Storia di una newsletter di successo

Strategie Email Marketing - Tempo di lettura: 2 Minuti

Storia di una newsletter di successo

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Ultime Pubblicazioni

i segnali di pericolo per una lista email

i segnali di pericolo per una lista email

Strategie Email Marketing • ottobre 17, 2018

Tutti sappiamo che una delle caratteristiche più importanti dell\'email marketing è la possibilità di misurare in modo preciso tutte le azioni e le statistiche relative alle campagne eseguite. Tuttavia, nella stragrande maggioranza dei casi, la nostra attenzione si concentra unicamente sui dati che interessano a noi, ovvero quelli positivi. Raramente si eseguono analisi e fixing approfonditi sugli aspetti negativi, che invece sono quelli che dovremmo sempre tenere sotto controllo, come ti spiego in questo podcast


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Email marketing: differenze tra Newsletter, FollowUp e Automazioni

Email marketing: differenze tra Newsletter, FollowUp e Automazioni

Tecniche Email Marketing • ottobre 10, 2018

Quando si parla di Email Marketing spesso riscontriamo confusione sulla percezione della utilità o finalità dei vari strumenti che abbiamo a disposizione termini come Newsletter FollowUp Automazioni spesso vengono assunti come una qualcosa di singolare, poiché facenti parte di unica piattaforma, come BenchMark Email, mentre si tratta di componenti ben distinte tra loro e che possono essere usate sinergicamente che in modo totalmente isolato. In questo podcast vi parlo di queste differenze


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Podcast Benchmark Email

Podcast Benchmark Email

Servizi Benchmark Email • ottobre 4, 2018

Molte persone preferiscono ascoltare invece che leggere, e per questo abbiamo deciso di aprire il nuovo canale Podcast e integrare la nostra comunicazione con tale metodo: veloce, fruibile, on demand e utilizzabile a meraviglia con lo smartphone. il Podcast è ospitato sulla Piattaforma Spreaker© a questo indirizzo: https://www.spreaker.com/show/benchmark-email Cosa cambia per te? Beh, non molto, se non la comodità di \"farti leggere\" l\'articolo , oppure riascoltare puntate che hai perduto o ancora scaricare i podcast in formato MP3 per ascoltarteli a tuo piacimento offline. A breve la prima puntata, curata dal nostro esperto Marco Forconi !!  


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Un errore da non commettere nel tuo marketing aziendale

Un errore da non commettere nel tuo marketing aziendale

Strategie Email Marketing • ottobre 3, 2018

Molto spesso le attenzioni del marketing aziendale si concentrano su operazioni complesse, strutturate su più livelli e con una temporalità differenziata. Complici anche i social network, che ci inducono a pensare che una frenesia comunicativa sia l\'unica strada per mantenere i contatti, spesso le aziende si dimenticano che un approccio semplice e diretto è quello che produce i migliori risultati. Nell\'articolo di oggi voglio infatti parlarti di un errore incredibilmente frequente che vedo compiere dal 90% delle aziende che, se corretto, può invece portare incredibili vantaggi… a costo zero! Anche in questo caso, come sempre, non stiamo parlando di metodi miracolosi o ricette magiche, ma semplicemente di utilizzare il buonsenso, chiedendo il contatto e-mail alla persona che viene ad acquistare o semplicemente a visitare la nostra azienda. Il problema più grande è che le aziende non considerano assolutamente questo aspetto come fondamentale o strategico per le loro politiche di marketing, quindi non creano alcun punto di interesse per l\'interlocutore. Per chiarire meglio il concetto, immaginiamo la scena: sei entrato in negozio per chiedere informazioni su un determinato prodotto, il personale offre tutte le informazioni di cui hai bisogno, ti regala una bella brochure all\'interno della quale ha inserito il suo biglietto da visita e magari ha evidenziato le pagine dove si trova il prodotto di cui avete parlato insieme. Insomma, tutto perfetto! Dopodiché, ti stringe la mano, ti ringrazia, saluta altrettanto gentilmente….. e ti lascia andare così?!?! È ovvio che tu sei in una fase di predisposizione all\'acquisto, dove stai raccogliendo informazioni su varie possibilità, quindi visiterai altrettanti negozi , ricevendo altrettante brochures e biglietti da visita. Nei giorni successivi analizzerai il tutto con più calma, magari documentandoti su Internet, dove probabilmente troverai una alternativa a basso costo (quindi qualità inferiore, ma l\'idea di risparmiare attira sempre tutti…) e probabilmente acquisterai altrove, con buona pace dell\'impegno che l\'incaricato alla vendita ha profuso. È una situazione che è capitata alla stragrande maggioranza di noi, vero? Per una azienda questa è la classica situazione in cui si dice: \"andare a Roma e non vedere il Papa”. I moderni processi di vendita devono prevedere che non basta un contatto singolo, ma è necessario avere molteplici contatti(questo numero sembra attestarsi tra 4 e 7) il potenziale cliente, prima di pensare di poter chiudere una transazione. Grazie all\'e-mail marketing questo processo non solo diventa semplice, ma può essere completamente automatizzato e potrà tornare utile anche in seguito, indipendentemente dal fatto che la trattativa sia andata a buon fine meno, grazie anche ai moderni sistemi di automazione come quelli offerti da Benchmark Email (Automazioni PRO) che andranno ad interagire in modo mirato in base alle azioni e reazioni che il lettore farà sulle e-mail che invieremo. Qual è quindi l\'errore più grande ? Quello di non chiedere l\'indirizzo e-mail del cliente, che poi dovrà essere inserito all\'interno di un flusso di informazioni che siano mirate a utilizzare lo stesso a fare concludere un\'azione in un lasso di tempo definito. E adesso immagino la domanda: Noi chiediamo l\'indirizzo email , ma le persone non vogliono darlo perché non sono interessate! C\'è un metodo per risolvere anche questo, ma ne parleremo in un prossimo articolo, intanto iniziate a preparare il followUp da usare per i clienti a cui farete il prossimo preventivo ;-)


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pec e email marketing : facciamo chiarezza

pec e email marketing : facciamo chiarezza

Tecniche Email Marketing • settembre 26, 2018

Questo articolo è sicuramente un po\' diverso dagli altri, nel senso che tratta il rapporto tra due argomenti antitetici, ma spesso visti come vicini. Per gli utenti esperti e gli addetti ai lavori questo articolo apparirà del tutto scontato e ovvio, tuttavia posso assicurare che esistono ancora molte persone che fanno confusione, associando spesso la PEC a qualcosa che abbia a che fare con l\'e-mail marketing. Mi è successo molte volte di trovarmi in aziende, per le quali facevo consulenza di comunicazione, dove, al momento di parlare di e-mail marketing e di quali sistemi fossero utilizzati in azienda, mi venisse data una risposta del tipo: \"abbiamo la pec!\" Quindi cominciamo col dire con chiarezza semplicità che: pec e email marketing sono cose diverse con scopi diversi, l\'unica cosa che condividono è l\'utilizzo della email come mezzo di invio Cominciamo con il ricordare che l\'acronimo pec significa posta elettronica certificata, ovvero un sistema attivato qualche anno fa in Italia con l\'intento di rendere ufficiali e legalmente valide le comunicazioni via e-mail tra cittadini e istituzioni, in altre parole una raccomandata digitale. Vorrei ricordare che questa modalità, peraltro, è una soluzione utilizzata soltanto in Italia, Svizzera e Hong Kong . Se vuoi approfondire clicca qui Proprio così, una PEC inviata nella EEUU non potrà essere correttamente letta dal destinatario! Questo fatto, da solo, la dice lunga sulla effettiva utilità di questo strumento, creato secondo me con una visione troppo ristretta della effettiva potenzialità offerta dalle autostrade digitali..... Ma non è questo l\'oggetto primario di questo articolo, quindi torno subito sull\'argomento del post. Ho appena ricordato che PEC è uno strumento digitale che utilizza l\'invio di e-mail, ma questo non significa ovviamente fare e-mail marketing, anzi, tale strumento viene unicamente utilizzato per comunicazioni che non trattano di questo argomento. Inoltre lo strumento PEC È utilizzabile unicamente per comunicazioni singole, dove esiste soltanto un mittente e un destinatario, mentre l\'e-mail marketing è stesso utilizzato per comunicazioni \"da uno a molti\", ovvero un mittente che scrive ad un numero elevato di destinatari Un\'altra domanda che curiosamente mi è stata fatta alcune volte all\'interno delle aziende è sapere se sia possibile utilizzare un sistema di e-mail marketing professionale, come Benchmark e-mail, per l\'invio di PEC. Se hai letto la parte iniziale di questo articolo sai già che non è possibile fare questa cosa. Ma anche in questo caso ci sono delle variazioni, nel senso che la richiesta generalmente viene fatta non tanto per avere una validità giuridico-legale delle e-mail così inviate, ma semplicemente per avere una controprova dell\'avvenuta ricezione e lettura da parte dei destinatari, mentre la lettura della Pec ha valore legale, ovvero è l\'equivalente della ricezione di una raccomandata postale che tu firmi al ricevimento. Quindi, se il tuo obiettivo per fare email marketing., per ottenere questo risultato è ampiamente sufficiente utilizzare sistemi di statistica presenti in ogni account Benchmark e-mail, che permettono con estrema semplicità di controllare chi apre, legge e soprattutto chi interagisce con le tue comunicazioni. E grazie alle Automazioni pro, puoi impostare il tuo sistema in modo che possa rispondere in modo adeguato ad ogni sollecitazione senza alcun intervento da parte tua. Ok, spero di aver reso più chiaro questo \"rapporto\" tra Pec e Email Marketing, ma ovviamente se hai domande, lascia pure il tuo commento qui sotto ;-)


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La tecnologia “amica” di Benchmark Email

La tecnologia “amica” di Benchmark Email

Servizi Benchmark Email Tecniche Email Marketing • settembre 19, 2018

Il rientro dalle vacanze è sempre un momento di grande confusione e, diciamoci la verità, sconforto, perché il recente ricordo del tempo libero passato con le persone care genera sicuramente un minimo di stress a qualunque persona. Ma il lavoro incombe e quindi ci rituffiamo completamente nelle nostre abituali attività È altrettanto ovvio che, fatte le dovute eccezioni per alcuni settori specifici, molti contatti, soprattutto nella parte iniziale, andranno un poco a rilento , cosa che richiederà una maggiore attenzione e costanza di comunicazione. Questa è la tipica situazione in cui l\'utilizzo corretto di adeguate strategie di e-mail marketing, e soprattutto la corretta impostazione di un sistema di invio automatico, può rivelarsi una potentissima arma che affiancherà l\'azienda in questo delicato momento. In altre parole, noi possiamo fare una telefonata inviare una e-mail, ma se queste non vanno a buon fine, dovremmo ritornarci sopra per mantenere \"pronto\" il nostro interlocutore per quando andremo a fare una proposta concreta inerente al business che abbiamo in comune. Se invece avremo preparato con ampio e largo anticipo una serie di messaggi da inviare con scadenze specifiche, ci ritroveremo un potente alleato che lavorerà silenziosamente per noi contattando in maniera costante, ma discreta, tutti i clienti, fornitori o semplicemente persone potenzialmente interessate a ciò che abbiamo da offrire loro. Meglio ancora, usando le Automazioni Pro di Benchmark Email , sarà possibile\"umanizzare\" il flusso di tali contatti, grazie al fatto di poter impostare delle azioni specifiche basandole sulle risposte che i destinatari ci forniranno. La tecnologia \"amica\" di Benchmark Email Come sempre diciamo, al di là degli strumenti utilizzati, ciò che importa veramente è la qualità del nostro e-mail marketing, e per fare una cosa di qualità è necessario avere tempo e implementare una adeguata strategia. Per quanto riguarda i contenuti e la strategia da applicare devi pensarci tu, mentre per quanto riguarda gli strumenti non abbiamo ovviamente dubbi nel consigliarti l\'utilizzo di Benchmark Email perché ti consente di utilizzare sia l\'invio multiplo per una sola volta, inviare a scadenze specifiche e soprattutto, come abbiamo già detto,  ti mette a disposizione un potentissimo sistema di Automazioni Pro che, di fatto, consentiranno all\'attività di ottenere una cosa quasi \"magica\": un efficiente assistente virtuale 100% automatico che lavorerà per te 24 ore su 24 per 365 giorni! In pratica, quando tu partirai per la prossima vacanza, lui starà continuando a lavorare per te, preparando il tuo prossimo rientro, rendendolo sicuramente meno stressante, quanto più fruttuoso ed efficiente. Scopri le Automazioni Pro cliccando qui


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Email Marketing, Psicologia e Neuro Marketing

Email Marketing, Psicologia e Neuro Marketing

Strategie Email Marketing • settembre 12, 2018

Sono disponibili ormai moltissimi studi sul comportamento che viene assunto dai destinatari di un messaggio e-mail di tipo aziendale, e tutti concordano su una cosa: le e-mail inviate a freddo con l\'intenzione di vendere immediatamente al primo contatto non solo non producono alcun risultato positivo, ma generano un altissimo numero di cancellazioni dalla lista e, in alcuni casi, l\'immediata cancellazione dell\'iscritto dalla mailing list. Quindi se pensi che la prima cosa che tu debba fare con lo strumento di email marketing che hai a disposizione sia “vendere”.... ti assicuro che parti con il piede sbagliato. Questo può sembrare davvero un controsenso in termini di funzionalità per l’email marketing. Perché uno strumento che è stato concepito ed ottimizzato per la vendita non porta (generalmente) buoni risultati in termini puramente commerciali? Come sempre accade non è possibile dare una risposta certa e univoca, ma in questo articolo vorremmo citare il marketing psicologico, oggi studiato come se fosse una disciplina a sé stante, definita dagli studiosi \"neuro marketing.\" Il neuro marketing è infatti quella branca del marketing che studia i migliori canali di comunicazione, quelli cioè che permettono la manipolazione dei processi decisionali del potenziale acquirente. Ovviamente non siamo psicologi né specialisti di questo settore, quindi lasciamo stare le definizioni ed i termini tecnici e torniamo al nostro potenziale cliente ed alla mail di marketing che vuoi inviare affinché compri i tuoi prodotti o servizi. Il neuro marketing psicologico afferma che: l’acquisto di un bene deve essere suggerito, motivato e mai imposto al cliente , sia egli già acquisito che potenziale. Questa regola vale soprattutto nei casi in cui la componente umana di chi propone viene a mancare, proprio come avviene con le mail, o per esempio le telefonate. Non sto dicendo che una email ben progettata non porti alla vendita del tuo bene, ma sarai sicuramente d’accordo con me che: “Compra XYZ!” è meno invitante e rassicurante di “Hai il problema ABC? XYZ può aiutarti a superarlo” L’uomo comune nasce, cresce e vive cercando di evitare le imposizioni : prima dei genitori, poi del partner, poi del datore di lavoro e via di seguito… Tutti gli uomini credono che le imposizioni limitino il soddisfacimento e la realizzazione personale e sono più propensi ad accettare consigli e dritte di persone di fiducia che a seguire come degli automi senza pensiero proprio gli ordini altrui. E’ proprio su questo che un buon internet marketer deve lavorare, in modo che l’acquisto del suo prodotto o servizio venga percepito da chi legge come un discreto consiglio per migliorare la propria situazione. Le persone sono stanche di essere bombardate da imperativi mirati a forzare le decisioni di acquisto!  Quando scrivi la tua mail di marketing usa un approccio diverso: “prendi per mano” il tuo potenziale acquirente e, soprattutto all’inizio, stai al SUO fianco, non aggredirlo , non disturbarlo, né lasciagli intendere che dipende da te e dai tuoi prodotti Offri spunti, opportunità , notizie interessanti e, soprattutto, non bombardarlo di informazioni. Questo NON significa che NON devi vendergli niente, ma solo che dovrai farlo nel modo e nei tempi giusti, e soltanto DOPO che egli avrà capito che gli hai offerto qualcosa di realmente valido e affidabile, instaurando quindi un rapporto di fiducia nei tuoi confronti. Soltanto allora potrai attivare la molla psicologica dell’offerta, a senza MAI farla apparire come una imposizione, ma motivando il perchè DOVREBBE acquistare quello che hai da offrire, spiegando che stai offrendo una SOLUZIONE, non un PRODOTTO! Insomma, fai in modo che sia lui a decidere (o almeno fai in modo che lo creda) se sia il caso o meno di acquistare il prodotto/servizio che gli proporrai, magari inserendo dei link esplicativi nel testo della tua mail, che lui potrà decidere in tutta libertà se approfondire o meno. In questo modo la tua educata discrezione sarà apprezzata e ricompensata con un legame di fiducia che, se mantenuto, porterà buoni frutti: ci vuole sicuramente più tempo, ma il rapporto andrà avanti nel tempo e il tuo lettore sarà il tuo miglior “pannello pubblicitario” nella rete. Provare per credere! ;-)


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Come interpretare i risultati del tuo primo invio

Come interpretare i risultati del tuo primo invio

Tecniche Email Marketing • settembre 5, 2018

Utilizzare una piattaforma di Email Marketing non si basa sul semplice invio di email, ma è il mezzo per coinvolgere i tuoi clienti. Secondo un’indagine statistica di Demand Metrics, le tre principali ragioni per cui le aziende decidono di fare email marketing sono: Comunicare con i propri clienti Acquisire potenziali clienti Promuovere il proprio brand Tra le altre motivazioni ci sono anche aumentare le vendite e solo il 3% non ha nessun obiettivo. E il tuo obiettivo qual è? Ricordati che è fondamentale stabilire un obiettivo per sviluppare una strategia. Come devi interpretare i risultati della tua prima campagna? Quando accedi ai report delle email inviate ti trovi davanti ad una schermata come questa: A prima vista trarre delle conclusioni da questi dati è un po’ difficile, per questo più in basso forniamo delle percentuali: Adesso è più semplice analizzare i dati per migliorare le prossime campagne. In questo esempio abbiamo una campagna informativa composta da solo testo e un logo. È stata inviata ad una lista di contatti acquisita dal 2017 dove ogni giorno si aggiungono nuovi iscritti. Andiamo a vedere meglio i risultati: PERCENTUALE APERTURE: possiamo definirlo molto buono. Si nota che è una campagna con informazioni utili per gli iscritti. Il prossimo obiettivo è arrivare ad un 35%. PERCENTUALE RESPINTE: diciamo che siamo al limite. L’ideale è portare la percentuale il più vicino possibile allo zero, per questo è importante una manutenzione costante della lista, nell\'articolo sulla pulizia della lista ti diamo alcuni utili consigli. Adesso andiamo a vedere le interazioni: Nella sezione Interazione dei clic, troviamo tutte le informazioni relative ai click sui collegamenti. Cliccando sul numero, abbiamo una specifica completa con informazioni come indirizzo email, nome dell\'iscritto e data del clic. Questa campagna essendo solo a titolo informativa aveva un solo link inserito nel logo, per questo abbiamo un tasso di clic così basso. I click si calcolano sempre in base alle aperture. È difficile stabilire con precisione un tasso di clic ideale, dipende dal tipo di obiettivo che ha l’email (informativo o vendita) e da come viene disegnata (utilizzo di link, CTA call to action). Se il tuo obiettivo principale è il clic allora il tasso non deve essere inferiore al 1%, in caso contrario devi rivedere la tua strategia di comunicazione o presentazione. Inoltre, sempre in questa sezione trovi i link cliccati e quante volte gli iscritti li hanno visitati. Un altro strumento molto utile all’interno del report è la Mappa dei Click, qui hai una panoramica della campagna dove vengono evidenziati i link e la percentuale di click ricevuti: Puoi anche analizzare il numero di clienti che si sono cancellati dalla tua lista e facendo clic sul numero sarai in grado di leggere le motivazioni. Un aspetto che non devi sottovalutare è il tasso di lamentele o segnalazioni, questo indica il numero di iscritti che hanno considerato la tua campagna come spam. Anche in questo caso facendo clic sul numero potrai visualizzare i dettagli, come vedi nella foto qui in basso.   Anche in una lista costruita con il double opt-in è possibile ricevere delle segnalazioni di spam, soprattutto nei casi in cui non si utilizza la lista da tempo. È possibile che dopo tempo senza ricevere nulla da te, gli iscritti si dimentichino dell’iscrizione fatta. Se invece ricevi varie segnalazioni, è il caso di verificare e analizzare nuovamente il processo di acquisizione dei contatti. Il consiglio che noi diamo ai nostri clienti è di inserire sempre questi bottoni nel footer per avere un maggior numero di dati. Subito dopo le segnalazioni di abuso, troviamo gli inoltri. In questa sezione, già come indicato dal nome trovi chi ha ricevuto la tua campagna grazie ad un inoltro. Nel finale di questa scheda troviamo un grafico con il rendimento orario della campagna: Questo grafico è indispensabile per conoscere le abitudini dei nostri iscritti. Come puoi vedere in questo esempio, la campagna è stata inviata il 22 giugno alle ore 07:30 del mattino. In questo caso era un venerdì, e dal grafico vediamo che la maggior parte degli utenti hanno aperto l’email il sabato 23 alle 10 del mattino e l’altra parte degli iscritti l’ha aperta il lunedì mattina. Cosa si evince da questi dati? Che la maggior parte degli utenti legge le email al mattino quando arriva in ufficio. Adesso sappiamo quando inviare le nostre campagne per ottenere un tasso di apertura migliore. Hai a disposizione anche la mappa di geolocalizzazione, per sapere in quale parte del mondo vengono lette le tue campagne. Se invii le tue emails in vari paesi è un dato molto interessante avere la posizione delle aperture. Tieni anche a mente che la localizzazione viene fatta tramite gli indirizzi IP. Se sono impostati come IP Statico i dati sono da ritenersi corretti, nel caso in cui siano impostati come IP Dinamico viene attribuita la posizione in base alla zona di apertura di quel momento. Tutti i dati sono esportabili come PDF o Excel, inoltre in caso hai attivato dei sub-account puoi condividere la campagna anche con i sub-account. Quali risultati mi devo aspettare dal mio primo invio? Rispondere a questa domanda non è una cosa semplice visto che ci sono moltissimi fattori che influenzano i risultati come per esempio: Lista contatti vecchia Lista contatti verificata Lista contatti recente Disegno dell’email Oggetto utilizzato Dominio pubblico o privato Corretta configurazione dei record SPF e CNAME Avere una IP Dedicata E questi sono solo alcuni dei fattori. Per adesso ti possiamo consigliare di stabilire come obiettivo queste percentuali: Tasso aperture: 15% Tasso respinte: 2% Tasso cancellazione: 0,75% Tasso segnalazione abuso: 0,05% Se non riesci ad ottenere questi risultati, contatta pure il nostro supporto, saremo più che felici di aiutarti. Se non hai ancora provato la nostra piattaforma clicca qui per aprire il tuo account di prova gratuita. Adesso non ti rimane che iniziare a inviare le tue campagne e analizzare i dati.


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Gli indirizzi email sono persone

Gli indirizzi email sono persone

Servizi Benchmark Email Strategie Email Marketing • settembre 5, 2018

Le e-mail, nonostante l’avvento delle nuove tecnologie e i social network, continuano ad essere, (e con molta probabilità resteranno tali a lungo), un’indispensabile metodo di comunicazione, soprattutto in ambito aziendale. Infatti, mentre i social network sono sempre più popolati e dedicati da contenuti di carattere personale o comunque discorsivo, le e-mail continuano ad essere il degno erede di carta e penna. Inviare una e-mail è un processo estremamente semplice, al punto tale che, molto spesso, ci si dimentica degli effetti che la parola scritta può avere nei confronti di chi la riceve. Per questo motivo il controllo della propria comunicazione dovrebbe essere molto preciso e non lasciato al caso. Purtroppo, invece, accade molto spesso il contrario, ovvero troppo spesso riceviamo e-mail scritte in modo a dir poco approssimativo, poco chiare e, in alcuni casi, addirittura fuorvianti. Fino a adesso ho parlato di invio di e-mail singole, e dei danni potenziali che queste possono creare verso il nostro interlocutore. Immaginiamo quindi cosa potrebbe succedere se lo stesso invio arriverà a migliaia di destinatari diversi nello stesso momento: è quello che accade quando usiamo i sistemi di e-mail marketing come Benchmark Email. Un errore potrebbe costare davvero caro... La buona notizia è che i nostri sistemi permettono un controllo pressoché totale su tutta la linea di comunicazione e-mail, sia quella estemporanea che quella programmata nel tempo, magari usando le Automazioni Pro. Questa facilitazione, però, non deve mai distrarre dal vero obiettivo che può , anzi deve, essere raggiunto attraverso questi strumenti: una corretta comunicazione con la nostra base di utenti che sono prima di tutto, persone come te e me! Come detto nell’introduzione, una e-mail scritta male non farà piacere a nessuno e quindi, se la spedisco a mille utenti, mi ritroverò con altrettante persone insoddisfatte: ne vale la pena? Non è certamente possibile in un solo articolo fare un trattato sulla comunicazione e-mail, ma ci sono certamente alcune regole di base che dovranno sempre essere rispettate, ad esempio: -Comunicare non significa vendere specialmente a livello aziendale, ogni e-mail è un pretesto per vendere qualcosa: grosso errore! Una e-mail, sebbene possa contenere al suo interno un riferimento a carattere commerciale, dovrebbe essere sempre e comunque un mezzo per mantenere i contatti con il proprio utente -Evitare il sensazionalismo sempre più riceviamo e-mail con promesse impossibili nell’oggetto, messaggi che nel 99,99% dei casi saranno inevitabilmente cestinati, a meno che non vengano prima eliminati dai filtri antispam. – Evitare il maiuscolo scrivere in MAIUSCOLO, su Internet, equivale ad urlare! Inoltre, le scritte in maiuscolo rendono difficile la lettura quindi, oltre ad apparire maleducati, renderemo il nostro messaggio poco leggibile. – Gli indirizzi e-mail sono persone è questa forse la cosa più importante, ovvero ricordarsi che dietro ad ogni singolo indirizzo e-mail c’è una persona in carne ed ossa. Purtroppo, molto spesso, questa piccola e semplice valutazione, apparentemente banale, viene disattesa, ed i risultati non possono essere assolutamente positivi. Di regole come queste ne potremmo scrivere altre 100, ma hanno tutte in comune una cosa soltanto: l’utilizzo del buon senso e della educazione. Non è quindi assolutamente essere necessariamente un tecnico esperto di comunicazione per scrivere una e-mail corretta e interessante, basterà solo usare 1 m di comportamento che poi è quello che useremmo durante una cena di affari, dove, sono certo, vi guarderete bene dal proporre ad una persona che hai visto per la prima volta, di comprare tuoi prodotti.


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PieSync: Uno strumento che rivoluzionerà il tuo metodo di lavoro

PieSync: Uno strumento che rivoluzionerà il tuo metodo di lavoro

Tecniche Email Marketing • settembre 4, 2018

Dovrei iniziare a fare email marketing? Sono sicuro che più di una volta avrai sentito o fatto questa domanda. La risposta che diamo sempre alle svariate versioni di queste domande è sempre la stessa: fare email marketing è una scelta da portare avanti con una strategia. Dovresti combinare gli indirizzi email che hai con tutti i canali di marketing e massimizzare la potenza di ogni strumento che utilizzi in azienda. Quando tutti remano nella stessa direzione il tuo marchio cresce più velocemente, e l’email marketing (e non solo) sarà lo strumento più potente da utilizzare. Per questo dovresti integrare tutte le applicazioni e servizi di cui ti servi per gestire il tuo business con il tuo account di Email Marketing. Bene oggi ti porto grandi notizie! Adesso è possibile sincronizzare fino a 2,000 contatti gratis con il tuo account di Benchmark  Con questa nuova partnership che abbiamo stretto con PieSync sarai in grado di integrare oltre 100 app e strumenti totalmente gratis! Questa offerta speciale è dedicata solo agli utenti di Benchmark Email e come ribadito più volte ti permette di sincronizzare e quindi importare un massimo di 2000 contatti da tutti gli strumenti e apps che utilizzi nella tua azienda. Solitamente questo stesso servizio con altre piattaforme di email marketing ti costerebbe 19$ al mese. Ma cosa succede se supero i 2,000 contatti? Intanto vuol dire che stai andando molto bene e quindi è un problema positivo da gestire, ma la cosa più importante è che PieSync aggiornerà automaticamente il tuo account verso il piano più adatto alle tue esigenze, evitando così interruzioni del flusso di lavoro. Rendi il tuo Email Marketing più potente Comunemente si dice: Il tempo è denaro. Quindi è bene evitare di sprecarlo cercando di importare o esportare i contatti dal tuo account di Email Marketing. PieSync ti permette di avere tutto il tuo database in una sola piattaforma, e tutto automaticamente. Connettendo il tuo CRM, eCommerce, applicazioni gestionali e altro, sarai in grado di coordinare tutti i tuoi strumenti per migliorare il tuo business. Inoltre con queste connessioni sarai in grado di creare dei follow up automatici basati su ogni strumento, rendendo la comunicazione più rilevante per i tuoi contatti. Queste automazioni possono partire quando qualcuno entra a far parte di una lista specifica, o anche in base a come interagisce con le tue emails, pagine web e altro. Per esempio, mettiamo il caso che usi un CRM, puoi impostare che i potenziali clienti vengano aggiunti in una specifica lista. Una volta che fanno parte di questa lista, possono ricevere automaticamente una serie di emails per convertirli in clienti. Un altro esempio interessante è quello legato ad un eCommerce. Mettiamo il caso che un cliente ha appena completato un acquisto, fantastico! Questo può essere il momento giusto per chiedere la sua opinione sul nostro servizio o chiedere una recensione. Gli esempi su come puoi sfruttare questa integrazione sono tantissimi. Altro aspetto molto interessante è che funziona a due vie! Pensa se hai posizionato diversi moduli iscrizione all’interno della tua pagina web e vuoi esportare questi contatti dal tuo account di Benchmark Email automaticamente nel tuo CRM, adesso lo puoi fare senza problemi. Cos’è PieSync? PieSync ti permette di creare una connessione a due vie che sincronizza in tempo reale e continuo le tue app e strumenti basati su cloud con il tuo account di Benchmark Email Poiché vengono gestiti molti dati sensibili è importante sapere che PieSync è conforme al regolamento GDPR. Come funziona? Una volta che hai fatto la connessione tra Benchmark Email ed i tuoi strumenti, PieSync automaticamente controllerà costantemente le tue liste per mantenerle aggiornate. Puoi scegliere quale vuoi che sia la lista principale, e decidere se la sincronizzazione deve essere a 1 o 2 vie. Per maggiori dettagli su come procedere qui trovi la procedura. Quali sono i requisiti per accedere a questa offerta speciale? È molto semplice, devi avere almeno un indirizzo email verificato nel tuo account di Benchmark Email. Se stai già inviando emails non devi fare nulla. Devi avere almeno una lista contatti creata. D\'altronde senza una lista dove vuoi sincronizzare i contatti? Questo sembra molto ovvio, i dati che vuoi sincronizzare devono includere un indirizzo email. Come puoi vedere tutti i requisiti sono semplici quanto ovvi. Che ne pensi di questa integrazione? Facci sapere nei commenti quali vantaggi vedi come vuoi utilizzarla.


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Il metodo per far leggere tutte (o quasi) le email che invii

Il metodo per far leggere tutte (o quasi) le email che invii

Tecniche Email Marketing • agosto 29, 2018

Permettimi di chiarire una cosa: Inviare materiale alla Tua Lista NON SIGNIFICA che tutti lo leggano! Alcune persone, non interessate a ricevere promozioni o pubblicità on-line, considerano questo tipo di strategia promozionale solo un disturbo, e preferiscono cestinare le email in arrivo, senza preoccuparsi di leggere e controllare il contenuto. E’ possibile “limitare i danni”, ma resta il fatto che convincere gli utenti ad aprire la posta non è affatto semplice. Oggi quindi parliamo della cosa in assoluto più importante per fare leggere sempre (o quasi) le tue email: Il soggetto! Nel caso di questo articolo il titolo: \"Il metodo per far leggere tutte (o quasi) le email che invii\" è ciò che spesso determina la scelta del destinatario del messaggio tra aprirlo o cestinarlo, ed è per questo che è considerato uno degli aspetti assolutamente più importante nel processo di una strategia di email marketing. Esistono moltissimi testi, articoli e libri che trattano questo argomento, quindi è ovviamente impossibile condensare tutto in un semplice articolo, ma sicuramente possiamo affermare che il soggetto deve essere breve e conciso, fornendo un sunto di ciò che il visitatore andrà a leggere nel dettaglio nella mail. Esso deve dare un’idea della materia, dell’argomento del quale andrai a parlare. Lo scopo del soggetto è quello di attirare da subito l’attenzione e l’interesse del destinatario Deve essere capace di catturare la curiosità , magari attivando emozioni (positive, negative o controverse) o altre sensazioni. Per suscitare questo tipo di reazione, è necessario usare delle parole specifiche, ricordando sempre che Il destinatario farà una analisi molto veloce di tutti i titoli delle email che ha ricevuto, magari dozzine o centinaia, e con ogni probabilità aprirà soltanto quelle email che hanno “catturato” la sua attenzione, stimolandola proprio grazie all’oggetto. Per questo preciso motivo esso deve attirare la sua attenzione e curiosità da subito. Esistono varie forme da usare per il tuo soggetto. Ad esempio puoi puntare su uno che sottolinei come all’interno della mail siano contenuti consigli pratici e linee-guida su un certo argomento. Un buon modo per farlo è utilizzare parole o frasi chiave del tipo: “Come fare…” “Consigli per…” “Guida a…”. Puoi anche scegliere di strutturare il contenuto sotto forma di domanda, con frasi del tipo: “Sei stanco del tuo lavoro?” “Il tuo capo ti assilla continuamente?” Cerca inoltre di restare nel tema del tuo sito, per il quale il pubblico dei tuoi iscritti ha interesse. Questo modo di impostare il contenuto della mail è molto efficace perché punta direttamente alle emozioni degli utenti, i quali una volta letto il soggetto cominceranno inconsciamente a cercare di “rispondere” alle domande. Infine puoi titoli di stampo “Ultime Notizie” per cercare di attirare il pubblico ed incuriosirlo. Se ad esempio ti occupi della vendita di pezzi di ricambio per auto, puoi scrivere: “E’in arrivo il nuovo motore ad acqua, niente più benzina!” Un’affermazione come questa, creando curiosità nel visitatore può portarlo più facilmente ad aprire la mail per saperne di più. Perfino uno messaggio spam ha la capacità di attirare l’attenzione se presentato da un titolo costruito ad hoc: ecco perchè ne vengono mandati così tanti dagli spammers…. :-( Il Titolo di una e-mail deve poter rispondere alle domande tipo: perché mi stai contattando? ti rendi conto che ho poco tempo da dedicarti? sei sicuro di voler contattare proprio me?Di contro un titolo ad effetto quasi mai è la soluzione ideale per messaggi commerciali Per chiare il concetto, titoli come questi Offerta imperdibile! Occasione che puo’ cambiarti la vita! ANNUNCIO IMPORTANTISSIMO!!!!!!!!!! NON CESTINARMI IPAD A 100 EURO Software gratis Come ho Guadagnato 132,547€ in 7gg… etc., etc… spesso e volentieri sono la causa principale di un veloce cestinamento dell’offerta, a prescindere dal contenuto del messaggio, soprattutto da parte di destinatari con un grande volume di e-mail giornaliere e pochissimo tempo a disposizione per la consultazione . Gli esempi riportati servono a puntare l’indice su ciò che NON dovrebbe apparire nell’oggetto di una e-mail destinata a potenziali Clienti: “ANNUNCIO IMPORTANTISSIMO!!!!!!!!!!” punti esclamativi e caratteri in maiuscolo ingiustificati (generano nel destinatario una sensazione di fastidiosa forzatura); IPAD A 100 EURO! nessun riferimento al prezzo di un prodotto o ad eventuali sconti per dimostrarne la convenienza (l’effetto è del tipo: è troppo bello per essere vero, dove sta la fregatura?) “Software gratis” evitare di riportare termini come gratis, gratuito, freeware, free (se il prodotto è gratis il messaggio commerciale non ha ragione di esistere, ergo c’è qualcosa che non va) “Occasione che puo’ cambiarti la vita!” evitare di promettere montagne innevate per poi offrire il “deserto” Tutti questi esempi vogliono far passare un concetto spesso sottovalutato Inganno = perdita d’immagine e far perdere immagine alla propria attività on-line è quanto di peggio possa accadere durante una Campagna d’e-mail Marketing, dato che riconquistare la fiducia del destinatario è Mission Impossible!


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Cosa devi sapere prima di scrivere una E-mail

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Strategie Email Marketing Tecniche Email Marketing • agosto 23, 2018

Sgombriamo il campo da dubbi: scrivere email di marketing richiede pratica! Quando, dopo qualche tempo, riguarderai le prime marketing E-mail che hai scritto, ti verrà da ridere. La prima e più importante cosa da tenere in mente mentre scrivi , per avere la speranza che esse vengano lette, sarà quella di ricordarti che le stai scrivendo a persone reali e non a semplici indirizzi. Le persone reali che si celano dietro gli indirizzi E-mail potrebbero non avere molto in comune. Una casalinga spagnola, un uomo d’affari americano o un operaio inglese potrebbero anche non decidere di andare a cena insieme ma comunque hanno almeno due similitudini. Sono tutti esseri umani ed appartengono alla tua lista, quindi, nel momento in cui decidi di mandare un messaggio, tieni sempre presente queste due similitudini in modo da riuscire ad arrivare a tutti e tre indiscriminatamente. Non c’è dubbio che avrai sentito espressioni come questa svariate volte: “Cosa c’è di interessante per me?” “Cosa ci guadagno?” che deriva dall’acronimo americano WIIFM? (what’s In It For Me?) Questa è la domanda che si pongono i lettori delle tue E-mail aspettandosi una tua risposta nel più breve tempo possibile!! I tuoi iscritti si aspettano una risposta veloce e convincente a questa domanda! Vogliono sapere, ad esempio... quanto ciò che vendi possa essergli di aiuto a raggiungere i propri obiettivi quanto tu possa farli stare meglio o sembrare migliori se puoi rispondere a domande se saprai aiutarli a risolvere un problema  e via dicendo... In tutta onestà, ad essi non interessa il perché TU pensi che debbano acquistare i prodotti o servizi che gli offri, ma semplicemente, cosa potrebbero contenere di buono per loro. Un modo semplice per tenere focalizzata la tua e-mail sui prodotti e servizi che offri in essa, e che rifletta i bisogni di coloro che la ricevono, è evidenziare questo: non ci sono IO in vendita. Come si fa? E\' davvero semplice: rileggi la tua email, e ogni volta hai scritto “IO”, cambia tale dicitura con “TU” rielaborando la frase in modo che abbia senso. Nel caso che la frase non possa essere cambiata, allora ELIMINALA poiché potrebbe essere controproducente. Una questione di \"tono\" Una cosa importante da ricordare mentre scrivi la tua E-mail, è di utilizzare il giusto “Tono” verso il tuo potenziale cliente. Devi ricordarti che, come nella vita di tutti i giorni cambi tono secondo se hai a che fare con tuo figlio oppure col tuo capo, devi utilizzare anche qui “Toni” diversi a secondo dell’interlocutore con cui stai avendo a che fare, solo così facendo risulterai comprensibile ed efficace. Il tono più efficace per una marketing E-mail è sicuramente amichevole ma allo stesso tempo di tipo commerciale. Dovrai fare sì che le tue E-mail non sembrino troppo formali ma neanche troppo familiari ;  Non è facile, lo so, ma è l\'unica strada: trovare una giusto compromesso è fondamentale. Cerca di trovare delle terminologie che abbiano un tono amichevole e che diano un buon messaggio commerciale allo stesso tempo. Parli Italiano o itaGLIano? Troppo spesso leggo email scritte con un italiano ad dir poco \"approssimativo\" Parole scritte male o periodi sgrammaticati potrebbero farti sembrare superficiale e poco istruito: in entrambi i casi, non va bene. I moderni software di scrittura hanno una buona funzione di correzione grammaticale elettronico, ma ricordati anche che non sono infallibili e pertanto, pur effettuando le dovute correzioni grammaticali, potrebbero non riconoscere delle parole che, seppur giuste, non sono esatte in quel contesto. La revisione e il controllo umano sono fondamentali, sempre. Termina qui questo articolo, ma chiaramente siamo ben lontani da aver concluso l\'argomento o averlo trattato in modo compiuto, tuttavia avrai già delle basi pr cominciare a fare delle verifiche sul processo di creazione e revisione delle tue prossime missive di email marketing. in bocca al lupo! ;-)


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Cinque consigli per migliorare la tua lista e-mail

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Strategie Email Marketing Tecniche Email Marketing • agosto 3, 2018

Questo articolo, soprattutto per chi fa e-mail marketing da tempo, apparirà addirittura scontato se non banale, ovvero i contenuti non sono assolutamente qualcosa di nuovo. Tuttavia molti anni di esperienza in questo campo mi hanno insegnato che, a dispetto dell’avanzata del progresso e della tecnologia, ancora oggi troppo spesso vengono dimenticati dei passaggi semplici quanto basilari che possono portare enormi benefici alla propria mailing list. Per questo motivo in Internet sono presenti centinaia di articoli simili a questo: non perché vi sia carenza di idee, ma soltanto perché troppo spesso queste informazioni sono sottovalutate se non addirittura ignorate. Se anche tu sei tra quelle persone che hanno, per vari motivi, “dimenticato” di applicare queste semplici regole, questa facile e veloce lettura potrà esserti di aiuto. Se invece scoprirai di aver applicato tutto quanto troverai scritto in questo articolo (magari anche in modo migliore…), ti sarà stato utile comunque poter verificare che hai fatto un ottimo lavoro. 1. rendi l’iscrizione un processo semplice talmente banale e semplice che, manco a dirlo, spesso viene utilizzata male :( rendere una iscrizione facile non significa riempire il proprio sito Web di moduli di iscrizione o di pop-up invadenti che impediscono addirittura la navigazione del sito, ma semplicemente creare un percorso logico e una facilità di approccio che consenta a tutti i visitatori, e in particolare a quelli meno esperti, di poter eseguire l’iscrizione con il minimo dei passaggi possibili 2. crea contenuti, non spazzatura. Da un ventennio gli esperti del Web si sgolano per dire che l’unica cosa davvero importante su Internet sono i contenuti, e nonostante questo sembra che, almeno una volta su due, questi suggerimenti restino inascoltati. È capitato a tutti noi iscriversi ad una newsletter che prometteva contenuti interessanti ricevendo poi messaggi e-mail assolutamente scontati, noiosi, scritti male se non inutili, finalizzati unicamente a venderci qualcosa. Nessuno vuole ricevere spazzatura nella propria casella di posta, ma tutti amano ricevere informazioni importanti, utili o curiose. Anche qui nessun segreto, basta usare la logica- 3. promuovi la newsletter sui social media i moderni sistemi di newsletter (come il tuo account Benchmark), offrono la possibilità di integrare la tua newsletter con centinaia di Social Media, network e applicazioni. Questa è una opportunità straordinaria per divulgare un unico contenuto (rispettando la regola numero due) al maggior numero di persone possibile. Non farlo sarebbe come aprire il proprio negozio su strada, ma tenendo oscurate le vetrine. 4. Sincerità  Non mi sto riferendo alla simpatica canzone di Arisa, ma all’approccio che devi avere verso i tuoi lettori, che deve necessariamente essere trasparente e cristallino, quindi, in una parola, sincero. Sempre di più i professionisti del Web oggi, all’interno del loro piano di comunicazione, mettono primariamente “se stessi”, e se lo fanno loro non vedo perché non dovresti farlo tu. Non cadere nella trappola mentale che si insinuerà nella tua testa, ovvero la frase “non so cosa scrivere…”, perché ricorda che spesso e volentieri raccontare una propria sensazione o esperienza in modo trasparente, semplice e sincero, potrà ottenere risultati decisamente migliori di una pomposa presentazione teorica. 5: usa la regola delle 3T In tutti i corsi di formazione che ho fatto e in tutti i libri che ho scritto (trovi i riferimenti qui), o almeno nel 90% di questi, ho sempre citato come ultimo capitolo la modalità delle 3T, appunto test, test, test. Verifica il percorso che hai creato per i tuoi lettori rileggi tutti i testi che hai scritto controlla che tutti i meccanismi e gli automatismi funzionino a dovere fai fare questa prova anche a due o tre amici con diverse competenze, ad esempio uno tecnicamente esperto e l’altro assolutamente non pratico sull’utilizzo dei sistemi on-line. I feedback che riceverai saranno fondamentali per scovare gli errori ma soprattutto per migliorare l’organizzazione della tua mailing list. Testare più di una volta il proprio sistema è qualcosa che richiede poco tempo, non costa niente, ma potrebbe migliorare la qualità finale della tua lista fino al 50%… Perché non farlo!? C’è infine una regola extra, ovvero che avrei bisogno di un sistema affidabile, potente, ma allo stesso tempo semplice da usare...proprio come il nostro attiva il nostro piano di e-mail marketing di prova gratuita cliccando qui


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