WORKSHOP: Come aumentare le vendite nel periodo estivo!

Tecniche Email Marketing - Tempo di lettura: 4 Minuti

WORKSHOP: Come aumentare le vendite nel periodo estivo!

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Ultime Pubblicazioni

Cosa sono gli split test

Cosa sono gli split test

Strategie Email Marketing Tecniche Email Marketing • novembre 28, 2018

Iniziamo dicendo cosa significa questa parola: Fare uno split test significa costruire (almeno) due versioni di una pagine web , una landing page, una form di iscrizione o di una email in modo da capire quale sia quella che produce i migliori risultati. Nel mondo del digital marketing , dove tutto è misurabile (a differenza di altri metodi, come i giornali o la tv...) lo split test , detto anche A/B test , è qualcosa di irrinunciabile perché permette di incrementare la ROI (Ritorno sugli investimenti) facendo piccole modifiche. Cerchiamo di saperne di più su questo importantissimo, quanto sottoutilizzato, strumento.


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Come evitare recensioni negative (usando l’email marketing)

Come evitare recensioni negative (usando l’email marketing)

Strategie Email Marketing • novembre 21, 2018

Come fidelizzare i clienti e limitare recensioni negative (usando l\'email marketing)? Lo sappiamo: una recensione negativa pesa più di 100 positive, così come un cliente insoddisfatto o arrabbiato può causare molti danni, quindi come possiamo evitare o almeno limitare che queste cose accadano? E soprattutto come porre rimedio? Nel podcast di oggi parliamo di come usare correttamente le automazioni e i followup,  strumenti avanzati di email marketing forniti da Benchmark email, per incrementare la soddisfazione del cliente e scongiurare recensioni negative, perché ancora oggi vale il proverbio \"meglio prevenire che curare...\"


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Gestire la Prevendita con l’Email Marketing

Gestire la Prevendita con l’Email Marketing

Strategie Email Marketing Tecniche Email Marketing • novembre 14, 2018

Come gestire una trattativa in modo automatico ed efficace con i potenziali clienti che entrano in contatto con la nostra azienda? Come continuare il dialogo con loro quando escono dalla nostra attività portando con sè il preventivo o la brochure con i prezzi? Tutti gli studi più autorevoli dichiarano che occorrono da 4 a 7 contatti per far decidere un potenziale cliente ad acquistare il nostro prodotto e/o servizio. L\'email marketing è l\'arma più indicata per aiutarci a chiudere più vendite...in modo ampiamente automatico


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Web Marketing per Dentisti

Web Marketing per Dentisti

Strategie Email Marketing • novembre 7, 2018

Dentisti e Studi Dentistici possono usare molto bene le tecniche di web e email marketing, ma occorre fare attenzione ad alcuni semplici accorgimenti. Nel podcast di oggi diamo quattro rapidi ma utili consigli da applicare immediatamente e una idea di utilizzo efficiente della nostra piattaforma di email Marketing, in particolare mediante l\'uso delle automazioni Se hai domande lascia il tuo commento, saremo lieti di risponderti ;-)


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i segnali di pericolo per una lista email

i segnali di pericolo per una lista email

Strategie Email Marketing • ottobre 17, 2018

Tutti sappiamo che una delle caratteristiche più importanti dell\'email marketing è la possibilità di misurare in modo preciso tutte le azioni e le statistiche relative alle campagne eseguite. Tuttavia, nella stragrande maggioranza dei casi, la nostra attenzione si concentra unicamente sui dati che interessano a noi, ovvero quelli positivi. Raramente si eseguono analisi e fixing approfonditi sugli aspetti negativi, che invece sono quelli che dovremmo sempre tenere sotto controllo, come ti spiego in questo podcast


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Email marketing: differenze tra Newsletter, FollowUp e Automazioni

Email marketing: differenze tra Newsletter, FollowUp e Automazioni

Tecniche Email Marketing • ottobre 10, 2018

Quando si parla di Email Marketing spesso riscontriamo confusione sulla percezione della utilità o finalità dei vari strumenti che abbiamo a disposizione termini come Newsletter FollowUp Automazioni spesso vengono assunti come una qualcosa di singolare, poiché facenti parte di unica piattaforma, come BenchMark Email, mentre si tratta di componenti ben distinte tra loro e che possono essere usate sinergicamente che in modo totalmente isolato. In questo podcast vi parlo di queste differenze


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Podcast Benchmark Email

Podcast Benchmark Email

Servizi Benchmark Email • ottobre 4, 2018

Molte persone preferiscono ascoltare invece che leggere, e per questo abbiamo deciso di aprire il nuovo canale Podcast e integrare la nostra comunicazione con tale metodo: veloce, fruibile, on demand e utilizzabile a meraviglia con lo smartphone. il Podcast è ospitato sulla Piattaforma Spreaker© a questo indirizzo: https://www.spreaker.com/show/benchmark-email Cosa cambia per te? Beh, non molto, se non la comodità di \"farti leggere\" l\'articolo , oppure riascoltare puntate che hai perduto o ancora scaricare i podcast in formato MP3 per ascoltarteli a tuo piacimento offline. A breve la prima puntata, curata dal nostro esperto Marco Forconi !!  


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Un errore da non commettere nel tuo marketing aziendale

Un errore da non commettere nel tuo marketing aziendale

Strategie Email Marketing • ottobre 3, 2018

Molto spesso le attenzioni del marketing aziendale si concentrano su operazioni complesse, strutturate su più livelli e con una temporalità differenziata. Complici anche i social network, che ci inducono a pensare che una frenesia comunicativa sia l\'unica strada per mantenere i contatti, spesso le aziende si dimenticano che un approccio semplice e diretto è quello che produce i migliori risultati. Nell\'articolo di oggi voglio infatti parlarti di un errore incredibilmente frequente che vedo compiere dal 90% delle aziende che, se corretto, può invece portare incredibili vantaggi… a costo zero! Anche in questo caso, come sempre, non stiamo parlando di metodi miracolosi o ricette magiche, ma semplicemente di utilizzare il buonsenso, chiedendo il contatto e-mail alla persona che viene ad acquistare o semplicemente a visitare la nostra azienda. Il problema più grande è che le aziende non considerano assolutamente questo aspetto come fondamentale o strategico per le loro politiche di marketing, quindi non creano alcun punto di interesse per l\'interlocutore. Per chiarire meglio il concetto, immaginiamo la scena: sei entrato in negozio per chiedere informazioni su un determinato prodotto, il personale offre tutte le informazioni di cui hai bisogno, ti regala una bella brochure all\'interno della quale ha inserito il suo biglietto da visita e magari ha evidenziato le pagine dove si trova il prodotto di cui avete parlato insieme. Insomma, tutto perfetto! Dopodiché, ti stringe la mano, ti ringrazia, saluta altrettanto gentilmente….. e ti lascia andare così?!?! È ovvio che tu sei in una fase di predisposizione all\'acquisto, dove stai raccogliendo informazioni su varie possibilità, quindi visiterai altrettanti negozi , ricevendo altrettante brochures e biglietti da visita. Nei giorni successivi analizzerai il tutto con più calma, magari documentandoti su Internet, dove probabilmente troverai una alternativa a basso costo (quindi qualità inferiore, ma l\'idea di risparmiare attira sempre tutti…) e probabilmente acquisterai altrove, con buona pace dell\'impegno che l\'incaricato alla vendita ha profuso. È una situazione che è capitata alla stragrande maggioranza di noi, vero? Per una azienda questa è la classica situazione in cui si dice: \"andare a Roma e non vedere il Papa”. I moderni processi di vendita devono prevedere che non basta un contatto singolo, ma è necessario avere molteplici contatti(questo numero sembra attestarsi tra 4 e 7) il potenziale cliente, prima di pensare di poter chiudere una transazione. Grazie all\'e-mail marketing questo processo non solo diventa semplice, ma può essere completamente automatizzato e potrà tornare utile anche in seguito, indipendentemente dal fatto che la trattativa sia andata a buon fine meno, grazie anche ai moderni sistemi di automazione come quelli offerti da Benchmark Email (Automazioni PRO) che andranno ad interagire in modo mirato in base alle azioni e reazioni che il lettore farà sulle e-mail che invieremo. Qual è quindi l\'errore più grande ? Quello di non chiedere l\'indirizzo e-mail del cliente, che poi dovrà essere inserito all\'interno di un flusso di informazioni che siano mirate a utilizzare lo stesso a fare concludere un\'azione in un lasso di tempo definito. E adesso immagino la domanda: Noi chiediamo l\'indirizzo email , ma le persone non vogliono darlo perché non sono interessate! C\'è un metodo per risolvere anche questo, ma ne parleremo in un prossimo articolo, intanto iniziate a preparare il followUp da usare per i clienti a cui farete il prossimo preventivo ;-)


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pec e email marketing : facciamo chiarezza

pec e email marketing : facciamo chiarezza

Tecniche Email Marketing • settembre 26, 2018

Questo articolo è sicuramente un po\' diverso dagli altri, nel senso che tratta il rapporto tra due argomenti antitetici, ma spesso visti come vicini. Per gli utenti esperti e gli addetti ai lavori questo articolo apparirà del tutto scontato e ovvio, tuttavia posso assicurare che esistono ancora molte persone che fanno confusione, associando spesso la PEC a qualcosa che abbia a che fare con l\'e-mail marketing. Mi è successo molte volte di trovarmi in aziende, per le quali facevo consulenza di comunicazione, dove, al momento di parlare di e-mail marketing e di quali sistemi fossero utilizzati in azienda, mi venisse data una risposta del tipo: \"abbiamo la pec!\" Quindi cominciamo col dire con chiarezza semplicità che: pec e email marketing sono cose diverse con scopi diversi, l\'unica cosa che condividono è l\'utilizzo della email come mezzo di invio Cominciamo con il ricordare che l\'acronimo pec significa posta elettronica certificata, ovvero un sistema attivato qualche anno fa in Italia con l\'intento di rendere ufficiali e legalmente valide le comunicazioni via e-mail tra cittadini e istituzioni, in altre parole una raccomandata digitale. Vorrei ricordare che questa modalità, peraltro, è una soluzione utilizzata soltanto in Italia, Svizzera e Hong Kong . Se vuoi approfondire clicca qui Proprio così, una PEC inviata nella EEUU non potrà essere correttamente letta dal destinatario! Questo fatto, da solo, la dice lunga sulla effettiva utilità di questo strumento, creato secondo me con una visione troppo ristretta della effettiva potenzialità offerta dalle autostrade digitali..... Ma non è questo l\'oggetto primario di questo articolo, quindi torno subito sull\'argomento del post. Ho appena ricordato che PEC è uno strumento digitale che utilizza l\'invio di e-mail, ma questo non significa ovviamente fare e-mail marketing, anzi, tale strumento viene unicamente utilizzato per comunicazioni che non trattano di questo argomento. Inoltre lo strumento PEC È utilizzabile unicamente per comunicazioni singole, dove esiste soltanto un mittente e un destinatario, mentre l\'e-mail marketing è stesso utilizzato per comunicazioni \"da uno a molti\", ovvero un mittente che scrive ad un numero elevato di destinatari Un\'altra domanda che curiosamente mi è stata fatta alcune volte all\'interno delle aziende è sapere se sia possibile utilizzare un sistema di e-mail marketing professionale, come Benchmark e-mail, per l\'invio di PEC. Se hai letto la parte iniziale di questo articolo sai già che non è possibile fare questa cosa. Ma anche in questo caso ci sono delle variazioni, nel senso che la richiesta generalmente viene fatta non tanto per avere una validità giuridico-legale delle e-mail così inviate, ma semplicemente per avere una controprova dell\'avvenuta ricezione e lettura da parte dei destinatari, mentre la lettura della Pec ha valore legale, ovvero è l\'equivalente della ricezione di una raccomandata postale che tu firmi al ricevimento. Quindi, se il tuo obiettivo per fare email marketing., per ottenere questo risultato è ampiamente sufficiente utilizzare sistemi di statistica presenti in ogni account Benchmark e-mail, che permettono con estrema semplicità di controllare chi apre, legge e soprattutto chi interagisce con le tue comunicazioni. E grazie alle Automazioni pro, puoi impostare il tuo sistema in modo che possa rispondere in modo adeguato ad ogni sollecitazione senza alcun intervento da parte tua. Ok, spero di aver reso più chiaro questo \"rapporto\" tra Pec e Email Marketing, ma ovviamente se hai domande, lascia pure il tuo commento qui sotto ;-)


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La tecnologia “amica” di Benchmark Email

La tecnologia “amica” di Benchmark Email

Servizi Benchmark Email Tecniche Email Marketing • settembre 19, 2018

Il rientro dalle vacanze è sempre un momento di grande confusione e, diciamoci la verità, sconforto, perché il recente ricordo del tempo libero passato con le persone care genera sicuramente un minimo di stress a qualunque persona. Ma il lavoro incombe e quindi ci rituffiamo completamente nelle nostre abituali attività È altrettanto ovvio che, fatte le dovute eccezioni per alcuni settori specifici, molti contatti, soprattutto nella parte iniziale, andranno un poco a rilento , cosa che richiederà una maggiore attenzione e costanza di comunicazione. Questa è la tipica situazione in cui l\'utilizzo corretto di adeguate strategie di e-mail marketing, e soprattutto la corretta impostazione di un sistema di invio automatico, può rivelarsi una potentissima arma che affiancherà l\'azienda in questo delicato momento. In altre parole, noi possiamo fare una telefonata inviare una e-mail, ma se queste non vanno a buon fine, dovremmo ritornarci sopra per mantenere \"pronto\" il nostro interlocutore per quando andremo a fare una proposta concreta inerente al business che abbiamo in comune. Se invece avremo preparato con ampio e largo anticipo una serie di messaggi da inviare con scadenze specifiche, ci ritroveremo un potente alleato che lavorerà silenziosamente per noi contattando in maniera costante, ma discreta, tutti i clienti, fornitori o semplicemente persone potenzialmente interessate a ciò che abbiamo da offrire loro. Meglio ancora, usando le Automazioni Pro di Benchmark Email , sarà possibile\"umanizzare\" il flusso di tali contatti, grazie al fatto di poter impostare delle azioni specifiche basandole sulle risposte che i destinatari ci forniranno. La tecnologia \"amica\" di Benchmark Email Come sempre diciamo, al di là degli strumenti utilizzati, ciò che importa veramente è la qualità del nostro e-mail marketing, e per fare una cosa di qualità è necessario avere tempo e implementare una adeguata strategia. Per quanto riguarda i contenuti e la strategia da applicare devi pensarci tu, mentre per quanto riguarda gli strumenti non abbiamo ovviamente dubbi nel consigliarti l\'utilizzo di Benchmark Email perché ti consente di utilizzare sia l\'invio multiplo per una sola volta, inviare a scadenze specifiche e soprattutto, come abbiamo già detto,  ti mette a disposizione un potentissimo sistema di Automazioni Pro che, di fatto, consentiranno all\'attività di ottenere una cosa quasi \"magica\": un efficiente assistente virtuale 100% automatico che lavorerà per te 24 ore su 24 per 365 giorni! In pratica, quando tu partirai per la prossima vacanza, lui starà continuando a lavorare per te, preparando il tuo prossimo rientro, rendendolo sicuramente meno stressante, quanto più fruttuoso ed efficiente. Scopri le Automazioni Pro cliccando qui


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Email Marketing, Psicologia e Neuro Marketing

Email Marketing, Psicologia e Neuro Marketing

Strategie Email Marketing • settembre 12, 2018

Sono disponibili ormai moltissimi studi sul comportamento che viene assunto dai destinatari di un messaggio e-mail di tipo aziendale, e tutti concordano su una cosa: le e-mail inviate a freddo con l\'intenzione di vendere immediatamente al primo contatto non solo non producono alcun risultato positivo, ma generano un altissimo numero di cancellazioni dalla lista e, in alcuni casi, l\'immediata cancellazione dell\'iscritto dalla mailing list. Quindi se pensi che la prima cosa che tu debba fare con lo strumento di email marketing che hai a disposizione sia “vendere”.... ti assicuro che parti con il piede sbagliato. Questo può sembrare davvero un controsenso in termini di funzionalità per l’email marketing. Perché uno strumento che è stato concepito ed ottimizzato per la vendita non porta (generalmente) buoni risultati in termini puramente commerciali? Come sempre accade non è possibile dare una risposta certa e univoca, ma in questo articolo vorremmo citare il marketing psicologico, oggi studiato come se fosse una disciplina a sé stante, definita dagli studiosi \"neuro marketing.\" Il neuro marketing è infatti quella branca del marketing che studia i migliori canali di comunicazione, quelli cioè che permettono la manipolazione dei processi decisionali del potenziale acquirente. Ovviamente non siamo psicologi né specialisti di questo settore, quindi lasciamo stare le definizioni ed i termini tecnici e torniamo al nostro potenziale cliente ed alla mail di marketing che vuoi inviare affinché compri i tuoi prodotti o servizi. Il neuro marketing psicologico afferma che: l’acquisto di un bene deve essere suggerito, motivato e mai imposto al cliente , sia egli già acquisito che potenziale. Questa regola vale soprattutto nei casi in cui la componente umana di chi propone viene a mancare, proprio come avviene con le mail, o per esempio le telefonate. Non sto dicendo che una email ben progettata non porti alla vendita del tuo bene, ma sarai sicuramente d’accordo con me che: “Compra XYZ!” è meno invitante e rassicurante di “Hai il problema ABC? XYZ può aiutarti a superarlo” L’uomo comune nasce, cresce e vive cercando di evitare le imposizioni : prima dei genitori, poi del partner, poi del datore di lavoro e via di seguito… Tutti gli uomini credono che le imposizioni limitino il soddisfacimento e la realizzazione personale e sono più propensi ad accettare consigli e dritte di persone di fiducia che a seguire come degli automi senza pensiero proprio gli ordini altrui. E’ proprio su questo che un buon internet marketer deve lavorare, in modo che l’acquisto del suo prodotto o servizio venga percepito da chi legge come un discreto consiglio per migliorare la propria situazione. Le persone sono stanche di essere bombardate da imperativi mirati a forzare le decisioni di acquisto!  Quando scrivi la tua mail di marketing usa un approccio diverso: “prendi per mano” il tuo potenziale acquirente e, soprattutto all’inizio, stai al SUO fianco, non aggredirlo , non disturbarlo, né lasciagli intendere che dipende da te e dai tuoi prodotti Offri spunti, opportunità , notizie interessanti e, soprattutto, non bombardarlo di informazioni. Questo NON significa che NON devi vendergli niente, ma solo che dovrai farlo nel modo e nei tempi giusti, e soltanto DOPO che egli avrà capito che gli hai offerto qualcosa di realmente valido e affidabile, instaurando quindi un rapporto di fiducia nei tuoi confronti. Soltanto allora potrai attivare la molla psicologica dell’offerta, a senza MAI farla apparire come una imposizione, ma motivando il perchè DOVREBBE acquistare quello che hai da offrire, spiegando che stai offrendo una SOLUZIONE, non un PRODOTTO! Insomma, fai in modo che sia lui a decidere (o almeno fai in modo che lo creda) se sia il caso o meno di acquistare il prodotto/servizio che gli proporrai, magari inserendo dei link esplicativi nel testo della tua mail, che lui potrà decidere in tutta libertà se approfondire o meno. In questo modo la tua educata discrezione sarà apprezzata e ricompensata con un legame di fiducia che, se mantenuto, porterà buoni frutti: ci vuole sicuramente più tempo, ma il rapporto andrà avanti nel tempo e il tuo lettore sarà il tuo miglior “pannello pubblicitario” nella rete. Provare per credere! ;-)


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Come interpretare i risultati del tuo primo invio

Come interpretare i risultati del tuo primo invio

Tecniche Email Marketing • settembre 5, 2018

Utilizzare una piattaforma di Email Marketing non si basa sul semplice invio di email, ma è il mezzo per coinvolgere i tuoi clienti. Secondo un’indagine statistica di Demand Metrics, le tre principali ragioni per cui le aziende decidono di fare email marketing sono: Comunicare con i propri clienti Acquisire potenziali clienti Promuovere il proprio brand Tra le altre motivazioni ci sono anche aumentare le vendite e solo il 3% non ha nessun obiettivo. E il tuo obiettivo qual è? Ricordati che è fondamentale stabilire un obiettivo per sviluppare una strategia. Come devi interpretare i risultati della tua prima campagna? Quando accedi ai report delle email inviate ti trovi davanti ad una schermata come questa: A prima vista trarre delle conclusioni da questi dati è un po’ difficile, per questo più in basso forniamo delle percentuali: Adesso è più semplice analizzare i dati per migliorare le prossime campagne. In questo esempio abbiamo una campagna informativa composta da solo testo e un logo. È stata inviata ad una lista di contatti acquisita dal 2017 dove ogni giorno si aggiungono nuovi iscritti. Andiamo a vedere meglio i risultati: PERCENTUALE APERTURE: possiamo definirlo molto buono. Si nota che è una campagna con informazioni utili per gli iscritti. Il prossimo obiettivo è arrivare ad un 35%. PERCENTUALE RESPINTE: diciamo che siamo al limite. L’ideale è portare la percentuale il più vicino possibile allo zero, per questo è importante una manutenzione costante della lista, nell\'articolo sulla pulizia della lista ti diamo alcuni utili consigli. Adesso andiamo a vedere le interazioni: Nella sezione Interazione dei clic, troviamo tutte le informazioni relative ai click sui collegamenti. Cliccando sul numero, abbiamo una specifica completa con informazioni come indirizzo email, nome dell\'iscritto e data del clic. Questa campagna essendo solo a titolo informativa aveva un solo link inserito nel logo, per questo abbiamo un tasso di clic così basso. I click si calcolano sempre in base alle aperture. È difficile stabilire con precisione un tasso di clic ideale, dipende dal tipo di obiettivo che ha l’email (informativo o vendita) e da come viene disegnata (utilizzo di link, CTA call to action). Se il tuo obiettivo principale è il clic allora il tasso non deve essere inferiore al 1%, in caso contrario devi rivedere la tua strategia di comunicazione o presentazione. Inoltre, sempre in questa sezione trovi i link cliccati e quante volte gli iscritti li hanno visitati. Un altro strumento molto utile all’interno del report è la Mappa dei Click, qui hai una panoramica della campagna dove vengono evidenziati i link e la percentuale di click ricevuti: Puoi anche analizzare il numero di clienti che si sono cancellati dalla tua lista e facendo clic sul numero sarai in grado di leggere le motivazioni. Un aspetto che non devi sottovalutare è il tasso di lamentele o segnalazioni, questo indica il numero di iscritti che hanno considerato la tua campagna come spam. Anche in questo caso facendo clic sul numero potrai visualizzare i dettagli, come vedi nella foto qui in basso.   Anche in una lista costruita con il double opt-in è possibile ricevere delle segnalazioni di spam, soprattutto nei casi in cui non si utilizza la lista da tempo. È possibile che dopo tempo senza ricevere nulla da te, gli iscritti si dimentichino dell’iscrizione fatta. Se invece ricevi varie segnalazioni, è il caso di verificare e analizzare nuovamente il processo di acquisizione dei contatti. Il consiglio che noi diamo ai nostri clienti è di inserire sempre questi bottoni nel footer per avere un maggior numero di dati. Subito dopo le segnalazioni di abuso, troviamo gli inoltri. In questa sezione, già come indicato dal nome trovi chi ha ricevuto la tua campagna grazie ad un inoltro. Nel finale di questa scheda troviamo un grafico con il rendimento orario della campagna: Questo grafico è indispensabile per conoscere le abitudini dei nostri iscritti. Come puoi vedere in questo esempio, la campagna è stata inviata il 22 giugno alle ore 07:30 del mattino. In questo caso era un venerdì, e dal grafico vediamo che la maggior parte degli utenti hanno aperto l’email il sabato 23 alle 10 del mattino e l’altra parte degli iscritti l’ha aperta il lunedì mattina. Cosa si evince da questi dati? Che la maggior parte degli utenti legge le email al mattino quando arriva in ufficio. Adesso sappiamo quando inviare le nostre campagne per ottenere un tasso di apertura migliore. Hai a disposizione anche la mappa di geolocalizzazione, per sapere in quale parte del mondo vengono lette le tue campagne. Se invii le tue emails in vari paesi è un dato molto interessante avere la posizione delle aperture. Tieni anche a mente che la localizzazione viene fatta tramite gli indirizzi IP. Se sono impostati come IP Statico i dati sono da ritenersi corretti, nel caso in cui siano impostati come IP Dinamico viene attribuita la posizione in base alla zona di apertura di quel momento. Tutti i dati sono esportabili come PDF o Excel, inoltre in caso hai attivato dei sub-account puoi condividere la campagna anche con i sub-account. Quali risultati mi devo aspettare dal mio primo invio? Rispondere a questa domanda non è una cosa semplice visto che ci sono moltissimi fattori che influenzano i risultati come per esempio: Lista contatti vecchia Lista contatti verificata Lista contatti recente Disegno dell’email Oggetto utilizzato Dominio pubblico o privato Corretta configurazione dei record SPF e CNAME Avere una IP Dedicata E questi sono solo alcuni dei fattori. Per adesso ti possiamo consigliare di stabilire come obiettivo queste percentuali: Tasso aperture: 15% Tasso respinte: 2% Tasso cancellazione: 0,75% Tasso segnalazione abuso: 0,05% Se non riesci ad ottenere questi risultati, contatta pure il nostro supporto, saremo più che felici di aiutarti. Se non hai ancora provato la nostra piattaforma clicca qui per aprire il tuo account di prova gratuita. Adesso non ti rimane che iniziare a inviare le tue campagne e analizzare i dati.


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