Storia di una newsletter di successo

Strategie Email Marketing - Tempo di lettura: 2 Minuti

Storia di una newsletter di successo

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Aspetto Impeccabile: Immagini, Hosting e le tue campagne su Benchmark Email

Aspetto Impeccabile: Immagini, Hosting e le tue campagne su Benchmark Email

Tecniche Email Marketing • settembre 15, 2017

Fatemi sapere se vi risulta familiare: Il tuo cucciolo sta facendo una cosa tenerissima o tu e il tuo compagno siete in posa per il perfetto momento Kodak. O magari sai che Facebook deve assolutamente vedere la foto di tuo figlio con il cibo sulla faccia. Premi per fare la foto e… … un avviso appare per dirti che la memoria è piena. Scorri per eliminare foto e valuti nella tua testa quali ricordi speciali siano più importanti di altri (o di quale ristorante vuoi ancora vantarti di averci mangiato in futuro). È la cosa peggiore, Vero? I Contenuti Visivi Contano Accade anche nel business. Alle volte le compagnie assumono fotografi professionisti per scattare foto in ufficio o per scatti alla moda dei loro prodotti. Tutti noi abbiamo una caterva di foto di eventi ed esposizioni o addirittura di incontri aziendali. Anzi, il marketing visivo è risultato solo secondo al blogging in termini di importanza del contenuto quando i venditori hanno votato per Social Media Examiner l’anno scorso. Condividere immagini aiuta a dare un tocco personale ad ogni attività. Anche il tuo logo aiuta a dare riconoscimento al tuo marchio. I lettori prestano molta attenzione alle immagini che contengono informazioni. Gli studi di Eyetracking ci dicono che quando le immagini sono rilevanti, le persone passeranno più tempo a guardare le immagini piuttosto che il testo. I dati sono lì. Abbiamo bisogno della nostra pila di foto e contenuti visivi a portata di mano per ogni campagna email. Quando hai impiegato il tuo tempo per le tue ultime campagne email, ciò che non ti serve è ricevere un avviso che la tua Galleria Immagini è piena. Ecco quel desiderio di sprofondare che tutti noi conosciamo troppo bene. Benchmark Comprende i Tuoi Bisogni di Contenuti Visivi Con qualunque account, che sia gratis o a pagamento, Benchmark offre ai venditori una Galleria Immagini che può conservare fino a 10 MB di immagini. In base alle dimensioni delle tue immagini, può aiutarti a conservare fino a 100 immagini! Consigliamo di caricare le immagini di circa 100KBs per permettere alle vostre campagne email di caricarsi il più veloce possibile e per una migliore consegna. Caricando immagini nel tuo account il nostro sistema le comprimerà automaticamente senza perdere qualità. Puoi anche provare qualche altre strumento gratuito qui: Compressor.io Kraken.io GiftOfSpeed PNG Compressor or JPEG Compressor Tinypng OptimiZilla ImageRecycle Con lo strumento di modifica nel tuo account, Aviary puoi anche modificare le tue immagini aggiungendo filtri, testi e molto altro! Di’ Addio all’Avviso di Memoria Piena Mentre continui ad affinare la tua arte e a diventare un email marketer pro, e ad avere immagini come un’importante parte delle tue campagne email, potresti scontrarti con il limite di memoria della Galleria Immagini. Non agitarti. Puoi facilmente fare l’upgrade a Image Hosting Plus! Questo add-on ti darà spazio ILLIMITATO per tutti i tuoi contenuti visivi per soli $5 al mese. Il Modo Migliore Per Coinvolgere i Tuoi Clienti La nostra piattaforma è costruita per il marketer pratico, offriamo tutti gli strumenti che ti servono per iniziare e anche ulteriori per quando crescerai. Condividi le tue Idee Facci conoscere i tuoi consigli sui contenuti visivi nell’email marketing. Ci siamo dimenticati di qualche strumento? Hai provato qualcosa che ha dato risultati positivi? Diccelo nei commenti.


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Risparmia Tempo & perfeziona il look delle campagne con l’Inbox Checker

Risparmia Tempo & perfeziona il look delle campagne con l’Inbox Checker

Tecniche Email Marketing • settembre 13, 2017

Alza la mano se questo scenario ti risulta fin troppo familiare: Hai impiegato tempo per creare la perfetta campagna email. Sei certo che il design e il materiale si combineranno per creare coinvolgimento e fare vendite. Dato che sei un venditore pratico, vuoi mandare una email di prova. Sai anche di doverla mandare a un paio di colleghi, familiari o amici per assicurarti che sia inviata con successo. La campagna di prova viene inviata e due colleghi ti dicono che lo spaziamento tra le righe non va bene. Un amico ti dice che le immagini non si vedono. Tua sorella ti manda uno screenshot dell’email che ha ricevuto e il carattere risulta completamente diverso nella sua casella di posta in arrivo. Ci siamo passati tutti. Il Problema Che Affrontiamo In questo periodo storico la maggior parte di noi ha device multipli e dozzine di app installate su di essi. Alcuni di noi hanno addirittura app multiple per compiere lo stesso compito (Waze, Google Maps ed Apple Maps). Potresti usare il sistema email che viene di default sul tuo device per controllare le email quando non sei vicino la scrivania, ma entrare nel tuo browser sul pc fisso per fare lo stesso quando sei in ufficio. Il fatto è che ogni app, client di posta e browser che usiamo sono costruiti da aziende differenti, con diversi programmatori. Tutti hanno l’intenzione di fare meglio del successivo e naturalmente ognuno di loro ha una diversa opinioni su come dovrebbe essere fatto. Ecco la Fetta di Mercato dei Client Email secondo Litmus: Apple iPhone: 31% Gmail: 21% Apple iPad: 11% Apple Mail: 7% Outlook: 6% Google Android: 5% Outlook.com: 5% Samsung Email App: 4% Yahoo! Mail: 2% Windows Mail: 1% Il risultato potrebbe essere un aspetto imprevedibile delle tue campagne email sui diversi device, client di posta e browser. La Varietà Può Essere Enorme La maggior parte di noi da Benchmark è stata contagiata da Apple tempo fa. Rendono le cose semplici con solo qualche offerta di device. Android, dall’altro lato ha così tanti device che soltanto l’idea di testare su ognuno di essi ti fa venire il mal di testa. Guarda questa panoramica della frammentazione di Android da OpenSignal: Mentre questa potrebbe sembrare una divertente barra retroversa per la tua cucina, averla come programma di testing è schiacciante, se non addirittura impossibile. Ciò non significa che ogni volta devi mollare a far apparire le tue campagne email come avevi programmato tu. Ci Pensiamo Noi Inbox Checkers sono disponibili per assicurarsi che le tue campagne marketing abbiano un bell’aspetto su ogni device. Grazie alla nostra integrazione con Litmus, un’azienda specializzata nella creazione di un mondo migliore per le email, puoi controllare tutte le tue email prima di premere invio. Puoi essere in grado di controllare come le tue campagne email appaiono sui device più popolari, client di posta e browser. Puoi anche determinare la possibilità che le tue email vengano segnalate come spam. Anche nel Benchmark Starter Plan, Inbox Checker per Gmail (Explorer) e Outlook 2003 è completamente gratuito. Per ogni piano a pagamento di Benchmark, ci sono 50 controlli gratuiti inclusi. Se determini che hai bisogno di maggiori test, puoi comprare 100 controlli per soli $14.00. Non è un pagamento ricorrente e puoi utilizzare il servizio quando ti serve. Perché Usare Inbox Checker? È importante assicurarsi che le tue campagne email abbiano un aspetto fantastico su ogni device, client di posta e browser. Certo, quando usi il nostro Drag-and-Drop Email Designer, stai creando campagne email reattive. Ciò significa che le tue email saranno disponibili sullo schermo di ogni device a cui le mandi. Però, con Inbox Checker, sarai in grado di controllare la spaziatura, lo stile del carattere, come le immagini si mostrano e addirittura la tolleranza allo spam sui device e le piattaforme più popolari. Piccolo Viaggio Una volta mandata la tua prima campagna email, puoi vedere i tuoi reports per capire su quali device dovresti fare dei test. All’interno dei tuoi reports email, puoi cliccare sulle Email Aperte per vedere tutti quelli che hanno aperto le tue campagne email. In quel rapporto, puoi anche vedere su quale device l\'email è stata aperta. Da lì, puoi essere in grado di vedere un pattern di quali client email o device i tuoi iscritti utilizzano. Con questi dati, puoi scegliere di controllare tutti i device usando l’Inbox Checker. In questo modo non paghi per controlli di cui non hai bisogno. Cosa Metti Alla Prova? A parte utilizzare Inbox Checker, ci sono tantissimi altri test che puoi fare sulle tue campagne email. Quali sono i test che fai? Condividili con noi nella sezione commenti!


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Come posso usare l’email marketing con una landing page?

Come posso usare l’email marketing con una landing page?

Tecniche Email Marketing • settembre 12, 2017

Le landing pages (LPs) sono uno strumento di marketing estremamente efficace da scatenare dal tuo arsenale. Ti offrono la flessibilità, all’interno del tuo branding, di fare varie cose, puoi svilupparle più velocemente che una tipica pagina del suo sito web e, la cosa più importante per questo post, possono essere concepite per un singolo obiettivo. Le campagne di email marketing più efficaci sono anch’esse concepite intorno ad un singolo obiettivo. Questo è ciò che rende l’email marketing una coppia naturale con le landing page. Al MarketingSherpa Summit 2016, Flint McGlaughlin ha ricordato la folla di un fatto importante: una campagna email non può vendere niente… a parte un click. La vendita ha luogo sul tuo sito web. Questo ha veramente fatto capire l’importanza di avere un obiettivo chiaro per le tue campagne email. Applica quest’ ideologia alle tue landing page. Se colleghi qualcuno al tuo sito web da una campagna email, c’è la possibilità di distrarsi. Magari ci sono molto prodotti disponibili sulla pagina, o molti link in alto e in basso che possono distrarre dal tuo obiettivo. Quando pianifichi una campagna di marketing, concepiscila dalla campagna di marketing fino alla landing page, e pensa a ciò che riterrai essere un successo. Abbina il branding della tua email e della LP. Racconta una storia che inizi nella casella di posta e finisca sulla LP. Metti solo sulla LP ciò che ti serve per ottenere successo. Mantienilo semplice e goditi il rendimento che l’email marketing e le landing page ti possono portare.


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I 6 consigli da non perdere di Automazioni Pro

I 6 consigli da non perdere di Automazioni Pro

Servizi Benchmark Email • agosto 30, 2017

Certamente a questo punto sarai ormai in grado di utilizzare Automazioni Pro, avrai anche costruito i tuoi primi percorsi, ma come ben sai non si finisce mai di imparare. Ogni giorno sempre più clienti ci fanno molte domande sul nostro nuovo strumento, che tra l\'altro è stato sviluppato con la tecnologia Canvas. Il che ti permette di avere una navigazione facile all\'interno dello strumento, infatti abbiamo riscontrato che i clienti hanno più problemi dal punto di vista strategico e su come applicare le idee, piuttosto che con il nostro strumento. Con l\'articolo di oggi non vogliamo darti delle idee strategiche, ma vogliamo aiutarti a risolvere quei dubbi che molti utenti ci hanno trasmesso. Probabilmente, se ancora non hai avuto modo di utilizzare Automazioni Pro, ancora non sei incappato in queste difficoltà. CONSIGLIO 1: come separo i miei clienti gratis da quelli a pagamento? All’interno della voce template, ne abbiamo inserito uno specifico che si chiama “Conferma di acquisto” che sicuramente ti aiuta a velocizzare la creazione del percorso, ma in questo punto vogliamo parlarti di un passo molto delicato che è l’inserimento del codice di tracking all’interno della tua pagina web. Solitamente i dubbi sono: dove lo inserisco? In quale pagina è meglio inserirlo? solo in una o in tutte? CONSIGLIO: Ti raccomandiamo di inserire il codice di tracking in tutte le pagine del sito e di scegliere all’interno della condizione “nel caso in cui” la condizione “ha visitato una URL specifica”. Per esempio questa https://www.paginadiringraziamento.it In questo modo Automazioni Pro traccerà tutte le pagine, ma solo chi visita questa pagina specifica compirà con la condizione, solitamente questa pagina viene visitata solo da chi ha completato un acquisto. Dove si aggiunge il codice? Preferibilmente nel corpo della tua pagina web, nella parte finale. CONSIGLIO 2: Cosa si intende con l’azione “Aggiungi tempo di attesa”? Quest’azione, che tra l’altro è una della più importanti, e anche quella che più comunemente ci si dimentica o si posizione nel posto sbagliato. Prima di approfondire il discorso vediamo cosa significa: Aggiungi tempo di attesa: è il lasso di tempo che passa prima che una condizione o azione sia processata o che accada. Vediamo alcuni esempi per capirlo meglio: SCENARIO 1: In questo caso, non significa che l’email tarderà un minuto prima di essere inviata, bensì che passerà 1 minuto dopo che il contatto viene aggiunto alla lista contatti. Cosa succede se i contatti sono già presenti nella lista? quando verrà inviata l’email? Una volta attivata l’automazione quell’email verrà inviata alla “coda di emails” e non uscirà al minuto dopo l’attivazione ma al 1 minuto + 5/10 minuti di attesa a seconda di quante emails ci sono in coda. Un minuto di attesa non significa che l’utente riceverà l’email dopo un minuto, bensì che inizia il processo d’invio dopo un minuto, e qui entrano in gioco altri fattori come per esempio la grandezza della lista, frequenza in cui il server del ricevente controlla l’arrivo di nuovi messaggi, e così via. SCENARIO 2: In questo caso, i 15 giorni si intendono come il tempo che passa dopo che il cliente ha ricevuto l’email e quindi è il tempo che ha a disposizione per compiere con la condizione, se non si realizza l’azione richiesta nella condizione, Automazioni Pro processerà come “non soddisfa la condizione”. Per questo motivo raccomandiamo sempre di inserire un margine di tempo utile al cliente per compiere l’azione e quindi essere processato nella maniera corretta nel percorso. CONSIGLIO 3: Come passo i miei contatti da una lista all’altra? Questo scenario si presenta con clienti che per esempio acquistano i nostri prodotti o si sono registrati ad una webinar e quindi non sono più interessati a continuare a ricevere altre informazioni promozionali, che ormai sono irrilevanti per loro. La domanda è, che ordine devo rispettare per questa procedura? Molto semplice, prima aggiungi il contatto alla nuova lista e dopo lo rimuovi da quella originale. CONSIGLIO 4: Quali differenze ci sono tra la condizione “Nel caso in cui” e “Email di Engagement”? Come vedi dall’immagine con “Email di Engagement” puoi usare varie condizione, ma sono tutte individuali. Ognuna di esse genererà un processo, e anche se le puoi usare tutte insieme, nessuna di esse è complementare. Al contrario, con la condizione “nel caso in cui”, puoi unire varie azioni che siano complementari con le condizioni e/o, sarai anche in grado di creare tre gruppi diversi di condizioni. Quando si devono usare? Se l’azione successiva dipenda da una sola condizione, per esempio: invia l’email a quelli che non hanno aperto la precedente, è bene usare “Email di Engagement” se invece hai necessità di combinare diverse condizioni come per esempio: inviare l’email a quelli che hanno aperto l’email A e hanno fatto click nel link Z, e quindi fare un processo più complesso, è bene usare “nel caso in cui”. CONSIGLIO 5: Salva i percorsi come template Con Automazioni Pro hai la possibilità di utilizzare dei template, sia quelli pensati da noi, sia quelli creati da te in base alle tue esigenze. Quest’ultima opzione ti permette di salvare i tuoi percorsi come template e non dover ogni volta copiare i percorsi attivi, in questo modo potrai personalizzarli e usarli in base alle tue necessità. CONSIGLIO 6: Come posso sapere se la mia automazione è stata creata correttamente? Ti consigliamo di creare il percorso con tempi di attesa che vanno dai 5 ai 20 minuti in modo da poter fare i test del caso. Se sei agli inizi il consiglio è di partire con percorsi piccoli e semplici e una volta che hai preso dimestichezza con lo strumento lanciarti in qualcosa di più complesso. Continueremo a scrivere articoli di questo tipo con l’obiettivo di migliorare la tua esperienza come utente e soprattutto darti la possibilità di raggiungere il gol che ti sei prefissato con l’email marketing. Se hai altri dubbi circa l’utilizzo di Automazioni Pro che con questo articolo non abbiamo risolto, non esitare a contattarci o a lasciare un commento qui sotto. Se ti è piaciuto l’articolo e lo trovi interessante condividilo sui tuoi profili social!


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Continua la scoperta della soddisfazione dei nostri clienti

Continua la scoperta della soddisfazione dei nostri clienti

Corporate Benchmark Email • agosto 21, 2017

Dopo un po’ di tempo siamo tornati con una nuova intervista, oggi andiamo a conoscere Silvia Montanari, libera professionista che si è sempre occupata di comunicazione e relazioni pubbliche, ma nell’ultimo anno ha iniziato a occuparsi di email marketing seguendo la newsletter informativa di un Comune, nello specifico il Comune di Sasso Marconi. La prima cosa che mi commenta è che i suoi clienti sono molto soddisfatti dell’andamento della newsletter, al punto da rinnovare il loro contratto e proseguire con lei alla guida del progetto. Sono riusciti a raggiungere nell’arco di quest\'anno dei tassi di apertura ottimi, tra un 45-49%. Ovviamente per raggiungere questi tassi si sono impegnati molto, partendo con qualche AB Test per capire come reagiva la loro audience. Inoltre dopo ogni invio viene fatta un’accurata manutenzione della lista eliminando tutte le respinte, e infine viene analizzata la reportistica. Proprio la reportistica è lo strumento che ha portato Silvia ad optare per Benchmark rispetto ad altri competitor, infatti lo definisce: “dettagliato, preciso e di molto aiuto per capire come proseguire e cosa migliorare”. Un altro aspetto che li ha colpiti di Benchmark è il servizio clienti, tempestivo nel trovare una soluzione e nel supportarli. Tornando a parlare della newsletter Silvia mi spiega come hanno deciso dopo un anno di fare un restyling della loro campagna, aggiornarla un po’ per renderla più piacevole alla vista e alla lettura. Mi spiega anche in maniera più approfondita come è nato il progetto della newsletter, viene creato dall’amministrazione comunale in sinergia con un gruppo di imprenditori, insieme hanno voluto dare voce al tessuto imprenditoriale del territorio, per fornire tutte le informazioni che possono essere utili alle imprese per crescere e migliorare. Con questa newsletter si crea quello spazio, che nella maggior parte dei casi o per mancanza di mezzi di comunicazioni o di spazi viene a mancare. Parlando di quelli che sono i suoi futuri progetti mi spiega come lei collabora con molte agency e nell’ultimo periodo con una in particolare, dove si occupa della parte di comunicazione, ma è probabile che in un futuro decidano di implementare l’Email Marketing. Infatti alla domanda “come vedi il futuro dell’Email Marketing?” Silvia risponde: “Secondo me è l’unico sistema al momento per poter raggiungere un pubblico maggiore in modo corretto ed efficace”. Sicuramente l’obiettivo che si pone per questa seconda metà dell’anno, ma in generale nella sua carriera, è quello di consolidare sempre di più il lavoro portato avanti fino ad ora e continuare il suo percorso di crescita. Tocchiamo anche l’argomento sicurezza, gli parlo dei nostri accordi con Privacy Shield e TRUSTe, chiedendogli cosa ne pensa, Silvia in poche parole mi esprime come si senta tranquilla dato l’impegno e serietà che mettiamo quotidianamente. Bene la nostra breve intervista finisce qui e non mi resta che augurarti un buon Email Marketing!


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I Benefici di un IP Dedicato

I Benefici di un IP Dedicato

Strategie Email Marketing • luglio 20, 2017

Spam. Quella parola ci porta brividi lungo la schiena. Da compagnia di email marketing, è una battuta (e a volte un’accusa) che spesso viene lanciata nei nostri confronti. Siamo certi che avrai sentito qualcosa di simile quando hai detto ad un amico o membro di famiglia che fai email marketing. “Oh … sei uno spammer.” Allora spieghiamo l’email marketing che si basa sul consenso di chi vi aderisce. Alcune persone se la bevono (i veri venditori già lo sanno e non pensano alle battute … sono troppo impegnati a godersi il ritorno negli investimenti di cui godono gli email marketer). Questo perché anche imprese legittime a volte non capiscono l’impatto di email indesiderate. Le aziende che non seguono i migliori metodi di email marketing possono diventare alquanto un problema. Un sacco di venditori non si rendono conto del danno che possono causare se non prestano attenzione alla reputazione del mittente. La cosa peggiore è che queste cattive pratiche alle volte possono portare effetti su altri mittenti sugli stessi server. Perché Usare un IP Dedicato Da Benchmark offriamo IP condivisi e Server per un sacco di utenti. È un ottimo modo per iniziare con l’email marketing. Cerchiamo sempre di raggruppare gli utenti che hanno simili pattern di invio e reputazione. Nonostante facciamo ciò, alle volte un cattivo mittente può passare inosservato. Abbiamo algoritmi e misure di sicurezza che identificano queste cattive pratiche piuttosto in fretta. Agiamo immediatamente fermando un utente che può creare danni, ma può comunque avere effetti sul server. Come Funziona Come abbiamo detto, Benchmark prova a raggruppare gli utenti in simili pattern di invio e punteggi di reputazione. Questo è basato sul punteggio mittente del vostro dominio e abitudini di invio. Ad esempio, se siete un commerciante al dettaglio e mandate spesso promozioni e saldi come email, il nostro sistema prenderebbe quello e il vostro punteggio mittente come riferimento per collocarvi in un gruppo con pratiche simili. Faremmo lo stesso per un blogger o una organizzazione no profit che manderebbe più email come newsletter Questa pratica mantiene una buona reputazione con gli ISP e nel complesso una buona valutazione di invio delle email. Quando Usare un IP Dedicato Iniziando con i tuoi impegni nell’email marketing, gli spazi condivisi sono una soluzione perfetta e redditizia. È già incluso nel vostro account! Mentre la vostra lista cresce e l’importanza del vostro canale di email marketing si costruisce il volume delle vostre email sicuramente aumenterà. In questo momento dovresti considerare un IP dedicato per il tuo account. Il Tuo IP Dedicato Avere un IP Dedicato significa che apriamo un IP soltanto per te! Pensalo come avere il tuo postino personale. Ti dà controllo completo sulla tua reputazione e punteggio mittente. Più mandi e più i tuoi iscritti sono coinvolti con le tue email, maggiori punteggi di consegna otterrai. Per soli $30 al mese, puoi avere il tuo IP Dedicato. Abbiamo moltissimi IP pronti e richiedono solo qualche minuto per essere sistemati per la tua attività. Ricapitoliamo Un IP condiviso per gli email marketer standard e piccole liste di iscritti. Comunque, con la crescita della vostra lista, diventando le vostre email una fonte di guadagno, vi incoraggiamo a dare un’occhiata ai vantaggi di avere un IP dedicato. Nuovamente, ciò ti dà pieno controllo sulla tua reputazione e consegna. Maggiore è il coinvolgimento, maggiori saranno le valutazioni! Raccomandiamo le aziende con una lista di 50.000 o superiore di considerare l’opzione dell’IP dedicato. Specialmente se siete un mittente frequente. Siamo Qui Per Aiutare Se hai qualche domanda o vuoi saperne di più sugli IP dedicati, chiamaci, contattaci via chat o email! Il nostro esperto e dedicato team di specialisti nel coinvolgimento clienti può aiutarti a capire se l’IP Dedicato è giusto per te.


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Verifica Lista: Cosa, Come e Perché

Verifica Lista: Cosa, Come e Perché

Strategie Email Marketing • luglio 20, 2017

Può sembrare una sorpresa: ti iscrivi a un nuovo fantastico servizio di email come Benchmark, ti prepari a lanciare la tua prima campagna, carichi la tua lista email e poi… il tuo processo si ferma improvvisamente. Ti viene detto che devi verificare la tua lista contatti. Non preoccuparti – ci pensiamo noi. Risponderemo alle tue domande e ti riporteremo in pista. La conclusione è che la verifica della lista non richiede tempo, non costa molto e può migliorare significativamente i tuoi sforzi nell’ Email Marketing. Vediamo i dettagli. Cos\'è la verifica della lista? La verifica della lista permette di assicurarsi che le emails che metti in lista siano legate ad una casella di posta esistente. In altre parole, è assicurarsi che i messaggi che mandi arrivino da qualche parte. Perché dovrei verificare le mie liste? Quando si invia una email ad una lista non verificata si rischia di avere conseguenze spiacevoli. Servizi di email come Benchmark si impegnano nel verificare le tue email per proteggerti da: Sospensione dell’Account Gli internet service providers, monitor dello spam, e i servizi di sicurezza email creano dei limiti per le lamentele sullo spam, messaggi non inviati e disiscritti. Se mandi messaggi ad una lista vecchia o senza manutenzione, probabilmente causerai un elevato numero di tutte e tre le problematiche. Piattaforme di email marketing come Benchmark hanno l’obbligo di rinforzare questi limiti. Se li superi, potrebbero essere costretti a sospendere il tuo account per mantenere le reputazioni e le valutazioni di invio. Verificare una lista email è d’aiuto specialmente per ridurre il tasso di respinte e email no consegnate. Risultati in Marketing Scadenti Mandare una mail ad un sacco di indirizzi potrebbe sembrare produttivo, ma se questi indirizzi non sono validi, non raggiungerai il tuo obiettivo. Dopotutto, mandare email è una tattica. L’obiettivo sottostante è creare una connessione, la quale non è possibile con indirizzi invalidi. Se troppe delle tue email tornano indietro, questo può danneggiare il tuo risultato. Ciò significa che anche gli indirizzi validi potrebbero non avere tue notizie. In più, un alto tasso di ritorno può infangare i numeri della tua campagna, rendendo più difficile comprendere cosa sta funzionando per gli indirizzi validi sulla tua lista. Spreco di Soldi Dato che i servizi email come Benchmark basano il loro  prezzo sul numero di iscritti sulla lista di ogni utente, tenere indirizzi invalidi nel sistema è uno spreco ricorrente. Come fa Benchmark a sapere che le tue email devono essere verificate? Benchmark lavora con BriteVerify per effettuare una scansione preliminare su una porzione della tua lista. Durante il processo di verifica BriteVerify controlla la sintassi delle emails (“se hanno un simbolo di @”), verifica il dominio dell’email (record MX), e conferma che l’indirizzo esiste sul server utilizzando integrazioni personalizzate. Benchmark segnala all’utente se la sua lista ha una percentuale di emails ad alto rischio, facendo una verifica a campione sulla lista, in caso la percentuale sia accettabile viene approvata. In generale, certamente, è una buona idea per tutti verificare l’intera lista email prima di importarla su un ESP. Mentre il processo preliminare di Benchmark aiuta a valutare il tuo rischio, non sottopone tutta la tua lista ad una scansione completa. Qui è dove BriteVerify può aiutarti. Quali tipi di email sono rischiose e come dovrei gestirle? BriteVerify classifica le email in differenti categorie, dove le email “Valide” non sono per nulla rischiose e le email “Invalide” sono quelle che dovresti ovviamente rimuovere dalla lista. Le rimanenti categorie hanno più sfumature. Le email “Accetto Tutto”(Accept All) sono associate a quei domini che accettano tutto ciò che arriva – all’inizio. Questi domini cattura-tutto potrebbero avere un firewall o qualche altro strumento di spam che potrebbe rimuovere o mandare indietro le tue email successivamente. Le email “Sconosciute” sono associate a un dominio che non risponde. Questo potrebbe essere un problema temporaneo, ma crea comunque un incertezza. Dato che le email “Accetta Tutto” e “Sconosciute” sono rischiose, è saggio procedere con cautela. Se la maggior parte della lista consiste in email Invalide, Accetta Tutto e Sconosciute, considera l’età e la fonte dei dati. In aggiunta, BriteVerify scansiona anche per identificare altri due tipi rischiosi di email: indirizzi di ruolo e indirizzi temporanei. Gli indirizzi role based sono generalmente creati per gestire le richieste e problemi generali di un’organizzazione. Alcuni esempi includono le email che iniziano con sales@, support@, o info@. Queste email potrebbero essere gestite da diverse persone di diversi dipartimenti. In generale, mandare email a indirizzi del genere risulta in un alto tasso di lamentele. Gli indirizzi temporanei o usa e getta sono creati da utenti per usarli al posto dei loro indirizzi primari. Gli utenti potrebbero voler nascondere la loro identità o semplicemente sono sospettosi ad unirsi a un’altra lista email. Gli indirizzi temporanei sono validi e attivi per un po’ – anzi, gli utenti potrebbero condividerli con organizzazioni multiple. Però, è molto più probabile che vengano chiusi dopo del tempo. Data la loro natura temporanea, sono identificate come email rischiose e non dovrebbero essere incluse nella lista importata su Benchmark. Come dovrei verificare le mie email e quanto verrà a costare? Puoi iscriverti a BriteVerify e verificare le tue email cliccando su questo link e seguendo i seguenti passi. Per quanto riguarda il costo, un’appropriata verifica email può farti risparmiare un po’ di soldi. Per esempio, mantenere 100,000 iscritti su Benchmark ti costa $449.95 al mese. Se il 20% di quelle email sono invalide (una possibilità realistica), ciò significa che l’utente idealmente dovrebbe pagare soltanto per 80,000 iscritti validi al costo di $360 al mese. Senza verifica, l’utente sta pagando il prezzo più alto. La differenza tra il mondo reale e il mondo ideale è la ricorrente perdita di $89.95 al mese o $1,079.40 all’anno. BriteVerify chiede solo un centesimo per verificare ogni email – in questo caso, $1,000 per 100,000 indirizzi. La verifica quindi si paga da sola in meno di un anno – e non conta nemmeno i benefici di risultati di marketing migliori e senza impedimenti. I benefici di pulire la tua lista sono diretti e misurabili. Mike Means, Manager del Reparto Vendite presso BriteVerify, afferma che “controllare continuamente la qualità delle vostre email prima di mandare sta diventando un ‘obbligo’ dato che la qualità dei dati email sta decadendo più velocemente di quanto pensiamo.” Perché così tanti miei indirizzi sono invalidi? Ecco qualche ragione per cui potresti avere un alto tasso di email Invalide o rischiose: Decadenza della lista. Gli indirizzi email non restano necessariamente validi per sempre: le persone cambiano lavoro, si sposano, o abbandonano account. Citando la ricerca di MarketingSherpa, HubSpot nota che “i database di [e]mail marketing si deteriorano naturalmente del 22.5% ogni anno.” Non hai controllato le tue email dato che provenivano da moduli sul web, permettendo errori di battitura inserendole nel sistema. In aggiunta alla pulizia della tua lista esistente, BriteVerify può bloccare errori di battitura nel momento di digitazione. La lista è riempita con indirizzi di ruolo (ad esempio sales@ o marketing@) o usa e getta. Anche i grandi venditori possono avere cattive email nella loro lista. Però sanno che eliminandole prontamente raggiungeranno migliori risultati, miglioreranno i numeri della campagna e proteggeranno le loro campagne da deragliamenti improvvisi.


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Cultura Lean: Oltre i Confini

Cultura Lean: Oltre i Confini

Il Progetto Lean • luglio 18, 2017

Quando mi invitarono ad entrare nella Squadra Lean di Benchmark ero davvero eccitato. Questa nuova idea del concetto lean era qualcosa che, dall’inizio, aveva senso rispetto ai compiti di tutti i giorni grazie agli strumenti digitali e ai software che usiamo. Ora siamo capaci di semplificarlo con la parola Lean. Semplicemente adoro l’idea. Mi piace, non solo essere lean al lavoro, ma anche negli altri aspetti della vita. Uso l’idea di lean anche per decidere le mie attività giornaliere. Sembra strano? Bene, immagina la mia motivazione quando mi invitarono a condurre il meeting Lean per l’America Latina e l’Europa. La Squadra La mia super squadra Lean era formata da 15 persone. Provenivano tutte da nazioni diverse e da diverse culture e avevamo solo poche cose in comune: parlavamo tutti Spagnolo ed eravamo tutti di Banchmark. La Riunione: Lo Stadio Iniziale “Non può essere. Devo presiedere ad una Riunione Lean!” Ogni giorno leggevamo il diario degli Stoici, un libro meraviglioso che conteneva le citazione più celebri di Epicuro, Marco Aurelio e altri. Condividiamo anche le nostre migliorie di due secondi Lean, un impegno giornaliero per migliorare continuamente. Tutti scrivono le proprie migliorie e poi le condividiamo. Guardavamo anche un video per lo sviluppo personale. Il venerdì, tenevamo la nostra presentazione di Valore, su cui riflettevamo e avevamo una discussione. Tutto sembrava andare per il verso giusto ma, tuttavia, la realtà era un’altra. La nostra riunione si teneva per telefono e non di persona. Questo ci limitava perché non ci permetteva di vedere le nostre vere reazioni al di là dello schermo e, ad essere onesti, non ero sicuro di chi si impegnava davvero. La Sfida Assicurare che la squadra fosse interessata e impegnata durante le riunioni era la sfida. Non posso ancora gridare vittoria e devo ammettere che è qualcosa che continueremo a provare a migliorare. Abbiamo implementato una serie di nuove idee per rendere le nostre riunioni più interattive e dico noi perché Frieder (Manager Tedesco) e Raquel (Manger Europa) mi hanno dato il loro pieno supporto ad ogni passo. È stato un grande sforzo di squadra. Uno dei primi cambiamenti era fermare la traduzione del nostro Giornaliero Stoico e prendere qualcosa nella nostra lingua. Secondo. Continuammo con i video fornitici dalla Squadra Lean, ma eravamo impegnati anche a cercare video in spagnolo e alla fine, video che stimolassero i nostri interessi. Cominciammo anche a condividere i nostri schermi, che fu un altro grande suggerimento per migliorare le riunioni. Secondo cambiamento: cominciammo a conoscerci l’un l’altro. Secondo me, una delle esperienze più belle! Mi toccò creare una tazza con tutti i nostri nomi e un’attività del giorno da pescare. Ecco alcune storie che i membri del nostro team hanno condiviso durante le nostre 19 riunioni: [caption id=\"attachment_5531\" align=\"aligncenter\" width=\"879\"] Karen, dal nostro ufficio colombiano, ci parlò di Valledupar, la sua città natale. Fu interessante scoprire che, invece di cercare una regina, loro cercano un re nel loro Festival Annuale di Vellenato.[/caption] [caption id=\"attachment_5532\" align=\"aligncenter\" width=\"1600\"] Questo è Eduardo Ramos, uno dei membri della nostra squadra di Supporto Esecutivo. Erano incredibili le performance acrobatiche che poteva fare con una moto. Devo ammettere che ci ha davvero sorpresi![/caption] [caption id=\"attachment_5533\" align=\"aligncenter\" width=\"749\"] Fernanda Brito, dal nostro ufficio del Messico, con la sua famiglia al confine tra Guanajuato e Messico.[/caption] Risultati Credo fermamente che siamo molto più che colleghi. Come ho detto prima, è un lavoro in continua evoluzione. Non mi aspetto nemmeno che i miglioramenti si fermino. Continueremo a reinventarci giorno dopo giorno con la speranza, alla fine, che la squadra si godrà i 19 minuti e adotti il concetto di lean. Perché non diventare amici sulla strada nonostante la distanza e le differenze culturali che, alla fine, arricchiscono la nostra bella compagnia.


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Riflettori su Benchmark: Avete Visto Le Magnifiche Novità?

Riflettori su Benchmark: Avete Visto Le Magnifiche Novità?

Strategie Email Marketing • luglio 13, 2017

“Se potessi scegliere un solo momento, quale sceglieresti?” Questo è ciò che mi ha chiesto un collega di recente, mentre discutevamo su tutto il percorso di Benchmark con il passare degli anni e, onestamente, non potrei sceglierne solo uno. Non abbiamo mai davvero colto l’occasione di raccontarti tutto ciò che abbiamo guadagnato in campo internazionale, sebbene ti abbiamo tenuto sempre aggiornato su tutti i miglioramenti della piattaforma. Avrai notato che lo strumento e il sito hanno subito un rebranding. Abbiamo un logo tutto nuovo e abbiamo rilasciato l’innovativo Automatomazioni Pro qualche mese fa. E non è finita qui, abbiamo tante altre sorprese da mostrarti molto presto. Comunque, per quanto riguarda i premi? Sapevi che nel 2016 abbiamo ricevuto il premio come Migliore Soluzione di Email Marketing all’eShow in Brasile, o che, più di recente, siamo apparsi nella rivista Forbes come uno dei migliori strumenti B2B da provare nel 2017? La verità è che non riusciamo quasi mai a pavoneggiarci dei nostri successi, ma siamo incredibilmente orgogliosi di ognuno di essi. Quindi, invece di sceglierne uno, ho scelto 6 dei miei più recenti momenti preferiti da condividere con te. A gennaio il Business News Daily ci ha nominati come Migliore Software di Email Marketing per Piccole Aziende. Hanno effettuato ricerche e analisi su una dozzina di altre piattaforme, ma si sono innamorati dei nostri template, del nostro software di editing potente e facile da usare, dei nostri report dettagliati e del nostro supporto dedicato. Puoi  cliccare qui per leggere la recensione completa. Lo scorso anno abbiamo partecipato all’eShow Brazil 2016, uno dei maggiori eventi di digital marketing a San Paolo, dove hanno partecipato oltre 4000 professionisti del digitale. La mostra ha anche premiato i più innovativi servizi digitali, strumenti di e-commerce e agenzie in una cerimonia dove siamo stati votati come Miglior Soluzione di Email Marketing. Puoi visionare le foto dell’evento, il nostro lucente premio e anche fare pratica del tuo portoghese cliccando per visualizzare il nostro speciale post sull’eShow. Esistono una miriade di ottimi blog di email marketing, quindi è stato davvero emozionante vedere che il nostro è stato recentemente classificato come 7° tra i migliori! Condividere la nostra conoscenza ed esperienza sull’email marketing è una vera e propria passione e sapere di aver fatto la differenza nell’aiutare così tanti marketers attraverso consigli pratici e mirati, significa molto per noi. Puoi consultare la classifica completa qui. Di recente, siamo diventati una delle poche aziende ad aver dimostrato di soddisfare i requisiti di protezione dei dati del Privacy Shield. Questo accordo impone maggiori obblighi alle aziende statunitensi in materia di protezione dei dati personali dei clienti europei e impone anche una maggiore trasparenza offrendo diverse possibilità di indennizzo. Ottenere il certificato è un processo molto rigoroso ma, se ti stai ancora chiedendo cosa comporta e perché è importante, sei fortunato perché potrai avere maggiori informazioni sull’accordo e altro scopri qui quale delle tue aziende preferite rispetta i requisiti. Il Privacy Shield non è stato l’unico processo di certificazione che abbiamo superato a pieni voti. Dopo una scrupolosa analisi, che ha incluso la revisione della nostra Politica sulla Privacy e delle pratiche di raccolta dati, TRUSTe ha certificato il nostro impegno nella privacy. È stato un onore sapere che Dan Reich, scrivendo su Forbes, l’importante rivista di notizie su affari e finanza, ci abbia inclusi tra le 20 tecnologie B2B da provare nel 2017. Dan è un imprenditore esperto in affari con anni di esperienza tecnologica e online. Se desideri leggere cosa ha detto di noi, oltre che esplorare i suoi strumenti B2B preferiti per il 2017, clicca sul link qui sopra. Infine, siamo profondamente convinti che questi successi non siano solo nostri. Non avremmo mai potuto ricevere premi e riconoscimenti senza di te, perché è merito tuo se siamo qui oggi, quindi grazie :-) Allora? Quali sono stati i tuoi grandi successi e i tuoi momenti preferiti negli ultimi mesi? Condividili nei commenti qui sotto.


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Diventare Globali: In Cina

Diventare Globali: In Cina

Corporate Benchmark Email • luglio 11, 2017

In questo blog, voglio soffermarmi sulla Cina continentale e parlare delle sfumature riguardo la gestione di questo particolare paese, oltre che elencare alcuni dei nostri successi e delle nostre sfide. Entrambi i nostri uffici di Taiwan e in Cina sono gestiti da Meilin, il nostro direttore locale, e ci siamo stabiliti in queste due regioni rispettivamente nel 2011 e nel 2013. Soffermiamoci prima sulla Cina. Sfide La gestione di queste due regioni è ovviamente messa a dura prova dalla notevole differenza nel fuso orario e dalle particolarità delle pratiche commerciali di queste aree. Per esempio, il telefono è impiegato come principale strumento di vendita sia in Cina che in Taiwan. Nel mondo occidentale, utilizzare il telefono come mezzo di vendita primario è fortemente sconsigliato, dal momento che le persone preferiscono email e altri metodi online. Un’altra sfida con la Cina è costituita dall’aspetto culturale. Innanzitutto, la maggior parte dei nostri clienti cinesi non concepisce l’idea dell’email marketing basato sul permesso; si tratta di un concetto un po’ estraneo qui. Vogliono semplicemente ottenere liste di contatti con la minore spesa possibile e iniziare a bombardarle. Ottenere rapidi risultati dalle loro azioni di marketing è un must. I nostri specialisti locali sono impegnati nel tentativo di convincerli riguardo i benefici del marketing fondato sul permesso e sull’engagement costante con i clienti; alcuni riescono a comprendere questo concetto, ma non è ampiamente praticato. Un’ulteriore sfida è rappresentata dal turnover. Il tipico impiegato ha un livello di lealtà minore rispetto agli altri paesi. Sono in continua ricerca di salari migliori e orari di lavoro inferiori, alcuni passano da un lavoro all’altro anche per un aumento di soli $50 al mese. Ovviamente, con la crescita della Cina, gli impiegati sono alla costante ricerca di cose nuove e migliori. Noi offriamo flessibilità e un ottimo ambiente di lavoro con competitivi pacchetti retributivi, ma spesso tutto questo non basta. In effetti, fornire i nostri strumenti di email in Cina non è stato facile. Sebbene ci serviamo di un’azienda che si occupa della rete di distribuzione dei contenuti e delle applicazioni in grado di fornirci una buona velocità SSL, in Cina siamo ancora limitati dalla Censura di Internet e dalle riduzioni della velocità imposte dal governo. Inoltre, nonostante abbiamo il nostro supporto linguistico locale, a volte è difficile inviare email in questi domini (QQ.com o 163.com e sohu.com, queste aziende non pubblicano attivamente linee guida sui metodi migliori per l’invio di email) che sono molto diffusi in Cina. Per questo siamo stati costretti a focalizzarci su aziende locali che desiderano commerciare con il resto del mondo. Per quanto riguarda la competizione, la concorrenza locale ha appena iniziato a riscaldarsi. Comunque, il loro mix di caratteristiche non si scontra con il nostro, sebbene stiano migliorando. Infine, crescendo e guadagnando successo, è difficile trasferire denaro fuori dalla Cina (riceviamo pagamenti nella moneta locale e paghiamo i nostri impiegati per effettuare i trasferimenti dal loro conto corrente bancario locale) e ci sono imposte tasse del 16% e oltre. La tassa non è proporzionata al profitto, ma semplicemente legata al trasferimento di denaro all’esterno della Cina. Successi I benefici di essere arrivati presto in Cina sono visibili nell’accelerato processo di globalizzazione economica e multipolarizzazione mondiale. La Cina continentale è propensa all’assorbimento dell’esperienza occidentale per arricchire la propria. Grazie all’importante ruolo di consulenza del nostro team di vendite e supporto locale, le soluzioni di Benchmark Email sono esattamente lo strumento che fa al caso loro. Non ci limitiamo a vendere lo strumento, ma insegniamo ai nostri clienti come fare per migliorare le loro strategie con i processi di marketing. Il potere del Test A/B, di Automazioni Pro, dei Moduli di Iscrizione e altri strumenti chiave di Benchmark stanno rafforzando la loro conoscenza e il loro utilizzo degli strumenti di marketing fondato sul permesso, potenziando anche la loro strategia di marketing in generale. Spero che questo blog sia stato in grado di mostrare alcuni aspetti interni del nostro processo in Cina. Amplierò il discorso su altre regioni nel mio prossimo blog.


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Proteggi il Tuo Marchio Con I Record SPF

Proteggi il Tuo Marchio Con I Record SPF

Strategie Email Marketing • luglio 6, 2017

A 32 anni, e fidanzato da molto tempo, ho raramente una notte tranquilla in cui sono solo. In queste rare occasioni, di solito metto un po’ di ordine. Cucinare per una persona non è poi così divertente. Inevitabilmente, busserà il fattorino delle pizze. Ogni volta, senza fallire, guardo attraverso lo spioncino chi bussa alla mia porta anche se so che aspetto la pizza (la mia fidanzata è intollerante al lattosio per cui è l’unica occasione che ho per mangiare una pizza). Non apro la porta per la pizza fin quanto non sono sicuro che è il fattorino. Allo stesso modo in cui cercavo di identificare l’identità dell’individuo che bussava alla mia porta, i Fornitori dei Servizi Internet (ISP) fanno lo stesso con le campagne. Cosa sono i record SPF? I record Sender Policy Framework (SPF) assicurano che le tue campagne vengano consegnate permettendo ai ISP di fidarsi dell’autenticità della tua email In breve, gli ISP possono fidarsi del fatto che la mail è genuina e non è stata fraudolentemente mandata a tuo nome che è un comune trucchetto degli spammer. L’SPF è un sistema di validazione delle mail che blocca lo spam nella forma di spoofing. Gli Spoofer commettono la frode via email inviando campagne da quello che sembra essere un indirizzo fidato in modo da guadagnare informazioni private. Se stai seguendo le migliori pratiche di email marketing, la tua buona reputazione e la tua identità verificata dovrebbero essere abbastanza per far sapere ai tuoi ISP che le tue mail non sono spam e devono perciò essere consegnate. Usando i record SPF, un amministratore può scegliere quale ospite può usare un dominio dato, creando un record SPF nel Dominio dei Nominativi Pubblici (DNS). Il DNS può essere usato per verificare che le email provenienti da un dato dominio siano inviate da un ospite approvato dagli amministratori del dominio. Perché Benchmark Usa Record SPF? Benchmark Email crea registrazioni per tuo conto che mostrano agli ISP che sei esattamente ciò che dici di essere quando invii le email. Aggiungendo un SPF includendo Benchmark Email, autorizzerai Benchmark a inviare email per tuo conto, verificando che stiamo facendo l’invio con un record SPF. Il vantaggio singolo di pubblicare un Record SPF è che gli Spammer e i Phisher non saranno capaci di modificare il dominio che invia la campagna. Gli Spammer non saranno capaci di fingere che stanno inviando email da parte del tuo dominio. Se lo faranno, la mail sarà catturata dal sistema Anti-Spam del rispettivo ISP e la mail finirà nella cartella Spam o Cestino. Per cui, pubblicando un record SPF, renderai sicuro il tuo dominio. Benchmark Email autentica le mail in uscita usando SPF e altri metodi di autenticazione. Puoi scoprire di più leggendo i nostri articoli sui metodi di autenticazione. Capire Più a Fondo I Record SPF I record SPF somigliano un po’ a questo: “v=spf1 a mx -all” Nei record SPF, puoi determinare quale indirizzo IP e domini possono inviare le mail per conto del dominio, impedendo lo spoofing. Diciamo che sei un cliente di Benchmark Email e stai inviando mail ai tuoi clienti attraverso la nostra piattaforma. Per una consegna più efficace, devi consentire esplicitamente a Benchmark Email di inviare email ai clienti per tuo conto. I record SPF per yourwebdomain.com dovrebbero andare nel gestore DNS in questa forma: yourwebdomain.com IN TXT “v=spf1 a mx ip4:1.2.3.4 include:thirdpartyespdomain.com -all” In questo scenario, 1.2.3.4 è uguale all’indirizzo IP del tuo server di mail o all’ESP di terze parti, come Benchmark Email. Inoltre, thirdpartyespdomain.com è il dominio dell’ESP delle terze parti, come Benchmark Email o il trasmettitore del nome del dominio. Ulteriori Risorse Puoi ricevere aiuto tramite il link qui di seguito: http://www.openspf.org/SPF_Record_Syntax http://www.openspf.org/FAQ Una volta pubblicato il tuo record SPF come un record DNS TXT, puoi provarlo andando ai link seguenti: –http://www.mxtoolbox.com/spf.aspx http://www.kitterman.com/spf/validate.html I nostri specialisti di marketing sono qui per aiutarti se hai qualsiasi domanda o hai bisogno di assistenza con i Record SPF. Contattaci tramite telefono, email o chat.


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Perché è Importante Effettuare l’A/B Test nelle tue Campagne

Perché è Importante Effettuare l’A/B Test nelle tue Campagne

Strategie Email Marketing • luglio 4, 2017

La risposta secca più onesta (ed esasperante) a quasi tutte le domande di marketing è “dipende”.   Questo perché non c’è una risposta giusta quando si parla di marketing. Quello che va bene per un lavoro non funzionerà necessariamente per l’altro.   I clienti e il pubblico possono variare. Anche all’interno del tuo pubblico, i fattori come la regione e l’età possono avere effetto sulla reazione alle tue campagne.   Ci sono molte variabili in gioco con ciascuna campagna, e ci chiediamo spesso se stiamo facendo il meglio che possiamo. Il tuo email marketing è in connessione con i tuoi iscritti e clienti?   Cosa Succede a Las Vegas… Nell’ultimo paio d’anni, siamo stati abbastanza fortunati da partecipare al MarketingSherpa Summit a Las Vegas. Abbiamo imparato un sacco di cose, ma una cosa che ci ha davvero colpito è venuta dal fondatore e direttore generale di MECLABS Flint McGlaughlin: Non esistono gli esperti di marketing. Ci sono solo Marketers con esperienza. Puoi pensare di avere tutte le risposte, ma infondo stiamo tutti tirando ad indovinare. Per fortuna tra di noi ci sono indovini migliori di altri. Infine, abbiamo tutti un’unica offerta e dobbiamo trovare un modo per connetterci a livello personale con il cuore dei clienti. L’unica vera Risposta Uno schema chiave è emerso all’evento Marketing Sherpa. Una risposta più accurata di “dipende”. La risposta è testare. Dalle piccola aziende alle corporazioni internazionali, nessuno ha trovato la risposta che cercava senza testare. I test vanno dai moduli di iscrizioni alle copie di email e addirittura il numero di passaggi in un processo di conversione necessari per stabilire la fiducia. Il punto d’arrivo è che testare la fa da padrone. Consumer Report aumenta le donazioni con l’A/B Testing Al MarketingSherpa Summit nel 2016, abbiamo partecipato a quello che il direttore senior della produzione dei contenuti in MECLABS ha chiamato “l’A/B test collaborativo sul pianeta” per Consumer Reports. Lo scopo era quello di aumentare le donazioni testando e migliorando con fiducia le campagne inviate. Primo, sono stati inviati numerosi sondaggi per testare il valore delle proposte. Il primo set di test sono stati lanciati in base a quelli che la gente preferiva. Poi, abbiamo votato diversi trattamenti per le campagne. Ciascuno fu sottoposto a test. Attraverso i test, abbiamo scoperto alcune cose che non funzionavano … e alla fine ce l’abbiamo fatto. Era giusto. Alla fine dei due giorni dell’evento avevamo aiutato Consumer Report ad aumentare le donazioni del 32%! Aumentare I Tassi di Apertura con il Testing A/B Il Gruppo Apollo Educational è il padre dell’Università di Phoenix e molte altre. Non erano capaci di compiere test A/B a causa di uno strumento obsoleto. Hanno aggiornato l’ESP e hanno capito presto quanto potesse essere facile il Test A/B. I primi test che hanno fatto erano relativamente semplici, relativi al soggetto e ai nomi mittenti. Restarono sbalorditi di quanto potesse cambiare il risultato il cambiamento del nome. Da qui, il Gruppo Apollo ha fatto Test A/B sulla posizione dei link di disiscrizione all’inizio o alla fine della campagna. Hanno continuato, stabilendo una riunione per vedere i risultati e capire cosa ha avuto successo. Parlando di successo, ecco cosa ha fatto il Gruppo Apollo: Un aumento del 39% dei tassi si aperture globale grazie al test del mittente Un aumento totale del 58% della percentuale di click testando i template delle loro mail Aggiungendo un nome nel testo di anteprima, hanno guadagnato il 9% sul tasso di apertura Gli Orologi MVMT Hanno più Entrate Tra gli altri test, gli orologi MVMT hanno lanciato un Test A/B sulla lunghezza e il contenuto delle email. Questo processo gli ha permesso di inviare versioni brevi a una piccola parte della loro lista.. Poi, la campagna vincente è stata inviata alla parte rimanente della lista. Implementando Test A/B, oltre a test per ottimizzare le mail e la frequenza d’invio, hanno visto crescere i propri introiti del 105%! Il Segreto sta nel Provare Come puoi vedere, ciascuna di queste aziende ha avuto idee diverse su cosa poteva avere successo. Solo attraverso i test possiamo capire cosa funzionerà. Alcune strategie potrebbero sembrare poco intuitive o addirittura impossibili, ma non possiamo saperlo per certo fin quando non testiamo. Facendo le giuste domande, implementando test e analizzando i dati, queste aziende hanno ottenuto le risposte che cercavano. Hanno creato un proprio test e hanno migliorato i propri risultati.   Non Fidarti Solo del Tuo Istinto Allora, quando arriverà il momento di inviare la tua prossima campagna di marketing, non fare affidamento solo sul tuo istinto. Guarda i dati. Ricorda, non esistono esperti di marketing. Puoi invece diventare un marketer con esperienza facendo test e imparando cosa funziona al meglio per i tuoi iscritti e clienti.   Testa tutto ciò che fai. Con Banchmark Email, puoi testare il testo, i nomi e anche intere campagne.   L’ho detto più d\'una volta che usare il Test A/B è come avere una palla di cristallo. Ti permette di vedere come i tuoi iscritti e i tuoi clienti vengono coinvolti dalle tue campagne. In questo modo, saprai sempre quali saranno le idee che funzioneranno al meglio.   Ora Tocca a Te Quando fai un Test A/B sulle tue campagne, stai attento a non testare troppe variabili insieme. Devi essere capace di identificare quale cambiamento ha avuto successo. Fai un cambiamento alla volta. Identifica i tuoi obiettivi e testa un\'idea alla volta. Se il tuo tasso di apertura è basso, prova a testare elementi che possono migliorarlo. Se vuoi vedere un aumento della percentuale di interazione, focalizzati su questi elementi. Ora hai un’idea. Ecco alcuni test A/B che puoi implementare: Soggetto o Nome mittente: aiuta ad aumentare la percentuale di apertura Test del titolo: puoi aumentare il tasso di coinvolgimento Test sul link o i pulsanti: vedi quali CTA aumentano il tasso di click Copia o Voce: testare il tuo contenuto può aiutare ad aumentare il coinvolgimento e i tassi di click   Facci Sapere Cosa Stai Facendo Condividi quello che hai provato. Se hai già fatto un test A/B o ne proverai uno dopo aver letto questo posto, vogliamo saperlo. Dicci cosa hai imparato nei commenti qui sotto.


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Comprendere I Report del tuo Email Marketing

Comprendere I Report del tuo Email Marketing

Strategie Email Marketing • luglio 3, 2017

Quando fai email marketing 24 ore al giorno per 10 anni, comprendere i dati importanti dei tuoi report è una cosa essenziale. Mi imbatto spesso nella seguente domanda riguardo le tante funzioni che offre la nostra piattaforma “Cosa significa tutto questo?” Ogni marketer dovrebbe avere quanto meno l’idea di questi fattori in modo da godersi pienamente i frutti della sua campagna. Benchmark offre sei tipi di report per aiutare i marketers ad identificare il loro obiettivo e gli iscritti fedeli. 1. Report delle Email Vi offriamo la tracciabilità in tempo reale delle vostre email e delle campagne sui social media. Ti dà la base per capire meglio i tuoi iscritti, i tuoi clienti e i tuoi fan usando queste statistiche. A tutti piace vedere alte percentuali di apertura e un addizionale aumento di traffico dovuto ai click delle email. Vediamo anche di capire in che modo gli altri dati ti danno informazioni e come li puoi applicare per identificare la crescita del tuo email marketing. Dai un’occhiata a questo report per capire quanti iscritti hanno aperto la tua campagna e, cosa più importante, chi ha cliccato su cosa. Le basi: Tasso di apertura: si spiega quasi da sé. Questo è il numero di utenti unici che ha aperto la tua mail. Bounce: include la lista di utenti che sono temporaneamente o permanentemente impossibilitati a ricevere le tue mail. Questi bounce, detti soft bounce, sono dovuti alla casella piena o a un disservizio del cliente momentaneo. Il bounce permanente, detto hard bounce, accade quando si è in presenza di indirizzi email falsi o sbagliati. Stai alla larga dai bounce e rimuovi gli hard bounce all’istante dalla tua lista. Link cliccati: controlla quale link nella tua campagna ha ricevuto più click e chi tra gli iscritti ha cliccato su quei link. Disiscritti: il numero ti dice quali sono gli iscritti che non sono più interessati nel ricevere le tue campagne. Assicurati di aggiornare il database e trattenerti dal mandargli campagne nel futuro. Email Inoltrate: controlla questo parametro per vedere a quante persone è realmente piaciuta la tua campagna e l’hanno condivisa con i propri amici e clienti.   La funzione mappa dei click ti dirà la percentuale di iscritti che hanno cliccato sui tuoi pulsanti call-to-action. Questo può aiutarti a progettare la tua prossima campagna con CTA più mirati.   Report di Confronto delle Campagne: questo è uno strumento molto potente che confronta campagne multiple sulla base dei tassi di apertura, click, bounce, ecc. Questo report può essere d’aiuto per capire come i tuoi iscritti hanno reagito alla campagna. Con la funzione geo-tracciamento puoi sapere in quale parte del mondo i tuoi iscritti aprono le tue mail. Segmenta facilmente le liste in base ai fusi orari per essere sicuro che le tue email vengano consegnate all’orario che vuoi. 2. Report dei Test A/B L’A/B Testing è una pratica comune nel email marketing. Con un pubblico molto ampio e con un sacco di contenuti, a volte è difficile giudicare quali parole o quale stile potrebbe piacere agli iscritti. Vogliamo che a loro piaccia la campagna in modo che la aprano e continuino ad aprire le mail future che gli invii. Ma che linea dovresti usare? Quale format è migliore? Queste domande frulleranno sempre nella testa di un marketer prima di inviare una campagna. La risposta a queste domande viene nella forma dell’A/B Testing. Puoi testare non solo il tema, ma puoi anche testare diverse campagne.   I report dei Test A/B possono essere visti nella sezione Report della tua bacheca. Seleziona la campagna A/B di cui vuoi analizzare i risultati. Puoi vedere le aperture, i bounce e gli inoltri per quella campagna.   3. Report dei Sondaggi Questa funzione unica ti aiuta a conoscere meglio i tuoi iscritti. Puoi chiedere la loro opinione su molte tematiche e sviluppi dell’azienda. Benchmark ti premette di creare un sondaggio in pochi minuti per raggiungere il tuo pubblico su qualsiasi dispositivo. Puoi inserire i sondaggi sul tuo dominio o in qualsiasi pagina web.   I report del sondaggio così creato sono visibili sotto il menù dei Report nella dashboard. Vedi la risposta, esporta in file PDF o usalo di nuovo per un altro sondaggio. Valuta la risposta individuale e quella globale per aiutarti ad avere ancora più successo nelle tue future avventure di lavoro. 4. Report Questionari Usando i Questionari puoi scoprire cosa piace ai tuoi iscritti. I Questionari creano più coinvolgimento tra gli iscritti e l’azienda. Simile ad un sondaggio, un questionario può essere distribuito nelle tue campagne oppure essere messo su una pagina web. Puoi usare un questionari per capire cosa vogliono i tuoi iscritti, di cosa hanno bisogno e cosa gli piace.   Puoi vedere le statistiche per ciascun poll cliccando su ciascun oggetto sotto il nome dei Questionari. Puoi vedere la percentuale di voti ricevuti da ciascun opzione inserital. I questionari  ti danno l’impareggiabile convenienza ed efficienza di un coinvolgimento diretto con i tuoi iscritti.   5. Report Automazioni Nel 2016 abbiamo introdotto questo strumento fantastico per i nostri clienti. Questo strumento ha aiutati a diventare dei Marketers Orientati alla Precisione dando al proprio email marketing l’autopilota. I report sui percorsi automatizzati creati dagli utenti in Automazioni Pro possono essere visti nella sezione Report sulla dashboard. I report delle mail sono simili a quelli disponibili per le campagne generiche. È utile capire quale percorso  automatizzato funziona meglio per il prodotto e quale ha bisogno di un po’ di attenzioni.   Conclusione In conclusione, i miglioramenti dell’email marketing sono basati su alcuni parametri importanti che qualsiasi marketer deve capire. Seguendo alcuni consigli come mantenere una lista opt-in, scrivere degli oggetti avvincenti, mantenere una certa frequenza di invio può aiutare a migliorare qualsiasi parametro spiegato sopra.


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Ecco Cosa Accade nel Cuore di un Eccellente Template per Newsletter

Ecco Cosa Accade nel Cuore di un Eccellente Template per Newsletter

Tecniche Email Marketing • giugno 30, 2017

Per molti, la porta d’uscita delle campagne di email marketing è attraverso la newsletter. È un tipo di campagna che quasi tutti capiscono e si vede nell’inbox quasi tutti i giorni.   Infatti, le newsletter stanno in cima alla lista dei tipi di campagne usate. Secondo Pardot, il 66% dei marketer invia newsletter, seguiti dai contenuti pubblicitari al 54% e la mail di benvenuto al 42%. Per il marketer che cerca di iniziare una newsletter, o migliorare quella attuale, comincia tutto dal template della newsletter. Comprendiamo che tra le campagne di email marketing, social media, PPC, ri-targhetizzazione e le molte altre strategie di marketing che hai a disposizione, potresti non avere molto tempo se desideri visualizzare tutti i template di newsletter offerti da Benchmark. Un approccio pratico per selezionare il template giusto è capire cosa stanno facendo di buono gli altri. Ecco perché ne abbiamo selezionati alcuni dei nostri preferiti per presentarli come esempi di newsletter di successo. Template che Informano Thrillist Questa è una newsletter giornaliera, che leggo tutte le mattine senza saltarne una. Con questa frequenza, so che la storia portante di Thrillist è sempre il nuovo o il miglior contenuto postato quel giorno. Qualche volta avevo letto la storia prim’ancora di alzarmi dal letto. Mi dice i nuovi migliori ristoranti che si sono aperti di recente, gli eventi in programma nella mia città e, a volte, ci sono storie pazze di bar tender, camerieri o assistenti di volo. Il template ha successo nel condividere i contenuti e informarmi su quello che si può fare per uscire la sera. Dagli un’occhiata: Template che Vendono Bullymake Mi sono imbattuto in Bullymake alla ricerca di giocattoli da masticare che il mio incrocio tra pitbull e labrador non potesse distruggere in un minuto. Mi sono subito identificato con il proprietario bullo dell’azienda. Dopo due mesi della mia iscrizione a Bullymake, avevo acquistato una pila di giocattoli indistruttibili e se ne aggiungevano altri ogni mese. Perciò, cancellai la mia iscrizione a Bullymake ma non tolsi l’iscrizione alla loro newsletter. Ecco perché il loro template gli permette di connettersi con me ad un livello emozionale per gli amanti dei cani… … e svolge ancora un buon lavoro nel mostrarmi cosa posso comprare dal loro sito al di fuori del modulo di iscrizione. Ma non è tutto, la sezione qui sotto vende addirittura il modulo di iscrizione. Templates che Coinvolgono ActionRocket La newsletter di questa settimana da ActionRocket è taggata con #emailweekly. Il template mostra lo stesso blocco in cima con una copia personalizzata che ti dà il benvenuto ogni settimana. Successivamente, ci sono sei blocchi che condividono i loro post preferiti di email di marketing delle scorse settimane. Se avessi scritto questo post un po’ di tempo fa, vi avrei mostrato anche questo template e lo avrei introdotto nella categoria dei Template che Informano: Tuttavia, i geni dell’email marketing in ActionRocket hanno fatto una mossa che coinvolge i propri iscritti. Stanno facendo un re-design in tempo reale e continuo delle loro newsletter #emailweekly. È da notare che una lunga storia di email settimanali di qualità gli hanno fatto guadagnare il diritto di provare le cose con i propri iscritti. A causa di ciò, aspetto desiderosamente ogni nuova newsletter #emailweekly per vedere gli ultimi progressi del re-design. Iscriviti per capire come puoi lavorare verso un template per newsletter per #emailweekly. Cosa abbiamo imparato? Un buon template per newsletter ha un contenuto che coinvolge oltre il testo. L’immagine dell’eroe, storia o il caldo benvenuto accogliente ti porta all’interno della newsletter sin dall’inizio. Fa anche un buon lavoro nel condividere contenuti aggiuntivi che aiutano a supportare gli scopi della newsletter. Per scegliere il miglior template per newsletter per la tua attività richiede la risposta alle seguenti domande: Il template sostiene gli obiettivi della newsletter? Il template può essere personalizzato per supportare il tuo marchio? Il layout si adatta al tuo sito o, almeno da un’impressione simile? Sei pronto a mettere in pratica quello che hai imparato? Accedi o crea un account per scegliere o disegnare il template della tua newsletter! Recensioni Ci piacerebbe ricevere alcuni consigli su come scegli il tuo template. È ancora meglio se condividi i tuoi esempio nei commenti qui sotto!


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