Fusione tra Benchmark e Hatchbuck arrivano grandi novità!

Servizi Benchmark Email - Tempo di lettura: 2 Minuti

Fusione tra Benchmark e Hatchbuck arrivano grandi novità!

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L’Esperienza Lean: Facciamola in Bagno

L’Esperienza Lean: Facciamola in Bagno

Il Progetto Lean • maggio 23, 2017

Quando ho introdotto Lean al team di Benchmark non ero molto a mio agio per un commento di Paul Akers, autore di 2 Second Lean, affermando che \"inizia tutto dal bagno.\" Sostiene che non c\'è posto migliore del bagno per iniziare a creare e mantenere una cultura di miglioramento continuo. Tutti lo usano, quindi è il posto perfetto per applicare le 3 S: spazzare, sistemare e standardizzare. Spazzare - un ambiente pulito migliora l\'umore e rende effettivamente più facile individuare il deterioramento o il cattivo funzionamento del materiale Sistemare - ordinare tutto e rimuovere ciò che non è necessario per il lavoro e sbarazzarsi di tutti gli ingombri e della sporcizia Standardizzare - questo riguarda la costruzione del consenso sul posto di lavoro per delle usanze migliori così che tutti capiscano cosa aspettarsi e cosa ci si aspetta da loro Non ero sicuro di come il team avrebbe reagito se avessi chiesto loro di pulire il bagno. Abbiamo un servizio di pulizie grandioso e non volevo certamente togliere loro il lavoro. Il vero obiettivo era di far cominciare a pensare a tutti in modo AGILE. Quindi ho esposto apprensivamente queste idee con le 3 S al mio team nel nostro meeting Daily Lean 19 e sono rimasto sorpreso dalla loro reazione positiva. Erano tutti a bordo! Il mio consiglio per chi vuole creare una cultura Lean è di iniziare dal bagno e procedere lentamente altrove da lì. Andate, fatelo in bagno! – Paul Akers Abbiamo deciso di dividere i nostri quartieri generali di tutto il mondo in sette regioni principali: bagni per uomini e donne, cucina, atrio, sala conferenze principale e secondaria. Abbiamo fatto una giornata delle 3 S in cui a tutti veniva assegnata una delle aree e siamo andati in città a rendere tutto pulitissimo. È stato proprio divertente. Abbiamo creato una tabella Etichetta Rossa per la roba che era in giro da molto tempo. Abbiamo invitato le persone ad inserire qualsiasi cosa in tabella. Tutto ciò che rimaneva veniva donato, riciclato o gettato via. Ci siamo liberati di tonnellate di spazzatura che stava rallentando la nostra produttività. [caption id=\"attachment_5064\" align=\"aligncenter\" width=\"768\"] Proprio come consigliato da Paul, siamo andati in ogni area - inclusi i bagni - e abbiamo applicato la regola delle 3 S.[/caption] Tutti - incluso il nostro CEO, Curt Keller,  si occupano a turno di un\'area diversa durante la settimana. Annunciamo le assegnazioni settimanalmente nel nostro meeting Daily Lean 19 e in Slack. C\'è una rotazione grazie alle nostre procedure visive standardizzate, queste sanno esattamente cose bisogna fare. [caption id=\"attachment_5070\" align=\"aligncenter\" width=\"768\"] Ora i nostri bagni non hanno mai una macchia ... e il nostro servizio di pulizie ci adora perché abbiamo reso più semplice il loro lavoro![/caption] Realizzare una cultura Lean richiede la standardizzazione e la semplificazione di ogni cosa. Iniziando dal bagno, abbracciate uno dei principi più importanti di Lean ossia il rispetto delle persone. Lasciare il bagno più pulito di come lo avete trovato è un segno di rispetto fondamentale ed una forma di gentilezza per gli altri. La seduta della toilette va abbassata e non deve esserci sporcizia in giro. Mi piacerebbe sapere cosa avete fatto nel vostro ufficio per aiutare a creare una cultura Lean. Scrivetelo pure nei commenti!


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Come Tornare alla Lavagna per creare Ottime Newsletter

Come Tornare alla Lavagna per creare Ottime Newsletter

Strategie Email Marketing • maggio 18, 2017

Sono stato nell\'ambito delle campagne di email marketing in diversi settori industriali. Sia che stiate cercando no-profit, gruppi di esperti, e-commerce, grandi brand di consumo, gruppi di networking, o blog, c\'è una cosa che unisce il meglio del meglio e il suo scopo. Ogni grande piano di email marketing — e notate che è un piano o una campagna, contro una singola mail — ha queste variabili in comune. Hanno tutti uno scopo comune dietro le campagne. Invocano emozioni, e quell\'emozione viene in parte trasportata dal design. C\'è coerenza nella capacità di consegna e c\'è una varietà dei tipi di campagne inviate nel tempo. Questi fattori sono ciò che creano la differenza tra le campagne mediocri e le migliori newsletter via email. Si riconduce tutto allo scopo. Se sapete perché entrerete da quella porta ogni mattina - se avete una missione - diventa molto più facile uscirne vincitori ogni giorno. Le migliori newsletter via email vengono tutte unificate nella loro dichiarazione della missione. Capiscono che quell\'email è profondamente diversa da qualunque altro contenuto o piattaforma di messaggistica. L\'email è la lancia che guida la freccia. Per far sì che abbia un senso, dovete sapere qual\'è il vostro scopo. Qui torniamo alla vostra consapevolezza organizzativa. Potreste sapere quale prodotto o servizio state vendendo, ma a meno che non sappiate perché contate (o cosa conta per voi), non avete davvero uno scopo. Potreste guardarvi indietro e pensare che sarebbe stato più facile fare le cose nel modo giusto all\'inizio della vostra attività invece di tornare alla lavagna. Non sono d\'accordo. Una volta che siete nel flusso e riflusso del vostro business, a volte avete una migliore idea della direzione nella quale state andando e cosa conta per voi in quel momento. Da lì, è sempre facile cambiare e riprogettare. 9 Regole per Tornare alla Lavagna Gli analisti del marketing McKinsey & Co. Leader mondiali hanno sviluppato delle fantastiche linee guida per la riprogettazione mirata. Stando agli esperti analisti che guidano crescita ed opportunità in alcune delle attività più redditizie al mondo, esistono nove step concreti per far ciò: Concentrarsi su obiettivi a lungo termine Studiare il panorama Pensare al progetto Pensare fuori dagli schemi Circondarsi delle persone giuste Guidare le persone a pensare in modo differente Impostare un segno di riferimento per le analitiche I capi dovrebbero parlarsi tra loro, sempre. Le cose non andranno sempre nel verso giusto, quindi gestite questi rischi. Le loro linee guida mostrano anche che le aziende che seguono sei o più regole hanno un tasso di miglioramento del 73% a differenza di quelle che ne seguono soltanto una o due. Queste ultime hanno un tasso di miglioramento del 12%. Chi segue tutte e nove le regole si è garantito un salto in avanti di un incredibile 86%. La Dichiarazione della Vostra Missione, Nel Caso Sceglieste di Accettarla Per ristabilire la dichiarazione dell\'obiettivo della vostra azienda, raggruppate il vostro team in una stanza e chiedete a tutti di scrivere una risposta a queste domande: Cosa pensano che faccia la vostra azienda ogni giorno? Come descriverebbero la vostra dichiarazione dell\'obiettivo in una frase o due? Cosa vorrebbero veder fare all\'azienda in merito a questo? Non lasciate più di 15 minuti al personale per scrivere le proprie risposte. Volete risposte reali e non fatte apposta per sembrare il meglio possibile. Potete fare la stessa cosa se gestite un\'azienda online o una piattaforma basata sui contenuti.


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Automazione: Lo Strumento Pratico per i Marketer

Automazione: Lo Strumento Pratico per i Marketer

Strategie Email Marketing • maggio 9, 2017

Ecco com\'è la vostra vita senza l\'automazione email:      Diffondete la vostra campagna email: ○      Notate di avere tre nuovi iscritti ○      Inviate una campagna separata per dar loro il benvenuto      Notate che qualcuno si è disiscritto: ○      Inviate separatamente una campagna di \"Ehi, perché sei andato via/sei tornato?\"      Notate che 5 persone non hanno completato il ciclo di conversione che avete creato: ○      Inviate una nuova campagna separata per indirizzarli nei canali di vendita      Notate qualche iscritto all\'email inattivo: ○      Lanciate una campagna separata mirata agli iscritti che non sembrano interessati. Quindi, approcciandovi al vostro email marketing con un solo compito in mente, siete finiti ad averne altri tre, sprecando circa un\'ora in più su altri compiti che sarebbero dovuti già essere automatizzati. L\'Automazione Vi Rende Un Marketer Nel Segno Dell\'Accuratezza Automatizzare ha senso. Da marketer che ha diversi ruoli, so che se devo accantonare il mio lavoro per svolgere dei compiti secondari come quelli menzionati poco fa - allora non sarò tanto bravo in ogni compito individuale che si presenta sulla mia lista. Ho pensato a queste necessità in anticipo, posso investire il mio tempo, la mia creatività e l\'attenzione ai dettagli che servono per perfezionare ogni campagna automatizzata. Questo mi impedisce di essere sciatto e fare errori. E questo intrattiene molto di più i vostri iscritti. Il punto è che il tempo medio di apertura di una mail è di 15-20 secondi. Questo significa che avete quella piccola finestra temporale per catturare qualcuno; e quindi inviate qualcosa per essere i migliori - e non andate di fretta tra una mail e l\'altra. Questo significa che potete andare avanti con altre faccende mentre il vostro email marketing funziona con il pilota automatico. In altre parole, pensate all\'automazione come la Tesla dell\'email marketing. Il vostro veicolo di coinvolgimento più efficace è in modalità pilota automatico mentre potete sbrigare altre questioni. L\'Automazione Vi Focalizza sul Vostro \"Vero\" Lavoro L\'idea dietro l\'automazione come soluzione pratica di business è questa: vi lascia le mani libere così potete tenere conto dei clienti e dei leads. Quindi, potendo prestare attenzione ai vostri clienti e sviluppare un nuovo business, le vostre campagne di marketing automatizzate sono:: Inviare campagne email personalizzate che imitino il coinvolgimento diretto senza che abbiate realmente bisogno di coinvolgere. Qualcosa di semplice come dire il nome di qualcuno crea una connessione emotiva che è il principio per la costruzione di un rapporto. Infatti, una riga del soggetto personalizzata aumenta il tasso di apertura del 22%. Potreste chiedervi perché fare una riga dell\'oggetto personalizzata quando l\'email è personalizzata. La risposta è questa: vi basta che l\'iscritto apra semplicemente la mail per prima cosa. Per fare ciò, affidatevi alle connessioni dirette tramite legame emotivo come il nome di una persona. Per approfondire, i tassi di clic sulle email personalizzate crescono del 14% e il tasso di conversione del 10%. Non È Soltanto Più Email Marketing. Si Tratta Di Te. Questo è il vero punto chiave dell\'automazione: non solo rende il vostro lavoro più facile e vi aiuta a succedere in altre aree liberandovi del tempo, ma massimizza anche i risultati. La sola generazione di lead vede un incremento del 450% quando le campagne di marketing sono personalizzate. E ovviamente, potete farlo voi stessi. Potete inviare con cautela ogni email e controllare ogni movimento all\'interno del ciclo della campagna per ogni utente che avete. Ma siamo sicuri che vi piacerebbe allontanarvi dalla vostra scrivania ogni tanto per godervi un pranzo con i colleghi. L\'automazione è molto più di riprendersi la propria vita. L\'automazione dell\'email marketing dà ordini e processi sequenziando l\'email marketing in una struttura di sistema. Considerate che il 64% dei capi ufficio di marketing non hanno processi che gestiscano l\'automazione del loro marketing, il che li rende in un ciclo di \'gestione\' perpetuo in cui devono occuparsi di tanti compiti differenti o stare al timone della nave come direttori del marketing. Quindi non solo l\'automazione migliora il vostro lavoro - si tratta anche di passare al livello successivo. Il vostro email marketing migliora, e in cambio ottenete spazio per crescere professionalmente.


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5 Campagne Email per Ravvivare dei Prospetti Negativi

5 Campagne Email per Ravvivare dei Prospetti Negativi

Strategie Email Marketing • maggio 4, 2017

Tutti vorremmo tornare ai giorni in cui il cliente leggeva ogni email, ma i tempi sono cambiati. I clienti riescono facilmente ad individuare lo spam o un tentativo di vendita. Quindi, come potete combattere la battaglia tra la personalizzazione e la creazione di campagne email in scala? Risposta: fate entrambe le cose. Segmentate i vostri clienti secondo le fasi del ciclo di acquisto (basandovi sul coinvolgimento del cliente con i vostri contenuti) e poi segmentate nuovamente quei clienti dal punto di vista del loro valore. Quei clienti che hanno un basso coinvolgimento e un basso valore di durata dovrebbero ricevere un targetting diverso rispetto ai clienti con alto valore di durata e un alto coinvolgimento. Questo articolo mira a controllare tutti i livelli di coinvolgimento ed i valori che, per un motivo o per l\'altro, si stanno perdendo. Non interagiscono più con il vostro brand e proabilmente non risponderebbero alla vostra chiamata se vi metteste in contatto. La buona notizia è che potete usare il software di automazione marketing per creare campagne di sensibilizzazione che \"riscaldino\" alcuni di questi prospetti negativi. Per ravvivare davvero i prospetti negativi, dovrete lanciare un\'apposita campagna di automazione di email marketing. Una singola email CTA non funzionerà. Vi hanno già nascosti prima, quindi non ci penseranno due volte ad eliminare la vostra email e a disiscriversi subito. Procedete con calma. Qui in basso sono elencate cinque idee per riscaldare le campagne e per aiutarvi ad iniziare. 1. Informazioni Gratuite Offrite contenuti educativi gratuiti relativi al ruolo o all\'industria del prospetto, e del contenuto aggiuntivo se il tutto viene aperto dalla prima email. Valutate il responso su questi dati (percentuali di apertura, clic, ecc.) per un\'ulteriore segmentazione. Ricordate che questo tipo di email devono aggiungere del valore: date al vostro cliente delle insight processabili e delle informazioni utili che rispondano ai punti deboli in cui possano avere difficoltà. Ecco delle idee per delle informazioni continuative: Idee per delle informazioni continuative: Un corso online gratuito Una cadenza email giornaliera con una dose di informazioni per 3/5/7 giorni Una serie di blog inviata per posta (inviate un\'anteprima dell\'articolo con i link al blog per poter misurare il coinvolgimento) Perché funziona: Quelli che restano con voi durante la cadenza o che interagiscono con i vostri contenuti, si prenderanno del tempo per valutare la vostra offerta. Quando fornite delle informazioni e degli insight processabili, create fiducia con i potenziali acquirenti, che si trasformerà poi in dollari. Seguite questa campagna con un acquisto o un\'offerta, e chiedete un feedback. A tutti piacciono le cose gratuite, e se il contenuto che offrite è utile, la gente tenderà a credere che lo siano anche i vostri prodotti e il vostro team. Usate questo per contattare: Chi cerca contenuti casuali - coloro che arrivano da voi per ricerche e idee, ma non acquistano ancora perché hanno bisogno del vostro prodotto. 2. Statistiche di Utilizzo Questa email usa i vostri casi di studio e i test sui clienti per fornire risultati sui vostri prodotti. Quando create queste email fredde, non volete soltanto provare che i vostri prodotti funzionano, ma anche che l\'acquirente ha valore, quindi pensate ai punti deboli e ai problemi specifici per cui è dimostrata l\'efficacia del vostro prodotto. Perché funziona: I numeri catturano lo sguardo. Quando aggiungete statistiche alla vostra copia, i vostri lettori tenderanno a prestare maggiore attenzione rispetto a quanto farebbero se fossero messi davanti ad un testo lunghissimo. Usate dei punti chiave e frasi corte e concise per mantenere il loro interesse. Usate questo per contattare: I prospetti che si sono allontanati dal gruppo. Quando un rapporto si raffredda, c\'è un motivo. Dovete coinvolgere, e in fretta. Fornire dati statistici dà prova del fatto che i vostri prodotti funzionano, e aiutano le persone a ricordarsi il perché siano entrate in contatto con voi all\'inizio. 3. Email Su Azione Queste hanno bisogno di più segmentazione e tracking dei rapporti, e possono andare più in fretta, ma inviare un\'email come \"Abbiamo visto che hai scaricato questo\" o qualcosa di simile può coinvolgere una persona distratta. Perché funziona: La gente realizza che state prestando attenzione. Quando menzionate i loro download/clic/letture specifici, vedono qualcosa di familiare nella vostra email e tendono a continuare a leggere. Potete unire questa tattica di sensibilizzazione con una nozione educativa per spingere il cliente ad acquistare, ma assicuratevi che queste email siano corte ed informative. Usate questo per contattare: Le persone che consultano il vostro sito web e usano i vostri contenuti ma non hanno ancora premuto il grilletto. 4. Campagne di Scuse Usate un\'email di scuse per riprendere la conversazione con i clienti che avete perso a causa della negligenza o di cattive politiche. Pensatela come un\'insegna di \"Sotto Nuova Gestione\", e parlate al cliente di come siete cambiati o di come vorreste rinnovare il rapporto. Usate queste email per segmentare ulteriormente i vostri clienti persi: coloro i quali risponderanno potranno avvicinarsi alle email mentre quelli che vi ignorano possono finire nel segmento dei \"freddi come il ghiaccio\". Perché funziona: Quando siete modesti, il cuore dei vostri clienti si stringe. In cambio, fornite al cliente dei termini immediati e specifici. Non tutti i clienti risponderanno a questa tattica particolare, quindi utilizzatela con parsimonia. Usate questo per contattare: I clienti che perdete con delle cattive politiche, negligenza, o per un evento imprevisto. 5. Rispettare la Cadenza Richiesta Il cliente ha consultato i vostri contenuti, continua a visitare il vostro sito per controllare i vostri ultimi post, e forse ha lasciato anche qualche mi piace ai post sui vostri social. Vorreste portare questo rapporto al livello successivo, ma il cliente evita di contattarvi. È il momento per i vostri venditori di trovare un punto di incontro. Avvertimenti: Fate in modo che al massimo le prime due email riguardino il rapporto. Quali punti deboli notate, e come potete ovviare al tutto? Non chiedete un incontro nella prima email. Nonostante il vostro obiettivo sia fissare un appuntamento, questa persona dovrà mostrarsi interessata, e il modo migliore di spaventarla è andare dritti al punto. Come funziona: Pensatela come una vera campagna mirata per un singolo cliente. Se giocate bene le vostre carte e restate persistenti, questa campagna ha il potere di creare un cliente altamente coinvolto a lungo termine. Usate questo per contattare: I clienti coinvolti ma volubili che hanno bisogno di attenzioni personali. Questo funziona bene per gli account di alto valore che vi pagano bene se vengono coinvolti e curati. Considerazioni Finali Lavorate sulla riga del vostro oggetto. Dovreste testare due volte ogni parte dell\'email, ma una buona riga del soggetto farà aprire le mail ai clienti più di ogni altro fattore. Sappiamo tutti com\'è fatta un\'email di vendita, quindi abbiate del buonsenso quando le scrivete. Non dovete spacciare la vostra email per qualcos\'altro, ma dovrete certamente stare alla larga dalla mentalità \"Acquista Ora!\". I rapporti freddi possono essere scoraggianti per un team di vendite perché sembrano un\'occasione persa. Ma se volete essere creativi con la sensibilizzazione, potete coinvolgerne - e possibilmente recuperarne - un gran numero.


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Le Risposte alle Vostre Domande: Caricamento e Verifica delle Liste

Le Risposte alle Vostre Domande: Caricamento e Verifica delle Liste

Strategie Email Marketing • maggio 2, 2017

La vostra lista è il bene primario nell\'email marketing. Avere una lista di buona qualità gioca un ruolo importantissimo per il successo delle vostre campagne e nei vostri risultati, e dovreste assicurarvi di fare il possibile per inviare soltanto ad indirizzi email validi. Per aiutarvi a capire la qualità della vostra lista prima di inviare una campagna e assicurarvi di non danneggiare la vostra reputazione, nel frattempo, eseguiamo dei controlli su ogni singola lista caricata sulla nostra piattaforma. Cosa significa questo per voi? Continuate a leggere per scoprirlo. Quali sono i vantaggi della verifica delle liste? Tassi di respinte minori. Se inviate ad un indirizzo email non valido, questo respinge la vostra email. Maggiori sono le respinte che ricevete, più scenderà la reputazione del vostro mittente, e una bassa reputazione del mittente ha un impatto molto negativo sull\'arrivo avvenuto o meno delle vostre email nella posta in arrivo. Potreste non avere considerato quanto sia importante il vostro tasso di respinte ma gli ISP, i gruppi anti-spam e i servizi di protezione email impostano tutti delle soglie per le respinte, per le lamentele di spam e per le richieste di disiscrizione ed usano queste informazioni per prioritizzare le email in arrivo. Oltre a questo, se ottenete troppe respinte, il vostro ESP potrebbe sospendere il vostro account. Miglior reputazione del mittente. Potrebbe aiutarvi se pensate che la reputazione del vostro mittente sia un po\' come un punteggio. Se il risultato della campagna non è molto positivo, allora questo lascerà un brutto voto nella vostra storia da mittente. Inoltre, proprio come un registro dei voti, una volta che la vostra reputazione cala, può essere difficile ricostruirla. Risultati delle campagne più chiari. Verificare le vostre liste significa che non invierete più delle email che non verranno consegnate. Rimuovendole, i vostri tassi di apertura e di clic saranno più significativi. Risparmiate denaro. Verificare la vostra lista potrebbe significare avere meno iscritti ad essa, ma non si tratterà di indirizzi email non validi. Avere meno persone sulla vostra lista potrebbe voler dire riuscire a spostarsi su un piano minore e questo rimedio vi aiuterà a recuperare l\'investimento fatto per la verifica. Cosa accade quando carico una lista su Benchmark? Quando caricate una lista su Benchmark, il nostro sistema esegue una verifica su dei campioni statisticamente significativi attraverso un software di verifica email per comprendere la qualità della lista. Da questi campioni, i risultati vengono suddivisi in quattro categorie: Valido: le email segnate come valide hanno un account valido associato, ed è sicuro inviare loro delle campagne. Non valido: Non è possibile consegnare le email a questo indirizzo. Potrebbe darsi che questo indirizzo non venga più utilizzato o che il formato dell\'indirizzo sia errato. Accetta Tutto/Accept All: Inviare ad indirizzi email segnati come Accetta Tutto è rischioso perché il server è stato impostato per ricevere tutte le email inviate ad un dominio specifico facendo in modo che l\'indirizzo sembri valido inizialmente. L\'azienda avrà un firewall o un altro strumento di filtraggio però, il quale potrebbe causare una respinta delle email quando inviate le vostre campagne. Sconosciuto: l\'email sembra a posto, ma il dominio non risponde. Non sappiamo se non risponde a causa di un problema temporaneo o permanente, quindi anche inviare a questi indirizzi è considerato rischioso. Una volta che il campione è stato prelevato, la vostra lista verrà accettata o rifiutata in base ai risultati. Se la vostra lista viene rifiutata, lo sarà perché troppi indirizzi sono stati segnati come non validi, rischiosi o entrambi. Se la vostra lista viene rifiutata, allora non sarete più in grado di usarla finchè non verificate che nel suo stato attuale senza prima verificare se nel suo stato attuale, ricevereste un numero di respinte che danneggerebbe la vostra reputazione da mittente. Come posso verificare la mia lista? Tutti i clienti con dei piani a pagamento possono verificare la propria lista con noi. Il processo è estremamente semplice e senza rischi. Tutto ciò che dovete fare è inviare la vostra lista al manager del vostro account o al nostro team di assistenza e noi faremo il resto del lavoro per voi. Se non avete un account a pagamento, allora vi consigliamo fortemente di utilizzare BriteVerify, Kickbox o una delle altre buone opzioni in circolazione per verificare la vostra lista. Esistono diverse aziende che offrono la convalida delle email, ma la qualità della tecnologia utilizzata per determinare lo stato dell\'indirizzo costituisce un grande affare tra le aziende stesse. Il vostro provider determinerà se la sintassi dell\'indirizzo email è corretta (per esempio me@company.com) e poi verificherà la validità del dominio email per quell\'indirizzo. Infine, si collega direttamente al server dell\'email per vedere se l\'indirizzo email esiste sul server. Quanto costa la verifica delle liste? Il costo fissato per la verifica delle liste è alla portata ed è di soli $3 ogni 1000 email. Quindi devo solo verificare la lista una volta e poi ho finito? Non esattamente. È intelligente non pulire soltanto la vostra lista e poi lasciarla fin quando non avete nuovamente un altissimo tasso di rimbalzo. Verificate la vostra lista almeno una volta all\'anno e utilizzate lo strumento di pulizia delle liste incluso nella nostra piattaforma almeno ogni 3 o 4 campagne. Il nostro strumento di pulizia delle liste è incluso in tutti gli account e vi consente di scegliere cosa ripulire: rimbalzi alti e confermati, o persone che non aprono le vostre campagne da X campagne per esempio. Per trovare questo strumento, cliccate sulla lista che vorreste ripulire come mostrato nell\'immagine sottostante: La verifica delle liste è semplice e dà più senso sia alle finanze che all\'email marketing. Spero che questo aiuti a rispondere ad alcune delle vostre domande riguardanti le liste. Se ne avete altre, lasciate un commento in basso o contattate il vostro Specialista di Coinvolgimento Clienti.


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Approfondimento: Restyle dell’Editore & Aggiornamento Organizzativo

Approfondimento: Restyle dell’Editore & Aggiornamento Organizzativo

Servizi Benchmark Email • aprile 27, 2017

La nostra impresa ha attraversato un periodo di cambiamento, e i nostri diversi team di prodotto sono cresciuti e hanno fatto dei passi avanti. Abbiamo commesso errori e abbiamo affrontato molte sfide, ma stiamo imparando a migliorarci pian piano. Quindi, grazie per esservi uniti al percorso del nostro team. Ecco una rapida occhiata su cosa tratta la nostra pubblicazione di restyle e aggiornamento organizzativo riguardo Drag & Drop Editor. Perché ce ne siamo occupati? Il nostro Team di Prodotto Editor è composto da due progettisti, uno sviluppatore front-end, uno sviluppatore back-end e il nostro CEO e azionista principale. Ci concentriamo su tre editor di email: Drag & Drop, Plain Text e Code Editor. Quando discutevamo di cosa fare, abbiamo identificato una problematica ricorrente che aveva bisogno di essere risolta: l\'interfaccia utente incoerente con i nostri nuovi tool. Negli scorsi anni, Benchmark ha rilasciato dei nuovi builder tool: tre piccoli editor, due registrazioni dai builders, engagement automation email e il più recente Automation Pro (Beta). Una debolezza era nel fatto che ogni tool aveva diverse variazioni di stile che portavano a numerose possibilità come più progettisti, più sviluppatori, mancanza di guida di stile, handoff scarsi, codice legacy problematico e così via. Alcune variazioni erano visivamente ovvie e altre erano relative al codice. Con così tante incongruenze, fare aggiornamenti stava diventando un incubo per il nostro team di prodotti. Per non parlare del fatto che questo affligge l\'esperienza dei nostri utenti e crea confusione in quelli che sono i comportamenti previsti e gli spunti visivi. Come fa un utente ad imparare a fidarsi della vostra app se il risultato è un indovinello? Dovevamo organizzarci e ottenere la coerenza del prodotto in modo che i nostri utenti potessero impiegare meno tempo a pensare a come usare il nostro tool e più tempo a pensare ai propri impegni. Proprio per questo, il nostro team ha individuato due obiettivi: Ripulire gli stili di design e il codice Creare un\'esperienza utente più lineare sui nostri tool aggiornati C\'erano molte aree interessanti, ma per questa pubblicazione abbiamo deciso di limitarci agli aggiornamenti stilistici e organizzativi dell\'interfaccia utente nella navigazione, nei pannelli di blocco attivi e nelle toolbar di editing di testo. Ogni area ha offerto una propria sfida, per cui ecco alcuni dei nostri pensieri. Semplificare la navigazione nell\'editor La prima opportunità si è presentata con la navigazione principale nel nostro editor. Questa è rappresentata da quattro icone che dividono ogni area di editing. La quarta icona (una matita) indica quando un blocco viene selezionato ma non contiene delle vere opzioni nel proprio pannello quando un blocco non viene modificato. Occupava spazio importante ed era più disorientante che utile per i nostri utenti, quindi l\'abbiamo rimossa. Abbiamo anche sostituito le icone con del testo per aumentare la chiarezza in ogni lingua. Le icone occupavano meno spazio, ma abbiamo pensato fosse importante utilizzare delle chiare etichette in quel punto. Dedicarci a nove lingue non è stato semplice. Significa che tutte le nostre decisioni avevano un livello di sfida in più e abbiamo pensato alle situazioni peggiori mentre progettavamo. Una sfida è stato il conteggio di caratteri. La maggior parte delle volte, i testi in inglese utilizzano meno caratteri di lingue come il tedesco e il portoghese. In aree tanto limitate, cosa accade se ci si dilunga troppo? Si aggiunge un rigo? Si tronca? Si espande l\'area? In questo caso, abbiamo deciso di ovviare al problema con la dimensione del testo e inserendo comportamenti di ripiego. Questa era una situazione minore, ma altre volte diventa più complicato quando ci sono più fattori in gioco. Toolbar di modifica del testo Poiché questo è uno dei componenti più utilizzati, abbiamo realizzato che aggiornare e sezionare le nostre icone potesse rappresentare un ottimo modo per migliorare l\'esperienza degli utenti. Abbiamo anche cambiato il comportamento della barra rendendolo più adattabile a diverse dimensioni di schermi e dispositivi. Viene mostrata la barra completa fin quando un utente non cambia la dimensione del proprio browser. In quel momento, tutte le opzioni convergono in un menu accessibile cliccando \"Più\". Il vecchio design invadeva lo spazio di lavoro degli utenti portando il loro lavoro in basso, mentre il design aggiornato agisce diversamente. Pannelli di blocco attivi Questa è l\'area in cui abbiamo unito le nostre forze. Quando abbiamo applicato elementi di interfaccia utente dal nostro nuovo form di registrazione e creato quelli mancanti, c\'è stato un aumento di stile e coerenza e i pannelli hanno avuto più spaziatura. Sotto la superficie, il codice era stato esaminato, ripulito e strutturato per essere più modulare e lavorare più velocemente (grazie al nostro sviluppatore front-end!) Il secondo problema era l\'organizzazione e l\'incoerenza tra i blocchi stessi. Se posizionaste tutti i blocchi di opzione uno accanto all\'altro, l\'organizzazione sarebbe diversa. I nostri utenti si stavano riabituando ad ogni singolo blocco, per cui abbiamo standardizzato un\'organizzazione generale. Il nostro cambiamento più grande ha riguardato problemi in cui il numero di opzioni mostrate in un certo momento aveva un impatto sul flusso di lavoro degli utenti. Alcuni blocchi si espandevano troppo e non erano scalabili successivamente. Quindi, per questi blocchi, abbiamo separato le loro opzioni in due tabelle basate sulla funzione e il livello di utilizzo all\'interno della tabella. La prima tabella conteneva opzioni relative all\'intero blocco e la seconda si occupava di opzioni relative agli elementi interni al blocco. Dunque, che altro? Molto in realtà! Il nostro team ha fatto dei piccoli passi per ottenere insight degli utenti più approfondite spostandosi verso la metodologia \"Lavoro da completare\". Se non lo avete ancora fatto, vi consigliamo di dare un\'occhiata all\'ebook di Intercom La descrivono in modo simpatico, così: La gente acquista prodotti e servizi per completare un \'lavoro\'. La chiave per il successo è comprendere il vero motivo per il quale i clienti stanno usando il vostro prodotto. Quest\'anno si sta dimostrando essere pieno di nuove ed interessanti pubblicazioni. Speriamo di poterne parlare ancora! Alla prossima …


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Errori Da Evitare Nell’Automazione dell’Email Marketing

Errori Da Evitare Nell’Automazione dell’Email Marketing

Tecniche Email Marketing • aprile 20, 2017

Sono della prima generazione che è davvero cresciuta con i cellulari. In realtà, probabilmente sono un po\' più anziano di questa generazione ma mi ci rispecchio ai miei fini (e sensazioni) personali: ho molta familiarità con l\'uso del mio smartphone e sono spesso colpevole di tenerlo troppo spesso in mano. A causa dell\'avanzamento tecnologico e dell\'intuitività, anche mia nonna ora possiede uno smartphone. Tuttavia, si è convinta di non sapere come usarlo e non vuole imparare. L\'altra volta ero in città, ho trascorso del tempo con lei per mostrarle quanto fosse semplice. Vedendolo con i suoi occhi ha ammesso di essere completamente in grado di usare il suo smartphone. Si era precostruita il timore che le impediva di usare il suo telefono, ma dopo averlo visto in pratica, si è sentita abbastanza fiduciosa da poterlo usare. Per anni ho partecipato ad expo o eventi per parlare con proprietari d\'azienda che la pensavano in modo simile sul marketing e sui social. Con il passare del tempo, quel timore è scomparso. Al suo posto c\'è l\'automazione dell\'email marketing. La tecnologia è arrivata ad un punto in cui qualunque marketer può effettuare con successo delle campagne automatizzate. Tuttavia, dobbiamo rompere le barriere mentali che impediscono ai marketer di provarci. In basso vi mostrerò cosa non fare, in modo che l\'unica cosa che resta sia creare delle esperienze automatizzate per i vostri iscritti. Ecco quattro errori da evitare nell\'automazione dell\'email marketing: Errore #1: Non Fare Automazione Dell\'Email Marketing Perché evitare qualcosa che può farvi risparmiare tempo, migliorare la vostra efficienza e rendervi marketer di maggiore impatto? L\'automazione vi libera del tempo anche per altri lavori importanti. Infatti, un marketer pratico dovrebbe fare il possibile con l\'automazione. Forse il motivo per cui avete evitato l\'automazione fino a questo momento è che non siete sicuri da dove cominciare. Bene, andiamo per gradi. Molti marketer hanno creato un Email di Benvenuto da inviare al momento dell\'iscrizione. Non fa male iniziare con un concetto che vi suona familiare. Invece di quei processi di scrittura singola delle email, provate a realizzare un\'esperienza in tre mail che accolga l\'iscritto e lo presenti al vostro brand. Supponiamo che abbiate delle magliette personalizzate per una squadra sportiva locale e che stiate provando a convertire un nuovo visitatore del sito web in un cliente. Usate un form di registrazione che offra un piccolo sconto a chi si iscrive alla vostra lista. Nella vostra prima Email di Benvenuto assicuratevi di fornire il codice promozionale per lo sconto che avete promesso nel form di registrazione. La CTA dovrebbe essere l\'acquisto di una t-shirt usando il codice promozionale. Tre giorni dopo l\'iscrizione, potete seguirli con una campagna email che ha i clienti per testimonial. Possono vantarsi di quanto siano comode le magliette o di quanti complimenti ricevono indossando la maglia della partita più recente della squadra. Di nuovo, la CTA dovrebbe essere l\'acquisto di una t-shirt e un promemoria del codice promozionale. Per la vostra terza email, sette giorni dopo l\'iscrizione, potete condividere alcune delle vostre magliette o perfino i design più popolari. Il visitatore del sito potrebbe aver gradito il look della vostra homepage e ha mostrato interesse per una maglietta ad un certo punto ma non ha avuto la possibilità di navigare sul vostro sito. Vedere le maglie nella propria casella, potrebbe essere proprio ciò che li spinga a convertirsi. Non dimenticate, aggiungete una CTA per acquistare una t-shirt con un promemoria del codice promozionale. Benchmark offre un template in Automation Pro per realizzare questa strategia. Date un\'occhiata: Non siete gli unici ad iniziare con l\'automazione. Stando al Maturity Benchmark Report di LeadMD, solo il 21% ha dichiarato di avere un livello di maturità nell\'automazione del marketing sopra la media o superiore. Errore #2: Non Impostare un Obiettivo Conoscere la ragione di ogni esperienza automatizzata è imperativo. La ragione per cui l\'automazione ha così tanto successo è perché ogni punto di contatto automatizzato dovrebbe essere un passo più vicino alla conversione. Capire cosa sia quella conversione, sia essa l\'iscrizione, l\'acquisto, scaricare un caso di studio, ecc., è il primo passo per avere successo nell\'automazione. Da quel punto, procedete a ritroso. È importante vedere le cose dal punto di vista dei vostri iscritti e clienti. Il vostro obiettivo è di vendere di più, loro invece cercano di risolvere un problema. È vostro compito soddisfarli appieno e spiegare tutti i modi in cui i vostri beni e servizi possono aiutarli.   Torniamo all\'esempio precedente. Se stanno visitando il vostro sito web, tenderanno a voler supportare la loro squadra sportiva locale o vorranno far un regalo a chi fa questo. Offrire uno sconto incita il visitatore ad iscriversi perché vedono il vantaggio nel farlo immediatamente. Se non hanno acquistato una t-shirt entro l\'invio della vostra seconda email, vedere i testimonial può aiutare a ridurre l\'ansia che possono avere per l\'acquisto di una maglietta da voi. Lasciate che i clienti si vantino di quanto sia soffice il cotone o di quanti complimenti hanno ricevuto per il design personalizzato della loro maglietta. Dopo una settimana, è possibile che il nuovo iscritto si sia distratto o abbia dimenticato di esplorare la selezione sul vostro sito web. Succede. Viviamo in una cultura A.D.D. Quindi, quando la vostra terza email in lista viene inviata automaticamente, state facendo il lavoro per quel nuovo iscritto condividendo alcuni degli articoli più popolari. Errore #3: Non Segmentare o Spostare le Liste Recentemente ho raccontato di nuovo la mia storia horror sull\'automazione e la segmentazione delle liste e ho condiviso delle strategie. Qui mi concentrerò su questo errore e su come agire. La mancata segmentazione delle vostre liste sfocerà in campagne email non rilevanti e non mirate, siano esse automatizzate o meno. La prima soluzione a questo errore è di cominciare la segmentazione della vostra lista dalla registrazione. Questo può essere fatto attraverso i dati che raccogliete consentendo ai nuovi iscritti di determinare a quale lista vorrebbero unirsi, che sia una newsletter giornaliera, settimanale o mensile, oppure con un segno di spunta su cosa vogliono ricevere. Un\'altra soluzione è usare il coinvolgimento degli iscritti per segmentare la vostra campagna email o il vostro sito. Se un iscritto clicca continuativamente su un tipo di prodotti o servizi, potete segmentarli in una lista che continui a fornire loro informazioni su questi elementi di interesse. Per continuare il nostro esempio, questo può succedere se un iscritto mostra interesse per le maglie da uomo o da donna oppure potete segmentare in base alle squadre a cui sono interessati. Un\'altra soluzione è creare un\'esperienza che controlli se un iscritto si sia convertito o no. In questo modo, potete spostare un lead in un una lista del cliente appena ciò accade. Su Automazione Pro è disponibile per voi un template strategico di conferma dell\'acquisto.   Errore #4: Inviare Troppo Spesso o Non Abbastanza Come qualsiasi email marketing, la frequenza con cui inviate le vostre email è importante. Restando nell\'esempio dell\'azienda di t-shirt, l\'esperienza dettagliata in alto fa un buon lavoro quando il ferro è caldo, in termini di supporto all\'interesse del cliente, ma non invia tanto spesso da rischiare di infastidire il nuovo iscritto o sembrare dei disperati. Sull\'altro lato della medaglia, inviate con così bassa frequenza che il contatto dimentica chi siete o perché si sia iscritto inizialmente. Fate una prova con le vostre campagne usa e getta e avrete un\'idea di come funziona la frequenza per il vostro pubblico. Una volta che avete questo dato, sarà più facile per voi prendere una decisione ponderata quando si tratta di costruire l\'esperienza dei vostri clienti e capire i tempi di attesa che ponete tra le vostre campagne email in sequenza. Rapporto di ricerca DMA nel 2016 come visto su Smart Insights. Se imparare dagli errori importanti nell\'automazione dell\'email marketing non è stato sufficiente per eliminare i vostri dubbi ed aiutarvi a superare il timore di cosa si presenta davanti a voi, il nostro amico Jordie van Rijn ha messo insieme una lista di statistiche sull\'automazione del marketing che dovrebbe convincervi a passare all\'automazione delle esperienze per i vostri clienti.


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Come il disegno dell’email influisce nella deliverability

Come il disegno dell’email influisce nella deliverability

Tecniche Email Marketing • aprile 19, 2017

Se pensi che in questo articolo ti riveleremo le chiavi per un disegno ben preciso, puoi pure smettere di leggere. Non è il nostro obiettivo. Questo è il sesto articolo della nostra serie di deliverability scritto per spiegarti come fare un buon disegno per far si che possa superare i filtri di spam ed arrivare nella inbox principale. Quindi non ci concentreremo sul bello dell’email ma bensì della parte pratica. Cos’è che funziona meglio? Che l’email sia 100% testo. Letteralmente. Potremmo già aver concluso qui l’articolo, ma già sappiamo che non è quello che stai cercando. Ricorda, vogliamo esporti il tema dal punto di vista della deliverability pertanto noi ti spiegheremo il mondo ideale e tu deciderai come applicarlo. Di cosa tener conto nel momento in cui disegniamo una newsletter per far si che arrivi ai nostri subscribers Minimizza l’uso delle immagini Lo scenario migliore, come abbiamo accennato prima, è che l’email sia composta al 100% da testo. Già sappiamo che questo non ti piace, ma è così. Se vuoi aggiungere delle foto il rapporto migliore è del 70% testo ed il 30% di immagini, più ti allontani da questi parametri e più sarà difficile avere una buona deliverability. Disegna emails con una sola colonna Che noia, vero? bhe si ma… nella semplicità c’è il successo. Creare emails con tre, due o semplicemente “contorte” non ti aiuterà. Disegnare emails a una colonna ti permetterà due cose: chiarezza ed ordine nel contenuto, ma ancora più importante il disegno sarà responsivo e si adatterà a qualsiasi schermo. Semplicemente, migliori l’esperienza dei tuoi utenti. Attenzione ai colori I colori HEX che raccomandiamo sono: #FFFFFF per lo sfondo dell’email e #000000 per il colore dei caratteri. Hai un’idea di quali colori sono, vero? Bianco per lo sfondo e nero per i caratteri. Nuovamente questo è il mondo ideale. Capiamo che molte volte vuoi utilizzare i tuoi colori aziendali, ma attenzione, se vuoi farlo, ti raccomandiamo di non abusare con loro, cioè, non mettere come colore dello sfondo, il tuo colore aziendale. Ti raccomandiamo inoltre di non usare colori stravaganti, questo per rendere la lettura più comoda per l’utente. Tipo e formato dei caratteri Molte volte ci chiedete come mai abbiamo nel nostro editor, 17 tipi diversi di font. Il motivo è semplicemente perchè sono le uniche accettate e lette da tutti i client, cioè, che quando utilizzi uno di questi, il formato del font sarà uguale per tutti i client. Per questo, tramite l\'editor Drag & Drop, non è possibile utilizzare i font aziendali. Oltre a raccomandare nuovamente l’utilizzo di questi font, ti ricordiamo che più il disegno è semplice e meglio è. In pratica, un abuso dei caratteri in “grassetto” potrebbe consegnare la tua campagna in spam o semplicemente le lettere molto grandi DANNO LA SENSAZIONE CHE STIAMO GRIDANDO e produce lo stesso effetto menzionato prima con i colori poco abituali. L’importante non sei tu ed il disegno, ma la fruibilità e l’esperienza che offri al tuo utente tramite le tue email. Parole spam e simbologia Questo è un classico. Sicuramente sai già che devi prestare attenzione alle parole che utilizzi nelle tue campagne perchè se usi: “FREE, attenzione, urgente, immediatamente, amico, nascosto, per te, offerta, adesso, hot, soddisfazione, iscriviti ora, evita, sii il capo di te stesso, lavora da casa…” o un eccessivo utilizzo di simbologie, punti esclamativi, simboli di monete, asterischi o simboli rari, le probabilità che hai una scarsa deliverability è molto alta. Puoi utilizzare le emoticon ma senza esagerare. La stessa cosa succede con i link, assicurati che funzionano in maniera corretta e che portino alla pagina che desideri. Una mail con link falsi o mal funzionanti, è come una scatola vuota. Gestire le iscrizioni Forse quest’ultimo punto non te lo aspettavi, siccome nel nostro caso, forma parte del disegno nell’editor Drag & Drop, ci sembra conveniente darti i nostri consigli. All’interno di questo blocco, hai la possibilità di selezionare quali punti vuoi includere, nel nostro caso ti raccomandiamo e quasi ti obblighiamo ad includere sempre: Gestione iscrizioni Inoltra Email Cancella iscrizione Segnala Abuso Questi quattro link sorveglieranno la tua reputazione in maniera silenziosa. Non avere paura ad includerli ed offri sempre ai tuoi subscribers la trasparenza nel processo. Fino a qui l’articolo di oggi. Sono sei consigli basici ai quali devi prestare attenzione. Se ti sei perso qualcosa o vuoi leggere gli altri articoli, qui trovi il primo. Applica i consigli e condividi con noi i tuoi risultati, vogliamo sapere se come con noi, anche per te hanno funzionato. Condividilo nei social network se ti è piaciuto. O se vuoi che chiariamo un tuo dubbio, lasciaci un commento alla fine dell’articolo. Impara e fruisci dai consigli di Benchmark Email!


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Perchè mantenere il tuo database aggiornato salva la tua strategia di email marketing

Perchè mantenere il tuo database aggiornato salva la tua strategia di email marketing

Tecniche Email Marketing • aprile 12, 2017

Abbiamo già parlato di quanto è importante che i contatti vengano acquisiti direttamente da te, ma perché è importante mantenere la lista aggiornata? Vuoi che le tue campagne di email marketing raggiungano dei risultati migliori? Allora devi lavorare sulla tua lista contatti e aggiornarla. Probabilmente hai problemi di deliverability, questo presuppone che non stai raggiungendo l’esito sperato nella conversione, ma corri anche il rischio che il tuo indirizzo venga segnalato come spam. Come si gestisce una lista contatti per ottimizzare la deliverability? Il primo consiglio che ci sentiamo di darti è che tu stesso crei la tua lista contatti. Dimenticati di comprare liste con migliaia di contatti. Meglio iniziare da zero ed aggiungere poco a poco gli utenti alla lista, anziché comprare o cercare indirizzi in giro sul web. Molto meglio inviare 100 emails a persone che ti hanno dato il loro indirizzo piuttosto che inviare a persone che non sanno neanche della tua esistenza. Per creare una buona mailing list, devi riuscire a far si che i tuoi clienti e leads interessati nel tuo prodotto ti forniscono il loro indirizzo email. Per questo, devi sviluppare una serie di strategie  a seconda dei canali che vuoi utilizzare. Qui ti elenchiamo una serie di idee valide e pratiche: Pagina web: il modulo di contatto che i clienti utilizzano per contattarti e risolvere problemi deve essere visibile e facile da trovare. Inoltre, devi informare tutti quelli che inseriscono i loro dati in questo moduli che riceveranno comunicazioni da parte tua e danno il consenso per riceverle. Blog: sicuramente hai una pagina web e nella stessa scrivi un blog. Fai in maniera che quando i tuoi utenti arrivano alla pagina gli appare un pop up chiedendo l’iscrizione alla tua newsletter. Noi siamo dell’idea che per incentivare i tuoi utenti a darti i loro dati gli devi dare qualcosa in cambio, un ebook, uno sconto del 10%, un report… Crea gruppi con strumenti come Meetup, dove tutti i partecipanti sono uniti dallo stesso interesse e creano eventi presenziali. Corsi online, webinars dove per poter partecipare si devono registrare. Landing Pages dove richiedi la registrazione per poter scaricare ebook, manuali o checklist. Promozioni o sorteggi tramite i social network. Fiere o eventi dove scambi biglietti da visita. E nella stessa maniera fare sessioni di networking. Una volta che abbiamo la base dati, è molto importante creare un compromesso con questi leads e clienti, in maniera tale da poter instaurare con loro un rapporto che li porti all’apertura delle tue campagne e soprattutto che tornino da te (alla tua pagina web, aprire le tue emails, fare click, chiamarti). Uno strumento perfetto per raggiungere questo obiettivo è Automazioni Pro. É lo strumento ideale per raggiungere questo compromesso con i tuoi clienti giorno dopo giorno, visto che ti permette di creare percorsi personalizzati basati sull’interazione dei tuoi clienti con la tua pagina web o emails. Se il compromesso raggiunto con questi clienti o leads è alto, questo articolo non ti servirà, perchè sicuramente stai già applicando questi consigli. Ma se non sei soddisfatto della tua situazione attuale, ti conviene continuare con la lettura. Ogni volta che invii una campagna, devi prestare attenzione agli utenti che aprono o no i tuoi messaggi. Se non stanno aprendo le tue campagne, probabilmente l’utente non è più interessato al tuo prodotto o questo indirizzo non viene più utilizzato ed il provider identifica le tue emails come spam. Qui ti forniamo varie strategie: Con Benchmark hai la possibilità di fare “pulizia di contatti”: è importante che dopo 3 o 4 campagne inviate verifichi la qualità delle tue liste ed elimini le respinte confermate + le respinte hard. Se hai una percentuale alta di emails non aperte, puoi fare questo: Eliminali dalla lista: non hanno nessun interesse nelle tue comunicazioni, eliminandoli potresti scendere di piano, e quindi risparmiare denaro e soprattutto moltiplicare i tassi di apertura concentrandoti così nel tuo utente ideale. Separare i contatti in aperti e non aperti: se utilizzi questa pratica l’ideale sarebbe creare un sub-account dove inserire i non aperti. Applicando questa strategia manterrai una buona reputazione nel tuo account mastered ed utilizzerai il sub-account per riabilitare alcuni di questi contatti e riportarli tra quelli aperti. Qui sarebbe opportuno che l’informazione che invii ai non aperti sia differente rispetto a quella inviata agli aperti, visto che i non aperti vanno riattivati. Puoi invitare questi contatti a confermare l’iscrizione alla newsletter, può essere un buon metodo per coinvolgerli nuovamente. Se si invia una campagna con un buon oggetto centrerai l’obiettivo. Altra cosa interessante sarebbe creare dei segmenti. Sai già che più personalizzi l’invio e maggiore sarà il successo. Non ci rimane che dirti che all’interno del tuo account disponi di uno strumento chiamato Campagne Mirate, questo strumento ti permette di creare liste basate sui risultati delle tue campagne precedenti. Puoi creare liste in base a chi ha aperto, non aperto le ultime campagne o chi ha cliccato su qualsiasi link o anche in un link specifico. Per esempio, se sei interessato a capire l’interesse della tua base clienti su un determinato prodotto, ti basta inserire dei link nella tua campagna e attendere che facciano click. Una volta che lo hanno fatto, potresti creare due liste ed inviare delle campagne dirette a chi ha mostrato interesse. Ti è piaciuto l’articolo? Se ti interessa sapere come il disegno delle tue campagne influisce sulla deliverability, continua a seguirci nel prossimo articolo. Condividilo nei social network se ti è piaciuto. O se vuoi che chiariamo un tuo dubbio, lasciaci un commento alla fine dell’articolo. Impara e fruisci dai consigli di Benchmark Email!


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Quando i social media muoiono, la tua lista di email sopravvive

Quando i social media muoiono, la tua lista di email sopravvive

Strategie Email Marketing • aprile 11, 2017

La regola numero uno della progettazione del tuo sito web è tenere quanti più dati e meccanismi sotto il tuo ombrello. Ecco perché: Se stai costruendo un sito web che fa affidamento su app di terze parti per rimpolpare la lista, stai compromettendo la tua abilità di tenere il tuo sito e i tuoi dati intatti, dal momento che queste app e piattaforme muoiono naturalmente nel tempo. Diciamo che investi $5000 in un sito ma poi ti affidi a un’app di terze parti totalmente differente per costruire il forum della community – cosa farai se questo forum di proprietà di terze parti smette di funzionare? Cosa farai se lo venderanno ad un\'altra azienda e questa cambia prezzo e modello? Se accade una di queste situazioni, i tuoi asset digitali saranno completamente compromessi e fuori controllo. È usuale, anche per le app più popolari, tagliare fuori le app di proprietà di terze parti. Infatti, Snapchat ha fatto proprio questo di recente. Questo ci riporta a quale altro modo la stessa regola di sicurezza e dei dati si applica al nostro business – anche meno di ciò che sappiamo – in altri modi: le nostre piattaforme dei social media. Le app di terze parti non sono l’unico modo per morire. Pensa a tutte le piattaforme social che sono venute e se ne sono andate. Di certo non le hai usate tutte ma la maggior parte hanno provato MySpace – e cosa è accaduto quando MySpace è andata in disuso, ha cambiato la sua direzione per focalizzarsi di nuovo sulla musica, e/o scegli di lasciare Facebook? Cosa è accaduto a tutti i tuoi contatti quando hanno scelto di migrare altrove? Guardiamo alcuni dati riguardanti solo MySpace. Dopo il suo declino, MySpace ha fatto “sparire” gli utenti dei blog. Tutti quei contenuti guadagnati con la fatica e l’impegno sono scomparsi dalla sera alla mattina per alcune persone. Ha danneggiato, in particolare, gli utenti che non avevano salvato i propri contenuti altrove o si affidavano a MySpace come la loro piattaforma. Le piattaforme dei social media hanno spinto nella direzione di modernizzare le proprie piattaforme. Tutte le cronologie e le registrazioni degli utenti sono sparite con un battito di ciglia senza alcun avviso o possibilità di recuperare il contenuto. MySpace e LinkedIn sono state anche colpite dagli hacker, un attacco che ha compromesso le credenziali di login per milioni di utenti – che ha perciò compromesso i loro account. 427 milioni di account di MySPace sono stati hackerati e 100 milioni di account di LinkedIn sono stati attaccati, le loro informazioni sono state poi vendute al miglior offerente sul web. Il Data Breach Investigations Report del 2016 ha mostrato come la sicurezza cyber sia una delle maggiori minacce e costerà 2 trilioni di dollari nel 2019. I fatti restano: ogni piattaforma social è un bersaglio. Più grande è la piattaforma, più grande diventa il bersaglio. Lo stesso vale per quelle piattaforme social che possono essere attaccate per motivi politici quando si tratta di censura. E seppure hanno messo in sicurezza le loro mura da questi attacchi, non si può assicurare ancora niente sul fatto che l’azienda non cambierà i propri metodi di fare business o la venderà ad un’altra azienda. La speculazione riguarda soprattutto Twitter e Facebook, dal momento che diventano più trincerati in relazioni politiche attraverso la gestione degli interessi e degli interessi degli investitori. Il punto è che non puoi controllare la direzione che prenderanno le tue piattaforme nel futuro, ma puoi minimizzare i danni. LinkedIn è un ottimo posto dove iniziare. LinkedIn, la più grande piattaforma di social business che esista, permette ai suoi utenti di esportare le proprie liste di contatti e integrarle nelle liste di mail. Alla fine, la tua lista di mail è l’unico asset tangibile che hai – l’unica cosa che resta con te mentre le piattaforme nascono e muoiono. Avere una lista di iscritti impegnata – specialmente iscritti che hai curato dai social media in caso di fallimento di una piattaforma – vale oro. Questa è una nicchia di persone che sono rimaste con te anche se il panorama digitale è cambiato. Con Automazione Pro, puoi impostare un percorso per ottimizzare le liste e aumentare l’engagement degli iscritti. Alla fine, non è solo questione di avere una lista; è come usi questa lista e come mantieni la sua integrità.


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Come influiscono le segnalazioni di abuso nella deliverability della newsletter?

Come influiscono le segnalazioni di abuso nella deliverability della newsletter?

Tecniche Email Marketing • aprile 5, 2017

Abbiamo già parlato negli articoli precedenti delle trappole spam, deliverability ed i vantaggi di avere un IP dedicato. Questa volta vogliamo concentrarci su qualcosa a cui delle volte non prestiamo attenzione ma danneggia la nostra reputazione e di conseguenza la deliverability. Che siano trappole spam o che i nostri utenti ci segnalano come spam, questo ci danneggia allo stesso modo. Cos’è una lamentela di abuso? Se usi Benchmark la lamentela di abuso può derivare da due punti: Quando il cliente segnala come spam la tua email all’interno della sua casella di posta. Questa è la cosa più grave che ci possa succedere, perchè sono direttamente Gmail, Hotmail, Yahoo ecc, che ricevono queste lamentele e prendono provvedimenti contro il dominio. Benchmark mette a disposizione l’opzione “segnala abuso” all’interno dell’email, così se il cliente clicca lì direttamente, non verrà segnalato a Gmail, Hotmail ecc ma bensì direttamente a noi, mettendoci in condizione di poter risolvere prima che sia tardi. Questo non significa che noi di Benchmark facciamo orecchie da mercanti, prendiamo dei provvedimenti anche noi, e se il cliente ha un tasso del 0.5% il suo account verrà terminato, senza poterlo riattivare. Per rendere l’idea permettiamo solo una lamentela ogni 2000 invii. Perchè le mie email vengono segnalate come spam? Questa è una bella domanda, e può succedere per vari motivi: La tua base dati ormai è vecchia e le informazioni che gli invii non sono più rilevanti come prima o non si ricordano di aver sottoscritto la tua newsletter. Gli invii contenuto senza alcun valore per i tuoi subscribers e decidono di segnalarti come spam anzi che cancellarsi, come uno ci si aspetta. Fai troppi invii e la tua audience è stanca di te. Fermati e rifletti! Invii emails a persone che non ti hanno dato il permesso. Questo non solo è un cattiva pratica di email marketing, ma infrange le leggi sulla protezione dei dati, creando problemi più gravi rispetto ai risultati delle campagne. Invii del contenuto indesiderato a persone che ti avevano dato il consenso per ricevere altro tipo di informazioni. Per esempio, sei un’impresa che vende mobili online e fai una webinar sul design. I partecipanti a questa webinar sono più interessati a ricevere informazioni sulle decorazione, e non offerte commerciali di altro tipo. O semplicemente l’utente aveva una giornata storta e ha fatto prima a segnalarti come spam che cancellarsi. Succede di rado, ma se succede continua a leggere te lo spieghiamo più giù. Come vedi i motivi sono molti e siamo sicuri che alcuni ci sono sfuggiti, ma una cosa è chiara questo tasso di abuso può essere controllato da te. Con Benchmark, se qualcuno ti segnala come abuso, lo puoi verificare dai report: Ricorda che queste lamentele di abuso le puoi controllare solo se inserisci il link alla fine dell’email “Segnala Abuso”: Se non inserisci questa opzione, allora l’utente si lamenterà direttamente nella sua casella di posta, danneggiando gravemente la tua reputazione. Come evito che mi segnalano come spam? Abbiamo già visto i motivi per i quali gli utenti possono segnalarci come spam, ora vediamo quali soluzioni adottare: Se la tua lista è vecchia, lascia solo i contatti che aprono le tue emails. Perchè pagare per un piano più ampio senza trarne i benefici? Molte volte crediamo che le informazioni che inviamo sono rilevanti ed interessanti per i nostri subscribers. Sei sicuro di questo? Vedi un attimo le ultime emails e verifica il tasso di click. Sei soddisfatto? Se non lo sei, devi modificare il contenuto con qualcosa che attiri realmente i tuoi subscribers. Una cosa che ti può aiutare in questo è la mappa dei click nei report. Crea una strategia attorno agli invii. Fallo nei giorni ed orari migliori. Non inviare sempre lo stesso contenuto più volte a settimana. Ricorda meno è meglio. Non fare spam. Tutti i tuoi contatti devono averti dato il consenso per l’invio. Segmenta i tuoi utenti a seconda del contenuto che desiderano ricevere. In questo modo saranno coinvolti nelle tue campagne. Se un utente ti segnala come abuso, vai ai report e contattalo di forma personale, indaga sul motivo. Ultimi consigli Assicurati di aggiungere sempre nelle tue emails la possibilità di “Segnalare Abuso”. Non smettere di dare attenzione ai report Ascolta la tua audience ed impara da loro. Nel prossimo articolo ti parleremo di Perché è importante mantenere le liste aggiornate, non perderlo! Se il nostro articolo ti è piaciuto condividilo nei social network, e permetti agli altri di imparare di più sull’email marketing. O se vuoi che chiariamo un tuo dubbio, lasciaci un commento alla fine dell’articolo. Impara e fruisci dai consigli di Benchmark Email!


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Approfondimenti su Spamhaus e SpamCop

Approfondimenti su Spamhaus e SpamCop

Strategie Email Marketing • aprile 4, 2017

Nei post precedenti, abbiamo discusso i tipi di trappole spam e come un marketer di email può starne alla larga. In questo articolo, parleremo dei servivi di blacklist Spamhaus e Spamcop. Spamhaus Spamhaus è un’organizzazione internazionale no-profit che aiuta la maggior parte dei Fornitori di Servizi Internet, ESP, corporazioni e altri venditori di sicurezza nel tracciare gli spammer e bloccare la maggior parte dello spam e dei malware che si trovano nella rete. Fornisce diverse blacklist tra cui SBL, XBL, PBL, DBL e ZEN, che possono essere usate dai fornitori dei servizi mail per proteggere dalle attività di spam. SLB – La Block List di Spamhaus è una raccolta di indirizzi IP da cui Spamhaus raccomanda di non ricevere email. È aggiornata da un team devoto di investigatori diffusi in più di 10 nazioni. XBL – Exploits Block List è un data base in tempo reale di indirizzi IP di PC infetti dirottati da terze parti, inclusi proxi aperti (http, socks, AnalogX, Wingate, ecc), worm/virus con congegni spammosi o altri tipi di sfruttamenti di trojan. PLB – La Polici Block List è un database DNSBL degli intervalli di indirizzi IP degli utenti finali a cui non si dovrebbe inviare email SMTM non autenticate da alcun server di mail, eccetto quelli dotati di un ISP specifico per l’uso del cliente. Il PBL aiuta la rete a rafforzare la propria Politica di Accettabilità per gli intervalli di indirizzi IP dei clienti dinamici e non MTA. DBL – La Domain Block List è un database di domini in tempo reale (di solito domini di siti web) trovati in messaggi di spam. Un software del server delle mail capace di fare una scansione del contenuto dei testi dei messaggi per gli URI, può usare DBL per identificare, classificare e respingere lo spam contenente domini elencati nella DBL. ZEN – Questa è l’ultima lista di Spamhaus che combina tutte le zone di blocklist. È la più raccomandata, dal momento che integra le caratteristiche di SBL, XBL, PBL. Piuttosto, dovresti usare solo zen.spamhaus.org nella tua configurazione della blocklist di IP. Non usare mai ZEN in combinazione con altre blocklist di IP di Spamhaus dal momento che ti farà solo perdere DNS e rallenterà la coda delle mail. SpamCop Spamcop è il servizio premium per la segnalazione dello spam e crea le sue liste sondando il web e dalle segnalazioni degli utenti. Spamcop scopre la genesi delle email indesiderate e avverte il Fornitore dei Servizi Internet pertinente. Il suo servizio di segnalazione è gratis e puoi iniziare cliccando su questo link: https://www.spamcop.net/anonsignup.shtml. Cos’è la Blocking List di Spamcop (SCBL)? La Blocking List di Spamcop (SCBL) è uno strumento combattivo per l’eliminazione dello spam che indicizza gli indirizzi IP che hanno trasmesso email segnalate agli utenti di Spamcop. SCBL è una lista di siti veloce e automatica che invia email segnalate, con fonti multiple di segnalazione, inclusi report automatici e le sottomissioni degli utenti di Spamcop. SCBL elimina dalle liste velocemente e automaticamente anche quei siti in cui la segnalazione cessa. Puoi leggere le regole di funzionamento di SCBL e la sua implementazione qui: https://www.spamcop.net/fom-serve/cache/297.html. Cosa fare se sei in una blacklist di Spamhaus o Spamcop? Agisci prontamente: Per sapere se sei in una lista di Spamhaus, inserisci il tuo indirizzo IP o il tuo dominio qui: https://www.spamhaus.org/lookup/. Se sei bloccato su Spamhaus, farti eliminare dalla lista deve essere la tua prima preoccupazione dal momento che andrà ad intaccare la tua affidabilità. Rivedi le tue email recenti per trovare la possibile causa che ti ha portato nella blacklist. Cerca nella tua lista delle respinte o ID di email non attivi. Risolvi la questione: Per essere eliminato da una lista di Spamhaus, devi sistemare il problema che ha causato il tuo ingresso nella blacklist. Il tuo supporto tecnico ti guiderà nel processo. Alcuni dei punti che dovresti controllare sono: Rivedere il procacciamento della lista – Indaga in tutte le fonti di acquisizione della tua lista e smettila di inviare email a liste prestate o comprate. Segui tutte le componenti coinvolte per mantenere la qualità della tua lista, come la validazione degli indirizzi mail e l’implementazione di un doppio opt-in. Rimuovi ID inattivi o respinte: Gli utenti inattivi sono vulnerabili alle trappole per lo spam. Questi sono utenti non impegnati nelle tue campagne per cui deve essere messa in atto una politica di segmentazione per filtrare questi contatti. Il fornitore della mailbox invierà un codice utente sconosciuto un anno prima di trasformarsi in una trappola per spam. È importante che tu identifichi le respinte e che rimuova i contatti identificati sul loop di feedback. Quando hai terminato le operazioni sopra indicate, segui il procedimento di delisting qui: https://www.spamhaus.org/lookup/. Nel completare il modulo di delisting, informali brevemente che hai sistemato la questione. Una volta rimosso da una blacklist, assicurati di monitorare parametri come il tasso di lamentela, tasso di utenti sconosciuti e che le trappole per lo spam funzionino propriamente.


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