Le e-mail, nonostante l’avvento delle nuove tecnologie e i social network, continuano ad essere, (e con molta probabilità resteranno tali a lungo), un’indispensabile metodo di comunicazione, soprattutto in ambito aziendale.

Infatti, mentre i social network sono sempre più popolati e dedicati da contenuti di carattere personale o comunque discorsivo, le e-mail continuano ad essere il degno erede di carta e penna.

Inviare una e-mail è un processo estremamente semplice, al punto tale che, molto spesso, ci si dimentica degli effetti che la parola scritta può avere nei confronti di chi la riceve.

Per questo motivo il controllo della propria comunicazione dovrebbe essere molto preciso e non lasciato al caso.

Purtroppo, invece, accade molto spesso il contrario, ovvero troppo spesso riceviamo e-mail scritte in modo a dir poco approssimativo, poco chiare e, in alcuni casi, addirittura fuorvianti.

Fino a adesso ho parlato di invio di e-mail singole, e dei danni potenziali che queste possono creare verso il nostro interlocutore.

Immaginiamo quindi cosa potrebbe succedere se lo stesso invio arriverà a migliaia di destinatari diversi nello stesso momento: è quello che accade quando usiamo i sistemi di e-mail marketing come Benchmark Email.

Un errore potrebbe costare davvero caro…

La buona notizia è che i nostri sistemi permettono un controllo pressoché totale su tutta la linea di comunicazione e-mail, sia quella estemporanea che quella programmata nel tempo, magari usando le Automazioni Pro.

Questa facilitazione, però, non deve mai distrarre dal vero obiettivo che può , anzi deve, essere raggiunto attraverso questi strumenti:

una corretta comunicazione con la nostra base di utenti che sono prima di tutto, persone come te e me!

Come detto nell’introduzione, una e-mail scritta male non farà piacere a nessuno e quindi, se la spedisco a mille utenti, mi ritroverò con altrettante persone insoddisfatte: ne vale la pena?

Non è certamente possibile in un solo articolo fare un trattato sulla comunicazione e-mail, ma ci sono certamente alcune regole di base che dovranno sempre essere rispettate, ad esempio:

-Comunicare non significa vendere

specialmente a livello aziendale, ogni e-mail è un pretesto per vendere qualcosa: grosso errore!

Una e-mail, sebbene possa contenere al suo interno un riferimento a carattere commerciale, dovrebbe essere sempre e comunque un mezzo per mantenere i contatti con il proprio utente

-Evitare il sensazionalismo

sempre più riceviamo e-mail con promesse impossibili nell’oggetto, messaggi che nel 99,99% dei casi saranno inevitabilmente cestinati, a meno che non vengano prima eliminati dai filtri antispam.

– Evitare il maiuscolo

scrivere in MAIUSCOLO, su Internet, equivale ad urlare!

Inoltre, le scritte in maiuscolo rendono difficile la lettura quindi, oltre ad apparire maleducati, renderemo il nostro messaggio poco leggibile.

– Gli indirizzi e-mail sono persone

è questa forse la cosa più importante, ovvero ricordarsi che dietro ad ogni singolo indirizzo e-mail c’è una persona in carne ed ossa.

Purtroppo, molto spesso, questa piccola e semplice valutazione, apparentemente banale, viene disattesa, ed i risultati non possono essere assolutamente positivi.

Di regole come queste ne potremmo scrivere altre 100, ma hanno tutte in comune una cosa soltanto: l’utilizzo del buon senso e della educazione.

Non è quindi assolutamente essere necessariamente un tecnico esperto di comunicazione per scrivere una e-mail corretta e interessante, basterà solo usare 1 m di comportamento che poi è quello che useremmo durante una cena di affari, dove, sono certo, vi guarderete bene dal proporre ad una persona che hai visto per la prima volta, di comprare tuoi prodotti.

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