Strategie Email Marketing - Tempo di lettura: 2 Minuti

Storia di una newsletter di successo

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How Can I Use Email Marketing To Promote My Webinars?

Come posso usare l’Email Marketing per Promuovere i miei Webinar?

Tecniche Email Marketing • novembre 9, 2016

Quando qualcuno si registra per uno dei tuoi webinar è importante mantenerlo coinvolto e interessato così che il giorno in questione sia qualcosa che aspetta con gioia. In altre parole, è molto importante come promuovi il tuo webinar. La gente tende ad iscriversi ad un webinar con settimane di anticipo, ma se ne dimentica quando arriva il momento. Le email di promemoria sono eccellenti, perché sono versatili e, meglio di tutto, le più vantaggiose economicamente. È cosa comune cominciare a promuovere il tuo webinar due settimane prima dell’evento. Quindi avrebbe senso mandare anche un promemoria una settimana prima, poi tre giorni prima. Ciò che abbiamo fatto qui a Benchmark è che a volte mandiamo i nostri promemoria il giorno stesso, e ciò ha mostrato un aumento del nostro tasso di partecipazione. Quel che é importante è tenere al corrente coloro che si sono registrati. Mandando loro degli aggiornamenti o anche delle informazioni su quel fichissimo invitato speciale che vi parteciperà. Qualcosa da includere in quelle email è anche il pulsante per aggiungere l’evento al loro calendario elettronico personale. Gmail di Google a volte può pescare l’evento da dentro l’email e metterlo automaticamente nel loro calendario Google.  Ma non tutti usano Google; a qualcun’altro piace usare calendari Microsoft o Mac. Aggiungere questo pulsante permette loro di impostare dei promemoria con un solo click. Altri potrebbero essere meno propensi ad aggiungerlo al proprio calendario manualmente. Ora, non abbiamo ancora finito. Dopo il webinar, è meglio ringraziare coloro che si sono registrati e fornire loro una registrazione del webinar da salvare e a cui fare riferimento. Le discussioni e interazioni che avvengono durante il webinar sono informazioni preziosissime, e dare loro un souvenir dà grande valore ai tuoi webinar futuri, sempre che tu mantenga questo standard. Ora abbiamo visto, praticamente dall’inizio alla fine, come dovrebbe essere una  promozione di email marketing per un webinar. Ricorda che se vuoi coinvolgere la tua audience, assicurati che abbia la possibilità tecnica di salvare la data, e tenerla in anticipazione dell’evento. Nessuno vuole condurre un webinar per una stanza vuota.


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How Is Transparency A Form Of Marketing?

Come può la trasparenza essere una forma di marketing?

Strategie Email Marketing • novembre 7, 2016

La trasparenza è stata chiamata la nuova forma di marketing. Forse non è niente di nuovo. Le aziende hanno abbandonato i muri di mattoni a favore di muri di vetro per creare trasparenza fisica. Tuttavia, in uno spazio digitale, c’è un altro tipo di muro che sta venendo abbattuto. Sempre più aziende stanno condividendo il proprio marchio e la propria cultura con il pubblico generale. Che tu sia un cliente, un membro dell’audience, o il pubblico generale, puoi comunque dare una sbirciata dietro alle quinte sul come sia essere in una certa azienda. Ma la domanda è: come si può far ulteriore leva su questo, specialmente nelle campagne di email marketing? Data Dump La gente va matta per i dump di dati segreti. Guarda solo a Wikileaks, che ha avuto un’impennata di successo per aver portato la propria trasparenza all’estremo.  Non c’è bisogno che tu sia tanto estremo. Alcune compagnie di marketing, per esempio, trattano i propri dipendenti come soci, e hanno incontri finanziari mensili per rivelare quanto hanno fatto e quanto invece hanno speso. La loro ragione per questo è che ciò fa sì che tutti siano realistici sulla salute fiscale di una compagnia e su quel che ci vuole a far funzionare l’azienda giorno dopo giorno—praticamente, quel che c’è in gioco. Responsabilizza di più i dipendenti, e la trasparenza li fa sentire più rispettati. Non serve che tu faccia un dump di dati finanziari, ma puoi rilasciare informazioni di altra natura che possano essere utili alla tua audience. Per esempio, potresti condividere quali contenuti hanno avuto il maggior successo, il maggior coinvolgimento (condividendo un po’ del feedback chiave da quella conversazione), o il maggior numero di click. Quando prendi in considerazione tutti gli account sui social media dell’azienda, comincerai a mettere insieme queste informazioni, le quali creano un ottimo infografico o un report chiaro e diretto. Canali decisionali Un’altra forma di email marketing che supporta la trasparenza è condividere i canali decisionali. Un divario enorme tra il cliente e l’agenzia o l’istituzione è costituito dal “perché?”. Perché una certa linea di azione è preferita ad un’altra? Perché viene scelto una determinato percorso? La gente fa fatica a capirlo, ma condividere una campagna che mette in rilievo come come arrivi a delle decisioni in generale, o prendere dei casi esemplificativi per il mese in corso, è una visione da insider su come la pensa la tua azienda. E questo è il punto chiave, perché la trasparenza che costituisce il tuo marchio non riguarda solo cosa fai, riguarda ciò che sei. Uno sguardo dietro alle quinte: Se sei nel commercio, mostrare come conduci i tuoi affari è davvero un’ottima idea. Il marchio di abbigliamento outdoor Patagonia ha una brillante mappa interattiva che mostra ogni fabbrica/stabilimento tessile nella catena di fornitura del marchio. Puoi cliccare su qualsiasi punto mappa che abbia un pin ed ecco che si apre un campo pop-up che descrive la struttura: la sua storia, il numero di lavoratori e la proporzione di uguaglianza di genere, le lingue parlate e i beni là prodotti. Non potrebbe proprio essere più trasparente di così. Non solo è un grande lascito da condividere, ma fa anche connettere la gente al prodotto. L’abbigliamento non è qualcosa che i consumatori ricevono in una scatola, possono individuare da dove arriva. Questo livello di trasparenza umanizza il prodotto e il marchio. E questo è proprio il fine ultimo del marketing basato sulla trasparenza: umanizzarti per la tua audience.


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Emailology

Qual’è il tasso di apertura previsto nel mio settore?

Tecniche Email Marketing • novembre 4, 2016

Un tasso di apertura dipende da varie cose, quando si tratta di email marketing. Non tutti apriranno la tua email, quindi non dovresti aspettarti un tasso di apertura del 100% quando invii una campagna. Non è impossibile ottenere un 100%, ma dovresti essere capace di leggere nel pensiero. Quindi, qual’è il tasso di apertura previsto per una campagna email? Alcuni saranno sorpresi a vedere che in media, nei vari i settori, è il 15%-20%. Siccome questo vale per tutti i settori messi insieme, vediamolo diviso per un paio di settori, misurato nel corso di un anno, come appreso da Smart Insight: Automobili: 24.9% Computer Software: 22.1% Servizi alimentari: 22% Assicurazioni: 29.7% Scuola: 27.9% Possiamo vedere che, in media, quando viene diviso in vari settori, migliora. Non ti preoccupare se ottieni questi numeri! Ci sono certi strumenti e suggerimenti che puoi usare per aumentare il tuo tasso di apertura… anche se è solo di un pochino. Segmenta la tua lista. Creare una lista segmentata, più mirata, aumenterà i tuoi tassi di apertura. Nelle vendite, puoi provare a tener d’occhio in quali prodotti siano interessati i tuoi subscriber e promuovere prodotti simili. L’igiene della lista. Quando le persone sentono “’igiene della lista,” pensano, “Cancellare contatti, NO!” Ma cancellare contatti che non leggono o aprono le tue email è vantaggioso, quando ci pensi bene. Riduci il numero totale di email che invii, risparmiando soldi. Ridurrai anche la graymail e possibili lamentele per abusi, aumentando la tua deliverability. Vedi l’anteprima del testo.  Questo è uno strumento avanzato per alcuni, che permette agli utenti di controllare cosa vedano i subscriber prima ancora di aprire le email, invogliando gli utenti ad aprire l’email oltre alla riga oggetto. E ricordati di non mentire o essere ingannevole a questo riguardo.


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Emailology

Qual’è il Miglior Giorno e Orario per inviare una Newsletter piuttosto che un’Email Promozionale?

Tecniche Email Marketing • novembre 2, 2016

La domanda, proprio come più o meno tutte le domande sul marketing, ha una risposta molto semplice: dipende. È la risposta onesta a qualsiasi cosa nel marketing. Perché? Perché ci sono così tante variabili che entrano in gioco con ogni campagna di marketing. Ci possono essere best practice a cui far ricorso, o anche altri metodi che sembrano provati e affidabili, ma continuerai a non sapere la risposta finché non rispondi alla domanda successiva: da cosa dipende? Per avere queste risposte definitive, l’unico modo è provare e fare molta attenzione ai dati nei tuoi report. Comunque, devi cominciare da qualche parte. Per cominciare con il piede giusto, ci sono due fattori da considerare quando inizi una campagna email. Questi due fattori ti aiuteranno a scoprire il giorno e il momento migliore per inviare una newsletter, una campagna, e un’email promozionale… e ti aiuteranno con molte altre cose quando si tratta di email marketing. Ecco cosa devi considerare: Capisci i tuoi obiettivi Devi sapere cosa speri di ottenere con ogni email che invii. Per le newsletter, spesso è fornire degli aggiornamenti sulla compagnia, condividere alcuni post scelti dal tuo blog, oppure offrire ai tuoi subscriber una scena di vita vissuta per la tua azienda e i suoi dipendenti. Per le email promozionali, è ispirare i clienti e condurre all’acquisto. A volte, il momento e il giorno migliori per ottenere questo sono gli stessi. Ad ogni modo, una newsletter che un subscriber trovi utile da leggere alla scrivania al lavoro, potrebbe non essere il momento giusto perché lo stesso subscriber voglia fare shopping online. Quindi, sapere cosa vuoi ottenere è il primo passo. Il passo numero due è quello che ti aiuterà a decidere quale sia il momento migliore per programmare quella prossima newsletter o email promozionale. Capisci la tua audience Sapere chi sono gli individui che compongono la tua audience è fondamentale per un email marketing di successo. Così come il contattarli al momento che è più comodo per loro. Come ho menzionato sopra, a volte sarà il dipendente che apre la tua email alla scrivania al lavoro. Il vecchio standard, da martedì a giovedì alle 9:00, dovrebbe ancora funzionare per loro.  Tuttavia, genitori che lavorano da casa potrebbero avere priorità diverse per quando leggere le email. Per loro, potrebbe essere dopo che i bambini sono andati a scuola o andati a letto. Forse un’azienda che vende pacchetti vacanza dovrebbe puntare agli inbox dei subscriber durante il weekend, perché è il momento più probabile in cui stiano programmando un viaggio di questo tipo. Capire bene la tua audience e creare un personaggio per il loro consumo email ti aiuterà molto a rispondere alla domanda di quando sia meglio inviare una newsletter o un’email promozionale. Quindi, mi spiace che non possa dirti di inviare le newsletter il giorno X alle ore Y, o le email promozionali il giorno A all’ora B, ma ti ho fornito dei passi da intraprendere per riempire quegli spazi vuoti per te e il tuo lavoro. Perché? Perché dipende.


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Il Day+ di Email Marketing

Tecniche Email Marketing • ottobre 31, 2016

I Day+, ideati da Search on Media Group, fanno parte di un’iniziativa di formazione gratuita online per diffondere la cultura del digitale in Italia. Sono giornate di lezioni online dove gli esperti di un determinato settore espongono la loro relazione e accolgono le domande dei partecipanti. Il Day+ di Email Marketing, di cui Benchmark era sponsor ed io una relatrice della giornata durante la quale ho parlato di: “La Vita di un\'Email: capire gli aspetti tecnici che si celano dietro l\'invio di un\'email, dalla sua creazione fino alla Posta in Arrivo, per imparare cos\'è e come gestire la Deliverability” è stata quindi una giornata dove circa 900 partecipanti hanno assistito e appreso i principi fondamentali di questa area del web marketing, che personalmente per ovvi motivi mi appassiona. Anche se non potevo guardare negli occhi le persone che mi stavano ascoltando, sentivo la loro attenta partecipazione. Ci sono stati infatti degli ottimi riscontri in seguito alla presentazione: abbiamo ottenuto molti nuovi follower e un aumento di interazioni sui social, nuovi membri del mio gruppo Email Marketing Lovers, richieste di informazioni, consigli sull’email marketing e ringraziamenti. Il ringraziamento però va a tutti i partecipanti per la loro attenzione e voglia di imparare, nonché  ai ragazzi di Search On, che mettono l’anima in tutto quello che fanno, ed essere parte della loro iniziativa è stato per me e per Benchmark un onore.


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My Last Campaign Had A Scary Bounce Rate? What Should I Do?

La mia ultima campagna ha avuto un Tasso di email Respinte pauroso. Cosa devo fare?

Tecniche Email Marketing • ottobre 28, 2016

Avere un alto tasso di email respinte nella tua campagna fa davvero paura. È il segno che c’è qualcosa di seriamente sbagliato con quell’ultima campagna e che molte persone non ricevono le loro email al momento giusto. È come quella scena del film dove una persona sparisce improvvisamente e nessuno sa perché. La paura viene dal non sapere esattamente cosa sia successo che ha creato il problema. In questo caso, un alto tasso di respinte. Come in tutti i film di paura, quel che dobbiamo fare è investigare e capire cos’è successo. Potrebbe rivelarsi più pauroso di quel che pensavi. Controlla i tuoi contatti La prima cosa da fare è guardare tutte le email respinte per vedere se ci sia uno schema ricorrente negli indirizzi email che non hanno ricevuto l’email. Provengono tutti dallo stesso dominio? Sono tutte respinte hard? Le respinte hard sono indirizzi email ai quali il mittente ha provato ad inviare una email, ma l’indirizzo del destinatario non esiste più. L’altro tipo, la respinta soft, è l’opposto: l’indirizzo esiste ed è là, ma è pieno, oppure non può ricevere posta per qualche altra ragione tecnica. Se c’è uno schema ricorrente questo ci indicherà la direzione giusta in cui guardare. Qualche volta non c’è nessuno schema ricorrente, ma non fa male controllare, almeno non ancora. I Log delle Respinte Con ogni email che viene inviata ad un indirizzo email, c’è un log che viene generato e re-inviato al mittente. Conosciuto come bounce log, o SMTP log, questo dice al mittente se l’email è stata inviata con successo o se ha rimbalzato. Non dice se è una respinta hard o una respinta soft, ma ci dà un codice. Da quel codice, possiamo identificare se sia l’uno o l’altro. Se controllare i tuoi contatti secondo uno schema ricorrente è un indizio, i log delle respinte sono, in un certo senso, le prove. Le prove possono essere conclusive e condurre ad un’azione, o possono aver bisogno di altre prove per aver un quadro più chiaro di quel che sta succedendo. Controlla le blacklist Cercare il tuo nome in queste liste create per segnalare gli spammer è snervante. Siti web come MXtoolbox.com o MultiRBL cercano attraverso un indice di domini e indirizzi IP per trovare il tuo. Se sei su una qualunque di queste liste, potresti non essere in grado di mandare email a persone che usano queste liste. Il lato positivo è che la maggior parte delle blacklist non sono per sempre. Normalmente c’è un modulo o qualche tipo di procedura che ti permetterà di richiedere di essere rimosso. Se vieni rimosso dalla lista, è come accendere le luci in una stanza buia e paurosa. Rallenta! Spesso, gli email marketer possono pensare che spedire il più velocemente possibile le email sia la miglior cosa da fare. Ma accelerare una macchina a 200 km all’ora non è proprio sicuro, fa paura in un altro senso. Quindi, mandare a più gente possibile, il più velocemente possibile, potrebbe essere un problema. Provider di servizi come Gmail e Yahoo hanno un limite su quante email accettano in un dato lasso di tempo. Se invii troppo, le tue email saranno differite. Ricordi quei log delle respinte di cui ti parlavo? Questo status è così speciale che non ha nemmeno un codice, il log ci dice semplicemente “differito”. Significa che stai inviando troppo velocemente e che il server non accetta altre email al momento. Qua entra in gioco l’anti-eroe che salva la situazione: il moderatore della velocità.. Abbassare la velocità delle tue email potrebbe essere il modo migliore di ridurre le tue respinte ed arrivare all’inbox. Sì, rallenta le tue email, ma questo non è un male. Se tutto va bene, non ti troverai in questa situazione. Tutto quel che devi fare è seguire la strada migliore e non prendere alcuna scorciatoia. Prendere una scorciatoia potrebbe condurti ad un incubo da cui ti sarà difficile, ma non impossibile, uscire. Se ti trovi in una situazione da incubo con alti tassi di respinte, questi suggerimenti possono aiutarti a sopravvivere e a mandare email un altro giorno.


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What Should I Do If My IP Gets Blacklisted?

Cosa devo fare se il mio IP finisce in una lista nera?

Tecniche Email Marketing • ottobre 28, 2016

Diciamo che hai mandato un’email e che hai ricevuto un tasso di email respinte veramente alto, o che molte delle tue email siano state rifiutate. Se invii email dal tuo client di posta elettronica, puoi vedere che è stata respinta perché ti torna indietro. Se invii da altri provider di servizi, puoi richiedere i log. Sei giunto però alla conclusione di essere stato inserito in una lista nera. E adesso cosa fai? In breve, cos’è una lista nera, e chi la produce? Una lista nera è una lista virtuale di mittenti etichettati come spammer. Chi crea queste liste sono delle organizzazioni impegnate a combattere lo spam in internet. Organizzazioni come Spamhaus sono ampiamente riconosciute come leader nella lotta allo spam. Anche i provider di servizi hanno le proprie liste nere, ma i provider di servizi possono anche abbonarsi a Spamhaus per bloccare ancora più spammer. Non è ben chiaro che cosa ti faccia finire su una lista nera, ma può finirci chiunque, ma finché segui buone prassi, lo puoi evitare completamente. Tuttavia, il modo più comune di finire su una lista nera è mandare spam! Scherzi a parte, il modo più innocente di finire su una lista nera è la negligenza. Non pulire la tua lista, togliere i link di annulla iscrizione, o avere ricevere continuamente  reclami sullo spam farà finire il tuo indirizzo IP su una lista nera, e nessuno riceverà le tue email. La domanda sorge quindi spontanea, come posso togliermi da una lista nera? Per toglierti da una lista nera, prima di tutto devi scoprire in che lista nera ti trovi. Spamhaus usa una lista largamente diffusa, ma non è l’unica lista. Puoi controllare su che lista nera si trova il tuo indirizzo IP usando strumenti come MXtoolbox o MultieRBL. Questi strumenti controlleranno le liste nere che supportano e ti diranno su quale lista ti trovi. Una volta che hai identificato su quale lista sei, puoi ora fare richiesta di delisting. Dovrai visitare il sito dell’organizzazione (se ne hanno uno) e vedere dove accettano le richieste di delisting. Qualche volta l’organizzazione chiede solo l’indirizzo IP, altre volte può chiedere maggiori informazioni, come il nome dell’azienda e la ragione della richiesta. Ora arriva il gioco d’attesa, l’organizzazione esaminerà la tua richiesta e farà ciò che ritiene opportuno. Dalla mia esperienza concedono davvero il delisting dell’indirizzo, non mi è mai stato negato. Per evitare di finire in una lista nera, segui le best practice di email marketing. Pulisci le tue liste, rispetta le richieste di cancellazione, e usa il doppio opt-in.


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Why Are Birthday Emails Such An Effective Tool?

Perché le email di compleanno sono uno strumento così efficace?

Tecniche Email Marketing • ottobre 26, 2016

Sono ormai sette anni che vivo lontano dalla mia famiglia. Non diventa più facile, ma rende i momenti che passo insieme a loro ancora più speciali. Quest’anno, è capitato che io sia potuto tornare a Chicago per il mio compleanno. Mia nonna era così eccitata che ha organizzato una cena speciale in bisteccheria con tutti i miei cugini, la zia e lo zio. La cena fu fantastica e ci piacque molto guardare il mio cuginetto appena nato trotterellare per la sala privata che la nonna aveva prenotato. Quando arrivò il momento del dessert, il cameriere ci portò un piatto vuoto su cui c’era una candela. Guardai la mia famiglia e chiesi cosa stavano cercando di dirmi. Si misero tutti a ridere e il cameriere spiegò che non erano sicuri quale dessert avrei voluto fra i vari che la mia famiglia aveva ordinato. Benché tutta la serata fosse stata meravigliosa, fu quel dessert speciale alla fine che la rese completa. Tutti apprezzano qualcosa di dolce per il loro compleanno! Ecco perché le email di compleanno sono così efficaci. Ricevere quelle email di compleanno nella tua casella di posta durante il tuo giorno speciale ti regalerà un sorriso ogni volta. Ti fa sentire come se stessero pensando a te. In realtà, è probabilmente un’email automatizzata che è stata mandata sulla base dei dati che l’azienda ha ottenuto quando ti sei registrato. Aldilà del fatto che le email di compleanno risparmiano tempo e fanno sentir bene, un’altra ragione per cui sono così efficaci è che portano affari. Se sei un ristorante, offrire un dessert gratis significa che stanno comprando un pasto. Al di fuori del mondo della ristorazione, può essere uno sconto o una percentuale in meno sul tuo acquisto. Guadagni soldi che altrimenti non avresti potuto avere… mentre, allo stesso tempo, rende i tuoi iscritti felici di sentirti. Quindi, perché le email di compleanno sono uno strumento così efficace? Ti risparmiano tempo grazie all’automatizzazione Suscitano sentimenti positivi per il tuo marchio Aumentano affari che potresti non aver precedentemente avuto.


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How Often Should I Revise My Email Marketing Strategy?

Quanto spesso devo rivedere la mia strategia di marketing?

Strategie Email Marketing • ottobre 21, 2016

Molte aziende controllano il proprio lavoro di marketing su base mensile, quadrimestrale, biennale, o anche annuale. È una pratica normale, e potresti anche avere dei meeting programmati intorno a queste tempistiche, ma ci sono molti altri scenari che potrebbero spingerti a rivedere le tue strategie di email marketing. La stagione lo richiede Se sei un punto vendita e i tuoi affari sono influenzati dalle vacanze o dalle stagioni, è importante controllare i tuoi sforzi di marketing intorno a queste date. Suggerisco di creare delle date di apertura e chiusura per ciascun ciclo di marketing. Durante un ciclo, il tuo marketing funziona a pieno regime. Tra queste date dovresti cambiare le cose solo raramente. L’idea è quella di creare un piano, eseguirlo, e poi esaminare i risultati per apportare dei miglioramenti. Se provi a fare dei cambiamenti mentre il tuo piano viene eseguito, potrebbe essere difficile individuare che cosa ha fatto funzionare veramente il tuo piano. Sii paziente e prova a creare dei piani che puoi eseguire dall’inizio alla fine. Se sei nuovo all’email marketing, comincia con piccole campagne da una o due email e poi espanditi con altre quando hai preso la mano. Quando pianifichi una stagione, ti suggerisco di pianificare tutto almeno 1 o 3 mesi prima, a seconda della dimensione della tua compagnia e delle persone coinvolte. Le compagnie più grandi avranno bisogno di più tempo. Non suggerisco però di pianificare troppo in anticipo, perché la tua strategia deve essere il più attinente possibile. Quando rivedi una campagna dopo la chiusura di una stagione, è estremamente importante cercare dei miglioramenti da usare quando quella stagione ritorna, o delle modifiche da attuare sulla tua campagna della prossima stagione. Cambiamenti importanti all’interno della tua azienda Diciamo che hai appena aggiunto un nuovo prodotto o un servizio. È il momento perfetto per rivedere il tuo impegno di marketing. Vuoi assicurarti che questo nuovo prodotto o servizio riceva il risalto che si merita. Se ti trovi nel mezzo di un ciclo esistente mentre viene eseguito, magari puoi includere una singola email per annunciare l’ultima aggiunta e, dopo, pianificare come incorporare questo nuovo prodotto o servizio nella strategia di marketing in corso. Cambiamenti importanti al di fuori della tua azienda Per quanto riguarda il tuo settore, che cosa è cambiato al di fuori della tua azienda? È importante adattarsi rapidamente a questi cambiamenti per essere sempre in testa alla concorrenza. Alcuni cambiamenti potrebbero non riguardare direttamente le tue strategie di marketing, ma, se le riguardano, puoi ottenere un vantaggio enorme sui tuoi competitori. Per esempio, se sei un consulente web e sai che Google sta apportando dei cambiamenti ai suoi algoritmi, puoi preparare un’email introduttiva per informare i tuoi subscriber dei potenziali aggiornamenti di cui potrebbero aver bisogno sul loro sito per delle prassi e performance ottimali. Assicurarti di essere sempre aggiornato e al passo con gli sviluppi degli standard di settore darà ai tuoi subscriber la tranquillità dell’aver preso la decisione giusta a scegliere te per il servizio di cui hanno bisogno. La fine del ciclo di marketing Se non hai stagioni o vacanze da seguire, createle tu! Puoi creare dei cicli di marketing a breve e a lungo termine su cui condurre controlli. Questo è normale per provider di servizi, consulenti, e freelancer. Diciamo che hai appena condotto un webinar. Manderai delle email prima e dopo quel webinar, vero? Beh, prima di far partire il tuo prossimo webinar, assicurati di controllare le statistiche e la strategia complessiva per assicurarti di migliorare quanto più possibile. Una volta, mi sono iscritto ad alcuni webinar condotti dalla stessa azienda. Alla fine di ciascun webinar, avevano una serie di email programmate per essere spedite ai partecipanti. Per risparmiare tempo, ho visto che usavano la stessa sequenza, che va bene… ma avrebbero potuto sistemare i refusi e gli errori di battitura se avessero controllato completamente le campagne prima e dopo ciascun webinar. Invece, hanno fatto solo una campagna e l’hanno usata per tutte le loro serie webinar. È importante controllare quali miglioramenti generali possano essere attuati nel tuo messaggio e nei tuoi inviti ad agire, ma soprattutto, accertarsi che il contenuto e la grammatica siano corretti. Tutti possiamo fare degli errori, ma se fai lo stesso errore più volte, una dopo l’altra, dimostri scarsa attenzione per i tuoi subscriber. Quando crei la tua strategia di email marketing, a prescindere da quanto lungo sia sia il tuo ciclo di marketing, vuoi pianificare, eseguire, imparare, e aggiornare. È importante stabilire una strategia e avere la pazienza di rivedere i risultati. Se hai una campagna più lunga, prova a dividerla in sezioni stabilendo traguardi e obiettivi. In questo modo, non devi aspettare fino alla fine dell’intero ciclo per aggiornare o apportare modifiche alle tue email. Ho delineato qui alcune aree principali che puoi esaminare quando rivedi il tuo lavoro di email marketing: Processo di acquisizione Come si registrano le persone per cominciare a ricevere le tue email? Il processo di registrazione è chiaro e semplice da trovare? Se hai una pagina lunga, prova ad avere opzioni di registrazione in diverse aree, invece che solo in cima o in fondo. Il subscriber può capire rapidamente per cosa si sta registrando? Per esempio: Registrati per i nostri aggiornamenti blog mensili. Fa’ in modo che i tuoi subscriber sappiano cosa manderai loro, “aggiornamenti blog”. E quanto frequentemente, “mensili.” Il processo di registrazione è facile da seguire? Nessun passaggio complicato, solo i passaggi necessari. Chiedi informazioni sufficienti? Quali sono le informazioni di cui hai bisogno da parte dei tuoi subscriber per segmentare e organizzare meglio la tua lista? Troppe informazioni? Chiedere troppo potrebbe spaventare potenziali subscriber. Chiediti: di che informazioni hai bisogno per metterli nella lista o nel segmento giusti? Ricorda, puoi anche imparare dai tuoi subscriber in base a come si comportano, in seguito, per segmentare ulteriormente le loro preferenze. L’efficacia di ciascuna email e di ciascun passo Qual’è il tuo tasso di apertura? Questo sarà in stretta relazione al tuo campo oggetto. Se noti un tasso di apertura basso, prova a cambiare alcuni dei tuoi campi oggetto. Per email che presentano problemi, prova a creare dei test A/B per provare vari campi oggetto, in modo da includere il migliore. Qual’è il tuo tasso di coinvolgimento o di click? Assicurati che la tua email porti il messaggio che ha promesso e assicurati che i tuoi inviti ad agire siano ben visibili. Evita di avere troppi inviti diversi, ma sentiti libero di avere vari pulsanti che fanno riferimento allo stesso invito. Come sono le statistiche analitiche sulla tua pagina? Quando qualcuno clicca su un invito ad agire dall’email, è inviato alla pagina giusta? La pagina è in linea con il messaggio nell’email? Il subscriber può capire e navigare facilmente al passaggio successivo? Integrazione con altre strategie di marketing Come si integra l’email marketing con i tuoi altri canali di marketing? L’email marketing è uno dei canali di marketing più potenti che ci siano, ma se stai usando altri canali in parallelo, è importante sincronizzarli tutti per evitare di mandare lo stesso identico messaggio a tutti i canali contemporaneamente. È normale che tu abbia una sovrapposizione di persone che si registrano per le tue email e che ti seguono anche sugli altri canali. Scegli i punti forti e le prospettive a seconda del canale, e immagina che sia tu a ricevere tutti i tuoi messaggi… hanno senso? O sembrano un’esplosione ridondante? Hai un flusso facile? Come menzionato brevemente nel punto sopra, assicurati che i tuoi altri canali di marketing lavorino gli uni con gli altri. Registrati al tuo proprio flusso e mettiti in vari scenari. E se tu fossi sottoscritto solo alle email? Ricevi abbastanza informazioni? E se sei registrato a tutto? È troppo? Se non hai ancora segmentato bene le tue liste, fare questo esercizio ti aiuterà a organizzarti meglio in futuro. Spero che queste informazioni ti aiutino ad identificare quanto spesso dovresti controllare la tua strategia di email marketing. Se hai altri suggerimenti, ci piacerebbe sentirli nei commenti qui sotto!


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Come faccio a mantenere pulita la mia Lista Contatti?

Tecniche Email Marketing • ottobre 19, 2016

La chiave per una buona pulizia delle liste email è l’impegno. È importante essere attivi, fare molta attenzione e mantenere sempre pulite le liste. Mantenere una lista pulita, alla lunga ti farà risparmiare denaro e ti assicurerà che le tue email sortiranno i risultati attesi. Un aspetto importante della manutenzione di una lista pulita, è abbandonare la paura di perdere contatti. È bene inviare solo agli utenti interessati a restare in contatto con te. Se sistematicamente i tuoi iscritti non aprono la tua campagna via email, allora sono le loro azioni a parlare. È un messaggio forte e chiaro, ad indicare che non sono interessati in ciò che stai inviando. È tempo di lasciarli andare. Mettiamo che tu stia inviando una newsletter mensile. Un iscritto che non ha aperto le tue precedenti sei email, probabilmente non ha intenzione di iniziare il prossimo mese. Questi utenti possono essere rimossi dalla lista della tua newsletter. Tuttavia, non è necessariamente un addio. Esporta gli iscritti non attivi in una lista separata. Poi, puoi provare ad intraprendere una campagna di ri-coinvolgimento, ideata per far riacquistare loro l’interesse nelle tue newsletter mensili. Se non mostrano alcuna risposta, è tempo di dire addio una volta per tutte. E va bene! Come ho già detto in precedenza, andrà a vantaggio del tuo tasso di consegna. Inoltre se stai attivamente pulendo la tua lista, allora non stai coltivando una lista di iscritti inattivi. Il vantaggio di ciò, è che non avrai bisogno di passare ad un piano maggiore per una lista più estesa. Gli ESP (Email Service Provider) come Benchmark Email facilitano la pulizia della tua lista. Con Benchmark, tutto quello che devi fare è selezionare una data lista. Nel menu della Lista Contatti, basta selezionare Pulisci Lista. Poi, puoi scegliere il tipo di iscritti che preferisci rimuovere dalla tua lista. Puoi selezionare i bounce o i contatti che non sono soliti ad aprire le tue email (e tutte le volte che sono stati inattivi). È così semplice!


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Come fanno gli indirizzi email inattivi a diventare Trappole Spam?

Tecniche Email Marketing • ottobre 17, 2016

Le aziende che usano molto l’email marketing devono sempre controllare il  livello di spam delle proprie email prima di cliccare il tasto invio. Anche se segui tutte le regole di un buon email marketing, stai forse diventando vittima delle trappole spam? Questo accade quando non mantieni sufficientemente aggiornata la tua lista di sottoscrizioni. Gli ISP scelgono gli indirizzi non operativi per usarli come trappole spam. Una trappola spam è un indirizzo email che è stato specificatamente creato dagli ISP per trovare gli spammer. Gli ISP scelgono degli indirizzi email inattivi a caso e li personalizzano nella propria versione di trappola spam. Potrebbe trattarsi di quegli indirizzi email che un tempo erano attivi, ma che dopo un periodo di inattività hanno cominciato a produrre respinte hard. Se questi indirizzi ricevono delle email, gli ISP capiranno che la lista è stata comprata o affittata. Molti marketer digitali perlopiù legittimi, ma sfibrati, cadono in questa trappola se non aggiornano regolarmente la loro lista. Elimina i contatti con respinte hard o finirai bloccato nel cestino dello spam Coloro che inviano email dovrebbero aver chiaro che tipo di respinte ricevono dalle loro campagne email. Le respinte hard avvengono quando l’indirizzo email non è valido o è inesistente. Tutti i tipi di indirizzi email terminati, inclusi gli alias Hotmail, mandano rimbalzi hard, anche se i loro indirizzi primari sono ancora attivi, perché i Mailer Daemon non riescono ad identificarli. Se continui a mandare email a respinte hard, gli ISP fiuteranno lo spamming e alla fine ti butteranno nel cestino dello spam. Il tasso di abbandono può essere più di un terzo della tua lista Il tasso di eliminazione è un fattore importante per ogni business con un modello di servizio basato su iscritti. Può moltiplicarsi fino ad un terzo ogni anno. Possono esserci diverse ragioni per cui la gente abbandona i propri indirizzi email, ma uno di questi potrebbe essere il rapido aumento dell’uso di alias Hotmail da parte dei clienti. La gente nasconde ai marketer i propri contatti email primari creando degli alias che vengono poi eliminati. La ragione primaria che motiva l’abbandono delle email è il valore e l’efficacia della tua campagna di marketing. La mancanza di rilevanza del contenuto e il mandare troppe email potrebbero essere alcune delle ragioni imputabili al marketer. Un’altra ragione potrebbe essere il cambio di dominio, magari una nuova impresa non è riuscita a svilupparsi e tutti gli indirizzi ad essa associati hanno incominciato a mandare rimbalzi hard. I tipi di trappole spam più comuni sono: Le trappole spam chiamate Pure, Pristine, o Vere sono create dagli ISP, dai provider di email, o da servizi di blacklist come Spamhaus e Spamcop. Questi inseriscono su siti web pubblici, degli indirizzi email che un utente normale non può vedere, ma che un robot che capta gli indirizzi in rete invece può catturare. Inviare un’email a trappole spam pristine può causare diversi problemi di deliverability e può condurre alle blacklist. Le trappole spam Riciclate sono quegli indirizzi email che venivano usati da utenti reali in passato, ma poi abbandonati e convertiti in trappole dai provider di posta elettronica. Se segui pratiche ambigue di raccolta liste, potresti imbatterti in trappole spam riciclate. È possibile eliminare il 100% delle trappole email dalla tua lista? Gli ISP, le autorità anti-spam e i provider di posta elettronica come Gmail, Yahoo, AOL e Hotmail non fanno mai sapere quali indirizzi email siano trappole. Rivelare questa lista comprometterebbe certamente il loro obiettivo di prendere gli spammer. La migliore tra le soluzioni possibili consiste nel seguire buoni procedimenti di acquisizione liste. È sempre meglio monitorare la tua reputazione in maniera proattiva usando il sistema di monitoraggio di reputazione Return Path. Il più grande piccolo cambiamento alla tua strategia di email marketing La tua azienda, per prima cosa, deve cancellare tutti gli indirizzi email con respinte hard. Il risultato sarà visibile sui report della tua campagna sotto forma di un maggior tasso di apertura. Le aziende che si basano sull’email marketing possono essere portate al fallimento dal blocco delle proprie campagne email. Quindi è importante che un email marketer legittimo consideri il ripulire le proprie liste un fattore cruciale tanto quanto pagare gli stipendi. Benchmark Email aggiunge questi indirizzi ad una lista di eliminazione che assicura che, anche quando invii loro un’email, questa non verrà consegnata, perché capiamo che è inutile. Vogliamo che i nostri clienti conducano un email marketing legale, quindi abbiamo deciso di istruirli in merito.


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To Prep Email Campaigns for Fall, Think Winter

Per preparare campagne email per l’autunno, pensa all’inverno.

Strategie Email Marketing • ottobre 14, 2016

Ora che l’estate sta finendo e l’autunno è dietro all’angolo, devi fare qualcosa in più che tirare fuori la cioccolata calda. L’autunno è una stagione piuttosto importante per l’email marketing, perché va a definire il tuo successo invernale. Se vuoi avere una buona campagna email di fine anno, dovrai cominciare ora. C’è un buon modo di farlo, e adesso lo condividerò con te. Innanzitutto, devi guardare al calendario fino a fine novembre e vedere che cosa c’è in programma. Ci sono forse avvenimenti importanti, annunci, o vendite? Qualcosa che la gente debba segnare sul calendario? Qualcosa su cui devi cominciare a creare un passaparola? Questo è il primo passo: far interessare la gente a quel che succede in autunno, il che significa farglielo sapere. L’autunno è una di quelle stagioni in cui le persone, in un certo senso, tornano alla realtà. L’annebbiamento delle vacanze estive è finito e tutti tornano in riga. Infatti, l’autunno è il momento dell’anno perfetto per essere seri perché questo è il momento in cui avrai la loro attenzione. Pensala così, durante la primavera ci si focalizza sull’uscire di nuovo all’aperto. La gente se ne va durante l’estate e d’inverno è troppo impegnata con le vacanze per prestare davvero attenzione. Quindi il tuo piano di battaglia autunnale deve sfruttare lo stato mentale di questa stagione. Se sei un venditore, per esempio, l’autunno è un ottimo momento per incoraggiare i tuoi clienti a pensare a qualcosa in maniera più profonda, per esempio alla propria affermazione di stile personale o all’immagine del proprio guardaroba. Se sei nel campo dell’istruzione, questo è il momento giusto per convincere i genitori ad investire nei propri ragazzi, perché dopotutto sono ancora in uno stato ottimistico  su quanto i propri ragazzi possano intraprendere. Soprattutto, ricorda di mantenere una linea divertente. Anche se si tratta di una stagione che ci spinge ad essere più concentrati, ciò non vuol dire che le tue campagne non possano essere divertenti e giocose. Tra le mie campagne email preferite ci sono quelle che includono l’audience. Se sei nel campo vendite, spingi le persone a scattare foto dei propri completi autunnali preferiti e a condividerle sui social con un hashtag. Puoi organizzare un premio e annunciare i vincitori in una campagna email che metta in mostra i vincitori. Lo stesso vale se sei nel campo dei servizi dell’istruzione a bambini più piccoli. Puoi condividere un concorso “qual’è la tua attività invernale preferita” e incoraggiare genitori e bambini a condividere foto dei propri lavoretti o delle proprie attività autunnali preferite. Una volta che le necessità dell’autunno sono finite, è ora di cominciare a pensare all’inverno. Infatti, dovresti avere un piano di battaglia messo a punto entro la fine di settembre e tutto dovrebbe essere in modalità di produzione entro l’inverno. Devi darti il tempo per pianificare, sviluppare, valutare e sistemare tutto prima che tutti se ne vadano a fine novembre. Ciò significa che se hai una campagna email di fine anno, un invio invernale, qualsiasi cosa su cui vuoi ricevere una buona attenzione, adesso è il momento di svilupparla. Siccome l’autunno richiede di fare attenzione all’autunno e all’inverno, questa è indubbiamente la stagione più impegnativa dell’anno. Ma è anche totalmente fattibile se la pianifichi bene.


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How To Tell When Your Subscribers Are Bored

Come capire quando i tuoi iscritti sono annoiati

Strategie Email Marketing • ottobre 10, 2016

Il tuo lavoro di marketing è una nave che deve essere tenuta a galla e mandata avanti. Nessuna nave affonda improvvisamente. C’è una catena di causa ed effetto che ha un impatto su di una nave, così come c’è una catena di causa ed effetto che ha un impatto sul tuo marketing. Quindi, se pensi che il tuo email marketing sia una nave che affonda, voltati a vedere se ci sono stati dei segni che avrebbero dovuto indicarlo. In certi casi, si tratta solo di una vela che non prende più alcun vento. In questo caso, questa vela inutile potrebbe essere la tua capacità di coinvolgimento. In altre parole, gli iscritti delle tue email sono annoiati? Ci sono alcuni modi per scoprirlo. Come con ogni vascello dentro al quale tu ti possa trovare, il tuo compito è assicurarti che tutte le parti siano in condizioni funzionanti. Perché il clima in cui ti trovi potrebbe a volte non essere favorevole, ma la tua capacità di navigare attraverso di esso dipenderà dalle condizioni del tuo vascello. Questi sono punti importanti da trasmettere, specialmente perché molte persone capiscono questi concetti più semplici, ma non li associano a cose intangibili come i media digitali. Tuttavia, le regole sono le stesse. Diamo un’occhiata a quello che potrebbe scocciare i tuoi iscritti e vediamo ciò che può riparare quella vela. Quando il tono non cambia… mai Tra la campagne di email marketing più fastidiose ci sono quelle in cui non cambiamo mai il tono. Uno dei mittenti di queste email seriali arriva da una nuova compagnia di media piuttosto importante. Ogni email che arriva da lui cerca di farmi credere che si tratti di una nota personale da un amico. Ovviamente, non lo è. E poi, c’è il tono. Così entusiastico da non essere credibile. Nessuno è sempre così felice. Il motivo per cui risulta noioso è perché non sembra genuino. Gli iscritti delle tue email vogliono una persona vera, non un qualche Android sempre allegro programmato per essere felice al 100%. La stessa regola generale vale per gli autori di campagne email che vedono tutto nero o per quelli troppo seri. Impara a cambiare un po’ e ad avere un po’ di equilibrio nei tuoi messaggi. Non sei tu, sono io Una nave che non capisce di essere parte del mare è una nave che probabilmente affonderà. Devi avere rispetto per il fatto che le tue campagne marketing non sono una macchina indipendente dall’ambiente in cui si trova. Quell’ambiente è la tua audience. Le campagne che non prendono in considerazione il lettore a cui sono destinate sono condotte in maniera egoistica e sono noiose. Per spezzarle prova a lavorare con delle audience segmentate in base al genere o all’ubicazione, così da rendere il contenuto più personale. Oppure, puoi inviare campagne personalizzate che dimostrino che capisci bene il lettore. Se sei nel campo delle vendite, magari hai un nuovo prodotto che sta uscendo e hai in mente una lista di acquirenti che lo desiderano. Oppure, se sei nel campo dei media, magari sai di una storia per la quale alcuni lettori hanno un particolare interesse o che stanno seguendo. Se sei nel mondo accademico e c’è un nuovo corso o una conferenza, potresti mandare un invito personale agli studenti (o ai genitori degli studenti) appassionati all’argomento.


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Come Posso Incrementare La Percentuale Di Click Nelle Mie Email?

Tecniche Email Marketing • ottobre 7, 2016

Il primo passo da compiere per cercare di incrementare la percentuale di click (CTR) delle tue email è segmentare adeguatamente la tua lista/e. Come accennato nel mio post precedente, riguardo a come incrementare il ROI atteso per l’email marketing, inviare alle persone giuste può contribuire notevolmente a consolidare i tuoi numeri e ottenere statistiche più accurate sui tuoi iscritti. Una volta certo di inviare al gruppo di utenti interessati, ecco sei suggerimenti per aiutarti ad ottenere il più alto tasso di click. 1. Dritti Al Punto - Una Call-to-Action (CTA) Assicurati di essere chiaro e diretto nelle tue email. Quando un iscritto apre la tua email, più velocemente ne apprende il contenuto, maggiori saranno le probabilità di coinvolgerlo. Ovvero, non provare a scrivere una email di 12 pagine e assicurati di focalizzarti su un solo prodotto o quantomeno su un tema specifico. Provando a vendere più prodotti per volta in una singola email, non farai altro che sovraccaricare l’utente. Ad esempio, se hai un negozio di scarpe, e hai diversi tipi di scarpe da mettere in vendita (sportive, eleganti, casual, ecc.), puoi creare un’email mirata per ognuno di essi ed inviarla ad un segmento della tua lista che potrebbe essere più incline a comprare quel tipo di scarpa. Offrire un numero limitato di opzioni permette all’utente di prendere rapide decisioni più facilmente. I promotori che hanno messo in atto questo suggerimento, hanno visto raddoppiare il proprio CTR. Così facendo, conoscerai molto meglio i tuoi iscritti. Se non cliccano su un’email specifica, ciò ti sarà maggiormente d’aiuto, rispetto a quando non aprono un’email in cui offri tutti i tuoi prodotti. Se offri tutti i tuoi prodotti, potrebbero non aprirla semplicemente perchè l’email era troppo impegnativa. 2. Call-to-action Ben Visibili Non appena apro la tua email, dovrei vedere l’offerta e la call-to-action. Ciò vuol dire, che devi testare la tua email su PC e dispositivi mobile per accertarti che queste sezioni si trovino in alto. Quando il tuo iscritto scorre tra le proprie email, deve vedere qualcosa che catturi il suo sguardo. Suggerisco inoltre, di inserire più di una CTA in più punti della tua email, e ancora, assicurati che esse siano ben visibili. Utilizza il nostro blocco Pulsante per far risaltare la tua CTA! Consiglio vivamente di inserire almeno una call-to-action in alto, e un’altra verso la fine della tua email. Immagina di vendere degli zaini e di avere un’offerta speciale per uno dei tuoi nuovi modelli. Questa email è in grado di mettere in evidenza lo zaino in cima, con una call-to-action. Mentre scorri l’email, puoi segnalare caratteristiche specifiche del prodotto tramite una CTA, posizionata proprio di fianco ad ognuna di esse. Questo incrementerà le probabilità di click, perché non appena una di esse suscita l’interesse dell’iscritto, egli avrà subito un pulsante a disposizione per procedere all’acquisto. Inoltre, ciò ti aiuterà a comprendere meglio cosa ai tuoi iscritti piace maggiormente del tuo nuovo prodotto, controllando quale caratteristica ha portato al maggior numero di click. 3. Rendi Le Tue Email Social Si tratta di qualcosa che credo essere già nota a tutti, ma per ogni eventualità, assicurati che vi siano, nelle tue email, opzioni per la condivisione sui social! I tuoi iscritti utilizzano svariati social, fai in modo che vi possano condividere i tuoi contenuti. Anche se si tratta solo del pulsante “Mi piace”, se vi cliccano, i loro amici lo vedranno e dunque potranno incuriosirsi, e cominciare a condividere, e prima che tu te ne accorga avrai il magazzino vuoto! Ok, può trattarsi di un’esagerazione, un caso limite, ma guarda quanto il social sharing ha funzionato per compagnie com Dollar Shave Club o Poo-Pourri. Se non provi, non puoi saperlo. 4. Offerte Locali Le aziende dovrebbero tenere a mente che i clienti, se ne hanno l’opportunità, preferiscono sempre acquistare in un negozio locale (anche online) perché ciò gli dà una sensazione di sicurezza. Se qualcosa va storto, sentono come se un negozio locale fosse più incline a sistemarlo. Se possiedi molti negozi, fa sì che inviino localmente offerte ai propri iscritti e assicurati che essi condividano tale orgoglio locale! Questo incrementerà sia il coinvolgimento che la fedeltà al tuo marchio 5. Periodo Limitato Quando si tratta di click, il periodo limitato funziona alla grande! Se un iscritto ha a disposizione un mese intero per aprire la tua offerta, è probabile che se ne dimentichi. Le email a periodo limitato creano letteralmente una separazione tra clienti e compratori. Una nota a riguardo: a volte vedo aziende che inviano email con sconti, a periodo limitato. Se la prima non sortisce alcun effetto, viene inviata un’altra email con uno sconto più netto. Sii cauto, dal momento che è bene non abituare il cliente ad aspettare sempre la “prossima email” per uno sconto maggiore. 6. Per i Blogger: Non Mollate Subito Al Primo Tentativo L’email è un po’ come un appuntamento. Devi tastare il terreno prima di andare fino in fondo. E credimi, è così che si sentono i tuoi iscritti. Per questa occasione, assicurati di impostare un percorso chiaro riguardo al perché stai inviando email ai tuoi iscritti. L’idea di base è quella di portarli sulla tua pagina, giusto? Se offri l’intero contenuto del tuo blog nella email, non ci sarà più alcuna ragione per visitare il tuo sito. Realizza una email con brevi cenni ai tuoi post della settimana/mese ed aggiungi delle call-to-action per proseguire la lettura. Proprio come per la vendita dei prodotti, questo contribuirà a darti un’idea più chiara riguardo a quali blog suscitano maggiormente l’interesse dei tuoi iscritti. Manterrà inoltre le tue email chiare e semplici da leggere. Spero che queste 6 dritte possano aiutarti con il tuo CTR! Sentiti libero di postare domande o commenti in basso, riguardo alle tue esperienze in merito al CTR.


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