Storia di una newsletter di successo

Strategie Email Marketing - Tempo di lettura: 2 Minuti

Storia di una newsletter di successo

Leggi

Ultime Pubblicazioni

Come portare traffico alla tua landing page per le tue iscrizioni email

Come portare traffico alla tua landing page per le tue iscrizioni email

Strategie Email Marketing • novembre 7, 2016

Adesso che hai progettato e scritto la landing page delle tue iscrizioni email, il passo successivo è scoprire come portare traffico a questa landing page. Questa è la parte facile. Partiremo con il luogo più ovvio: il tuo sito web. Vuoi una barra di cioccolata (grafico lungo rettangolare) piazzata sul tuo sito web, o in cima, o in mezzo al sito, o magari anche in fondo, dopo che il lettore ha finito di leggere il contenuto. Questo dovrebbe essere un bel grafico che cattura l’attenzione e rimane all’interno dello stile del tuo marchio. Se sei una piccola start-up, o una soluzione aziendale con un budget limitato, puoi adottare un approccio snello e usare un’app smartphone poco costosa, come OVER, per creare un bel grafico personalizzato con un’immagine a tua scelta e del testo personalizzabile. È davvero importante assicurarsi che la grafica sia accattivante, e non un tentativo amatoriale, o qualcosa che sembra spam o pubblicità. Se hai una grafica “call to action”, o dei banner vistosi in altri punti della tua pagina, questa è una grafica che dovrebbe abbinarsi in modo naturale a quello stile. Se scegli di mettere quella grafica in più punti nel tuo sito web, ecco cosa suggerisco. Mantieni una grafica collegata alla tua landing page in posti coerenti, come in fondo alla pagina, dopo che il contenuto è stato letto. Tuttavia, e specialmente se il tuo sito non è troppo carico di contenuto, dovresti mantenere un paio di opzioni alternative in cima alla tua pagina. Io scelgo la cima, il mezzo ed il fondo della pagina perché è dove cade l’occhio del lettore. Gli occhi cadono raramente a lato, che è il motivo per cui il design dei siti web si è evoluto. Non si vedono più dei siti web con molti pulsanti o grafici a lato, a meno che non siano pubblicità. Invece che piattaforme in stile blogger, vedi pagine chiare e semplici con call to action dirette. Meno è meglio, quindi mantieni il tutto pulito con grafica strategica che attirino la tua audience e la conducano a dove ti serve che sia. Ti raccomando anche di mettere dei link alla landing page sul sito web, a meno che tu non stia conducendo una campagna con un click-esca per vedere quale strategia funziona meglio. Le campagne con click-esca funzionano meglio per le vendite, ma se sei più focalizzato sull’audience ed i lettori, allora ti serve una landing page visibilmente collegata che sia presente ovunque, come un faro; è visibile e richiama l’attenzione. Altri posti da collegare alla tua landing page personalizzata includono la tua firma email. Una firma email è davvero un ottimo pezzo di proprietà immobiliare e viene spesso completamente dimenticata dalle persone. Ma tu rendila interessante. Se puoi mettere un link ad un grafico, usa un grafico. Tuttavia, non tutti possono visualizzare il grafico, specialmente se usano outlook. E se vuoi fare affidamento solo sul testo, allora fa qualcosa di più creativo che un “iscriviti alla newsletter.” Di nuovo, un linguaggio come questo è chiedere alla gente di fare qualcosa, e nessuno vuole interrompere ciò che sta facendo solo per farti un favore. Invece, proprio come la tua landing page è strutturata per creare il desiderio di restare connessi, anche il tuo testo con hyperlink deve creare un po’ di fermento che conduca la gente a cliccare. Fa’ una domanda, o un’affermazione—qualsiasi cosa tu faccia, rendila interessante. Oltre al tuo sito web e alla tua firma email, metti un link su tutte le piattaforme di social media. L’idea è massimizzare la visibilità, così da ottenere il massimo numero di persone ridirette alla tua pagina di atterraggio, il che non solo vende le tue campagne email, ma mette anche il luce un marchio competitivo.


Leggi
Qual’è il tasso di apertura previsto nel mio settore?

Qual’è il tasso di apertura previsto nel mio settore?

Tecniche Email Marketing • novembre 4, 2016

Un tasso di apertura dipende da varie cose, quando si tratta di email marketing. Non tutti apriranno la tua email, quindi non dovresti aspettarti un tasso di apertura del 100% quando invii una campagna. Non è impossibile ottenere un 100%, ma dovresti essere capace di leggere nel pensiero. Quindi, qual’è il tasso di apertura previsto per una campagna email? Alcuni saranno sorpresi a vedere che in media, nei vari i settori, è il 15%-20%. Siccome questo vale per tutti i settori messi insieme, vediamolo diviso per un paio di settori, misurato nel corso di un anno, come appreso da Smart Insight: Automobili: 24.9% Computer Software: 22.1% Servizi alimentari: 22% Assicurazioni: 29.7% Scuola: 27.9% Possiamo vedere che, in media, quando viene diviso in vari settori, migliora. Non ti preoccupare se ottieni questi numeri! Ci sono certi strumenti e suggerimenti che puoi usare per aumentare il tuo tasso di apertura… anche se è solo di un pochino. Segmenta la tua lista. Creare una lista segmentata, più mirata, aumenterà i tuoi tassi di apertura. Nelle vendite, puoi provare a tener d’occhio in quali prodotti siano interessati i tuoi subscriber e promuovere prodotti simili. L’igiene della lista. Quando le persone sentono “’igiene della lista,” pensano, “Cancellare contatti, NO!” Ma cancellare contatti che non leggono o aprono le tue email è vantaggioso, quando ci pensi bene. Riduci il numero totale di email che invii, risparmiando soldi. Ridurrai anche la graymail e possibili lamentele per abusi, aumentando la tua deliverability. Vedi l’anteprima del testo.  Questo è uno strumento avanzato per alcuni, che permette agli utenti di controllare cosa vedano i subscriber prima ancora di aprire le email, invogliando gli utenti ad aprire l’email oltre alla riga oggetto. E ricordati di non mentire o essere ingannevole a questo riguardo.


Leggi
Come progettare e disegnare una landing page di sottoscrizione per e-mail

Come progettare e disegnare una landing page di sottoscrizione per e-mail

Strategie Email Marketing • novembre 4, 2016

Quando le aziende dicono di voler inserire una newsletter, generalmente c’è molto di più dietro di quanto uno possa immaginare. È un po’ come quando uno dice di voler iniziare un blog ma non ne ha mai fatto uno prima. In entrambi i casi, le persone si focalizzano sul messaggio; non si focalizzano sul modo in cui trasmettere questo messaggio. Non pensano alla meccanica della piattaforma e a quello che è davvero necessario, non semplicemente dire qualcosa ma essere ascoltati. Una volta che vi siete assicurati di essere ascoltati, il passo successivo è quello di farvi sentire da più persone possibile. Per coloro che sono al primo passo – come farsi sentire da più persone – vorrei introdurre un nuovo concetto che parecchi di voi non avranno mai pensato: la landing page di sottoscrizione di e-mail. Le landing page sono usate per portare qualcuno all’ultimo passo che precede la conversazione. È qui che le campane e i fischi entrano in gioco per far salire qualcuno a bordo. E questo è il motivo per cui una landing page per la tua campagna di e-mail è importante, perché è qui che stai facendo le tue vendite. Le aziende, soprattutto aziende a livello imprenditoriale che hanno fiducia nella propria crescita, mettono un link o un bottone per far iscrivere i propri clienti affezionati. Ma questo non è la stessa cosa. Infatti, questo li arresterà a breve. Sebbene progettare una landing page per l’iscrizione delle e-mail richiederà certamente un po’ di tempo, è necessario e di fatti è una pratica sottile. A volte sottile significa fare più del non far nulla, specialmente quando fare un passo in più può garantirti i risultati che vuoi. La prossima domanda è dunque come progettare una landing page. La tua landing page può essere visibilmente collegata nel tuo sito oppure nascosta, cioè accessibile solo tramite un link così da poter tracciare quale metodo di indirizzamento e click funziona meglio. In entrambi i modi, deve essere disegnata coerentemente al marchio a cui è collegata. Deve avere lo stesso stile, colori, immagini, qualità, ecc. Tuttavia – e questa è una gran cosa – non progettare la tua pagina in modo da far sembrare che stai chiedendo qualcosa. A volte le landing page sembrano una propaganda all’iscrizione o a una donazione. Sembrano tristi e disperate. Non devi proprio fare in modo che le persone pensino che devono darti qualcosa, tempo, soldi, considerazione, qualsiasi cosa sia, non devi far pensare alle persone che stai chiedendo la carità. Disegnala invece come una rivista e crea qualche grande FOMO (Fear of Missing out – paura di perdere). Questo crea un cambiamento di attitudine che dice, “DEVO essere parte di questa cosa.” Il passo successivo è il contenuto. Devi rispondere alle domande chi, cosa e dove ma devi mantenere il testo leggero e semplice, in modo da focalizzarsi maggiormente sulle immagini. Se c’è troppo testo da leggere, perderai l’attenzione delle persone. Le immagini devono essere la vera voce della pagina e un testo dalla lunghezza di un tweet (approssimativamente 140 caratteri) deve guidare le persona al punto di iscriversi. Devi avere un pulsante chiaro di iscrizione o un bottone “UNISCITI” che attira l’attenzione. Contrariamente a ciò che pensano la maggior parte delle persone, ci deve essere maggiore enfasi sulle immagini che sul contenuto, anche se le tue campagne sono guidate dal contenuto. Pensa alla landing page come una persona che cerca di spingere le persone a partecipare ad un evento o una festa. Se attireranno l’attenzione, attireranno l’interesse delle persone. Se danno lezioni o richiedono più attenzione dei cinque secondi che impiega la gente a passare, allora li hanno persi. I mezzi digitali non sono davvero così diversi dagli esempi della vita reale.


Leggi
Qual’è il Miglior Giorno e Orario per inviare una Newsletter piuttosto che un’Email Promozionale?

Qual’è il Miglior Giorno e Orario per inviare una Newsletter piuttosto che un’Email Promozionale?

Tecniche Email Marketing • novembre 2, 2016

La domanda, proprio come più o meno tutte le domande sul marketing, ha una risposta molto semplice: dipende. È la risposta onesta a qualsiasi cosa nel marketing. Perché? Perché ci sono così tante variabili che entrano in gioco con ogni campagna di marketing. Ci possono essere best practice a cui far ricorso, o anche altri metodi che sembrano provati e affidabili, ma continuerai a non sapere la risposta finché non rispondi alla domanda successiva: da cosa dipende? Per avere queste risposte definitive, l’unico modo è provare e fare molta attenzione ai dati nei tuoi report. Comunque, devi cominciare da qualche parte. Per cominciare con il piede giusto, ci sono due fattori da considerare quando inizi una campagna email. Questi due fattori ti aiuteranno a scoprire il giorno e il momento migliore per inviare una newsletter, una campagna, e un’email promozionale… e ti aiuteranno con molte altre cose quando si tratta di email marketing. Ecco cosa devi considerare: Capisci i tuoi obiettivi Devi sapere cosa speri di ottenere con ogni email che invii. Per le newsletter, spesso è fornire degli aggiornamenti sulla compagnia, condividere alcuni post scelti dal tuo blog, oppure offrire ai tuoi subscriber una scena di vita vissuta per la tua azienda e i suoi dipendenti. Per le email promozionali, è ispirare i clienti e condurre all’acquisto. A volte, il momento e il giorno migliori per ottenere questo sono gli stessi. Ad ogni modo, una newsletter che un subscriber trovi utile da leggere alla scrivania al lavoro, potrebbe non essere il momento giusto perché lo stesso subscriber voglia fare shopping online. Quindi, sapere cosa vuoi ottenere è il primo passo. Il passo numero due è quello che ti aiuterà a decidere quale sia il momento migliore per programmare quella prossima newsletter o email promozionale. Capisci la tua audience Sapere chi sono gli individui che compongono la tua audience è fondamentale per un email marketing di successo. Così come il contattarli al momento che è più comodo per loro. Come ho menzionato sopra, a volte sarà il dipendente che apre la tua email alla scrivania al lavoro. Il vecchio standard, da martedì a giovedì alle 9:00, dovrebbe ancora funzionare per loro.  Tuttavia, genitori che lavorano da casa potrebbero avere priorità diverse per quando leggere le email. Per loro, potrebbe essere dopo che i bambini sono andati a scuola o andati a letto. Forse un’azienda che vende pacchetti vacanza dovrebbe puntare agli inbox dei subscriber durante il weekend, perché è il momento più probabile in cui stiano programmando un viaggio di questo tipo. Capire bene la tua audience e creare un personaggio per il loro consumo email ti aiuterà molto a rispondere alla domanda di quando sia meglio inviare una newsletter o un’email promozionale. Quindi, mi spiace che non possa dirti di inviare le newsletter il giorno X alle ore Y, o le email promozionali il giorno A all’ora B, ma ti ho fornito dei passi da intraprendere per riempire quegli spazi vuoti per te e il tuo lavoro. Perché? Perché dipende.


Leggi
Il Day+ di Email Marketing

Il Day+ di Email Marketing

Tecniche Email Marketing • ottobre 31, 2016

I Day+, ideati da Search on Media Group, fanno parte di un’iniziativa di formazione gratuita online per diffondere la cultura del digitale in Italia. Sono giornate di lezioni online dove gli esperti di un determinato settore espongono la loro relazione e accolgono le domande dei partecipanti. Il Day+ di Email Marketing, di cui Benchmark era sponsor ed io una relatrice della giornata durante la quale ho parlato di: “La Vita di un\'Email: capire gli aspetti tecnici che si celano dietro l\'invio di un\'email, dalla sua creazione fino alla Posta in Arrivo, per imparare cos\'è e come gestire la Deliverability” è stata quindi una giornata dove circa 900 partecipanti hanno assistito e appreso i principi fondamentali di questa area del web marketing, che personalmente per ovvi motivi mi appassiona. Anche se non potevo guardare negli occhi le persone che mi stavano ascoltando, sentivo la loro attenta partecipazione. Ci sono stati infatti degli ottimi riscontri in seguito alla presentazione: abbiamo ottenuto molti nuovi follower e un aumento di interazioni sui social, nuovi membri del mio gruppo Email Marketing Lovers, richieste di informazioni, consigli sull’email marketing e ringraziamenti. Il ringraziamento però va a tutti i partecipanti per la loro attenzione e voglia di imparare, nonché  ai ragazzi di Search On, che mettono l’anima in tutto quello che fanno, ed essere parte della loro iniziativa è stato per me e per Benchmark un onore.


Leggi
La mia ultima campagna ha avuto un Tasso di email Respinte pauroso. Cosa devo fare?

La mia ultima campagna ha avuto un Tasso di email Respinte pauroso. Cosa devo fare?

Tecniche Email Marketing • ottobre 28, 2016

Avere un alto tasso di email respinte nella tua campagna fa davvero paura. È il segno che c’è qualcosa di seriamente sbagliato con quell’ultima campagna e che molte persone non ricevono le loro email al momento giusto. È come quella scena del film dove una persona sparisce improvvisamente e nessuno sa perché. La paura viene dal non sapere esattamente cosa sia successo che ha creato il problema. In questo caso, un alto tasso di respinte. Come in tutti i film di paura, quel che dobbiamo fare è investigare e capire cos’è successo. Potrebbe rivelarsi più pauroso di quel che pensavi. Controlla i tuoi contatti La prima cosa da fare è guardare tutte le email respinte per vedere se ci sia uno schema ricorrente negli indirizzi email che non hanno ricevuto l’email. Provengono tutti dallo stesso dominio? Sono tutte respinte hard? Le respinte hard sono indirizzi email ai quali il mittente ha provato ad inviare una email, ma l’indirizzo del destinatario non esiste più. L’altro tipo, la respinta soft, è l’opposto: l’indirizzo esiste ed è là, ma è pieno, oppure non può ricevere posta per qualche altra ragione tecnica. Se c’è uno schema ricorrente questo ci indicherà la direzione giusta in cui guardare. Qualche volta non c’è nessuno schema ricorrente, ma non fa male controllare, almeno non ancora. I Log delle Respinte Con ogni email che viene inviata ad un indirizzo email, c’è un log che viene generato e re-inviato al mittente. Conosciuto come bounce log, o SMTP log, questo dice al mittente se l’email è stata inviata con successo o se ha rimbalzato. Non dice se è una respinta hard o una respinta soft, ma ci dà un codice. Da quel codice, possiamo identificare se sia l’uno o l’altro. Se controllare i tuoi contatti secondo uno schema ricorrente è un indizio, i log delle respinte sono, in un certo senso, le prove. Le prove possono essere conclusive e condurre ad un’azione, o possono aver bisogno di altre prove per aver un quadro più chiaro di quel che sta succedendo. Controlla le blacklist Cercare il tuo nome in queste liste create per segnalare gli spammer è snervante. Siti web come MXtoolbox.com o MultiRBL cercano attraverso un indice di domini e indirizzi IP per trovare il tuo. Se sei su una qualunque di queste liste, potresti non essere in grado di mandare email a persone che usano queste liste. Il lato positivo è che la maggior parte delle blacklist non sono per sempre. Normalmente c’è un modulo o qualche tipo di procedura che ti permetterà di richiedere di essere rimosso. Se vieni rimosso dalla lista, è come accendere le luci in una stanza buia e paurosa. Rallenta! Spesso, gli email marketer possono pensare che spedire il più velocemente possibile le email sia la miglior cosa da fare. Ma accelerare una macchina a 200 km all’ora non è proprio sicuro, fa paura in un altro senso. Quindi, mandare a più gente possibile, il più velocemente possibile, potrebbe essere un problema. Provider di servizi come Gmail e Yahoo hanno un limite su quante email accettano in un dato lasso di tempo. Se invii troppo, le tue email saranno differite. Ricordi quei log delle respinte di cui ti parlavo? Questo status è così speciale che non ha nemmeno un codice, il log ci dice semplicemente “differito”. Significa che stai inviando troppo velocemente e che il server non accetta altre email al momento. Qua entra in gioco l’anti-eroe che salva la situazione: il moderatore della velocità.. Abbassare la velocità delle tue email potrebbe essere il modo migliore di ridurre le tue respinte ed arrivare all’inbox. Sì, rallenta le tue email, ma questo non è un male. Se tutto va bene, non ti troverai in questa situazione. Tutto quel che devi fare è seguire la strada migliore e non prendere alcuna scorciatoia. Prendere una scorciatoia potrebbe condurti ad un incubo da cui ti sarà difficile, ma non impossibile, uscire. Se ti trovi in una situazione da incubo con alti tassi di respinte, questi suggerimenti possono aiutarti a sopravvivere e a mandare email un altro giorno.


Leggi
Cosa devo fare se il mio IP finisce in una lista nera?

Cosa devo fare se il mio IP finisce in una lista nera?

Tecniche Email Marketing • ottobre 28, 2016

Diciamo che hai mandato un’email e che hai ricevuto un tasso di email respinte veramente alto, o che molte delle tue email siano state rifiutate. Se invii email dal tuo client di posta elettronica, puoi vedere che è stata respinta perché ti torna indietro. Se invii da altri provider di servizi, puoi richiedere i log. Sei giunto però alla conclusione di essere stato inserito in una lista nera. E adesso cosa fai? In breve, cos’è una lista nera, e chi la produce? Una lista nera è una lista virtuale di mittenti etichettati come spammer. Chi crea queste liste sono delle organizzazioni impegnate a combattere lo spam in internet. Organizzazioni come Spamhaus sono ampiamente riconosciute come leader nella lotta allo spam. Anche i provider di servizi hanno le proprie liste nere, ma i provider di servizi possono anche abbonarsi a Spamhaus per bloccare ancora più spammer. Non è ben chiaro che cosa ti faccia finire su una lista nera, ma può finirci chiunque, ma finché segui buone prassi, lo puoi evitare completamente. Tuttavia, il modo più comune di finire su una lista nera è mandare spam! Scherzi a parte, il modo più innocente di finire su una lista nera è la negligenza. Non pulire la tua lista, togliere i link di annulla iscrizione, o avere ricevere continuamente  reclami sullo spam farà finire il tuo indirizzo IP su una lista nera, e nessuno riceverà le tue email. La domanda sorge quindi spontanea, come posso togliermi da una lista nera? Per toglierti da una lista nera, prima di tutto devi scoprire in che lista nera ti trovi. Spamhaus usa una lista largamente diffusa, ma non è l’unica lista. Puoi controllare su che lista nera si trova il tuo indirizzo IP usando strumenti come MXtoolbox o MultieRBL. Questi strumenti controlleranno le liste nere che supportano e ti diranno su quale lista ti trovi. Una volta che hai identificato su quale lista sei, puoi ora fare richiesta di delisting. Dovrai visitare il sito dell’organizzazione (se ne hanno uno) e vedere dove accettano le richieste di delisting. Qualche volta l’organizzazione chiede solo l’indirizzo IP, altre volte può chiedere maggiori informazioni, come il nome dell’azienda e la ragione della richiesta. Ora arriva il gioco d’attesa, l’organizzazione esaminerà la tua richiesta e farà ciò che ritiene opportuno. Dalla mia esperienza concedono davvero il delisting dell’indirizzo, non mi è mai stato negato. Per evitare di finire in una lista nera, segui le best practice di email marketing. Pulisci le tue liste, rispetta le richieste di cancellazione, e usa il doppio opt-in.


Leggi
Perché le email di compleanno sono uno strumento così efficace?

Perché le email di compleanno sono uno strumento così efficace?

Tecniche Email Marketing • ottobre 26, 2016

Sono ormai sette anni che vivo lontano dalla mia famiglia. Non diventa più facile, ma rende i momenti che passo insieme a loro ancora più speciali. Quest’anno, è capitato che io sia potuto tornare a Chicago per il mio compleanno. Mia nonna era così eccitata che ha organizzato una cena speciale in bisteccheria con tutti i miei cugini, la zia e lo zio. La cena fu fantastica e ci piacque molto guardare il mio cuginetto appena nato trotterellare per la sala privata che la nonna aveva prenotato. Quando arrivò il momento del dessert, il cameriere ci portò un piatto vuoto su cui c’era una candela. Guardai la mia famiglia e chiesi cosa stavano cercando di dirmi. Si misero tutti a ridere e il cameriere spiegò che non erano sicuri quale dessert avrei voluto fra i vari che la mia famiglia aveva ordinato. Benché tutta la serata fosse stata meravigliosa, fu quel dessert speciale alla fine che la rese completa. Tutti apprezzano qualcosa di dolce per il loro compleanno! Ecco perché le email di compleanno sono così efficaci. Ricevere quelle email di compleanno nella tua casella di posta durante il tuo giorno speciale ti regalerà un sorriso ogni volta. Ti fa sentire come se stessero pensando a te. In realtà, è probabilmente un’email automatizzata che è stata mandata sulla base dei dati che l’azienda ha ottenuto quando ti sei registrato. Aldilà del fatto che le email di compleanno risparmiano tempo e fanno sentir bene, un’altra ragione per cui sono così efficaci è che portano affari. Se sei un ristorante, offrire un dessert gratis significa che stanno comprando un pasto. Al di fuori del mondo della ristorazione, può essere uno sconto o una percentuale in meno sul tuo acquisto. Guadagni soldi che altrimenti non avresti potuto avere… mentre, allo stesso tempo, rende i tuoi iscritti felici di sentirti. Quindi, perché le email di compleanno sono uno strumento così efficace? Ti risparmiano tempo grazie all’automatizzazione Suscitano sentimenti positivi per il tuo marchio Aumentano affari che potresti non aver precedentemente avuto.


Leggi
Per preparare campagne email per l’autunno, pensa all’inverno.

Per preparare campagne email per l’autunno, pensa all’inverno.

Strategie Email Marketing • ottobre 14, 2016

Ora che l’estate sta finendo e l’autunno è dietro all’angolo, devi fare qualcosa in più che tirare fuori la cioccolata calda. L’autunno è una stagione piuttosto importante per l’email marketing, perché va a definire il tuo successo invernale. Se vuoi avere una buona campagna email di fine anno, dovrai cominciare ora. C’è un buon modo di farlo, e adesso lo condividerò con te. Innanzitutto, devi guardare al calendario fino a fine novembre e vedere che cosa c’è in programma. Ci sono forse avvenimenti importanti, annunci, o vendite? Qualcosa che la gente debba segnare sul calendario? Qualcosa su cui devi cominciare a creare un passaparola? Questo è il primo passo: far interessare la gente a quel che succede in autunno, il che significa farglielo sapere. L’autunno è una di quelle stagioni in cui le persone, in un certo senso, tornano alla realtà. L’annebbiamento delle vacanze estive è finito e tutti tornano in riga. Infatti, l’autunno è il momento dell’anno perfetto per essere seri perché questo è il momento in cui avrai la loro attenzione. Pensala così, durante la primavera ci si focalizza sull’uscire di nuovo all’aperto. La gente se ne va durante l’estate e d’inverno è troppo impegnata con le vacanze per prestare davvero attenzione. Quindi il tuo piano di battaglia autunnale deve sfruttare lo stato mentale di questa stagione. Se sei un venditore, per esempio, l’autunno è un ottimo momento per incoraggiare i tuoi clienti a pensare a qualcosa in maniera più profonda, per esempio alla propria affermazione di stile personale o all’immagine del proprio guardaroba. Se sei nel campo dell’istruzione, questo è il momento giusto per convincere i genitori ad investire nei propri ragazzi, perché dopotutto sono ancora in uno stato ottimistico  su quanto i propri ragazzi possano intraprendere. Soprattutto, ricorda di mantenere una linea divertente. Anche se si tratta di una stagione che ci spinge ad essere più concentrati, ciò non vuol dire che le tue campagne non possano essere divertenti e giocose. Tra le mie campagne email preferite ci sono quelle che includono l’audience. Se sei nel campo vendite, spingi le persone a scattare foto dei propri completi autunnali preferiti e a condividerle sui social con un hashtag. Puoi organizzare un premio e annunciare i vincitori in una campagna email che metta in mostra i vincitori. Lo stesso vale se sei nel campo dei servizi dell’istruzione a bambini più piccoli. Puoi condividere un concorso “qual’è la tua attività invernale preferita” e incoraggiare genitori e bambini a condividere foto dei propri lavoretti o delle proprie attività autunnali preferite. Una volta che le necessità dell’autunno sono finite, è ora di cominciare a pensare all’inverno. Infatti, dovresti avere un piano di battaglia messo a punto entro la fine di settembre e tutto dovrebbe essere in modalità di produzione entro l’inverno. Devi darti il tempo per pianificare, sviluppare, valutare e sistemare tutto prima che tutti se ne vadano a fine novembre. Ciò significa che se hai una campagna email di fine anno, un invio invernale, qualsiasi cosa su cui vuoi ricevere una buona attenzione, adesso è il momento di svilupparla. Siccome l’autunno richiede di fare attenzione all’autunno e all’inverno, questa è indubbiamente la stagione più impegnativa dell’anno. Ma è anche totalmente fattibile se la pianifichi bene.


Leggi
Come Incrementare il ROI con l’Email Marketing?

Come Incrementare il ROI con l’Email Marketing?

Tecniche Email Marketing • ottobre 10, 2016

In molti sostengono che il Ritorno sull’Investimento previsto nell’email marketing, sia di $40 per $1 speso. Sebbene io adori queste statistiche, e creda che in molti possano ottenere ancora di più, è importante capire che tipo di promotore sei, prima di fissare delle aspettative. Di seguito sono riportati alcuni esempi relativi a come l’email marketing può essere utilizzato per i tuoi affari, e su cosa concentrarsi quando si vuole incrementare il ROI per il tuo email marketing. Per le vendite Quando si tratta di vendite o di ideare email promozionali i numeri sono abbastanza chiari, giusto? A quanto ammonta la differenza tra il costo della creazione e dell’invio dell’email e i guadagni ottenuti? Se si trattasse di un’azienda che promuove offerte giornaliere, allora sì che potrebbe essere così semplice. Tuttavia, quando rigurda le abitudini dei consumatori di oggi, questa visione in bianco e nero ha bisogno di qualche sfumatura di grigio...ma qui non si tratta di nessuna cintura di pelle (a meno che non sia ciò che vendi). Ecco alcune cose cui prestare attenzione quando si cerca di incrementare il ROI atteso per le tue prossime promozioni: Stai inviando alle persone giuste? Molte aziende sono prive di segmentazione nelle proprie strategie di email marketing. Se cerchi di inviare a chiunque, i risultati potrebbero scoraggiarti, dal momento che è importante sapere che i tuoi iscritti non sono (ANCORA) tutti clienti. Con questo intendo dire che alcune persone potrebbero non aver bisogno del tuo prodotto in quel momento, o possono aver effettuato l’iscrizione alle tue email solo perchè hai un blog eccezionale e gli piacerebbe ricevere gli aggiornamenti dei tuoi post. È importante cercare di segmentare i tuoi iscritti in funzione delle loro abitudini e del motivo della loro iscrizione. Ad esempio, sarebbe bene che dividessi in liste separate gli utenti iscritti dal tuo blog e quelli iscritti dalla tua pagina prezzi. Credo che questo sia il primo passo per impostare la tua prossima email promozionale: Segmenta le tue liste. Non si tratta di barare! Per quanto riguarda gli utenti che non fanno parte della tua categoria di clienti, puoi inviare loro più di una email “di riscaldamento” per indurli ad entrare in quella categoria. Quali sono gli argomenti di vendita? L’altro giorno parlavo con un amico che aveva dei problemi con un prodotto che stavano cercando di promuovere. Avevano segmentato le loro liste e creato una sequenza di 3 email per promuovere il loro nuovo prodotto. Tutte le email contenevano le stesse informazioni, e conducevano tutte alla stessa pagina. Il problema in questione è la ridondanza. Se hai intenzione di impostare una sequenza di email, spero davvero tu abbia una ragione per farlo. Le persone ricevono molte email. Inviarne troppe, con le stesse informazioni, sortirà il solo effetto di deludere i tuoi iscritti. Quando si cerca di promuovere un prodotto, se intendi utilizzare una sequenza di email, assicurati di trovare delle valide ragioni per inviarle. Ti stai concentrando su diversi argomenti di vendita? È il momento di arrivare al nocciolo? Se la prima email non ha dato i risultati sperati, in cosa posso perfezionare la prossima? Questa è anche un’ottima opportunità per conoscere meglio i tuoi iscritti. Avere diversi argomenti di vendita può darti un’idea riguardo a ciò cui sono più interessati i tuoi iscritti. Per esempio: se stai vendendo dei computer, potresti avere 3 diverse email che riguardano Giochi, Scuola o Lavoro. Questo ti aiuterà a segmentare più approfonditamente i tuoi iscritti, in modo tale da incrementare poi, il tuo tasso di coinvolgimento. Fornisci un processo d’acquisto fluido? È semplice per i tuoi iscritti comprendere ed acquistare il prodotto o il servizio che stai promovendo? Ho visto casi di compagnie con regole complicate o che semplicemente non permettono di acquistare in maniera facile e fluida. Riguardo a quest’ultimo caso, l’errore più comune cui mi capita di assistere, sta in una email che promuove qualcosa, ma la call to action scarica semplicemente l’iscritto sulla home page. È importante utilizzare delle landing page per mantenere il flusso di vendite. L’utilizzo delle landing page ti permette di focalizzarti sull’aspetto promozionale ed ottenere specifici feedback per perfezionare la tua prossima promozione. Se ti limiti a portare gli iscritti sulla tua home page, potrebbero distrarsi in altre aree del sito e scostarsi del tutto dal motivo per il quale vi erano giunti. Riguardo al fornire facili step da seguire per riscattare la promozione, assicurati di utilizzare i tuoi canali in maniera adeguata. Spesso le compagnie cercano di includere qualsiasi cosa nelle loro email. Ricorda, hai meno di 3 secondi da sfruttare per colpire il cliente con le email. La promozione deve farmi restare A BOCCA APERTA ed indurmi a cliccare la call to action. Una volta riuscito a portarmi sulla landing page, avrai più spazio per spiegarmi gli step da seguire ed i requisiti. Pensa alla tua email come la porta verso la promozione, non come la promozione stessa. Misurarsi. Qual è l’obiettivo? Per quest’ultimo punto, vorrei ricordare ad ogni promotore di valutare ciò che si fa. È facile perdersi nell’idea di inviare semplicemente email e spingere le persone su landing page. Se i tuoi risultati si concentrano semplicemente sul numero di vendite, non saprai mai perchè le tue vendite fanno su e giù...Se i tuoi sforzi di marketing implicano strategie su più canali, assicurati di prefissarti delle specifiche tappe ed obiettivi generici da raggiungere, che riguardino esclusivamente i tuoi sforzi via email, e, ovviamente, fai lo stesso per tutti gli altri mezzi coinvolti, ma assicurati di tenerli ben separati. Così facendo ti sarà più facile comprendere il vero valore dell’email marketing. Se l’obiettivo non viene raggiunto, le tappe dovrebbero aiutarti a capire come perfezionare la tua prossima campagna. Punti Salienti? Dividi e Conquista. Questi sono consigli che ogni promotore può seguire ed integrare nelle proprie strategie. Oggi, i clienti scoprono e si iscrivono a molti dei tuoi canali: Il tuo sito web, le email, i social, ecc. Assicurati di stabilire dei pecorsi chiari per ognuno di essi, valuta gradualmente e resta concentrato! Fare tutto insieme ti manderà solo al manicomio e scoraggerà te e il tuo team.


Leggi
Come capire quando i tuoi iscritti sono annoiati

Come capire quando i tuoi iscritti sono annoiati

Strategie Email Marketing • ottobre 10, 2016

Il tuo lavoro di marketing è una nave che deve essere tenuta a galla e mandata avanti. Nessuna nave affonda improvvisamente. C’è una catena di causa ed effetto che ha un impatto su di una nave, così come c’è una catena di causa ed effetto che ha un impatto sul tuo marketing. Quindi, se pensi che il tuo email marketing sia una nave che affonda, voltati a vedere se ci sono stati dei segni che avrebbero dovuto indicarlo. In certi casi, si tratta solo di una vela che non prende più alcun vento. In questo caso, questa vela inutile potrebbe essere la tua capacità di coinvolgimento. In altre parole, gli iscritti delle tue email sono annoiati? Ci sono alcuni modi per scoprirlo. Come con ogni vascello dentro al quale tu ti possa trovare, il tuo compito è assicurarti che tutte le parti siano in condizioni funzionanti. Perché il clima in cui ti trovi potrebbe a volte non essere favorevole, ma la tua capacità di navigare attraverso di esso dipenderà dalle condizioni del tuo vascello. Questi sono punti importanti da trasmettere, specialmente perché molte persone capiscono questi concetti più semplici, ma non li associano a cose intangibili come i media digitali. Tuttavia, le regole sono le stesse. Diamo un’occhiata a quello che potrebbe scocciare i tuoi iscritti e vediamo ciò che può riparare quella vela. Quando il tono non cambia… mai Tra la campagne di email marketing più fastidiose ci sono quelle in cui non cambiamo mai il tono. Uno dei mittenti di queste email seriali arriva da una nuova compagnia di media piuttosto importante. Ogni email che arriva da lui cerca di farmi credere che si tratti di una nota personale da un amico. Ovviamente, non lo è. E poi, c’è il tono. Così entusiastico da non essere credibile. Nessuno è sempre così felice. Il motivo per cui risulta noioso è perché non sembra genuino. Gli iscritti delle tue email vogliono una persona vera, non un qualche Android sempre allegro programmato per essere felice al 100%. La stessa regola generale vale per gli autori di campagne email che vedono tutto nero o per quelli troppo seri. Impara a cambiare un po’ e ad avere un po’ di equilibrio nei tuoi messaggi. Non sei tu, sono io Una nave che non capisce di essere parte del mare è una nave che probabilmente affonderà. Devi avere rispetto per il fatto che le tue campagne marketing non sono una macchina indipendente dall’ambiente in cui si trova. Quell’ambiente è la tua audience. Le campagne che non prendono in considerazione il lettore a cui sono destinate sono condotte in maniera egoistica e sono noiose. Per spezzarle prova a lavorare con delle audience segmentate in base al genere o all’ubicazione, così da rendere il contenuto più personale. Oppure, puoi inviare campagne personalizzate che dimostrino che capisci bene il lettore. Se sei nel campo delle vendite, magari hai un nuovo prodotto che sta uscendo e hai in mente una lista di acquirenti che lo desiderano. Oppure, se sei nel campo dei media, magari sai di una storia per la quale alcuni lettori hanno un particolare interesse o che stanno seguendo. Se sei nel mondo accademico e c’è un nuovo corso o una conferenza, potresti mandare un invito personale agli studenti (o ai genitori degli studenti) appassionati all’argomento.


Leggi
Come Posso Incrementare La Percentuale Di Click Nelle Mie Email?

Come Posso Incrementare La Percentuale Di Click Nelle Mie Email?

Tecniche Email Marketing • ottobre 7, 2016

Il primo passo da compiere per cercare di incrementare la percentuale di click (CTR) delle tue email è segmentare adeguatamente la tua lista/e. Come accennato nel mio post precedente, riguardo a come incrementare il ROI atteso per l’email marketing, inviare alle persone giuste può contribuire notevolmente a consolidare i tuoi numeri e ottenere statistiche più accurate sui tuoi iscritti. Una volta certo di inviare al gruppo di utenti interessati, ecco sei suggerimenti per aiutarti ad ottenere il più alto tasso di click. 1. Dritti Al Punto - Una Call-to-Action (CTA) Assicurati di essere chiaro e diretto nelle tue email. Quando un iscritto apre la tua email, più velocemente ne apprende il contenuto, maggiori saranno le probabilità di coinvolgerlo. Ovvero, non provare a scrivere una email di 12 pagine e assicurati di focalizzarti su un solo prodotto o quantomeno su un tema specifico. Provando a vendere più prodotti per volta in una singola email, non farai altro che sovraccaricare l’utente. Ad esempio, se hai un negozio di scarpe, e hai diversi tipi di scarpe da mettere in vendita (sportive, eleganti, casual, ecc.), puoi creare un’email mirata per ognuno di essi ed inviarla ad un segmento della tua lista che potrebbe essere più incline a comprare quel tipo di scarpa. Offrire un numero limitato di opzioni permette all’utente di prendere rapide decisioni più facilmente. I promotori che hanno messo in atto questo suggerimento, hanno visto raddoppiare il proprio CTR. Così facendo, conoscerai molto meglio i tuoi iscritti. Se non cliccano su un’email specifica, ciò ti sarà maggiormente d’aiuto, rispetto a quando non aprono un’email in cui offri tutti i tuoi prodotti. Se offri tutti i tuoi prodotti, potrebbero non aprirla semplicemente perchè l’email era troppo impegnativa. 2. Call-to-action Ben Visibili Non appena apro la tua email, dovrei vedere l’offerta e la call-to-action. Ciò vuol dire, che devi testare la tua email su PC e dispositivi mobile per accertarti che queste sezioni si trovino in alto. Quando il tuo iscritto scorre tra le proprie email, deve vedere qualcosa che catturi il suo sguardo. Suggerisco inoltre, di inserire più di una CTA in più punti della tua email, e ancora, assicurati che esse siano ben visibili. Utilizza il nostro blocco Pulsante per far risaltare la tua CTA! Consiglio vivamente di inserire almeno una call-to-action in alto, e un’altra verso la fine della tua email. Immagina di vendere degli zaini e di avere un’offerta speciale per uno dei tuoi nuovi modelli. Questa email è in grado di mettere in evidenza lo zaino in cima, con una call-to-action. Mentre scorri l’email, puoi segnalare caratteristiche specifiche del prodotto tramite una CTA, posizionata proprio di fianco ad ognuna di esse. Questo incrementerà le probabilità di click, perché non appena una di esse suscita l’interesse dell’iscritto, egli avrà subito un pulsante a disposizione per procedere all’acquisto. Inoltre, ciò ti aiuterà a comprendere meglio cosa ai tuoi iscritti piace maggiormente del tuo nuovo prodotto, controllando quale caratteristica ha portato al maggior numero di click. 3. Rendi Le Tue Email Social Si tratta di qualcosa che credo essere già nota a tutti, ma per ogni eventualità, assicurati che vi siano, nelle tue email, opzioni per la condivisione sui social! I tuoi iscritti utilizzano svariati social, fai in modo che vi possano condividere i tuoi contenuti. Anche se si tratta solo del pulsante “Mi piace”, se vi cliccano, i loro amici lo vedranno e dunque potranno incuriosirsi, e cominciare a condividere, e prima che tu te ne accorga avrai il magazzino vuoto! Ok, può trattarsi di un’esagerazione, un caso limite, ma guarda quanto il social sharing ha funzionato per compagnie com Dollar Shave Club o Poo-Pourri. Se non provi, non puoi saperlo. 4. Offerte Locali Le aziende dovrebbero tenere a mente che i clienti, se ne hanno l’opportunità, preferiscono sempre acquistare in un negozio locale (anche online) perché ciò gli dà una sensazione di sicurezza. Se qualcosa va storto, sentono come se un negozio locale fosse più incline a sistemarlo. Se possiedi molti negozi, fa sì che inviino localmente offerte ai propri iscritti e assicurati che essi condividano tale orgoglio locale! Questo incrementerà sia il coinvolgimento che la fedeltà al tuo marchio 5. Periodo Limitato Quando si tratta di click, il periodo limitato funziona alla grande! Se un iscritto ha a disposizione un mese intero per aprire la tua offerta, è probabile che se ne dimentichi. Le email a periodo limitato creano letteralmente una separazione tra clienti e compratori. Una nota a riguardo: a volte vedo aziende che inviano email con sconti, a periodo limitato. Se la prima non sortisce alcun effetto, viene inviata un’altra email con uno sconto più netto. Sii cauto, dal momento che è bene non abituare il cliente ad aspettare sempre la “prossima email” per uno sconto maggiore. 6. Per i Blogger: Non Mollate Subito Al Primo Tentativo L’email è un po’ come un appuntamento. Devi tastare il terreno prima di andare fino in fondo. E credimi, è così che si sentono i tuoi iscritti. Per questa occasione, assicurati di impostare un percorso chiaro riguardo al perché stai inviando email ai tuoi iscritti. L’idea di base è quella di portarli sulla tua pagina, giusto? Se offri l’intero contenuto del tuo blog nella email, non ci sarà più alcuna ragione per visitare il tuo sito. Realizza una email con brevi cenni ai tuoi post della settimana/mese ed aggiungi delle call-to-action per proseguire la lettura. Proprio come per la vendita dei prodotti, questo contribuirà a darti un’idea più chiara riguardo a quali blog suscitano maggiormente l’interesse dei tuoi iscritti. Manterrà inoltre le tue email chiare e semplici da leggere. Spero che queste 6 dritte possano aiutarti con il tuo CTR! Sentiti libero di postare domande o commenti in basso, riguardo alle tue esperienze in merito al CTR.


Leggi
Due modi efficaci di usare keyword ed hashtag nel vostro email marketing

Due modi efficaci di usare keyword ed hashtag nel vostro email marketing

Strategie Email Marketing • ottobre 5, 2016

Siamo tutti per le keyword… finché non si tratta di email marketing. Ma lo sapevi che keyword ed hashtag sono efficaci nella tua campagna email proprio come nel tuo sito e nei social post? Ora, questo funziona bene solo se posti le campagne email sul tuo sito. Ma anche se non lo fai tu, non puoi mai essere sicuro che qualcun altro non stia pensando di farlo. L’approccio qui, lo stesso, consiste nel pensare online. Immagina che ogni singola campagna email vada a finire sul web, anche se non sei tu stesso a mettercela. Personalmente, so di aver preso passaggi dalle campagne email per citarli in qualche articolo o per condividerli sui social, dando credito alla fonte.   Una keyword o un hashtag diffonderanno il tuo messaggio e lo manterranno in vita oltre il mero tasto invio. Ecco come fare: Keyword nella riga oggetto Anche se la riga oggetto potrebbe non finire mai nel web, le persone usano la funzione ricerca della piattaforma email esattamente come usano una ricerca Google. Questo è ancora più importante se i tuoi lettori usano Gmail. La maggior parte delle campagne di email marketing finirà nel buco nero della cartella Promozioni, che i più di noi non guardano nemmeno e non si preoccupano di filtrare, a meno che non stiano cercando qualcosa di specifico, ed in quel caso fanno una semplice ricerca. Quindi, se la tua campagna email ha delle keyword, degli hashtag, o anche delle stringhe di parole che aiutino a renderla più identificabile in una ricerca, ciò aiuta molto ad assicurarsi che qualcuno finalmente si imbatta nella campagna stessa. Tiene a mente che questo ha un effetto sulle analytics. Non tutti leggono la campagna nello stesso giorno, nella stessa settimana o persino nello stesso mese in cui la campagna è stata inviata. Se ne hai il tempo, vale la pena di fare una prova sulle campagne, prima e dopo, per vedere come il tasso di apertura si sia alzato nel corso di un mese o persino di un trimestre. Questo ti darà un’idea più accurata di come stiano andando le campagne. Gli hashtag come esca Gli hashtag funzionano allo stesso modo delle keyword, a parte il fatto che sono usati in maniera più popolare e hanno più facilità nel farsi seguire e nel creare passaparola. Innanzitutto, la tua azienda deve avere il suo proprio hashtag, da usare in ciascuna campagna email. È un modo subliminale di ricordare alla tua audience ciò per cui vuoi essere discusso sui social media.   Se introduci un hashtag, la gente lo userà. Lo stesso vale per le campagne di email marketing. Ogni campagna deve avere un suo hashtag. L’hashtag sarà o per tutta la campagna principale, o per le storie chiave della campagna. Tieni a mente che questo funziona meglio se non hai riempito la newsletter con troppe storie che distraggono il lettore. Tienila semplice. Non aver più di tre cose alla volta da dire al lettore. Poi introduci l’hashtag per ciascuna. Questo perché quando qualcuno condivide sui social, tenderà a usare quell’hashtag per aumentare la propria visibilità. E tu puoi fare lo stesso. Tu puoi fare lo stesso postando sui social la tua campagna email, ora pubblicata anche sul tuo sito.


Leggi
 
1 5 6 7 8 9 10