Storia di una newsletter di successo

Strategie Email Marketing - Tempo di lettura: 2 Minuti

Storia di una newsletter di successo

Leggi

Ultime Pubblicazioni

Una Email deve essere rilevante per il lettore, non per il tuo business.

Una Email deve essere rilevante per il lettore, non per il tuo business.

Strategie Email Marketing • giugno 13, 2018

Come dare valore e rilevanza alle proprie email? Tutti sanno che è necessario fornire contenuti utili nelle newsletter, ovvero dare \"valore\" ai propri utenti Quello che non appare così chiaro a molti gestori di liste email è che non sempre le informazioni più utili, sono quelle desiderate dai propri lettori. Facciamo un esempio: mettiamo che la tua newsletter riguardi il mondo delle auto, e che tu continui ad allegare foto ed immagini di Mercedes Benz ad ogni numero che esce. Le immagini sono davvero belle , coinvolgenti, mentre le informazioni che fornisce sono davvero utili aggiornate. È quindi evidente che rispondi in maniera concreta ed esatta all\'esigenza di fornire valore. C’è un piccolo problema...l’80% dei tuoi iscritti è interessato alle BMW, sempre auto di prestigio, ma.... Adesso prova ad immaginare quanto deve essere noioso e frustrante per loro sentir parlare continuamente di Mercedes Benz in ogni numero.... E allora indovina cosa succede? si cancellano dalla lista, tu hai lavorato per niente e generi feedbacks negativi: un disastro totale! Ecco perché è importante fornire materiale utile e di valore, ma soprattutto rilevante per il lettore. La maggior parte degli editori offre ai propri lettori ciò che loro pensano che i propri lettori vogliano: nove volte su dieci è un autogol! E adesso, (come diceva Antonio Lubrano..) la domanda sorge spontanea: ma come è possibile scoprire ciò che vogliono i lettori? Chiediglielo !!! Proprio così, niente di più banale, semplice e scontato: chiediglielo! Usando l\'e-mail marketing è davvero facilissimo creare un piccolo sondaggio per chiedere i gusti specifici dei tuoi iscritti, ottenendo così dei feedback di grandissima importanza e straordinariamente dettagliati. Resterai sorpreso dalla varietà delle risposte, molte delle quali inaspettate, e di come potranno risultare incredibilmente utili per migliorare l\'efficacia della newsletter. Con lo stesso metodo potrai inoltre ricevere commenti e feedback negativi, che ancora di più aiuteranno a migliorare il tuo progetto di me il marketing, correggendo errori che probabilmente non avevi considerato durante la strutturazione iniziale (non importa essere in buona fede o meno, gli errori in fase di creazione di strategie marketing sono all\'ordine del giorno…) Questo approccio ti permette di ricevere a costo zero le informazioni giuste per incrementare e migliorare la base dei tuoi utenti, perché darai modo di far capire loro che ci tieni a fornirgli i migliori contenuti possibili e che siano di loro gradimento. Allo stesso tempo potrai gestire con facilità, riservatezza e discrezione anche quella parte di commenti o feedback negativi (è statisticamente normale averne…) che, a differenza di doverli affrontare su un commento sul blocco o sui social network, resteranno confinati in una comunicazione riservata e diretta tra te e l\'utente finale. Ovviamente dipenderà dalla tua personale bravura e professionalità convertire questo sentimento negativo in qualcosa di propositivo che vada a porre una soluzione efficace alla lamentela del tuo utente. Riassumendo: qual\'è il \"segreto\"? Beh, il segreto è che....non esiste un segreto, è sufficiente saper ascoltare cosa i tuoi utenti da te, e per scoprirlo puoi chiederlo direttamente a loro, poi ovviamente, dovrai accontentarli nel miglior modo possibile!


Leggi
Come formattare una email di solo testo (e perchè)

Come formattare una email di solo testo (e perchè)

Tecniche Email Marketing • giugno 6, 2018

Permettimi una domanda: tu sai cosa significa formattare una Email? Se hai risposto NO... sei in buona compagnia! ;-) Non puoi nemmeno immaginare quante persone si dedicano alla stesura di un testo, ideandolo, correggendolo eccetera e poi non dedicano il tempo necessario ad applicare una corretta formattazione. E’ un po’ come se tu trascorressi interi anni della tua vita a scrivere un libro stupendo, e poi al momento della scelta della copertina, decidessi di scegliere un carta di qualità scadente, scrivendovi sopra il titolo a mano! Beh, anche se non ci crederai, sappi che molte persone fanno la stessa cosa con le loro newsletter. Anche se il contenuto è interessante, la gente non è attratta e motivata a leggere a causa della bassa qualità dell’aspetto grafico o di errate formattazioni. In questo modo le persone possono pensare che anche il contenuto della newsletter sia scadente tanto quanto la sua preparazione. Come riconoscere una Email con una errata Formattazione? Semplice: hai ricevuto mail letteralmente “a pezzi”? Voglio dire una o due parole in una linea ed altre sette o otto in un’altra, o dove le parole iniziavano in una linea e terminavano in un’altra? Oppure (ho visto anche questo....) tutto il testo era su una UNICA, lunghissima riga? Questi tipi di mail sono molto difficili da leggere e hanno un aspetto davvero poco professionale, ovvero DEVI imparare a formattare i tuoi messaggi. Puoi iniziare leggendo le istruzioni del tuo sistema di e-mail marketing, ad esempio, gli utenti di Benchmark Email hanno a disposizione tantissimi strumenti utili proprio per creare formattazione perfette senza avere alcuna esperienza tecnica. Sono disponibili anche dei modelli preimpostati grazie ai quali potrai semplicemente sostituire i blocchi di testo per ottenere un risultato gradevole, accattivante e soprattutto perfettamente leggibile dai tuoi utenti. Le email di solo testo Anche se potrà sembrarti una cosa strana, molte aziende preferiscono usare e-mail di solo testo. Proprio così, semplici e-mail testuali, senza particolari formattazioni, senza immagini, bande colorate, loghi etc... Il motivo è molto semplice: la scrittura di una e-mail di questo tipo richiede meno tempo , ma se ben congegnata risulta particolarmente efficace e soprattutto non offre distrazioni al lettore. La caratteristica che contraddistingue le e-mail di solo testo efficaci è appunto la loro particolare formattazione, che, come potrai verificare tra poco, richiama direttamente lo stile dei quotidiani cartacei, ovvero la disposizione del testo in colonne. Vediamo come fare nel dettaglio e quali strumenti utilizzare per farci aiutare. A grandissime linee, è bene evitare di inserire più di 65 caratteri per riga, così da evitare che le linee si spezzino e che ricordino la modalità \"a colonna\" che poi è la stessa utilizzata dai quotidiani. Per farlo basta digitare il tasto ‘enter’ alla fine di ogni sessantacinquesimo carattere, ma è ovvio che diventa quasi subito un\'impresa impossibile, vero? :-) Nessun problema, come sempre Internet ci viene in aiuto con un programmino gratuito che si chiama EDITPadLite ( http://www.editpadlite.com ) che permette di eseguire questa operazione..... e molto di piu\'! (NB:  EDITPadLite è disponibile solo per Windows ma ci sono molte alternative anche per gli utenti Mac, basta fare qualche ricerca…) PROCEDURA 1-scarica e installa il Programma 2-vai alla sezione Options e seleziona Configure File Types e inserisci il numero 65 nella finestrella (quella a destra della freccia) Ovviamente puoi decidere di modificare questo numero, c\'è chi usa 60 caratteri, chi 58 e chi 55. Dipende dal TUO gusto personale, fai qualche prova e vedi quale risultato ti piace di più, ma di sicuro avrai messaggi formattati correttamente facilmente leggibili.   Ho lasciato per ultimo una delle caratteristiche probabilmente più importanti in assoluto: le e-mail di solo testo sono quelle che riescono a passare con più facilità i filtri antispam! Capisco che adesso la tentazione di passare da subito ad utilizzare e-mail di solo testo sia forte, ma come ogni medaglia ha il suo rovescio, che nel caso specifico è rappresentato dal fatto che essendo una tecnica utilizzata molto spesso proprio dagli spammer, anche i filtri si stanno \"adeguando\" e hanno alzato il livello di blocco. Questo significa che se il tuo messaggio è scritto o formattato male, è probabile che venga intercettato come SPAM da molti sistemi, anche se si tratta esclusivamente di righe di testo. L\'argomento non puo\' essere chiarito in poche righe, poichè ampio e complesso, tuttavia posso darti alcuni accorgimenti che certamente riducono MOLTO questo sgradevole (ma presente) rischio, evita l\'uso di: Parole come Gratis, Offerta, Sconto, Promozione, Regalo o in generale termini che riconducono a promo, vendite, etc.. Parole che richiamino attività illlecite: gioco d\'azzardo, sesso etc... Non usare eccessivamente lettere TUTTE MAIUSCOLE, soprattutto nell\'oggetto Evita lunghi segni di punteggiatura grafica, ad esempio >>>>>>>>>>>leggi qui<<<<<<<<<<<<<<<< è molto piu\' probabile che venga intercettata come spam rispetto a questa forma >leggi qui Come dico sempre, l\'e-mail marketing è composto da moltissimi elementi che vanno mixati insieme con la dovuta cautela e testando progressivamente ogni singolo passo, fino a trovare la soluzione migliore per il nostro approccio personale ( ricordi l\'articolo che parlava della personalità delle e-mail?) Per questo, ancora oggi, in un mondo sempre più basato sulle immagini la multimedialità avanzata, molti esperti di e-mail marketing continuano ad usare e-mail in formato di testo semplice, il che significa che le due opzioni non si escludono a vicenda, ma che invece possono essere reciprocamente usate in base alle singole esigenze di redazione e di spedizione.


Leggi
Giorni e orari migliori per spedire le e-mail

Giorni e orari migliori per spedire le e-mail

Strategie Email Marketing Tecniche Email Marketing • giugno 4, 2018

In un altro articolo abbiamo affrontato il tema della frequenza di invio dei nostri messaggi e-mail, e come logica conseguenza ho pensato di affrontare il tema della scelta del giorno e dell\'orario ottimale. Come può probabilmente intuirai, anche in questo caso non esiste una regola fissa, ma una serie di linee guida che possono aiutare a definire in modo positivo e proficuo questi parametri. E, nel caso dello stessi chiedendo… Sì, anche qui vale la regola del buon senso :-) Ad esempio, potrebbe sembrare una ottima idea far partire le nostre mail il Lunedì mattina, quando molte persone le sfogliano in modo da aggiornare il proprio calendario degli impegni settimanali, ma in realtà, oggi le persone aggiornano in maniera pressoché costante i loro calendari, grazie anche alle nuove tecnologie, e magari potrebbero usare tale giorno per fare dei meeting, escludendo proprio la lettura delle e-mail. Allo stesso modo, se il settore dove operi riguardasse il tempo libero, il weekend , o magari i giorni immediatamente prima, potrebbero diventare il momento ideale per un nuovo invio. È anche diffusa la percezione che molte persone utilizzino i momenti dedicati alla pausa pranzo per fare un po\' di navigazione Web e leggere le e-mail che sono arrivate negli orari precedenti.... ma anche qui potrebbe esserci un problema di congestione e quindi il vostro messaggio potrebbe passare inosservato. Sono solo alcuni esempi empirici e potrebbero anche non adattarsi alla tua specifica attività, ma sono oltremodo utili per capire quanto sia assolutamente necessario mettersi in ascolto e ottenere feedback dagli iscritti per capire meglio come interfacciarsi con loro. Per ottenere queste informazioni non c\'è bisogno di fare cose fantascientifiche, sarà sufficiente chiedere ai vostri lettori quali sono le loro sensazioni e valutazioni rispetto a cosa scrivete e, nel caso specifico, quando lo inviate. Se volete potete chiedere a loro direttamente se c\'è un giorno nel quale preferiscono ricevere le email, se una maggioranza votasse per un giorno specifico, avreste ottenuto un risultato incredibile: migliorare la percentuale di consegna, apertura e lettura, dando l\'impressione di avere a cuore le esigenze dell\'iscritto. E\' una regola aurea: chiedere il parere e la collaborazione attiva della base degli utenti è l\'elemento in assoluto più importante di ogni strategia marketing, non solo in merito alle email. Molte aziende non curano questo aspetto, perché richiede tempo e risorse, salvo poi lamentarsi per gli scarsi risultati che ottengono dalle loro campagne email. Al contrario, le aziende virtuose che pongono attenzione in questo specifico ramo della comunicazione, ponendo l\'accento sulla raccolta dei dati analitici e la sua successiva analisi, sono quelle che ottengono i migliori risultati.


Leggi
Benchmark si adatta al RGPD

Benchmark si adatta al RGPD

Tecniche Email Marketing • maggio 22, 2018

Gli ultimi giorni sono stati caratterizzati dall\'arrivo del RGPD (Regolamento Generale per la Protezione dei Dati) e del 25 Maggio 2018 data in cui entra in vigore. Durante questo periodo abbiamo raccolto e messo a disposizione molte informazioni per aiutarti con la tua strategia di Email Marketing. Con questo articolo voglio farti un riassunto sui cambi che abbiamo apportato per adeguare la piattaforma a quanto richiesto dal regolamento. Diritto all\'oblio Questo diritto è una delle grandi novità del nuovo regolamento. Per la prima volta viene regolato il diritto dell’utente di richiedere la completa eliminazione dei propri dati. Andiamo a vedere come gestiremo questa situazione in Benchmark: Benchmark | Utente Questo è il caso in cui tu come cliente di Benchmark ci chiedi di eliminare completamente i tuoi dati, molto semplice ci contatti all’indirizzo support@benchmarkemail.com e provvederemo. Benchmark | Utente| Iscritto Certamente è possibile che si presenti il caso in cui un tuo iscritto ti faccia questa richiesta, e siccome non hai modo di gestire direttamente la lista dei cancellati lo faremo noi per te. Procedura simile a quella di prima, solo che in questo caso invierai la richiesta del tuo iscritto. In questa FAQ trovi tutti i dettagli. DIRITTO DI ACCESSO / RETTIFICA / CANCELLAZIONE Il responsabile del trattamento dei dati è obbligato a dare la possibilità all\'iscritto di accedere ai suoi dati, che sia per rettificarli, cancellarli o limitarli. Questa opzione è disponibile nel footer con la voce di “Gestione Iscrizione”. Nel momento in cui il tuo iscritto clicca visualizzerà questa schermata: Come puoi vedere dall\'immagine il tuo iscritto ha modo di richiedere l\'accesso ai suoi dati. Consenso Per quanto riguarda i moduli iscrizione a Pop Up e Classico trovi qui un video dove ti spieghiamo come procedere adattarli al nuovo RGPD. Questa è la tag da inserire nel campo del checkbox: <a target=\'_blank\' href=\'inserisci qui il link della tua privacy\'>Privacy</a> Trasferimento dei dati internazionale L’articolo 45 regola il trasferimento dei dati personali verso un paese terzo o un’organizzazione internazionale, ma solo quando la Commissione ritiene che il paese terzo o l’organizzazione internazionale garantisce un adeguato livello di protezione. Questo trasferimento dei dati è garantito dal certificato di Privacy Shield. Politica sulla privacy Abbiamo aggiornato la nostra Informativa sulla Privacy, spiegando il ruolo che ha Benchmark in base al RGPD e quali ruoli svolgono i nostri clienti. È stato determinato il periodo di tempo per il quale conserveremo i dati e oltre a darti maggiori dettagli su ciò che facciamo con i tuoi dati. Inoltre, è stata creata una nuova Politica sui Cookie che dovrai leggere e accettare se desideri consultare il nostro sito web. Posizione dei Server Non è mai stato un requisito obbligatorio per la nostra legislazione nazionale. L\'obiettivo del RGPD è quello di mettere tutti sullo stesso piano e della posizione dei server non se ne parla proprio. Contratto tra il responsabile del trattamento dei dati e l’incaricato del trattamento. Un altro requisito richiesto dal regolamento è di firmare di un contratto con la persona responsabile dei dati. Nell\'arte 28 spiega questo obbligo in dettaglio. Abbiamo sviluppato un contratto che metteremo a disposizione attraverso la piattaforma. Qui puoi trovare la nostra webinar dove abbiamo approfondito gli aspetti del RGPD. Fino a qui l’articolo di oggi, se l’hai trovato interessante lascia un commento con le tue idee e magari anche su come ti sei adattato a questi cambiamenti. Continua a seguirci anche sui social!


Leggi
La tua strategia di Email Marketing e il nuovo RGPD

La tua strategia di Email Marketing e il nuovo RGPD

Tecniche Email Marketing • maggio 6, 2018

Prima di iniziare voglio fare una premessa, il contenuto di questo articolo e della webinar che troverai alla fine è da ritenersi come semplice materiale informativo, non è una consulenza legale. In caso riscontri problemi con la gestione del RGPD ti consiglio di metterti in contatto con il tuo avvocato. Il giorno 11 aprile abbiamo dato una webinar informativa sul nuovo Regolamento Generale di Protezione dei Dati (RGPD), si parlava dei punti principali che toccano l’Email Marketing. Come penso ormai saprai in data 25 maggio 2018 entra in vigore il regolamento, e ovviamente per quella data devi farti trovare pronto. Quale obiettivo ha il RGPD? L’obiettivo principale è quello di dare all’utente finale la possibilità di controllare i dati forniti. Quali Benefici apporta? Possiamo trovare diversi benefici ma sicuramente questi sono i più importanti: Legge unica per tutti: Non dovrai più rispettare tutte le normative vigenti in ogni nazione europea ma ti basterà compiere con questa. Sportello unico: sostanzialmente lo stesso discorso, un solo ente di controllo e comunicazione più semplice. Le stesse regole per tutte le società, indipendentemente da dove operano: Le aziende europee dovevano rispettare standard di protezione dei dati più elevati rispetto alle società situate al di fuori dell\'UE. Con questo regolamento, le aziende al di fuori dell\'UE devono rispettare le stesse regole se vogliono offrire i loro beni e servizi in Europa. Quindi tutti giocano sullo stesso piano. Ruoli e restrizioni sul trattamento Il RGPD delega tutte le responsabilità e rischi di utilizzo nel titolare del trattamento visto che è lui direttamente che decide come utilizzare i dati. Proprio per questo motivo è sempre il titolare del trattamento che deve adeguare tutta la strategia al RGPD. Facciamo un esempio pratico, decidi di aprire un account con Benchmark per la tua strategia di Email Marketing. Il titolare del trattamento deve assicurarsi che Benchmark fornisca tutti gli strumenti necessari per compiere con il consenso, accesso, eliminazione o rettifica. Benchmark offre la possibilità di accesso ai dati direttamente dalla newsletter inviata, tramite il bottone Gestione Iscrizione, ovviamente questo bottone non viene inserito come obbligatorio, a differenza del tasto Cancellati. È qui che subentra la responsabilità da parte del titolare del trattamento di accertarsi che venga attivato da chi crea la campagna. Come puoi intuire dall\'esempio, il ruolo di Benchmark è quello di processare i dati e non è direttamente responsabile di come vengono utilizzati. Ovviamente è nostra premura metterti in condizione di poter compiere con quanto richiesto dal RGPD. CONSENSO Fino ad oggi non era obbligatorio specificare tutte le finalità per le quali i dati si sarebbero utilizzati. Adesso il RGPD afferma che è necessario ottenere un consenso libero, specifico, informato e inequivocabile da parte dell\'utente, e che deve essere dato il consenso per tutte le attività di trattamento svolte. Quando il trattamento ha diversi scopi, il consenso deve essere dato per tutti. Altro punto molto importante è che il titolare del trattamento dei dati deve essere in grado di dimostrare questo consenso. ACQUISIZIONE Il RGPD sostiene la semplicità nella raccolta dei dati. Molte volte raccogliamo dati inutili per la nostra strategia e alla fine usiamo sempre gli stessi. Limitati a raccogliere i dati strettamente necessari per la tua strategia, se in un futuro ti serviranno altri dati ci sono sempre i mezzi per acquisirli. ACCESSO Anche qui il responsabile del trattamento dei dati deve assicurarsi di fornire all’utente finale la possibilità di accedere ai propri dati per rettificarli, eliminarli o esercitare il suo diritto di opposizione. TRATTAMENTO DEI DATI Nel RGPD adesso si richiede, come già detto più volte, la totale trasparenza nei confronti del interessato e che sia sempre informato sulle finalità di utilizzo. Come Benchmark si adatta al RGPD? Diritto all’oblio Questo diritto è uno dei grandi cambiamenti del nuovo regolamento. Per la prima volta, il diritto dell\'utente di richiedere la completa eliminazione dei propri dati è legalmente regolato. Nella webinar ne parliamo in maniera più approfondita. Andiamo a vedere come gestiremo queste situazioni in Benchmark: Benchmark | Utente Questo è il caso in cui tu come cliente di Benchmark ci chiedi di eliminare completamente i tuoi dati, molto semplice ci contatti all’indirizzo support@benchmarkemail.com e provvederemo. Benchmark | Utente| Iscritto Certamente è possibile che si presenti il caso in cui un tuo iscritto ti faccia questa richiesta, e siccome non hai modo di gestire direttamente la lista dei cancellati lo faremo noi per te. Procedura simile a quella di prima, solo che in questo caso ci dovrai girare anche l’email con la richiesta da parte del tuo cliente. DIRITTO DI ACCESSO / RETTIFICA / CANCELLAZIONE: Come detto prima, da adesso dobbiamo dare la possibilità all’interessato di accedere per rettificare, cancellare o limitare l’utilizzo dei dati. Questo è possibile farlo dal bottone inserito nel footer “Gestione Iscrizione”, una volta che il tuo iscritto clicca si troverà una schermata come questa: Come puoi vedere al momento si possono solo modificare email, nome, cognome ma siamo già al lavoro per tutti gli altri campi disponibili nella scheda del contatto. CONSENSO Siamo già al lavoro per aggiornare i moduli iscrizione per compiere con il nuovo RGPD. Verrà inclusa una casella per accettare la tua Privacy e il relativo link. TRASFERIMENTO DI DATI INTERNAZIONALI L\'articolo 45 regola il trasferimento dei dati personali verso un paese terzo o un\'organizzazione internazionale, ma solo quando la Commissione ritiene che il paese terzo o l\'organizzazione internazionale garantisce un adeguato livello di protezione. Questo trasferimento dei dati è garantito dal certificato di Privacy Shield. POLITICA PRIVACY DI BENCHMARK Stiamo adattando la nostra politica per tutti i cambi relativi al nuovo RGPD, prossimamente verrà comunicata la modifica. POSIZIONE DEI SERVER Non è mai stato un requisito obbligatorio per la nostra legislazione nazionale. Come visto l\'obiettivo del RGPD è quello di mettere tutti sullo stesso piano e della posizione dei server non se ne parla proprio. VIDEO WEBINAR:   Qui trovi il video del Webinar dove spieghiamo meglio questi concetti, continua a seguirci e vieni a trovarci sui social. Se ancora non ti sei iscritto al nostro gruppo Facebook non perdere altro tempo e vieni subito! Alla prossima ;)


Leggi
l’ingrediente segreto per una Newsletter di successo

l’ingrediente segreto per una Newsletter di successo

Tecniche Email Marketing • aprile 19, 2018

Confrontando differenti newsletter di successo, ho scoperto che esisteva una caratteristica che le accomunava:  avevano una loro personalità! Cosa vuol dire? Significa che l’autore ha reso la propria newsletter unica, lasciando che la propria personalità trapelasse da ogni singola parola. Vedi, siamo esseri umani ed è un dato di fatto che le persone siano interessate alle altre persone. Non ci piace leggere newsletter che percepiamo sterili, fredde, senza un’anima e con la quale non sentiamo di avere alcun legame. Ci piace pensare che chi l’ha scritta, chi si è seduti davanti al computer ed ha premuto i tasti e mosso il mouse...sia una persona come noi, anche perché è proprio quello che accade! Ci piace pensare di conoscere questa persona, perchè non scrive , ma \"parla\" con noi, al contrario di una newsletter istituzionale, tecnica o troppo formale. Un esempio di newsletter “fredda” l\'ho sperimentato bene anni fa, con un gigante del software, di cui non faccio il nome ma che è installato sull\'80% dei computer, Mi ero iscritto per tenere d’occhio le novità sul loro nuovo sistema operativo, mi ero iscritto al programma di Beta Testing e quindi ero davvero \"carico\" :-). Beh, purtroppo la carica si è esaurita ben presto, perché la mia esperienza non è stata “elettrizzante”perchè continuavano ad inviarmi newsletter standard, fredde, asettiche, prive di qualsiasi personalità , familiarità o coinvolgimento. Percepivo soltanto che a questa grande Azienda non importava niente di me, come singolo cliente e che il mio apporto era poco più che una strategie di marketing. Ovviamente dopo poco tempo mi sono cancellato. Ma anche senza scomodare i giganti dell\'industria del software, la stessa cosa , spesso, accade anche su newsletters inviate da piccole realtà, e anche in questo caso non funziona: Il lettore preferisce sempre una \"voce\" più personale rispetto ad una email \"professionale\". La conferma è intorno a noi: Facebook® e YouTube®  hanno una popolarità enorme perché sono indirizzati e vissuti dalle persone! Queste diventano non solo i fruitori dei messaggi, ma anche i protagonisti, giudicando , partecipato, votando, commentando etc.. Nell\'era dei Social Network e della comunicazione per immagini, non c’è più posto per una newsletter  “impersonale” o in stile \"volantino\" ! Quando scrivi rimani sempre una PERSONA, con la TUA personalità,  e lascia che i tuoi iscritti riconoscano il lato PERSONALE delle tue newsletter. Ma cosa devi fare per dare la \"Tua\" personalità alla Newsletter? Potresti includere una piccola sezione Introduttiva, dove tu abbia sempre la possibilità di salutare e parlare più da vicino con i tuoi iscritti Ad esempio se sei il proprietario di un negozio e ti chiami Michele, l\'introduzione potrebbe chiamarsi: L’angolino di Michele Due chiacchiere con Michele Pausa Caffè con Michele La lista potrebbe andare avanti all’infinito...ma credo tu abbia afferrato l\'idea: il personale vince sull\'aziendale. Se due negozi vendono le stesse scarpe, andremo sempre ad acquistare dove i commessi e/o i proprietari del negozio ci fanno sentire a nostro agio, vero?! E\' assolutamente normale: le persone sono attratte dalle persone, non dalle aziende! Per questo puoi anche scegliere di raccontare qualche episodio recente della tua vita personale (basta non esagerare nei dettagli...). Se ad esempio siamo sotto il periodo di Natale, parla ad i tuoi iscritti dei tuoi piani per le vacanze, viaggi o parenti che vengono a trovarti.... E ricordati.... copiare le idee di newsletter di successo non è sbagliato, è obbligatorio! Ovviamente non ti sto dicendo di copiare i contenuti della tua newsletter preferita, ma imparare e seguire quello stesso approccio, perchè questo ti fornirà qualche ottima idea da applicare alle tue newsletter.


Leggi
Come evitare cancellazioni dalla tua Newsletter

Come evitare cancellazioni dalla tua Newsletter

Strategie Email Marketing Tecniche Email Marketing • marzo 28, 2018

Tutti sanno che è necessario fornire contenuti utili nelle newsletter, ovvero dare \"valore\" ai propri utenti Quello che non appare così chiaro a molti gestori di liste email è che non sempre le informazioni più utili, sono quelle desiderate dai propri lettori. Una Email deve essere rilevante per il lettore, non per il tuo business Ad esempio, immaginiamo che la tua newsletter riguardi il mondo delle auto, e che tu continui ad allegare foto ed immagini di Mercedes Benz ad ogni numero che esce. Le immagini sono davvero belle , coinvolgenti, mentre le informazioni che fornisci sono davvero utili e aggiornate. Senza che tu lo sappia però, c’è un piccolo problema...l’80% dei tuoi iscritti è interessato alle BMW . Adesso prova ad immaginare quanto deve essere noioso e frustrante per loro sentir parlare continuamente di Mercedes Benz in ogni numero.... E allora indovina cosa succede? Si cancellano dalla Newsletter e tu hai lavorato per niente! Ecco perché è importante fornire non solo materiale utile, ma anche rilevante. La maggior parte degli editori offre ai propri lettori ciò che loro PENSANO che i propri lettori vogliano.......il che rappresenta quasi sempre un CLAMOROSO autogol! E adesso, (come diceva Antonio Lubrano..) la domanda nasce spontanea... Come è possibile scoprire ciò che vogliono i lettori? Niente di più semplice: CHIEDIGLIELO ! Proprio così: chiediglielo! Usando l\'e-mail marketing è davvero facilissimo creare un piccolo sondaggio per chiedere i gusti specifici dei tuoi iscritti, ottenendo così dei feedback di grandissima importanza e straordinariamente dettagliati. Resterai sorpreso dalla varietà delle risposte e di come potranno risultare utili per migliorare l\'efficacia della newsletter. Con lo stesso metodo potrai inoltre ricevere commenti e feedback negativi, che ancora di più aiuteranno a migliorare il tuo progetto di me il marketing, correggendo errori che probabilmente non avevi considerato durante la strutturazione iniziale (non importa essere in buona fede o meno, gli errori in fase di creazione di strategie marketing sono all\'ordine del giorno…) La cosa straordinaria di questo approccio è che permette di ricevere a costo zero tutto il materiale necessario per incrementare e migliorare la base dei tuoi utenti, perché darai modo di far capire loro che ci tieni a fornirgli i migliori contenuti possibili e che siano di loro gradimento. Allo stesso tempo potrai gestire con facilità, riservatezza e discrezione anche quella parte di commenti o feedback negativi (è normale averne…) che resteranno confinati in una comunicazione riservata, che quindi potrà risolversi bonariamente e non andrà a impattare negativamente sulla brand awareness. (ovviamente dipenderà unicamente dalla tua professionalità convertire questo sentimento negativo in qualcosa di propositivo che vada a porre una soluzione efficace alla lamentela del tuo utente). Riassumendo, il segreto è che.... non esiste un segreto devi solo ascoltare cosa vogliono i tuoi utenti e come hai visto, non servono tecniche \"segrete\", devi soltanto domandarglielo e, ovviamente, accontentarli nel miglior modo possibile!


Leggi
Come creare una newsletter di successo

Come creare una newsletter di successo

Strategie Email Marketing Tecniche Email Marketing • marzo 21, 2018

Tutti desideriamo possedere una newsletter di successo, ma come fare per realizzarla? Iniziamo immaginando una scena di vita reale:  è mattina, ed è una stupenda giornata. Hai appena finito di creare un nuovo numero della tua newsletter, ci hai impiegato qualche ora a prepararla, l\'hai rivista e corretta, e adesso stai per spedirla. Premi il tasto “Invia” del tuo account Benchmark Email (apri il tuo account email marketing gratis cliccando qui) e tu puoi andare al bar a farti un buon caffè , prendere un po’ d’aria, leggere le ultime news, e magari scherzi con il barista.... Dopo 30 minuti torni a casa, dai un’occhiata e vedi che 874 iscritti hanno appena aperto e letto la tua newsletter e hai anche ricevuto  dei ringraziamenti :-) Sei felice ma non sorpreso...perché questo è ciò che accade ogni volta che invii un nuovo numero. E’ davvero confortante avere un pubblico di lettori così, eh? Specialmente quando vedi i tuoi concorrenti che si disperano perché i loro iscritti non si ricordano neanche di rinnovare l’iscrizione alla newsletter! ;-) Tu invece hai un pubblico che ama leggere il materiale che invii loro, che lo raccomandano ad amici e parenti, diffondendo la TUA Newsletter e procurandoti altre iscrizioni, senza che tu alzi un dito per farti pubblicità. Seduto davanti al computer mentre osservi le statistiche di lettura, hai la conferma di cio\' che già sapevi, e cioè che hai una Newsletter di successo! OK, e adesso....TORNIAMO SULLA TERRA :-) questa cosa accade a pochissime persone, pero\', diciamoci la verità: non sarebbe fantastico se la tua newsletter fosse così? La buona notizia è che tutto questo è possibile! Ma il successo non viene mai per caso. Esiste sempre una formula che, passo dopo passo ti permette di realizzare tutto quello che vuoi. Se una persona riesce a raggiungere un determinato risultato, ciò vuol dire che puoi farlo anche tu, al 100%! Hai solo bisogno di sapere i passi che questa persona ha compiuto e seguire la formula...In questo modo otterrai i suoi stessi risultati. Nella creazione di una newsletter, come in ogni cosa, esiste la chiave del successo. Se non la segui, la tua newsletter sarà soltanto un’altra da eliminare all’istante. Se al contrario, decidi di seguire la strada che altri, prima di te, hanno fatto e che li ha portati al successo, i tuoi iscritti leggeranno ogni tua newsletter, e la raccomanderanno ad amici e parenti. E una volta ottenuti i primi risultati non avrai ancora realizzato un bel niente! Ricorda sempre che occorre TEMPO! Solo “lui” puo\' promuoverti o bocciarti inesorabilmente. E restare Email Marketers di successo non vuol dire soltanto avere risultati , ma soprattutto consolidarli nel tempo. Internet viaggia velocemente, e le meteore non si contano piu\': se tu sarai in grado di diventare un “piccolo pianeta” (non importa la dimensione, ma la stabilità!) le PERSONE si fideranno di TE.....ed allora avrai tutto il Successo che meriti! Non voglio “spaventarti” ma solo farti rendere conto che c\'è da lavorare... e pure tanto! Così come saranno tante le delusioni, ma sappi che fanno parte di questo meraviglioso lavoro, quindi non ti abbattere e non mollare: MAI! I risultati arriveranno.


Leggi
Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (RGPD) Tutto quello che devi sapere.

Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (RGPD) Tutto quello che devi sapere.

Strategie Email Marketing • marzo 15, 2018

Il nuovo regolamento generale sulla protezione dei dati (RGPD) mira a rafforzare e unificare il trattamento dei dati personali dei cittadini europei, armonizzando le norme statali per adattarle a un ambiente sempre più internazionale. Attualmente, i 28 paesi che compongono l\'Unione Europea hanno le proprie leggi in materia e le applicano nei loro rapporti commerciali internazionali, il che rende difficile esercitare il diritto alla protezione dei dati personali. Il nuovo regolamento generale sulla protezione dei dati contiene una vasta gamma di requisiti che hanno un impatto su tutte le aziende, indipendentemente dal settore o dalle dimensioni, e che spesso coinvolge  varie aree di un\'azienda. Diventa operativo il 25 maggio 2018, due anni dopo l\'entrata in vigore del Regolamento 2016/679 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016, sulla tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento e libera circolazione dei dati personali. In questo articolo vogliamo aiutarti a capire che cosa devi fare per rispettare questo nuovo regolamento e assicurarti che Benchmark, il vostro strumento di Email Marketing, si è adattato a esso.. Il nuovo RGPD non elimina le legislazioni nazionali ma le armonizza in molti aspetti, ma è anche vero che i responsabili devono prima assumere che lo standard di riferimento è il RGPD e non Standard nazional. Se sei attualmente in regola con quanto richiesto dal garante per la protezione dei dati personali, hai già un buon punto di partenza. Certamente dovrai apportare delle modifiche in base alla corretta applicazione di questo nuovo regolamento. Ci sono tre aspetti fondamentali che devi tenere in considerazione nella tua strategia di email marketing, sono: consenso, accesso e raccolta dati. CONSENSO Secondo l’articolo 4 (11), «consenso dell\'interessato»: qualsiasi manifestazione di volontà libera, specifica, informata e inequivocabile dell\'interessato, con la quale lo stesso manifesta il proprio assenso, mediante dichiarazione o azione positiva inequivocabile, che i dati personali che lo riguardano siano oggetto di trattamento. Come accenna la definizione, il consenso dell\'utente deve essere inequivocabile ed anche esplicito. Con queste due parole, qualsiasi scenario di ambiguità viene eliminato. (32) Il consenso dovrebbe essere espresso mediante un atto positivo inequivocabile con il quale l\'interessato manifesta l\'intenzione libera, specifica, informata e inequivocabile di accettare il trattamento dei dati personali che lo riguardano, ad esempio mediante dichiarazione scritta, anche attraverso mezzi elettronici, o orale. Ciò potrebbe comprendere la selezione di un\'apposita casella in un sito web, la scelta di impostazioni tecniche per servizi della società dell\'informazione o qualsiasi altra dichiarazione o qualsiasi altro comportamento che indichi chiaramente in tale contesto che l\'interessato accetta il trattamento proposto. Non dovrebbe pertanto configurare consenso il silenzio, l\'inattività o la preselezione di caselle. Il consenso dovrebbe applicarsi a tutte le attività di trattamento svolte per la stessa o le stesse finalità. Qualora il trattamento abbia più finalità, il consenso dovrebbe essere prestato per tutte queste. Se il consenso dell\'interessato è richiesto attraverso mezzi elettronici, la richiesta deve essere chiara, concisa e non interferire immotivatamente con il servizio per il quale il consenso è espresso. Per esempio: Ho appena partecipato a una fiera, per tutto il giorno, ho collezionato una serie di biglietti da visita, con cui creerò un database, che poi caricherò sul mio account di email marketing di Benchmark. Agli occhi del RGPD, è legale? No. Il fatto che tu abbia interagito e stabilito relazioni commerciali con individui diversi non ti dà il diritto di trattare i suoi dati personali, anche se verbalmente la persona ti ha dato il consenso. Il RGPD stabilisce che questo consenso deve essere inequivocabile ed esplicito e, pertanto, dimostrabile prima di un controllo. Per questo motivo deve esserci un documento o mezzo per cui l\'utente finale conferisce al responsabile del trattamento dei dati lo scopo con cui i dati saranno utilizzati e il loro consenso. → RACCOMANDAZIONE: Verifica il tuo metodo di acquisizione dei dati ed elimina qualsiasi ambiguità. Analizza il tuo database e rimani con tutti i contatti di cui puoi comprovare la loro acquisizione. ACCESSO I responsabili del trattamento dei dati devono fornire agli utenti un accesso facile e visibile. Il responsabile deve articolare le procedure che consentano facilmente agli interessati di dimostrare di aver esercitato i loro diritti tramite mezzi elettronici. Il responsabile avrà un mese per rispondere al cliente, estendibile a due nel caso di richieste complesse, che sia in elaborazione la richiesta del cliente. Nel caso del nostro strumento di Email Marketing, il Centro preferenze consente all\'utente di accedere per correggere i propri dati o annullare l\'iscrizione. All\'interno di questo punto, c\'è un nuovo diritto, che è il DIRITTO ALL’OBLIO (Articolo 17), l\'utente può esercitare il diritto di cancellare i propri dati per sempre. Abbiamo selezionato due dei sei punti inclusi nel punto 1 entro il quale l\'utente finale potrebbe esercitare il suo diritto: i dati personali non sono più necessari rispetto alle finalità per le quali sono stati raccolti o altrimenti trattati; i dati personali sono stati trattati illecitamente; ACQUISIZIONE Il RGPD sostiene la semplicità nella raccolta dei dati. Gli addetti al marketing di solito richiedono più informazioni del necessario per finire all\'invio di una newsletter alla settimana, quindi in questo nuovo regolamento incoraggia a raccogliere i dati minimi, necessari per la nostra attuale strategia e non raccogliere più dati inutili pensando che forse ne abbiamo bisogno in un futuro. Se ciò che vogliamo ottenere è informare il nostro database delle nostre promozioni, con le quali compilare il nome e la posta elettronica è sufficiente. BREXIT Il 2019 è l\'anno in cui il Regno Unito non farà più parte dell\'UE, e con questo il regolamento non si applicherà. Non è ancora noto come il Regno Unito si occuperà dell\'adattamento delle sue società al trattamento dei dati personali, ma si prevede che formulerà un regolamento simile che equipara entrambe le regioni. Cosa succede se non adempio con il RGPD? Il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati contiene una serie di strumenti per l\'applicazione delle nuove norme e prevede sanzioni e ammende. Se viene imposta una multa, si baserà su un\'attenta valutazione e terrà conto di una serie di fattori: la gravità e la durata della violazione; il numero di persone colpite e il livello di danno subito; la natura intenzionale dell\'infrazione; qualsiasi azione intrapresa per arginare il danno; il grado di cooperazione con l\'autorità di controllo. Il regolamento stabilisce due limiti di ammende se le regole non sono rispettate. Il primo limite stabilisce ammende fino a un massimo di 10 milioni di euro o, nel caso di un\'impresa, fino al 2% del fatturato annuo a livello mondiale. Questa prima categoria di sanzione si applicherà, ad esempio, se un controllore non effettua valutazioni di impatto, come richiesto dal regolamento. Il massimale delle ammende raggiunge fino a 20 milioni di euro o il 4% del fatturato annuo a livello mondiale. Un esempio potrebbe essere una violazione dei diritti delle parti interessate ai sensi del regolamento. Le multe sarebbero regolate in base alle circostanze di ogni singolo caso. Questi tre aspetti discussi in tutto l\'articolo sono i principali che devi tenere in considerazione quando sviluppi la tua strategia di email marketing. BENCHMARK Come sempre Benchmark, nell\'ambito della sua Informativa sulla privacy, sviluppa e soddisfa i requisiti del presente regolamento, avendo adattato il modo di lavorare ad esso. Proprio come è successo con l\'accordo Privacy Shield in cui ci danno una certificazione di aderenza, nel caso del RGPD consiste nell\'adempimento dello stesso senza alcun tipo di certificazione. Il nostro obiettivo in Benchmark è trasmetterti la tranquillità e la sicurezza che i tuoi dati vengono trattati in base al nuovo RGPD. Per aiutarti in questo periodo transitorio di adattamento, abbiamo pensato a un webinar \"Email Marketing e RGPD: cosa puoi e cosa non puoi fare\" che faremo in data 11 aprile 2018 alle 15:00, clicca qui per registrarti. Oltre a risolvere i tuoi dubbi, verrà condivisa una Guida al Regolamento, con tutte le informazioni utili. Per la prima volta, l\'UE si dimostra unita e segna un cambio nel modo in cui i dati personali dovrebbero essere trattati, e obbliga il resto dei paesi, senza eccezioni, a seguire questo regolamento se vogliono gestire i dati dei cittadini europei. Se hai trovato interessante l’argomento non esitare a condividere l’articolo. E tu che ne pensi di questi cambiamenti? Facci sapere la tua nei commenti. Alla prossima!


Leggi
Cos’è l’email marketing e come ne parleremo nel 2018

Cos’è l’email marketing e come ne parleremo nel 2018

Strategie Email Marketing • marzo 14, 2018

A volte per riuscire a fare un passo in avanti è necessario farne due indietro, vero? Per questo abbiamo deciso di iniziare una nuova linea di comunicazione che tra poco ti spiegherò nel dettaglio. Ma prima di cominciare, vediamo di rispondere ad una semplicissima domanda: cos\'è l\'email Marketing? L\'Email Marketing è lo strumento pubblicitario più\' potente disponibile su Internet, attraverso il quale è possibile entrare e mantenere il contatto con i tuoi potenziali clienti, amici, estimatori, colleghi etc.. Ogni giorno nel web si muovono miliardi di email proprio perchè è uno strumento immediato, potente, facile e automatico. Tuttavia, a differenza di quanto si crede, l\'email marketing ha requisiti tecnici precisi e Leggi da rispettare, e per questo può\' essere svolto solo attraverso sistemi specifici: A cosa serve? Le possibili applicazioni sono moltissime e risulta difficile riassumerle in un breve elenco. A puro titolo di esempio: - Fornisce informazioni dettagliate per ogni tuo prodotto o servizio, sia in prevendita che post-vendita. - Manda gli auguri di Buon Natale ai Tuoi clienti, programmandoli ANNI prima e...senza dimenticarselo ;-) - Invia un mini corso gratuito, spedendo una volta ogni x giorni: indispensabile per chi fa Internet Marketing e Business online! - Spedisce Offerte Speciali, ad esempio regalando un buono sconto sui prossimi acquisti - Invia le Tue Newsletter alle Tue Mailing List con 1 click del mouse ….e così via !!! E tutto questo viene eseguito automaticamente, indipendentemente dal numero di persone che devi contattare/gestire: avere 100 o 1.000 clienti non fa differenza! Non devi neanche tenere acceso il computer, perché il sistema lavora per te 365 giorni all’anno, 7 giorni su 7, 24 ore al giorno !! Benchmark Email è uno dei più potenti sistemi al mondo che permette di fare tutto questo e molto di più in modo facile e intuitivo grazie ad una piattaforma usabile e snella e che puoi provare da subito gratuitamente aprendo un piano a costo zero sul sito italiano Ma Benchmark Email vuole fare molto di più: essere vicina ai propri utenti, aiutandoli a migliorare le proprie conoscenze nel campo dell\'email marketing così che si possano creare delle newsletter di successo e ottenere i migliori risultati possibili dall\'utilizzo di questo potentissimo strumento. Come recitava un vecchio spot televisivo: \"La potenza è nulla senza controllo\", e questo ovviamente vale anche per l\'email marketing. Essendo uno strumento incredibilmente potente ed efficace, al pari di una potentissima macchina da corsa, se usato nel modo errato potrebbe produrre spiacevoli conseguenze. Allo stesso modo non è sufficiente avere un\'auto potentissima per diventare piloti da corsa, quindi anche nell\'email marketing è necessario avere le informazioni giuste e il minimo di competenza necessaria per poter capire come questi sistemi possono aiutare il nostro business e comportarsi di conseguenza. Lo staff di Benchmark Email Italia vuole proprio fare questo attraverso una campagna di comunicazione totalmente rinnovata che parte nel 2018, e volta essenzialmente a educare, informare e soprattutto aiutare tutti i propri utenti e clienti ad un utilizzo consapevole, sicuro e possibilmente estremamente profittevole dell\'email marketing mediante l\'utilizzo della nostra eccezionale piattaforma. Per questo motivo abbiamo amplificato le nostre modalità di comunicazione come segue: Blog https://blog.benchmarkemail.com/it/ Appuntamento fisso ogni mercoledì con un nuovo post che fornirà sempre informazioni utili e pratiche a tutti coloro che vogliono fare del marketing nel modo corretto. Gruppo Facebook https://www.facebook.com/groups/bmeitalia/ Il gruppo sarà il nostro personale \"punto d\'incontro\", dove potremo scambiarci informazioni, opinioni, suggerimenti, feedback, ma anche e soprattutto riuscire a mettere in relazione le molteplici esperienze che scaturiranno dall\'utilizzo della piattaforma da parte di tutti i nostri utenti. Pagina Facebook https://www.facebook.com/BenchmarkEmailItalia/ Gli aggiornamenti della piattaforma, i link agli articoli ed eventuali promozioni saranno inseriti nella pagina ufficiale. Newsletter Siamo una piattaforma di email marketing, e quindi non possiamo non avere la nostra newsletter! Useremo le email per mantenerti informato su tutto quello che facciamo durante il mese, inviandoti una email di riepilogo su tutto quello che abbiamo fatto nei 30 giorni precedenti e aiutarti così a non perderti informazioni che potrebbero essere importanti. Trovi il modulo su https://www.benchmarkemail.com/it/ (in fondo alla pagina)


Leggi
Tre errori da evitare nell’email marketing

Tre errori da evitare nell’email marketing

Strategie Email Marketing • marzo 7, 2018

L\'email marketing è un sistema pubblicitario che serve ad aziende, imprese nascenti e non, e varie attività per farsi conoscere da nuovi utenti. Il nome stesso ci fa comprendere che è un modo perché gli altri conoscano la nostra esistenza attraverso la mail. La mail è uno dei sistemi comunicativi più efficienti dei giorni nostri. Se dobbiamo arrivare a destinazione, far conoscere un messaggio, senza disturbare il destinatario ovviamente il modo più veloce, più economico e più efficiente è proprio la mail. Pensate se per farci conoscere dovessimo come un tempo telefonare...suonare il campanello...c\'è ancora chi lo fa. Ma non sono più i tempi per i più svariati motivi, di utilizzare questo tipo di strategie, siamo occupati, stiamo lavorando, non ci fidiamo di aprire ad un estraneo, stanno riposando i bambini e il telefono che suona li sveglia...insomma tutte cose che non aiutano di certo a far rimanere impresso il buon nome di una azienda. Anche con l\'email marketing si possono però commettere alcuni errori che possono infastidire il destinatario della mail e non sortire l\'effetto desiderato. 1) Sicuramente è altamente sconsigliato mandare due mail allo stesso utente nello stesso giorno, magari che parlano anche di argomentazioni differenti. In questo modo potremmo dare un messaggio non chiaro,magari è vero noi siamo abili anche in due o più settori, ma il destinatario, che non ci conosce ancora, questo non può saperlo, dunque non dobbiamo confonderlo con tanti messaggi diversi. Dobbiamo dargli il modo di conoscerci gradualmente sotto un aspetto e via via possiamo proporgli ed esporgli tutti i nostri settori. Questo è abbastanza ovvio, anche nella vita di tutti i giorni accade ciò. Pensate se incontraste al bar, davanti una tazza di tè un signore gentile ed educato che ci invitasse ad andare in vacanza con lui a sue spese. Sostenendo che a molti soldi derivanti dal suo lavoro nel settore dell\'oreficeria e che gli piace la compagnia durante le vacanze.Per noi sarebbe scioccante. Diverso sarebbe se scambiassimo due parole con un signore conosciuto occasionalmente in un caffè e scoprissimo che avendo una attività orafa vicino a quel caffè potrei rivolgermi a lui ogni tanto per scambiare due parole, per chiedere consigli per un regalo e quindi potrei essere e divenire suo cliente. Ma potrei anche conoscerlo meglio, potrebbe nascere un\'amicizia, nuove opportunità lavorative e potremmo andare un giorno in vacanza assieme, o le nostre famiglie potrebbero farlo. Ecco l\'email marketing ha questo obiettivo: creare delle relazioni solide e durature nel tempo. Relazioni che si basano su principi forti: onestà, sincerità, assolutamente non invadenza ma opportunità. 2) Sicuramente e\' vivamente sconsigliato inviare a distanza di pochi giorni, ad esempio entro la stessa settimana, una stessa mail ripetuta, con il medesimo messaggio pubblicitario. Questo è molto importante nel rispetto della privacy e dell\'intimità di ognuno di noi. dico questo perché la nostra quotidianità e la nostra vita non è indifferente al contesto in cui viviamo. Come un accadimento felice ci rende le giornate serene e solari, così un accadimento triste ci rende talvolta più scontrosi e meno disposti a cambiamenti o ad aperture verso il prossimo che ci circonda. Se una mail non riscuote successo chiaramente mi devo interrogare sull\'efficienza del messaggio che ho trasmesso. Il destinatario della mail, non necessariamente non risponde per inefficienza del messaggio pubblicitario, e noi dobbiamo rispettare il suo momento, può essere indaffarato, può essere fuori città quella settimana, ha avuto un periodo difficile in famiglia. Dobbiamo rispettarlo, non infastidirlo con ripetute mail in breve tempo. possiamo riprovarci dopo un periodo minimo di 12...15 giorni. magari la situazione sarà cambiata, e noi ai suoi occhi saremo come coloro che l\'hanno rispettato, nei suoi tempi, nelle sue esigenze, nei suoi momenti. Ci darà così ancor più ascolto, cosa che non ci avrebbe dato assolutamente se fossimo entrati nella sua vita con insistenza ed arroganza. 3) Non meno importante è cercare di inviare un tipo di messaggio a target diversi e talvolta incompatibili, certo lo possiamo anche fare, ma anziché ottenere una risposta positiva, probabilmente la otterremo di rifiuto. Dobbiamo farci conoscere e qualificarci per un ruolo, per una capacità, per un prodotto. Di tuttofare che poi fanno bene poco è pieno il mondo. Non possiamo vendere l\'arte dell\'arrangiarsi. Possiamo vendere una qualità, un prodotto nuovo ed innovativo, solo così acquisteremo credibilità e aumenteranno a macchia d\'olio gli ordinativi nei nostri confronti. Siamo tutti molto impressionabili ed impressionati dai grandi successi che si possono ottenere con il web. Siamo sbalorditi quando sentiamo dire che Tizio ce l\'ha fatta e ora guadagna tantissimo vendendo i suoi prodotti in rete, ci sentiamo potenti anche noi e sappiamo che possiamo farcela. Ma quando ci affacciamo al mondo in rete e ci vengono proposti dei prodotti pubblicitari come l\'email marketing per la nostra azienda siamo diffidenti. Non capiamo più nulla, non sappiamo più neppure quali potrebbero essere i nostri obiettivi. Abbiamo paura e pensiamo che è meglio tenersi la propria \"Fiat anni settanta\" che comunque ci ha trasportati sino a qui oggi piuttosto che cambiare e comperarsi la Mercedes. Vi ha fatto ridere questo paragone? Sicuramente si, eppure c\'è un errore nell\'esempio che abbiamo appena fatto. Nel cambiare auto non devo per forza cambiare concessionario, e neppure modello. Non devo per forza spendere tantissimi soldi. Anzi il cambiamento alla fine me ne farà guadagnare.Continuiamo con l\'esempio della macchina: se possediamo una FIAT 500 anni settanta e vogliamo andare al mare probabilmente impiegheremo un certo tempo. Quella macchina in quegli anni poteva raggiungere una certa velocità massima. Se ci manteniamo sullo stesso modello e andiamo con la nuova Fiat 500 al mare sicuramente impiegheremmo meno della metà del tempo. Il motore è diverso. I limiti di velocità sono diversi, e cosa non meno importante :le strade sono diverse. Spesso quello che noi non teniamo in considerazione è il fatto che non solo sono cambiati i modelli delle automobili ma sono cambiate anche le strade. Sono cambiati i prodotti che vendiamo e con essi le modalità di proporli e le vie di comunicazione per diffondere nel mercato la conoscenza di essi. L\'importante è rispettare poche ma importantissime regole. La più importante è non commettere i tre errori principali dell\'email marketing. se rispettiamo queste regole principali il gioco è fatto, perché acquistiamo credibilità, diamo un messaggio importantissimo: chiediamo rispetto perché diamo rispetto prima di ogni altra cosa. Siamo pronti a viaggiare per le strade del mondo perché abbiamo gli strumenti e i mezzi per farlo. Diamo garanzia di assistenza ed efficienza nel nostro lavoro, diamo chiarezza delle nostre competenze e professionalità del nostro settore. Non dobbiamo avere paura di guidare dopo aver preso la patente, altrimenti non dovremmo prenderla affatto. E\' giusto essere prudenti, giusto rispettare le norme del codice della strada, ma altrettanto giusto è che utilizziamo la macchina per i nostri viaggi, i nostri obiettivi e per raggiungere le mete che ci siamo prefissati, che siano esse l\'andare a fare la spesa, o che siano il raggiungimento di una località di vacanza. L\'email marketing è la svolta che aspettavamo, la garanzia del nostro futuro. La freccia rossa rispetto al treno a vapore.


Leggi
Migliora i Tassi di Apertura con le Campagne Mirate

Migliora i Tassi di Apertura con le Campagne Mirate

Strategie Email Marketing • marzo 2, 2018

Se mi chiedi qual è stata la prima cosa che ho fatto quando ho iniziato a fare email marketing, ebbene è stato creare una lista. È una cosa che qualsiasi marketer può fare sin dall’inizio. Avere una lista è il modo migliore per approfondire le proprie relazioni con il pubblico. Detto ciò, è ugualmente importante gestire l’arte del targettizzare in modo da rilasciare il pieno potere delle liste. Avere una lista dei tuoi migliori clienti o iscritti è un vantaggio importante per la tua azienda. Tutto sta nel fissare l’obiettivo Le Campagne Mirate sono la chiave per costruire le fondamenta di un programma di sensibilizzazione di email efficace. Alcuni marketers non capiranno mai l’importanza della targetizzazione e finiscono per creare liste che non sono qualificate. Devi capire che la tua lista di email è composta da persone con diversi interessi, comportamenti e profili. Ricordati un’unica lista non funziona. Quindi non trattarli tutti allo stesso modo, la soluzione è dividerli in diversi gruppi e mandare diverse campagne email personalizzate a ciascun segmento. L’errore comune che fanno alcuni marketers è trattare tutta la lista come un’unica entità. Secondo il caso di studio fatto da Marketing Shepa, artbeads.com ha visto i tassi di conversione balzare al 208% quando hanno iniziato ad usare le campagne mirate invece delle email a raffica. Il 32% dei marketers dice che segmentare il proprio database di mail è la priorità dell’anno. Inoltre il 52% dei marketers crede che c’è bisogno di migliorare la segmentazione della propria lista. Cosa manca ancora? La Jupiter Research ha scoperto che le campagne di marketing con le email mirate possono generare nove volte la risposta delle email trasmesse. Più è presente la personalizzazione nelle email inviate agli iscritti, più è probabile che gli utenti aprano la mail, clicchino e passino all’azione, trasformandosi in compratori. In media, le campagne email non mirate hanno un tasso di apertura del 20%, una percentuale di click del 9.5% e un tasso di conversione di circa l’1%. Dall’altro lato, le campagne email mirate hanno una percentuale di apertura del 33% in media, un tasso di click del 14% e un tasso di conversione del 3,9%. Con una lista targetizzata, avrai sempre un gruppo di clienti fidati. Per esempio, se sei un venditore di libri e hai una catena di outlet al dettaglio, allora puoi segmentare la tua lista in persone che preferiscono certi generi di libri, gruppi per età, clienti migliori, ecc. Puoi anche classificare la tua lista in base agli acquisti che fanno i tuoi clienti. Questo significa che avrai una categoria separata per le persone che fanno acquisti da $300 e $500 o tra $500 e $1000 o al di sopra di $1000. Benchmark Email ti fornisce lo strumento Campagne Mirate  per aiutarti ad ottenere un ROI maggiore dalle tue liste. Tale strumento prende le tue campagne e le compara con le aperture o i click, creando delle diverse liste di segmentazione. Rivolgersi a dei contatti specifici è un modo fantastico per migliorare il coinvolgimento delle email. Non è la dimensione della lista che conta, ma la sua qualità. Campagne Mirate può essere usato anche per pulire le tue liste, dal momento che crea una lista di contatti che non hanno mai aperto le tue email. Puoi accedere a questa funzione nella barra di navigazione. Ci sono dei modi in cui puoi creare liste mirate. Il primo è basato sulle aperture o non aperture delle tue campagne. La seconda lista è basata sull’URL cliccato nella tua campagna. Click e Open Il processo di Campagne Mirate è il seguente: Seleziona fino a 10 campagne da comparare Scegli se basare il confronto sui contatti attivi o inattivi In base a ciascuna email individuale o su tutte le tue mail Aperture e Click Salva Per cui nel primo passo, devi selezionare le campagne che desideri comparare. È raccomandabile che tu compari campagne simili per targettizzare e segmentare accuratamente le tue campagne, ma non è richiesto. Solo per reiterare, dal momento che è importante, puoi selezionare dalle tue 50 campagne più recenti quelle che sono più vecchie di 3 giorni. Poi puoi selezionare fino a 10 campagne da comparare. Il terzo passo è selezionare se desideri comparare le campagne singolarmente (alcune o una) o compararle tra di loro (tutte le email). A seconda di ciò che scegli, otterrai numeri molto diversi. Se scegli l’opzione alcune o una mail, combinerà le tue 10 mail e a seconda dei click e delle aperture, posizionerà, infine, i contatti in una lista. L’opzione tutte le mail prenderà tutte le campagne e cercherà contatti che hanno aperto e cliccato tutte le mail che hai selezionato. Questo porterà ad un numero molto ridotto. Infine, puoi scegliere semplicemente se vuoi una lista di persone che hanno aperto o cliccato o entrambi! Dopodiché, sarai capace di creare una seconda lista basata su impostazioni diverse. A questo punto, puoi anche calcolare il numero di ciascuna serie in modo da visualizzare il numero di contatti contenuto in ciascuno, dal momento che richiede tempo assemblare la lista. Non scordare di nominarle e salvarla! Click Focus Il Click Focus è diverso da Click e Open. Questo non confronterà le email stesse ma gli URL nelle email. Per cui se mandi promozioni o se le tue email contengono un sacco di URL, questa è l’opzione migliore per te. Comparando tutti i prodotti e gli URL è difficile manualmente, ma Click Focus automatizza il processo e permette agli utenti di creare delle liste basate su certe impostazioni. Proprio come Open e Click puoi selezionare tra le tue 50 campagne più recenti quelle che sono più vecchie di 3 giorni e puoi selezionare fino a 10 campagne. Un po’ simile a Click e Open ma ancora diverso. La differenza tra l’opzione precedente e Click Focus è che richiede l’azione extra di selezionare le URL di cui vuoi i contatti. Per esempio, se sei un venditore di articoli sportivi e hai diverse email legate a sport diversi, puoi creare una lista Click Focus di contatti che sono interessati ad articoli da calcio, poi puoi creare una strategia per indirizzarti solo ai giocatori di calcio, basandoti sui loro click. Questo è esattamente come Campagne Mirate è stato pensato. Dunque, il primo passo è scegliere le campagne che vuoi esaminare, poi scegli l’URL di cui vuoi vedere i contatti. Puoi selezionare fino a 10 campagne e 10 URL da comparare. Il prossimo passo è selezionare QUALSIASI o TUTTE le liste. Questo si avvicina molto al concetto di prima che è spesso difficile da cogliere. Se scegli QUALSIASI, il sistema raccoglierà i contatti che hanno cliccato l’ultima volta sull’URL di QUALSIASI email. Se scegli TUTTE, il sistema guarderà tutte le campagne e raccoglierà i contatti che hanno cliccato su TUTTE le email. L’opzione TUTTE produrrà molto più probabilmente un numero più significati dell’altro. Dai un nome alla lista e salva. Cosa Devi Fare Se hai appena iniziato potrebbe essere un compito che ti spaventa, se non hai ben chiara la tua direzione. Per iniziare, avrai bisogno di determinare quali sono gli obiettivi che deve raggiungere la segmentazione della lista e come misurerai il tuo successo. Devi anche capire quale sarà la tua strategia. Lo strumento Campagne Mirate di Benchmark rende più facile individuare i tuoi clienti fidati. Se non lo hai ancora usato, provalo e fammi sapere come va.


Leggi
come usare lo storytelling nel tuo email marketing

come usare lo storytelling nel tuo email marketing

Tecniche Email Marketing • febbraio 28, 2018

Innanzitutto, cos\'è lo storytelling? Lo storytelling, o l\'arte del narrare, è una disciplina che usa principalmente la retorica e la narratologia. Attraverso l\'utilizzo di parole, suoni ed emozioni ci permette di creare empatia tra le persone e il Brand, condividendo le sensazioni generate. è una metodologia che consiste nel raccontare eventi della realtà e spiegarli attraverso una storia di esperienza umana. Le emozioni, difatti, sono uno dei mezzi più efficaci di espressione. Attraverso la narrazione di queste storie noi cerchiamo di dare un ordine e un senso alle nostre esperienze quotidiane e di business. Lo storytelling aziendale, al giorno d\'oggi, è diventato importantissimo. Questa strategia, con l\'arrivo dei social media e del marketing online, ha un ruolo sempre più fondamentale e accentrato per la campagne pubblicitarie e di comunicazione dell\'azienda. In un mercato ormai saturo in quasi tutti i settori, sapersi differenziare dalla concorrenza risulta sempre più difficile. I prodotti tendono sempre ad assomigliarsi uno con l\'altro, le alternative sono molte, i prezzi sono sempre al ribasso. Tutto ciò rende difficile alle aziende emergere e mantenere la propria fetta di mercato. Il miglior modo per differenziarsi dai competitors è quello di creare e diffondere del valore aggiunto al proprio brand/azienda. Per aumentare l\'engagement della nostra azienda dobbiamo trasmetterne i valori, la fiducia nelle cose che facciamo, dobbiamo emozionare i nostri clienti per far si che si ricordino delle nostre esperienze nel settore. Se l\'azienda è storica sarà certamente più facile trasmettere queste storie. La tua storia deve essere in grado di comunicare gli ideali e la mission dell\'azienda, scrivendo ciò che il pubblico deve sapere sul nostro brand, dei nostri progetti per il futuro, della qualità della lavorazione o dei prodotti. Sin dall\'antichità le storie erano basate su eroi che riuscivano a sconfiggere i cattivi o sfide impossibili. Cerchiamo dunque di esaltare questo punto di vista, il superamento di aspetti drammatici, come la crisi economica, contribuisce a rendere il pubblico più partecipe e coinvolto nella nostra storia. Durante la narrazione dello storytelling cercate di tenere un linguaggio semplice e normale, non formale, come una persona qualsiasi in media al nostro target. dobbiamo stabilire un punto di contatto con il nostro pubblico e per farlo dobbiamo essere il più simile a lui, facendo vedere che nonostante tutto siamo persone come lui. è quindi inutile mantenere un atteggiamento e comportamento troppo formale, il quale ci farà sembrare inautentici. Inoltre, facciamo buon uso della comunicazione visiva, ovvero utilizziamo delle slide, delle immagini, delle mini-clip o dei video corti che permettono di facilitare la storia e la sua visualizzazione visiva. Dunque fare storytelling e scrivere delle storie sul sito web, nelle newsletter o sui social è utile per creare una connessione con i lettori, ciò ti farà apparire più vicino a loro dandoti la possibilità di far crescere la fiducia nel brand, la popolarità di esso, rafforza la percezione dell\'azienda e dei tuoi servizi, può far aumentare il traffico e le visite sul sito, ma soprattutto stimola le vendite dei prodotti. Le storie che andremo a raccontare devono essere facili da ricordare e che permettano il passaparola tra i clienti, devono essere affascinanti e attrattive. Ecco delle indicazioni per scrivere al meglio una storia per l\'azienda: 1.Introduzione alla storia Partendo dal principio dobbiamo cercare di collocare i personaggi e descrivere il contesto della situazione. 2.La storia del brand Ora dobbiamo raccontare i fatti che rendono veritiera e identificabile la storia che raccontiamo, quindi descriveremo e i fatti e le vicende dell\'azienda su come è nata e perchè è nata, quali sono i suoi scopi e obbiettivi che si è prefissata di raggiungere. 3.L\'eroe che supera l\'ostacolo Per rendere empatica ed emotiva al massimo la nostra storia dobbiamo raccontare inoltre di quali difficoltà abbiamo trovato sul nostro cammino, dei nostri fallimenti e di come siamo riusciti ad affrontarli ed ad andare avanti proseguendo con l\'idea dell\'azienda e di come abbiamo sconfitto il periodo negativo o le difficoltà che ci si sono poste davanti. 4.Il finale, conclusione e lieto fine. Infine possiamo fare un riassunto dell\'intera storia, descrivendo poi come si è arrivati al giorno d\'oggi e a come l\'impresa è una realtà effettiva che lavora e produce per i clienti. 5.La morale della storia Come in ogni racconto, conclusa la vicenda, avviene al morale che può essere esplicita oppure lasciata dedurre da chi ci ascolta. Essa serve a rafforzare il legame con i clienti che si è creato nella narrazione della vicenda. Attenzione! lo storytelling deve essere credibile e veritiero, solo così riusciremo a creare quella verosimiglianza che c\'è tra i personaggi e la narrazione. Non importa se è pura invenzione o fatti realmente accaduti, deve però essere concreta e possibile, non inventata. L\'email marketing è una tipologia di marketing che utilizza la posta elettronica per inviare e comunicare, attraverso dei messaggi, notize commerciali e non al pubblico dell\'azienda. Solitamente è utilizzato per inviare buoni sconto, offerte, saldi e novità del brand per poter fidelizzare i clienti e farli rimanere legati al prodotto/servizio. Lo storytelling può essere usato in convegni o incontri con il nostro pubblico e i nostri clienti, può essere inserita nel nostro sito web nella pagina dedicata al brand e ad informazioni e curiosità riguardo ad esso. Inoltre è molto efficace inserirlo nella nostra newsletter, attraverso l\'e-mail marketing possiamo raggiungere direttamente i nostri potenziali clienti senza che loro debbano venire a cercarci. Una volta raggiunti possiamo inserire la nostra storia nella mail per farci conoscere e raccontarci a loro. è consigliabile l\'inserimento di immagini, di grafiche che facciano capire subito e in maniera chiara la nostra storia. Possiamo creare e realizzare anche un video da poter pubblicare anche su youtube che racconti la nostra azienda così che possiamo, oltre che inserirlo nelle nostra newsletter, anche condividerlo sui social network e sul nostro sito web così che incrementi più traffico online e la gente parli più spesso di noi, diffondendoci così anche tramite passaparola. La programmazione delle newsletter, secondo un preciso calendario, è fondamentale. Siccome è inopportuno e poco raccomandato inviare solamente mail che ci portino all\'acquisto di prodotti o servizi, è possibile creare degli \'\'stacchi\'\' inviando mail che riguardano la nostra azienda, e quindi usando lo storytelling per poter raccontare di vicende avvenute interne o esterne all\'azienda.


Leggi
2 modi per usare Automazioni Pro

2 modi per usare Automazioni Pro

Tecniche Email Marketing • febbraio 21, 2018

Automazioni Pro è qui! Per metterla in modo semplice è la chiara soluzione per creare un rapporto col cliente di qualità e aperto. Con il lancio di Automazioni Pro, abbiamo creato una serie di template che dimostrano le strategie pratiche che ogni marketer può eseguire con Automazioni Pro. In questo post ci concentreremo su tre e vi forniremo alcuni esempi di vita reale su cosa può essere raggiunto con il nostro nuovo potente strumento di automazioni. Acquisisci Lead Questo template è creato per aiutarti a trasformare i visitatori del tuo sito in iscritti. Secondo la Data & Marketing Association, il 66% dei consumatori online hanno fatto un acquisto a seguito di una campagna pubblicitaria via mail. Con questi dati alla mano, non c’è alcun motivo per non creare delle vendite automatiche basate sui visitatori del sito. Praticamente, sono già una buona pista perché sono persone che hanno mostrato interesse nei tuoi beni o servizi visitando il tuo sito e anche la pagina di uno specifico prodotto o servizio. Allora, come si può mettere in azione? Mettiamo che sei un brand che sta lanciando un nuovo prodotto. Stai effettuando varie campagne di marketing che indirizzano potenziali clienti sulla pagina di quel prodotto. Il primo passo è creare un modulo di registrazione popup da mettere su quella pagina. Vi suggeriamo di aggiungere un incentivo all’iscrizione, come ad esempio uno sconto del 10% o qualcos’altro che incoraggerebbe qualcuno a comprare. Altri incentivi possono includere un esclusivo PDF, webinar o ogni altra risorsa educativa che potrebbe essere di valore per i tuoi iscritti. Assicurati di assegnare il tuo modulo popup ad una nuova lista per l’abbordaggio. Successivamente, installa il codice di tracciabilità sulla pagina desiderata o la pagina di arrivo. E’ così che Automazioni Pro saprà se un individuo ha visitato il tuo sito o pagina. Ora è il momento di costruire il tuo percorso per acquisire leads. Per prima cosa, impostate su Aggiungi alla Lista nel Punto di entrata così che combaci con la vostra lista acquisisci lead, che è legata al modulo di registrazione popup che avete creato. Mentre la gente visita la vostra pagina, il modulo popup verrà spinto dall’offerta del 10% di sconto. Una volta iscritti, saranno aggiunti automaticamente alla lista che hai selezionato e il percorso inizia. Successivamente, creerai una Mail di Benvenuto per il nodo Manda Mail. Mentre gli Iscritti sono aggiunti alla tua lista di lead, la parte successiva del percorso è attivata e la Mail di Benvenuto è inviata. Questa dovrebbe includere il codice promozionale per il loro 10% di sconto (dovrai inserire il codice promozionale di tua scelta nella tua piattaforma eCommerce). Conversione Ora che avete creato una soluzione pratica per abbordare nuovi iscritti, è tempo di trasformare questi nuovi opt-in in consumatori. Se stiamo continuando l’esempio di sopra, l’obiettivo è adesso indurre i nuovi iscritti a utilizzare il loro incentivo del 10% di sconto che hai offerto prima. Per fare ciò, manderai una serie di mail che evidenziano i benefici del prodotto o servizio e ricordano agli iscritti del loro sconto. In questo esempio, mostreremo come creare un ciclo di 7 giorni mirato a convertire i tuoi leads. Questi sono i passi da compiere prima di iniziare il tuo percorso di conversione: Crea una “Lista di Clienti”. Questa è la lista in cui i tuoi iscritti verranno trasferiti automaticamente se completano l’acquisto sul tuo sito. Programma la tua campagna di engagement. Pensa al percorso che vuoi far provare ai tuoi leads. Crea un percorso di “Conferma Acquisto”. Questo è un piccolo percorso che controllerà costantemente gli iscritti che fanno un acquisto. Una volta fatto un acquisto, questo percorso sposterà l’iscritto dalla tua “Lista di lead” alla tua “Lista Clienti”. E’ estremamente importante che il tuo codice di tracciabilità di Automazioni Pro sia inserito sulla tua pagina di Ringraziamento. Vediamo i passi da seguire per creare il tuo percorso di Conversione. Come il percorso precedente, questo inizia con l’Aggiunto alla Lista nel Punto di entrata per la tua lista di abbordaggio. Dato che hai mandato la Mail di Benvenuto immediatamente nel percorso precedente, è importante aggiungere un tempo di attesa per il prossimo nodo. In questo modo non sovraccaricherai i tuoi iscritti con troppe mail tutte in una volta. Ora, mettiti nei panni dei tuoi iscritti. Mentre l’obiettivo è ispirare conversioni, devi tenere in mente i tuoi potenziali clienti. Quindi, incitamenti multipli potrebbero non essere efficaci. Quello che probabilmente funzionerà meglio è una serie di mail che dimostrano il valore del/dei tuo/i prodotto/i o servizi/o. Queste possono includere testimonianze dei clienti. Dopotutto, secondo Kissmetrics il 55% di coloro che acquistano dicono che online le recensioni influenzano le loro decisioni di acquisto. In questo esempio, creeremo un percorso di tre email. Non dimenticare di aggiungere un tempo di attesa tra ogni mail di engagement che manderai. Altrimenti le manderai tutte insieme! Per prima cosa, dovresti mandare un promemoria dello sconto nel Giorno 3 dopo che un individuo si iscrive alla tua lista di abbordaggio. Per alcuni, basterà solo questo e saranno trasferiti alla lista dei clienti. Per quelli rimasti nella tua lista di abbordaggio, prova a mandare una campagna di coinvolgimento con un prodotto in evidenza o una testimonianza nel Giorno 6. Se ancora non hai convertito un iscritto dopo due primi tentativi, prova ad offrire la spedizione gratuita il Giorno 7. Secondo lo studio della Walker Sands Future of Retail, nove persone su dieci di quelle intervistate hanno inserito la spedizione gratuita come il migliore incentivo quando gli è stato chiesto cosa li fa acquistare di più online. L’obiettivo per questo percorso è generare vendite. E’ importante decidere una data di fine del percorso così puoi vedere cosa hai creato e dove migliorare per il prossimo percorso. Se hai un percorso senza fine, sarà difficile misurare, comparare e usare dati per migliorare i tuoi futuri percorsi.


Leggi
 
1 2 3 4 5 6 11