Fusione tra Benchmark e Hatchbuck arrivano grandi novità!

Servizi Benchmark Email - Tempo di lettura: 2 Minuti

Fusione tra Benchmark e Hatchbuck arrivano grandi novità!

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Gmail ha un aggiornamento design interattivo che cambia le regole del gioco

Gmail ha un aggiornamento design interattivo che cambia le regole del gioco

Strategie Email Marketing • novembre 21, 2016

Il mese scorso, Gmail ha presentato delle nuove caratteristiche email che includono caratteri, stili e accessibilità CSS, complete con un team di supporto per aiutare ad integrare gli utenti. Può sembrare molto linguaggio tecnico, ma la cosa da capire veramente è che Gmail ha aggiornato il suo sistema email ad un sistema che è più interattivo. Fatemi spiegare - e facciamolo tornando indietro nel tempo. Quando i social media raggiunsero l’apice, la gente pensò che l’email fosse morta. Non lo era. Con le piattaforme di social media alle stelle, questo fece sì che un utente si sentisse disconnesso, combattuto fra troppe piattaforme in lotta per la sua attenzione. Dirai che Facebook e Twitter dominano ancora, insieme ad Instagram, ma guardiamo a questo, super-rapidamente. Facebook si trova di fronte ad una controversia (persino ad un’insurrezione tra le sue stesse file) per censurare sempre più contenuti e profili. Twitter ha appena attraversato una serie di hack globali solo la settimana scorsa, i quali hanno limitato l’accesso degli utenti, e Instagram è solo una bella faccia per fotografie senza possibilità di contenuto serio. Questo lascia solo le email, che riaffiorano di nuovo in superficie sia per importanza che per applicabilità. La stessa cosa sta succedendo nuovamente con le app dello smartphone. Ci sono semplicemente troppe app mobili che stanno percorrendo la stessa strada dei social media. Ce ne può essere solo una - sembra - ed è, di nuovo, l’email. Infatti, l’email attraverso il cellulare è il metodo di comunicazione preferito, anche più dei portali email sul desktop. Dave Bailey di Medium definisce le email il durevole “cavallo nero”, proprio perché di fronte a metodi di uso tecnico che cambiano, l’email domina ancora. Cioè, possiedi la tua email (il che non si può dire per piattaforme di social media o app mobili). Bailey commenta anche sulle aumentate capacità interattive delle email, sottolineando, innanzitutto, il mito. MITO: “Siccome le email non hanno alcun JavaScript, il linguaggio di programmazione dietro alla maggior parte di interazioni web, tendiamo a pensare alle email come ad un canale univoco, di “sola lettura,” che va bene per condividere inviti all’azione che riportano la gente al tuo sito web.” REALTÀ: “Quello che molta gente non capisce è che CSS3 non permette interazioni di base, come cambiare tab, senza alcun JavaScript. Mark Robbins di ReberMail descrive una tecnica chiamata “Punch Card Coding” che utilizza il solo CSS per permettere agli utenti di cliccare pulsanti che cambiano ciò che vedono sullo schermo, essenzialmente con ogni permutazione come una “tab” diversa. Se questo ti sembra ancora completamente estraneo, guarda l’esempio che Bailey ha condiviso riguardo a come i dati sullo schermo e le immagini possano cambiare in tempo reale senza che i tuoi utenti debbano cliccare un pulsante ed essere reinviati ad un’altra pagina. Se consideri che ci sono 1 miliardo di utenti Gmail a febbraio 2016—e 90.7 milioni di essi usano l’app di Gmail—stai assistendo ad un modo di vendere che cambia completamente le regole del gioco.


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Cose da controllare prima di cliccare il pulsante “invia”

Cose da controllare prima di cliccare il pulsante “invia”

Strategie Email Marketing • novembre 21, 2016

Di fretta. Precipitoso. Frenetico. Queste tre parole descrivono lo stato del moderno manager marketing, oberato da responsabilità e scadenze. È uno stato comune che dipende da dirigenti che si aspettano risultati e fanno promesse esagerate sulle aspettative, senza capire la quantità di dettaglio e pianificazione che va nel marketing. Ti ritrovi quindi con un team di marketing iperattivo che tende a fare degli errori. Alcuni di questi errori possono essere scovati e corretti—altri invece, non proprio. Dico sempre che il peggior errore che puoi fare è quello che le persone hanno visto. Questo è il motivo per cui, prima di cliccare “pubblica,” devi sempre prenderti il tempo di controllare due volte. Tuttavia, controllare due volte qualcosa come contenuto a stampa, un blog post, o un contenuto artistico è una cosa. In tale scenario, è meno probabile che tu compia multipli errori. Dove tendono ad esserci errori multipli o una più alta probabilità di sbagli è nella campagna email. Ci sono così tante parti di una campagna email che chiunque sia di fretta non può realisticamente investire la diligenza necessaria ad assicurarsi che tutto sia pronto all’invio. Questo è il motivo per cui è di aiuto avere delle schede di controllo per il marketing, inclusa questa lista di ciò che che devi controllare prima di cliccare il pulsante “invia”. Campo oggetto. Un errore comune che le persone compiono è confondere il campo oggetto con l’identificatore email che viene usato per scopi interni. Quando invii un’email di prova, assicurati di fare attenzione a come il campo oggetto appare al lettore. Teaser in alto. Alcune piattaforme email hanno un riga teaser in cima all’email che è diversa dalla linea oggetto. È veramente facile non farci caso, perché è letteralmente il dettaglio più piccolo dopo il piè di pagina dell’email. I link. Hai messo forse qualche hyperlink? Se sì, porta alla pagina giusta? Gli hyperlink devono anche essere disposti in modo da aprirsi in una nuova cartella, in modo che non conducano fuori dalla tua campagna email. Immagini. Innanzitutto, controlla la dimensione e la risoluzione per accertarti che le immagini non siano in conflitto con il layout o lo schema di base. In realtà, c’è solo un modo per controllare questo, ed è con un’email di prova. L’email di prova. OK, è stato menzionato già due volte, quindi dovresti sapere che devi mandare un’email di prova. Ma quando la invii, assicurati di controllare come appare sia sullo smartphone che sul desktop. A volte un errore compare solo sul layout mobile. Altre volte, è più facile vedere le cose sullo smartphone, a causa del modo in cui i nostri occhi leggono il contenuto quando è scritto con poche parole per riga.   Analytics. Ogni campagna email ha un’opzione per come vuoi controllare le analytics. Assicurati di averla attivata e impostata per raccogliere i dati che ti servono. Ogni piattaforma è diversa, ma siccome questa è una serie di opzioni che puoi selezionare, viene spesso ignorata a favore del produrre la campagna stessa. Ma ciò è importante, quindi, non trascurarlo. La Call to Action. Ogni campagna deve avere uno scopo chiaro. In altre parole, cosa vuoi che le persone facciano con l’informazione che presenti loro? Assicurati, che la Call to Action sia assolutamente chiaro. Più spesso di quando non credi, non esiste nemmeno.


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Perché l’email di benvenuto è un momento importante per dire grazie

Perché l’email di benvenuto è un momento importante per dire grazie

Tecniche Email Marketing • novembre 17, 2016

Perché l’email di benvenuto è un momento importante per dire grazie La prima campagna email vera e propria non dovrebbe mai essere la prima impressione che dai ad un subscriber. Dopo tutto, perché si tratti di email marketing su base opt-in e non di spam, uno deve aver fatto richiesta di ricevere la tua campagna, o attraverso un modulo o in persona. Comunque sia, è la prima volta che uno si coinvolge e interagisce con una qualsiasi delle tue email. La forma più popolare di prima campagna è l’email di benvenuto, una campagna che può essere facilmente eseguita con delle automazioni. I subscriber sono l’ancora di salvezza dei tuoi sforzi di email marketing ed è importante farli sentire apprezzati. Quindi, ringrazia. Ecco come: Dillo La tua email di benvenuto è probabilmente una delle campagne email più aperte che invii. È quando la tua campagna è più fresca nella mente dei tuoi subscriber. Il soggetto dell’email può anche essere: Grazie per esserti sottoscritto. Dillo subito e spesso. Poi dillo di nuovo. Intendilo Costruire la propria lista è una missione di qualità sopra alla quantità. Hai bisogno di subscriber che vogliono sentire da parte tua. Quando si iscrivono, devi usare azioni, invece che parole, per dimostrare che li apprezzi. Questo può essere un coupon o un’offerta speciale per i tuoi subscriber. Da’ loro qualcosa di valore per essersi iscritti, fin dall’inizio. Continua a mostrarlo Di’ a tuoi subscriber cosa dovrebbero aspettarsi dalle campagne email future nella tua email di benvenuto. In questo modo, possono sentirsi apprezzati fin dall’inizio e continueranno ad aspettare con piacere di ricevere email da parte tua. Ciò ti ricompenserà con ciascuna apertura futura delle tue campagne email. Ti preparerai per il successo andando avanti, solo dicendo e mostrando quanto grato sei dall’inizio della tua campagna email.


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Come posso aumentare la mia Deliverability?

Come posso aumentare la mia Deliverability?

Tecniche Email Marketing • novembre 11, 2016

Quando ti registri per un servizio di email marketing, elimini molto del lato tecnico dell’inviare email ai tuoi subscriber. A prescindere dal servizio per cui ti registri, nessuno ti può garantire una consegna al 100%. Poiché esistono così tante variabili sia dal lato tecnico che da quello del mittente, una consegna al 100% è quasi impossibile. Quindi, una grossa domanda che viene quasi sempre chiesta è: come posso aumentare la mia consegna email? La consegna email è un processo difficile, che richiede molto controllo e sperimentazione da parte del mittente. Quando ti registri per un servizio come Benchmark Email, o servizi simili, i servizi stessi si prendono cura di alcuni degli aspetti tecnici dell’invio. Cose come il punteggio mittente, l’autenticazione, il feedback loop, e altro. Ci sono molte cose dalla parte del mittente che possono aumentare la consegna email. Controllare il tuo punteggio di invio è importante. Lo so che è ho già menzionato come i servizi controllino questo per te, e ciò resta vero. I servizi di base ti forniranno indirizzi IP che potrebbero essere condivisi con altri utenti dello stesso livello di servizio, e il punteggio è gestito dal servizio. Indirizzi IP dedicati, o mittenti che usano la propria tecnologia, dovrebbero controllarlo regolarmente. Puoi controllare la tua Reputazione Mittente con Return Path, che misura i punteggi sulla tua cronologia email. È fondamentale che la tua email funzioni bene per la tua reputazione mittente, il che ci porta al nostro prossimo argomento, cioè la tua lista. La tua lista contatti è la risorsa più importante nell’email marketing. Non conta solo quanti contatti hai, quel che conta veramente è il coinvolgimento dei tuoi contatti. Sappiamo che il tuo punteggio dipende dal fatto che le tue email funzionino bene, quindi ha senso partire dai subscriber. Avere dei contatti che respingono l’email costantemente o semplicemente non aprono le tue email è come un cancro per la tua lista. Dopo aver ripulito quei contatti, devi poi cominciare a filtrare i contatti in entrata che rimangano fermi. I metodi di doppio opt-in per i moduli di registrazione sono molto raccomandati, perché eliminano quei contatti che sono là solo per il concorso o per il premio. Dovresti anche inviare qualcosa ai tuoi contatti con regolarità, niente di più, niente di meno. Quindi, segmentare i tuoi contatti in subscriber quotidiani, settimanali, e mensili è importante. A proposito di segmentazione, dovresti anche segmentare a seconda di qualunque informazione tu abbia sui tuoi contatti. Per quegli utenti esperti che hanno le idee chiare su quel che stanno facendo e acquistano indirizzi IP dedicati, o persino usano la loro tecnologia interna per mandare email, questo suggerimento è per voi. Cioè, quando comprate o cominciate un nuovo indirizzo IP, è importante farlo riscaldare e aumentare gli invii gradualmente. Questo è un passaggio importante perché i nuovi indirizzi IP non hanno una reputazione. Proprio come per  correre, dovrai fare delle sessioni di pratica prima del giro vero e proprio. Fa’ partire le tue email ed effettua invii ai tuoi clienti lentamente, per costruirti una reputazione. Una volta che ti sei fatto una reputazione, puoi allora cominciare a inviare a tutta forza. Se cominci a ricevere respinte soft, devi rallentare: i server stanno respingendo le tue email perché sono troppo veloci. Questo può essere visto nel report Email Respinte. Ultimo aspetto, ma non meno importante, è quello di utilizzare il Sender Policy Framework, anche descritto come pubblicare un protocollo SPF. In parole semplici, ciò che fa un protocollo SPF è dichiarare che un tale server di email o indirizzo IP invierà delle email da questo dominio. Ciò è di grande aiuto se usi un servizio per mandare le tue email. Alcuni servizi potrebbero non menzionarlo, mentre altri servizi lo richiedono. È difficile da completare perché coinvolge il tuo sito web e il server DNS. Facendo così, autorizzi i server del tuo servizio ad inviare a nome del tuo dominio, o da qualunque altro dominio su cui sia il tuo indirizzo email. Se hai difficoltà a pubblicare un protocollo SPF, parlane con il tuo webmaster o con il servizio di hosting del tuo sito web, come GoDaddy.


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Come posso usare l’Email Marketing per Promuovere i miei Webinar?

Come posso usare l’Email Marketing per Promuovere i miei Webinar?

Tecniche Email Marketing • novembre 9, 2016

Quando qualcuno si registra per uno dei tuoi webinar è importante mantenerlo coinvolto e interessato così che il giorno in questione sia qualcosa che aspetta con gioia. In altre parole, è molto importante come promuovi il tuo webinar. La gente tende ad iscriversi ad un webinar con settimane di anticipo, ma se ne dimentica quando arriva il momento. Le email di promemoria sono eccellenti, perché sono versatili e, meglio di tutto, le più vantaggiose economicamente. È cosa comune cominciare a promuovere il tuo webinar due settimane prima dell’evento. Quindi avrebbe senso mandare anche un promemoria una settimana prima, poi tre giorni prima. Ciò che abbiamo fatto qui a Benchmark è che a volte mandiamo i nostri promemoria il giorno stesso, e ciò ha mostrato un aumento del nostro tasso di partecipazione. Quel che é importante è tenere al corrente coloro che si sono registrati. Mandando loro degli aggiornamenti o anche delle informazioni su quel fichissimo invitato speciale che vi parteciperà. Qualcosa da includere in quelle email è anche il pulsante per aggiungere l’evento al loro calendario elettronico personale. Gmail di Google a volte può pescare l’evento da dentro l’email e metterlo automaticamente nel loro calendario Google.  Ma non tutti usano Google; a qualcun’altro piace usare calendari Microsoft o Mac. Aggiungere questo pulsante permette loro di impostare dei promemoria con un solo click. Altri potrebbero essere meno propensi ad aggiungerlo al proprio calendario manualmente. Ora, non abbiamo ancora finito. Dopo il webinar, è meglio ringraziare coloro che si sono registrati e fornire loro una registrazione del webinar da salvare e a cui fare riferimento. Le discussioni e interazioni che avvengono durante il webinar sono informazioni preziosissime, e dare loro un souvenir dà grande valore ai tuoi webinar futuri, sempre che tu mantenga questo standard. Ora abbiamo visto, praticamente dall’inizio alla fine, come dovrebbe essere una  promozione di email marketing per un webinar. Ricorda che se vuoi coinvolgere la tua audience, assicurati che abbia la possibilità tecnica di salvare la data, e tenerla in anticipazione dell’evento. Nessuno vuole condurre un webinar per una stanza vuota.


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Come posso integrare i social media con le mie email?

Come posso integrare i social media con le mie email?

Tecniche Email Marketing • novembre 9, 2016

Al giorno d’oggi, quando parliamo di marketing—digitale e fisico—sappiamo che il contenuto è un componente chiave per ottenere risultati che ci aiutino a raggiungere i nostri obiettivi. In termini di tattiche, sappiamo che l’email marketing ha un rendimento di $40 per ogni $1 investito e che i social media sono un’arma potente quando hai bisogno di far distribuire il tuo contenuto. Un’altra chiave per tale successo è avere un orientamento di Esperienza Cliente, che significa: creare un ambiente che permetta ai tuoi clienti, e a coloro che non lo sono, di avere la stessa esperienza ogni volta che entrano in contatto con il tuo marchio, a prescindere dal canale. Per ottenere questo, devi combinare diversi canali di comunicazione e media in una maniera efficace e creativa che massimizzi i tuoi risultati. Ma, come cominciare? 1. Definisci dove ti trovi Questo è l’anno 2016 (no, veramente!), a questo punto del gioco dovresti sapere che le tue campagne email dovrebbero contenere almeno dei link ai tuoi profili sui social e che dovrebbe esserci un’integrazione per far sì che le persone si si iscrivano alla tua newsletter dalla tua Facebook Fan Page. Se non stai facendo nessuna di queste cose, chiediti: dove vuoi cominciare? e cosa ti serve per proseguire? Alcune idee per farti partire dalle cose base potrebbero essere: inserisci le icone dei tuoi canali sui social media aggiungi un modulo iscrizioni sulla tua Facebook fan page definisci gli obiettivi di social media che le email ti possono aiutare a raggiungere, e viceversa definisci che parti di contenuto funzionano meglio su uno di questi canali 2. Il pulsante Facebook “mi piace”  integrato nelle tue email Invita i tuoi subscriber a cliccare il pulsante Facebook “mi piace” per il tuo contenuto, senza che debbano lasciare la tua campagna email. Questo rende loro più facile: condividere contenuti, riferirti a nuovi clienti potenziali, e persino iniziare dei concorsi sulla base del numero totale di “mi piace” e “condividi” per il contenuto che hai mandato loro. 3. Carica le tue liste a Linkedin, Facebook e Twitter Un metodo molto potente, non solo per entrare in contatto con i tuoi subscriber, ma anche per capirli e ottenere di più da loro, è caricare le tue liste su diversi canali di social media. Linkedin, Facebook, Twitter, e altri, ti permettono di caricare le tue liste email. E le possibilità di ciò che puoi ottenere sono infinite come la tua creatività, alcune idee che puoi provare: crea campagne pubblicità mirate a persone che sono già interessate al tuo marchio crea gruppi o liste di persone per mandare messaggi mirati e offerte speciali connettiti con i tuoi clienti e capisci il loro comportamento online, in modo da continuare a migliorare la loro Esperienza Cliente. 4. Integra le tue email con i tuoi canali social media Anche se ci sono integrazioni che twittano automaticamente o postano le tue email sui tuoi canali social quando le invii, ci sono modelli di integrazioni che prendono i tuoi ultimi post e dati dai tuoi profili sociali, rendendo più facile per i tuoi  follower aggiornarsi sulle tue attività di social media direttamente dalla loro casella di posta. Per concludere Quindi, ecco qua, che tu sia un marketer esperto o qualcuno che sta appena cominciando, dovresti sapere che le possibilità sono infinite, specialmente nel mondo digitale. Mi piacerebbe sentire le tue idee e come hai integrato i social e le email, o altre domande che potresti avere.


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Come portare traffico alla tua landing page per le tue iscrizioni email

Come portare traffico alla tua landing page per le tue iscrizioni email

Strategie Email Marketing • novembre 7, 2016

Adesso che hai progettato e scritto la landing page delle tue iscrizioni email, il passo successivo è scoprire come portare traffico a questa landing page. Questa è la parte facile. Partiremo con il luogo più ovvio: il tuo sito web. Vuoi una barra di cioccolata (grafico lungo rettangolare) piazzata sul tuo sito web, o in cima, o in mezzo al sito, o magari anche in fondo, dopo che il lettore ha finito di leggere il contenuto. Questo dovrebbe essere un bel grafico che cattura l’attenzione e rimane all’interno dello stile del tuo marchio. Se sei una piccola start-up, o una soluzione aziendale con un budget limitato, puoi adottare un approccio snello e usare un’app smartphone poco costosa, come OVER, per creare un bel grafico personalizzato con un’immagine a tua scelta e del testo personalizzabile. È davvero importante assicurarsi che la grafica sia accattivante, e non un tentativo amatoriale, o qualcosa che sembra spam o pubblicità. Se hai una grafica “call to action”, o dei banner vistosi in altri punti della tua pagina, questa è una grafica che dovrebbe abbinarsi in modo naturale a quello stile. Se scegli di mettere quella grafica in più punti nel tuo sito web, ecco cosa suggerisco. Mantieni una grafica collegata alla tua landing page in posti coerenti, come in fondo alla pagina, dopo che il contenuto è stato letto. Tuttavia, e specialmente se il tuo sito non è troppo carico di contenuto, dovresti mantenere un paio di opzioni alternative in cima alla tua pagina. Io scelgo la cima, il mezzo ed il fondo della pagina perché è dove cade l’occhio del lettore. Gli occhi cadono raramente a lato, che è il motivo per cui il design dei siti web si è evoluto. Non si vedono più dei siti web con molti pulsanti o grafici a lato, a meno che non siano pubblicità. Invece che piattaforme in stile blogger, vedi pagine chiare e semplici con call to action dirette. Meno è meglio, quindi mantieni il tutto pulito con grafica strategica che attirino la tua audience e la conducano a dove ti serve che sia. Ti raccomando anche di mettere dei link alla landing page sul sito web, a meno che tu non stia conducendo una campagna con un click-esca per vedere quale strategia funziona meglio. Le campagne con click-esca funzionano meglio per le vendite, ma se sei più focalizzato sull’audience ed i lettori, allora ti serve una landing page visibilmente collegata che sia presente ovunque, come un faro; è visibile e richiama l’attenzione. Altri posti da collegare alla tua landing page personalizzata includono la tua firma email. Una firma email è davvero un ottimo pezzo di proprietà immobiliare e viene spesso completamente dimenticata dalle persone. Ma tu rendila interessante. Se puoi mettere un link ad un grafico, usa un grafico. Tuttavia, non tutti possono visualizzare il grafico, specialmente se usano outlook. E se vuoi fare affidamento solo sul testo, allora fa qualcosa di più creativo che un “iscriviti alla newsletter.” Di nuovo, un linguaggio come questo è chiedere alla gente di fare qualcosa, e nessuno vuole interrompere ciò che sta facendo solo per farti un favore. Invece, proprio come la tua landing page è strutturata per creare il desiderio di restare connessi, anche il tuo testo con hyperlink deve creare un po’ di fermento che conduca la gente a cliccare. Fa’ una domanda, o un’affermazione—qualsiasi cosa tu faccia, rendila interessante. Oltre al tuo sito web e alla tua firma email, metti un link su tutte le piattaforme di social media. L’idea è massimizzare la visibilità, così da ottenere il massimo numero di persone ridirette alla tua pagina di atterraggio, il che non solo vende le tue campagne email, ma mette anche il luce un marchio competitivo.


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Qual’è il tasso di apertura previsto nel mio settore?

Qual’è il tasso di apertura previsto nel mio settore?

Tecniche Email Marketing • novembre 4, 2016

Un tasso di apertura dipende da varie cose, quando si tratta di email marketing. Non tutti apriranno la tua email, quindi non dovresti aspettarti un tasso di apertura del 100% quando invii una campagna. Non è impossibile ottenere un 100%, ma dovresti essere capace di leggere nel pensiero. Quindi, qual’è il tasso di apertura previsto per una campagna email? Alcuni saranno sorpresi a vedere che in media, nei vari i settori, è il 15%-20%. Siccome questo vale per tutti i settori messi insieme, vediamolo diviso per un paio di settori, misurato nel corso di un anno, come appreso da Smart Insight: Automobili: 24.9% Computer Software: 22.1% Servizi alimentari: 22% Assicurazioni: 29.7% Scuola: 27.9% Possiamo vedere che, in media, quando viene diviso in vari settori, migliora. Non ti preoccupare se ottieni questi numeri! Ci sono certi strumenti e suggerimenti che puoi usare per aumentare il tuo tasso di apertura… anche se è solo di un pochino. Segmenta la tua lista. Creare una lista segmentata, più mirata, aumenterà i tuoi tassi di apertura. Nelle vendite, puoi provare a tener d’occhio in quali prodotti siano interessati i tuoi subscriber e promuovere prodotti simili. L’igiene della lista. Quando le persone sentono “’igiene della lista,” pensano, “Cancellare contatti, NO!” Ma cancellare contatti che non leggono o aprono le tue email è vantaggioso, quando ci pensi bene. Riduci il numero totale di email che invii, risparmiando soldi. Ridurrai anche la graymail e possibili lamentele per abusi, aumentando la tua deliverability. Vedi l’anteprima del testo.  Questo è uno strumento avanzato per alcuni, che permette agli utenti di controllare cosa vedano i subscriber prima ancora di aprire le email, invogliando gli utenti ad aprire l’email oltre alla riga oggetto. E ricordati di non mentire o essere ingannevole a questo riguardo.


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Come progettare e disegnare una landing page di sottoscrizione per e-mail

Come progettare e disegnare una landing page di sottoscrizione per e-mail

Strategie Email Marketing • novembre 4, 2016

Quando le aziende dicono di voler inserire una newsletter, generalmente c’è molto di più dietro di quanto uno possa immaginare. È un po’ come quando uno dice di voler iniziare un blog ma non ne ha mai fatto uno prima. In entrambi i casi, le persone si focalizzano sul messaggio; non si focalizzano sul modo in cui trasmettere questo messaggio. Non pensano alla meccanica della piattaforma e a quello che è davvero necessario, non semplicemente dire qualcosa ma essere ascoltati. Una volta che vi siete assicurati di essere ascoltati, il passo successivo è quello di farvi sentire da più persone possibile. Per coloro che sono al primo passo – come farsi sentire da più persone – vorrei introdurre un nuovo concetto che parecchi di voi non avranno mai pensato: la landing page di sottoscrizione di e-mail. Le landing page sono usate per portare qualcuno all’ultimo passo che precede la conversazione. È qui che le campane e i fischi entrano in gioco per far salire qualcuno a bordo. E questo è il motivo per cui una landing page per la tua campagna di e-mail è importante, perché è qui che stai facendo le tue vendite. Le aziende, soprattutto aziende a livello imprenditoriale che hanno fiducia nella propria crescita, mettono un link o un bottone per far iscrivere i propri clienti affezionati. Ma questo non è la stessa cosa. Infatti, questo li arresterà a breve. Sebbene progettare una landing page per l’iscrizione delle e-mail richiederà certamente un po’ di tempo, è necessario e di fatti è una pratica sottile. A volte sottile significa fare più del non far nulla, specialmente quando fare un passo in più può garantirti i risultati che vuoi. La prossima domanda è dunque come progettare una landing page. La tua landing page può essere visibilmente collegata nel tuo sito oppure nascosta, cioè accessibile solo tramite un link così da poter tracciare quale metodo di indirizzamento e click funziona meglio. In entrambi i modi, deve essere disegnata coerentemente al marchio a cui è collegata. Deve avere lo stesso stile, colori, immagini, qualità, ecc. Tuttavia – e questa è una gran cosa – non progettare la tua pagina in modo da far sembrare che stai chiedendo qualcosa. A volte le landing page sembrano una propaganda all’iscrizione o a una donazione. Sembrano tristi e disperate. Non devi proprio fare in modo che le persone pensino che devono darti qualcosa, tempo, soldi, considerazione, qualsiasi cosa sia, non devi far pensare alle persone che stai chiedendo la carità. Disegnala invece come una rivista e crea qualche grande FOMO (Fear of Missing out – paura di perdere). Questo crea un cambiamento di attitudine che dice, “DEVO essere parte di questa cosa.” Il passo successivo è il contenuto. Devi rispondere alle domande chi, cosa e dove ma devi mantenere il testo leggero e semplice, in modo da focalizzarsi maggiormente sulle immagini. Se c’è troppo testo da leggere, perderai l’attenzione delle persone. Le immagini devono essere la vera voce della pagina e un testo dalla lunghezza di un tweet (approssimativamente 140 caratteri) deve guidare le persona al punto di iscriversi. Devi avere un pulsante chiaro di iscrizione o un bottone “UNISCITI” che attira l’attenzione. Contrariamente a ciò che pensano la maggior parte delle persone, ci deve essere maggiore enfasi sulle immagini che sul contenuto, anche se le tue campagne sono guidate dal contenuto. Pensa alla landing page come una persona che cerca di spingere le persone a partecipare ad un evento o una festa. Se attireranno l’attenzione, attireranno l’interesse delle persone. Se danno lezioni o richiedono più attenzione dei cinque secondi che impiega la gente a passare, allora li hanno persi. I mezzi digitali non sono davvero così diversi dagli esempi della vita reale.


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Qual’è il Miglior Giorno e Orario per inviare una Newsletter piuttosto che un’Email Promozionale?

Qual’è il Miglior Giorno e Orario per inviare una Newsletter piuttosto che un’Email Promozionale?

Tecniche Email Marketing • novembre 2, 2016

La domanda, proprio come più o meno tutte le domande sul marketing, ha una risposta molto semplice: dipende. È la risposta onesta a qualsiasi cosa nel marketing. Perché? Perché ci sono così tante variabili che entrano in gioco con ogni campagna di marketing. Ci possono essere best practice a cui far ricorso, o anche altri metodi che sembrano provati e affidabili, ma continuerai a non sapere la risposta finché non rispondi alla domanda successiva: da cosa dipende? Per avere queste risposte definitive, l’unico modo è provare e fare molta attenzione ai dati nei tuoi report. Comunque, devi cominciare da qualche parte. Per cominciare con il piede giusto, ci sono due fattori da considerare quando inizi una campagna email. Questi due fattori ti aiuteranno a scoprire il giorno e il momento migliore per inviare una newsletter, una campagna, e un’email promozionale… e ti aiuteranno con molte altre cose quando si tratta di email marketing. Ecco cosa devi considerare: Capisci i tuoi obiettivi Devi sapere cosa speri di ottenere con ogni email che invii. Per le newsletter, spesso è fornire degli aggiornamenti sulla compagnia, condividere alcuni post scelti dal tuo blog, oppure offrire ai tuoi subscriber una scena di vita vissuta per la tua azienda e i suoi dipendenti. Per le email promozionali, è ispirare i clienti e condurre all’acquisto. A volte, il momento e il giorno migliori per ottenere questo sono gli stessi. Ad ogni modo, una newsletter che un subscriber trovi utile da leggere alla scrivania al lavoro, potrebbe non essere il momento giusto perché lo stesso subscriber voglia fare shopping online. Quindi, sapere cosa vuoi ottenere è il primo passo. Il passo numero due è quello che ti aiuterà a decidere quale sia il momento migliore per programmare quella prossima newsletter o email promozionale. Capisci la tua audience Sapere chi sono gli individui che compongono la tua audience è fondamentale per un email marketing di successo. Così come il contattarli al momento che è più comodo per loro. Come ho menzionato sopra, a volte sarà il dipendente che apre la tua email alla scrivania al lavoro. Il vecchio standard, da martedì a giovedì alle 9:00, dovrebbe ancora funzionare per loro.  Tuttavia, genitori che lavorano da casa potrebbero avere priorità diverse per quando leggere le email. Per loro, potrebbe essere dopo che i bambini sono andati a scuola o andati a letto. Forse un’azienda che vende pacchetti vacanza dovrebbe puntare agli inbox dei subscriber durante il weekend, perché è il momento più probabile in cui stiano programmando un viaggio di questo tipo. Capire bene la tua audience e creare un personaggio per il loro consumo email ti aiuterà molto a rispondere alla domanda di quando sia meglio inviare una newsletter o un’email promozionale. Quindi, mi spiace che non possa dirti di inviare le newsletter il giorno X alle ore Y, o le email promozionali il giorno A all’ora B, ma ti ho fornito dei passi da intraprendere per riempire quegli spazi vuoti per te e il tuo lavoro. Perché? Perché dipende.


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Il Day+ di Email Marketing

Il Day+ di Email Marketing

Tecniche Email Marketing • ottobre 31, 2016

I Day+, ideati da Search on Media Group, fanno parte di un’iniziativa di formazione gratuita online per diffondere la cultura del digitale in Italia. Sono giornate di lezioni online dove gli esperti di un determinato settore espongono la loro relazione e accolgono le domande dei partecipanti. Il Day+ di Email Marketing, di cui Benchmark era sponsor ed io una relatrice della giornata durante la quale ho parlato di: “La Vita di un\'Email: capire gli aspetti tecnici che si celano dietro l\'invio di un\'email, dalla sua creazione fino alla Posta in Arrivo, per imparare cos\'è e come gestire la Deliverability” è stata quindi una giornata dove circa 900 partecipanti hanno assistito e appreso i principi fondamentali di questa area del web marketing, che personalmente per ovvi motivi mi appassiona. Anche se non potevo guardare negli occhi le persone che mi stavano ascoltando, sentivo la loro attenta partecipazione. Ci sono stati infatti degli ottimi riscontri in seguito alla presentazione: abbiamo ottenuto molti nuovi follower e un aumento di interazioni sui social, nuovi membri del mio gruppo Email Marketing Lovers, richieste di informazioni, consigli sull’email marketing e ringraziamenti. Il ringraziamento però va a tutti i partecipanti per la loro attenzione e voglia di imparare, nonché  ai ragazzi di Search On, che mettono l’anima in tutto quello che fanno, ed essere parte della loro iniziativa è stato per me e per Benchmark un onore.


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La mia ultima campagna ha avuto un Tasso di email Respinte pauroso. Cosa devo fare?

La mia ultima campagna ha avuto un Tasso di email Respinte pauroso. Cosa devo fare?

Tecniche Email Marketing • ottobre 28, 2016

Avere un alto tasso di email respinte nella tua campagna fa davvero paura. È il segno che c’è qualcosa di seriamente sbagliato con quell’ultima campagna e che molte persone non ricevono le loro email al momento giusto. È come quella scena del film dove una persona sparisce improvvisamente e nessuno sa perché. La paura viene dal non sapere esattamente cosa sia successo che ha creato il problema. In questo caso, un alto tasso di respinte. Come in tutti i film di paura, quel che dobbiamo fare è investigare e capire cos’è successo. Potrebbe rivelarsi più pauroso di quel che pensavi. Controlla i tuoi contatti La prima cosa da fare è guardare tutte le email respinte per vedere se ci sia uno schema ricorrente negli indirizzi email che non hanno ricevuto l’email. Provengono tutti dallo stesso dominio? Sono tutte respinte hard? Le respinte hard sono indirizzi email ai quali il mittente ha provato ad inviare una email, ma l’indirizzo del destinatario non esiste più. L’altro tipo, la respinta soft, è l’opposto: l’indirizzo esiste ed è là, ma è pieno, oppure non può ricevere posta per qualche altra ragione tecnica. Se c’è uno schema ricorrente questo ci indicherà la direzione giusta in cui guardare. Qualche volta non c’è nessuno schema ricorrente, ma non fa male controllare, almeno non ancora. I Log delle Respinte Con ogni email che viene inviata ad un indirizzo email, c’è un log che viene generato e re-inviato al mittente. Conosciuto come bounce log, o SMTP log, questo dice al mittente se l’email è stata inviata con successo o se ha rimbalzato. Non dice se è una respinta hard o una respinta soft, ma ci dà un codice. Da quel codice, possiamo identificare se sia l’uno o l’altro. Se controllare i tuoi contatti secondo uno schema ricorrente è un indizio, i log delle respinte sono, in un certo senso, le prove. Le prove possono essere conclusive e condurre ad un’azione, o possono aver bisogno di altre prove per aver un quadro più chiaro di quel che sta succedendo. Controlla le blacklist Cercare il tuo nome in queste liste create per segnalare gli spammer è snervante. Siti web come MXtoolbox.com o MultiRBL cercano attraverso un indice di domini e indirizzi IP per trovare il tuo. Se sei su una qualunque di queste liste, potresti non essere in grado di mandare email a persone che usano queste liste. Il lato positivo è che la maggior parte delle blacklist non sono per sempre. Normalmente c’è un modulo o qualche tipo di procedura che ti permetterà di richiedere di essere rimosso. Se vieni rimosso dalla lista, è come accendere le luci in una stanza buia e paurosa. Rallenta! Spesso, gli email marketer possono pensare che spedire il più velocemente possibile le email sia la miglior cosa da fare. Ma accelerare una macchina a 200 km all’ora non è proprio sicuro, fa paura in un altro senso. Quindi, mandare a più gente possibile, il più velocemente possibile, potrebbe essere un problema. Provider di servizi come Gmail e Yahoo hanno un limite su quante email accettano in un dato lasso di tempo. Se invii troppo, le tue email saranno differite. Ricordi quei log delle respinte di cui ti parlavo? Questo status è così speciale che non ha nemmeno un codice, il log ci dice semplicemente “differito”. Significa che stai inviando troppo velocemente e che il server non accetta altre email al momento. Qua entra in gioco l’anti-eroe che salva la situazione: il moderatore della velocità.. Abbassare la velocità delle tue email potrebbe essere il modo migliore di ridurre le tue respinte ed arrivare all’inbox. Sì, rallenta le tue email, ma questo non è un male. Se tutto va bene, non ti troverai in questa situazione. Tutto quel che devi fare è seguire la strada migliore e non prendere alcuna scorciatoia. Prendere una scorciatoia potrebbe condurti ad un incubo da cui ti sarà difficile, ma non impossibile, uscire. Se ti trovi in una situazione da incubo con alti tassi di respinte, questi suggerimenti possono aiutarti a sopravvivere e a mandare email un altro giorno.


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Perché le email di compleanno sono uno strumento così efficace?

Perché le email di compleanno sono uno strumento così efficace?

Tecniche Email Marketing • ottobre 26, 2016

Sono ormai sette anni che vivo lontano dalla mia famiglia. Non diventa più facile, ma rende i momenti che passo insieme a loro ancora più speciali. Quest’anno, è capitato che io sia potuto tornare a Chicago per il mio compleanno. Mia nonna era così eccitata che ha organizzato una cena speciale in bisteccheria con tutti i miei cugini, la zia e lo zio. La cena fu fantastica e ci piacque molto guardare il mio cuginetto appena nato trotterellare per la sala privata che la nonna aveva prenotato. Quando arrivò il momento del dessert, il cameriere ci portò un piatto vuoto su cui c’era una candela. Guardai la mia famiglia e chiesi cosa stavano cercando di dirmi. Si misero tutti a ridere e il cameriere spiegò che non erano sicuri quale dessert avrei voluto fra i vari che la mia famiglia aveva ordinato. Benché tutta la serata fosse stata meravigliosa, fu quel dessert speciale alla fine che la rese completa. Tutti apprezzano qualcosa di dolce per il loro compleanno! Ecco perché le email di compleanno sono così efficaci. Ricevere quelle email di compleanno nella tua casella di posta durante il tuo giorno speciale ti regalerà un sorriso ogni volta. Ti fa sentire come se stessero pensando a te. In realtà, è probabilmente un’email automatizzata che è stata mandata sulla base dei dati che l’azienda ha ottenuto quando ti sei registrato. Aldilà del fatto che le email di compleanno risparmiano tempo e fanno sentir bene, un’altra ragione per cui sono così efficaci è che portano affari. Se sei un ristorante, offrire un dessert gratis significa che stanno comprando un pasto. Al di fuori del mondo della ristorazione, può essere uno sconto o una percentuale in meno sul tuo acquisto. Guadagni soldi che altrimenti non avresti potuto avere… mentre, allo stesso tempo, rende i tuoi iscritti felici di sentirti. Quindi, perché le email di compleanno sono uno strumento così efficace? Ti risparmiano tempo grazie all’automatizzazione Suscitano sentimenti positivi per il tuo marchio Aumentano affari che potresti non aver precedentemente avuto.


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