errore! Una e-mail, sebbene possa contenere al suo interno un riferimento a carattere commerciale, dovrebbe essere sempre e comunque un mezzo per mantenere i contatti con il proprio utente -Evitare il sensazionalismo sempre più riceviamo e-mail con promesse impossibili nell’oggetto, messaggi che nel 99,99% dei casi saranno inevitabilmente cestinati, a meno che non vengano prima eliminati dai filtri antispam. – Evitare il maiuscolo scrivere in MAIUSCOLO, su Internet, equivale ad urlare! Inoltre, le scritte in maiuscolo rendono difficile la lettura quindi, oltre ad apparire maleducati, renderemo il nostro messaggio poco leggibile. – Gli indirizzi e-mail sono persone è questa forse la cosa più importante, ovvero ricordarsi che dietro ad ogni singolo indirizzo e-mail c’è una persona in carne ed ossa. Purtroppo, molto spesso, questa piccola e semplice valutazione, apparentemente banale, viene disattesa, ed i risultati non possono essere assolutamente positivi. Di regole come queste ne potremmo scrivere altre 100, ma hanno tutte in comune una cosa soltanto: l’utilizzo del buon senso e della educazione. Non è quindi assolutamente essere necessariamente un tecnico esperto di comunicazione per scrivere una e-mail corretta e interessante, basterà solo usare 1 m di comportamento che poi è quello che useremmo durante una cena di affari, dove, sono certo, vi guarderete bene dal proporre ad una persona che hai visto per la prima volta, di comprare tuoi prodotti.


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I 6 consigli da non perdere di Automazioni Pro

I 6 consigli da non perdere di Automazioni Pro

Servizi Benchmark Email • agosto 30, 2017

Certamente a questo punto sarai ormai in grado di utilizzare Automazioni Pro, avrai anche costruito i tuoi primi percorsi, ma come ben sai non si finisce mai di imparare. Ogni giorno sempre più clienti ci fanno molte domande sul nostro nuovo strumento, che tra l\'altro è stato sviluppato con la tecnologia Canvas. Il che ti permette di avere una navigazione facile all\'interno dello strumento, infatti abbiamo riscontrato che i clienti hanno più problemi dal punto di vista strategico e su come applicare le idee, piuttosto che con il nostro strumento. Con l\'articolo di oggi non vogliamo darti delle idee strategiche, ma vogliamo aiutarti a risolvere quei dubbi che molti utenti ci hanno trasmesso. Probabilmente, se ancora non hai avuto modo di utilizzare Automazioni Pro, ancora non sei incappato in queste difficoltà. CONSIGLIO 1: come separo i miei clienti gratis da quelli a pagamento? All’interno della voce template, ne abbiamo inserito uno specifico che si chiama “Conferma di acquisto” che sicuramente ti aiuta a velocizzare la creazione del percorso, ma in questo punto vogliamo parlarti di un passo molto delicato che è l’inserimento del codice di tracking all’interno della tua pagina web. Solitamente i dubbi sono: dove lo inserisco? In quale pagina è meglio inserirlo? solo in una o in tutte? CONSIGLIO: Ti raccomandiamo di inserire il codice di tracking in tutte le pagine del sito e di scegliere all’interno della condizione “nel caso in cui” la condizione “ha visitato una URL specifica”. Per esempio questa https://www.paginadiringraziamento.it In questo modo Automazioni Pro traccerà tutte le pagine, ma solo chi visita questa pagina specifica compirà con la condizione, solitamente questa pagina viene visitata solo da chi ha completato un acquisto. Dove si aggiunge il codice? Preferibilmente nel corpo della tua pagina web, nella parte finale. CONSIGLIO 2: Cosa si intende con l’azione “Aggiungi tempo di attesa”? Quest’azione, che tra l’altro è una della più importanti, e anche quella che più comunemente ci si dimentica o si posizione nel posto sbagliato. Prima di approfondire il discorso vediamo cosa significa: Aggiungi tempo di attesa: è il lasso di tempo che passa prima che una condizione o azione sia processata o che accada. Vediamo alcuni esempi per capirlo meglio: SCENARIO 1: In questo caso, non significa che l’email tarderà un minuto prima di essere inviata, bensì che passerà 1 minuto dopo che il contatto viene aggiunto alla lista contatti. Cosa succede se i contatti sono già presenti nella lista? quando verrà inviata l’email? Una volta attivata l’automazione quell’email verrà inviata alla “coda di emails” e non uscirà al minuto dopo l’attivazione ma al 1 minuto + 5/10 minuti di attesa a seconda di quante emails ci sono in coda. Un minuto di attesa non significa che l’utente riceverà l’email dopo un minuto, bensì che inizia il processo d’invio dopo un minuto, e qui entrano in gioco altri fattori come per esempio la grandezza della lista, frequenza in cui il server del ricevente controlla l’arrivo di nuovi messaggi, e così via. SCENARIO 2: In questo caso, i 15 giorni si intendono come il tempo che passa dopo che il cliente ha ricevuto l’email e quindi è il tempo che ha a disposizione per compiere con la condizione, se non si realizza l’azione richiesta nella condizione, Automazioni Pro processerà come “non soddisfa la condizione”. Per questo motivo raccomandiamo sempre di inserire un margine di tempo utile al cliente per compiere l’azione e quindi essere processato nella maniera corretta nel percorso. CONSIGLIO 3: Come passo i miei contatti da una lista all’altra? Questo scenario si presenta con clienti che per esempio acquistano i nostri prodotti o si sono registrati ad una webinar e quindi non sono più interessati a continuare a ricevere altre informazioni promozionali, che ormai sono irrilevanti per loro. La domanda è, che ordine devo rispettare per questa procedura? Molto semplice, prima aggiungi il contatto alla nuova lista e dopo lo rimuovi da quella originale. CONSIGLIO 4: Quali differenze ci sono tra la condizione “Nel caso in cui” e “Email di Engagement”? Come vedi dall’immagine con “Email di Engagement” puoi usare varie condizione, ma sono tutte individuali. Ognuna di esse genererà un processo, e anche se le puoi usare tutte insieme, nessuna di esse è complementare. Al contrario, con la condizione “nel caso in cui”, puoi unire varie azioni che siano complementari con le condizioni e/o, sarai anche in grado di creare tre gruppi diversi di condizioni. Quando si devono usare? Se l’azione successiva dipenda da una sola condizione, per esempio: invia l’email a quelli che non hanno aperto la precedente, è bene usare “Email di Engagement” se invece hai necessità di combinare diverse condizioni come per esempio: inviare l’email a quelli che hanno aperto l’email A e hanno fatto click nel link Z, e quindi fare un processo più complesso, è bene usare “nel caso in cui”. CONSIGLIO 5: Salva i percorsi come template Con Automazioni Pro hai la possibilità di utilizzare dei template, sia quelli pensati da noi, sia quelli creati da te in base alle tue esigenze. Quest’ultima opzione ti permette di salvare i tuoi percorsi come template e non dover ogni volta copiare i percorsi attivi, in questo modo potrai personalizzarli e usarli in base alle tue necessità. CONSIGLIO 6: Come posso sapere se la mia automazione è stata creata correttamente? Ti consigliamo di creare il percorso con tempi di attesa che vanno dai 5 ai 20 minuti in modo da poter fare i test del caso. Se sei agli inizi il consiglio è di partire con percorsi piccoli e semplici e una volta che hai preso dimestichezza con lo strumento lanciarti in qualcosa di più complesso. Continueremo a scrivere articoli di questo tipo con l’obiettivo di migliorare la tua esperienza come utente e soprattutto darti la possibilità di raggiungere il gol che ti sei prefissato con l’email marketing. Se hai altri dubbi circa l’utilizzo di Automazioni Pro che con questo articolo non abbiamo risolto, non esitare a contattarci o a lasciare un commento qui sotto. Se ti è piaciuto l’articolo e lo trovi interessante condividilo sui tuoi profili social!


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