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Strategie Pratiche per la Segmentazione delle Liste e Automazioni Pro

Strategie Pratiche per la Segmentazione delle Liste e Automazioni Pro

Tecniche Email Marketing • febbraio 21, 2018

La segmentazione delle liste con l’automazione email è il modo migliore di inviare contenuti mirati ed interessanti ai vostri clienti e creerà una sensazione di personalizzazione per ogni singolo iscritto. Poter restare aggiornati con gli iscritti, le loro interazioni con le vostre campagne email e il vostro sito web mentre unite i segmenti delle liste, crea diversi livelli di personalizzazione che produrranno un maggior coinvolgimento. Prima di passare alle strategie che potete adottare per il vostro prossimo percorso per i clienti, diamo un’occhiata al perché fare questo è tanto importante. Insuccesso dell’Automazione dell’Assicurazione Auto Qualche anno fa, la mia auto è entrata nella linea di fuoco di un vicino che portava fuori i suoi averi e passava con un camion sul nostro lotto. Quindi ho chiamato la mia compagnia assicurativa e hanno inviato qualcuno sul posto a dare un’occhiata ai danni. Mi hanno detto che poiché i danni sussistevano in due posti (una credenza era caduta sulla mia auto), avrei dovuto pagare due deducibili. Queste includevano anche un possibile aumento dei miei tassi. Tuttavia, lungo il vicolo del nostro lotto di parcheggio c’era una carrozzeria. Quindi ho chiesto al ragazzo che ci lavorava cosa ne pensasse della valutazione di assicurazione. Mi ha detto che avrebbe riparato i danni ad un prezzo inferiore se non avessi scelto la via dell’assicurazione. Era una cifra accettabile e avrei potuto evitare i rincari salati sull’assicurazione auto. Ho eliminato il mio reclamo. La mia auto è stata riparata e non ci ho pensato più. Finché non ho ricevuto una email dalla mia compagnia assicurativa che includeva: “Ho ricevuto una nota dal nostro reparto reclami su quanto tu fossi felice del modo in cui abbiamo gestito il tuo reclamo. Sono felice che ti sia andata bene.” Non solo, hanno anche provato a fare up selling con me con assicurazioni affittuari aggiuntive. Si trattava di un’automazione scaturita dalla chiusura di un reclamo. Tuttavia, senza segmenti, l’automazione ha presunto che tutti i clienti di reclami chiusi fossero soddisfatti. Ora capite perché la segmentazione è una parte importante della tua automazione? Come Usare la Segmentazione e l’Automazione delle Liste Amiamo gli animali qui. Vedete? Non dovrebbe sorprendere nessuno il fatto che usiamo sempre un negozio di animali come esempio. Supponiamo che un cliente entri nel negozio e accetti di unirsi alla vostra lista email dopo la sua visita. Avete notato che ha acquistato del cibo per cani, alcuni giochi masticabili, delle ossa e dei bocconcini per cani. Potete aggiungerli alla vostra lista clienti, ma sarà un vantaggio per voi aggiungerli al segmento Padroni di Cani in quella lista. In questo modo, il percorso del cliente può essere automatizzata per i padroni di cani in quel segmento. Gli aggiornamenti possono includere campagne centrate su nuovi giochi, i bocconcini più recenti e altri articoli utili ad arricchire la vita dei cani. Da padrone, so quanto io sia suscettibile al voler acquistare tutto ciò di carino e i bocconcini che devo ricordarmi di non mangiare. Non dovete credermi però. Stando al DMA, le campagne mirate e segmentate generano il 58% di tutto il guadagno dell’email marketing. Facciamo un passo in avanti. Avete usato la funzionalità di engagement del sito su Automazioni Pro, potete aggiornare le persone del vostro segmento Padroni di Cani sugli articoli per cani che vedono sul vostro sito. Gli aggiornamenti possono essere attivati se questi cercano nuovi lettini per cani o la nuova linea di giochi Star Wars (di cui il mio cane ha distrutto il suo gioco BB-8 da riporto in pochi secondi). Stanno già mostrando interesse per quegli articoli, quindi una campagna mirata che li contiene potrebbe essere proprio la spinta di cui hanno bisogno per l’acquisto. Continuando con la segmentazione, forse tutti i Padroni di Cani rientrano in una singola lista per voi. I segmenti vengono creati in base al cibo scelto per il proprio cane. Se prestaste attenzione alla loro cronologia di acquisto, vedrete cosa è stato acquistato e quanto spesso. Potete automatizzare gli aggiornamenti basandovi sul momento in cui hanno più bisogno di cibo. Create una campagna a quel punto, forse anche aggiungendo un piccolo sconto all’acquisto, e avrete guadagnato un cliente fedele grazie alla segmentazione e all’automazione della lista. Quindi, la prossima volta che create un nuova percorso per il cliente, ricordatevi quanto possono essere rilevanti le vostre campagne email se unite la segmentazione delle liste all’email marketing. È la vostra migliore occasione di creare una comunicazione faccia a faccia con i vostri iscritti … perfino se si tratta di una campagna automatizzata che lavora mentre voi siete al parco con il cane.


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11 termini nel Marketing Automatico che dovresti conoscere

11 termini nel Marketing Automatico che dovresti conoscere

Tecniche Email Marketing • ottobre 13, 2017

Il Marketing Automatico è la nuova frontiera del Digital Marketing. Questo significa che se ancora non hai preso in considerazione l’idea, permettimi di dirti che sei già in ritardo. Probabilmente sei incappato in alcuni termini che non conosci. Onestamente, lo so che i prodotti SaaS si muovono velocemente. Quindi se sei curioso e vuoi approfondire le conoscenze del Marketing Automatico è bene conoscere questi 11 termini tecnici: 1. Trigger / Punto di entrata Qui è dove inizia il tutto, in parole povere è quanto l’automazione inizia in base ad alcune azioni specifiche. Per esempio, un contatto che si aggiunge ad una specifica lista o segmento, inviare un’email o anche in base o anche all’azione fatte da un contatto o anche da un gruppo di contatti. 2. Visitatore È il visitatore anonimo della tua pagina web. Il tuo obiettivo è certamente quello di ottenere il suo indirizzo email in modo da convertirlo in un contatto o lead. 3. Condizioni Nella tua automazione hai la possibilità di definire delle condizione in base alle azioni che vuoi che avvengano al suo interno. Ti faccio un esempio per capire meglio, puoi segmentare una lista in base a come i contatti interagiscono con le tue emails inviate in precedenza nella stessa automazione o anche in base a come interagiscono con la tua pagina web. Questo sono alcune delle condizioni che troverai all’interno di Automazioni Pro quando crei una serie di emails per i tuoi iscritti 4. Contatto, Lead o Prospetto Essenzialmente, questi sono i modi in cui puoi chiamare i visitatori, che da anonimi nella tua pagina web, hanno compilato il modulo iscrizione e adesso sono diventati degli iscritti. Questi termini dipendono molto dal tuo tipo di business, indipendentemente da come solitamente li chiami, tieni a mente che si parla sempre di iscritti. 5. Lista Nel Marketing Automatico, come anche nell’Email Marketing, si intende l’insieme di contatti o indirizzi email che hai collezionato e che continui ad aggiornare. 6. Segmenti È il risultato del processo di organizzazione di una lista. Quando separi i contatti in base ad interessi o informazioni in tuo possesso. In questo modo sarai in grado di inviare del contenuto mirato, di qualità e di loro interesse. Per raggiungere il successo e i tuoi obiettivi è importante avere una buona conoscenza dei tuoi contatti, in questo modo le probabilità di successo delle tue automazioni è più alto. 7. Drip Una campagna drip si riferisce ad una automazione, una serie di email automatiche. Questi due concetti sostanzialmente sono gli stessi, una serie di emails programmate. 8. Percorso / Flusso di emails Ogni automazione che crei deve avere un obiettivo finale. Il flusso di emails o percorso è l’insieme di tutte le emails che hai disegnato e gli steps dell’automazione che ti portano ad ottenere il risultato prefissato. 9. Obiettivo / Goal Come detto prima ogni automazione deve avere un risultato finale, alcuni di questi obiettivi sono: Onboarding: insegnare agli utenti come si utilizza il tuo prodotto. Coinvolgimento: incoraggiare gli utenti a interagire con la tua compagnia. Fidelizzazione dei clienti: mantenere vivi i contatti con clienti che hanno già acquistato il prodotto. Riattivazione dei contatti: riattivare i contatti con i clienti che abbiamo perso o che hanno dimostrato interesse per il prodotto ma non hanno mai acquistato. Ma questi sono solo alcuni dei possibili goal. 10. Modulo iscrizione   In teoria ne dovresti già avere uno attivo nel tuo sito web e profili social, in caso contrario ti consiglio di farlo subito, in modo da poter acquisire nuovi iscritti e aumentare le probabilità di crescita del tuo business 11. Automazioni Pro Il nostro strumento pratico per il tuo Marketing Automatico, (Cosa? Mi stavo dimenticando di darti l’opportunità di conoscere il nostro fantastico strumento). Per avere ulteriori informazioni Clicca qui. Be diciamo che questo è il primo passo per capire meglio il Marketing Automatico, che ogni giorno diventa sempre più onnipresente. Non perdere l’occasione di mettere in moto le tue automazioni ed idee per far crescere il tuo brand e ovviamente le tue entrate. Se hai altre domande in merito all’argomento scrivici nei commenti il nostro team sarà più che lieto di risponderti.


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Automazione: Lo Strumento Pratico per i Marketer

Automazione: Lo Strumento Pratico per i Marketer

Strategie Email Marketing • maggio 9, 2017

Ecco com\'è la vostra vita senza l\'automazione email:      Diffondete la vostra campagna email: ○      Notate di avere tre nuovi iscritti ○      Inviate una campagna separata per dar loro il benvenuto      Notate che qualcuno si è disiscritto: ○      Inviate separatamente una campagna di \"Ehi, perché sei andato via/sei tornato?\"      Notate che 5 persone non hanno completato il ciclo di conversione che avete creato: ○      Inviate una nuova campagna separata per indirizzarli nei canali di vendita      Notate qualche iscritto all\'email inattivo: ○      Lanciate una campagna separata mirata agli iscritti che non sembrano interessati. Quindi, approcciandovi al vostro email marketing con un solo compito in mente, siete finiti ad averne altri tre, sprecando circa un\'ora in più su altri compiti che sarebbero dovuti già essere automatizzati. L\'Automazione Vi Rende Un Marketer Nel Segno Dell\'Accuratezza Automatizzare ha senso. Da marketer che ha diversi ruoli, so che se devo accantonare il mio lavoro per svolgere dei compiti secondari come quelli menzionati poco fa - allora non sarò tanto bravo in ogni compito individuale che si presenta sulla mia lista. Ho pensato a queste necessità in anticipo, posso investire il mio tempo, la mia creatività e l\'attenzione ai dettagli che servono per perfezionare ogni campagna automatizzata. Questo mi impedisce di essere sciatto e fare errori. E questo intrattiene molto di più i vostri iscritti. Il punto è che il tempo medio di apertura di una mail è di 15-20 secondi. Questo significa che avete quella piccola finestra temporale per catturare qualcuno; e quindi inviate qualcosa per essere i migliori - e non andate di fretta tra una mail e l\'altra. Questo significa che potete andare avanti con altre faccende mentre il vostro email marketing funziona con il pilota automatico. In altre parole, pensate all\'automazione come la Tesla dell\'email marketing. Il vostro veicolo di coinvolgimento più efficace è in modalità pilota automatico mentre potete sbrigare altre questioni. L\'Automazione Vi Focalizza sul Vostro \"Vero\" Lavoro L\'idea dietro l\'automazione come soluzione pratica di business è questa: vi lascia le mani libere così potete tenere conto dei clienti e dei leads. Quindi, potendo prestare attenzione ai vostri clienti e sviluppare un nuovo business, le vostre campagne di marketing automatizzate sono:: Inviare campagne email personalizzate che imitino il coinvolgimento diretto senza che abbiate realmente bisogno di coinvolgere. Qualcosa di semplice come dire il nome di qualcuno crea una connessione emotiva che è il principio per la costruzione di un rapporto. Infatti, una riga del soggetto personalizzata aumenta il tasso di apertura del 22%. Potreste chiedervi perché fare una riga dell\'oggetto personalizzata quando l\'email è personalizzata. La risposta è questa: vi basta che l\'iscritto apra semplicemente la mail per prima cosa. Per fare ciò, affidatevi alle connessioni dirette tramite legame emotivo come il nome di una persona. Per approfondire, i tassi di clic sulle email personalizzate crescono del 14% e il tasso di conversione del 10%. Non È Soltanto Più Email Marketing. Si Tratta Di Te. Questo è il vero punto chiave dell\'automazione: non solo rende il vostro lavoro più facile e vi aiuta a succedere in altre aree liberandovi del tempo, ma massimizza anche i risultati. La sola generazione di lead vede un incremento del 450% quando le campagne di marketing sono personalizzate. E ovviamente, potete farlo voi stessi. Potete inviare con cautela ogni email e controllare ogni movimento all\'interno del ciclo della campagna per ogni utente che avete. Ma siamo sicuri che vi piacerebbe allontanarvi dalla vostra scrivania ogni tanto per godervi un pranzo con i colleghi. L\'automazione è molto più di riprendersi la propria vita. L\'automazione dell\'email marketing dà ordini e processi sequenziando l\'email marketing in una struttura di sistema. Considerate che il 64% dei capi ufficio di marketing non hanno processi che gestiscano l\'automazione del loro marketing, il che li rende in un ciclo di \'gestione\' perpetuo in cui devono occuparsi di tanti compiti differenti o stare al timone della nave come direttori del marketing. Quindi non solo l\'automazione migliora il vostro lavoro - si tratta anche di passare al livello successivo. Il vostro email marketing migliora, e in cambio ottenete spazio per crescere professionalmente.


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Errori Da Evitare Nell’Automazione dell’Email Marketing

Errori Da Evitare Nell’Automazione dell’Email Marketing

Tecniche Email Marketing • aprile 20, 2017

Sono della prima generazione che è davvero cresciuta con i cellulari. In realtà, probabilmente sono un po\' più anziano di questa generazione ma mi ci rispecchio ai miei fini (e sensazioni) personali: ho molta familiarità con l\'uso del mio smartphone e sono spesso colpevole di tenerlo troppo spesso in mano. A causa dell\'avanzamento tecnologico e dell\'intuitività, anche mia nonna ora possiede uno smartphone. Tuttavia, si è convinta di non sapere come usarlo e non vuole imparare. L\'altra volta ero in città, ho trascorso del tempo con lei per mostrarle quanto fosse semplice. Vedendolo con i suoi occhi ha ammesso di essere completamente in grado di usare il suo smartphone. Si era precostruita il timore che le impediva di usare il suo telefono, ma dopo averlo visto in pratica, si è sentita abbastanza fiduciosa da poterlo usare. Per anni ho partecipato ad expo o eventi per parlare con proprietari d\'azienda che la pensavano in modo simile sul marketing e sui social. Con il passare del tempo, quel timore è scomparso. Al suo posto c\'è l\'automazione dell\'email marketing. La tecnologia è arrivata ad un punto in cui qualunque marketer può effettuare con successo delle campagne automatizzate. Tuttavia, dobbiamo rompere le barriere mentali che impediscono ai marketer di provarci. In basso vi mostrerò cosa non fare, in modo che l\'unica cosa che resta sia creare delle esperienze automatizzate per i vostri iscritti. Ecco quattro errori da evitare nell\'automazione dell\'email marketing: Errore #1: Non Fare Automazione Dell\'Email Marketing Perché evitare qualcosa che può farvi risparmiare tempo, migliorare la vostra efficienza e rendervi marketer di maggiore impatto? L\'automazione vi libera del tempo anche per altri lavori importanti. Infatti, un marketer pratico dovrebbe fare il possibile con l\'automazione. Forse il motivo per cui avete evitato l\'automazione fino a questo momento è che non siete sicuri da dove cominciare. Bene, andiamo per gradi. Molti marketer hanno creato un Email di Benvenuto da inviare al momento dell\'iscrizione. Non fa male iniziare con un concetto che vi suona familiare. Invece di quei processi di scrittura singola delle email, provate a realizzare un\'esperienza in tre mail che accolga l\'iscritto e lo presenti al vostro brand. Supponiamo che abbiate delle magliette personalizzate per una squadra sportiva locale e che stiate provando a convertire un nuovo visitatore del sito web in un cliente. Usate un form di registrazione che offra un piccolo sconto a chi si iscrive alla vostra lista. Nella vostra prima Email di Benvenuto assicuratevi di fornire il codice promozionale per lo sconto che avete promesso nel form di registrazione. La CTA dovrebbe essere l\'acquisto di una t-shirt usando il codice promozionale. Tre giorni dopo l\'iscrizione, potete seguirli con una campagna email che ha i clienti per testimonial. Possono vantarsi di quanto siano comode le magliette o di quanti complimenti ricevono indossando la maglia della partita più recente della squadra. Di nuovo, la CTA dovrebbe essere l\'acquisto di una t-shirt e un promemoria del codice promozionale. Per la vostra terza email, sette giorni dopo l\'iscrizione, potete condividere alcune delle vostre magliette o perfino i design più popolari. Il visitatore del sito potrebbe aver gradito il look della vostra homepage e ha mostrato interesse per una maglietta ad un certo punto ma non ha avuto la possibilità di navigare sul vostro sito. Vedere le maglie nella propria casella, potrebbe essere proprio ciò che li spinga a convertirsi. Non dimenticate, aggiungete una CTA per acquistare una t-shirt con un promemoria del codice promozionale. Benchmark offre un template in Automation Pro per realizzare questa strategia. Date un\'occhiata: Non siete gli unici ad iniziare con l\'automazione. Stando al Maturity Benchmark Report di LeadMD, solo il 21% ha dichiarato di avere un livello di maturità nell\'automazione del marketing sopra la media o superiore. Errore #2: Non Impostare un Obiettivo Conoscere la ragione di ogni esperienza automatizzata è imperativo. La ragione per cui l\'automazione ha così tanto successo è perché ogni punto di contatto automatizzato dovrebbe essere un passo più vicino alla conversione. Capire cosa sia quella conversione, sia essa l\'iscrizione, l\'acquisto, scaricare un caso di studio, ecc., è il primo passo per avere successo nell\'automazione. Da quel punto, procedete a ritroso. È importante vedere le cose dal punto di vista dei vostri iscritti e clienti. Il vostro obiettivo è di vendere di più, loro invece cercano di risolvere un problema. È vostro compito soddisfarli appieno e spiegare tutti i modi in cui i vostri beni e servizi possono aiutarli.   Torniamo all\'esempio precedente. Se stanno visitando il vostro sito web, tenderanno a voler supportare la loro squadra sportiva locale o vorranno far un regalo a chi fa questo. Offrire uno sconto incita il visitatore ad iscriversi perché vedono il vantaggio nel farlo immediatamente. Se non hanno acquistato una t-shirt entro l\'invio della vostra seconda email, vedere i testimonial può aiutare a ridurre l\'ansia che possono avere per l\'acquisto di una maglietta da voi. Lasciate che i clienti si vantino di quanto sia soffice il cotone o di quanti complimenti hanno ricevuto per il design personalizzato della loro maglietta. Dopo una settimana, è possibile che il nuovo iscritto si sia distratto o abbia dimenticato di esplorare la selezione sul vostro sito web. Succede. Viviamo in una cultura A.D.D. Quindi, quando la vostra terza email in lista viene inviata automaticamente, state facendo il lavoro per quel nuovo iscritto condividendo alcuni degli articoli più popolari. Errore #3: Non Segmentare o Spostare le Liste Recentemente ho raccontato di nuovo la mia storia horror sull\'automazione e la segmentazione delle liste e ho condiviso delle strategie. Qui mi concentrerò su questo errore e su come agire. La mancata segmentazione delle vostre liste sfocerà in campagne email non rilevanti e non mirate, siano esse automatizzate o meno. La prima soluzione a questo errore è di cominciare la segmentazione della vostra lista dalla registrazione. Questo può essere fatto attraverso i dati che raccogliete consentendo ai nuovi iscritti di determinare a quale lista vorrebbero unirsi, che sia una newsletter giornaliera, settimanale o mensile, oppure con un segno di spunta su cosa vogliono ricevere. Un\'altra soluzione è usare il coinvolgimento degli iscritti per segmentare la vostra campagna email o il vostro sito. Se un iscritto clicca continuativamente su un tipo di prodotti o servizi, potete segmentarli in una lista che continui a fornire loro informazioni su questi elementi di interesse. Per continuare il nostro esempio, questo può succedere se un iscritto mostra interesse per le maglie da uomo o da donna oppure potete segmentare in base alle squadre a cui sono interessati. Un\'altra soluzione è creare un\'esperienza che controlli se un iscritto si sia convertito o no. In questo modo, potete spostare un lead in un una lista del cliente appena ciò accade. Su Automazione Pro è disponibile per voi un template strategico di conferma dell\'acquisto.   Errore #4: Inviare Troppo Spesso o Non Abbastanza Come qualsiasi email marketing, la frequenza con cui inviate le vostre email è importante. Restando nell\'esempio dell\'azienda di t-shirt, l\'esperienza dettagliata in alto fa un buon lavoro quando il ferro è caldo, in termini di supporto all\'interesse del cliente, ma non invia tanto spesso da rischiare di infastidire il nuovo iscritto o sembrare dei disperati. Sull\'altro lato della medaglia, inviate con così bassa frequenza che il contatto dimentica chi siete o perché si sia iscritto inizialmente. Fate una prova con le vostre campagne usa e getta e avrete un\'idea di come funziona la frequenza per il vostro pubblico. Una volta che avete questo dato, sarà più facile per voi prendere una decisione ponderata quando si tratta di costruire l\'esperienza dei vostri clienti e capire i tempi di attesa che ponete tra le vostre campagne email in sequenza. Rapporto di ricerca DMA nel 2016 come visto su Smart Insights. Se imparare dagli errori importanti nell\'automazione dell\'email marketing non è stato sufficiente per eliminare i vostri dubbi ed aiutarvi a superare il timore di cosa si presenta davanti a voi, il nostro amico Jordie van Rijn ha messo insieme una lista di statistiche sull\'automazione del marketing che dovrebbe convincervi a passare all\'automazione delle esperienze per i vostri clienti.


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Strategie pratiche per Automazioni Pro: sito web Engagement

Strategie pratiche per Automazioni Pro: sito web Engagement

Tecniche Email Marketing • febbraio 23, 2017

L\'obiettivo per ogni marketer dovrebbe essere l’interazione con i propri subscribers. Dovrebbe essere focalizzato sul cliente e basato sulla qualità di engagement. Molti email marketers si focalizzano sulla mail e perdono di vista dove vanno i subscribers una volta che hanno fatto click verso il sito web o landing page. Come il subscribers interagisce con il tuo sito è molto importante. Come detto dal brillante Flint McGlaughlin nel MarketingSherpa Summit: Puoi solo vedere un click in una mail. La vendita effettiva accade sul tuo sito web. Comunque, non sempre accade in questa prima visita. Delle volte ci vogliono molteplici interazioni con un lead prima che divenga cliente. Automazioni Pro ti permette di creare un follow up, con chi visita il tuo sito web dalle tue campagne email, basato sull’interesse del singolo subscriber. Dopo tutto, secondo la società di software e-commerce Monetate, i visitatori provenienti da una campagna di email marketing compreranno qualcosa il 4,24% delle volte, contro i visitatori provenienti da motori di ricerca (2,49%) o social media (0,59%). Perchè usare le automazioni porta a questo beneficio? Secondo uno studio fatto dell’istituto Email Epsilon le campagne automatizzate funzionano meglio di quelle standard, affermando che queste raggiungono tassi di apertura del 70.5% in più e con l’incremento del tasso di click del 152% Secondo la DMA (associazione di Marketing&Dati) più del 75% delle entrate arrivano da email automatizzate, rivelandosi più produttivo rispetto ad inviare una mail promozionale a tutta la propria base dati Secondo eConsultancy il 74% dei marketers affermano che le email personalizzate fanno crescere l’interesse e l’interazione da parte dei clienti. Come creare un percorso di Website Engagement con Automazioni Pro La prima cosa da fare è inserire il codice di tracciamento che trovi in Automazioni Pro nelle pagine del tuo sito che vuoi tracciare. FAQ: Come installo il mio codice di tracciamento dentro la mia pagina web? Adesso il prossimo passo da fare è creare un percorso dove la prima email ha un link al tuo sito web e magari anche dei link a delle pagine specifiche che possano tracciare e segmentare il follow up basato su questi link. Facciamo l’esempio che sei un marchio di abbigliamento e stai lanciando una nuova linea per la prossima stagione. Se un subscriber fa click su un articolo da uomo o da donna, puoi decidere di segmentare la lista per diversificare uomo e donna e separare le liste o semplicemente per pianificare un follow up dedicato. In queste follow up potresti inviare informazioni aggiuntive sul prodotto, foto, commenti positivi dei clienti ecc. Qualunque tipo di azienda tu sia, se qualcuno ha visitato la tua pagina dei prezzi vuol dire che questa persona è più interessata al tuo prodotto o servizio di chi non l’ha fatto. Puoi inviare un follow up più aggressivo per convertire quel lead caldo e non perdere la possibile vendita, oppure a un lead freddo, che non ha visitato la tua pagina dei prezzi, puoi dargli maggiori informazioni sul tuo brand, sulla tua azienda, anche attraverso la tua pagina di “about us” dando le informazioni giuste e creando un rapporto di fiducia e interesse. L\'obiettivo è convincere i lead che il tuo prodotto è quello che stanno cercando e di cui hanno bisogno. Con questo tipo di automazione installata avrai la possibilità di mantenere i tuoi subscribers attratti dalla tua pagina web, segmentati ed aiutarti con le vendite. Daccordo con quanto detto da eMarketer, l’invio di campagne basate sulle abitudini degli acquirenti fa si che i compratori online siano più propensi a comprare nuovamente, aumentando le probabilità di un 81%. Creare un funnel che ti permette di fare dei follow ups basati  sul punto in cui il subscribers è arrivato nel processo di vendita e seguendo i loro interessi, fa si che i subscribers sentano che il tuo brand capisce le loro necessità e bisogni. Inoltre questo ti mette in una posizione di vantaggio, convertendo leads in clienti e poi in clienti fedeli e promotori del tuo brand.


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