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WORKSHOP: Come aumentare le vendite nel periodo estivo!

WORKSHOP: Come aumentare le vendite nel periodo estivo!

Tecniche Email Marketing • maggio 20, 2019

Con l’arrivo dell’estate non solo c’è il sole e le belle giornate, purtroppo in alcuni settori si nota anche un tendenza negativa nelle vendite. I fattori sono vari, le decisioni si prendono a settembre, il team che si occupa delle vendite è in vacanza e poi diciamo la verità un po’ tutti respiriamo quest’aria e desiderio di vacanza. Purtroppo questa situazione si ripete di anno in anno, ma proprio per questo abbiamo pensato a te! E se ti dicessi che c’è un modo per continuare a generare lead e vendite in modo automatico? Oggi in questo articolo  ti proponiamo l\'esempio di una strategia basata su una serie di automazioni, alla fine trovi la registrazione del Workshop con tutti i dettagli. Bene cominciamo… Strategia: creare un offerta bundle di due prodotti ad un prezzo inferiore rispetto all\'acquisto singolo per la durata di tutto il periodo estivo. Obiettivo: ottenere un numero maggiore di vendite mentre  sono in vacanza! Per l’esempio abbiamo preso in considerazione un e-Commerce che vende prodotti decorativi realizzati a mano: Il nostro e-Commerce ha a disposizione vari prodotti, tra i più venduti ci sono i  cuscini per divano, per sedie e copriletto: Durante il periodo estivo abbiamo notato che le vendite diminuiscono, e per questo abbiamo pensato a tre idee per cercare di aumentarle: Creare dei bundle dove per esempio vendiamo due cuscini per divano più un copriletto ad un prezzo scontato rispetto all\'acquisto individuale di ogni prodotto. Per mettere in piedi la nostra strategia  utilizzeremo Automazioni Pro, che è lo strumento di Benchmark Email con il quale mettiamo la nostra attività di marketing in “pilota automatico”, questo farà aumentare le vendite mentre noi siamo in vacanza. Per iniziare ad utilizzare al meglio questo strumento si deve inserire il codice di tracking all\'interno delle pagine per tracciare i clienti che le hanno visitate o in cui hanno svolto un’azione (il mio consiglio è di inserirlo in tutte le pagine del tuo sito). Esempio del codice di tracking: <!--JB Tracker--> <script type=\"text/javascript\"> var _paq = _paq || []; (function(){ if(window.apScriptInserted) return; _paq.push([\'clientToken\',\']); var d=document, g=d.createElement(\'script\'),s=d.getElementsByTagName(\'script\')[0];g.type=\'text/javascript\';g.async=true;g.defer=true;g.src=\'https://prod.benchmarkemail.com/tracker.bundle.js\'; s.parentNode.insertBefore(g,s); window.apScriptInserted=true;})(); </script> <!--/JB Tracker→ È importante inserire il codice tracking nel header delle pagine da tracciare. Inoltre, se hai un eCommerce ricorda che puoi integrare Benchmark con: WooCommerce Shopify BigCommerce 3dcart WordPress Volusion Recurly PayPal Stripe E se tra queste opzione non trovi il tuo e-Commerce, Benchmark si integra perfettamente con Zapier e PieSync, che dispongono di oltre 100 integrazioni per e-Commerce. Torniamo al nostro esempio. Una volta che abbiamo fatto l’integrazione di Benchmark con il nostro e-Commerce, non ci resta altro che inserire i moduli di iscrizione nelle pagine per acquisire i nuovi iscritti e potenziali lead. Il modulo di iscrizione Integrato è l’ideale grazie alla facilità con cui si adatta al disegno della pagina web, inoltre per pubblicarlo, possiamo scegliere l’opzione di Codice HTML/Javascrpt + Codice di tracking, in questo modo iniziamo a tracciare fin dall\'inizio gli iscritti. Bene, adesso che abbiamo sistemato i punti di contatto con il cliente, possiamo iniziare a lavorare sul resto della strategia. Questa strategia si applicherà sia ai nuovi iscritti che a quelli già acquisiti. Andremo ad acquisire i nuovi iscritti attraverso: La nostra pagina web, con un modulo iscrizione a popup dove mostreremo la nostra offerta, in questo modo incentiviamo l’iscrizione per ricevere la promo. Creeremo varie campagne su Facebook Ads con l’offerta. L’integrazione la faremo tramite Zapier: Nei social network creeremo dei post per alimentare la pagina di registrazione dedicata alla promozione. Inoltre abbiamo già il nostro database di iscritti da poter sfruttare, ai quali invieremo delle campagne di Email Marketing con l’offerta dedicata. Iniziamo con i nuovi iscritti. I nuovi iscritti inizieranno il loro percorso nel nostro imbuto di vendita con l’automazione di Benvenuto. In questa automazione forniremo loro il codice sconto e la pagina per procedere con l’acquisto. In questa prima automazione di benvenuto ci saranno clienti più impulsivi che acquisteranno subito e altri che necessitano di più tempo per prendere una decisione. Per questi utenti più indecisi prepariamo l’automazione di follow up, che sarà composta da 5 campagne: Giorno 1 Perchè scegliere noi?: In questa prima campagna dobbiamo mettere in risalto le motivazioni per convincere all\'acquisto. Giorno 3 Promemoria dello sconto: Cerchiamo di creare un urgenza in quanto lo sconto ha una scadenza. Giorno 5 Bundle e opzioni: Qui portiamo l’attenzione nuovamente sull\'offerta del bundle, inoltre proponiamo anche delle altre alternative. Giorno 10 Scadenza sconto: Qui torniamo a portare l’attenzione sull\'urgenza con un messaggio del tipo: Il tuo sconto scade tra 5 giorni! Giorno 15 Ultima chiamata: Qui facciamo riferimento all\'urgenza nuovamente, indicando che lo sconto sta per scadere. In questa automazione di follow up separeremo gli iscritti che hanno acquistato da quelli che invece ancora non lo hanno fatto, in questo modo invieremo le campagne solo a quelli che ancora non hanno preso una decisione. Tutti gli iscritti che si sono trasformati in clienti, verranno aggiunti all\'automazione di Richiesta Feedback. Questa automazione è molto importante, qui chiederemo se il prodotto acquistato è stato di loro gradimento, se soddisfa le loro aspettative e se il processo di acquisto è stato piacevole. Questo tipo di feedback ci permette di migliorare sotto molti punti di vista. A questo punto dobbiamo anche pensare agli iscritti che non hanno ultimato l’acquisto, pur avendo inserito merce nel loro carrello. In questi casi è bene attivare una automazione di Carrello Abbandonato per dare la giusta attenzione a questi possibili clienti. Infine, dobbiamo pensare anche a tutti quei clienti che si sono registrati per ricevere lo sconto ma non hanno concluso l’acquisto, per loro faremo il retargeting attraverso Facebook e l’automazione di retargeting, in questo modo copriamo tutti i canali che abbiamo a disposizione. Adesso è arrivata l’ora di iniziare a lavorare sul database dei contatti che ci siamo costruiti nel tempo. Vediamo i tre gruppo che andremo a creare: Gli iscritti che non hanno mai comprato. I clienti che hanno acquistato e lasciato un feedback positivo. I clienti che hanno acquistato e lasciato un feedback negativo. A tutti i clienti che hanno lasciato un feedback negativo non invieremo nulla, non è la strategia adatta a loro. I primi, quelli che sono iscritti ma non hanno ancora acquistato, li metteremo allo stesso piano dei nuovi iscritti. Invieremo una prima campagna informativa, e quelli che mostrano interesse saranno inclusi nelle automazioni che abbiamo creato in precedenza. Per i contatti che sono già clienti e sono soddisfatti degli acquisti precedenti, invieremo una campagna informativa e li includeremo in un’automazione di follow up, meno insistente rispetto ai nuovi iscritti. Questo a grandi linee è lo schema della strategia messa in atto nel Workshop, alla fine dell\'articolo trovi la registrazione.   Se hai trovato questo articolo interessante, condividilo con i tuoi colleghi ed amici. [embed]https://www.youtube.com/watch?v=tb98zbJQn4I&feature=youtu.be[/embed]


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Muovi i primi passi nella Marketing Automation

Muovi i primi passi nella Marketing Automation

Tecniche Email Marketing • marzo 9, 2019

Probabilmente hai già sentito parlare della Marketing Automation, e forse ti sei anche fatto un’idea di che cos’è. In questo articolo parleremo su come muovere i primi passi e utilizzare le automazioni e strumenti come “Automazioni Pro”. In sé l’uso di questo strumento è abbastanza semplice, la cosa più complessa è creare e stabilire una strategia, e per questo siamo qui, per darti alcune idee e passi chiave per iniziare. Che cos’è la Marketing Automation? “Con il termine marketing automation ci si riferisce a software che permettono di automatizzare alcune attività ripetitive di marketing e vendite in base a delle condizioni pianificate.” È la stessa cosa che fare Email Marketing? Non è la stessa cosa. L’attività di Email Marketing si basa sul inviare campagne mirate a informare, vendere o promuovere prodotti o servizi. Quindi l’Email Marketing è uno dei vari elementi che compongono la Marketing Automation. Che benefici porta la Marketing Automation? Inviare contenuto mirato e rilevante ai clienti o lead in base alle pagine visitate nel tuo sito web. Segmentare i clienti o lead in base al comportamento, interesse, pagine visitate, acquisti effettuati ecc. Sviluppare percorsi di vendita e marketing per migliorare i funnel di conversione. Quante interazioni devi avere con un lead per convertirlo in cliente? Secondo Nimble, servono tra 5 e 7 interazioni con lead prima che diventi un cliente pagante. Ma cosa si intende per interazione? Per interazione si intende tutte quelle volte che un lead entra in contatto con un brand attraverso la pagina web, social network, una chiamata, una demo, Google Ads, Facebook Ads, ecc. L\'obiettivo principale con la marketing automation è proprio mettere insieme questi punti di contatto per creare funnels o percorsi di conversione per trasformare automaticamente i lead in clienti. Empatia con il cliente La Marketing Automation serve per entrare in contatto con il cliente ideale, al momento giusto e utilizzando il messaggio adatto all’interno del funnel. Ottenere questo connubio non è affatto semplice. Ciò che rende difficile raggiungere questo obiettivo è che in molte occasioni le aziende pensano più a cosa è utile per loro e non per il cliente. Per questo è importante porsi delle domande prima di iniziare una qualsiasi automazione: Quando un cliente visita la pagina web, ha già tutte le informazioni che gli servono o devo inviarne altre? Nell\'email di benvenuto sto apportando informazioni utili al cliente o per la mia azienda? Gli iscritti sono interessati al contenuto delle mie campagne? Fai attenzione a come reagiscono i tuoi iscritti alle tue campagne, analizza le aperture, i clic, le cancellazioni e le  motivazioni. È importante fare degli AB test, il marketing si basa su dati e solo facendo delle prove puoi ottenerli. Ascolta i tuoi iscritti. PARTI DI UN FUNNEL DI VENDITA Considerazioni prima di creare un automazione o un funnel di vendita/marketing Metti nero su bianco: Prima di iniziare a creare l’automazione è consigliato metterla su carta. In questo modo sarai in grado di capire i punti deboli prima di attivare tutto nel software. Crea automazioni semplici: Creare un funnel non significa inviare decine di campagne in base alle azioni dell’utente (cioè se ha aperto o meno l’email). Inoltre se crei un’automazione con decine e decine di condizione sarà più complesso trovare un eventuale errore, per questo è meglio avere 10 diverse automazioni anzi che una enorme. Rispetta i tempi: Presta attenzione alle necessità dei tuoi iscritti nelle diverse tappe del funnel. Se per esempio si è appena registrato, non risponderà mai a una call to action “COMPRA ORA!”. Invece sarà più interessato a ricevere un contenuto gratuito che apporti valore (ad esempio un pdf scaricabile o uno sconto). Valuta, impara e migliora: Le prime automazioni servono per capire cosa funziona meglio e cosa no, e conoscere l’esperienza che vivono i clienti. Una volta acquisiti i dati analizzali per capire come migliorare. Inizia con un test: Non c’è un’automazione perfetta, mi spiace. Non perdere tempo nel cercare di crearla perchè è inutile. Come detto precedentemente si basa tutto su prove, test, solo in questo modo puoi cercare sempre di migliorare i risultati. L’unica cosa che ti consiglio è di lanciarti e iniziare a provare. 4 Modelli per creare un funnel di vendita MODELLO 1: BENVENUTO Il lead si è appena registrato. Sicuramente l’ha fatto per ricevere in cambio uno sconto o un PDF scaricabile, e questa prima automazione è quella di benvenuto: MODELLO 2: ENGAGEMENT In questo momento l’iscritto sta valutando e confrontando il nostro prodotto con quello della concorrenza. Che tipo di informazioni dobbiamo dargli per convincerlo? In questo momento dobbiamo risolvere tutti i dubbi iniziali del cliente, dargli l’opportunità di capire i vantaggi del nostro prodotto rispetto alla concorrenza, e fargli avere il parere di altri clienti soddisfatti. MODELLO 3: VALUTAZIONE Con questo modello dobbiamo essere in grado di portare il nostro iscritto ad accettare una demo, una chiamata o una prova gratuita. A questo punto il nostro iscritto sta iniziando a prendere una decisione e dobbiamo portarlo a scegliere il nostro prodotto. MODELLO 4: CARRELLO ABBANDONATO I nostri iscritti pensano a mille cose anche in fase di acquisto e a maggior ragione online. Per questo la cosa più ovvia è riportare l’attenzione dell’iscritto a questa fase per cercare di completare la vendita con successo. Questi che abbiamo visto sono alcuni dei modelli di funnel che puoi creare per adattare la marketing automation al tuo business. Realmente la parte più difficile della Marketing Automation è iniziare. Se gestisci una piccola media impresa sicuramente mettere in piedi questo tipo di strategia ti spaventa. Ma ti assicuro che quello che devi fare è iniziare a pensare e mettere per iscritto la strategia. La chiave per ottenere il successo in questo tipo di marketing è fare test e prove. Ricorda che anche se sbagli in realtà hai acquisito altri dati che ti aiuteranno a migliorare ed evitare altri errori. Qui sotto trovi la parte uno del webinar, sempre sul nostro canale di Youtube trovi la parte due. Non dimenticarti di iscriverti per rimanere aggiornato su tutti i video tutorial e sulle novità della Marketing Automation e Email Marketing.     


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Ottimizza le Automazioni attive

Ottimizza le Automazioni attive

Tecniche Email Marketing • luglio 5, 2018

Nel marketing, soprattutto nelle automazioni che sono fatte con l’idea di “crearle e dimenticarle”, avere al possibilità di correggere il tiro è molto utile. Da oggi è possibile farlo anche con Automazioni Pro. Qui di seguito trovi alcuni punti da prendere in considerazione per migliorare il tuo marketing automatico. Correggi gli errori È una sensazione terribile quando ti accorgi che hai fatto partire una campagna con un errore di battitura. Bene, adesso puoi modificare le campagne anche se l’automazione è attiva. Purtroppo per chi ha ricevuto l’email con l’errore non si può far nulla. Ovviamente puoi correggere sia gli errori di battitura che eventuali links errati o che sono cambiati nel tempo. Migliora il tuo tasso di apertura Nell’Email Marketing come in qualsiasi altra strategia, misurare il successo è una parte molto importante. Se dai report riscontri che non stai ottenendo il tasso di apertura che desideri, allora è bene che rivedi l’oggetto che stai utilizzando. Qui trovi alcuni consigli utili per migliorare l’oggetto: Dai un senso di urgenza. Non abusarne, se lo utilizzi sempre non funzionerà più. Dai la sensazione che perdono qualcosa di importante se non agiscono subito. Stimola la curiosità. Spingili a scoprire come va a finire, per natura tutti siamo un po’ curiosi. Personalizza. Rendi l’oggetto esclusivo per il tuo cliente, come se non fosse un invio automatico ma un’email personale. Racconta una storia. Tutti noi siamo cresciuti con le favole. Se inizi con “c’era una volta” il tuo iscritto sarà curioso di sapere come va a finire la storia. Se desideri ulteriori suggerimenti e trucchi su come scrivere un oggetto, puoi fare riferimento alla sezione 4 del nostro manuale sulla deliverability (è gratuito). Inoltre, fai attenzione a quale nome e indirizzo stai usando come mittente. Un nome familiare porterà più aperture. Migliora il tuo tasso di Click (CTR) Ora che hai migliorato il tuo tasso di apertura, vuoi migliorare i click? Prendi in considerazione i seguenti fattori per migliorare il tasso di click delle tue campagne: Contenuto pertinente I tuoi iscritti non apriranno una email che non sia di loro interesse, e se la aprono difficilmente faranno click. Per scoprire quali argomenti motivano i tuoi lettori ci sono diverse possibilità: Sfrutta i report delle campagne, tratta gli argomenti che hanno ricevuto più click. Crea un sondaggio e invialo ai tuoi iscritti. Lascia che decidano da soli gli argomenti di interesse. Verifica tramite il tuo servizio clienti quali sono le domande e problematiche più comuni. Disegna una CTA(chiamata all\'azione) che sia accattivante Anche se il contenuto delle tue campagne email è di alta qualità, è possibile che il design sia la causa della mancanza di click. È fondamentale quanti collegamenti, dove e come sono inseriti. Ti consigliamo di inserire una chiara chiamata all\'azione (CTA) in ogni campagna. La CTA dovrebbe contenere una chiamata inequivocabile relativa al contenuto della campagna. Assicurati che il pulsante sia facile da vedere (non troppo in basso). Migliora le tue automazioni attive in Automazioni Pro Ora che sai come puoi ottimizzare le automazioni, non ti rimane che fare login nel tuo account di Benchmark Email e provare subito la nostra nuova funzione in Automazioni Pro. Se hai bisogno di assistenza, puoi consultare la nostre FAQ o contatta il nostro team di supporto. Se hai dei suggerimenti su come migliorare Automazioni Pro e i nostri strumenti, lasciaci un commento qui sotto, cerchiamo sempre di migliorare :) .


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