Storia di una newsletter di successo

Strategie Email Marketing - Tempo di lettura: 2 Minuti

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Cosa devi sapere prima di scrivere una E-mail

Cosa devi sapere prima di scrivere una E-mail

Strategie Email Marketing Tecniche Email Marketing • agosto 23, 2018

Sgombriamo il campo da dubbi: scrivere email di marketing richiede pratica! Quando, dopo qualche tempo, riguarderai le prime marketing E-mail che hai scritto, ti verrà da ridere. La prima e più importante cosa da tenere in mente mentre scrivi , per avere la speranza che esse vengano lette, sarà quella di ricordarti che le stai scrivendo a persone reali e non a semplici indirizzi. Le persone reali che si celano dietro gli indirizzi E-mail potrebbero non avere molto in comune. Una casalinga spagnola, un uomo d’affari americano o un operaio inglese potrebbero anche non decidere di andare a cena insieme ma comunque hanno almeno due similitudini. Sono tutti esseri umani ed appartengono alla tua lista, quindi, nel momento in cui decidi di mandare un messaggio, tieni sempre presente queste due similitudini in modo da riuscire ad arrivare a tutti e tre indiscriminatamente. Non c’è dubbio che avrai sentito espressioni come questa svariate volte: “Cosa c’è di interessante per me?” “Cosa ci guadagno?” che deriva dall’acronimo americano WIIFM? (what’s In It For Me?) Questa è la domanda che si pongono i lettori delle tue E-mail aspettandosi una tua risposta nel più breve tempo possibile!! I tuoi iscritti si aspettano una risposta veloce e convincente a questa domanda! Vogliono sapere, ad esempio... quanto ciò che vendi possa essergli di aiuto a raggiungere i propri obiettivi quanto tu possa farli stare meglio o sembrare migliori se puoi rispondere a domande se saprai aiutarli a risolvere un problema  e via dicendo... In tutta onestà, ad essi non interessa il perché TU pensi che debbano acquistare i prodotti o servizi che gli offri, ma semplicemente, cosa potrebbero contenere di buono per loro. Un modo semplice per tenere focalizzata la tua e-mail sui prodotti e servizi che offri in essa, e che rifletta i bisogni di coloro che la ricevono, è evidenziare questo: non ci sono IO in vendita. Come si fa? E\' davvero semplice: rileggi la tua email, e ogni volta hai scritto “IO”, cambia tale dicitura con “TU” rielaborando la frase in modo che abbia senso. Nel caso che la frase non possa essere cambiata, allora ELIMINALA poiché potrebbe essere controproducente. Una questione di \"tono\" Una cosa importante da ricordare mentre scrivi la tua E-mail, è di utilizzare il giusto “Tono” verso il tuo potenziale cliente. Devi ricordarti che, come nella vita di tutti i giorni cambi tono secondo se hai a che fare con tuo figlio oppure col tuo capo, devi utilizzare anche qui “Toni” diversi a secondo dell’interlocutore con cui stai avendo a che fare, solo così facendo risulterai comprensibile ed efficace. Il tono più efficace per una marketing E-mail è sicuramente amichevole ma allo stesso tempo di tipo commerciale. Dovrai fare sì che le tue E-mail non sembrino troppo formali ma neanche troppo familiari ;  Non è facile, lo so, ma è l\'unica strada: trovare una giusto compromesso è fondamentale. Cerca di trovare delle terminologie che abbiano un tono amichevole e che diano un buon messaggio commerciale allo stesso tempo. Parli Italiano o itaGLIano? Troppo spesso leggo email scritte con un italiano ad dir poco \"approssimativo\" Parole scritte male o periodi sgrammaticati potrebbero farti sembrare superficiale e poco istruito: in entrambi i casi, non va bene. I moderni software di scrittura hanno una buona funzione di correzione grammaticale elettronico, ma ricordati anche che non sono infallibili e pertanto, pur effettuando le dovute correzioni grammaticali, potrebbero non riconoscere delle parole che, seppur giuste, non sono esatte in quel contesto. La revisione e il controllo umano sono fondamentali, sempre. Termina qui questo articolo, ma chiaramente siamo ben lontani da aver concluso l\'argomento o averlo trattato in modo compiuto, tuttavia avrai già delle basi pr cominciare a fare delle verifiche sul processo di creazione e revisione delle tue prossime missive di email marketing. in bocca al lupo! ;-)


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Cinque consigli per migliorare la tua lista e-mail

Cinque consigli per migliorare la tua lista e-mail

Strategie Email Marketing Tecniche Email Marketing • agosto 3, 2018

Questo articolo, soprattutto per chi fa e-mail marketing da tempo, apparirà addirittura scontato se non banale, ovvero i contenuti non sono assolutamente qualcosa di nuovo. Tuttavia molti anni di esperienza in questo campo mi hanno insegnato che, a dispetto dell’avanzata del progresso e della tecnologia, ancora oggi troppo spesso vengono dimenticati dei passaggi semplici quanto basilari che possono portare enormi benefici alla propria mailing list. Per questo motivo in Internet sono presenti centinaia di articoli simili a questo: non perché vi sia carenza di idee, ma soltanto perché troppo spesso queste informazioni sono sottovalutate se non addirittura ignorate. Se anche tu sei tra quelle persone che hanno, per vari motivi, “dimenticato” di applicare queste semplici regole, questa facile e veloce lettura potrà esserti di aiuto. Se invece scoprirai di aver applicato tutto quanto troverai scritto in questo articolo (magari anche in modo migliore…), ti sarà stato utile comunque poter verificare che hai fatto un ottimo lavoro. 1. rendi l’iscrizione un processo semplice talmente banale e semplice che, manco a dirlo, spesso viene utilizzata male :( rendere una iscrizione facile non significa riempire il proprio sito Web di moduli di iscrizione o di pop-up invadenti che impediscono addirittura la navigazione del sito, ma semplicemente creare un percorso logico e una facilità di approccio che consenta a tutti i visitatori, e in particolare a quelli meno esperti, di poter eseguire l’iscrizione con il minimo dei passaggi possibili 2. crea contenuti, non spazzatura. Da un ventennio gli esperti del Web si sgolano per dire che l’unica cosa davvero importante su Internet sono i contenuti, e nonostante questo sembra che, almeno una volta su due, questi suggerimenti restino inascoltati. È capitato a tutti noi iscriversi ad una newsletter che prometteva contenuti interessanti ricevendo poi messaggi e-mail assolutamente scontati, noiosi, scritti male se non inutili, finalizzati unicamente a venderci qualcosa. Nessuno vuole ricevere spazzatura nella propria casella di posta, ma tutti amano ricevere informazioni importanti, utili o curiose. Anche qui nessun segreto, basta usare la logica- 3. promuovi la newsletter sui social media i moderni sistemi di newsletter (come il tuo account Benchmark), offrono la possibilità di integrare la tua newsletter con centinaia di Social Media, network e applicazioni. Questa è una opportunità straordinaria per divulgare un unico contenuto (rispettando la regola numero due) al maggior numero di persone possibile. Non farlo sarebbe come aprire il proprio negozio su strada, ma tenendo oscurate le vetrine. 4. Sincerità  Non mi sto riferendo alla simpatica canzone di Arisa, ma all’approccio che devi avere verso i tuoi lettori, che deve necessariamente essere trasparente e cristallino, quindi, in una parola, sincero. Sempre di più i professionisti del Web oggi, all’interno del loro piano di comunicazione, mettono primariamente “se stessi”, e se lo fanno loro non vedo perché non dovresti farlo tu. Non cadere nella trappola mentale che si insinuerà nella tua testa, ovvero la frase “non so cosa scrivere…”, perché ricorda che spesso e volentieri raccontare una propria sensazione o esperienza in modo trasparente, semplice e sincero, potrà ottenere risultati decisamente migliori di una pomposa presentazione teorica. 5: usa la regola delle 3T In tutti i corsi di formazione che ho fatto e in tutti i libri che ho scritto (trovi i riferimenti qui), o almeno nel 90% di questi, ho sempre citato come ultimo capitolo la modalità delle 3T, appunto test, test, test. Verifica il percorso che hai creato per i tuoi lettori rileggi tutti i testi che hai scritto controlla che tutti i meccanismi e gli automatismi funzionino a dovere fai fare questa prova anche a due o tre amici con diverse competenze, ad esempio uno tecnicamente esperto e l’altro assolutamente non pratico sull’utilizzo dei sistemi on-line. I feedback che riceverai saranno fondamentali per scovare gli errori ma soprattutto per migliorare l’organizzazione della tua mailing list. Testare più di una volta il proprio sistema è qualcosa che richiede poco tempo, non costa niente, ma potrebbe migliorare la qualità finale della tua lista fino al 50%… Perché non farlo!? C’è infine una regola extra, ovvero che avrei bisogno di un sistema affidabile, potente, ma allo stesso tempo semplice da usare...proprio come il nostro attiva il nostro piano di e-mail marketing di prova gratuita cliccando qui


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i tuoi utenti devono essere liberi di cancellarsi

i tuoi utenti devono essere liberi di cancellarsi

Strategie Email Marketing Tecniche Email Marketing • luglio 29, 2018

Una delle principali motivazioni per cui le persone evitano di iscriversi alle newsletter è il timore di rimanere legati ad una lista email, e che sia difficile cancellarsi. A causa di alcuni comportamenti non proprio trasparenti di alcune aziende, la loro preoccupazione ha un effettivo fondamento. Per questo è necessario che tu dichiari in modo formale e molto deciso che non hai alcuna intenzione di raggirare nessuno! Rendi assolutamente chiaro che si possono cancellare in modo facile e immediato con un semplice click del mouse. Nota tecnica: Benchmark e-mail provvede in modo automatico all\'inserimento del link di cancellazione in tutte le comunicazioni che invierà ai: questo accorgimento, oltre ad essere estremamente comodo, ti mette al riparo da qualsiasi contestazione e fa capire al tuo lettore che non hai nessuna intenzione di tenerlo “prigioniero” della tua lista. Rispetta la Legge sulla Privacy! Allora, chiariamolo una volta per tutte: la seguente regola vale per TUTTI! La reperibilità di un indirizzo e-mail >>N-O-N<< autorizza l’invio di messaggi! Il DGLS 196/2003, meglio conosciuto come Legge sulla Privacy, la tutela dei dati personali, è una cosa da prendere in seria considerazione onde evitare possibili quanto spiacevoli e pesanti conseguenze. Il Garante per la Privacy ha preso una netta posizione riguardo a questo argomento, lasciando ben poco spazio di manovra alle menti creative alla ricerca di contestabili escamotage. Opt-in indica l’azione di un navigatore che, spontaneamente e volutamente, richiede l’invio di posta elettronica sottesa a una o più tipologie di argomenti. Esempio: un utente, visitando un sito di un’azienda che tratta accessori per automobili, fa click su un collegamento che dice: “inviatemi la Vostra brochure in formato PDF” Oltre alla frase precedente non è indicato nessun altra informazione addizionale. Il cliente clicca sul collegamento e l’azienda invia il materiale richiesto (questo può essere eseguito in maniera automatica con qualsiasi account di benchmark e-mail, anche quelli gratuiti...) Adesso viene però la parte interessante: se l’azienda intendesse inviargli ulteriori messaggi, dovrà attendere che l’utente manifesti esplicitamente il suo consenso, ovvero La sua precedente Manifestazione di volontà NON ti autorizza a inviargli altre comunicazioni! Questo modo di agire è contro la Legge, senza \" se, ma, io credevo che.....\" Invece sono sempre più frequenti quei messaggi che vengono inviati ad un indirizzo di posta elettronica per il solo fatto che questo sia reperibile on-line (su una pagina web, ad esempio…). Se un utente decidesse di sporgere denuncia nei tuoi confronti, avrebbe la legge dalla Sua parte, e le sanzioni, ti assicuro sono molto \"salate\". Il rimedio è semplice: scrivere sempre in modo CHIARO le nostre intenzioni Vuoi inviare una newsletter a cadenza settimanale?  Pensi di inviare sporadici messaggi promozionali durante il mese? Vorresti inviare entrambe le cose? Scrivilo chiaramente!!! In questo modo, in caso di una qualsiasi contestazione, potremo facilmente dimostrare che il Ns comportamento rispetta i parametri citati del DLGS196/2003 Non essere invadenti….è una questione di stile. l’invio di un messaggio di posta elettronica non comporta spese dirette (Materiali e Corriere per consegna) a differenza dell’invio di un messaggio pubblicitario per Posta o Corriere. L’assenza di spese dirette determina la possibilità teorica d’interagire con il destinatario della e-mail più e più volte, senza porre particolare attenzione alla frequenza d’invio. GROSSO ERRORE! Martellare insistentemente una persona in merito ad un’offerta commerciale è controproducente e indice di mancanza di professionalità. Se la frequenza d’invio è troppo elevata rispetto agli standard richiesti dal destinatario, ad un certo punto diventi un fastidio, con effetti collaterali anche gravi, quali: perdita d’immagine assenza d’interesse verso nuovi messaggi richiesta di cancellazione segnalazione del mittente come SPAM Come abbiamo già avuto modo di parlare in questo articolo, anche se il nostro obiettivo è rendere efficace ai fini del business una lista e-mail, va sempre ricordato che il fine principale è quello di instaurare un dialogo tra persone, esattamente come quella che facciamo quando conosciamo una persona con cui condividiamo interessi o finalità. Con questo esempio di vita reale davanti, sarà facile comprendere quale sia il disagio se impedissimo a una persona con la quale stiamo prendendo un caffè di potersene andare liberamente perché, a suo giudizio, siamo troppo invadenti, noiosi e poco interessanti. “prevenire è meglio che curare” ....come recita il noto proverbio, quindi sarà molto più semplice dichiarare prima di cosa vogliamo parlare e soprattutto non fare la benché minima resistenza o difficoltà qualora notassimo che l\'interlocutore non sia interessato ciò che abbiamo da dire, lasciandolo andare in modo, facile, immediato e senza troppi \"giochetti\".


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Perchè non devi comprare indirizzi email

Perchè non devi comprare indirizzi email

Strategie Email Marketing • luglio 20, 2018

“Vendo 500.000 indirizzi email a 39,00euro” “vendo 1 milione di email di aziende italiane a 100,00euro\" Prima o dopo è capitato a tutti noi di leggere annunci simili su Internet, cambiano le cifre e i numeri di fornitura, ma il concetto è sempre il solito: con pochi euro poi avere centinaia di migliaia di email, se non addirittura milioni. Purtroppo esiste la convinzione diffusa che sia piu’ facile “comprare” una lista di contatti, pagandola pochi euro, e procedere poi a inviare email alle stesse. Ovviamente non è necessario avere una laurea in giurisprudenza per capire che si tratta di una pratica totalmente illegale sia da parte di chi vende gli indirizzi (perché non ha alcuna autorizzazione a farlo) , sia per chi dovesse acquistare tale indirizzi perché, al di là di compiere un crimine, al pari di acquistare merce rubata ( sì, è proprio così…), Avrebbe per le mani un grande quantitativo di e-mail probabilmente inutile al 99,99% dei casi. Nell’e-mail marketing, come in qualsiasi altra pratica commerciale, non ha senso pubblicizzare tutto a tutti, ma è assolutamente prioritario concentrarsi sui settori di nostra competenza, sui nostri prodotti o, meglio ancora, su specifici prodotti. Ad esempio: se vendo occhiali da vista, devo scrivere soltanto a chi ha problemi visivi se vendo Pannolini per bebè, mi interesserà contattare esclusivamente famiglie con neonati eccetera… Questi contatti si ottengono esclusivamente mediante apposite campagne di promozione e utilizzo di Squeeze/landing page che siano create appositamente per filtrare i potenziali sottoscrittori. In alternativa è possibile acquistare liste e-mail legalmente autorizzate, ovvero possedute da parte di organizzazioni specializzate in DEM (Direct Email Marketing) , Le quali raccolgono per noi email già profilate con il target dei clienti che a noi interessa, avendo però già ottenuto il consenso legale necessario affinché possono essere girate a terzi. In questo modo non parliamo certamente quasi mai di milioni, centinaia di migliaia di utenti, ma di numeri molto più piccoli, Che però hanno una profilazione ottimale, ovvero ci permetteranno di andare a proporre i nostri pannolini esclusivamente a famiglie che, dai dati raccolti, risulta abbiano figli piccoli che necessitano di questi prodotti. Sembrerebbe tutto molto facile, ma ovviamente per avere questi contatti si paga, e a volte molto profumatamente, in anticipo e senza alcuna garanzia di risultato, ed è quindi evidente che non tutti possono ricorrere a questi metodi. Inoltre, se la profilazione è molto dettagliata, potrebbe essere necessario ricavare diverse e-mail per diverse linee di prodotto, il che andrebbe a incrementare notevolmente i costi di investimento che, anche in questo caso, non coincidono quasi mai con i potenziali risultati. Chiarito tutto questo, torniamo ad analizzare il fenomeno delle liste e-mail, diciamo così, non acquisite in modo “naturale”, che possono essere suddivise in tre macro-categorie: a) Liste in Affitto b) Liste in Vendita c) Liste E-Mail illegali Vediamole nel dettaglio a) Liste in Affitto Una Lista e-mail presa in affitto è una lista viva: cancellazioni, nuove iscrizioni, re-iscrizioni sono all’ordine del giorno. Le eventuali cancellazioni d’iscritti (vuoi perché stanchi di ricevere messaggi, vuoi perché non contenti delle offerte generate dalla Lista, etc) sono coperte dal dinamismo implicito della Lista Una Lista in Affitto può (e deve) essere veicolo per l’invio di messaggi commerciali opt-in, ossia solo in target con le richieste dell’iscritto confermate in fase di sottoscrizione alla Lista. Liste in Affitto che non garantiscano la veicolazione di messaggi commerciali mirati non hanno ragione di esistere. Se acquistate da fornitori certificati, con regolare fattura, Token digitale di registrazione, aderenza GDPR etc.. queste liste sono accettate per l’inserimento all\'interno del tuo account Benchmark Email b) Liste in Vendita Questo tipo di liste sono statiche, costituite da indirizzi e- mail di persone che hanno aderito in base ad accordi ben definiti con il proprietario della lista, accordi che ne limitano l’utilizzo da parte dell’acquirente. Non essendoci modo di testare la disponibilità nel tempo da parte degli iscritti di ricevere messaggi commerciali, ne consegue che maggiore è il tempo di latenza di una lista (dalla sua chiusura alla sua vendita) e maggiori saranno le probabilità che tali indirizzi non siano più attivi e/o che la ricettività dei rispettivi proprietari tenda verso lo Zero assoluto. Le eccezioni sono davvero poche. Queste liste non sono accettate per l’utilizzo all\'interno del tuo account Benchmark Email c) Liste E-Mail illegali Lo strumento più utilizzato per sviluppare Liste E-Mail illegali da piazzare sul mercato è rappresentato dai Bot-Net. Una Bot-Net non è altri che una rete (in banda larga) che collega tra di loro diversi computer aziendali e/o domestici, senza che i proprietari ne siano a conoscenza. Il veicolo più diffuso per sviluppare una Bot-Net è il messaggio SPAM. Una Bot-Net permette di controllare contemporaneamente più computer infettati dal worm (un particolare tipo di virus informatico) veicolato via e-mail, sviluppando in breve tempo una lista di indirizzi e-mail . L’acquisto di queste Liste illegali diventa quindi nuovo veicolo di Spam in un effetto a catena generato dall’acquirente, spesso e volentieri in maniera inconsapevole. Ci sono poi le liste Illegali che si trovano in vendita su Ebay e/o su internet in generale, ovvero CD , DVD o semplicemente files scaricabili contenti anche MILIONI di indirizzi email Se vuoi avere problemi LEGALI, questo è il metodo piu’ semplice per averli! Qui si tratta di andare a violare la Privacy nel modo piu’ invasivo possibile, oltre a utilizzare liste assolutamente false e inattendibili. Il mio consiglio è semplice: Evita accuratamente questi “mezzucci” se non vuoi avere seri grattacapi, ricordandoti che i risultati commerciali derivanti da tali liste sono prossimi allo ZERO! ps: ovviamente queste liste non sono accettate per l’utilizzo all\'interno del tuo account Benchmark Email.


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Una Mailing List non è una una Newsletter!

Una Mailing List non è una una Newsletter!

Strategie Email Marketing Tecniche Email Marketing • luglio 12, 2018

avere una lista di emails NON SIGNIFICA avere una Newsletter ! Per molti apparirà come una cosa scontata, ma ti garantisco che sono molte le persone che confondo questi due termini. Quindi, prima di addentrarci nell\'articolo di oggi, vediamo di chiarire in modo semplice e non tecnico, ok?! Una Mailing List è una lista di contatti targhetizzati ( interessati a un argomento specifico) e che possono essere contattai in specifiche occasioni Una Newsletter è una pubblicazione periodica (e non) con la quale tenere aggiornati i propri clienti/utenti/membri/iscritti circa le novità riguardanti i prodotti / servizi che la propria Azienda fornisce. La Newsletter viene inviata alla Mailing List, mentre la Mailing list può essere utilizzata anche per altre campagne email, come comunicazioni di servizio, eventi , promozioni etc..etc.. Tutto chiaro?! Ok, allora continuiamo… :-) Se possiedi una Mailing List in target, ma non hai ancora pubblicato una Newsletter, è bene prendere in considerazione l’idea di crearne una.....ieri! Non è facile come molti dicono, anzi...occorre molto impegno per creare newsletter di successo , è molto facile fallire e aancora più frequentemente si contano gli abbandoni di questo strumento dopo pochi mesi (perchè \"non vende\"...andando contro a quanto spiego in questo articolo di qualche tempo fa...) Se e quando riuscirai a trovare l’idea giusta, potrei verificare che i risultati ti ripagheranno varie volte dell’impegno e della fatica che hai impiegato per crearla. Nel creare la Newsletter, cerchiamo di porre attenzione alle cose principali Assicurati che il contenuto della newsletter sia pertinente ed associato alla tua attività o al tema del sito. Sei tu che hai creato il sito, e l’argomento in questione sarà quello nel quale sei maggiormente preparato, questo \"sapere\" deve passare ai tuoi lettori in modo verticale Ad esempio: un sito che vende ricambi per auto, avrà una newsletter con articoli o contenuti quali foto di auto, parti di auto e via dicendo, ma anche consigli su come eseguire la manutenzione del pezzo XY o come allungare la vita del filtro YZ Se qualcuno decide di iscriversi, non lesinare consigli utili, la gente cerca informazioni, il tuo compito è fornirle. Fai in modo che gli articoli presenti siano ben scritti, rilevanti dal punto di vista del contenuto e ricchi di informazioni interessanti. Gli articoli, costituendo il ‘corpo’ della tua newsletter, devono essere in grado di entusiasmare il lettore nel fornirgli informazioni interessanti e rilevanti. Essi devono inoltre essere grammaticalmente corretti, e privi di errori di ogni genere perché la credibilità e le professionalità sono essenziali. Novità, Novità e....Novità! Nessuno ama leggere cose \"vecchie\", ovvero utilizzando materiale di vecchia data, ci sono alte probabilità che esso sia già stato letto/ discusso /trattato, e i tuoi iscritti perderanno interesse nel leggere la newsletter . il tuo compito è , al contrario, creare una vera e propria attesa tra gli iscritti, perché sanno che gli darai delle \"chicche\". Internet ti aiuta tantissimo a trovare la base di tali informazioni da ridistribuire ai tuoi iscritti. Non utilizzare (mai) materiale protetto da copyright. Come detto nel paragrafo precedente, internet offre una pletora di informazioni, ma questo non significa che tu debba fare copia-e-incolla, perché è illegale, oltreché eticamente inaccettabile.   Prendi spunto dalle notizie che trovi per crearne di nuove, o modificale dandogli un tuo tocco personale. Se proprio devi ripubblicare un articolo, non farlo mai senza chiedere il permesso! Spesso gli autori non hanno alcuna difficoltà a darti il permesso per utilizzare del loro materiale, se lo chiedi in modo chiaro e gentile, motivando la richiesta. Probabilmente ti chiederanno di citare la fonte, cosa che a loro può creare visibilità e a te non costa assolutamente niente, anzi, dimostra che sei una persona collaborativa e che hai contatti in ogni settore, aumentando così, nel tuo lettore, la percezione che sei un professionista. E se non hai idee e/o tempo per scrivere? nessun problema, ci sono molti scrittori professionisti disposti a farlo al posto tuo:-) All’estero esistono migliaia di queste aziende specializzate, mentre in Italia l’offerta è ancora abbastanza limitata, ma qualcosa si muove. A puro titolo di esempio ecco alcuni siti che offrono questo genere di servizio: http://www.scrittura.org http://www.textmarket.it http://www.scribox.it http://melascrivi.it NB: Benchmark email non ha alcuna affiliazione e/o interesse economico con tali siti, quindi lascio a te la libera valutazione e analisi delle singole caratteristiche


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Ottimizza le Automazioni attive

Ottimizza le Automazioni attive

Tecniche Email Marketing • luglio 5, 2018

Nel marketing, soprattutto nelle automazioni che sono fatte con l’idea di “crearle e dimenticarle”, avere al possibilità di correggere il tiro è molto utile. Da oggi è possibile farlo anche con Automazioni Pro. Qui di seguito trovi alcuni punti da prendere in considerazione per migliorare il tuo marketing automatico. Correggi gli errori È una sensazione terribile quando ti accorgi che hai fatto partire una campagna con un errore di battitura. Bene, adesso puoi modificare le campagne anche se l’automazione è attiva. Purtroppo per chi ha ricevuto l’email con l’errore non si può far nulla. Ovviamente puoi correggere sia gli errori di battitura che eventuali links errati o che sono cambiati nel tempo. Migliora il tuo tasso di apertura Nell’Email Marketing come in qualsiasi altra strategia, misurare il successo è una parte molto importante. Se dai report riscontri che non stai ottenendo il tasso di apertura che desideri, allora è bene che rivedi l’oggetto che stai utilizzando. Qui trovi alcuni consigli utili per migliorare l’oggetto: Dai un senso di urgenza. Non abusarne, se lo utilizzi sempre non funzionerà più. Dai la sensazione che perdono qualcosa di importante se non agiscono subito. Stimola la curiosità. Spingili a scoprire come va a finire, per natura tutti siamo un po’ curiosi. Personalizza. Rendi l’oggetto esclusivo per il tuo cliente, come se non fosse un invio automatico ma un’email personale. Racconta una storia. Tutti noi siamo cresciuti con le favole. Se inizi con “c’era una volta” il tuo iscritto sarà curioso di sapere come va a finire la storia. Se desideri ulteriori suggerimenti e trucchi su come scrivere un oggetto, puoi fare riferimento alla sezione 4 del nostro manuale sulla deliverability (è gratuito). Inoltre, fai attenzione a quale nome e indirizzo stai usando come mittente. Un nome familiare porterà più aperture. Migliora il tuo tasso di Click (CTR) Ora che hai migliorato il tuo tasso di apertura, vuoi migliorare i click? Prendi in considerazione i seguenti fattori per migliorare il tasso di click delle tue campagne: Contenuto pertinente I tuoi iscritti non apriranno una email che non sia di loro interesse, e se la aprono difficilmente faranno click. Per scoprire quali argomenti motivano i tuoi lettori ci sono diverse possibilità: Sfrutta i report delle campagne, tratta gli argomenti che hanno ricevuto più click. Crea un sondaggio e invialo ai tuoi iscritti. Lascia che decidano da soli gli argomenti di interesse. Verifica tramite il tuo servizio clienti quali sono le domande e problematiche più comuni. Disegna una CTA(chiamata all\'azione) che sia accattivante Anche se il contenuto delle tue campagne email è di alta qualità, è possibile che il design sia la causa della mancanza di click. È fondamentale quanti collegamenti, dove e come sono inseriti. Ti consigliamo di inserire una chiara chiamata all\'azione (CTA) in ogni campagna. La CTA dovrebbe contenere una chiamata inequivocabile relativa al contenuto della campagna. Assicurati che il pulsante sia facile da vedere (non troppo in basso). Migliora le tue automazioni attive in Automazioni Pro Ora che sai come puoi ottimizzare le automazioni, non ti rimane che fare login nel tuo account di Benchmark Email e provare subito la nostra nuova funzione in Automazioni Pro. Se hai bisogno di assistenza, puoi consultare la nostre FAQ o contatta il nostro team di supporto. Se hai dei suggerimenti su come migliorare Automazioni Pro e i nostri strumenti, lasciaci un commento qui sotto, cerchiamo sempre di migliorare :) .


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I vantaggi dell’email marketing per le aziende

I vantaggi dell’email marketing per le aziende

Strategie Email Marketing Tecniche Email Marketing • giugno 25, 2018

Dell\'argomento e-mail marketing si parla in tutte le salse, molto spesso con approfondimenti tecnici, mentre molto poco viene detto su quello che, specialmente alle aziende, interessa di più, ovvero: quali sono i reali vantaggi che porta l\'e-mail marketing all\'azienda? È abbastanza ovvio che non è possibile rispondere a una domanda del genere in un solo articolo, perché occorrerebbe un intero (quanto corposo) libro, ma possiamo affrontare brevemente alcuni aspetti che sicuramente possono chiarire il quadro generale. Iniziamo elencando i vantaggi macroscopici: Bassi costi di gestione Velocità di esecuzione Profilazione contatti Letto in chiave aziendale, volendo ampliare i concetti sopra esposti, potremmo dire quanto segue: Riduzione costi del marketing e della pubblicità fatta con altri canali e materiale cartaceo Incremento della Roi (ritorno sull\'investimento) rispetto ad altri canali Tempistiche veloci  sia per quanto riguarda il raggiungimento del target che del raccoglimento dei dati analitici (rispetto a canali tradizionali parliamo di minuti rispetto a settimane) Universalità del sistema da parte dell\'utenza di riferimento (le e-mail sono usate dal 98% degli utenti Internet, anche nell\'epoca dei social) Il che rappresenta una base di sicuro interesse per un strategia , ma non è tutto... infatti una strategia di e-mail marketing può essere studiata e mirata in base allo specifico investimento che l\'azienda intende sostenere, ma anche distribuendola in tempistiche assolutamente precise e dettagliate, evitando così di andare a sostenere investimenti in aree in cui il proprio messaggio non avrebbe effetto. Potremmo andare avanti, ma già questi parametri rappresentano qualcosa di estremamente eccezionale, specialmente se paragonato ad altri metodi di comunicazione e promozione. Le intelligenze artificiali oggi applicabili, come quella che noi offriamo all\'interno di BenchmarkEmail, mediante il servizio di Automazioni Pro, consente non solo di amplificare i benefici sopra elencati, ma di renderli leve attive di un incremento sui risultati . Le aziende che utilizzano in modo costante il servizio Automazioni Pro di BenchmarkEmail hanno ottenuto, in alcuni casi, un incremento della roi pari al 385%.... e tutto questo investendo una frazione dei costi usualmente richiesti per piattaforme tradizionali. la bacchetta magica non esiste! Aldilà degli indubbi vantaggi che l\'email marketing può portare ad ogni attività online, anche la nostra piattaforma è uno strumento di alta tecnologi, ma non può prescindere da una adeguata programmazione e pianificazione strategica, che preveda, alla base, il rilascio di vero \"valore\" per gli utenti: senza questo presupposto, nessun vantaggio sarà raggiunto.


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Una Email deve essere rilevante per il lettore, non per il tuo business.

Una Email deve essere rilevante per il lettore, non per il tuo business.

Strategie Email Marketing • giugno 13, 2018

Come dare valore e rilevanza alle proprie email? Tutti sanno che è necessario fornire contenuti utili nelle newsletter, ovvero dare \"valore\" ai propri utenti Quello che non appare così chiaro a molti gestori di liste email è che non sempre le informazioni più utili, sono quelle desiderate dai propri lettori. Facciamo un esempio: mettiamo che la tua newsletter riguardi il mondo delle auto, e che tu continui ad allegare foto ed immagini di Mercedes Benz ad ogni numero che esce. Le immagini sono davvero belle , coinvolgenti, mentre le informazioni che fornisce sono davvero utili aggiornate. È quindi evidente che rispondi in maniera concreta ed esatta all\'esigenza di fornire valore. C’è un piccolo problema...l’80% dei tuoi iscritti è interessato alle BMW, sempre auto di prestigio, ma.... Adesso prova ad immaginare quanto deve essere noioso e frustrante per loro sentir parlare continuamente di Mercedes Benz in ogni numero.... E allora indovina cosa succede? si cancellano dalla lista, tu hai lavorato per niente e generi feedbacks negativi: un disastro totale! Ecco perché è importante fornire materiale utile e di valore, ma soprattutto rilevante per il lettore. La maggior parte degli editori offre ai propri lettori ciò che loro pensano che i propri lettori vogliano: nove volte su dieci è un autogol! E adesso, (come diceva Antonio Lubrano..) la domanda sorge spontanea: ma come è possibile scoprire ciò che vogliono i lettori? Chiediglielo !!! Proprio così, niente di più banale, semplice e scontato: chiediglielo! Usando l\'e-mail marketing è davvero facilissimo creare un piccolo sondaggio per chiedere i gusti specifici dei tuoi iscritti, ottenendo così dei feedback di grandissima importanza e straordinariamente dettagliati. Resterai sorpreso dalla varietà delle risposte, molte delle quali inaspettate, e di come potranno risultare incredibilmente utili per migliorare l\'efficacia della newsletter. Con lo stesso metodo potrai inoltre ricevere commenti e feedback negativi, che ancora di più aiuteranno a migliorare il tuo progetto di me il marketing, correggendo errori che probabilmente non avevi considerato durante la strutturazione iniziale (non importa essere in buona fede o meno, gli errori in fase di creazione di strategie marketing sono all\'ordine del giorno…) Questo approccio ti permette di ricevere a costo zero le informazioni giuste per incrementare e migliorare la base dei tuoi utenti, perché darai modo di far capire loro che ci tieni a fornirgli i migliori contenuti possibili e che siano di loro gradimento. Allo stesso tempo potrai gestire con facilità, riservatezza e discrezione anche quella parte di commenti o feedback negativi (è statisticamente normale averne…) che, a differenza di doverli affrontare su un commento sul blocco o sui social network, resteranno confinati in una comunicazione riservata e diretta tra te e l\'utente finale. Ovviamente dipenderà dalla tua personale bravura e professionalità convertire questo sentimento negativo in qualcosa di propositivo che vada a porre una soluzione efficace alla lamentela del tuo utente. Riassumendo: qual\'è il \"segreto\"? Beh, il segreto è che....non esiste un segreto, è sufficiente saper ascoltare cosa i tuoi utenti da te, e per scoprirlo puoi chiederlo direttamente a loro, poi ovviamente, dovrai accontentarli nel miglior modo possibile!


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Come formattare una email di solo testo (e perchè)

Come formattare una email di solo testo (e perchè)

Tecniche Email Marketing • giugno 6, 2018

Permettimi una domanda: tu sai cosa significa formattare una Email? Se hai risposto NO... sei in buona compagnia! ;-) Non puoi nemmeno immaginare quante persone si dedicano alla stesura di un testo, ideandolo, correggendolo eccetera e poi non dedicano il tempo necessario ad applicare una corretta formattazione. E’ un po’ come se tu trascorressi interi anni della tua vita a scrivere un libro stupendo, e poi al momento della scelta della copertina, decidessi di scegliere un carta di qualità scadente, scrivendovi sopra il titolo a mano! Beh, anche se non ci crederai, sappi che molte persone fanno la stessa cosa con le loro newsletter. Anche se il contenuto è interessante, la gente non è attratta e motivata a leggere a causa della bassa qualità dell’aspetto grafico o di errate formattazioni. In questo modo le persone possono pensare che anche il contenuto della newsletter sia scadente tanto quanto la sua preparazione. Come riconoscere una Email con una errata Formattazione? Semplice: hai ricevuto mail letteralmente “a pezzi”? Voglio dire una o due parole in una linea ed altre sette o otto in un’altra, o dove le parole iniziavano in una linea e terminavano in un’altra? Oppure (ho visto anche questo....) tutto il testo era su una UNICA, lunghissima riga? Questi tipi di mail sono molto difficili da leggere e hanno un aspetto davvero poco professionale, ovvero DEVI imparare a formattare i tuoi messaggi. Puoi iniziare leggendo le istruzioni del tuo sistema di e-mail marketing, ad esempio, gli utenti di Benchmark Email hanno a disposizione tantissimi strumenti utili proprio per creare formattazione perfette senza avere alcuna esperienza tecnica. Sono disponibili anche dei modelli preimpostati grazie ai quali potrai semplicemente sostituire i blocchi di testo per ottenere un risultato gradevole, accattivante e soprattutto perfettamente leggibile dai tuoi utenti. Le email di solo testo Anche se potrà sembrarti una cosa strana, molte aziende preferiscono usare e-mail di solo testo. Proprio così, semplici e-mail testuali, senza particolari formattazioni, senza immagini, bande colorate, loghi etc... Il motivo è molto semplice: la scrittura di una e-mail di questo tipo richiede meno tempo , ma se ben congegnata risulta particolarmente efficace e soprattutto non offre distrazioni al lettore. La caratteristica che contraddistingue le e-mail di solo testo efficaci è appunto la loro particolare formattazione, che, come potrai verificare tra poco, richiama direttamente lo stile dei quotidiani cartacei, ovvero la disposizione del testo in colonne. Vediamo come fare nel dettaglio e quali strumenti utilizzare per farci aiutare. A grandissime linee, è bene evitare di inserire più di 65 caratteri per riga, così da evitare che le linee si spezzino e che ricordino la modalità \"a colonna\" che poi è la stessa utilizzata dai quotidiani. Per farlo basta digitare il tasto ‘enter’ alla fine di ogni sessantacinquesimo carattere, ma è ovvio che diventa quasi subito un\'impresa impossibile, vero? :-) Nessun problema, come sempre Internet ci viene in aiuto con un programmino gratuito che si chiama EDITPadLite ( http://www.editpadlite.com ) che permette di eseguire questa operazione..... e molto di piu\'! (NB:  EDITPadLite è disponibile solo per Windows ma ci sono molte alternative anche per gli utenti Mac, basta fare qualche ricerca…) PROCEDURA 1-scarica e installa il Programma 2-vai alla sezione Options e seleziona Configure File Types e inserisci il numero 65 nella finestrella (quella a destra della freccia) Ovviamente puoi decidere di modificare questo numero, c\'è chi usa 60 caratteri, chi 58 e chi 55. Dipende dal TUO gusto personale, fai qualche prova e vedi quale risultato ti piace di più, ma di sicuro avrai messaggi formattati correttamente facilmente leggibili.   Ho lasciato per ultimo una delle caratteristiche probabilmente più importanti in assoluto: le e-mail di solo testo sono quelle che riescono a passare con più facilità i filtri antispam! Capisco che adesso la tentazione di passare da subito ad utilizzare e-mail di solo testo sia forte, ma come ogni medaglia ha il suo rovescio, che nel caso specifico è rappresentato dal fatto che essendo una tecnica utilizzata molto spesso proprio dagli spammer, anche i filtri si stanno \"adeguando\" e hanno alzato il livello di blocco. Questo significa che se il tuo messaggio è scritto o formattato male, è probabile che venga intercettato come SPAM da molti sistemi, anche se si tratta esclusivamente di righe di testo. L\'argomento non puo\' essere chiarito in poche righe, poichè ampio e complesso, tuttavia posso darti alcuni accorgimenti che certamente riducono MOLTO questo sgradevole (ma presente) rischio, evita l\'uso di: Parole come Gratis, Offerta, Sconto, Promozione, Regalo o in generale termini che riconducono a promo, vendite, etc.. Parole che richiamino attività illlecite: gioco d\'azzardo, sesso etc... Non usare eccessivamente lettere TUTTE MAIUSCOLE, soprattutto nell\'oggetto Evita lunghi segni di punteggiatura grafica, ad esempio >>>>>>>>>>>leggi qui<<<<<<<<<<<<<<<< è molto piu\' probabile che venga intercettata come spam rispetto a questa forma >leggi qui Come dico sempre, l\'e-mail marketing è composto da moltissimi elementi che vanno mixati insieme con la dovuta cautela e testando progressivamente ogni singolo passo, fino a trovare la soluzione migliore per il nostro approccio personale ( ricordi l\'articolo che parlava della personalità delle e-mail?) Per questo, ancora oggi, in un mondo sempre più basato sulle immagini la multimedialità avanzata, molti esperti di e-mail marketing continuano ad usare e-mail in formato di testo semplice, il che significa che le due opzioni non si escludono a vicenda, ma che invece possono essere reciprocamente usate in base alle singole esigenze di redazione e di spedizione.


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Giorni e orari migliori per spedire le e-mail

Giorni e orari migliori per spedire le e-mail

Strategie Email Marketing Tecniche Email Marketing • giugno 4, 2018

In un altro articolo abbiamo affrontato il tema della frequenza di invio dei nostri messaggi e-mail, e come logica conseguenza ho pensato di affrontare il tema della scelta del giorno e dell\'orario ottimale. Come può probabilmente intuirai, anche in questo caso non esiste una regola fissa, ma una serie di linee guida che possono aiutare a definire in modo positivo e proficuo questi parametri. E, nel caso dello stessi chiedendo… Sì, anche qui vale la regola del buon senso :-) Ad esempio, potrebbe sembrare una ottima idea far partire le nostre mail il Lunedì mattina, quando molte persone le sfogliano in modo da aggiornare il proprio calendario degli impegni settimanali, ma in realtà, oggi le persone aggiornano in maniera pressoché costante i loro calendari, grazie anche alle nuove tecnologie, e magari potrebbero usare tale giorno per fare dei meeting, escludendo proprio la lettura delle e-mail. Allo stesso modo, se il settore dove operi riguardasse il tempo libero, il weekend , o magari i giorni immediatamente prima, potrebbero diventare il momento ideale per un nuovo invio. È anche diffusa la percezione che molte persone utilizzino i momenti dedicati alla pausa pranzo per fare un po\' di navigazione Web e leggere le e-mail che sono arrivate negli orari precedenti.... ma anche qui potrebbe esserci un problema di congestione e quindi il vostro messaggio potrebbe passare inosservato. Sono solo alcuni esempi empirici e potrebbero anche non adattarsi alla tua specifica attività, ma sono oltremodo utili per capire quanto sia assolutamente necessario mettersi in ascolto e ottenere feedback dagli iscritti per capire meglio come interfacciarsi con loro. Per ottenere queste informazioni non c\'è bisogno di fare cose fantascientifiche, sarà sufficiente chiedere ai vostri lettori quali sono le loro sensazioni e valutazioni rispetto a cosa scrivete e, nel caso specifico, quando lo inviate. Se volete potete chiedere a loro direttamente se c\'è un giorno nel quale preferiscono ricevere le email, se una maggioranza votasse per un giorno specifico, avreste ottenuto un risultato incredibile: migliorare la percentuale di consegna, apertura e lettura, dando l\'impressione di avere a cuore le esigenze dell\'iscritto. E\' una regola aurea: chiedere il parere e la collaborazione attiva della base degli utenti è l\'elemento in assoluto più importante di ogni strategia marketing, non solo in merito alle email. Molte aziende non curano questo aspetto, perché richiede tempo e risorse, salvo poi lamentarsi per gli scarsi risultati che ottengono dalle loro campagne email. Al contrario, le aziende virtuose che pongono attenzione in questo specifico ramo della comunicazione, ponendo l\'accento sulla raccolta dei dati analitici e la sua successiva analisi, sono quelle che ottengono i migliori risultati.


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Benchmark si adatta al RGPD

Benchmark si adatta al RGPD

Tecniche Email Marketing • maggio 22, 2018

Gli ultimi giorni sono stati caratterizzati dall\'arrivo del RGPD (Regolamento Generale per la Protezione dei Dati) e del 25 Maggio 2018 data in cui entra in vigore. Durante questo periodo abbiamo raccolto e messo a disposizione molte informazioni per aiutarti con la tua strategia di Email Marketing. Con questo articolo voglio farti un riassunto sui cambi che abbiamo apportato per adeguare la piattaforma a quanto richiesto dal regolamento. Diritto all\'oblio Questo diritto è una delle grandi novità del nuovo regolamento. Per la prima volta viene regolato il diritto dell’utente di richiedere la completa eliminazione dei propri dati. Andiamo a vedere come gestiremo questa situazione in Benchmark: Benchmark | Utente Questo è il caso in cui tu come cliente di Benchmark ci chiedi di eliminare completamente i tuoi dati, molto semplice ci contatti all’indirizzo support@benchmarkemail.com e provvederemo. Benchmark | Utente| Iscritto Certamente è possibile che si presenti il caso in cui un tuo iscritto ti faccia questa richiesta, e siccome non hai modo di gestire direttamente la lista dei cancellati lo faremo noi per te. Procedura simile a quella di prima, solo che in questo caso invierai la richiesta del tuo iscritto. In questa FAQ trovi tutti i dettagli. DIRITTO DI ACCESSO / RETTIFICA / CANCELLAZIONE Il responsabile del trattamento dei dati è obbligato a dare la possibilità all\'iscritto di accedere ai suoi dati, che sia per rettificarli, cancellarli o limitarli. Questa opzione è disponibile nel footer con la voce di “Gestione Iscrizione”. Nel momento in cui il tuo iscritto clicca visualizzerà questa schermata: Come puoi vedere dall\'immagine il tuo iscritto ha modo di richiedere l\'accesso ai suoi dati. Consenso Per quanto riguarda i moduli iscrizione a Pop Up e Classico trovi qui un video dove ti spieghiamo come procedere adattarli al nuovo RGPD. Questa è la tag da inserire nel campo del checkbox: <a target=\'_blank\' href=\'inserisci qui il link della tua privacy\'>Privacy</a> Trasferimento dei dati internazionale L’articolo 45 regola il trasferimento dei dati personali verso un paese terzo o un’organizzazione internazionale, ma solo quando la Commissione ritiene che il paese terzo o l’organizzazione internazionale garantisce un adeguato livello di protezione. Questo trasferimento dei dati è garantito dal certificato di Privacy Shield. Politica sulla privacy Abbiamo aggiornato la nostra Informativa sulla Privacy, spiegando il ruolo che ha Benchmark in base al RGPD e quali ruoli svolgono i nostri clienti. È stato determinato il periodo di tempo per il quale conserveremo i dati e oltre a darti maggiori dettagli su ciò che facciamo con i tuoi dati. Inoltre, è stata creata una nuova Politica sui Cookie che dovrai leggere e accettare se desideri consultare il nostro sito web. Posizione dei Server Non è mai stato un requisito obbligatorio per la nostra legislazione nazionale. L\'obiettivo del RGPD è quello di mettere tutti sullo stesso piano e della posizione dei server non se ne parla proprio. Contratto tra il responsabile del trattamento dei dati e l’incaricato del trattamento. Un altro requisito richiesto dal regolamento è di firmare di un contratto con la persona responsabile dei dati. Nell\'arte 28 spiega questo obbligo in dettaglio. Abbiamo sviluppato un contratto che metteremo a disposizione attraverso la piattaforma. Qui puoi trovare la nostra webinar dove abbiamo approfondito gli aspetti del RGPD. Fino a qui l’articolo di oggi, se l’hai trovato interessante lascia un commento con le tue idee e magari anche su come ti sei adattato a questi cambiamenti. Continua a seguirci anche sui social!


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La tua strategia di Email Marketing e il nuovo RGPD

La tua strategia di Email Marketing e il nuovo RGPD

Tecniche Email Marketing • maggio 6, 2018

Prima di iniziare voglio fare una premessa, il contenuto di questo articolo e della webinar che troverai alla fine è da ritenersi come semplice materiale informativo, non è una consulenza legale. In caso riscontri problemi con la gestione del RGPD ti consiglio di metterti in contatto con il tuo avvocato. Il giorno 11 aprile abbiamo dato una webinar informativa sul nuovo Regolamento Generale di Protezione dei Dati (RGPD), si parlava dei punti principali che toccano l’Email Marketing. Come penso ormai saprai in data 25 maggio 2018 entra in vigore il regolamento, e ovviamente per quella data devi farti trovare pronto. Quale obiettivo ha il RGPD? L’obiettivo principale è quello di dare all’utente finale la possibilità di controllare i dati forniti. Quali Benefici apporta? Possiamo trovare diversi benefici ma sicuramente questi sono i più importanti: Legge unica per tutti: Non dovrai più rispettare tutte le normative vigenti in ogni nazione europea ma ti basterà compiere con questa. Sportello unico: sostanzialmente lo stesso discorso, un solo ente di controllo e comunicazione più semplice. Le stesse regole per tutte le società, indipendentemente da dove operano: Le aziende europee dovevano rispettare standard di protezione dei dati più elevati rispetto alle società situate al di fuori dell\'UE. Con questo regolamento, le aziende al di fuori dell\'UE devono rispettare le stesse regole se vogliono offrire i loro beni e servizi in Europa. Quindi tutti giocano sullo stesso piano. Ruoli e restrizioni sul trattamento Il RGPD delega tutte le responsabilità e rischi di utilizzo nel titolare del trattamento visto che è lui direttamente che decide come utilizzare i dati. Proprio per questo motivo è sempre il titolare del trattamento che deve adeguare tutta la strategia al RGPD. Facciamo un esempio pratico, decidi di aprire un account con Benchmark per la tua strategia di Email Marketing. Il titolare del trattamento deve assicurarsi che Benchmark fornisca tutti gli strumenti necessari per compiere con il consenso, accesso, eliminazione o rettifica. Benchmark offre la possibilità di accesso ai dati direttamente dalla newsletter inviata, tramite il bottone Gestione Iscrizione, ovviamente questo bottone non viene inserito come obbligatorio, a differenza del tasto Cancellati. È qui che subentra la responsabilità da parte del titolare del trattamento di accertarsi che venga attivato da chi crea la campagna. Come puoi intuire dall\'esempio, il ruolo di Benchmark è quello di processare i dati e non è direttamente responsabile di come vengono utilizzati. Ovviamente è nostra premura metterti in condizione di poter compiere con quanto richiesto dal RGPD. CONSENSO Fino ad oggi non era obbligatorio specificare tutte le finalità per le quali i dati si sarebbero utilizzati. Adesso il RGPD afferma che è necessario ottenere un consenso libero, specifico, informato e inequivocabile da parte dell\'utente, e che deve essere dato il consenso per tutte le attività di trattamento svolte. Quando il trattamento ha diversi scopi, il consenso deve essere dato per tutti. Altro punto molto importante è che il titolare del trattamento dei dati deve essere in grado di dimostrare questo consenso. ACQUISIZIONE Il RGPD sostiene la semplicità nella raccolta dei dati. Molte volte raccogliamo dati inutili per la nostra strategia e alla fine usiamo sempre gli stessi. Limitati a raccogliere i dati strettamente necessari per la tua strategia, se in un futuro ti serviranno altri dati ci sono sempre i mezzi per acquisirli. ACCESSO Anche qui il responsabile del trattamento dei dati deve assicurarsi di fornire all’utente finale la possibilità di accedere ai propri dati per rettificarli, eliminarli o esercitare il suo diritto di opposizione. TRATTAMENTO DEI DATI Nel RGPD adesso si richiede, come già detto più volte, la totale trasparenza nei confronti del interessato e che sia sempre informato sulle finalità di utilizzo. Come Benchmark si adatta al RGPD? Diritto all’oblio Questo diritto è uno dei grandi cambiamenti del nuovo regolamento. Per la prima volta, il diritto dell\'utente di richiedere la completa eliminazione dei propri dati è legalmente regolato. Nella webinar ne parliamo in maniera più approfondita. Andiamo a vedere come gestiremo queste situazioni in Benchmark: Benchmark | Utente Questo è il caso in cui tu come cliente di Benchmark ci chiedi di eliminare completamente i tuoi dati, molto semplice ci contatti all’indirizzo support@benchmarkemail.com e provvederemo. Benchmark | Utente| Iscritto Certamente è possibile che si presenti il caso in cui un tuo iscritto ti faccia questa richiesta, e siccome non hai modo di gestire direttamente la lista dei cancellati lo faremo noi per te. Procedura simile a quella di prima, solo che in questo caso ci dovrai girare anche l’email con la richiesta da parte del tuo cliente. DIRITTO DI ACCESSO / RETTIFICA / CANCELLAZIONE: Come detto prima, da adesso dobbiamo dare la possibilità all’interessato di accedere per rettificare, cancellare o limitare l’utilizzo dei dati. Questo è possibile farlo dal bottone inserito nel footer “Gestione Iscrizione”, una volta che il tuo iscritto clicca si troverà una schermata come questa: Come puoi vedere al momento si possono solo modificare email, nome, cognome ma siamo già al lavoro per tutti gli altri campi disponibili nella scheda del contatto. CONSENSO Siamo già al lavoro per aggiornare i moduli iscrizione per compiere con il nuovo RGPD. Verrà inclusa una casella per accettare la tua Privacy e il relativo link. TRASFERIMENTO DI DATI INTERNAZIONALI L\'articolo 45 regola il trasferimento dei dati personali verso un paese terzo o un\'organizzazione internazionale, ma solo quando la Commissione ritiene che il paese terzo o l\'organizzazione internazionale garantisce un adeguato livello di protezione. Questo trasferimento dei dati è garantito dal certificato di Privacy Shield. POLITICA PRIVACY DI BENCHMARK Stiamo adattando la nostra politica per tutti i cambi relativi al nuovo RGPD, prossimamente verrà comunicata la modifica. POSIZIONE DEI SERVER Non è mai stato un requisito obbligatorio per la nostra legislazione nazionale. Come visto l\'obiettivo del RGPD è quello di mettere tutti sullo stesso piano e della posizione dei server non se ne parla proprio. VIDEO WEBINAR:   Qui trovi il video del Webinar dove spieghiamo meglio questi concetti, continua a seguirci e vieni a trovarci sui social. Se ancora non ti sei iscritto al nostro gruppo Facebook non perdere altro tempo e vieni subito! Alla prossima ;)


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l’ingrediente segreto per una Newsletter di successo

l’ingrediente segreto per una Newsletter di successo

Tecniche Email Marketing • aprile 19, 2018

Confrontando differenti newsletter di successo, ho scoperto che esisteva una caratteristica che le accomunava:  avevano una loro personalità! Cosa vuol dire? Significa che l’autore ha reso la propria newsletter unica, lasciando che la propria personalità trapelasse da ogni singola parola. Vedi, siamo esseri umani ed è un dato di fatto che le persone siano interessate alle altre persone. Non ci piace leggere newsletter che percepiamo sterili, fredde, senza un’anima e con la quale non sentiamo di avere alcun legame. Ci piace pensare che chi l’ha scritta, chi si è seduti davanti al computer ed ha premuto i tasti e mosso il mouse...sia una persona come noi, anche perché è proprio quello che accade! Ci piace pensare di conoscere questa persona, perchè non scrive , ma \"parla\" con noi, al contrario di una newsletter istituzionale, tecnica o troppo formale. Un esempio di newsletter “fredda” l\'ho sperimentato bene anni fa, con un gigante del software, di cui non faccio il nome ma che è installato sull\'80% dei computer, Mi ero iscritto per tenere d’occhio le novità sul loro nuovo sistema operativo, mi ero iscritto al programma di Beta Testing e quindi ero davvero \"carico\" :-). Beh, purtroppo la carica si è esaurita ben presto, perché la mia esperienza non è stata “elettrizzante”perchè continuavano ad inviarmi newsletter standard, fredde, asettiche, prive di qualsiasi personalità , familiarità o coinvolgimento. Percepivo soltanto che a questa grande Azienda non importava niente di me, come singolo cliente e che il mio apporto era poco più che una strategie di marketing. Ovviamente dopo poco tempo mi sono cancellato. Ma anche senza scomodare i giganti dell\'industria del software, la stessa cosa , spesso, accade anche su newsletters inviate da piccole realtà, e anche in questo caso non funziona: Il lettore preferisce sempre una \"voce\" più personale rispetto ad una email \"professionale\". La conferma è intorno a noi: Facebook® e YouTube®  hanno una popolarità enorme perché sono indirizzati e vissuti dalle persone! Queste diventano non solo i fruitori dei messaggi, ma anche i protagonisti, giudicando , partecipato, votando, commentando etc.. Nell\'era dei Social Network e della comunicazione per immagini, non c’è più posto per una newsletter  “impersonale” o in stile \"volantino\" ! Quando scrivi rimani sempre una PERSONA, con la TUA personalità,  e lascia che i tuoi iscritti riconoscano il lato PERSONALE delle tue newsletter. Ma cosa devi fare per dare la \"Tua\" personalità alla Newsletter? Potresti includere una piccola sezione Introduttiva, dove tu abbia sempre la possibilità di salutare e parlare più da vicino con i tuoi iscritti Ad esempio se sei il proprietario di un negozio e ti chiami Michele, l\'introduzione potrebbe chiamarsi: L’angolino di Michele Due chiacchiere con Michele Pausa Caffè con Michele La lista potrebbe andare avanti all’infinito...ma credo tu abbia afferrato l\'idea: il personale vince sull\'aziendale. Se due negozi vendono le stesse scarpe, andremo sempre ad acquistare dove i commessi e/o i proprietari del negozio ci fanno sentire a nostro agio, vero?! E\' assolutamente normale: le persone sono attratte dalle persone, non dalle aziende! Per questo puoi anche scegliere di raccontare qualche episodio recente della tua vita personale (basta non esagerare nei dettagli...). Se ad esempio siamo sotto il periodo di Natale, parla ad i tuoi iscritti dei tuoi piani per le vacanze, viaggi o parenti che vengono a trovarti.... E ricordati.... copiare le idee di newsletter di successo non è sbagliato, è obbligatorio! Ovviamente non ti sto dicendo di copiare i contenuti della tua newsletter preferita, ma imparare e seguire quello stesso approccio, perchè questo ti fornirà qualche ottima idea da applicare alle tue newsletter.


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Come evitare cancellazioni dalla tua Newsletter

Come evitare cancellazioni dalla tua Newsletter

Strategie Email Marketing Tecniche Email Marketing • marzo 28, 2018

Tutti sanno che è necessario fornire contenuti utili nelle newsletter, ovvero dare \"valore\" ai propri utenti Quello che non appare così chiaro a molti gestori di liste email è che non sempre le informazioni più utili, sono quelle desiderate dai propri lettori. Una Email deve essere rilevante per il lettore, non per il tuo business Ad esempio, immaginiamo che la tua newsletter riguardi il mondo delle auto, e che tu continui ad allegare foto ed immagini di Mercedes Benz ad ogni numero che esce. Le immagini sono davvero belle , coinvolgenti, mentre le informazioni che fornisci sono davvero utili e aggiornate. Senza che tu lo sappia però, c’è un piccolo problema...l’80% dei tuoi iscritti è interessato alle BMW . Adesso prova ad immaginare quanto deve essere noioso e frustrante per loro sentir parlare continuamente di Mercedes Benz in ogni numero.... E allora indovina cosa succede? Si cancellano dalla Newsletter e tu hai lavorato per niente! Ecco perché è importante fornire non solo materiale utile, ma anche rilevante. La maggior parte degli editori offre ai propri lettori ciò che loro PENSANO che i propri lettori vogliano.......il che rappresenta quasi sempre un CLAMOROSO autogol! E adesso, (come diceva Antonio Lubrano..) la domanda nasce spontanea... Come è possibile scoprire ciò che vogliono i lettori? Niente di più semplice: CHIEDIGLIELO ! Proprio così: chiediglielo! Usando l\'e-mail marketing è davvero facilissimo creare un piccolo sondaggio per chiedere i gusti specifici dei tuoi iscritti, ottenendo così dei feedback di grandissima importanza e straordinariamente dettagliati. Resterai sorpreso dalla varietà delle risposte e di come potranno risultare utili per migliorare l\'efficacia della newsletter. Con lo stesso metodo potrai inoltre ricevere commenti e feedback negativi, che ancora di più aiuteranno a migliorare il tuo progetto di me il marketing, correggendo errori che probabilmente non avevi considerato durante la strutturazione iniziale (non importa essere in buona fede o meno, gli errori in fase di creazione di strategie marketing sono all\'ordine del giorno…) La cosa straordinaria di questo approccio è che permette di ricevere a costo zero tutto il materiale necessario per incrementare e migliorare la base dei tuoi utenti, perché darai modo di far capire loro che ci tieni a fornirgli i migliori contenuti possibili e che siano di loro gradimento. Allo stesso tempo potrai gestire con facilità, riservatezza e discrezione anche quella parte di commenti o feedback negativi (è normale averne…) che resteranno confinati in una comunicazione riservata, che quindi potrà risolversi bonariamente e non andrà a impattare negativamente sulla brand awareness. (ovviamente dipenderà unicamente dalla tua professionalità convertire questo sentimento negativo in qualcosa di propositivo che vada a porre una soluzione efficace alla lamentela del tuo utente). Riassumendo, il segreto è che.... non esiste un segreto devi solo ascoltare cosa vogliono i tuoi utenti e come hai visto, non servono tecniche \"segrete\", devi soltanto domandarglielo e, ovviamente, accontentarli nel miglior modo possibile!


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