WORKSHOP: Come aumentare le vendite nel periodo estivo!

Tecniche Email Marketing - Tempo di lettura: 4 Minuti

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Gli indirizzi email sono persone

Gli indirizzi email sono persone

Servizi Benchmark Email Strategie Email Marketing • settembre 5, 2018

Le e-mail, nonostante l’avvento delle nuove tecnologie e i social network, continuano ad essere, (e con molta probabilità resteranno tali a lungo), un’indispensabile metodo di comunicazione, soprattutto in ambito aziendale. Infatti, mentre i social network sono sempre più popolati e dedicati da contenuti di carattere personale o comunque discorsivo, le e-mail continuano ad essere il degno erede di carta e penna. Inviare una e-mail è un processo estremamente semplice, al punto tale che, molto spesso, ci si dimentica degli effetti che la parola scritta può avere nei confronti di chi la riceve. Per questo motivo il controllo della propria comunicazione dovrebbe essere molto preciso e non lasciato al caso. Purtroppo, invece, accade molto spesso il contrario, ovvero troppo spesso riceviamo e-mail scritte in modo a dir poco approssimativo, poco chiare e, in alcuni casi, addirittura fuorvianti. Fino a adesso ho parlato di invio di e-mail singole, e dei danni potenziali che queste possono creare verso il nostro interlocutore. Immaginiamo quindi cosa potrebbe succedere se lo stesso invio arriverà a migliaia di destinatari diversi nello stesso momento: è quello che accade quando usiamo i sistemi di e-mail marketing come Benchmark Email. Un errore potrebbe costare davvero caro... La buona notizia è che i nostri sistemi permettono un controllo pressoché totale su tutta la linea di comunicazione e-mail, sia quella estemporanea che quella programmata nel tempo, magari usando le Automazioni Pro. Questa facilitazione, però, non deve mai distrarre dal vero obiettivo che può , anzi deve, essere raggiunto attraverso questi strumenti: una corretta comunicazione con la nostra base di utenti che sono prima di tutto, persone come te e me! Come detto nell’introduzione, una e-mail scritta male non farà piacere a nessuno e quindi, se la spedisco a mille utenti, mi ritroverò con altrettante persone insoddisfatte: ne vale la pena? Non è certamente possibile in un solo articolo fare un trattato sulla comunicazione e-mail, ma ci sono certamente alcune regole di base che dovranno sempre essere rispettate, ad esempio: -Comunicare non significa vendere specialmente a livello aziendale, ogni e-mail è un pretesto per vendere qualcosa: grosso errore! Una e-mail, sebbene possa contenere al suo interno un riferimento a carattere commerciale, dovrebbe essere sempre e comunque un mezzo per mantenere i contatti con il proprio utente -Evitare il sensazionalismo sempre più riceviamo e-mail con promesse impossibili nell’oggetto, messaggi che nel 99,99% dei casi saranno inevitabilmente cestinati, a meno che non vengano prima eliminati dai filtri antispam. – Evitare il maiuscolo scrivere in MAIUSCOLO, su Internet, equivale ad urlare! Inoltre, le scritte in maiuscolo rendono difficile la lettura quindi, oltre ad apparire maleducati, renderemo il nostro messaggio poco leggibile. – Gli indirizzi e-mail sono persone è questa forse la cosa più importante, ovvero ricordarsi che dietro ad ogni singolo indirizzo e-mail c’è una persona in carne ed ossa. Purtroppo, molto spesso, questa piccola e semplice valutazione, apparentemente banale, viene disattesa, ed i risultati non possono essere assolutamente positivi. Di regole come queste ne potremmo scrivere altre 100, ma hanno tutte in comune una cosa soltanto: l’utilizzo del buon senso e della educazione. Non è quindi assolutamente essere necessariamente un tecnico esperto di comunicazione per scrivere una e-mail corretta e interessante, basterà solo usare 1 m di comportamento che poi è quello che useremmo durante una cena di affari, dove, sono certo, vi guarderete bene dal proporre ad una persona che hai visto per la prima volta, di comprare tuoi prodotti.


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PieSync: Uno strumento che rivoluzionerà il tuo metodo di lavoro

PieSync: Uno strumento che rivoluzionerà il tuo metodo di lavoro

Tecniche Email Marketing • settembre 4, 2018

Dovrei iniziare a fare email marketing? Sono sicuro che più di una volta avrai sentito o fatto questa domanda. La risposta che diamo sempre alle svariate versioni di queste domande è sempre la stessa: fare email marketing è una scelta da portare avanti con una strategia. Dovresti combinare gli indirizzi email che hai con tutti i canali di marketing e massimizzare la potenza di ogni strumento che utilizzi in azienda. Quando tutti remano nella stessa direzione il tuo marchio cresce più velocemente, e l’email marketing (e non solo) sarà lo strumento più potente da utilizzare. Per questo dovresti integrare tutte le applicazioni e servizi di cui ti servi per gestire il tuo business con il tuo account di Email Marketing. Bene oggi ti porto grandi notizie! Adesso è possibile sincronizzare fino a 2,000 contatti gratis con il tuo account di Benchmark  Con questa nuova partnership che abbiamo stretto con PieSync sarai in grado di integrare oltre 100 app e strumenti totalmente gratis! Questa offerta speciale è dedicata solo agli utenti di Benchmark Email e come ribadito più volte ti permette di sincronizzare e quindi importare un massimo di 2000 contatti da tutti gli strumenti e apps che utilizzi nella tua azienda. Solitamente questo stesso servizio con altre piattaforme di email marketing ti costerebbe 19$ al mese. Ma cosa succede se supero i 2,000 contatti? Intanto vuol dire che stai andando molto bene e quindi è un problema positivo da gestire, ma la cosa più importante è che PieSync aggiornerà automaticamente il tuo account verso il piano più adatto alle tue esigenze, evitando così interruzioni del flusso di lavoro. Rendi il tuo Email Marketing più potente Comunemente si dice: Il tempo è denaro. Quindi è bene evitare di sprecarlo cercando di importare o esportare i contatti dal tuo account di Email Marketing. PieSync ti permette di avere tutto il tuo database in una sola piattaforma, e tutto automaticamente. Connettendo il tuo CRM, eCommerce, applicazioni gestionali e altro, sarai in grado di coordinare tutti i tuoi strumenti per migliorare il tuo business. Inoltre con queste connessioni sarai in grado di creare dei follow up automatici basati su ogni strumento, rendendo la comunicazione più rilevante per i tuoi contatti. Queste automazioni possono partire quando qualcuno entra a far parte di una lista specifica, o anche in base a come interagisce con le tue emails, pagine web e altro. Per esempio, mettiamo il caso che usi un CRM, puoi impostare che i potenziali clienti vengano aggiunti in una specifica lista. Una volta che fanno parte di questa lista, possono ricevere automaticamente una serie di emails per convertirli in clienti. Un altro esempio interessante è quello legato ad un eCommerce. Mettiamo il caso che un cliente ha appena completato un acquisto, fantastico! Questo può essere il momento giusto per chiedere la sua opinione sul nostro servizio o chiedere una recensione. Gli esempi su come puoi sfruttare questa integrazione sono tantissimi. Altro aspetto molto interessante è che funziona a due vie! Pensa se hai posizionato diversi moduli iscrizione all’interno della tua pagina web e vuoi esportare questi contatti dal tuo account di Benchmark Email automaticamente nel tuo CRM, adesso lo puoi fare senza problemi. Cos’è PieSync? PieSync ti permette di creare una connessione a due vie che sincronizza in tempo reale e continuo le tue app e strumenti basati su cloud con il tuo account di Benchmark Email Poiché vengono gestiti molti dati sensibili è importante sapere che PieSync è conforme al regolamento GDPR. Come funziona? Una volta che hai fatto la connessione tra Benchmark Email ed i tuoi strumenti, PieSync automaticamente controllerà costantemente le tue liste per mantenerle aggiornate. Puoi scegliere quale vuoi che sia la lista principale, e decidere se la sincronizzazione deve essere a 1 o 2 vie. Per maggiori dettagli su come procedere qui trovi la procedura. Quali sono i requisiti per accedere a questa offerta speciale? È molto semplice, devi avere almeno un indirizzo email verificato nel tuo account di Benchmark Email. Se stai già inviando emails non devi fare nulla. Devi avere almeno una lista contatti creata. D\'altronde senza una lista dove vuoi sincronizzare i contatti? Questo sembra molto ovvio, i dati che vuoi sincronizzare devono includere un indirizzo email. Come puoi vedere tutti i requisiti sono semplici quanto ovvi. Che ne pensi di questa integrazione? Facci sapere nei commenti quali vantaggi vedi come vuoi utilizzarla.


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Il metodo per far leggere tutte (o quasi) le email che invii

Il metodo per far leggere tutte (o quasi) le email che invii

Tecniche Email Marketing • agosto 29, 2018

Permettimi di chiarire una cosa: Inviare materiale alla Tua Lista NON SIGNIFICA che tutti lo leggano! Alcune persone, non interessate a ricevere promozioni o pubblicità on-line, considerano questo tipo di strategia promozionale solo un disturbo, e preferiscono cestinare le email in arrivo, senza preoccuparsi di leggere e controllare il contenuto. E’ possibile “limitare i danni”, ma resta il fatto che convincere gli utenti ad aprire la posta non è affatto semplice. Oggi quindi parliamo della cosa in assoluto più importante per fare leggere sempre (o quasi) le tue email: Il soggetto! Nel caso di questo articolo il titolo: \"Il metodo per far leggere tutte (o quasi) le email che invii\" è ciò che spesso determina la scelta del destinatario del messaggio tra aprirlo o cestinarlo, ed è per questo che è considerato uno degli aspetti assolutamente più importante nel processo di una strategia di email marketing. Esistono moltissimi testi, articoli e libri che trattano questo argomento, quindi è ovviamente impossibile condensare tutto in un semplice articolo, ma sicuramente possiamo affermare che il soggetto deve essere breve e conciso, fornendo un sunto di ciò che il visitatore andrà a leggere nel dettaglio nella mail. Esso deve dare un’idea della materia, dell’argomento del quale andrai a parlare. Lo scopo del soggetto è quello di attirare da subito l’attenzione e l’interesse del destinatario Deve essere capace di catturare la curiosità , magari attivando emozioni (positive, negative o controverse) o altre sensazioni. Per suscitare questo tipo di reazione, è necessario usare delle parole specifiche, ricordando sempre che Il destinatario farà una analisi molto veloce di tutti i titoli delle email che ha ricevuto, magari dozzine o centinaia, e con ogni probabilità aprirà soltanto quelle email che hanno “catturato” la sua attenzione, stimolandola proprio grazie all’oggetto. Per questo preciso motivo esso deve attirare la sua attenzione e curiosità da subito. Esistono varie forme da usare per il tuo soggetto. Ad esempio puoi puntare su uno che sottolinei come all’interno della mail siano contenuti consigli pratici e linee-guida su un certo argomento. Un buon modo per farlo è utilizzare parole o frasi chiave del tipo: “Come fare…” “Consigli per…” “Guida a…”. Puoi anche scegliere di strutturare il contenuto sotto forma di domanda, con frasi del tipo: “Sei stanco del tuo lavoro?” “Il tuo capo ti assilla continuamente?” Cerca inoltre di restare nel tema del tuo sito, per il quale il pubblico dei tuoi iscritti ha interesse. Questo modo di impostare il contenuto della mail è molto efficace perché punta direttamente alle emozioni degli utenti, i quali una volta letto il soggetto cominceranno inconsciamente a cercare di “rispondere” alle domande. Infine puoi titoli di stampo “Ultime Notizie” per cercare di attirare il pubblico ed incuriosirlo. Se ad esempio ti occupi della vendita di pezzi di ricambio per auto, puoi scrivere: “E’in arrivo il nuovo motore ad acqua, niente più benzina!” Un’affermazione come questa, creando curiosità nel visitatore può portarlo più facilmente ad aprire la mail per saperne di più. Perfino uno messaggio spam ha la capacità di attirare l’attenzione se presentato da un titolo costruito ad hoc: ecco perchè ne vengono mandati così tanti dagli spammers…. :-( Il Titolo di una e-mail deve poter rispondere alle domande tipo: perché mi stai contattando? ti rendi conto che ho poco tempo da dedicarti? sei sicuro di voler contattare proprio me?Di contro un titolo ad effetto quasi mai è la soluzione ideale per messaggi commerciali Per chiare il concetto, titoli come questi Offerta imperdibile! Occasione che puo’ cambiarti la vita! ANNUNCIO IMPORTANTISSIMO!!!!!!!!!! NON CESTINARMI IPAD A 100 EURO Software gratis Come ho Guadagnato 132,547€ in 7gg… etc., etc… spesso e volentieri sono la causa principale di un veloce cestinamento dell’offerta, a prescindere dal contenuto del messaggio, soprattutto da parte di destinatari con un grande volume di e-mail giornaliere e pochissimo tempo a disposizione per la consultazione . Gli esempi riportati servono a puntare l’indice su ciò che NON dovrebbe apparire nell’oggetto di una e-mail destinata a potenziali Clienti: “ANNUNCIO IMPORTANTISSIMO!!!!!!!!!!” punti esclamativi e caratteri in maiuscolo ingiustificati (generano nel destinatario una sensazione di fastidiosa forzatura); IPAD A 100 EURO! nessun riferimento al prezzo di un prodotto o ad eventuali sconti per dimostrarne la convenienza (l’effetto è del tipo: è troppo bello per essere vero, dove sta la fregatura?) “Software gratis” evitare di riportare termini come gratis, gratuito, freeware, free (se il prodotto è gratis il messaggio commerciale non ha ragione di esistere, ergo c’è qualcosa che non va) “Occasione che puo’ cambiarti la vita!” evitare di promettere montagne innevate per poi offrire il “deserto” Tutti questi esempi vogliono far passare un concetto spesso sottovalutato Inganno = perdita d’immagine e far perdere immagine alla propria attività on-line è quanto di peggio possa accadere durante una Campagna d’e-mail Marketing, dato che riconquistare la fiducia del destinatario è Mission Impossible!


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Cosa devi sapere prima di scrivere una E-mail

Cosa devi sapere prima di scrivere una E-mail

Strategie Email Marketing Tecniche Email Marketing • agosto 23, 2018

Sgombriamo il campo da dubbi: scrivere email di marketing richiede pratica! Quando, dopo qualche tempo, riguarderai le prime marketing E-mail che hai scritto, ti verrà da ridere. La prima e più importante cosa da tenere in mente mentre scrivi , per avere la speranza che esse vengano lette, sarà quella di ricordarti che le stai scrivendo a persone reali e non a semplici indirizzi. Le persone reali che si celano dietro gli indirizzi E-mail potrebbero non avere molto in comune. Una casalinga spagnola, un uomo d’affari americano o un operaio inglese potrebbero anche non decidere di andare a cena insieme ma comunque hanno almeno due similitudini. Sono tutti esseri umani ed appartengono alla tua lista, quindi, nel momento in cui decidi di mandare un messaggio, tieni sempre presente queste due similitudini in modo da riuscire ad arrivare a tutti e tre indiscriminatamente. Non c’è dubbio che avrai sentito espressioni come questa svariate volte: “Cosa c’è di interessante per me?” “Cosa ci guadagno?” che deriva dall’acronimo americano WIIFM? (what’s In It For Me?) Questa è la domanda che si pongono i lettori delle tue E-mail aspettandosi una tua risposta nel più breve tempo possibile!! I tuoi iscritti si aspettano una risposta veloce e convincente a questa domanda! Vogliono sapere, ad esempio... quanto ciò che vendi possa essergli di aiuto a raggiungere i propri obiettivi quanto tu possa farli stare meglio o sembrare migliori se puoi rispondere a domande se saprai aiutarli a risolvere un problema  e via dicendo... In tutta onestà, ad essi non interessa il perché TU pensi che debbano acquistare i prodotti o servizi che gli offri, ma semplicemente, cosa potrebbero contenere di buono per loro. Un modo semplice per tenere focalizzata la tua e-mail sui prodotti e servizi che offri in essa, e che rifletta i bisogni di coloro che la ricevono, è evidenziare questo: non ci sono IO in vendita. Come si fa? E\' davvero semplice: rileggi la tua email, e ogni volta hai scritto “IO”, cambia tale dicitura con “TU” rielaborando la frase in modo che abbia senso. Nel caso che la frase non possa essere cambiata, allora ELIMINALA poiché potrebbe essere controproducente. Una questione di \"tono\" Una cosa importante da ricordare mentre scrivi la tua E-mail, è di utilizzare il giusto “Tono” verso il tuo potenziale cliente. Devi ricordarti che, come nella vita di tutti i giorni cambi tono secondo se hai a che fare con tuo figlio oppure col tuo capo, devi utilizzare anche qui “Toni” diversi a secondo dell’interlocutore con cui stai avendo a che fare, solo così facendo risulterai comprensibile ed efficace. Il tono più efficace per una marketing E-mail è sicuramente amichevole ma allo stesso tempo di tipo commerciale. Dovrai fare sì che le tue E-mail non sembrino troppo formali ma neanche troppo familiari ;  Non è facile, lo so, ma è l\'unica strada: trovare una giusto compromesso è fondamentale. Cerca di trovare delle terminologie che abbiano un tono amichevole e che diano un buon messaggio commerciale allo stesso tempo. Parli Italiano o itaGLIano? Troppo spesso leggo email scritte con un italiano ad dir poco \"approssimativo\" Parole scritte male o periodi sgrammaticati potrebbero farti sembrare superficiale e poco istruito: in entrambi i casi, non va bene. I moderni software di scrittura hanno una buona funzione di correzione grammaticale elettronico, ma ricordati anche che non sono infallibili e pertanto, pur effettuando le dovute correzioni grammaticali, potrebbero non riconoscere delle parole che, seppur giuste, non sono esatte in quel contesto. La revisione e il controllo umano sono fondamentali, sempre. Termina qui questo articolo, ma chiaramente siamo ben lontani da aver concluso l\'argomento o averlo trattato in modo compiuto, tuttavia avrai già delle basi pr cominciare a fare delle verifiche sul processo di creazione e revisione delle tue prossime missive di email marketing. in bocca al lupo! ;-)


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Cinque consigli per migliorare la tua lista e-mail

Cinque consigli per migliorare la tua lista e-mail

Strategie Email Marketing Tecniche Email Marketing • agosto 3, 2018

Questo articolo, soprattutto per chi fa e-mail marketing da tempo, apparirà addirittura scontato se non banale, ovvero i contenuti non sono assolutamente qualcosa di nuovo. Tuttavia molti anni di esperienza in questo campo mi hanno insegnato che, a dispetto dell’avanzata del progresso e della tecnologia, ancora oggi troppo spesso vengono dimenticati dei passaggi semplici quanto basilari che possono portare enormi benefici alla propria mailing list. Per questo motivo in Internet sono presenti centinaia di articoli simili a questo: non perché vi sia carenza di idee, ma soltanto perché troppo spesso queste informazioni sono sottovalutate se non addirittura ignorate. Se anche tu sei tra quelle persone che hanno, per vari motivi, “dimenticato” di applicare queste semplici regole, questa facile e veloce lettura potrà esserti di aiuto. Se invece scoprirai di aver applicato tutto quanto troverai scritto in questo articolo (magari anche in modo migliore…), ti sarà stato utile comunque poter verificare che hai fatto un ottimo lavoro. 1. rendi l’iscrizione un processo semplice talmente banale e semplice che, manco a dirlo, spesso viene utilizzata male :( rendere una iscrizione facile non significa riempire il proprio sito Web di moduli di iscrizione o di pop-up invadenti che impediscono addirittura la navigazione del sito, ma semplicemente creare un percorso logico e una facilità di approccio che consenta a tutti i visitatori, e in particolare a quelli meno esperti, di poter eseguire l’iscrizione con il minimo dei passaggi possibili 2. crea contenuti, non spazzatura. Da un ventennio gli esperti del Web si sgolano per dire che l’unica cosa davvero importante su Internet sono i contenuti, e nonostante questo sembra che, almeno una volta su due, questi suggerimenti restino inascoltati. È capitato a tutti noi iscriversi ad una newsletter che prometteva contenuti interessanti ricevendo poi messaggi e-mail assolutamente scontati, noiosi, scritti male se non inutili, finalizzati unicamente a venderci qualcosa. Nessuno vuole ricevere spazzatura nella propria casella di posta, ma tutti amano ricevere informazioni importanti, utili o curiose. Anche qui nessun segreto, basta usare la logica- 3. promuovi la newsletter sui social media i moderni sistemi di newsletter (come il tuo account Benchmark), offrono la possibilità di integrare la tua newsletter con centinaia di Social Media, network e applicazioni. Questa è una opportunità straordinaria per divulgare un unico contenuto (rispettando la regola numero due) al maggior numero di persone possibile. Non farlo sarebbe come aprire il proprio negozio su strada, ma tenendo oscurate le vetrine. 4. Sincerità  Non mi sto riferendo alla simpatica canzone di Arisa, ma all’approccio che devi avere verso i tuoi lettori, che deve necessariamente essere trasparente e cristallino, quindi, in una parola, sincero. Sempre di più i professionisti del Web oggi, all’interno del loro piano di comunicazione, mettono primariamente “se stessi”, e se lo fanno loro non vedo perché non dovresti farlo tu. Non cadere nella trappola mentale che si insinuerà nella tua testa, ovvero la frase “non so cosa scrivere…”, perché ricorda che spesso e volentieri raccontare una propria sensazione o esperienza in modo trasparente, semplice e sincero, potrà ottenere risultati decisamente migliori di una pomposa presentazione teorica. 5: usa la regola delle 3T In tutti i corsi di formazione che ho fatto e in tutti i libri che ho scritto (trovi i riferimenti qui), o almeno nel 90% di questi, ho sempre citato come ultimo capitolo la modalità delle 3T, appunto test, test, test. Verifica il percorso che hai creato per i tuoi lettori rileggi tutti i testi che hai scritto controlla che tutti i meccanismi e gli automatismi funzionino a dovere fai fare questa prova anche a due o tre amici con diverse competenze, ad esempio uno tecnicamente esperto e l’altro assolutamente non pratico sull’utilizzo dei sistemi on-line. I feedback che riceverai saranno fondamentali per scovare gli errori ma soprattutto per migliorare l’organizzazione della tua mailing list. Testare più di una volta il proprio sistema è qualcosa che richiede poco tempo, non costa niente, ma potrebbe migliorare la qualità finale della tua lista fino al 50%… Perché non farlo!? C’è infine una regola extra, ovvero che avrei bisogno di un sistema affidabile, potente, ma allo stesso tempo semplice da usare...proprio come il nostro attiva il nostro piano di e-mail marketing di prova gratuita cliccando qui


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i tuoi utenti devono essere liberi di cancellarsi

i tuoi utenti devono essere liberi di cancellarsi

Strategie Email Marketing Tecniche Email Marketing • luglio 29, 2018

Una delle principali motivazioni per cui le persone evitano di iscriversi alle newsletter è il timore di rimanere legati ad una lista email, e che sia difficile cancellarsi. A causa di alcuni comportamenti non proprio trasparenti di alcune aziende, la loro preoccupazione ha un effettivo fondamento. Per questo è necessario che tu dichiari in modo formale e molto deciso che non hai alcuna intenzione di raggirare nessuno! Rendi assolutamente chiaro che si possono cancellare in modo facile e immediato con un semplice click del mouse. Nota tecnica: Benchmark e-mail provvede in modo automatico all\'inserimento del link di cancellazione in tutte le comunicazioni che invierà ai: questo accorgimento, oltre ad essere estremamente comodo, ti mette al riparo da qualsiasi contestazione e fa capire al tuo lettore che non hai nessuna intenzione di tenerlo “prigioniero” della tua lista. Rispetta la Legge sulla Privacy! Allora, chiariamolo una volta per tutte: la seguente regola vale per TUTTI! La reperibilità di un indirizzo e-mail >>N-O-N<< autorizza l’invio di messaggi! Il DGLS 196/2003, meglio conosciuto come Legge sulla Privacy, la tutela dei dati personali, è una cosa da prendere in seria considerazione onde evitare possibili quanto spiacevoli e pesanti conseguenze. Il Garante per la Privacy ha preso una netta posizione riguardo a questo argomento, lasciando ben poco spazio di manovra alle menti creative alla ricerca di contestabili escamotage. Opt-in indica l’azione di un navigatore che, spontaneamente e volutamente, richiede l’invio di posta elettronica sottesa a una o più tipologie di argomenti. Esempio: un utente, visitando un sito di un’azienda che tratta accessori per automobili, fa click su un collegamento che dice: “inviatemi la Vostra brochure in formato PDF” Oltre alla frase precedente non è indicato nessun altra informazione addizionale. Il cliente clicca sul collegamento e l’azienda invia il materiale richiesto (questo può essere eseguito in maniera automatica con qualsiasi account di benchmark e-mail, anche quelli gratuiti...) Adesso viene però la parte interessante: se l’azienda intendesse inviargli ulteriori messaggi, dovrà attendere che l’utente manifesti esplicitamente il suo consenso, ovvero La sua precedente Manifestazione di volontà NON ti autorizza a inviargli altre comunicazioni! Questo modo di agire è contro la Legge, senza \" se, ma, io credevo che.....\" Invece sono sempre più frequenti quei messaggi che vengono inviati ad un indirizzo di posta elettronica per il solo fatto che questo sia reperibile on-line (su una pagina web, ad esempio…). Se un utente decidesse di sporgere denuncia nei tuoi confronti, avrebbe la legge dalla Sua parte, e le sanzioni, ti assicuro sono molto \"salate\". Il rimedio è semplice: scrivere sempre in modo CHIARO le nostre intenzioni Vuoi inviare una newsletter a cadenza settimanale?  Pensi di inviare sporadici messaggi promozionali durante il mese? Vorresti inviare entrambe le cose? Scrivilo chiaramente!!! In questo modo, in caso di una qualsiasi contestazione, potremo facilmente dimostrare che il Ns comportamento rispetta i parametri citati del DLGS196/2003 Non essere invadenti….è una questione di stile. l’invio di un messaggio di posta elettronica non comporta spese dirette (Materiali e Corriere per consegna) a differenza dell’invio di un messaggio pubblicitario per Posta o Corriere. L’assenza di spese dirette determina la possibilità teorica d’interagire con il destinatario della e-mail più e più volte, senza porre particolare attenzione alla frequenza d’invio. GROSSO ERRORE! Martellare insistentemente una persona in merito ad un’offerta commerciale è controproducente e indice di mancanza di professionalità. Se la frequenza d’invio è troppo elevata rispetto agli standard richiesti dal destinatario, ad un certo punto diventi un fastidio, con effetti collaterali anche gravi, quali: perdita d’immagine assenza d’interesse verso nuovi messaggi richiesta di cancellazione segnalazione del mittente come SPAM Come abbiamo già avuto modo di parlare in questo articolo, anche se il nostro obiettivo è rendere efficace ai fini del business una lista e-mail, va sempre ricordato che il fine principale è quello di instaurare un dialogo tra persone, esattamente come quella che facciamo quando conosciamo una persona con cui condividiamo interessi o finalità. Con questo esempio di vita reale davanti, sarà facile comprendere quale sia il disagio se impedissimo a una persona con la quale stiamo prendendo un caffè di potersene andare liberamente perché, a suo giudizio, siamo troppo invadenti, noiosi e poco interessanti. “prevenire è meglio che curare” ....come recita il noto proverbio, quindi sarà molto più semplice dichiarare prima di cosa vogliamo parlare e soprattutto non fare la benché minima resistenza o difficoltà qualora notassimo che l\'interlocutore non sia interessato ciò che abbiamo da dire, lasciandolo andare in modo, facile, immediato e senza troppi \"giochetti\".


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Tutto ciò che devi sapere sulla manutenzione della lista

Tutto ciò che devi sapere sulla manutenzione della lista

Tecniche Email Marketing • luglio 20, 2018

Nella maggior parte dei casi, dopo aver effettuato un invio, ci si dimentica di svolgere alcune piccole azioni importanti. Per esempio una di queste è la pulizia della lista. Sapevi che gli ISPs(servizi come Gmail,Hotmail,Libero…) verificano costantemente se invii ad indirizzi non validi? Beh è proprio così che funziona. Per questo una corretta manutenzione della lista è importantissima per il tuo tasso di aperture. Dopo aver valutato i risultati del tuo invio devi prendere delle decisioni. Per esempio una di queste può essere eliminare tutti gli iscritti che non aprono più le tue email, in quanto si tratta di indirizzi dormienti, puoi prendere in considerazione le ultime 30 campagne se hai paura di perdere troppi contatti. Eliminare questi indirizzi dormienti è utile perchè alcuni provider li trasformano in trappole spam per rintracciare gli spammer, e con questo passaggio eviti il rischio di essere segnalato come spammer. Quando parlo di pulire una lista mi riferisco ad eliminare le respinte e gli iscritti inattivi da tempo. All’interno del sistema di Benchmark Email trovi tre categorie di respinte: Respinte Confermate: indirizzi inesistenti che negli ultimi tre invii il server ha sempre respinto. Respinte Hard: indirizzi non validi come i precedenti, e una volta che il server respinge tre volte la campagne passeranno tra i confermati. È consigliabile eliminarli prima che diventino confermati. Solitamente sono domini o indirizzi cancellati o scritti male. Respinte Soft: Sono indirizzi che temporaneamente non sono raggiungibili e quindi non è stato possibile consegnare la campagne. Questi indirizzi sono da considerarsi ancora validi, visto che il problema è momentaneo. Per problema temporaneo si intende per esempio che la casella di posta è piena e pertanto fino a quando non viene svuotata, non sarà possibile consegnare le campagne. Una volta che si risolve il problema l’indirizzo sarà nuovamente raggiungibile. La pulizia sembra una cosa superflua, ma avrai modo di verificare tu stesso dei benefici grazie al pannello di reputazione che trovi nella Home del tuo account di Benchmark Email. In questo pannello troverai un punteggio che va da 1 a 8 e misura la tua reputazione. Sai cos’è la reputazione? La reputazione è un modo per misurare l’esito che stanno ottenendo le tue campagne. Per ottenere questa valutazione si misurano fattori come respinte, aperture e clic. Con una corretta manutenzione della tua lista sarai in grado di migliorare la tua reputazione e di conseguenza anche l’interazione con le tue email. Oltre a questo enorme vantaggio, riducendo le dimensioni della tua lista e rimanendo solo con gli indirizzi attivi andrai a risparmiare sul piano tariffario. Sicuramente tutto quello che ti ho detto finora non ti sarà utile se hai una lista in fase di costruzione o creata da poco. In questo caso le respinte saranno pochissime e le uniche saranno gli indirizzi scritti male. Ti ricordo che per evitare questi problemi ti basta utilizzare un modulo con double opt-in. Se al contrario la tua lista è datata e non hai mai fatto Email Marketing con questi indirizzi, ti consiglio di effettuare una verifica della lista. Ricorda che uno dei fattori che ti porta ad ottenere maggiori risultati nell\'Email Marketing è mantenere il tasso di respinta sotto il 2%. Come già detto una corretta manutenzione della lista evita le trappole spam. Questi indirizzi vengono utilizzati dagli ISPs per cercare di individuare gli spammers, cioè chi raccoglie o compra contatti in modo improprio, in pratica tutti quelli che non seguono le buone pratiche nell’Email Marketing. Come posso fare la manutenzione della lista con Benchmark Email? In caso tu non abbia la possibilità di eliminare i contatti anche dal tuo gestionale o CRM, ti consiglio di seguire questa procedura: Accedi alla lista Clicca su “Pulisci lista”. Tra le opzioni scegli respinte confermate+respinte hard. Adesso fai clic su Crea nuova lista. Una volta che la lista è stata create, clicca sui tre puntini. Scegli “Copia lista” Copia questa lista nella “Lista disiscritti” In questo modo, anche se per errore carichi nuovamente questi indirizzi in un file la piattaforma li esclude in automatico. Considera che questa azione è irreversibile. Se invece hai una buona gestione del tuo database, devi solo seguire i primi tre passaggi e cliccare su “Rimuovi dalla lista”. Se hai inviato una campagna a più liste e hai ottenuto un alto tasso di respinte, la procedura precedente potrebbe diventare un po’ tediosa perchè dovresti farlo lista per lista. Ti consiglio quindi di seguire quest’altra procedura: Vai ai report e scegli la campagna in questione. Clicca su “Respinte” Clicca sui “tre puntini” e dopo scarica “come file”. A questo punto carica la lista in “Lista disiscritti”. Se invece hai problemi con le trappole spam devi seguire la procedura indicata nel passo 2, ma includendo anche gli indirizzi che non hanno aperto le tue ultime 30 campagne. Sono indirizzi dormienti ed è qui che si nascondono le trappole spam. Questi sono i metodi disponibili in Benchmark Email per pulire le liste e migliorare il tasso di apertura. Ora non ti rimane che scegliere quale metodo utilizzare per la tua lista. Ricorda che il team di Benchmark Email è sempre disponibile per risolvere i tuoi dubbi o aiutarti a migliorare i tuoi risultati. Se hai altre domande su come procedere con la pulizia della lista non esitare a contattarci! Siamo curiosi di sapere che impatto ha avuto la pulizia della lista sui tuoi risultati, lasciaci un commento qui sotto.


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Perchè non devi comprare indirizzi email

Perchè non devi comprare indirizzi email

Strategie Email Marketing • luglio 20, 2018

“Vendo 500.000 indirizzi email a 39,00euro” “vendo 1 milione di email di aziende italiane a 100,00euro\" Prima o dopo è capitato a tutti noi di leggere annunci simili su Internet, cambiano le cifre e i numeri di fornitura, ma il concetto è sempre il solito: con pochi euro poi avere centinaia di migliaia di email, se non addirittura milioni. Purtroppo esiste la convinzione diffusa che sia piu’ facile “comprare” una lista di contatti, pagandola pochi euro, e procedere poi a inviare email alle stesse. Ovviamente non è necessario avere una laurea in giurisprudenza per capire che si tratta di una pratica totalmente illegale sia da parte di chi vende gli indirizzi (perché non ha alcuna autorizzazione a farlo) , sia per chi dovesse acquistare tale indirizzi perché, al di là di compiere un crimine, al pari di acquistare merce rubata ( sì, è proprio così…), Avrebbe per le mani un grande quantitativo di e-mail probabilmente inutile al 99,99% dei casi. Nell’e-mail marketing, come in qualsiasi altra pratica commerciale, non ha senso pubblicizzare tutto a tutti, ma è assolutamente prioritario concentrarsi sui settori di nostra competenza, sui nostri prodotti o, meglio ancora, su specifici prodotti. Ad esempio: se vendo occhiali da vista, devo scrivere soltanto a chi ha problemi visivi se vendo Pannolini per bebè, mi interesserà contattare esclusivamente famiglie con neonati eccetera… Questi contatti si ottengono esclusivamente mediante apposite campagne di promozione e utilizzo di Squeeze/landing page che siano create appositamente per filtrare i potenziali sottoscrittori. In alternativa è possibile acquistare liste e-mail legalmente autorizzate, ovvero possedute da parte di organizzazioni specializzate in DEM (Direct Email Marketing) , Le quali raccolgono per noi email già profilate con il target dei clienti che a noi interessa, avendo però già ottenuto il consenso legale necessario affinché possono essere girate a terzi. In questo modo non parliamo certamente quasi mai di milioni, centinaia di migliaia di utenti, ma di numeri molto più piccoli, Che però hanno una profilazione ottimale, ovvero ci permetteranno di andare a proporre i nostri pannolini esclusivamente a famiglie che, dai dati raccolti, risulta abbiano figli piccoli che necessitano di questi prodotti. Sembrerebbe tutto molto facile, ma ovviamente per avere questi contatti si paga, e a volte molto profumatamente, in anticipo e senza alcuna garanzia di risultato, ed è quindi evidente che non tutti possono ricorrere a questi metodi. Inoltre, se la profilazione è molto dettagliata, potrebbe essere necessario ricavare diverse e-mail per diverse linee di prodotto, il che andrebbe a incrementare notevolmente i costi di investimento che, anche in questo caso, non coincidono quasi mai con i potenziali risultati. Chiarito tutto questo, torniamo ad analizzare il fenomeno delle liste e-mail, diciamo così, non acquisite in modo “naturale”, che possono essere suddivise in tre macro-categorie: a) Liste in Affitto b) Liste in Vendita c) Liste E-Mail illegali Vediamole nel dettaglio a) Liste in Affitto Una Lista e-mail presa in affitto è una lista viva: cancellazioni, nuove iscrizioni, re-iscrizioni sono all’ordine del giorno. Le eventuali cancellazioni d’iscritti (vuoi perché stanchi di ricevere messaggi, vuoi perché non contenti delle offerte generate dalla Lista, etc) sono coperte dal dinamismo implicito della Lista Una Lista in Affitto può (e deve) essere veicolo per l’invio di messaggi commerciali opt-in, ossia solo in target con le richieste dell’iscritto confermate in fase di sottoscrizione alla Lista. Liste in Affitto che non garantiscano la veicolazione di messaggi commerciali mirati non hanno ragione di esistere. Se acquistate da fornitori certificati, con regolare fattura, Token digitale di registrazione, aderenza GDPR etc.. queste liste sono accettate per l’inserimento all\'interno del tuo account Benchmark Email b) Liste in Vendita Questo tipo di liste sono statiche, costituite da indirizzi e- mail di persone che hanno aderito in base ad accordi ben definiti con il proprietario della lista, accordi che ne limitano l’utilizzo da parte dell’acquirente. Non essendoci modo di testare la disponibilità nel tempo da parte degli iscritti di ricevere messaggi commerciali, ne consegue che maggiore è il tempo di latenza di una lista (dalla sua chiusura alla sua vendita) e maggiori saranno le probabilità che tali indirizzi non siano più attivi e/o che la ricettività dei rispettivi proprietari tenda verso lo Zero assoluto. Le eccezioni sono davvero poche. Queste liste non sono accettate per l’utilizzo all\'interno del tuo account Benchmark Email c) Liste E-Mail illegali Lo strumento più utilizzato per sviluppare Liste E-Mail illegali da piazzare sul mercato è rappresentato dai Bot-Net. Una Bot-Net non è altri che una rete (in banda larga) che collega tra di loro diversi computer aziendali e/o domestici, senza che i proprietari ne siano a conoscenza. Il veicolo più diffuso per sviluppare una Bot-Net è il messaggio SPAM. Una Bot-Net permette di controllare contemporaneamente più computer infettati dal worm (un particolare tipo di virus informatico) veicolato via e-mail, sviluppando in breve tempo una lista di indirizzi e-mail . L’acquisto di queste Liste illegali diventa quindi nuovo veicolo di Spam in un effetto a catena generato dall’acquirente, spesso e volentieri in maniera inconsapevole. Ci sono poi le liste Illegali che si trovano in vendita su Ebay e/o su internet in generale, ovvero CD , DVD o semplicemente files scaricabili contenti anche MILIONI di indirizzi email Se vuoi avere problemi LEGALI, questo è il metodo piu’ semplice per averli! Qui si tratta di andare a violare la Privacy nel modo piu’ invasivo possibile, oltre a utilizzare liste assolutamente false e inattendibili. Il mio consiglio è semplice: Evita accuratamente questi “mezzucci” se non vuoi avere seri grattacapi, ricordandoti che i risultati commerciali derivanti da tali liste sono prossimi allo ZERO! ps: ovviamente queste liste non sono accettate per l’utilizzo all\'interno del tuo account Benchmark Email.


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Una Mailing List non è una una Newsletter!

Una Mailing List non è una una Newsletter!

Strategie Email Marketing Tecniche Email Marketing • luglio 12, 2018

avere una lista di emails NON SIGNIFICA avere una Newsletter ! Per molti apparirà come una cosa scontata, ma ti garantisco che sono molte le persone che confondo questi due termini. Quindi, prima di addentrarci nell\'articolo di oggi, vediamo di chiarire in modo semplice e non tecnico, ok?! Una Mailing List è una lista di contatti targhetizzati ( interessati a un argomento specifico) e che possono essere contattai in specifiche occasioni Una Newsletter è una pubblicazione periodica (e non) con la quale tenere aggiornati i propri clienti/utenti/membri/iscritti circa le novità riguardanti i prodotti / servizi che la propria Azienda fornisce. La Newsletter viene inviata alla Mailing List, mentre la Mailing list può essere utilizzata anche per altre campagne email, come comunicazioni di servizio, eventi , promozioni etc..etc.. Tutto chiaro?! Ok, allora continuiamo… :-) Se possiedi una Mailing List in target, ma non hai ancora pubblicato una Newsletter, è bene prendere in considerazione l’idea di crearne una.....ieri! Non è facile come molti dicono, anzi...occorre molto impegno per creare newsletter di successo , è molto facile fallire e aancora più frequentemente si contano gli abbandoni di questo strumento dopo pochi mesi (perchè \"non vende\"...andando contro a quanto spiego in questo articolo di qualche tempo fa...) Se e quando riuscirai a trovare l’idea giusta, potrei verificare che i risultati ti ripagheranno varie volte dell’impegno e della fatica che hai impiegato per crearla. Nel creare la Newsletter, cerchiamo di porre attenzione alle cose principali Assicurati che il contenuto della newsletter sia pertinente ed associato alla tua attività o al tema del sito. Sei tu che hai creato il sito, e l’argomento in questione sarà quello nel quale sei maggiormente preparato, questo \"sapere\" deve passare ai tuoi lettori in modo verticale Ad esempio: un sito che vende ricambi per auto, avrà una newsletter con articoli o contenuti quali foto di auto, parti di auto e via dicendo, ma anche consigli su come eseguire la manutenzione del pezzo XY o come allungare la vita del filtro YZ Se qualcuno decide di iscriversi, non lesinare consigli utili, la gente cerca informazioni, il tuo compito è fornirle. Fai in modo che gli articoli presenti siano ben scritti, rilevanti dal punto di vista del contenuto e ricchi di informazioni interessanti. Gli articoli, costituendo il ‘corpo’ della tua newsletter, devono essere in grado di entusiasmare il lettore nel fornirgli informazioni interessanti e rilevanti. Essi devono inoltre essere grammaticalmente corretti, e privi di errori di ogni genere perché la credibilità e le professionalità sono essenziali. Novità, Novità e....Novità! Nessuno ama leggere cose \"vecchie\", ovvero utilizzando materiale di vecchia data, ci sono alte probabilità che esso sia già stato letto/ discusso /trattato, e i tuoi iscritti perderanno interesse nel leggere la newsletter . il tuo compito è , al contrario, creare una vera e propria attesa tra gli iscritti, perché sanno che gli darai delle \"chicche\". Internet ti aiuta tantissimo a trovare la base di tali informazioni da ridistribuire ai tuoi iscritti. Non utilizzare (mai) materiale protetto da copyright. Come detto nel paragrafo precedente, internet offre una pletora di informazioni, ma questo non significa che tu debba fare copia-e-incolla, perché è illegale, oltreché eticamente inaccettabile.   Prendi spunto dalle notizie che trovi per crearne di nuove, o modificale dandogli un tuo tocco personale. Se proprio devi ripubblicare un articolo, non farlo mai senza chiedere il permesso! Spesso gli autori non hanno alcuna difficoltà a darti il permesso per utilizzare del loro materiale, se lo chiedi in modo chiaro e gentile, motivando la richiesta. Probabilmente ti chiederanno di citare la fonte, cosa che a loro può creare visibilità e a te non costa assolutamente niente, anzi, dimostra che sei una persona collaborativa e che hai contatti in ogni settore, aumentando così, nel tuo lettore, la percezione che sei un professionista. E se non hai idee e/o tempo per scrivere? nessun problema, ci sono molti scrittori professionisti disposti a farlo al posto tuo:-) All’estero esistono migliaia di queste aziende specializzate, mentre in Italia l’offerta è ancora abbastanza limitata, ma qualcosa si muove. A puro titolo di esempio ecco alcuni siti che offrono questo genere di servizio: http://www.scrittura.org http://www.textmarket.it http://www.scribox.it http://melascrivi.it NB: Benchmark email non ha alcuna affiliazione e/o interesse economico con tali siti, quindi lascio a te la libera valutazione e analisi delle singole caratteristiche


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Ottimizza le Automazioni attive

Ottimizza le Automazioni attive

Tecniche Email Marketing • luglio 5, 2018

Nel marketing, soprattutto nelle automazioni che sono fatte con l’idea di “crearle e dimenticarle”, avere al possibilità di correggere il tiro è molto utile. Da oggi è possibile farlo anche con Automazioni Pro. Qui di seguito trovi alcuni punti da prendere in considerazione per migliorare il tuo marketing automatico. Correggi gli errori È una sensazione terribile quando ti accorgi che hai fatto partire una campagna con un errore di battitura. Bene, adesso puoi modificare le campagne anche se l’automazione è attiva. Purtroppo per chi ha ricevuto l’email con l’errore non si può far nulla. Ovviamente puoi correggere sia gli errori di battitura che eventuali links errati o che sono cambiati nel tempo. Migliora il tuo tasso di apertura Nell’Email Marketing come in qualsiasi altra strategia, misurare il successo è una parte molto importante. Se dai report riscontri che non stai ottenendo il tasso di apertura che desideri, allora è bene che rivedi l’oggetto che stai utilizzando. Qui trovi alcuni consigli utili per migliorare l’oggetto: Dai un senso di urgenza. Non abusarne, se lo utilizzi sempre non funzionerà più. Dai la sensazione che perdono qualcosa di importante se non agiscono subito. Stimola la curiosità. Spingili a scoprire come va a finire, per natura tutti siamo un po’ curiosi. Personalizza. Rendi l’oggetto esclusivo per il tuo cliente, come se non fosse un invio automatico ma un’email personale. Racconta una storia. Tutti noi siamo cresciuti con le favole. Se inizi con “c’era una volta” il tuo iscritto sarà curioso di sapere come va a finire la storia. Se desideri ulteriori suggerimenti e trucchi su come scrivere un oggetto, puoi fare riferimento alla sezione 4 del nostro manuale sulla deliverability (è gratuito). Inoltre, fai attenzione a quale nome e indirizzo stai usando come mittente. Un nome familiare porterà più aperture. Migliora il tuo tasso di Click (CTR) Ora che hai migliorato il tuo tasso di apertura, vuoi migliorare i click? Prendi in considerazione i seguenti fattori per migliorare il tasso di click delle tue campagne: Contenuto pertinente I tuoi iscritti non apriranno una email che non sia di loro interesse, e se la aprono difficilmente faranno click. Per scoprire quali argomenti motivano i tuoi lettori ci sono diverse possibilità: Sfrutta i report delle campagne, tratta gli argomenti che hanno ricevuto più click. Crea un sondaggio e invialo ai tuoi iscritti. Lascia che decidano da soli gli argomenti di interesse. Verifica tramite il tuo servizio clienti quali sono le domande e problematiche più comuni. Disegna una CTA(chiamata all\'azione) che sia accattivante Anche se il contenuto delle tue campagne email è di alta qualità, è possibile che il design sia la causa della mancanza di click. È fondamentale quanti collegamenti, dove e come sono inseriti. Ti consigliamo di inserire una chiara chiamata all\'azione (CTA) in ogni campagna. La CTA dovrebbe contenere una chiamata inequivocabile relativa al contenuto della campagna. Assicurati che il pulsante sia facile da vedere (non troppo in basso). Migliora le tue automazioni attive in Automazioni Pro Ora che sai come puoi ottimizzare le automazioni, non ti rimane che fare login nel tuo account di Benchmark Email e provare subito la nostra nuova funzione in Automazioni Pro. Se hai bisogno di assistenza, puoi consultare la nostre FAQ o contatta il nostro team di supporto. Se hai dei suggerimenti su come migliorare Automazioni Pro e i nostri strumenti, lasciaci un commento qui sotto, cerchiamo sempre di migliorare :) .


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I vantaggi dell’email marketing per le aziende

I vantaggi dell’email marketing per le aziende

Strategie Email Marketing Tecniche Email Marketing • giugno 25, 2018

Dell\'argomento e-mail marketing si parla in tutte le salse, molto spesso con approfondimenti tecnici, mentre molto poco viene detto su quello che, specialmente alle aziende, interessa di più, ovvero: quali sono i reali vantaggi che porta l\'e-mail marketing all\'azienda? È abbastanza ovvio che non è possibile rispondere a una domanda del genere in un solo articolo, perché occorrerebbe un intero (quanto corposo) libro, ma possiamo affrontare brevemente alcuni aspetti che sicuramente possono chiarire il quadro generale. Iniziamo elencando i vantaggi macroscopici: Bassi costi di gestione Velocità di esecuzione Profilazione contatti Letto in chiave aziendale, volendo ampliare i concetti sopra esposti, potremmo dire quanto segue: Riduzione costi del marketing e della pubblicità fatta con altri canali e materiale cartaceo Incremento della Roi (ritorno sull\'investimento) rispetto ad altri canali Tempistiche veloci  sia per quanto riguarda il raggiungimento del target che del raccoglimento dei dati analitici (rispetto a canali tradizionali parliamo di minuti rispetto a settimane) Universalità del sistema da parte dell\'utenza di riferimento (le e-mail sono usate dal 98% degli utenti Internet, anche nell\'epoca dei social) Il che rappresenta una base di sicuro interesse per un strategia , ma non è tutto... infatti una strategia di e-mail marketing può essere studiata e mirata in base allo specifico investimento che l\'azienda intende sostenere, ma anche distribuendola in tempistiche assolutamente precise e dettagliate, evitando così di andare a sostenere investimenti in aree in cui il proprio messaggio non avrebbe effetto. Potremmo andare avanti, ma già questi parametri rappresentano qualcosa di estremamente eccezionale, specialmente se paragonato ad altri metodi di comunicazione e promozione. Le intelligenze artificiali oggi applicabili, come quella che noi offriamo all\'interno di BenchmarkEmail, mediante il servizio di Automazioni Pro, consente non solo di amplificare i benefici sopra elencati, ma di renderli leve attive di un incremento sui risultati . Le aziende che utilizzano in modo costante il servizio Automazioni Pro di BenchmarkEmail hanno ottenuto, in alcuni casi, un incremento della roi pari al 385%.... e tutto questo investendo una frazione dei costi usualmente richiesti per piattaforme tradizionali. la bacchetta magica non esiste! Aldilà degli indubbi vantaggi che l\'email marketing può portare ad ogni attività online, anche la nostra piattaforma è uno strumento di alta tecnologi, ma non può prescindere da una adeguata programmazione e pianificazione strategica, che preveda, alla base, il rilascio di vero \"valore\" per gli utenti: senza questo presupposto, nessun vantaggio sarà raggiunto.


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Merge Tags per la personalizzazione delle email disponibili in Benchmark Email

Strategie Email Marketing • giugno 18, 2018

Puoi personalizzare le tue campagne Benchmark Email attraverso l\'uso dei merge tags. Sono disponibili le seguenti categorie di tag che vi mostrano come è possibile personalizzare le vostre campagne e-mail Merge Tags Generali Merge Tags per la Personalizzazione Merge Tags relativi ai RSS Social Merge Tags Merge Tags per la Formattazione Condizionale   Merge Tags Generali [address_block] Indirizzo inserito per l\'email [forwardurl] URL per inoltrare il messaggio. es.. <a href=\"[forwardurl]\"> Clicca qui per inoltrare </a> [unsubscribeurl] URL per carcellarsi. es. <a href=\"[unsubscribeurl]\"> Clicca qui per cancellarti </a> [opt-in:text for the link] URL per permettere l\'optin, es. [opt-in:Clicca qui per riconfermare] scriverà <a href=\"___\">Clicca qui per riconfermare</a> [subscribe:text for the link] URL per permettere l\'iscrizione, es. [subscribe:Clicca qui per iscriverti] scriverà <a href=\"___\">Clicca qui per iscriverti</a> [unsubscribe:text for the link] URL per permettere la cancellazione, es. [unsubscribe:Clicca qui per cancellarti] scriverà <a href=\"___\">Clicca qui per cancellarti</a> [forward:text for the link] URL per permettere l\'inoltro, es. [forward:Clicca qui per inoltrare] will print <a href=\"___\">Clicca qui per inoltrare</a> [Date:number of day from current] Indica la data calcolata a partire da quando viene inviata la mail es. [Date:0] darà la data di invio dell\'email [Date:5] darà la data pari a 5 giorni successivi a quella di invio della mail [Date:-10] darà la data pari a 10 giorni successivi a quella di invio della mail Merge tags per la Personalizzazione Puoi personalizzare la tua email con i dettagli del singolo contatto usando i tags di personalizzazione. [Greeting: pretext=\"salutation\" field=\"field” alttext=\"alternative text\"] Print the greeting with the contact\'s name or the alternative greeting if the name is not found. The values for the field can be F = First name L= Last Name FL = First Name + Last Name e.g. [Greeting: pretext=\"Hello\" field=\"F\" alttext=\"Greetings!!\"] In case the contact\'s name is “Peter Wayne”, it would print Hello Peter In case the contact\'s name is not given, it would print Greetings!! [contact_attribute:fieldname] Print the value of the field for the contact fieldname is the label of the field used in the contact list. To get the labels you can go to the detail of any contact and copy-paste the label e.g \"Job Title\" or \"Business Phone\" etc. These would translate into [contact_attribute:Job Title] and [contact_attribute:Business Phone] e.g. \"Dear [contact_attribute:firstname],\" If James Anderson receives the email, it will say: \"Dear James,\" RSS Related Merge Tags If you have a site which has an RSS Feed, you can now send our emailers without having to create the content all over again. You can simply create an RSS Email which will \"pull\" content from your RSS Feed and send out the email. You can use the following tags to customize your email. [RSS:Title] The title of the RSS Feed. [RSS:Description] The description for the RSS Feed. [RSS:Date] Published date of the RSS Feed [RSS:Link] URL Link of the RSS Feed To display the RSS items in a preset format [RSSItem:Block] This will print an RSS Item in a preset format To display a RSS item in your format [RSSItem:Start] This will indicate the start of the Item [RSSItem:End] This will indicate the end of the Item [RSSItem:Title] The title of the RSS Item [RSSItem:Author] The author of the RSS Item, if available [RSSItem:Date] The published date of the RSS Item [RSSItem:Description] The description of the RSS Item [RSSItem:Link] URL Link to the RSS Item To limit the RSS Items in the email [RSSItems: number of items to display] Limit results to the given number e.g. [RSSItems:3] [RSSItem:Block] This will print 3 RSS Items Or [RSSItems:5] [RSSItem:Start] [RSSItem:Title] [RSSItem:End] This will print 5 titles of the RSS item Social Merge Tags If you have linked your Twitter and/or Facebook account linked to your Benchmarkemail account, you can use the following tags. [twitter_profile] If you have linked your twitter profile, this will print your twitter profile which includes name, profile image, number of followers, number of people being followed and the number of tweets. [fb_like] If you have linked your facebook account, this will print a like icon in your email. This will allow viewer to “like” your email. [share_email] Share links to the email to facebook, myspace, twitter, delicious, digg and stumbleupon Per vedere tutti i merge tags disponibili per il Conditional Formatting, clicca qui


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Una Email deve essere rilevante per il lettore, non per il tuo business.

Una Email deve essere rilevante per il lettore, non per il tuo business.

Strategie Email Marketing • giugno 13, 2018

Come dare valore e rilevanza alle proprie email? Tutti sanno che è necessario fornire contenuti utili nelle newsletter, ovvero dare \"valore\" ai propri utenti Quello che non appare così chiaro a molti gestori di liste email è che non sempre le informazioni più utili, sono quelle desiderate dai propri lettori. Facciamo un esempio: mettiamo che la tua newsletter riguardi il mondo delle auto, e che tu continui ad allegare foto ed immagini di Mercedes Benz ad ogni numero che esce. Le immagini sono davvero belle , coinvolgenti, mentre le informazioni che fornisce sono davvero utili aggiornate. È quindi evidente che rispondi in maniera concreta ed esatta all\'esigenza di fornire valore. C’è un piccolo problema...l’80% dei tuoi iscritti è interessato alle BMW, sempre auto di prestigio, ma.... Adesso prova ad immaginare quanto deve essere noioso e frustrante per loro sentir parlare continuamente di Mercedes Benz in ogni numero.... E allora indovina cosa succede? si cancellano dalla lista, tu hai lavorato per niente e generi feedbacks negativi: un disastro totale! Ecco perché è importante fornire materiale utile e di valore, ma soprattutto rilevante per il lettore. La maggior parte degli editori offre ai propri lettori ciò che loro pensano che i propri lettori vogliano: nove volte su dieci è un autogol! E adesso, (come diceva Antonio Lubrano..) la domanda sorge spontanea: ma come è possibile scoprire ciò che vogliono i lettori? Chiediglielo !!! Proprio così, niente di più banale, semplice e scontato: chiediglielo! Usando l\'e-mail marketing è davvero facilissimo creare un piccolo sondaggio per chiedere i gusti specifici dei tuoi iscritti, ottenendo così dei feedback di grandissima importanza e straordinariamente dettagliati. Resterai sorpreso dalla varietà delle risposte, molte delle quali inaspettate, e di come potranno risultare incredibilmente utili per migliorare l\'efficacia della newsletter. Con lo stesso metodo potrai inoltre ricevere commenti e feedback negativi, che ancora di più aiuteranno a migliorare il tuo progetto di me il marketing, correggendo errori che probabilmente non avevi considerato durante la strutturazione iniziale (non importa essere in buona fede o meno, gli errori in fase di creazione di strategie marketing sono all\'ordine del giorno…) Questo approccio ti permette di ricevere a costo zero le informazioni giuste per incrementare e migliorare la base dei tuoi utenti, perché darai modo di far capire loro che ci tieni a fornirgli i migliori contenuti possibili e che siano di loro gradimento. Allo stesso tempo potrai gestire con facilità, riservatezza e discrezione anche quella parte di commenti o feedback negativi (è statisticamente normale averne…) che, a differenza di doverli affrontare su un commento sul blocco o sui social network, resteranno confinati in una comunicazione riservata e diretta tra te e l\'utente finale. Ovviamente dipenderà dalla tua personale bravura e professionalità convertire questo sentimento negativo in qualcosa di propositivo che vada a porre una soluzione efficace alla lamentela del tuo utente. Riassumendo: qual\'è il \"segreto\"? Beh, il segreto è che....non esiste un segreto, è sufficiente saper ascoltare cosa i tuoi utenti da te, e per scoprirlo puoi chiederlo direttamente a loro, poi ovviamente, dovrai accontentarli nel miglior modo possibile!


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Come formattare una email di solo testo (e perchè)

Come formattare una email di solo testo (e perchè)

Tecniche Email Marketing • giugno 6, 2018

Permettimi una domanda: tu sai cosa significa formattare una Email? Se hai risposto NO... sei in buona compagnia! ;-) Non puoi nemmeno immaginare quante persone si dedicano alla stesura di un testo, ideandolo, correggendolo eccetera e poi non dedicano il tempo necessario ad applicare una corretta formattazione. E’ un po’ come se tu trascorressi interi anni della tua vita a scrivere un libro stupendo, e poi al momento della scelta della copertina, decidessi di scegliere un carta di qualità scadente, scrivendovi sopra il titolo a mano! Beh, anche se non ci crederai, sappi che molte persone fanno la stessa cosa con le loro newsletter. Anche se il contenuto è interessante, la gente non è attratta e motivata a leggere a causa della bassa qualità dell’aspetto grafico o di errate formattazioni. In questo modo le persone possono pensare che anche il contenuto della newsletter sia scadente tanto quanto la sua preparazione. Come riconoscere una Email con una errata Formattazione? Semplice: hai ricevuto mail letteralmente “a pezzi”? Voglio dire una o due parole in una linea ed altre sette o otto in un’altra, o dove le parole iniziavano in una linea e terminavano in un’altra? Oppure (ho visto anche questo....) tutto il testo era su una UNICA, lunghissima riga? Questi tipi di mail sono molto difficili da leggere e hanno un aspetto davvero poco professionale, ovvero DEVI imparare a formattare i tuoi messaggi. Puoi iniziare leggendo le istruzioni del tuo sistema di e-mail marketing, ad esempio, gli utenti di Benchmark Email hanno a disposizione tantissimi strumenti utili proprio per creare formattazione perfette senza avere alcuna esperienza tecnica. Sono disponibili anche dei modelli preimpostati grazie ai quali potrai semplicemente sostituire i blocchi di testo per ottenere un risultato gradevole, accattivante e soprattutto perfettamente leggibile dai tuoi utenti. Le email di solo testo Anche se potrà sembrarti una cosa strana, molte aziende preferiscono usare e-mail di solo testo. Proprio così, semplici e-mail testuali, senza particolari formattazioni, senza immagini, bande colorate, loghi etc... Il motivo è molto semplice: la scrittura di una e-mail di questo tipo richiede meno tempo , ma se ben congegnata risulta particolarmente efficace e soprattutto non offre distrazioni al lettore. La caratteristica che contraddistingue le e-mail di solo testo efficaci è appunto la loro particolare formattazione, che, come potrai verificare tra poco, richiama direttamente lo stile dei quotidiani cartacei, ovvero la disposizione del testo in colonne. Vediamo come fare nel dettaglio e quali strumenti utilizzare per farci aiutare. A grandissime linee, è bene evitare di inserire più di 65 caratteri per riga, così da evitare che le linee si spezzino e che ricordino la modalità \"a colonna\" che poi è la stessa utilizzata dai quotidiani. Per farlo basta digitare il tasto ‘enter’ alla fine di ogni sessantacinquesimo carattere, ma è ovvio che diventa quasi subito un\'impresa impossibile, vero? :-) Nessun problema, come sempre Internet ci viene in aiuto con un programmino gratuito che si chiama EDITPadLite ( http://www.editpadlite.com ) che permette di eseguire questa operazione..... e molto di piu\'! (NB:  EDITPadLite è disponibile solo per Windows ma ci sono molte alternative anche per gli utenti Mac, basta fare qualche ricerca…) PROCEDURA 1-scarica e installa il Programma 2-vai alla sezione Options e seleziona Configure File Types e inserisci il numero 65 nella finestrella (quella a destra della freccia) Ovviamente puoi decidere di modificare questo numero, c\'è chi usa 60 caratteri, chi 58 e chi 55. Dipende dal TUO gusto personale, fai qualche prova e vedi quale risultato ti piace di più, ma di sicuro avrai messaggi formattati correttamente facilmente leggibili.   Ho lasciato per ultimo una delle caratteristiche probabilmente più importanti in assoluto: le e-mail di solo testo sono quelle che riescono a passare con più facilità i filtri antispam! Capisco che adesso la tentazione di passare da subito ad utilizzare e-mail di solo testo sia forte, ma come ogni medaglia ha il suo rovescio, che nel caso specifico è rappresentato dal fatto che essendo una tecnica utilizzata molto spesso proprio dagli spammer, anche i filtri si stanno \"adeguando\" e hanno alzato il livello di blocco. Questo significa che se il tuo messaggio è scritto o formattato male, è probabile che venga intercettato come SPAM da molti sistemi, anche se si tratta esclusivamente di righe di testo. L\'argomento non puo\' essere chiarito in poche righe, poichè ampio e complesso, tuttavia posso darti alcuni accorgimenti che certamente riducono MOLTO questo sgradevole (ma presente) rischio, evita l\'uso di: Parole come Gratis, Offerta, Sconto, Promozione, Regalo o in generale termini che riconducono a promo, vendite, etc.. Parole che richiamino attività illlecite: gioco d\'azzardo, sesso etc... Non usare eccessivamente lettere TUTTE MAIUSCOLE, soprattutto nell\'oggetto Evita lunghi segni di punteggiatura grafica, ad esempio >>>>>>>>>>>leggi qui<<<<<<<<<<<<<<<< è molto piu\' probabile che venga intercettata come spam rispetto a questa forma >leggi qui Come dico sempre, l\'e-mail marketing è composto da moltissimi elementi che vanno mixati insieme con la dovuta cautela e testando progressivamente ogni singolo passo, fino a trovare la soluzione migliore per il nostro approccio personale ( ricordi l\'articolo che parlava della personalità delle e-mail?) Per questo, ancora oggi, in un mondo sempre più basato sulle immagini la multimedialità avanzata, molti esperti di e-mail marketing continuano ad usare e-mail in formato di testo semplice, il che significa che le due opzioni non si escludono a vicenda, ma che invece possono essere reciprocamente usate in base alle singole esigenze di redazione e di spedizione.


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