Storia di una newsletter di successo

Strategie Email Marketing - Tempo di lettura: 2 Minuti

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Realizzare l’Esclusività: Trasforma il tuo Email Marketing in una Destinazione per VIP

Realizzare l’Esclusività: Trasforma il tuo Email Marketing in una Destinazione per VIP

Strategie Email Marketing • marzo 9, 2017

La sempre brillante rivista Jacobin, auto-annunciatasi come Reason in Revolt, ha pubblicato un pezzo creativo che osserva l\'esclusività demografica. Intitolato “Twenty-First Century Victorians”, lo scrittore Jason Tebbe esamina i gruppi di nicchia di una società che vive indossando pantaloni da yoga e fa la spesa in negozi con cibo sano. Proprio come la cultura moralmente superiore dell\'era vittoriana, questo nuovo gruppo sembra distinguersi grazie a ciò che reputa delle scelte per uno stile di vita superiore che rispecchiano i propri valori. Questa è un\'osservazione particolarmente interessante da una prospettiva di marketing poiché va contro il branding che vi dice di attrarre tutti, di dare il meglio per un livello di uniformità nella speranza di raggiungere un gruppo netto più ampio. Diamo un\'occhiata alle lezioni di spinning e alle diete senza glutine, per esempio. Mentre queste cose sono per tutti, vanno oltre per altri. Crescono fino a diventare uno stile di vita per alcuni. E grazie a ciò, i consumatori ricavano la propria identità. Ripetiamolo. Non state creando un brand che vada incontro alla gente. State creando un brand in cui la gente possa ritrovarsi, in cui possa identificarsi. Mentre Tebbe osserva il tutto da un ampio punto di vista del consumatore, noi possiamo osservarlo negli altri modi in cui l\'esclusività è venuta a galla ed applicarla all\'email marketing. Potete vedere l\'esclusività nelle etichette di marca e nelle scuole Ivy League. L\'avete vista nell\'arte di Andy Warhol e tra le mura dello Studio 54. L\'avete vista anche negli artisti iconici scomparsi lo scorso anno, tra cui David Bowie, Prince e George Michael per citarne alcuni. Questi sono tutti concetti, luoghi e persone che mostrano qualcosa che non tutti hanno - e questo li rende ambiti. L\'esclusività funziona perché si affida alla psicologia di base. Per qualcuno, indica rarità. Non tutti la hanno o possono averla, e ciò significa che deve essere eccezionale. E viceversa, una volta creato quel valore, sopraggiunge la scarsità euristica che mostra che è più difficile acquisire qualcosa maggiore è il suo valore. Un post del blog di Nir and Far riassume molto bene questa cosa mostrandoci che il concetto di qualcosa conta tanto come quel qualcosa stesso. Considerate quanto accaduto quando il violinista di fama mondiale Joshua Bell ha deciso di tenere un concerto improvvisato nella metropolitana di Washington, DC. Normalmente Bell fa il tutto esaurito per luoghi come il Kennedy Center e il Carnegie Hall, a migliaia di dollari per biglietto. Ma inserito nel contesto della metropolitana di DC, la sua musica ha colpito gli orecchi sordi. Quasi nessuno sapeva di star camminando accanto ad uno dei musicisti più talentuosi del mondo. Quando Bell ha tenuto gratuitamente il suo concerto, alcuni si sono fermati ad ascoltarlo, ma quando chiede un mucchio di soldi diventa una merce rara e migliaia di persone pagano. Per voi, questo non significa chiedere denaro per le vostre campagne di email marketing. Vuol dire offrire contenuti esclusivi solo per le vostre campagne email, siano essi video, narrativa con immagini o contenuti esclusivi - e poi creare un brusio attorno a questa esclusività, rilasciando piccoli teaser sui social media, sul vostro sito web e nei circuiti dei media e della stampa. Riuscire a tirar fuori il meglio da questo e collocando il vostro email marketing come una destinazione VIP esclusiva è qualcosa che potete fare soltanto grazie alla costruzione del vostro brand e spargendo la voce riguardo la leadership che potete offrire nel vostro settore.


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Analisi del Presunto Comportamento per Guidare l’Email Marketing nel 2017

Analisi del Presunto Comportamento per Guidare l’Email Marketing nel 2017

Strategie Email Marketing • marzo 3, 2017

Se avete seguito il nostro consiglio di un anno fa, dovreste già disporre di un sistema di campagne di email marketing ben configurato e suddiviso per trimestri. Ogni tre mesi, le tue campagne e le tue indicazioni vengono dettate dagli obiettivi principali di quel trimestre. Oltre a questo, dovreste già avere un sistema di misurazione, in altre parole, per trimestre e per campagna, quali sono gli obiettivi della campagna e come misurate questi dati? Come definite il successo? Nuovi Punti di Riferimento per il Successo In parte una risposta alle singole limitazioni dell\'automazione delle email e al bisogno che le capacità progettuali di marketing vadano incontro alle esigenze del futuro, Benchmark svela la sua idea per il 2017: Automatomazioni Pro. Durante l\'anno, potete ridefinire il successo utilizzando la nuovissima funzionalità di Benchmark. Usando Automazioni Pro, il successo non è soltanto il rapporto clicca-apri ma l\'esperienza  del percorso di ogni subscriber con il tuo brand attraverso le campagne di email marketing. Ma questo percorso non agisce solo da funnel - ridefinisce anche l\'obiettivo. Una delle tendenze chiave del 2017 sarà il targeting. Il targeting prende nota di fattori comportamentali variabili come i dati sul profilo demografico, lo stile di vita e le preferenze/opinioni. Pensateci come una piramide che ha i suoi fattori nell\'analisi comportamentale nel vostro marketing. Una potente analisi comportamentale predittoria applicata (ABA) non solo può aiutarvi a capire le scelte che hanno fatto i vostri iscritti, ma anche quelle che ci si potrebbe aspettare che compiano. Attraverso lo Specchio delle Analisi Comportamentali Gli scienziati sociali stanno esplorando il marketing poiché l\'industria ha realizzato che la scienza ha aiutato a comprendere e a sostenere dei comportamenti, e ciò può essere usato per predirli. Alcuni studi mostrano che \"... la collaborazione tra gli analisti del comportamento e gli psicologi ambientali che studiano la correlazione tra l\'interesse per l\'ambiente degli individui con le loro caratteristiche attitudinali, demografiche e della personalità... [rimpiazzano] le poltrone con la ricerca interdisciplinare e quella ambientale basata sull\'intervento.\" ABA potrebbe sembrarvi nuova, ma è, difatti, una delle scienze in maggiore crescita. Una semplice ricerca di \"ABA\" o di “analisi comportamentali applicate” su Google, mostra più di 16,500,000 risultati. La ragione per cui i marketer amano ABA è la sua pratica basata sulle prove - quindi non soltanto una teoria di cosa funzionerà, ma su cosa funziona effettivamente. È uno dei metodi più basati sui dati, oltre ai dati che si ottengono dalle analisi. Tuttavia, ABA offre una comprensione del comportamento più approfondita; non vedrete mai un numero da solo come capita nelle analisi; potrete vedere il motivo per cui accade qualcosa e come modificare quel comportamento. In altre parole, i marketer possono lavorare con gli analisti comportamentali non solo per interpretare e predire il comportamento ma anche per modificarlo. Nel 2017, potete usare ABA per perfezionare ulteriormente l\'esperienza dei vostri iscritti con Automazioni Pro. Cambiare Marcia con  \"Engagement\" Questa è un\'altra cosa che cambia nel 2017: stiamo cambiando il nostro modo di pensare. Invece di basarci sulle classificazioni cliniche e di transazione come \"email marketing\", passeremo al \"customer engagement\" e vi spingeremo a ragionare in questi termini. L\'email marketing è qualcosa che accade. I’ Engagement dei clienti invece lo fate voi. Il customer engagement significa realizzare che le email non sono dei promemoria, un buco nero in cui i messaggi vanno nella direzione di un vuoto abissale senza ritorno. In realtà, l\'email è lo spazio in tempo reale per eccellenza che utilizzerete, in cui VOI vi focalizzate sul vostro pubblico. Ma c\'è un altro tipo di engagement, anch\'esso prevalente nel 2017. Tirando fuori l\'uso virale di gif e video, ci aspettiamo che il 2017 sia più piacevole alla vista. Le campagne email si basano sull\'apparenza, sembrano quasi delle pubblicità invitanti, devono essere grandi. Se Twitter, per esempio, serve a comunicare in 140 caratteri, allora la gente è già preposta (pensate ad ABA) ad una comunicazione breve e veloce. Ecco perché le GIF sono così potenti, e perché i video di 30 secondi o 2 minuti sono stumenti tanto efficaci per comunicare i vostri messaggi. Date un\'occhiata alla campagna email di Kate Spade, che è un perfetto esempio di come la vista veicola messaggi. La loro campagna di email marketing usava i propri prodotti per introdurre una nuova linea per un nuovo pubblico - senza mai mostrare immagini del pubblico stesso. La campagna è diretta da viste creative in coppia per creare una nuova visuale: il mercato obiettivo. Non solo coinvolge, ma intrattiene. Un sondaggio Gallup mostra che i clienti che vogliono spendere denaro, vogliono spenderlo per qualcosa per cui si sentono a proprio agio. Gallup - re della predizione dei comportamenti - ha anche basato il proprio modello di customer engagement sulla \"scienza emergente dell\'economia comportamentale, che sostiene che la vasta maggioranza della fedeltà dei clienti e delle decisioni di acquisto sono influenzate dalle impressioni così come da fattori razionali.” Engagement significa in parte ‘corteggiare\' il cliente.’ Questo è vero specialmente per i Millennial ma è un attributo valido per tutti i clienti - o subscribers. Quindi, passando al customer engagement, pensate a cosa influenzerà il comportamento per questo pubblico segmentato. Cosa lo fa sentire bene? Sembra che il 2017 sarà pieno di domande sul come conoscere meglio i vostri iscritti.


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15 Modi Per  Ampliare La Tua  Lista Email Nel  2017

15 Modi Per Ampliare La Tua Lista Email Nel 2017

Tecniche Email Marketing • febbraio 27, 2017

Nel 2017, come ogni anno precedente, la tua lista è la linfa vitale del tuo impegno con l’email marketing. Nonostante la tua lista non sia un gioco di numeri, la qualità vince sempre sulla quantità, la crescita è una parte importante. Tutti abbiamo visto dei form di iscrizione su molti dei siti web che frequentiamo. Molti di noi hanno la casella di posta in arrivo piena di email indesiderate o, che al massimo, non aprono. Questo può essere evitato se aggiungi gli iscritti alla tua lista nel modo corretto e segui le migliori tecniche per far crescere le liste. Ecco dei fattori da considerare per far crescere la tua lista nel 2017. Punti Di Contatto Dirti di inserire un form di iscrizione sulla tua homepage non è un consiglio innovativo. Dovresti considerare anche qualsiasi altra area che un potenziale iscritto potrebbe visitare. Hai un blog? Inseriscine uno lì per far ricevere ai tuoi iscritti i tuoi post più recenti nella propria casella di posta in arrivo. Aggiunge anche una varietà alle forme di comunicazione che utilizzi. Anche la tua pagina Facebook dovrebbe contenere un form di iscrizione. Pur non avendo bisogno di spiegarti quanto sia imponente Facebook in termini di utenti attivi, gestione del traffico e altro, esistono alcuni modi in cui puoi massimizzare i tuoi sforzi. Promuovi il tuo form di iscrizione su Facebook. Stando al blog Bit.ly, l\'ora di punta su Facebook avviene fra le 13 e le 15, ma il traffico potrebbe essere maggiore durante la sera. Inoltre, il giovedì e il venerdì registrano un aumento del 18% rispetto al resto della settimana. Ottieni il massimo guadagno e attiva le pubblicità in quei momenti per massimizzare la visibilità. Se hai un’assistenza telefonica o sei sempre al telefono con i clienti, puoi semplicemente chiedere. Anche solo con un po\' di educazione, in molti acconsentiranno ad essere aggiunti alla tua lista se glielo chiedi mentre sono al telefono con te. Lo stesso si applica alle chat. Per le imprese che hanno clienti di brick and mortar, ci sono due opzioni per ottenere nuovi iscritti. Se il tuo sistema POS ti consente di aggiungere iscritti alla tua lista, puoi offrirlo mentre fai una chiamata ad un cliente. Puoi anche inserire un computer o un tablet in un posto facile da raggiungere per i clienti e configurare un punto di accesso lì. Le imprese hanno anche utilizzato gli SMS in modo efficace in questo caso. Posiziona un cartello nel tuo negozio che dica ai clienti di digitare un numero con il loro indirizzo email per essere aggiunti alla lista. Perché è così importante farlo in quel momento? Stando ad eMarketer, l\'81% degli acquirenti online che hanno ricevuto una campagna email basata su precedenti abitudini d\'acquisto sono stati più inclini ad acquistare nuovamente dopo aver ricevuto una campagna di email mirata. Gli eventi costituiscono un\'altra grande opportunità di crescita per la lista. Resta connesso con i partecipanti del tuo stand o con le persone del tuo network aggiungendoli alla tua lista email. Assicurati di chiedere o di usare un altro metodo che consenta loro di iscriversi. Tempistica Come molte cose nella vita, la tempistica è tutto quando fai crescere la tua lista. Vuoi che un potenziale iscritto noti il form di iscrizione nell\'esatto momento in cui è molto più probabile che si iscriva. Crea un form di iscrizione popup che compaia all\'ingresso sulla homepage o su un blog. Hai mai cliccato su un annuncio per un prodotto o servizio su Facebook, e subito dopo ti sei ritrovato sulla relativa homepage contenente un form di iscrizione popup che ti proponeva dei vantaggi per l\'iscrizione? È efficace perché eri già intrigato dal prodotto. Ottenere uno sconto potrebbe rendere il tuo acquisto ancora più probabile. Stando ad un caso di studio riportato dal blog Crazy Egg, i popup fanno affluire il 1375% di iscritti in più rispetto a quelli di una barra laterale. Un exit-intent popup è una forma nuova e più silenziosa di attirare iscritti. Funge anche da ultima spiaggia. La partita è quasi finita e ti resta un ultima chance. Esistono degli strumenti capaci di creare un form di iscrizione popup quando il visitatore di un sito sposta il cursore per non visualizzare il tuo elemento. Se stanno già andando via, un\'ultima chance potrebbe essere efficace se pensata nel modo giusto. Non sembrare un disperato, ma considera il motivo del loro abbandono. Al momento potrebbero non voler cambiare idea, ma attraverso delle campagne email potrebbero cambiare idea. Posizione. Posizione. Posizione. Il posizionamento è tutto sul tuo sito. Per i form di iscrizione, la tempistica è tutto. Considera ogni situazione in cui possono imbattersi i visitatori del tuo sito quando crei un form. Sul tuo blog, potrebbe essere quando questi hanno letto la maggior parte del tuo post e si trovano nel tuo contenuto. Potrebbe trovarsi sulla tua pagina dei Contatti perché vorrebbero tenersi in contatto con te e avere un dialogo. Mettiti nei panni del cliente e non dimenticarti di chi legge dal cellulare. Copia Tanto importante quanto al come e al quando qualcuno si imbatte in uno dei tuoi form di iscrizione, è cosa viene detto. Fai sentire la tua voce attraverso i tuoi form di iscrizione. Le tue comunicazioni via email faranno una lunga strada per portare la voce del tuo marchio ai tuoi iscritti, ma si inizia con il form di iscrizione. Eccone una che utilizziamo sul Benchmark Blog: Poco fa ho accennato a questo, ma offrire una promozione, una risorsa educativa esclusiva o un altro incentivo per spingere una persona ad iscriversi rappresenta una tattica molto efficace. Assicurati tuttavia, che sia qualcosa che abbia senso per il tuo brand. Non svalutarti e non fare offerte che attirano il tipo di clienti che non vuoi. Il trucchetto sarà anche quello di tenerli nella tua lista non appena avranno riscosso il tuo incentivo, e questo ci porta al prossimo punto… Mantieni la tua promessa. Qualunque cosa tu scriva sulla copia del tuo form di iscrizione, è importante che venga coperta dalle tue campagne email. Per cui scrivi ciò che potrebbe essere interessante per un potenziale iscritto e poi assicurati che sia tutto migliore rispetto a ciò che si sarebbero potuti aspettare. Questo significa che se affermi che si tratta di una newsletter mensile, non dovrai inviare più di una mail al mese. Se hai detto che lo fai per aggiungere risorse educative, non saltar fuori con dei suggerimenti per la vendita. Se farai così, ridurrai la defezione della tua lista, la quale crescerà di conseguenza. Segmentazione La segmentazione della lista non è tanto un trucchetto per farla crescere, quanto per ridurne la defezione, ma favorirà comunque la sua crescita. Offrire dei contenuti mirati e personalizzati ti assicurerà degli iscritti soddisfatti. Il form di iscrizione sulla tua homepage potrebbe essere diverso da quello sul tuo blog. Questo consente ai visitatori del tuo sito di decidere che tipo di contenuto vogliono ricevere. Puoi perfino consentire loro di spuntare una casella per la lista a cui vogliono iscriversi, inserendola proprio nel form di iscrizione. Se ricevono i tipi di comunicazione email che desiderano, resteranno con te. Crea un Centro di Preferenza. Quando qualcuno si disiscrive, può essere indirizzato ad un Centro di Preferenza. Puoi intercettarli prima che escano completamente dalla porta. Lì possono scegliere di ricevere tipi specifici di contenuto o anche la frequenza con la quale vogliono novità da te. Potrebbero non voler ricevere email giornaliere o settimanali, ma una volta al mese dovrebbe bastare a tenerli con te. Pulizia Della Lista Come per la segmentazione, la pulizia della lista funziona a lungo termine. Non causerà una crescita immediata della lista. Infatti, all\'inizio, sarà quasi l\'opposto. Pulire la lista da bounces e non-aperture seriali aiuterà la tua lista a crescere nel lungo termine. Ti aiuterà ad avere buone valutazioni ISP e a darti un buon tasso di consegna. Questi sono fattori chiave in attività di email marketing di successo. Ciò significa che i tuoi iscritti attivi lo saranno per più tempo e aiuteranno la tua lista a crescere a lungo termine. Per esempio, prova ad eliminare gli iscritti che non hanno aperto la tua newsletter mensile nei 6 mesi passati. Dopo tutto questo tempo, probabilmente non lo faranno più. Puoi anche provare ad avviare una campagna di nuova fidelizzazione, dopo aver ripulito la tua lista. Potresti riuscire a riattivare quegli iscritti inattivi. Una tattica che spesso funziona è quella di dire loro che stai per rimuoverli dalla lista, a meno che non tornino a ricevere le tue campagne. Tutti vogliono ciò che non possono avere!


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Strategie pratiche per Automazioni Pro: sito web Engagement

Strategie pratiche per Automazioni Pro: sito web Engagement

Tecniche Email Marketing • febbraio 23, 2017

L\'obiettivo per ogni marketer dovrebbe essere l’interazione con i propri subscribers. Dovrebbe essere focalizzato sul cliente e basato sulla qualità di engagement. Molti email marketers si focalizzano sulla mail e perdono di vista dove vanno i subscribers una volta che hanno fatto click verso il sito web o landing page. Come il subscribers interagisce con il tuo sito è molto importante. Come detto dal brillante Flint McGlaughlin nel MarketingSherpa Summit: Puoi solo vedere un click in una mail. La vendita effettiva accade sul tuo sito web. Comunque, non sempre accade in questa prima visita. Delle volte ci vogliono molteplici interazioni con un lead prima che divenga cliente. Automazioni Pro ti permette di creare un follow up, con chi visita il tuo sito web dalle tue campagne email, basato sull’interesse del singolo subscriber. Dopo tutto, secondo la società di software e-commerce Monetate, i visitatori provenienti da una campagna di email marketing compreranno qualcosa il 4,24% delle volte, contro i visitatori provenienti da motori di ricerca (2,49%) o social media (0,59%). Perchè usare le automazioni porta a questo beneficio? Secondo uno studio fatto dell’istituto Email Epsilon le campagne automatizzate funzionano meglio di quelle standard, affermando che queste raggiungono tassi di apertura del 70.5% in più e con l’incremento del tasso di click del 152% Secondo la DMA (associazione di Marketing&Dati) più del 75% delle entrate arrivano da email automatizzate, rivelandosi più produttivo rispetto ad inviare una mail promozionale a tutta la propria base dati Secondo eConsultancy il 74% dei marketers affermano che le email personalizzate fanno crescere l’interesse e l’interazione da parte dei clienti. Come creare un percorso di Website Engagement con Automazioni Pro La prima cosa da fare è inserire il codice di tracciamento che trovi in Automazioni Pro nelle pagine del tuo sito che vuoi tracciare. FAQ: Come installo il mio codice di tracciamento dentro la mia pagina web? Adesso il prossimo passo da fare è creare un percorso dove la prima email ha un link al tuo sito web e magari anche dei link a delle pagine specifiche che possano tracciare e segmentare il follow up basato su questi link. Facciamo l’esempio che sei un marchio di abbigliamento e stai lanciando una nuova linea per la prossima stagione. Se un subscriber fa click su un articolo da uomo o da donna, puoi decidere di segmentare la lista per diversificare uomo e donna e separare le liste o semplicemente per pianificare un follow up dedicato. In queste follow up potresti inviare informazioni aggiuntive sul prodotto, foto, commenti positivi dei clienti ecc. Qualunque tipo di azienda tu sia, se qualcuno ha visitato la tua pagina dei prezzi vuol dire che questa persona è più interessata al tuo prodotto o servizio di chi non l’ha fatto. Puoi inviare un follow up più aggressivo per convertire quel lead caldo e non perdere la possibile vendita, oppure a un lead freddo, che non ha visitato la tua pagina dei prezzi, puoi dargli maggiori informazioni sul tuo brand, sulla tua azienda, anche attraverso la tua pagina di “about us” dando le informazioni giuste e creando un rapporto di fiducia e interesse. L\'obiettivo è convincere i lead che il tuo prodotto è quello che stanno cercando e di cui hanno bisogno. Con questo tipo di automazione installata avrai la possibilità di mantenere i tuoi subscribers attratti dalla tua pagina web, segmentati ed aiutarti con le vendite. Daccordo con quanto detto da eMarketer, l’invio di campagne basate sulle abitudini degli acquirenti fa si che i compratori online siano più propensi a comprare nuovamente, aumentando le probabilità di un 81%. Creare un funnel che ti permette di fare dei follow ups basati  sul punto in cui il subscribers è arrivato nel processo di vendita e seguendo i loro interessi, fa si che i subscribers sentano che il tuo brand capisce le loro necessità e bisogni. Inoltre questo ti mette in una posizione di vantaggio, convertendo leads in clienti e poi in clienti fedeli e promotori del tuo brand.


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Come Dovrei Segmentare le mie Liste Mail?

Come Dovrei Segmentare le mie Liste Mail?

Tecniche Email Marketing • febbraio 23, 2017

La segmentazione delle liste è un must per consegnare il contenuto più rilevante nella posta in arrivo dei tuoi subscribers. E’ il modo migliore per creare un senso di faccia a faccia nelle tue campagne di marketing. Allora, come si può raggiungere una segmentazione di successo? Ci sono molti modi per farlo, ma noi divideremo i modi in cui puoi raggiungere una buona lista di segmentazione prima e dopo la registrazione. Prima della Registrazione Segmentare la tua lista dall’inizio è il modo migliore. In questo modo, i tuoi subscribers riceveranno contenuti mirati dalla prima mail che ricevono. Puoi segmentare le tue liste usando moduli iscrizione in due modi molto efficaci. Il primo modo è usare campi di dati nel tuo modulo di iscrizione. Questo può essere per industria, luogo, sesso o molte altre opzioni. Queste informazioni aiuteranno a suddividere i nuovi iscritti e ti permetteranno di mandare contenuti ottimi e rilevanti ad ogni segmento. Se sei un’azienda di vestiti, puoi mandare le nuove linee di uomo e donna al giusto sesso. Quando segmenti il luogo, puoi anche programmare le campagne per mandarle al momento che vuoi tu, come ad esempio alle nove del mattino di ogni fuso orario. L’altro modo per segmentare prima della registrazione è permettere ai singoli di selezionare a quale lista vogliono unirsi. Il modo migliore per spiegarlo è con una newsletter Settimanale o Mensile. Alcuni iscritti potrebbero volervi sentire solo una volta al mese. Altri saranno eccitati di sentirvi settimanalmente. I vostri fan più accaniti potranno scegliere entrambi! Dopo la Registrazione Non raggiungiamo sempre il risultato voluto al primo tentativo (ovvero prima della registrazione). Alcuni potrebbero essere eccitati di andare avanti col proprio Email Marketing tanto da non pianificarlo per segmentazione di liste. Anche questo va bene. Per questo gruppo, i report sono specialmente importanti. I vostri report vi diranno di tutto riguardo le preferenze dei vostri subscribers. Prestando attenzioni ai tipi di link che i vostri subscribers cliccano, potete avere un’idea dei tipi di articoli o il contenuto che attira maggiormente la loro attenzione. Puoi allora segmentare le tue liste in base a quelle informazioni. Usando i report, puoi anche segmentare i livelli di coinvolgimento. Puoi suddividere gli individui che aprono tutte le campagne, alcune delle vostre campagne e nessuna delle vostre campagne. Facendo così, potete variare la strategia per ogni gruppo. Puoi provare una campagna per coinvolgere nuovamente quelli che non aprono le vostre mail. Il modo migliore per fare ciò è semplicemente dire a quegli iscritti che non gli manderete più mail. Tutti vogliono quello che non possono avere. Bonus: Disiscritti Quando qualcuno decide di disiscriversi dalla tua campagna via mail, hanno già un piede fuori la porta. Prima di chiuderla, puoi indirizzarli ad un centro preferenziale. Lì, possono disiscriversi se è questo quello che vogliono. Comunque, come sul modulo di registrazione, puoi permettere a questi individui di cambiare la frequenza con cui sono mandate le mail o i tipi di liste di cui fanno parte. Potete salvare più disiscritti e addirittura convertirli da subscribers infelici in subscribers felici.


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Benchmark: Una delle poche piattaforme certificate Privacy Shield

Benchmark: Una delle poche piattaforme certificate Privacy Shield

• febbraio 21, 2017

La trasparenza e la protezione dei tuoi dati è sempre stata di massima importanza per noi. Anche prima che la Privacy Shield fosse certificata, ci siamo assicurati di essere certificati da TRUSTe e che le liste che carichi sulla nostra piattaforma sono solo tue. Non useremo, affitteremo o venderemo la tua lista clienti. Detto questo, siamo molto lieti di annunciare che ora siamo una delle pochissime aziende che hanno dimostrato di rispettare i requisiti di protezione dei dati di Privacy Shield. Sono sicuro che hai un sacco di domande su cosa significa questo, perciò ho deciso di rispondere a cinque delle domande che i nostri clienti ci fanno più frequentemente su Privacy Shield. Se hai altre domande, sentiti libero di scriverci un commento o contattarci a questo indirizzo support@benchmarkemail.com, oggetto: Privacy Shield. Cos’è la Privacy Shield? Privacy Shield impone dei forti obblighi nei confronti delle compagnie USA per proteggere i dati degli Europei. L\'accordo obbliga le aziende coinvolte ad imporre una maggiore trasparenza e ci sono diverse possibilità di ricorso. Inoltre, per la prima volta, include delle restrizioni sull’accesso che gli enti pubblici USA hanno su questi dati. Cosa significa questo? Questo significa che i tuoi dati personali possono essere trasferiti da UE ad una compagnia negli Stati Uniti finché l’azienda “processa (ad esempio usare, immagazzinare e trasferire) i tuoi dati personali in base a una serie di regole di protezione dei dati e misure di salvaguardia. La protezione viene data indipendentemente dal fatto che tua sia un cittadino europeo o no”. Come funziona? Qualsiasi compagnia che vuole essere riconosciuta e soddisfare i requisiti della Privacy Shield deve ottenere la certificazione. Inoltre, questa certificazione viene rinnovata su base annua. Se una società non rinnova, non saranno in grado di ricevere e utilizzare i dati provenienti dall\'UE in questo quadro particolare. Come posso sapere se una compagnia è certificata da Privacy Shield? In maniera molto semplice. Puoi controllare cercando la pagina ufficiale di Privacy Shield. Qui c’è il link: https://www.privacyshield.gov/list. Se la compagnia che hai cercato è certificata da Privacy Shield, apparirà tra i risultati attivi come questo: Quali sono i diritti e gli obblighi definiti nel contratto? Troverai una spiegazione completa di Privacy Shield con tutti i diritti e obblighi nel seguente link: http://ec.europa.eu/justice/data-protection/document/citizens-guide_en.pdf. Alcuni punti chiave includono: Hai il diritto di avere informazioni generali. Che si tratti di sapere come e perché vengono utilizzati i tuoi dati, come accedervi o come fare un reclamo Adesso ci sono delle limitazioni su come possono essere utilizzati i tuoi dati per altri propositi La società ha l\'obbligo di ridurre al minimo i dati che ha su di te e mantenerli solo per il tempo che dimostra necessario La compagnia deve mantenere i tuoi dati in sicurezza In caso sia necessario trasferire i tuoi dati ad un\'altra compagnia, Privacy Shield deve proteggerli Hai il diritto di accedere e correggere i tuoi dati Hai il diritto di reclamare e ricevere una soluzione. Ci sono diversi modi per fare un reclamo Hai diritto ad un risarcimento in caso le pubbliche autorità USA accedo ai tuoi dati C’è nient\'altro da sapere? Si, ed è molto importante. Abbiamo sentito da alcuni clienti che girava voce che ogni azienda statunitense che vuole lavorare con i dati europei avrebbe dovuto avere i server in Europa. Questo è totalmente falso. L\'unico requisito è che le imprese con sede negli Stati Uniti sono conformi alla Privacy Shield e l’abbiamo fatto. I tuoi dati sono al sicuro con noi. Se non sei ancora un cliente di Benchmark, ma vuoi sapere se il provider di email marketing è conforme alla normativa vigente, accedi al link che abbiamo fornito sopra e fai la tua ricerca. Se non appaiono, vuol dire che non sono certificati quindi i dati e le informazioni possono essere a rischio. Vuoi sapere di più? Dai un’occhiata ai due documenti ufficiali di Privacy Shield o rimani in contatto tramite supporto@benchmarkemail.com Scheda Informativa: http://ec.europa.eu/justice/data-protection/files/factsheets/factsheet_eu-us_privacy_shield_en.pdf Guida a EU-U.S. Privacy Shield: http://ec.europa.eu/justice/data-protection/document/citizens-guide_en.pdf


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La Libertà del Personal Branding per il Bene dell’Azienda

La Libertà del Personal Branding per il Bene dell’Azienda

Strategie Email Marketing • febbraio 21, 2017

Il personal branding ha subito un grande sviluppo in tempi recenti, come conseguenza della maggiore presenza del brand sui media digitali, ma è un concetto che circola da molto più tempo. Ti ricorderai di Dear Abby, una vecchia inserzione di un quotidiano. Per molti versi, si è trattato del primo esempio di personal branding – ed è stato un notevole successo. Oggi molte aziende sono scettiche nei confronti del personal branding e preferiscono piuttosto optare per la promozione del brand dell’intera azienda. In altri casi, dove il brand non è per niente promosso, è sempre stata riscontrata una sorta di nascosto “canale di ritorno” del personal branding. Solitamente questo avveniva nel dipartimento di marketing, attraverso sforzi in link building, blog e social media. Il fatto è che, per realizzare uno di questi tre aspetto - link building, blog e social media – deve esserci naturalmente una qualche voce che sorga in superficie. Se il tuo obiettivo è il link building, c’è bisogno di una persona della tua azienda che raggiunga altri siti e crei connessioni. Quindi si può dire che sia già presente un elemento di personal branding positivo per l’azienda. Il personal branding garantisce altri benefici e inizia con il riconoscere le motivazioni del proprietario dell’azienda. Non tutti i proprietari vogliono essere il volto dell’azienda ma, in un ambiente che richiede trasparenza negli affari, il problema è che i tuoi clienti vogliono sapere chi sei. Il personal branding dona un volto – o un punto di riferimento – alla tua azienda, utile per i tuoi clienti e brand followers. Si tratta dell’ultima frontiera della “parete di vetro” che ti permette non solo di vedere chi si trova dall’altra parte ma anche di legarti direttamente a loro come cliente. L’importanza di coltivare un personal brand è il motivo per cui i canali dei social media sono diventati così potenti, persino per chi non aveva intenzione di diventare un brand ma che, attraverso la propria voce, ha finito per costruirne uno. Il personal branding costruisce la fiducia della community e ottiene un following. Il following è una preziosa moneta sociale che eleva l’azienda, portandola dall’avere un semplice brand ad essere un’autorità fidata. Diamo un’occhiata al valore di un brand che vada oltre il semplice punto di vista del cliente. Se il tuo obiettivo è costruire partnership con colleghi o creare una rete da usare a proprio vantaggio, allora avrai bisogno di una persona di riferimento che sia visibile online. Supponiamo che tu stia cercando di creare alleanze per lanciare una nuova iniziativa e che tu abbia aperto un dialogo con una persona nel Gruppo A. Tale persona avrà uno o più contatti con cui creare un legame. Quando tale persona parlerà di te ai suoi colleghi, sarà impegnativo comunicare la tua azienda nella sua interezza. È molto più facile fare riferimento a una singola persona all’interno dell’azienda, con cui la persona nel Gruppo B possa creare un legame con più facilità. È molto più difficile creare un legame con un’azienda intera rispetto a una singola persona. È anche più facile per influencers esterni sapere chi raggiungere, in particolare se designi diversi personal brand basati sui diversi interessi dei clienti o aree di target. È come se fossero dei sales manager regionali – una buona idea per il mercato nazionale anche dal punto di vista del proprietario dell’azienda – ma ora si tratta di ideation managers, basati su aree in cui agisci come thought leader.


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3 Punti del Brand da Comunicare con i Nuovi Subscribers

3 Punti del Brand da Comunicare con i Nuovi Subscribers

Strategie Email Marketing • febbraio 16, 2017

Una delle principali domande sull’email marketing su Quora riguarda il tipo di campagna email che si dovrebbe mandare ai nuovi subscribers. Non dovresti pensare a una singola email ma, al contrario, dovresti avere campagne di email marketing già pronte da inviare automaticamente a ogni nuovo subscriber. Questo significa che, oltre a impostare quella trigger email, potrai eliminare questa domanda dalla lista da qui a un anno, quando aggiornerai tale campagna email. Quindi la vera domanda è: quale tipo di automation campaigns dovrebbero ricevere i nuovi subscribers? La risposta è una campagna email sul brand. Comunicare il tuo brand nell’email automatizzata di un nuovo subscriber sarà assolutamente vitale. Essenzialmente, stai inviando una campagna email a qualcuno che ha scelto e, in molti casi, sceglie di vedere tutto ciò che ti riguarda. Qualcuno che opta per una campagna email è come se avesse messo un piede in casa tua e avesse preso un posto a tavola. Una prima campagna email opt-in indica un primo avvicinamento verso casa tua, sbirciando dalla finestra. La prima email ricevuta riguarda ciò che andranno a vedere una volta entrati in casa. Quindi la prossima domanda sarà: quali punti del brand dovranno essere comunicati? I punti del brand devono realmente riflettere il tuo brand e cosa rende unica la tua voce e la tua visione. Per farla breve, si tratta di questi tre identificatori: Struttura Il primo è la struttura. La struttura è un’altra parola per indicare il template, ma include molto più della cornice della tua campagna email. Una struttura indica che il design e il layout di informazione devono seguire il processo del pensiero che il visitatore sperimenta quando prova il tuo sito. Ciò significa che tu sei la tua stessa campagna email, che può essere sempre convertita in un URL e dovrebbe saltare fuori dal tuo sito come landing page. Molte aziende non capiscono l’importanza di questo aspetto. La grafica non rispecchia il sito e anche il tono è un discorso completamente diverso. Questo non è il branding. Branding significa consistenza. Questi errori spesso sono commessi per il fallimento del design. Le aziende investono molti mesi per curare il design dei siti ma non trascorrono altrettanto tempo a curare il design delle email o a creare una grafica personalizzata per le email – tutte parti essenziali della struttura di una qualsiasi campagna. Linguaggio Chiave & Phrasing L’aspetto successivo da considerare è il linguaggio chiave e il phrasing, che dovrebbero essere diffusi durante tutta la campagna. Tutto, dalla didascalia agli articoli correlati o alle caratteristiche principali con titoli in grassetto, dovrebbero riflettere le idee chiave che il tuo brand promuove. Potrebbe sembrare facile perché spesso capita che la prima campagna per i nuovi subscribers consista in un breve messaggio introduttivo e una serie di articoli correlati con potente grafica – ma ciò che decidi di condividere deve raccontare una storia. Devi davvero pensare a cosa hai intenzione di condividere e assicurarti che siano promossi i valori che la tua azienda e il tuo brand rispecchiano. A questo punto devono essere fatte alcune chiamate difficili. Autorità L’ultimo identificatore è l’autorità. Trasmettere autorità del brand è molto più facile di quel che sembra, ma spesso è un aspetto trascurato. L’autorità si fonda sulla fiducia e sul far sapere al nuovo subscriber che può fidarsi di te. Per i negozianti, questo significa far sapere al cliente che gli acquisti online saranno effettuati in sicurezza. Per aziende basate sui dati che si affidano a un servizio o alla diffusione di informazioni, si tratta di far sapere ai subscriber che altri si fidano di te. Queste informazioni possono essere incluse nel footer. Infatti, si tratta di un principio fondamentale di conversione euristica: calmare l’ansia in una prospettiva, in modo da incoraggiare la conversione. Per le campagne di email marketing che non solo comportano minori unsubscribes; ma anche maggiori possibilità di conversione.


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Domande per Kenneth Keller

Domande per Kenneth Keller

Strategie Email Marketing • gennaio 25, 2017

Questo inverno Kenneth Keller è stato ospite di Benchmark per seguire un tirocinio di alcune settimane e fare esperienza nei team di vendite e marketing, i quali hanno molto gradito la sua presenza e i contributi forniti al loro lavoro. Abbiamo chiesto al tirocinante di condividere con noi i suoi pensieri su questa esperienza, pensando potesse essere un buon metodo per sbirciare all’interno dell’azienda Benchmark. Cosa speravi di ottenere da questo tirocinio? Quando ho iniziato il tirocinio speravo di acquisire una comprensione profonda delle funzioni di Benchmark e di capire quali fossero le caratteristiche che rendono questa azienda un potente concorrente nell’ambiente dell’email marketing. Come studente di economia, desideravo anche assimilare quanto più possibile e cercare di comprendere a fondo il funzionamento di un business di livello globale. Dal momento che sono anche un atleta universitario, è stato molto difficile cercare un tirocinio che combaciasse con i miei vincoli di orario, quindi sono molto grato di aver ricevuto questa opportunità. Credi di aver raggiunto i tuoi obiettivi? Questo tirocinio ha soddisfatto tutte le mie aspettative e anche di più. Le riunioni a cui ho assistito e tutte le persone con cui ho parlato mi hanno permesso di avere una visione profonda della cultura di Benchmark e di vedere come tutti i dipartimenti, da quello delle vendite a quello del design, collaborano nel loro lavoro. Qual è la lezione più importante che hai imparato? L’aspetto più importante è stato vedere quanti elementi sono coinvolti nella gestione di un’azienda. Prima del tirocinio, pensavo che Benchmark fosse una piccola e semplice azienda di email marketing. Nonostante possa davvero sembrare una piccola realtà che usa un semplice prodotto, dietro le quinte c’è un grande movimento. Ho capito quanto siano importanti la comunicazione interfunzionale e l’ascolto tra i diversi dipartimenti. Qual è stato l’aspetto che ti ha sorpreso di più? L’aspetto più sorprendente è stata la grande collaborazione tra gli impiegati. Sono un atleta ormai da tanti anni e in diverse squadre, quindi capisco quanto possa essere difficile per le persone collaborare e raggiungere obiettivi comuni. Far parte di un team è molto impegnativo e le discussioni che sorgono rischiano di creare seri problemi. Comunque, qui in Benchmark gli impiegati riescono a comunicare tra loro in modo professionale e i diversi dipartimenti si aiutano a vicenda per affrontare determinati problemi. Ho avuto la possibilità di assistere a diverse discussioni sorte durante alcuni meeting, risolte sempre trovando un risvolto positivo. Quale nuovo aspetto hai imparato su Benchmark? Ho imparato molto su Benchmark, ma il dipartimento che credo di aver compreso più a fondo è quello delle vendite. Ho avuto la possibilità di fare qualche chiamata di vendite iniziali ad alcuni clienti di Benchmark, che mi hanno permesso di avere un quadro generale sulla considerazione delle persone nei confronti dell’azienda. Due sono gli aspetti principali che ho riscontrato. Il primo è che i clienti apprezzano molto la semplicità e il piano gratuito offerto da Benchmark. Il secondo è il loro piacere nell’essere contattati. L’obiettivo principale delle mie chiamate era capire quanto Benchmark fosse efficiente per i suoi clienti e se ci fosse bisogno di qualche aiuto. Le risposte sono state sempre cordiali e in molti casi mi ringraziavano di averli contattati. Quale nuovo aspetto hai imparato sull’email marketing? Quando ho iniziato questo tirocinio non sapevo esattamente in cosa consistesse l’email marketing. Ora, invece, sono in grado di spiegare i suoi elementi principali e alcuni passi fondamentali per aprire un conto con Benchmark. Dal mio punto di vista, l’aspetto più importante dell’email marketing è l’importanza della deliverability. Su di essa si concentra la maggior parte dei clienti in cerca del servizio di email marketing più adatto a loro, in quanto determina l’effettiva ricezione delle email inviate. Perché consiglieresti questo tirocinio a qualcuno? Il tirocinio è stata un’esperienza meravigliosa. Mi ha permesso di comprendere a fondo il funzionamento dell’azienda e quali siano gli elementi necessari all’interno e all’esterno per gestire un’azienda florida e innovativa. Nulla di ciò che ho imparato sull’azienda durante questa opportunità mi era stato insegnato a lezione. So che in alcuni tirocini si corre soltanto da una parte all’altra per fare commissioni e lavori inutili, ma questo non è il caso di Benchmark. Se sei una persona che desidera capire come lavora una piccola azienda a livello mondiale e, al tempo stesso, dare una mano, ti suggerisco senza ombra di dubbio Benchmark.   Che consiglio daresti a chi desidera intraprendere un tirocinio? Ricerca e networking. Questi due concetti sono essenziali per un tirocinio di successo. Se stai cercando un tirocinio, è importante che tu faccia tante ricerche e che sappia quale genere di azienda cercare. Ancora più importante è il concetto di networking. Si tratta di ciò che sai e cosa puoi fare per aiutare il business di tale azienda. Qualcuno potrebbe avere un curriculum migliore del tuo, ma più importante del curriculum è conoscere persone all’interno dell’azienda per cui fai richiesta di tirocinio. Se non hai molte conoscenze, inizia a presentarti e cerca di stringere relazioni con le persone appartenenti al campo di tuo interesse. Qualche altro pensiero? Imparare è stato anche molto divertente durante questo tirocinio ed è stata un’esperienza che, se potessi, ripeterei subito!


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Tre Modi di Tornare Indietro e Suddividere le Tue Liste Email

Tre Modi di Tornare Indietro e Suddividere le Tue Liste Email

Strategie Email Marketing • gennaio 20, 2017

Uno dei motivi principali per cui le persone rimuovono l\'iscrizione dalle tue campagne email è dovuto all\'assenza di rilevanza. Chi si disiscrive viene spinto da una mancanza di contenuti mirati che fanno diventare insoddisfatti quelli che una volta erano degli iscritti felici e che ora vedono soltanto dello spam che non li riguarda. Il modo migliore di evitare degli iscritti scontenti è prevedere ciò che conta per loro. Per fare ciò, devi suddividere la tua lista di email. Idealmente, questa cosa va fatta nel momento in cui un tuo iscritto si unisce, ponendogli domande che creano un profilo adatto alla suddivisione. Tra le domande chiave da porre al momento, dovrebbero figurare nei seguenti punti: Età Sesso Località Attività Organizzazione Interessi [spuntare le caselle delle aree che riguardano la tua attività o organizzazione] Livello di istruzione Se non sei riuscito a porre queste domande durante l\'offset, allora c\'è ancora un modo per tornare indietro e creare liste suddivise personalizzate, specialmente se sei ancora agli inizi del gioco dell\'email marketing. Ci sono alcuni modi per farlo. Il primo modo (1) è di chiedere apertamente per mail ai tuoi iscritti di compilare un form con le domande chiave. Introduci questa email con il motivo per cui stai facendo questo proprio ora (in modo da poter creare contenuti personalizzati e far risultare loro tutto più rilevante). Unisci anche campagne email con gli altri nel giro di un paio di mesi così da aumentare la frequenza con cui quella email viene vista. Questa è una di quelle email amministrative, che chiedono a qualcuno di fare qualcosa - quindi dovrai dare una leggera spinta. Puoi anche collegare questo questionario di suddivisione sulle tue piattaforme social, incollando il link in alto sulla pagina su Facebook e Twitter. E puoi anche utilizzarlo nel tuo sito web, attraverso una pagina di benvenuto, un pop-up separato e con i banner del tuo sito. Ma poiché molta gente è impegnata e non è disposta a compilare un form solo perché glielo avete chiesto, è importante avere più di un approccio nel fare le cose. Il secondo modo (2) è quello di osservare i dati di cui disponi già per cominciare a suddividere almeno per sesso o per qualsiasi altra informazione hai per mano. Questo è il passo più semplice che inizia a farti pensare in termini di tipi di gruppo. E questo passo deve anche includere un cambio al tuo attuale form di iscrizione in modo che inizi a raccogliere dati con tutti i nuovi iscritti. Il terzo modo (3) è quello di vedere cosa puoi fare con i dati che hai già. Se la tua lista di email è abbastanza piccola o se hai qualche aiuto, invia un\'email personale a ciascun iscritto con le stesse informazioni presenti sulla campagna che hai appena avviato. Sarà molto più facile ottenere del feedback diretto in questo caso perché ti sei messo in contatto personalmente per creare una connessione. La terza opzione è la mia preferita perché ti avvicina al tuo pubblico e ti fa pensare in termini di diagramma di sovrapposizione di Venn. In altre parole, quali somiglianze noti? Cosa noti su ciò che prima non sapevi? Quanto differisce la realtà tra le cose che i tuoi iscritti vogliono e quelle che tu stai facendo attualmente? Per quanto divertente possa essere il terzo modo, è anche il più dispendioso in termini di tempo. Per velocizzare le cose, dividete i tre passi in elementi di azione basandovi su cosa può portarvi risultati più immediati. Secondo il mio punto di vista, questo significa lavorare a ritroso dal 3, al 2 e poi all\'1 La ragione per cui il numero 1 dovrebbe essere l\'ultimo è perché è probabile che sia il meno efficace nonostante sia il più rapido da impostare ed avviare. Ecco dove conta essere agili. L\'agilità non è soltanto risparmiare tempo, è massimizzare i risultati dei tuoi sforzi. Puoi prenderti cinque minuti per impostare la prima opzione ma se ti dà zero risultati e non continui questa campagna per i prossimi mesi, allora hai perso cinque minuti. Tuttavia, dar vita ad un dialogo e creare dei percorsi per i nuovi iscritti potrebbe richiedere più tempo, ma ti dà ciò che ti serve.


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Come dei buoni punti di contatto e un buon design dei dati può aiutarti con i tassi di apertura e click

Come dei buoni punti di contatto e un buon design dei dati può aiutarti con i tassi di apertura e click

Strategie Email Marketing • gennaio 20, 2017

A livello d’impresa, una campagna email media può prendere dalle due alle sei ore, a seconda della portata dell’email. Investi del tempo nel progettare e creare il contenuto dell’email, solo per spararla fuori nel cyberspazio con la speranza di una freccia alla cieca. Ad essere onesti, molti di noi sperano soltanto che qualcuno la apra. Questa, per definizione, è una cattiva pratica di email marketing. Sarebbe come affittare una barca per andare a pescare, scegliere il punto migliore, prendere l’esca migliore e dopo tutto quel lavoro andartene dalla canna da pesca dopo aver gettato l’amo nell’acqua. Fare tutto quel lavoro per poi non accertarsi del passaggio finale non è ciò che fa un’agenzia efficiente. Un’agenzia efficiente rimane attorno per vedere quanto pesce ha abboccato. Nel tuo caso, ogni campagna email che invii è come un’amo da pesca gettato in acqua. Parte del ciclo completo di email marketing è dare un’occhiata ai tuoi report di email marketing e vedere come sono i tuoi tassi di click e apertura. Capire i tassi di click e apertura—dall’intera email fino ai link all’interno delle email—è qualcosa di integrale al tuo successo. Farlo ritualmente dopo ogni campagna significa che capisci i tuoi dati. Con un senso reale di come sono i tuoi dati, puoi adattare le campagne future, cosicché i tuoi sforzi di marketing siano un investimento nella comunicazione del tuo brand che faccia crescere le vendite e la lealtà dell’audience. Una diagnosi dei dati che guardi ai punti di contatto chiave Capire i dati fu un punto chiave per Gen Next, un esclusivo gruppo per soli membri che aiuta gli imprenditori a compiere la transizione dall’essere di successo all’essere d’impatto, coinvolgendoli in conversazioni che cambiano il mondo. L’audience di Gen Next è composta da persone di potere con pochissimo tempo libero a disposizione. Ciò significa che, affinché leggano qualcosa, questo deve valere il loro tempo. Potresti pensare che il tono normale di una campagna email di successo per quest\'audience dovrebbe essere qualcosa di serio. Invece, questa strategia non fu veramente efficace e portò a tassi d’apertura incredibilmente bassi. Il loro team di marketing iniziò con la prima briciola di ogni campagna: il campo oggetto. Lo trasformarono da “roba” ad “interessante”, creando un senso di FOMO (“fear of missing out”) [paura di perdere qualcosa] che era l’elemento che veramente trainava le loro adesioni. I tassi di click ed apertura saltarono su nella prima settimana. La capacità di mettere in gioco il primo passo nell’incontro della tua audience con la tua campagna è qualcosa che inizia quando guardi ai tuoi dati. I dati ci permettono di uscire dalla natura trainata emotivamente del marketing e di guardare alle cose con l’obiettività di uno scienziato. In fin dei conti, non siamo scienziati. Non vogliamo venir travolti dai dati, che è il motivo per cui una buona pianificazione dati conta tanto quanto i dati stessi. Perché un buon design dei dati fa parte del lieto fine Il tuo modello email non è l’unica cosa che dovrebbe avere un design. Per la maggior parte dei team di marketing, le analytics sono una sfida incredibile. Portano via tempo per leggerle e—ad essere onesti—sono un po’ difficili da capire. Questo è il motivo per cui scegliere un provider di email marketing che può provvedere delle analytics con un buon design è qualcosa che dovresti prendere in considerazione. Benchmark, per esempio, offre un report di analytics pulito, con un design semplice che presenta le informazioni in due modi. In questo modo puoi dare una rapida occhiata per avere il quadro generale e un report più dettagliato che non porta via più di pochi secondi per essere capito. In confronto, famosi provider di email marketing offrono analytics più rudimentali che ti danno alcuni numeri ma non ti danno il quadro completo.


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Nuovo aggiornamento editor Drag & Drop

Nuovo aggiornamento editor Drag & Drop

Servizi Benchmark Email • gennaio 18, 2017

Ti abbiamo già introdotto al nostro percorso Lean che stiamo svolgendo qui in Benchmark. É il processo per eliminare lo spreco e migliorare continuamente. Nel 2017, il nostro obiettivo è di focalizzare questo processo sul nostro prodotto. Il primo di questi è il miglioramento del nostro editor Drag & Drop. Sarà più facile e più veloce che mai creare la tua prossima campagna email. Non temere, non abbiamo rimosso nessuno dei tuoi strumenti preferiti. Abbiamo semplicemente riorganizzato alcuni strumenti per migliorare il tuo flusso di lavoro. Navigazione Editor Per i nostri layouts, Blocchi e le tabs di Stile Globale, abbiamo sostituito le icone di navigazione con icone di testo. Un altro miglioramento per rendere le cose più semplici, facili da capire e molto più efficiente da usare. Il nostro UX team ha lavorato per con la mentalità da marketer e ci auguriamo che questi cambiamenti permetteranno a Benchmark di continuare ad essere la più semplice e migliore soluzione di marketing. Miglioramento dell’organizzazione del contenuto dei Blocchi Ogni blocco di contenimento adesso è stato diviso in due tabs: Impostazioni e Contenuto. La tabs di impostazione controlla tutte le opzioni esterne del blocco. Questo include colore dello sfondo, padding esterno, ed ogni altra cosa che è involucrata nel contenuto. La tab di contenuto riguarda tutto quello che è interno, o tutti i pezzi di questo contenitore e tutto ciò che lo riguarda. É la relazione di come gli elementi lavorano insieme nel tuo blocco. Per esempio, nel blocco Image Caption, dove l’immagine è a destra o sinistra del tuo testo verrà impostato nella tab di Contenuto. Aggiornamento della toolbar di modifica testo Abbiamo pulito la toolbar con un’occhio di riguardo per la forma e le funzioni e una migliore esperienza per i vari browser e dispositivi. Se stai utilizzando uno schermo piccolo la toolbar si dividerà in più menù. Questo ti permetterà di avere tutto a portata di mano grazie ad una toolbar più veloce e prestante.


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Come può la trasparenza essere una forma di marketing?

Come può la trasparenza essere una forma di marketing?

Strategie Email Marketing • gennaio 4, 2017

La trasparenza è stata chiamata la nuova forma di marketing. Forse non è niente di nuovo. Le aziende hanno abbandonato i muri di mattoni a favore di muri di vetro per creare trasparenza fisica. Tuttavia, in uno spazio digitale, c’è un altro tipo di muro che sta venendo abbattuto. Sempre più aziende stanno condividendo il proprio marchio e la propria cultura con il pubblico generale. Che tu sia un cliente, un membro dell’audience, o il pubblico generale, puoi comunque dare una sbirciata dietro alle quinte sul come sia essere in una certa azienda. Ma la domanda è: come si può far ulteriore leva su questo, specialmente nelle campagne di email marketing? Data Dump La gente va matta per i dump di dati segreti. Guarda solo a Wikileaks, che ha avuto un’impennata di successo per aver portato la propria trasparenza all’estremo.  Non c’è bisogno che tu sia tanto estremo. Alcune compagnie di marketing, per esempio, trattano i propri dipendenti come soci, e hanno incontri finanziari mensili per rivelare quanto hanno fatto e quanto invece hanno speso. La loro ragione per questo è che ciò fa sì che tutti siano realistici sulla salute fiscale di una compagnia e su quel che ci vuole a far funzionare l’azienda giorno dopo giorno—praticamente, quel che c’è in gioco. Responsabilizza di più i dipendenti, e la trasparenza li fa sentire più rispettati. Non serve che tu faccia un dump di dati finanziari, ma puoi rilasciare informazioni di altra natura che possano essere utili alla tua audience. Per esempio, potresti condividere quali contenuti hanno avuto il maggior successo, il maggior coinvolgimento (condividendo un po’ del feedback chiave da quella conversazione), o il maggior numero di click. Quando prendi in considerazione tutti gli account sui social media dell’azienda, comincerai a mettere insieme queste informazioni, le quali creano un ottimo infografico o un report chiaro e diretto. Canali decisionali Un’altra forma di email marketing che supporta la trasparenza è condividere i canali decisionali. Un divario enorme tra il cliente e l’agenzia o l’istituzione è costituito dal “perché?”. Perché una certa linea di azione è preferita ad un’altra? Perché viene scelto una determinato percorso? La gente fa fatica a capirlo, ma condividere una campagna che mette in rilievo come come arrivi a delle decisioni in generale, o prendere dei casi esemplificativi per il mese in corso, è una visione da insider su come la pensa la tua azienda. E questo è il punto chiave, perché la trasparenza che costituisce il tuo marchio non riguarda solo cosa fai, riguarda ciò che sei. Uno sguardo dietro alle quinte: Se sei nel commercio, mostrare come conduci i tuoi affari è davvero un’ottima idea. Il marchio di abbigliamento outdoor Patagonia ha una brillante mappa interattiva che mostra ogni fabbrica/stabilimento tessile nella catena di fornitura del marchio. Puoi cliccare su qualsiasi punto mappa che abbia un pin ed ecco che si apre un campo pop-up che descrive la struttura: la sua storia, il numero di lavoratori e la proporzione di uguaglianza di genere, le lingue parlate e i beni là prodotti. Non potrebbe proprio essere più trasparente di così. Non solo è un grande lascito da condividere, ma fa anche connettere la gente al prodotto. L’abbigliamento non è qualcosa che i consumatori ricevono in una scatola, possono individuare da dove arriva. Questo livello di trasparenza umanizza il prodotto e il marchio. E questo è proprio il fine ultimo del marketing basato sulla trasparenza: umanizzarti per la tua audience.


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Come posso usare l’email marketing con una landing page?

Come posso usare l’email marketing con una landing page?

Tecniche Email Marketing • dicembre 30, 2016

Le landing pages (LPs) sono uno strumento di marketing estremamente efficace da scatenare dal tuo arsenale. Ti offrono la flessibilità, all’interno del tuo branding, di fare varie cose, puoi svilupparle più velocemente che una tipica pagina del suo sito web e, la cosa più importante per questo post, possono essere concepite per un singolo obiettivo. Le campagne di email marketing più efficaci sono anch’esse concepite intorno ad un singolo obiettivo. Questo è ciò che rende l’email marketing una coppia naturale con le landing page. Al MarketingSherpa Summit 2016, Flint McGlaughlin ha ricordato la folla di un fatto importante: una campagna email non può vendere niente… a parte un click. La vendita ha luogo sul tuo sito web. Questo ha veramente fatto capire l’importanza di avere un obiettivo chiaro per le tue campagne email. Applica quest’ ideologia alle tue landing page. Se colleghi qualcuno al tuo sito web da una campagna email, c’è la possibilità di distrarsi. Magari ci sono molto prodotti disponibili sulla pagina, o molti link in alto e in basso che possono distrarre dal tuo obiettivo. Quando pianifichi una campagna di marketing, concepiscila dalla campagna di marketing fino alla landing page, e pensa a ciò che riterrai essere un successo. Abbina il branding della tua email e della LP. Racconta una storia che inizi nella casella di posta e finisca sulla LP. Metti solo sulla LP ciò che ti serve per ottenere successo. Mantienilo semplice e goditi il rendimento che l’email marketing e le landing page ti possono portare.


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