Storia di una newsletter di successo

Strategie Email Marketing - Tempo di lettura: 2 Minuti

Storia di una newsletter di successo

Leggi

Ultime Pubblicazioni

Perchè Abbiamo Bisogno Di Un Sistema Di Email Design

Perchè Abbiamo Bisogno Di Un Sistema Di Email Design

Servizi Benchmark Email • agosto 30, 2016

Fino a poco tempo fa, abbiamo avuto, a Benchmark, un solo team di design che si occupava di tutto. Ciò vuol dire che il gruppo cui era affidata l’ideazione e lo sviluppo dei prodotti e funzionalità, era lo stesso che si occupava del design per il reparto marketing e di creare e mantenere le linee guida per il nostro brand. Ricordo una volta in cui il nostro team stava ideando un’email per la promozione di una nuova funzione che stavamo per rilasciare. Non possedendo un sistema definito per lo stile delle nostre email e volendo comunque cercare una qualche forma di coerenza, passammo più di un’ora a cercare tra le nostre vecchie email, il corretto valore esadecimale di grigio che avevamo usato in precedenza. Era palese che avevamo un problema. In ogni caso, impegnarsi alla ricerca di una soluzione non ci è mai pesato fino a quando sei mesi fa abbiamo deciso di suddividere le responsabilità del nostro singolo team di design, per un team di marketing design appena formato. In passato, con un unico team di design, ideare i template delle email per la nostra società risultava complicato. Per ogni specifico scopo o necessità di ogni reparto, il nostro team si ritrovava a partire da zero. Se il settore marketing richiedeva un’email all’ultimo momento, non ci sarebbe stato tempo a sufficienza per idearne una di alcuna qualità. Come puoi immaginare, abbiamo sprecato del tempo nel cercare di mantenere una certa coerenza nel design senza possedere un apposito sistema standardizzato, e ci siamo spesso sentiti confusi e frustrati. Queste stesse incoerenze si andavano a moltiplicare per i nostri uffici internazionali, con email inviate in nove lingue diverse dagli uffici Benchmark in tutto il mondo. Con la scelta di avere un team di design pienamente dedicato al marketing, che si prendesse cura dei template delle email, abbiamo realizzato che andava messo in atto un sistema. Se così non fosse stato, la nostra esperienza fatta di frustrazioni, mancanza di tempestività, comunicazione del brand poco chiara, e di dover rielaborare le vecchie email in cerca di qualche forma di coerenza, sarebbe non solo andata avanti, ma si sarebbe anche amplificato. Partendo da queste problematiche, abbiamo voluto ideare un sistema di design modulare che ci aiutasse a risolvere i nostri problemi di incoerenza e mancanza di tempestività. Abbiamo fatto l’inventario di tutte le email inviate lo scorso anno dai nostri team Benchmark, incluse quelle provenienti dai nostri uffici internazionali, e le abbiamo ordinate per lingua e obiettivo, per capire quali necessità ogni ufficio doveva affrontare e che tipo di email ogni ufficio inviava. Alcune regioni si concentravano maggiormente sull’educazione, mentre altre si focalizzavano più su eventi e partnership. Le necessità nel marketing variano di zona in zona. È importante ideare delle soluzioni che tengano conto di tutti i nostri uffici, e non dare per scontato che le necessità di una singola zona siano le stesse altrove. Abbiamo preso appunti su tutte queste email, per darci un’idea su cosa ci servisse, ad esempio le newsletter settimanali e mensili, promozioni, inviti ai webinar, annunci di nuovi strumenti, email automatiche, ed anche quelle inviate personalmente dai proprietari dell’azienda. Poi, abbiamo studiato la struttura di ognuna di queste email secondo i contenuti. Abbiamo così scoperto che adottavamo differenti stili per gli header, blocchi contenuto, social media, pulsanti, recapiti e immagini, solo per citare alcuni. Una volta documentato tutto, siamo stati capaci di scegliere degli stili comuni, tenendo in considerazione il nostro attuale branding, le esigenze di ogni lingua, stili per i telefoni cellulari, leggibilità ed estetica. Abbiamo setacciato tutto il nostro operato fino a quel momento per creare uno standard adatto sia ai nostri clienti sia ai nostri canoni estetici. Un’altra cosa di cui ci siamo occupati è stata quella di trovare una strategia di immagini, perché queste possono cambiare drasticamente l’aspetto di una email. Per mantenere coerenza, abbiamo creato un documento di linee guida da passare ai team di design e marketing, colaborando con quest’ultimo per assicurarci che eravamo tutti uniti e sulla stessa retta via. L’ultima sfida è stata quella di istruire tutti a saper utilizzare il nuovo sistema. Ce l’abbiamo fatta con poco sforzo, usando la nostra stessa piattaforma di email marketing. Per il team di design è stato creato un account Master, e sfruttando la funzione di Condivisione con i Sub-account, ogni regione ha il materiale su cui elaborare i propri contenuti in tempi brevissimi. Ora avendo tutti sotto un account, tutti hanno accesso ai template e questo ci permette di mantenere quella coerenza nel design che cercavamo da tanto di ottenere. Ho imparato che è più facile pensare a ogni cosa nella sua globalità e creare e gestire un sistema unico per tutti, invece di disegnare secondo ogni necessità individuale. Il segreto, ad ogni modo, non è quello di creare qualcosa e poi dimenticarsene, ma è quello di studiarlo per apportare delle modifiche e creare dei documenti da aggiornare per mantenere standard e coerenza. Questo ancora non ci è chiaro come svilupparlo, ma è un processo in continua evoluzione. Abbiamo sempre usato il nostro editor per creare le email per rendere più facile e gestire i contenuti per i nostri manager internazionali. Idealmente, avremmo preferito crearle con il codice per avere più controllo e per aggiornare i nostri standard più velocemente. Per adesso, usare il nostro email designer è stato più semplice e ci da l’opportunità di lavorare con il nostro prodotto. Queste informazioni sono molto utili e spero di averti dato un’accurata soluzione prima di esserti imbarcato in un progetto del genere. Per noi ha fatto davvero la differenza. È stato un po’ faticoso e ci è voluto molto tempo per trovarla. Ho ritenuto importante condividere il nostro processo con voi, perché questa soluzione possa essere di vostro aiuto.


Leggi
Come Comunicare con i Disiscritti Senza Sembrare Un Triste Ex

Come Comunicare con i Disiscritti Senza Sembrare Un Triste Ex

Strategie Email Marketing • agosto 29, 2016

Senza dubbio, la più triste sensazione al mondo è notare che qualcuno ha annullato la propria iscrizione alla tua newsletter. Prima di iniziare a personalizzare le campagne email, mi accadeva con quasi ognuna di esse. Il primo passo è capire una cosa ovvia. Ciò che dovrebbe essere ovvio è non aspettare che passino molti mesi dall’arrivo di un nuovo iscritto, prima di inviargli effettivamente qualcosa. A quel punto, non si ricorderebbe neanche più di te. Il segreto sta nell’adescare nuovi iscritti e far sì che essi siano interessati alle tue comunicazioni. Il passo successivo è fare uno sforzo e mettersi in contatto con loro. E questo è ciò che ho fatto: L’ultima volta che ho ricevuto l’annullamento di un’iscrizione, ho contattato il ragazzo (avevo già il suo indirizzo) con una rapida sollecitazione, dicendo di essere dispiaciuta per averlo visto andar via, e chiedendogli se ciò fosse accaduto perché il contenuto non rispettava le sue aspettative. Ecco perché questo è un approccio semplice e di successo: Ci è voluto appena un secondo per far sì che si creasse un’interazione personale che mi permettesse di andare oltre il marketing via email, rendendomi ai suoi occhi più reale e forse persino sfidandolo un po’ per l’avermi abbandonato. E così ho ottenuto informazioni preziose. Questo contatto neanche si era accorto di aver annullato l’iscrizione (il che mi ha indotto a pensare: a quante altre persone succede la stessa cosa? E inoltre, c’è un problema di posizionamento del pulsante di annullamento, che lo rende forse troppo facile?). Queste sono le domande cruciali che ti aiuteranno a tenere in piedi il tuo gioco di email. La seconda parte delle preziose informazioni che ho ottenuto, riguardava cosa egli pensava del brand. E il motivo per cui lo adorava. Siamo finiti ad intrattenere una piccola conversazione riguardo a come aveva scoperto il brand e cosa avesse trovato di valido, ed io credo che questo sia straordinario. Ciò amplia largamente la mia prospettiva, e mi aiuta ad evidenziare ciò che faccio nel modo giusto, in modo tale da continuare su quella strada. Il segreto per aprire un dialogo con i disiscritti èquello di non sembrare un triste e disperato ex. L’intenzione è solo quella di sollecitarli amichevolmente, appena una piccola esortazione e nient’altro. Forse rispondono, forse no. In ogni caso, hai fatto la tua parte e vai avanti. Sii casual, a cuor leggero e magari persino scherzoso. Daii modo alle persone di vedere cosa si perderebbero se ti abbandonassero e ciò vuol dire anche non legarsi troppo a loro. Ovviamente, dovrai dare anche l’opportunità, in quella prima email, di ritornare sui propri passi. Fornisci dunque un link in quell’esortazione iniziale, dato che potrebbero tornare indietro, ma senza necessariamente voler aprire un dialogo con te. Ma nella maggior parte dei casi, da quando ho iniziato a fare questo, le persone rispondono con un paio di messaggi, il che ti aiuta anche a comprendere maggiormente il tuo pubblico. In un contesto aziendale, questo è il tipo di lavoro più indicato per un responsabile della comunicazione, potenzialmente alle prese con delle piattaforme social.


Leggi
Punta Su Lean o Lascia Perdere

Punta Su Lean o Lascia Perdere

Il Progetto Lean • agosto 11, 2016

Circa 4 mesi fa, svolgevo  il mio allenamento mattutino in palestra sul tapis roulant, una cosa che detesto. A differenza di mio marito Curt, che è un tipo atletico, in forma e competitivo, io non lo sono affatto e vedo l’esercizio fisico come un sacrificio necessario (spero, un giorno, di essere sufficientemente in salute per festeggiare il mio 90esimo compleanno, come abbiamo appena fatto per mio padre). [caption id=\"\" align=\"alignnone\" width=\"1199\"] La nostra famiglia ha viaggiato in lungo e in largo per festeggiare il 90esimo compleanno di mio padre Frank.[/caption] L’unico modo per farcela durante questi 45 minuti di agonia è avere una distrazione interessante, così guardo una serie di video incentrati sul business e sullo sviluppo personale, marciando al livello 5 d’inclinazione. Una mattina di queste, quattro mesi fa, ho guardato un video di presentazione del Growth Institute, di Paul Akers, intitolato 2-Second-Lean. Ero assolutamente sbalordita dalla semplicità di ciò che aveva da dire. Lean, di cui Toyota è stato un precursore, significa semplicemente: eliminare gli sprechi e focalizzarsi su un continuo perfezionamento. 2-Second-Lean è un metodo secondo cui, ancor più semplicemente, ogni membro di un gruppo deve impegnarsi in un miglioramento quotidiano di 2 secondi. Citando le parole di Paul: “Datemi un solo miglioramento di 2 secondi al giorno. Solo questo. Solo questo vi chiedo. Un miglioramento di 2 secondi. Non esiste una persona sulla Terra che non sia capace di migliorare qualcosa di 2 secondi\" Lungo la strada verso casa, ho detto a Curt che avevo appena guardato il video più incredibile in assoluto, e che doveva assolutamente vederlo anche lui. Dopo aver dovuto seriamente insistere, sono riuscita a convincerlo a guardarlo con me a pranzo. Era molto preso, e credetemi, non è un tipo che si lascia trasportare molto facilmente. Il prossimo passo era quello di condividere il video al nostro meeting settimanale con i Leader della nostrà società. Anche il team di Leadership apprezzò molto ciò che Paul aveva da dire, e sosteneva che Benchmark avrebbe potuto trarre beneficio dall’implemenentazione del pensiero Lean. In ogni caso, dovevamo ancora ottenere l’approvazione da un ulteriore gruppo molto importante, e cioè i nostri Manager Internazionali. Dovevamo assicurarci che il concetto Lean si rivelasse efficace attraverso nove lingue, nove uffici e varie culture. Abbiamo mostrato il video di 2-Second-Lean durante il nostro Meeting Internazionale con i manager che si svolge a metà anno nei nostri uffici della sede centrale di Los Alamitos, ottenendo una nettissima approvazione da tutti loro. [embed]https://youtu.be/hlYvmkYvA8A[/embed] Ho letto il libro di Paul, 2-Second-Lean, e anche questo l’ho mostrato al team di Leadership. Più ne parlavamo, più ci sentivamo sicuri e pronti ad avventurarci nel percorso di Lean, a Benchmark. Questo post, è il primo di una nuova serie che racconterà questo procedimento. Condividerò i successi e le sfide con l’obiettivo di aiutare qualsiasi organizzazione che voglia adottare il pensiero Lean, che siano società SaaS come la nostra, no-profit o una persona in start-up . Una volta un amico definì il mio motto come: “Punta in alto o lascia perdere”. Sembra sia arrivato il momento di un nuovo slogan!


Leggi
Introduzione al Nostro Nuovo Strumento Automazioni

Introduzione al Nostro Nuovo Strumento Automazioni

Servizi Benchmark Email • agosto 4, 2016

Siamo lieti di presentarti il nostro ultimo strumento! Come utente Benchmark, avrai già familiarità con la nostra attuale funzione di Autorisponditore. Questo strumento ti permette di inviare una sequenza di email sulla base di 3 diversi trigger: ●     Iscrizione di un nuovo contatto ●     Ricorrenza di una data relativa ad un iscritto, come ad esempio il suo compleanno o un anniversario ●     Una data specifica relativa ad un iscritto Se non hai ancora testato questa funzione, l’utilizzo del criterio “Nuovo Iscritto” è uno dei processi automatici più funzionali ed essenziali. Invia automaticamente un flusso di email ai nuovi utenti in seguito alla loro iscrizione. L’Autorisponditore è un tipo di strumento automatico potente e determinante, che rimarrà nell’armamentario dei nostri utenti con un nuovo nome, “Automazione per Lista Contatti”. Questa funzione è, e sarà sempre gratuita. Imparare Ad Utilizzare il Nuovo Strumento Impegnandoci a fornire agli utenti più opzioni per l’automazione delle mail, abbiamo spostato gli strumenti di Autoresponder sotto la voce “Automazioni”. Esplorando la nuova sezione di automazione, noterai che la prima aggiunta si basa sull’interazione con l’email, ed è costituita da tre trigger: Il destinatario apre l’email Il destinatario clicca qualsiasi link dell’email Il destinatario clicca uno specifico link Diamo uno sguardo a come potremmo utilizzare alcuni di questi trigger per segmentare gli iscritti. Ad esempio, se possedessi un’azienda nel settore nautico, potresti impostare un’automazione per segmentare gli utenti in due gruppi: quello degli interessati alle barche a vela, e quello degli interessati alle barche a motore. Una volta suddivisi nei due gruppi, gli iscritti potranno ricevere automaticamente contenuti accurati, sulla base dei propri interessi. A tale scopo, per prima cosa invierei un’email il cui contenuto includa informazioni relative a entrambe le tipologie di barca. Ovvero cose come ad esempio: manuali d’uso, un articolo dettagliato, statistiche evinte da ricerche, o uno sconto su un prodotto. Ad ogni contenuto delle email, legherei una URL per indirizzare i miei iscritti. Sceglierei quindi il trigger “Il destinatario clicca uno specifico link” per avviare due processi automatici: uno per inviare le email agli utenti interessati alle barche a vela, e l’altro per inviarle a quelli interessati alle barche a motore. Per iniziare ad inviare contenuti su misura per ogni gruppo, andrei a selezionare l’email che ho inviato originariamente, e l’URL relativo allo specifico gruppo. La funzione provvederebbe poi ad inviare l’apposito contenuto ad ogni componente delle due liste. Qualcosa di più semplice? Ecco un altro esempio di utilizzo del trigger “Il destinatario apre l’email”. Mettiamo che io abbia una clientela di base e voglia che i miei iscritti maggiormente coinvolti comprino attraverso una promozione. Dal menu a tendina, posso selezionare una delle recenti campagne comunicate a tutti i miei iscritti. Il trigger prima selezionato, d’ora in poi invierà le email da me impostate per essere ricevute solo dagli iscritti che hanno seguito la campagna precedente. È utile notare che anche il nostro strumento di Campagne Mirate possiede la capacità di segmentare gli iscritti. La differenza sta nel fatto che vengono salvati in liste, piuttosto che aggiunti a gruppi di email automatiche. Siamo abbastanza entusiasti riguardo alle nostre nuove funzioni di automatizzazione in arrivo, e non vediamo l’ora di condividerle con te quest’anno! Fino ad allora, speriamo tu possa goderti il nostro ultimo aggiornamento, con l’intenzione di vedere come verrà utilizzato.


Leggi
Nuove Integrazioni Wufoo, CRM, e Ecommerce

Nuove Integrazioni Wufoo, CRM, e Ecommerce

Strategie Email Marketing • agosto 4, 2016

Sappiamo che chi lavora con strumenti online deve coprire molti aspetti del marketing. Per questo è importante che tutti i canali che si usano siano sintonizzati sullo stesso canale. Per questo lavoriamo costantemente per aggiungere sempre nuove integrazioni che aiutano ad aumentare il ROi delle tue campagne email marketing. Questo mese siamo lieti di annunciarvi le nuovi integrazioni con Wufoo,  CRM e app utili all’eCommerce, come ad esempio Bigcommerce, 3D Cart, Mycrodoft Dynamics CRM, Lemonstand, SugarCRM e Volutions. Dai un’occhiata per vedere come puoi utilizzarli. I CRM: Microsoft Dynamics CRM e Sugar CRM Un CRM ti permette di delineare una scheda personale del tuo cliente, per inviargli campagne mirate e profilate secondo il suo profilo. Le nuove integrazioni con Microsoft Dynamics CRM e Sugar CRM ti permettono di importare i dati dei tuoi contatti nel tuo account di email marketing per mantenere sempre una comunicazione attiva. Strumenti eCommerce: BigCommerce, 3DCart, Lemonstand & Volusion Molte volte i tuoi lead più importanti sono i tuoi attuali clienti. L’email marketing rimane uno dei migliori canali per comunicare con loro e coinvolgerli nelle attività. Le nuove integrazioni con BigCommerce, 3DCart, Lemonstand e Volusion ti permettono di aggiungere automaticamente i clienti nelle liste contatti del tuo account email marketing quando effettuano un acquisto nel tuo negozio online. Usa queste integrazioni per non perdere l’affiliazione dei tuoi clienti!  


Leggi
La Nostra Esperienza al Web Marketing Festival

La Nostra Esperienza al Web Marketing Festival

Tecniche Email Marketing • luglio 27, 2016

Questo mese Benchmark Email ha partecipato al Web Marketing Festival e voglio raccontarvi cosa ha significato per noi, dal mio punto di vista. L’aria che si respirava al Palacongressi di Rimini era differente rispetto a tutti gli altri eventi e fiere, dove in genere si vedono flotte di persone passare tra le viuzze degli stand cercando di capire a cosa sono interessati, con lo sguardo un po’ interrogatorio sui servizi che offre una azienda o un’altra. Al Web Marketing Festival, le persone erano tutte sorridenti, tanti giovani che si avvicinavano o che erano entrati da qualche anno nel mondo del digitale e tanti CEO entusiasti di essere lì a scoprire le novità che il Festival era lì ad offrire. Trampolieri, dj, rock band erano tutti lì ad allietare un momento di apprendimento e di ricerca di opportunità, ed è per questo che il Festival è ben riuscito. Abbinare il lavoro al divertimento è la chiave. Ciò che più mi ha fatto riflettere è come il web marketing abbia creato un settore di attività molto speciale per i giovani d’oggi. Sì, perchè nel marketing digitale c’è spazio per tutti: dai più creativi con idee su nuove strategie, nuovi design e nuovi progetti di startup, ai più amanti di numeri, statistiche e dati. Noi eravamo lì e condividevamo la gioia del nostro e del loro lavoro, dei loro successi e a volte insuccessi e siamo orgogliosi di poter dire che abbiamo conosciuto tante persone fantastiche con le quali ora siamo in contatto, anche solo per scambiare un saluto e augurarsi una buona giornata. Con altri abbiamo intrapreso dei progetti di lavoro importanti, ad altri abbiamo sgomberato la strada dagli ostacoli che avevano incontrato nell’ email marketing, alcuni clienti che sono passati a salutarci e a conoscerci di persona. E con i più audaci… ci siamo divertiti con un Photo Contest che abbiamo lanciato durante il Festival! Ecco qui gli scatti dei nostri partecipanti ed il nostro vincitore più cliccato! Conclusione? Il Web Marketing Festival s’ha da rifare!


Leggi
Web Marketing Festival 2016… Benchmark Email, presente!

Web Marketing Festival 2016… Benchmark Email, presente!

Strategie Email Marketing • luglio 5, 2016

Siamo pronti, mancano pochi giorni all’inizio dell’evento più atteso dagli appassionati e professionisti del settore del Marketing Digitale. Freelance, direttori marketing e amministratori delegati, studenti, blogger, agenzie, grandi aziende così come startup, giornalisti e organizzazioni no profit si riuniranno tutti per condividere momenti di apprendimento, innovazione e aggiornamento su temi quali email marketing, social advertising, mobile marketing, video marketing e tanto altro… e poi perché no, anche divertimento. Il Web Marketing Festival si svolgerà al Palacongressi di Rimini l’8 ed il 9 Luglio con 26 sale tematiche, più di 160 relatori italiani e internazionali e una sala plenaria. Tante sono le iniziative che presentano i ragazzi di GT Idea che hanno organizzato il Festival in tutti i suoi dettagli come ad esempio la Startup Competition, che vedrà sfidarsi 6 startup con un pitch di tre minuti o il Digital Job Match, durante il quale aziende e professionisti si incontreranno per conoscersi e far nascere nuove opportunità lavorative. Noi di Benchmark Email ci troveremo allo stand 31 e se volete riservare un incontro con il nostro staff per trattare un argomento di vostro interesse o conoscere più a fondo i nostri strumenti, potete farlo cliccando su Calendario Benchmark Email, atrimenti passate anche solo per un saluto, vi aspettiamo!


Leggi
Infografica: Uomini VS Donne

Infografica: Uomini VS Donne

Strategie Email Marketing • giugno 17, 2016

Un contenuto mirato e rilevante è essenziale in tutti i settori del marketing, e con l’email marketing è ancora più facile arrivare alla giusta audience. Segmentare le liste è fondamentale per fare in modo che ogni persona percepisca ogni campagna email strettamente dedicata ai propri gusti ed esigenze. Una delle segmentazioni più facili da effettuare è proprio quella tra Uomini e Donne, per la quale non serve raccogliere molti dati, basta il nome. Per questo abbiamo preparato per voi una infografica che vi mostra le differenze comportamentali nei confronti degli acquisti online tra Uomini e Donne.


Leggi
L’ ufficio, un ambiente sacro

L’ ufficio, un ambiente sacro

Strategie Email Marketing • maggio 26, 2016

Nell’ultimo articolo, ho parlato del libro di Marie Kando, dove ho trovato l\'ispirazione per un nuovo modo di guardare al contenuto. Mentre stavo scorrevo tra i capitoli, ho anche trovato ispirazione per il mio ufficio. Uno spazio ufficio è molto importante. È il luogo dove si spende la più cospicua parte della giornata. È il luogo dove tu investi il tuo tempo e la tua energia. Per quanto mi riguarda, sento che questo ambiente dovrebbe riflettere quello che sei e dovrebbe essere trattato come uno spazio per la creazione. È per questo che sono un po\' inorridito quando cammino in uno ambiente triste o un luogo con stridenti illuminazioni generali e moquette industriale. È davvero questo il meglio che possiamo fare per noi stessi? Non siamo macchine. Stiamo vivendo, la gente respira. Siamo esseri organici che hanno bisogno di stare in uno spazio altrettanto organico. Direi che anche se non tutti sono d\'accordo con questo modo piuttosto newage di pensare agli spazi di lavoro, è questa l\'idea trainante dietro il perché abbiamo visto un aumento di uffici creativi: si tratta di un tentativo collettivo di riprendere il nostro spazio e iniettare umanità nell’area di lavoro. Il libro di cui vi parlo, mi ha aiutato in questo. Come qualcuno che lavora nell’ambito dei contenuti, il contenuto fisico si erge intorno a me sotto forma di libri, riviste, giornali, documenti e ancora documenti. Non vi è mai fine. All\'inizio di quest\'anno ho deciso di riprendere il controllo e lentamente ho iniziato a digitalizzare il più possibile. Ma rimane una battaglia quasi tutti i giorni. Sorprendentemente, il libro non sostiene di spendere qualche minuto ogni giorno per mettere in ordine, sostiene che se questo è il caso, dovrai fare pulizia per sempre. Ho pensato che era piuttosto piacevole. Invece, il libro raccomanda di sbarazzarsi di ciò che non viene utilizzato e che non è necessario. Insegna a cercare le bandiere rosse nel proprio processo di pensiero. Così, per esempio, se stai dicendo \"lo farò presto ... voglio ancora imparare da questo,\" in risposta a del materiale di seminario di alcuni anni fa, che dovrebbe essere una bandiera rossa per \"non arriverà mai”.  Come regola generale, non rivisitate mai materiali del genere. Lo stesso vale per materiali di convegni o expo, tra cui volantini, biglietti da visita, brochure, stampe (e direi, anche riviste e giornali). Se non si arriva a questo in modo tempestivo, non otterrete mai nulla da tutto ciò. Questo mi porta ad elaborare. Come scrittore, non posso buttare via molti buoni articoli e riviste da cui potrei imparare. Sono sicuro che molti di voi hanno lo stesso problema in un modo o nell\'altro. Quindi questa è la mia soluzione: prenditi del tempo per questo ogni giorno. Se questo è un incontro collettivo di un’ora mettetevi tutti seduti insieme in una stanza per fare e poi realizzare. Per passare attraverso il materiale è necessario anche il vostro rituale caffè del mattino, fate che questo accada. La linea di fondo è, hai avuto modo di capire in che modo rendere il tuo spazio funzionale e non asfissiante. E questo implica anche umanizzare e personalizzare il processo, ma il processo si trasforma in rituale. Per me, questo include il trattare lo spazio con l\'amore e la cura che vorrei per la mia vanità o per la mia camera da letto. E questo è un’altra chicca del libro: decorare il vostro ambiente con oggetti speciali. Quando si sta trattando il vostro spazio con rispetto, curandolo con mobili, quadri o soprammobili, si sta personalizzando quello spazio. Una volta che lo hai personalizzato, l’ambiente diventa più difficile da violare anche per voi. Non è più solo un luogo per lavorare dal 95; si tratta di un posto per il vostro mestiere, e dovrebbe ispirare la gioia.


Leggi
Metti in ordine la tua Content Strategy

Metti in ordine la tua Content Strategy

Strategie Email Marketing • maggio 26, 2016

Come content strategist veterano, è sempre piacevole trovare nuove ispirazioni dai contenuti che possono farti pensare in modo diverso al contenuto stesso. Mentre sfogliavo il libro The Life­Changing Magic of Tidying Up di Marie Kando, sono rimasto sorpreso di trovare in esso la mia più recente fonte di ispirazione per i contenuti: mettere in ordine. E mentre io sono amante delle cose organizzate, ho zero gioia durante le pulizie domestiche di primavera. Lo vedo come un necessario e sofferto onere annuale. Ma leggendo le pagine del libro relative a come mettere in ordine l’armadio, ho subito iniziato a pensare ai contenuti. Quando si tratta di abbigliamento, il libro impone un principio base che serve da prova del nove per ogni aspetto dell\'abbigliamento. L\'idea è che i tuoi abiti debbano ispirare gioia. Molti dei miei abiti sono fallimentari riguardo questa prova. I vestiti mi vestono soltanto. Quando guardo al mio gioco del contenuto, penso, \"Quale di questi pezzi ispira gioia?\". Ogni singolo pezzo che è rimsto seduto sulla mia scrivania per anni, oggi ancora mi ispira gioia come il prim giorno di fine stesura. Così, mentre ovviamente si potrebbero non eliminare vecchi contenuti come si farebbe per scartare un capo di abbigliamento, i contenuti che ti hanno dato gioia sono i punti su una mappa, sono il resoconto di quanto sei veramente appassionato. C\'è un tema corrente che più ti appassiona? Quale è stato il processo che ti ha portato a mettere insieme quel pezzo? Che cosa ha reso questo così piacevole e come ti piacerebbe rivisitarlo? Si potrebbe scoprire che l\'atto di collaborare ha scatenato più gioia. O forse preferisci pezzi creativi o più tecnici. Proprio come con i vestiti, questo dipende dal singolo individuo, ma in entrambi i casi si dovrebbe iniziare a vedere un modello con cui si è felici. È d\'altra parte, come ci sta muovendo riguardo i contenuti, si potrebbe benissimo eliminare il vecchio. C\'è una buona ragione per cui si potrebbe desiderare di farlo. Come il tuo gioco dei contenuti è cresciuto, ci si accorge che la tua voce è cambiata con il calibro di uno scrittore o di un team di contenuti. Soltanto alcuni pezzi potrebbero non adattarsi più. Così è possibile disfarsene e andare avanti con il contenuto che fa per voi e riflette chi sei come un marchio. Una terza opzione è l\'aggiornamento dei contenuti. Si può odiare una giacca, ma potrebbe piacere vedere quella giacca trasformata in un giubbotto; così si può cambiare. Lo stesso vale per il contenuto. Si potrebbe essere stati sulla strada giusta con un contenuto, ma il lavoro che hai inserito in esso non è allo stesso livello con chi sei ora. Invece di limitarsi a eliminarlo, è possibile modificarlo. Se si prende questa strada, assicurati di indicare che il pezzo è stato modificato. Direi che hai già messo così tanto tempo e fatica in un pezzo che ad un certo punto questo conta per voi – e conterà ancora per qualcun altro. Piuttosto che eliminarlo, donagli nuova vita in modo che sia ancora riflesso di te e del tuo marchio, e riproponilo per permettere a qualcun altro di trarne beneficio. Se pensiamo che per produrre un contenuto ci impieghiamo 4/6 ore, sarebbe un peccato buttarlo via come se non avesse più valore.


Leggi
Come filtrare l’intero reparto Marketing attraverso la conversione euristica

Come filtrare l’intero reparto Marketing attraverso la conversione euristica

Strategie Email Marketing • maggio 23, 2016

Conversione Euristica - la nuova formula del marketing - di solito riguarda la vostra esperienza di marketing fatta nel guidare alla conversione. Ma se siete nel marketing, sapete che c\'è un quadro molto più grande da considerare. La tua giornata non riguarda il singolo argomento di conversione. La tua giornata riguarda la tua disputa con l’ufficio marketing. Quindi la domanda è come si può applicare il genio della conversione euristica all’intero reparto marketing? Contrariamente a quanto abbiamo detto finora riguardo la conversione euristica, quando si tratta del vostro reparto marketing, non avete necessità di guardare l’intera formula, ma le parti della formula, con \"a\" e \"f\" scissa dalle altre variabili per ottenere C. Quindi c\'è un po’ di algebra e un rimescolamento dei valori, ma i valori sono sempre gli stessi. Le prime figure che affrontiamo sono l’ansia e il fattore di attrito. La domanda è come si affronta nel vostro reparto? Nel caso dei consumatori, \"l\'ansia è definita come qualsiasi disagio psicologico che un utente prova mentre stanno visitando un sito web in qualsiasi fase del ciclo di acquisto. L\'ansia si traduce in nessuna azione di conversione presa. \" Il reparto può ancora essere visto come un consumatore, nel senso che i membri del team stanno consumando il back-end del vostro marchio - e che il marchio può essere definito come la gestione quotidiana del business. Ho lavorato in almeno 3 diverse agenzie di marketing e posso dire che il disagio psicologico è abbastanza un grande player disfunzionale in qualsiasi reparto marketing. Questo non vuol dire che il sentimento riflette il vostro marchio, società, valori o addirittura la capacità. Ciò significa che se il vostro team di marketing sta soffrendo psicologicamente - attraverso lo stress, l\'incertezza, disinformazione, ecc… Allora hai un problema di ansia. L\'ansia è ancora il sintomo di un problema più grande, cioè l\'attrito. Se il vostro reparto marketing soffre di attrito, allora si dovrà affrontare più di un semplice ansia. Altri risultati di attrito in questo reparto integrante includono la riduzione delle vendite, clienti insoddisfatti, e la produttività abbassata. Il dipartimento di marketing sono i mitocondri di qualsiasi attività commerciale; se soffre lo stesso farà l’intera cellula. Quindi, cosa provoca esattamente attrito in un reparto di marketing? Fortunatamente, la risposta a questa domanda è molto semplice: i processi. I processi sono una struttura necessaria anche negli ambienti più creativi, consentono la comunicazione senza soluzione di continuità tra le diverse parti. Le persone sanno cosa aspettarsi, come comportarsi, a chi rivolgersi. Un processo è una guida o un modello di comportamento che porta fuori dell’equazione la comunicazione frenetica e il lavoro incerto. Sai dove si può essere creativi nel marketing, è un lavoro che consiste nel farsi venire idee. Ma un grosso del lavoro di marketing non è quello di essere creativo - si tratta di gestire la creatività e le aspettative, ed è lì che i processi entrano in ballo. Avere un processo in corso riduce di molto l’ansia tra i membri del team dell’ufficio marketing. Non sono dissanguati da ciò che è essenzialmente inutile e irragionevole. È probabile che si dispone di un team di grande talento, ma l\'ansia nel reparto sta trattenendo potenziale. Affronta il fattore attrito e avrai  affrontato l\'ansia.


Leggi
Regole che dovresti seguire

Regole che dovresti seguire

Strategie Email Marketing • maggio 23, 2016

Da qualche giorno, sto lavorando su circa tre progetti diversi dal mio ufficio di casa – lavoro spesso da remoto. Fare le pulizie di primavera sta assumendo, per me, un significato del tutto nuovo. Recentemente, ho sentito parlare di un libro di Marie Kando, un libro che prende i principi giapponesi di riduzionismo e li applica alla vostra vita. Naturalmente, lo scenario è leggermente diverso dal momento che non sto cercando di rimettere in ordine la mia vita domestica giorno per giorno; ma le regole possono essere  applicate alla mia vita professionale. Prima di iniziare, visualizza la destinazione - Uno dei consigli proposti nel libro è quello di visualizzare la destinazione. Quando si inizia a pulire e riordinare la casa - come quasi tutti - ci immaginiamo come dovrebbe essere una volta finito. Lo stesso vale per l\'area di lavoro, ma dovrebbe essere più come vogliamo  che appaia. Dovrebbe essere emozionante e bella. Chiedetevi come ci si vuole sentire quando si è nel proprio ufficio? E che cosa si vuole essere in grado di fare meglio? È un cambiamento dello spazio che influisce sull’aspetto, il sentire, o come può essere utilizzato - e forse tutto quanto già detto prima? Personalmente, quando riordino direttamente il mio spazio, è sempre anche in funzione di uno spazio digitale. Per me, significa aggiungere alcuni nuovi strumenti organizzativi per rendere più fluido il mio processo lavorativo giorno per giorno. O forse ho bisogno di più spazio di archiviazione digitale in modo da poter archiviare e accedere in digitale a tutto quello che mi serve? Prima scarta - Visualizzare la destinazione può coinvolgere anche il modo di fare business. Forse si sta cercando di migliorare la produttività e l\'efficienza? Se è questo il caso, allora è necessario eliminare le politiche e i processi che non funzionano. Questo è più facile per le start-up e più difficile per start-up che diventano imprese. Eppure, anche a livello di impresa, si dovrebbe essere ancora abbastanza flessibili per sperimentare nuovi modi di fare le cose. Buttare via ciò che non funziona in modo da avere spazio per provare qualcosa di nuovo. Uno dei principi chiave del libro è quello di dare a voi stessi una maggiore gioia di vivere. Lo stesso dovrebbe valere per il vostro spazio di lavoro. E se questo è il caso, sbarazzatevi di ciò che non vi dà gioia. Se per qualche ragione, l’assenza di gioia è un imperativo per il vostro business, trovate un modo per renderlo un po’ più divertente e personale. Il libro di Marie Kondo afferma che non è possibile riordinare se non si ha mai imparato come farlo. Se questo è il vostro caso, cominciate da qualche parte e partite dal poco. E se questo non è il vostro caso, allora bisogna sapere che mantenere il processo di scarto come regolare attività nella vostra azienda è qualcosa che vi aiuterà a rimanere flessibile. Quando si tratta di mettere in ordine la vostra attività, fate ciò che funziona per voi - e godetevi il processo. Questo riguarda te ed è quello che vuoi per l’anno corrente ed è un processo che dovrebbe essere gustato.


Leggi
3 Regole che dovresti eliminare

3 Regole che dovresti eliminare

Strategie Email Marketing • maggio 23, 2016

Quando ho comprato il libro di Marie Kando, l’ho letto con l\'intento di ordinare il mio spazio personale. Sono rimasto piacevolmente sorpreso dall\'abbondanza di consigli dai quali avrei potuto prendere spunto per il mio spazio aziendale. Ma un\'altra cosa è ancora più degna di nota è che: alcune regole erano ottime per una applicazione aziendale e alcune regole erano l’esatto contrario. Quindi, se avete letto l’altro mio post su come applicare queste regole, qui trovate il seguito. In precedenza abbiamo parlato delle regole da seguire, esse includono il visualizzare la destinazione cioè dove si vuole finire e anche prendere confidenza con lo scarto di ciò che non funziona. Nel libro ci sono due regole che sicuramente non dovrebbero essere applicate al tuo business. La prima regola che non bisogna stare troppo a pensare in  “ visualizzare la destinazione” E ora potresti essere un po’ confuso. Come può questa regola essere inclusa qui dal momento che è stata inclusa in una regola da seguire nel post precedente? È semplice. L\'idea di una destinazione è fastidiosa per alcune persone. Alcuni di noi non possono immaginare un quadro approssimativo di dove vogliamo andare ed essere flessibili andando avanti. E poi c\'è il resto di noi. Mentre alcuni di noi sono flessibili, altri sono fermi su un percorso ed è difficile per loro trovare la flessibilità. Diciamo che stai sistemando il tuo spazio, che sia fisico o in digitale, e scopri che qualcosa non funziona più. Potresti avere un programma, una destinazione visualizzata, ma come puoi completare vecchie pratiche e pensare al tuo lavoro, ci si rende conto che potrebbe esserci una nuova idea. Potrebbe essere un nuovo modo di fare qualcosa semplicemente o può essere parte di un progetto che si desidera esplorare. Qualunque cosa sia, essere flessibili ti dà la possibilità di esplorare. Una mentalità chiusa non è sicuramente qualcosa che si desidera; si vuole una mentalità in crescita. Questo è in genere vero nel mondo degli affari e nello sviluppo personale e non è meno vero in questo scenario. Questo ci porta al secondo punto: mirare alla perfezione. Sicuramente non vuoi puntare alla perfezione. Il fatto è che, la perfezione non esiste. Quando si sta puntando alla perfezione, bisognerebbe invece cercare di puntare al controllo di qualità che definisce alcuni standard contro il business equivalente a una Gioconda. Il terzo punto che dovresti scartare è \"non cambiare il metodo per soddisfare la tua personalità.\"  Si dovrebbe assolutamente cambiare il metodo per sentirsi soddisfatti. Dopo tutto, la tua attività riguarda te. Se per te l\'anno scorso qualcosa non ha funzionato, perché perseverare? Tutto ciò che non si adattava bene all\'ultimo anno di attività deve essere eliminato per fare spazio a nuove ispirazioni, nuovi processi e nuovi modi di esplorare il business.


Leggi
Nuove integrazioni template: eBay, Etsy, LinkedIn, Twitter, Pinterest, Eventi di Facebook

Nuove integrazioni template: eBay, Etsy, LinkedIn, Twitter, Pinterest, Eventi di Facebook

Il Progetto Lean Servizi Benchmark Email • maggio 20, 2016

Spesso, il marketer alle prime armi fa una domanda tipo, \"dovrei essere A o B nei miei sforzi di marketing?\" Non importa quello che A o B rappresenta, la risposta non è mai entrambi/oppure ... ma tutto quanto. Tutti i nostri canali di marketing sono più forti se usati in combinazione con un altro. I nostri modelli di integrazione email Benchmark fanno questo in modo incredibilmente semplice. Siamo lieti di annunciare nuovi modelli di integrazione per eBay, Etsy, LinkedIn, Twitter, Pinterest e per gli Eventi di Facebook eBay Dai maggiore risalto agli articoli in vendita su eBay. Attraverso la promozione di uno o più elementi con l\'opzione template eBay. Ciò significa che non si è limitati al solo pubblico di eBay, ma si può anche pubblicizzare il prodotto con i clienti affezionati, gli iscritti e altro ancora. Etsy Condividi gli articoli del negozio Etsy con i tuoi iscritti. Promuovi fino a 15 delle offerte più recenti con l\'opzione modello Etsy. Aiuta a guidare i clienti affezionati, ottieni più visualizzazione dei tuoi prodotti su Etsy e vendi di più. LinkedIn Trasforma i tuoi iscritti in seguaci LinkedIn attraverso la condivisione di aggiornamenti recenti. informazioni sulla vostra azienda e tre degli aggiornamenti più recenti sono inclusi con l\'opzione template LinkedIn. I follower di LinkedIn non saranno sempre tuoi abbonati e viceversa e questo aiuta a limitare questa lacuna. Twitter Converti i tuoi iscritti in seguaci di Twitter attraverso la condivisione dei tweet recenti. Cinque dei più recenti tweet della tua azienda sono già inclusi con l\'opzione template Twitter. Anche se i tuoi iscritti ti seguono già su Twitter, non è detto che loro possano vedere tutti i tuoi tweet. Assicurati che siano visti con l\'aiuto di questa integrazione. Pinterest Trasforma i tuoi iscritti in seguaci Pinterest condividendo le bacheche di Pinterest. Ottieni più visualizzazioni sulle tue bacheche Pinterest ed espandi la tua portata al di là della piattaforma. Eventi di Facebook Aumenta la partecipazione ai tuoi Eventi Facebook promuovendoli con l\'email marketing. Fai pubblicità a uno o più eventi di Facebook con l\'opzione modello Eventi di Facebook. Inoltre, ottieni il vantaggio di rapporti in tempo reale di Benchmark Email. In questo modo sarete in grado di migliorare l\'interesse nei tuoi eventi.


Leggi
 
1 8 9 10 11 12