Automatizzare la tua Campagna di Onboarding

Tempo di lettura: 3 Minuti Strategie Email Marketing

Un venditore di malta e mattoni non considera il proprio business un successo se i passanti si affacciano solo alle sue vetrine. I loro livelli di successo iniziano quando qualcuno entra nel negozio, se fanno un acquisto e se ritornano di nuovo diventando, nel tempo, clienti fidati.

Questo è esattamente l’approccio che devi avere quando consideri un gioco di marketing online.

Non è abbastanza avere un sito web e una presenza sociale. Di certo è fantastico se qualcuno ti assume solo grazie a ciò ma, a meno che non facciano assunzioni a livello superficiale, è come guardare un negozio dalla vetrina; è praticamente senza senso. L’unico equivalente dell’entrare nel negozio è far iscrivere qualcuno alla tua mailing list. Questo è quello che conta, falli entrare nel tuo mondo e preparali ad un’esposizione ripetuta, aumenta le transazioni del 66% e incoraggia la fedeltà al marchio.

Questo è ciò che è chiamato campagna onboarding: il processo di convertire i visitatori di un sito in iscritti. È proprio come se tu non volessi che ci fosse qualcuno sull’uscio del negozio che invita la gente ad entrare – la finestra display e impostazioni dovrebbe farlo – allo stesso modo vuoi una certa automazione delle email di onboarding. Il modo più facile per farlo è aggiungere dei pop-up al sito. Questi pop-up possono comparire nel momento in cui qualche visitatore entra nel sito o possono comparire in alcuni punti della navigazione. L’idea è automatizzare, rendendo automatico il processo di reclutamento degli iscritti e ricordare ai visitatori che c’è un’altra strada di vendita, consigli o altri contenuti esclusivi.

Un esempio perfetto di azienda che ottiene l’onboarding in un’unica industria che unisce i prodotti al servizio è Evernote. Evernote, il guru del prendere le note, sa che l’onboarding serve a portare gente al tuo prodotto più in fretta. La scorsa settimana, per esempio, abbiamo parlato di alcune delle migliori email di campagna di onboarding iniziali che puoi inviare. Il modo in cui imposti la mail può variare. Per esempio, sappiamo che il 70% degli iscritti apre la mail alla ricerca di affari e sconti.

Evernote sa che tutti i suoi clienti provengono da strutture efficienti e organizzate. Per premere su questo interesse, Evernote ha creato una campagna di onboarding gocciolante che  mande email automatiche a distanza di alcuni giorni. Le campagne sono numerate in sequenza così che se gli iscritti vedono la mail numero 3, si accorgono che hanno perso le mail numero 1 e 2, il che aumenta la percentuale di apertura. Lo scopo dell’automazione onboarding di Evernote è far usare il prodotto ai clienti.

Evernote non è solo contento se gli utenti comprano Evernote. Le loro campagne sono focalizzati sull’utilizzo del prodotto da parte dei clienti e sulla sua affidabilità. Dopo tutto, l’iscrizione si rinnoverà se non è diventata parte integrate della tua vita?

Probabilmente no – e Evernote lo ha capito, perciò le loro campagne aggressive di onboarding puntano proprio a tenere impegnati i clienti.

Rendi I Tuoi Lettori Parte del Tuo Ciclo di Automazione Onboarding

Possiamo – e dovremmo – sempre trovare il modo di spingere i nostri obiettivi un po’ più in là. Ora che abbiamo capito come funzione l’automazione onboarding, la prossima cosa da considerare è come estenderne il ciclo di vita.

L’ultima cosa a cui vuoi pensare quando progetti una email di onboarding è dare alle persone un preciso bottone di “condivisione” per far condividere la campagna sui social. Questo piccolo hack permette ai tuoi lettori di essere parte di un processo automatico di onboarding. Alcuni studi hanno mostrato che il 55% dei consumatori condivide i propri acquisti sui social – cosa molto popolare su Amazon. In aggiunta, sappiamo che il marketing passaparola, che è l’essenza di un social media, migliora l’impatto del marketing del 54%.

Non c’è motivo per cui le tue campagne di email non possono essere considerate dei prodotti anche se non c’è alcuna transazione economica che interviene. Perciò, anche se tutto quello che stai condividendo è il contenuto, è ancora un prodotto del tuo marchio e qualcosa che bisogna incoraggiare nel condividere.

Il modo più facile per coinvolgere i tuoi iscritti.

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