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WORKSHOP: Come aumentare le vendite nel periodo estivo!

WORKSHOP: Come aumentare le vendite nel periodo estivo!

Tecniche Email Marketing • maggio 20, 2019

Con l’arrivo dell’estate non solo c’è il sole e le belle giornate, purtroppo in alcuni settori si nota anche un tendenza negativa nelle vendite. I fattori sono vari, le decisioni si prendono a settembre, il team che si occupa delle vendite è in vacanza e poi diciamo la verità un po’ tutti respiriamo quest’aria e desiderio di vacanza. Purtroppo questa situazione si ripete di anno in anno, ma proprio per questo abbiamo pensato a te! E se ti dicessi che c’è un modo per continuare a generare lead e vendite in modo automatico? Oggi in questo articolo  ti proponiamo l\'esempio di una strategia basata su una serie di automazioni, alla fine trovi la registrazione del Workshop con tutti i dettagli. Bene cominciamo… Strategia: creare un offerta bundle di due prodotti ad un prezzo inferiore rispetto all\'acquisto singolo per la durata di tutto il periodo estivo. Obiettivo: ottenere un numero maggiore di vendite mentre  sono in vacanza! Per l’esempio abbiamo preso in considerazione un e-Commerce che vende prodotti decorativi realizzati a mano: Il nostro e-Commerce ha a disposizione vari prodotti, tra i più venduti ci sono i  cuscini per divano, per sedie e copriletto: Durante il periodo estivo abbiamo notato che le vendite diminuiscono, e per questo abbiamo pensato a tre idee per cercare di aumentarle: Creare dei bundle dove per esempio vendiamo due cuscini per divano più un copriletto ad un prezzo scontato rispetto all\'acquisto individuale di ogni prodotto. Per mettere in piedi la nostra strategia  utilizzeremo Automazioni Pro, che è lo strumento di Benchmark Email con il quale mettiamo la nostra attività di marketing in “pilota automatico”, questo farà aumentare le vendite mentre noi siamo in vacanza. Per iniziare ad utilizzare al meglio questo strumento si deve inserire il codice di tracking all\'interno delle pagine per tracciare i clienti che le hanno visitate o in cui hanno svolto un’azione (il mio consiglio è di inserirlo in tutte le pagine del tuo sito). Esempio del codice di tracking: <!--JB Tracker--> <script type=\"text/javascript\"> var _paq = _paq || []; (function(){ if(window.apScriptInserted) return; _paq.push([\'clientToken\',\']); var d=document, g=d.createElement(\'script\'),s=d.getElementsByTagName(\'script\')[0];g.type=\'text/javascript\';g.async=true;g.defer=true;g.src=\'https://prod.benchmarkemail.com/tracker.bundle.js\'; s.parentNode.insertBefore(g,s); window.apScriptInserted=true;})(); </script> <!--/JB Tracker→ È importante inserire il codice tracking nel header delle pagine da tracciare. Inoltre, se hai un eCommerce ricorda che puoi integrare Benchmark con: WooCommerce Shopify BigCommerce 3dcart WordPress Volusion Recurly PayPal Stripe E se tra queste opzione non trovi il tuo e-Commerce, Benchmark si integra perfettamente con Zapier e PieSync, che dispongono di oltre 100 integrazioni per e-Commerce. Torniamo al nostro esempio. Una volta che abbiamo fatto l’integrazione di Benchmark con il nostro e-Commerce, non ci resta altro che inserire i moduli di iscrizione nelle pagine per acquisire i nuovi iscritti e potenziali lead. Il modulo di iscrizione Integrato è l’ideale grazie alla facilità con cui si adatta al disegno della pagina web, inoltre per pubblicarlo, possiamo scegliere l’opzione di Codice HTML/Javascrpt + Codice di tracking, in questo modo iniziamo a tracciare fin dall\'inizio gli iscritti. Bene, adesso che abbiamo sistemato i punti di contatto con il cliente, possiamo iniziare a lavorare sul resto della strategia. Questa strategia si applicherà sia ai nuovi iscritti che a quelli già acquisiti. Andremo ad acquisire i nuovi iscritti attraverso: La nostra pagina web, con un modulo iscrizione a popup dove mostreremo la nostra offerta, in questo modo incentiviamo l’iscrizione per ricevere la promo. Creeremo varie campagne su Facebook Ads con l’offerta. L’integrazione la faremo tramite Zapier: Nei social network creeremo dei post per alimentare la pagina di registrazione dedicata alla promozione. Inoltre abbiamo già il nostro database di iscritti da poter sfruttare, ai quali invieremo delle campagne di Email Marketing con l’offerta dedicata. Iniziamo con i nuovi iscritti. I nuovi iscritti inizieranno il loro percorso nel nostro imbuto di vendita con l’automazione di Benvenuto. In questa automazione forniremo loro il codice sconto e la pagina per procedere con l’acquisto. In questa prima automazione di benvenuto ci saranno clienti più impulsivi che acquisteranno subito e altri che necessitano di più tempo per prendere una decisione. Per questi utenti più indecisi prepariamo l’automazione di follow up, che sarà composta da 5 campagne: Giorno 1 Perchè scegliere noi?: In questa prima campagna dobbiamo mettere in risalto le motivazioni per convincere all\'acquisto. Giorno 3 Promemoria dello sconto: Cerchiamo di creare un urgenza in quanto lo sconto ha una scadenza. Giorno 5 Bundle e opzioni: Qui portiamo l’attenzione nuovamente sull\'offerta del bundle, inoltre proponiamo anche delle altre alternative. Giorno 10 Scadenza sconto: Qui torniamo a portare l’attenzione sull\'urgenza con un messaggio del tipo: Il tuo sconto scade tra 5 giorni! Giorno 15 Ultima chiamata: Qui facciamo riferimento all\'urgenza nuovamente, indicando che lo sconto sta per scadere. In questa automazione di follow up separeremo gli iscritti che hanno acquistato da quelli che invece ancora non lo hanno fatto, in questo modo invieremo le campagne solo a quelli che ancora non hanno preso una decisione. Tutti gli iscritti che si sono trasformati in clienti, verranno aggiunti all\'automazione di Richiesta Feedback. Questa automazione è molto importante, qui chiederemo se il prodotto acquistato è stato di loro gradimento, se soddisfa le loro aspettative e se il processo di acquisto è stato piacevole. Questo tipo di feedback ci permette di migliorare sotto molti punti di vista. A questo punto dobbiamo anche pensare agli iscritti che non hanno ultimato l’acquisto, pur avendo inserito merce nel loro carrello. In questi casi è bene attivare una automazione di Carrello Abbandonato per dare la giusta attenzione a questi possibili clienti. Infine, dobbiamo pensare anche a tutti quei clienti che si sono registrati per ricevere lo sconto ma non hanno concluso l’acquisto, per loro faremo il retargeting attraverso Facebook e l’automazione di retargeting, in questo modo copriamo tutti i canali che abbiamo a disposizione. Adesso è arrivata l’ora di iniziare a lavorare sul database dei contatti che ci siamo costruiti nel tempo. Vediamo i tre gruppo che andremo a creare: Gli iscritti che non hanno mai comprato. I clienti che hanno acquistato e lasciato un feedback positivo. I clienti che hanno acquistato e lasciato un feedback negativo. A tutti i clienti che hanno lasciato un feedback negativo non invieremo nulla, non è la strategia adatta a loro. I primi, quelli che sono iscritti ma non hanno ancora acquistato, li metteremo allo stesso piano dei nuovi iscritti. Invieremo una prima campagna informativa, e quelli che mostrano interesse saranno inclusi nelle automazioni che abbiamo creato in precedenza. Per i contatti che sono già clienti e sono soddisfatti degli acquisti precedenti, invieremo una campagna informativa e li includeremo in un’automazione di follow up, meno insistente rispetto ai nuovi iscritti. Questo a grandi linee è lo schema della strategia messa in atto nel Workshop, alla fine dell\'articolo trovi la registrazione.   Se hai trovato questo articolo interessante, condividilo con i tuoi colleghi ed amici. [embed]https://www.youtube.com/watch?v=tb98zbJQn4I&feature=youtu.be[/embed]


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Muovi i primi passi nella Marketing Automation

Muovi i primi passi nella Marketing Automation

Tecniche Email Marketing • marzo 9, 2019

Probabilmente hai già sentito parlare della Marketing Automation, e forse ti sei anche fatto un’idea di che cos’è. In questo articolo parleremo su come muovere i primi passi e utilizzare le automazioni e strumenti come “Automazioni Pro”. In sé l’uso di questo strumento è abbastanza semplice, la cosa più complessa è creare e stabilire una strategia, e per questo siamo qui, per darti alcune idee e passi chiave per iniziare. Che cos’è la Marketing Automation? “Con il termine marketing automation ci si riferisce a software che permettono di automatizzare alcune attività ripetitive di marketing e vendite in base a delle condizioni pianificate.” È la stessa cosa che fare Email Marketing? Non è la stessa cosa. L’attività di Email Marketing si basa sul inviare campagne mirate a informare, vendere o promuovere prodotti o servizi. Quindi l’Email Marketing è uno dei vari elementi che compongono la Marketing Automation. Che benefici porta la Marketing Automation? Inviare contenuto mirato e rilevante ai clienti o lead in base alle pagine visitate nel tuo sito web. Segmentare i clienti o lead in base al comportamento, interesse, pagine visitate, acquisti effettuati ecc. Sviluppare percorsi di vendita e marketing per migliorare i funnel di conversione. Quante interazioni devi avere con un lead per convertirlo in cliente? Secondo Nimble, servono tra 5 e 7 interazioni con lead prima che diventi un cliente pagante. Ma cosa si intende per interazione? Per interazione si intende tutte quelle volte che un lead entra in contatto con un brand attraverso la pagina web, social network, una chiamata, una demo, Google Ads, Facebook Ads, ecc. L\'obiettivo principale con la marketing automation è proprio mettere insieme questi punti di contatto per creare funnels o percorsi di conversione per trasformare automaticamente i lead in clienti. Empatia con il cliente La Marketing Automation serve per entrare in contatto con il cliente ideale, al momento giusto e utilizzando il messaggio adatto all’interno del funnel. Ottenere questo connubio non è affatto semplice. Ciò che rende difficile raggiungere questo obiettivo è che in molte occasioni le aziende pensano più a cosa è utile per loro e non per il cliente. Per questo è importante porsi delle domande prima di iniziare una qualsiasi automazione: Quando un cliente visita la pagina web, ha già tutte le informazioni che gli servono o devo inviarne altre? Nell\'email di benvenuto sto apportando informazioni utili al cliente o per la mia azienda? Gli iscritti sono interessati al contenuto delle mie campagne? Fai attenzione a come reagiscono i tuoi iscritti alle tue campagne, analizza le aperture, i clic, le cancellazioni e le  motivazioni. È importante fare degli AB test, il marketing si basa su dati e solo facendo delle prove puoi ottenerli. Ascolta i tuoi iscritti. PARTI DI UN FUNNEL DI VENDITA Considerazioni prima di creare un automazione o un funnel di vendita/marketing Metti nero su bianco: Prima di iniziare a creare l’automazione è consigliato metterla su carta. In questo modo sarai in grado di capire i punti deboli prima di attivare tutto nel software. Crea automazioni semplici: Creare un funnel non significa inviare decine di campagne in base alle azioni dell’utente (cioè se ha aperto o meno l’email). Inoltre se crei un’automazione con decine e decine di condizione sarà più complesso trovare un eventuale errore, per questo è meglio avere 10 diverse automazioni anzi che una enorme. Rispetta i tempi: Presta attenzione alle necessità dei tuoi iscritti nelle diverse tappe del funnel. Se per esempio si è appena registrato, non risponderà mai a una call to action “COMPRA ORA!”. Invece sarà più interessato a ricevere un contenuto gratuito che apporti valore (ad esempio un pdf scaricabile o uno sconto). Valuta, impara e migliora: Le prime automazioni servono per capire cosa funziona meglio e cosa no, e conoscere l’esperienza che vivono i clienti. Una volta acquisiti i dati analizzali per capire come migliorare. Inizia con un test: Non c’è un’automazione perfetta, mi spiace. Non perdere tempo nel cercare di crearla perchè è inutile. Come detto precedentemente si basa tutto su prove, test, solo in questo modo puoi cercare sempre di migliorare i risultati. L’unica cosa che ti consiglio è di lanciarti e iniziare a provare. 4 Modelli per creare un funnel di vendita MODELLO 1: BENVENUTO Il lead si è appena registrato. Sicuramente l’ha fatto per ricevere in cambio uno sconto o un PDF scaricabile, e questa prima automazione è quella di benvenuto: MODELLO 2: ENGAGEMENT In questo momento l’iscritto sta valutando e confrontando il nostro prodotto con quello della concorrenza. Che tipo di informazioni dobbiamo dargli per convincerlo? In questo momento dobbiamo risolvere tutti i dubbi iniziali del cliente, dargli l’opportunità di capire i vantaggi del nostro prodotto rispetto alla concorrenza, e fargli avere il parere di altri clienti soddisfatti. MODELLO 3: VALUTAZIONE Con questo modello dobbiamo essere in grado di portare il nostro iscritto ad accettare una demo, una chiamata o una prova gratuita. A questo punto il nostro iscritto sta iniziando a prendere una decisione e dobbiamo portarlo a scegliere il nostro prodotto. MODELLO 4: CARRELLO ABBANDONATO I nostri iscritti pensano a mille cose anche in fase di acquisto e a maggior ragione online. Per questo la cosa più ovvia è riportare l’attenzione dell’iscritto a questa fase per cercare di completare la vendita con successo. Questi che abbiamo visto sono alcuni dei modelli di funnel che puoi creare per adattare la marketing automation al tuo business. Realmente la parte più difficile della Marketing Automation è iniziare. Se gestisci una piccola media impresa sicuramente mettere in piedi questo tipo di strategia ti spaventa. Ma ti assicuro che quello che devi fare è iniziare a pensare e mettere per iscritto la strategia. La chiave per ottenere il successo in questo tipo di marketing è fare test e prove. Ricorda che anche se sbagli in realtà hai acquisito altri dati che ti aiuteranno a migliorare ed evitare altri errori. Qui sotto trovi la parte uno del webinar, sempre sul nostro canale di Youtube trovi la parte due. Non dimenticarti di iscriverti per rimanere aggiornato su tutti i video tutorial e sulle novità della Marketing Automation e Email Marketing.     


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Quanto spesso devo rivedere la mia strategia di marketing?

Quanto spesso devo rivedere la mia strategia di marketing?

Strategie Email Marketing • novembre 23, 2016

Molte aziende controllano il proprio lavoro di marketing su base mensile, quadrimestrale, biennale, o anche annuale. È una pratica normale, e potresti anche avere dei meeting programmati intorno a queste tempistiche, ma ci sono molti altri scenari che potrebbero spingerti a rivedere le tue strategie di email marketing. La stagione lo richiede Se sei un punto vendita e i tuoi affari sono influenzati dalle vacanze o dalle stagioni, è importante controllare i tuoi sforzi di marketing intorno a queste date. Suggerisco di creare delle date di apertura e chiusura per ciascun ciclo di marketing. Durante un ciclo, il tuo marketing funziona a pieno regime. Tra queste date dovresti cambiare le cose solo raramente. L’idea è quella di creare un piano, eseguirlo, e poi esaminare i risultati per apportare dei miglioramenti. Se provi a fare dei cambiamenti mentre il tuo piano viene eseguito, potrebbe essere difficile individuare che cosa ha fatto funzionare veramente il tuo piano. Sii paziente e prova a creare dei piani che puoi eseguire dall’inizio alla fine. Se sei nuovo all’email marketing, comincia con piccole campagne da una o due email e poi espanditi con altre quando hai preso la mano. Quando pianifichi una stagione, ti suggerisco di pianificare tutto almeno 1 o 3 mesi prima, a seconda della dimensione della tua compagnia e delle persone coinvolte. Le compagnie più grandi avranno bisogno di più tempo. Non suggerisco però di pianificare troppo in anticipo, perché la tua strategia deve essere il più attinente possibile. Quando rivedi una campagna dopo la chiusura di una stagione, è estremamente importante cercare dei miglioramenti da usare quando quella stagione ritorna, o delle modifiche da attuare sulla tua campagna della prossima stagione. Cambiamenti importanti all’interno della tua azienda Diciamo che hai appena aggiunto un nuovo prodotto o un servizio. È il momento perfetto per rivedere il tuo impegno di marketing. Vuoi assicurarti che questo nuovo prodotto o servizio riceva il risalto che si merita. Se ti trovi nel mezzo di un ciclo esistente mentre viene eseguito, magari puoi includere una singola email per annunciare l’ultima aggiunta e, dopo, pianificare come incorporare questo nuovo prodotto o servizio nella strategia di marketing in corso. Cambiamenti importanti al di fuori della tua azienda Per quanto riguarda il tuo settore, che cosa è cambiato al di fuori della tua azienda? È importante adattarsi rapidamente a questi cambiamenti per essere sempre in testa alla concorrenza. Alcuni cambiamenti potrebbero non riguardare direttamente le tue strategie di marketing, ma, se le riguardano, puoi ottenere un vantaggio enorme sui tuoi competitori. Per esempio, se sei un consulente web e sai che Google sta apportando dei cambiamenti ai suoi algoritmi, puoi preparare un’email introduttiva per informare i tuoi subscriber dei potenziali aggiornamenti di cui potrebbero aver bisogno sul loro sito per delle prassi e performance ottimali. Assicurarti di essere sempre aggiornato e al passo con gli sviluppi degli standard di settore darà ai tuoi subscriber la tranquillità dell’aver preso la decisione giusta a scegliere te per il servizio di cui hanno bisogno. La fine del ciclo di marketing Se non hai stagioni o vacanze da seguire, createle tu! Puoi creare dei cicli di marketing a breve e a lungo termine su cui condurre controlli. Questo è normale per provider di servizi, consulenti, e freelancer. Diciamo che hai appena condotto un webinar. Manderai delle email prima e dopo quel webinar, vero? Beh, prima di far partire il tuo prossimo webinar, assicurati di controllare le statistiche e la strategia complessiva per assicurarti di migliorare quanto più possibile. Una volta, mi sono iscritto ad alcuni webinar condotti dalla stessa azienda. Alla fine di ciascun webinar, avevano una serie di email programmate per essere spedite ai partecipanti. Per risparmiare tempo, ho visto che usavano la stessa sequenza, che va bene… ma avrebbero potuto sistemare i refusi e gli errori di battitura se avessero controllato completamente le campagne prima e dopo ciascun webinar. Invece, hanno fatto solo una campagna e l’hanno usata per tutte le loro serie webinar. È importante controllare quali miglioramenti generali possano essere attuati nel tuo messaggio e nei tuoi inviti ad agire, ma soprattutto, accertarsi che il contenuto e la grammatica siano corretti. Tutti possiamo fare degli errori, ma se fai lo stesso errore più volte, una dopo l’altra, dimostri scarsa attenzione per i tuoi subscriber. Quando crei la tua strategia di email marketing, a prescindere da quanto lungo sia sia il tuo ciclo di marketing, vuoi pianificare, eseguire, imparare, e aggiornare. È importante stabilire una strategia e avere la pazienza di rivedere i risultati. Se hai una campagna più lunga, prova a dividerla in sezioni stabilendo traguardi e obiettivi. In questo modo, non devi aspettare fino alla fine dell’intero ciclo per aggiornare o apportare modifiche alle tue email. Ho delineato qui alcune aree principali che puoi esaminare quando rivedi il tuo lavoro di email marketing: Processo di acquisizione Come si registrano le persone per cominciare a ricevere le tue email? Il processo di registrazione è chiaro e semplice da trovare? Se hai una pagina lunga, prova ad avere opzioni di registrazione in diverse aree, invece che solo in cima o in fondo. Il subscriber può capire rapidamente per cosa si sta registrando? Per esempio: Registrati per i nostri aggiornamenti blog mensili. Fa’ in modo che i tuoi subscriber sappiano cosa manderai loro, “aggiornamenti blog”. E quanto frequentemente, “mensili.” Il processo di registrazione è facile da seguire? Nessun passaggio complicato, solo i passaggi necessari. Chiedi informazioni sufficienti? Quali sono le informazioni di cui hai bisogno da parte dei tuoi subscriber per segmentare e organizzare meglio la tua lista? Troppe informazioni? Chiedere troppo potrebbe spaventare potenziali subscriber. Chiediti: di che informazioni hai bisogno per metterli nella lista o nel segmento giusti? Ricorda, puoi anche imparare dai tuoi subscriber in base a come si comportano, in seguito, per segmentare ulteriormente le loro preferenze. L’efficacia di ciascuna email e di ciascun passo Qual’è il tuo tasso di apertura? Questo sarà in stretta relazione al tuo campo oggetto. Se noti un tasso di apertura basso, prova a cambiare alcuni dei tuoi campi oggetto. Per email che presentano problemi, prova a creare dei test A/B per provare vari campi oggetto, in modo da includere il migliore. Qual’è il tuo tasso di coinvolgimento o di click? Assicurati che la tua email porti il messaggio che ha promesso e assicurati che i tuoi inviti ad agire siano ben visibili. Evita di avere troppi inviti diversi, ma sentiti libero di avere vari pulsanti che fanno riferimento allo stesso invito. Come sono le statistiche analitiche sulla tua pagina? Quando qualcuno clicca su un invito ad agire dall’email, è inviato alla pagina giusta? La pagina è in linea con il messaggio nell’email? Il subscriber può capire e navigare facilmente al passaggio successivo? Integrazione con altre strategie di marketing Come si integra l’email marketing con i tuoi altri canali di marketing? L’email marketing è uno dei canali di marketing più potenti che ci siano, ma se stai usando altri canali in parallelo, è importante sincronizzarli tutti per evitare di mandare lo stesso identico messaggio a tutti i canali contemporaneamente. È normale che tu abbia una sovrapposizione di persone che si registrano per le tue email e che ti seguono anche sugli altri canali. Scegli i punti forti e le prospettive a seconda del canale, e immagina che sia tu a ricevere tutti i tuoi messaggi… hanno senso? O sembrano un’esplosione ridondante? Hai un flusso facile? Come menzionato brevemente nel punto sopra, assicurati che i tuoi altri canali di marketing lavorino gli uni con gli altri. Registrati al tuo proprio flusso e mettiti in vari scenari. E se tu fossi sottoscritto solo alle email? Ricevi abbastanza informazioni? E se sei registrato a tutto? È troppo? Se non hai ancora segmentato bene le tue liste, fare questo esercizio ti aiuterà a organizzarti meglio in futuro. Spero che queste informazioni ti aiutino ad identificare quanto spesso dovresti controllare la tua strategia di email marketing. Se hai altri suggerimenti, ci piacerebbe sentirli nei commenti qui sotto!


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3 Consigli Per Costruire La Tua Lista Email

3 Consigli Per Costruire La Tua Lista Email

Strategie Email Marketing • giugno 4, 2015

Le tue campagne di email marketing sono efficaci solo se le sono tue liste di contatti. Non è semplice creare una lista di iscritti che hanno scelto espressamente di far parte del tuo mondo meraviglioso. Anche i clienti che ti conoscono da anni potrebbero non essere facilmente convertiti in iscritti. In realtà possono anche non sapere che tu hai una mailing list o che non ci sia alcun vantaggio far parte di essa. Ed è qui che entra in campo la strategia di come costruire una lista. Certo, è un dato di fatto che le tue campagne email devono avere contenuti degni da condividere, e puoi certamente incoraggiare i lettori a condividere con amici e conoscenti. Tuttavia, le strategie di costruzione mailing list vanno oltre, si tratta di pensare fuori dagli schemi per creare qualcosa di valore. #1 Il Tipo Giusto di Pop-up Il fatto è che le persone sono occupate e catturare la loro attenzione non è semplice. Questo è il motivo per cui se si crea un modulo di iscrizione a comparsa come Pop-Up sul tuo sito web si fa in modo di attirare l\'attenzione del lettore. Crea un modulo semplice e molti si iscriveranno. Social Media Examiner, per esempio dichiara che il 70% dei loro 200k iscritti provengono da moduli pop-up. #2 Lancia un Contest I contests sono un ottimo strumento per mantenere entusiasmo nei destinatari della tua campagna di email marketing. Le regole per partecipare possono essere semplici come essere un iscritto e rispondendo a una domanda correttamente o dare una risposta creativa. Se decidi di fare un concorso assicurati di essere chiaro. Dichiara se hai intenzione di lanciare un concorso mensile, un concorso settimanale o un concorso una tantum. Inoltre assicurati di condividere il concorso sui social media dove sono i tuoi potenziali iscritti. E naturalmente dichiara i vincitori sui social media. #3 Crea Opzioni di Segmentazione La gente è interessata a cose diverse ed è consigliabile personalizzare le offerte nelle tue campagne email. Per esempio io sono molto più propenso a iscrivermi a una newsletter che mi fa scegliere a cosa sono interessato e la frequenza di invio. Nel contesto di un sito web di notizie opterei agli aggiornamenti settimanali. Questo funziona a vantaggio di entrambe le parti: ottengo ciò che voglio e la società ha il mio opt-in due volte, assicurandosi di avere un utente realmente interessato a quello che si intende inviare. Lo stesso vale per il tuo business. Alcuni iscritti sono venditori e altri clienti - e nessuno dei due ha davvero bisogno (né vuole) vedere campagne di email marketing rivolte all\'altro. Se sei un\'agenzia allora forse i tuoi clienti vogliono solo iscriversi a newsletter che si rivolgono ai propri interessi piuttosto. Se sei un editore che dispone di 3 o 4 tipologie di pubblicazioni, a maggior ragione gli iscritti potranno scegliere uno o massimo un paio di tali pubblicazioni, senza dover assorbirsi tutte e quattro. Con una buona segmentazione conoscerai meglio i tuoi iscritti e otterrai risultati sorprendenti.


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