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Tre errori da evitare nell’email marketing

Tre errori da evitare nell’email marketing

Strategie Email Marketing • marzo 7, 2018

L\'email marketing è un sistema pubblicitario che serve ad aziende, imprese nascenti e non, e varie attività per farsi conoscere da nuovi utenti. Il nome stesso ci fa comprendere che è un modo perché gli altri conoscano la nostra esistenza attraverso la mail. La mail è uno dei sistemi comunicativi più efficienti dei giorni nostri. Se dobbiamo arrivare a destinazione, far conoscere un messaggio, senza disturbare il destinatario ovviamente il modo più veloce, più economico e più efficiente è proprio la mail. Pensate se per farci conoscere dovessimo come un tempo telefonare...suonare il campanello...c\'è ancora chi lo fa. Ma non sono più i tempi per i più svariati motivi, di utilizzare questo tipo di strategie, siamo occupati, stiamo lavorando, non ci fidiamo di aprire ad un estraneo, stanno riposando i bambini e il telefono che suona li sveglia...insomma tutte cose che non aiutano di certo a far rimanere impresso il buon nome di una azienda. Anche con l\'email marketing si possono però commettere alcuni errori che possono infastidire il destinatario della mail e non sortire l\'effetto desiderato. 1) Sicuramente è altamente sconsigliato mandare due mail allo stesso utente nello stesso giorno, magari che parlano anche di argomentazioni differenti. In questo modo potremmo dare un messaggio non chiaro,magari è vero noi siamo abili anche in due o più settori, ma il destinatario, che non ci conosce ancora, questo non può saperlo, dunque non dobbiamo confonderlo con tanti messaggi diversi. Dobbiamo dargli il modo di conoscerci gradualmente sotto un aspetto e via via possiamo proporgli ed esporgli tutti i nostri settori. Questo è abbastanza ovvio, anche nella vita di tutti i giorni accade ciò. Pensate se incontraste al bar, davanti una tazza di tè un signore gentile ed educato che ci invitasse ad andare in vacanza con lui a sue spese. Sostenendo che a molti soldi derivanti dal suo lavoro nel settore dell\'oreficeria e che gli piace la compagnia durante le vacanze.Per noi sarebbe scioccante. Diverso sarebbe se scambiassimo due parole con un signore conosciuto occasionalmente in un caffè e scoprissimo che avendo una attività orafa vicino a quel caffè potrei rivolgermi a lui ogni tanto per scambiare due parole, per chiedere consigli per un regalo e quindi potrei essere e divenire suo cliente. Ma potrei anche conoscerlo meglio, potrebbe nascere un\'amicizia, nuove opportunità lavorative e potremmo andare un giorno in vacanza assieme, o le nostre famiglie potrebbero farlo. Ecco l\'email marketing ha questo obiettivo: creare delle relazioni solide e durature nel tempo. Relazioni che si basano su principi forti: onestà, sincerità, assolutamente non invadenza ma opportunità. 2) Sicuramente e\' vivamente sconsigliato inviare a distanza di pochi giorni, ad esempio entro la stessa settimana, una stessa mail ripetuta, con il medesimo messaggio pubblicitario. Questo è molto importante nel rispetto della privacy e dell\'intimità di ognuno di noi. dico questo perché la nostra quotidianità e la nostra vita non è indifferente al contesto in cui viviamo. Come un accadimento felice ci rende le giornate serene e solari, così un accadimento triste ci rende talvolta più scontrosi e meno disposti a cambiamenti o ad aperture verso il prossimo che ci circonda. Se una mail non riscuote successo chiaramente mi devo interrogare sull\'efficienza del messaggio che ho trasmesso. Il destinatario della mail, non necessariamente non risponde per inefficienza del messaggio pubblicitario, e noi dobbiamo rispettare il suo momento, può essere indaffarato, può essere fuori città quella settimana, ha avuto un periodo difficile in famiglia. Dobbiamo rispettarlo, non infastidirlo con ripetute mail in breve tempo. possiamo riprovarci dopo un periodo minimo di 12...15 giorni. magari la situazione sarà cambiata, e noi ai suoi occhi saremo come coloro che l\'hanno rispettato, nei suoi tempi, nelle sue esigenze, nei suoi momenti. Ci darà così ancor più ascolto, cosa che non ci avrebbe dato assolutamente se fossimo entrati nella sua vita con insistenza ed arroganza. 3) Non meno importante è cercare di inviare un tipo di messaggio a target diversi e talvolta incompatibili, certo lo possiamo anche fare, ma anziché ottenere una risposta positiva, probabilmente la otterremo di rifiuto. Dobbiamo farci conoscere e qualificarci per un ruolo, per una capacità, per un prodotto. Di tuttofare che poi fanno bene poco è pieno il mondo. Non possiamo vendere l\'arte dell\'arrangiarsi. Possiamo vendere una qualità, un prodotto nuovo ed innovativo, solo così acquisteremo credibilità e aumenteranno a macchia d\'olio gli ordinativi nei nostri confronti. Siamo tutti molto impressionabili ed impressionati dai grandi successi che si possono ottenere con il web. Siamo sbalorditi quando sentiamo dire che Tizio ce l\'ha fatta e ora guadagna tantissimo vendendo i suoi prodotti in rete, ci sentiamo potenti anche noi e sappiamo che possiamo farcela. Ma quando ci affacciamo al mondo in rete e ci vengono proposti dei prodotti pubblicitari come l\'email marketing per la nostra azienda siamo diffidenti. Non capiamo più nulla, non sappiamo più neppure quali potrebbero essere i nostri obiettivi. Abbiamo paura e pensiamo che è meglio tenersi la propria \"Fiat anni settanta\" che comunque ci ha trasportati sino a qui oggi piuttosto che cambiare e comperarsi la Mercedes. Vi ha fatto ridere questo paragone? Sicuramente si, eppure c\'è un errore nell\'esempio che abbiamo appena fatto. Nel cambiare auto non devo per forza cambiare concessionario, e neppure modello. Non devo per forza spendere tantissimi soldi. Anzi il cambiamento alla fine me ne farà guadagnare.Continuiamo con l\'esempio della macchina: se possediamo una FIAT 500 anni settanta e vogliamo andare al mare probabilmente impiegheremo un certo tempo. Quella macchina in quegli anni poteva raggiungere una certa velocità massima. Se ci manteniamo sullo stesso modello e andiamo con la nuova Fiat 500 al mare sicuramente impiegheremmo meno della metà del tempo. Il motore è diverso. I limiti di velocità sono diversi, e cosa non meno importante :le strade sono diverse. Spesso quello che noi non teniamo in considerazione è il fatto che non solo sono cambiati i modelli delle automobili ma sono cambiate anche le strade. Sono cambiati i prodotti che vendiamo e con essi le modalità di proporli e le vie di comunicazione per diffondere nel mercato la conoscenza di essi. L\'importante è rispettare poche ma importantissime regole. La più importante è non commettere i tre errori principali dell\'email marketing. se rispettiamo queste regole principali il gioco è fatto, perché acquistiamo credibilità, diamo un messaggio importantissimo: chiediamo rispetto perché diamo rispetto prima di ogni altra cosa. Siamo pronti a viaggiare per le strade del mondo perché abbiamo gli strumenti e i mezzi per farlo. Diamo garanzia di assistenza ed efficienza nel nostro lavoro, diamo chiarezza delle nostre competenze e professionalità del nostro settore. Non dobbiamo avere paura di guidare dopo aver preso la patente, altrimenti non dovremmo prenderla affatto. E\' giusto essere prudenti, giusto rispettare le norme del codice della strada, ma altrettanto giusto è che utilizziamo la macchina per i nostri viaggi, i nostri obiettivi e per raggiungere le mete che ci siamo prefissati, che siano esse l\'andare a fare la spesa, o che siano il raggiungimento di una località di vacanza. L\'email marketing è la svolta che aspettavamo, la garanzia del nostro futuro. La freccia rossa rispetto al treno a vapore.


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5 Strategie per Email per coinvolgere i tuoi clienti

5 Strategie per Email per coinvolgere i tuoi clienti

Strategie Email Marketing • febbraio 21, 2018

Vediamo qualche strategia di email marketing per coinvolgere i tuoi clienti e portarli ad effettuare un acquisto sul tuo portale senza alcuna perdita di tempo che potrebbe essere tutt\'altro che piacevole da svolgere. Sii interessante e parla direttamente al lettore Un errore che molto spesso viene commesso quando devi inviare una mail ai tuoi clienti per coinvolgerli e farli diventare attivi, ovvero effettuare un acquisto sul tuo sito, consiste nell\'inviare delle mail tristi, scialbe, quasi anonime e prive di un mordente. Devi cercare effettivamente cercare di cambiare completamente mentalità ed effettuare invece un tipo di operazione diversa ovvero non devi fare altro se non personalizzare al massimo la mail che andrai ad inviare ai tuoi clienti. Inizia sempre col cercare a tutti gli effetti di puntare su quel fattore amichevole e cerca di rendere la mail unica nel suo genere, ovvero devi fare in modo che quella particolare tipo di mail possa essere vista come originale al massimo e quindi esclusiva. In questo modo sarà per te possibile essere in grado di poter coinvolgere emotivamente il tuo cliente. Ovviamente potrai creare delle mail similari che però devono avere un particolare tipo di caratteristica che li rende per davvero uniche ed eviterà quindi di creare quel tipo di mail che potrebbe essere vista come standard e quindi non in grado di attirare l\'attenzione dei clienti stessi. Parla di prodotti interessanti e descrivili attentamente Devi cercare anche di aggiungere una caratteristica alla tua mail che andrai ad inviare ai tuoi clienti. Questa strategia risulta essere abbastanza semplice e consiste solamente nell\'inviare delle notizie che riguardano appunto quel tipo di prodotto di cui intendi potenziare la vendita. Questo vuole dire semplicemente che ogni singola tipologia di mail deve essere realizzata prendendo in considerazione una serie di dettagli che devono essere collegati al prodotto. Cerca quindi di stimolare parecchio la curiosità dei tuoi lettori in modo tale che tu possa effettivamente stuzzicare la fantasia dello stesso cliente. Dovrai quindi dare allo stesso cliente quella sensazione di stupore e soprattutto creare un percorso dove lo condurrai mano per mano verso la conoscenza del prodotto stesso. Cerca quindi di essere sempre in grado di offrire tutte quelle particolari tipologie di informazioni che potrebbero essere di grande interesse al cliente. Grazie a questo genere di strategia sarai in grado di portare al massimo la curiosità dei lettori tuoi clienti ed allo stesso tempo sarai pure in grado di ottenere un grande successo visto che attirerai i clienti stessi verso la pagina del prodotto che intendi vendere, con alta probabilità di far svolgere questa particolare operazione allo stesso cliente. Cerca quindi di essere in grado di evitare di avere dubbi sulla compilazione della mail, ovvero devi fare in modo che questa risulti essere talmente attraente che il prodotto vorrà essere comprato da parte dello stesso cliente al quale hai deciso di inviare la stessa mail, dettaglio che non devi sottovalutare Mail e carrelli abbandonati Quando devi coinvolgere i tuoi clienti non devi fare altro che osservare il loro carrello sul tuo sito web. Ma cosa significa questo? Devi sapere che, in alcune occasioni, i clienti tendono a creare il loro carrello degli acquisti ma poi, quando arriva il momento di concretizzare la compera, potrebbero abbandonare il tuo portale. Questo è un piccolo problema che però potrà essere risolto da parte tua con una semplice strategia che non deve essere assolutamente essere messa in secondo piano, ovvero la mail di recupero. Sarà necessario cercare di sottolineare il fatto che questa mail deve essere realizzata in modo tale che lo stesso cliente possa essere in grado di tornare presso il tuo portale e portare al termine la compera stessa inizialmente avviata. Grazie a questo semplice modo di fare, che deve essere necessariamente studiato in modo tale da prevenire una vasta serie di errori. Al cliente non devi di certo imporre di terminare l\'acquisto ma allo stesso tempo dovrai necessariamente essere talmente persuasivo che questo genere di operazione verrà portata al termine senza che vi possano essere degli errori di ogni tipo. La mail di recupero risulta essere quindi un particolare tipo di strategia che deve essere portato al termine con grande precisione in maniera tale che tu possa coinvolgere il tuo target ed ovviamente che tu possa incrementare le vendite del tuo portale con una semplice mail. La sfida al tuo cliente Ovviamente potrai anche utilizzare un ulteriore tipo di strategia che non devi necessariamente ignorare, ovvero quella della sfida al cliente. Questo genere di mail risulta essere abbastanza semplice da concepire permette quindi di coinvolgere il cliente stesso, dettaglio che non deve essere per nessun motivo sottovalutato. Bisogna cercare di creare quella mail che riesce a stimolare i tuoi clienti e in particolare modo che prova in loro quel tipo di sensazione di sfida che non deve essere assolutamente persa. Il trucco, per questo tipo di mail, risulta essere quello che consiste nel semplice fatti di provocare, ovviamente in modo attento senza esagerare, quel tipo di stimolo che spinge il cliente a seguire il consiglio ed accettare la sfida che deve essere ovviamente portata al termine. Sarà ovviamente importante che tu cerchi di evitare di sfidare il tuo cliente all\'acquisto del prodotto visto che in questo caso potresti effettivamente mandare all\'aria la strategia. Cerca invece di sfidarlo nel navigare sul tuo portale e reperire solo delle informazioni extra su quel prodotto o servizio in modo tale che il cliente possa portare al termine la stessa sfida senza alcuna perdita di tempo Grazie a questo genere di procedura sarai in grado di riuscire effettivamente a sfidare in modo positivo i tuoi clienti, permettendo quindi di evitare che vi possano essere complicazioni di ogni tipologia. Mail che non sono spam Ricorda infine che una buona strategia per coinvolgere i tuoi clienti consiste nel fatto che queste non devono essere scambiate per spam, ovvero classica pubblicità. Cerca dunque di evitare di inserire troppe frasi ad effetto già nell\'oggetto della mail ma cerca di scrivere un titolo che possa essere in grado di essere visto come particolare ed allo stesso tempo attraente. Cercare di stimolare e coinvolgere il cliente deve quindi essere sinonimo di una frase ad effetto che però non deve indurre i clienti a pensare che si tratti sempre della classica tipologia di pubblicità che non verrebbe nemmeno aperta. Sarà quindi necessario che tu pensi sempre a come impostare la mail anche in questo particolare aspetto, in maniera tale che tu possa evitare che la tua mail possa essere completamente cestinata. Pertanto si tratta dunque di cinque trucchi o strategie, che dir si voglia, che sono in grado di evitare che le tue mail possano non essere prese in considerazione da parte dei tuoi clienti, che potrebbero metterla nel cestino senza nemmeno procedere con l\'apertura della stessa.


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I segreti per far leggere le nostre email

I segreti per far leggere le nostre email

Strategie Email Marketing • febbraio 14, 2018

Ogni giorno infatti, più di 250 miliardi di e-mail vengono cestinate nel giro di pochissimi istanti e, riuscire a farsi leggere, è già un grande successo. Per fare in modo che una campagna di email marketing funzioni, deve essere studiata nei minimi dettagli, ma allo stesso tempo deve anche riuscire a superare lo scoglio dello spam, attirando l\'attenzione del cliente fin dal suo oggetto. Ma in che modo si riesce ad entrare nelle \"grazie\" dei propri potenziali clienti? Ovviamente non esiste una sola regola, ma sicuramente ci sono dei punti da utilizzare sempre Usare un Oggetto che sia vincente! Una mail di successo deve avere un oggetto che sia abbastanza accattivante, perché nell\'80% dei casi  è questo aspetto che determinerà l\'apertura ( e spesso la lettura) della email Dovete sempre creare un oggetto che ponga  soluzioni ai problemi di chi vi legge, e soltanto dopo attivare sconti e offerte, L\'oggetto deve essere chiaro, accattivante e possibilmente deve incuriosire. Sulla creazione di titoli efficaci nell\'email marketing sono stati scritti centinaia di libri, quindi ci torneremo senz\'altro, ma a noi interessa capire cosa scrivere nel corpo della email, cioè nel messaggio vero e proprio, giusto? Ecco un paio di suggerimenti Risolvi un problema! Innanzitutto è opportuno andare incontro alle esigenze del potenziale utente, cercando di dare quanto meno l\'illusione di essere in grado di risolvere un problema. Se già il titolo dell\'email riuscirà a dare al potenziale cliente l\'opportunità di risolvere un difficoltà oppure un disagio di tipo comune, sia avranno molte più possibilità di essere letti. Questo è il caso di email che, ad esempio, promettono dimagrimento rapido oppure di quelle che risolvono problemi di natura sessuale attraverso l\'uso di determinati prodotti. Sconti e offerte Aiutare i propri clienti a risparmiare soldi significa riuscire anche ad attirare la loro attenzione rivoluzionando tutte le dinamiche legate al mondo della vendita e-commerce. Il titolo dell\'e-mail deve fin da subito offrire l\'opportunità di risparmio e quindi sarà letto con maggiore attenzione da parte del potenziale utente. Nelle campagne di e-mail marketing, solitamente l\'offerta è quella che funziona di più e si stabilisce anche un dialogo con il target di riferimento. Per cercare però di far capire l\'importanza dello sconto offerto, è opportuno realizzare una grafica accattivante e strutturare in maniera adeguata le email. Infine non esiste una offerta senza una CTA (Call To Action, che affronteremo in altro articolo...tu continua a leggerci...) Quanto sopra sono due elementari linee guida, che ovviamente ,da solo, non sono una soluzione, ma possono rappresentare un inizio. E\' ovvio che tutto questo va personalizzato  in modo che rappresenti il TUO modo di comunicare, in cui tu possa riconoscere la tua personalità e/o quella della tua attività. Torneremo ancora su questi argomenti....stay tuned ;-)


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Come migliorare il Tuo business con l’email marketing

Come migliorare il Tuo business con l’email marketing

Tecniche Email Marketing • gennaio 24, 2018

Sono sempre di più le aziende che stanno puntando sull\'email marketing come strategia in grado di far aumentare le vendite e il numero potenziale di clienti. L\'email marketing è una tipologia di marketing diretto che si basa sull\'uso della posta elettronica per trasmettere messaggi di tipo commerciale e per varie comunicazioni. La parola chiave dell\'e-mail marketing è cercare di attirare l\'attenzione del cliente sfruttando tutti i vantaggi di questo mezzo di comunicazione rapido, efficace e diretto. I vantaggi dell\'email marketing L\'email marketing è uno strumento di web marketing che è in grado di promuovere molto semplicemente la tua attività usando l\'email e stabilendo un contatto diretto con il cliente - reale o potenziale - della tua azienda. Tra i principali vantaggi dell\'e-mail marketing ci sono: - i costi ridotti; - la rapidità della comunicazione; - la semplicità nell\'utilizzo; - la possibilità di verificare i risultati; - la possibilità di targettizzare una campagna pubblicitaria. Infatti l\'email marketing, a differenza di altri tipi di strumenti di comunicazione sul web è assolutamente gratuito nella sua forma, ma allo stesso tempo ha delle potenzialità enormi in termini di possibilità di accaparrarsi nuovi clienti. È molto facile da utilizzare ed inoltre permette un contatto \"face to face\" con il tuo potenziale cliente. La campagna inoltre, può essere organizzata facilmente, non solo nei contenuti ma anche nel pubblico di riferimento che può essere ben suddiviso, prendendo come destinatari gruppi con specifici criteri geografici, anagrafici oppure con interessi ben precisi. Costruire una mailing list La base principale per organizzare una campagna di e-mail marketing funzionante è quella di garantire la presenza di un pubblico interessato al tuo messaggio. Non è importante solo quello che stai comunicando e come, ma soprattutto a chi lo stai comunicando. Devi scegliere qual è il pubblico di riferimento dei tuoi prodotti e poi successivamente organizzare una lista che tenga conto di queste caratteristiche. In pratica, una mailing list funziona perché non raccoglie nomi e email in maniera indistinta, ma ha alla base una selezione di indirizzi su parametri molto precisi e specifici, come in particolare: - età; - interessi; - area di provenienza. Più le liste sono segmentate precisamente e più si ha l\'opportunità di riuscire a raggiungere gli obiettivi desiderati. Infatti la lista deve essere proprio costruita sulla base degli obiettivi che vuoi raggiungere con la tua attività e con il tipo di campagna che stai organizzando. Fai anche molta attenzione a non diventare uno \"stalker digitale\". Ovvero, la cosa importante sarà puntare sempre sulla qualità di ogni messaggio che stai comunicando piuttosto che sulla quantità di email da mandare. Più saranno le comunicazioni e minore sarà l\'opportunità di riuscire a centrare il bersaglio. Prima di utilizzare una lista per una campagna di email marketing, ricordati sempre di chiederti se: - Hai il permesso di contattare gli utenti via email; - Hai una lista di clienti già acquisiti; - Gli utenti sono suddivisi in abbastanza categorie. tutto questo comporta molto lavoro, a meno di utilizzare sistemi specifici, studiati per migliorare l\'efficienza del tuo email marketing. Benchmark Email consente una gestione delle liste e delle profilazioni degli utenti incredibilmente accurata, a cui unisce una sezione statistica ricca e completa, che può farti capire non solo cosa stai facendo, ma soprattutto \"come\", potendo così correggere anche gli eventuali errori (capita...) E tu? Come usi l\'email marketing? Quali risultati hai ottenuto? cosa ti piacerebbe migliorare? Commenta e vieni a trovarci sulla pagina facebook, sarà un vero piacere ascoltarti e rispondere alle tue domande! Alla prossima!


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I vantaggi di usare un IP Dedicato nell’ Email Marketing

I vantaggi di usare un IP Dedicato nell’ Email Marketing

Tecniche Email Marketing • giugno 19, 2017

In questo secondo articolo della serie di deliverability vogliamo parlare dell’importanza di avere un IP Dedicato. Il nostro proposito con questa serie è di fornirvi le conoscenze teoriche e pratiche per far si che le vostre emails arrivino nella cartella principale dei vostri utenti. Cominciamo? Mettiti alla prova leggendo questo articolo e indaga su cosa devi migliorare o implementare. Tutti coloro che hanno un’attività ed utilizzano le strategie di email marketing sperano di raggiungere i propri destinatari senza problemi. La cosa più importante è che queste non arrivino direttamente nella posta indesiderata, vanificando tutte le intenzioni di comunicare con i propri clienti. Per assicurarci che questo accada nel minimo dei casi possibili è importante utilizzare un IP Dedicato. Questo è uno dei vantaggi dell’utilizzo di un IP Dedicato nell’email marketing. Andiamo a vedere quali altre. In cosa consiste un IP Dedicato Cos\'è un indirizzo IP? immagina che un indirizzo IP è come un’autostrada, dove viaggi, anziché con l’automobile, con gli indirizzi di posta elettronica di tutti gli utenti che stanno in questa autostrada. Un IP Dedicato è un’autostrada riservata dove viaggiano solo gli indirizzi del suo proprietario. Per questo gli invii di un IP Dedicato viaggiano più veloce e non vengono influenzati dagli “incidenti” degli altri utenti. Un IP Dedicato è a tuo uso esclusivo, non condivisa con altri, non ti devi preoccupare della qualità o quantità degli invii che gli altri fanno e che possono danneggiare. Per esempio, se uno degli utenti di un IP condivisa fa invii di tipo spam tutti quelli presenti in questa IP possono essere classificati come spammers. Con un IP Dedicato influiscono solo le tue azioni, visto che sei l’unico utente. Noi di Benchmark, che siamo specialisti in email marketing, garantiamo una buona deliverability anche a chi non vuole comprare un IP Dedicato, applichiamo un protocollo di qualità, che ci permette di raggruppare i clienti in base alla reputazione pubblica. Per darti un esempio questo protocollo qualifica i clienti in buoni, cattivi e regolari. Se le tue liste non hanno una buona qualità, ma applichi le pratiche corrette dell’email marketing, allora farai parte del gruppo di clienti regolari. Questo lo monitoriamo costantemente e tu stesso potrai spostarti nel gruppo di clienti buono applicando le migliori pratiche. Devi sapere che i diversi ISPs (come Gmail, Yahoo, Hotmail, ecc) hanno una lista di IPs chiamata “Black List”, in pratica, “Lista Nera” che utilizzano per ridurre lo spam. Queste liste contengono le IPs che vengono utilizzate solitamente per inviare posta indesiderata, e sono usate per filtrare gli invii a seconda dall’IP di provenienza, e catalogarlo come spam o no. Alcuni esempi di organizzazioni che raccolgono Liste Nere e aiutano a combattere lo spam sono: SPAMHAUS, Trend Micro e spamcop.net Chiaramente, avere un IP Dedicato implica utilizzare le migliori pratiche di email marketing per mantenere la buona reputazione di questa IP ed evitare di finire in “Black List” come menzionato prima. Alcuni consigli per portare a termine queste suddette pratiche di email marketing possono essere: Buona qualità delle liste di invio: devi contare su buoni contatti prima di procedere con l’invio. Minimizza le lamentele per spam: più i tuoi utenti ti segnalano come spam e più scende la tua reputazione. Evita di usare indirizzi con dominio pubblico come Gmail, Hotmail, ecc come mittente: non solo hai un effetto migliore sul destinatario, eviti di ridurre la reputazione della tua IP se utilizzi il dominio della tua impresa, come: negozio@mio_dominio.com. Crea la tua lista destinatari in maniera legittima: non comprare contatti per fare email marketing, non usare contatti di terzi e assolutamente non andare in giro per il web a copiare indirizzi pubblici. Altri vantaggi delle IP Dedicate Inoltre, ti offre la sicurezza dell’invio in caso per esempio, hai delle offerte a scadenza, promozioni a 24h ecc. Questi invii che richiedono un’attenzione speciale sono quelli che beneficiano di più da un IP Dedicato, assicuri la sua consegna in tempo. Se sei un cliente con alti volumi, ti consigliamo l’acquisto di più IP Dedicate, oltre a quelle che già noi ti configuriamo, per aumentare la velocità di invio. Se sei un cliente piccolo, o con meno contatti, ti consigliamo lo stesso un IP Dedicato, per darti la possibilità di essere tu stesso l’artefice della tue reputazione grazie alle tue azioni. In Benchmark, quando configuriamo un cliente con alti volumi, gli viene permesso solo l’invio di campagne di 20.000 in 20.000 questo per le prime 5 campagne. Perché? Questo perché agli ISP non gli piace ricevere all’improvviso un volume alto di emails da un IP che non ha uno storico e li metterebbe direttamente nella cartella spam o semplicemente non le consegna. Cosa succede con gli IP dei piani che non sono di alto volume? In questo caso in Benchmark ci siamo già assicurati di aver “riscaldato” un po’ l’IP e dipenderà solo da te utilizzare le migliori pratiche per raggiungere il 100% della reputazione. Difatti puoi controllare la tua reputazione qui https://senderscore.org/ tramite il numero dell’IP che ti abbiamo fornito. Ricorda in Benchmark possiamo configurarti un IP Dedicato per 28.95$ al mese. Se sei un cliente di alto volume, mettiti in contatto con noi per sapere quante IP dedicate già sono configurate in maniera gratuita. Il processo dura circa 24h ma una volta configurata tu sarai l’unico proprietario della tua reputazione. Lavora sempre per ottenere il 100% della reputazione! Ti è piaciuto l’articolo? Vuoi sapere di più sulle buone pratiche per migliorare la reputazione del tuo IP, continua leggendo i prossimi articoli. Condividilo nei social network se ti è piaciuto. O se vuoi che chiariamo un tuo dubbio, lasciaci un commento alla fine dell’articolo. Impara e fruisci dai consigli di Benchmark Email!


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Come il disegno dell’email influisce nella deliverability

Come il disegno dell’email influisce nella deliverability

Tecniche Email Marketing • aprile 19, 2017

Se pensi che in questo articolo ti riveleremo le chiavi per un disegno ben preciso, puoi pure smettere di leggere. Non è il nostro obiettivo. Questo è il sesto articolo della nostra serie di deliverability scritto per spiegarti come fare un buon disegno per far si che possa superare i filtri di spam ed arrivare nella inbox principale. Quindi non ci concentreremo sul bello dell’email ma bensì della parte pratica. Cos’è che funziona meglio? Che l’email sia 100% testo. Letteralmente. Potremmo già aver concluso qui l’articolo, ma già sappiamo che non è quello che stai cercando. Ricorda, vogliamo esporti il tema dal punto di vista della deliverability pertanto noi ti spiegheremo il mondo ideale e tu deciderai come applicarlo. Di cosa tener conto nel momento in cui disegniamo una newsletter per far si che arrivi ai nostri subscribers Minimizza l’uso delle immagini Lo scenario migliore, come abbiamo accennato prima, è che l’email sia composta al 100% da testo. Già sappiamo che questo non ti piace, ma è così. Se vuoi aggiungere delle foto il rapporto migliore è del 70% testo ed il 30% di immagini, più ti allontani da questi parametri e più sarà difficile avere una buona deliverability. Disegna emails con una sola colonna Che noia, vero? bhe si ma… nella semplicità c’è il successo. Creare emails con tre, due o semplicemente “contorte” non ti aiuterà. Disegnare emails a una colonna ti permetterà due cose: chiarezza ed ordine nel contenuto, ma ancora più importante il disegno sarà responsivo e si adatterà a qualsiasi schermo. Semplicemente, migliori l’esperienza dei tuoi utenti. Attenzione ai colori I colori HEX che raccomandiamo sono: #FFFFFF per lo sfondo dell’email e #000000 per il colore dei caratteri. Hai un’idea di quali colori sono, vero? Bianco per lo sfondo e nero per i caratteri. Nuovamente questo è il mondo ideale. Capiamo che molte volte vuoi utilizzare i tuoi colori aziendali, ma attenzione, se vuoi farlo, ti raccomandiamo di non abusare con loro, cioè, non mettere come colore dello sfondo, il tuo colore aziendale. Ti raccomandiamo inoltre di non usare colori stravaganti, questo per rendere la lettura più comoda per l’utente. Tipo e formato dei caratteri Molte volte ci chiedete come mai abbiamo nel nostro editor, 17 tipi diversi di font. Il motivo è semplicemente perchè sono le uniche accettate e lette da tutti i client, cioè, che quando utilizzi uno di questi, il formato del font sarà uguale per tutti i client. Per questo, tramite l\'editor Drag & Drop, non è possibile utilizzare i font aziendali. Oltre a raccomandare nuovamente l’utilizzo di questi font, ti ricordiamo che più il disegno è semplice e meglio è. In pratica, un abuso dei caratteri in “grassetto” potrebbe consegnare la tua campagna in spam o semplicemente le lettere molto grandi DANNO LA SENSAZIONE CHE STIAMO GRIDANDO e produce lo stesso effetto menzionato prima con i colori poco abituali. L’importante non sei tu ed il disegno, ma la fruibilità e l’esperienza che offri al tuo utente tramite le tue email. Parole spam e simbologia Questo è un classico. Sicuramente sai già che devi prestare attenzione alle parole che utilizzi nelle tue campagne perchè se usi: “FREE, attenzione, urgente, immediatamente, amico, nascosto, per te, offerta, adesso, hot, soddisfazione, iscriviti ora, evita, sii il capo di te stesso, lavora da casa…” o un eccessivo utilizzo di simbologie, punti esclamativi, simboli di monete, asterischi o simboli rari, le probabilità che hai una scarsa deliverability è molto alta. Puoi utilizzare le emoticon ma senza esagerare. La stessa cosa succede con i link, assicurati che funzionano in maniera corretta e che portino alla pagina che desideri. Una mail con link falsi o mal funzionanti, è come una scatola vuota. Gestire le iscrizioni Forse quest’ultimo punto non te lo aspettavi, siccome nel nostro caso, forma parte del disegno nell’editor Drag & Drop, ci sembra conveniente darti i nostri consigli. All’interno di questo blocco, hai la possibilità di selezionare quali punti vuoi includere, nel nostro caso ti raccomandiamo e quasi ti obblighiamo ad includere sempre: Gestione iscrizioni Inoltra Email Cancella iscrizione Segnala Abuso Questi quattro link sorveglieranno la tua reputazione in maniera silenziosa. Non avere paura ad includerli ed offri sempre ai tuoi subscribers la trasparenza nel processo. Fino a qui l’articolo di oggi. Sono sei consigli basici ai quali devi prestare attenzione. Se ti sei perso qualcosa o vuoi leggere gli altri articoli, qui trovi il primo. Applica i consigli e condividi con noi i tuoi risultati, vogliamo sapere se come con noi, anche per te hanno funzionato. Condividilo nei social network se ti è piaciuto. O se vuoi che chiariamo un tuo dubbio, lasciaci un commento alla fine dell’articolo. Impara e fruisci dai consigli di Benchmark Email!


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Perchè mantenere il tuo database aggiornato salva la tua strategia di email marketing

Perchè mantenere il tuo database aggiornato salva la tua strategia di email marketing

Tecniche Email Marketing • aprile 12, 2017

Abbiamo già parlato di quanto è importante che i contatti vengano acquisiti direttamente da te, ma perché è importante mantenere la lista aggiornata? Vuoi che le tue campagne di email marketing raggiungano dei risultati migliori? Allora devi lavorare sulla tua lista contatti e aggiornarla. Probabilmente hai problemi di deliverability, questo presuppone che non stai raggiungendo l’esito sperato nella conversione, ma corri anche il rischio che il tuo indirizzo venga segnalato come spam. Come si gestisce una lista contatti per ottimizzare la deliverability? Il primo consiglio che ci sentiamo di darti è che tu stesso crei la tua lista contatti. Dimenticati di comprare liste con migliaia di contatti. Meglio iniziare da zero ed aggiungere poco a poco gli utenti alla lista, anziché comprare o cercare indirizzi in giro sul web. Molto meglio inviare 100 emails a persone che ti hanno dato il loro indirizzo piuttosto che inviare a persone che non sanno neanche della tua esistenza. Per creare una buona mailing list, devi riuscire a far si che i tuoi clienti e leads interessati nel tuo prodotto ti forniscono il loro indirizzo email. Per questo, devi sviluppare una serie di strategie  a seconda dei canali che vuoi utilizzare. Qui ti elenchiamo una serie di idee valide e pratiche: Pagina web: il modulo di contatto che i clienti utilizzano per contattarti e risolvere problemi deve essere visibile e facile da trovare. Inoltre, devi informare tutti quelli che inseriscono i loro dati in questo moduli che riceveranno comunicazioni da parte tua e danno il consenso per riceverle. Blog: sicuramente hai una pagina web e nella stessa scrivi un blog. Fai in maniera che quando i tuoi utenti arrivano alla pagina gli appare un pop up chiedendo l’iscrizione alla tua newsletter. Noi siamo dell’idea che per incentivare i tuoi utenti a darti i loro dati gli devi dare qualcosa in cambio, un ebook, uno sconto del 10%, un report… Crea gruppi con strumenti come Meetup, dove tutti i partecipanti sono uniti dallo stesso interesse e creano eventi presenziali. Corsi online, webinars dove per poter partecipare si devono registrare. Landing Pages dove richiedi la registrazione per poter scaricare ebook, manuali o checklist. Promozioni o sorteggi tramite i social network. Fiere o eventi dove scambi biglietti da visita. E nella stessa maniera fare sessioni di networking. Una volta che abbiamo la base dati, è molto importante creare un compromesso con questi leads e clienti, in maniera tale da poter instaurare con loro un rapporto che li porti all’apertura delle tue campagne e soprattutto che tornino da te (alla tua pagina web, aprire le tue emails, fare click, chiamarti). Uno strumento perfetto per raggiungere questo obiettivo è Automazioni Pro. É lo strumento ideale per raggiungere questo compromesso con i tuoi clienti giorno dopo giorno, visto che ti permette di creare percorsi personalizzati basati sull’interazione dei tuoi clienti con la tua pagina web o emails. Se il compromesso raggiunto con questi clienti o leads è alto, questo articolo non ti servirà, perchè sicuramente stai già applicando questi consigli. Ma se non sei soddisfatto della tua situazione attuale, ti conviene continuare con la lettura. Ogni volta che invii una campagna, devi prestare attenzione agli utenti che aprono o no i tuoi messaggi. Se non stanno aprendo le tue campagne, probabilmente l’utente non è più interessato al tuo prodotto o questo indirizzo non viene più utilizzato ed il provider identifica le tue emails come spam. Qui ti forniamo varie strategie: Con Benchmark hai la possibilità di fare “pulizia di contatti”: è importante che dopo 3 o 4 campagne inviate verifichi la qualità delle tue liste ed elimini le respinte confermate + le respinte hard. Se hai una percentuale alta di emails non aperte, puoi fare questo: Eliminali dalla lista: non hanno nessun interesse nelle tue comunicazioni, eliminandoli potresti scendere di piano, e quindi risparmiare denaro e soprattutto moltiplicare i tassi di apertura concentrandoti così nel tuo utente ideale. Separare i contatti in aperti e non aperti: se utilizzi questa pratica l’ideale sarebbe creare un sub-account dove inserire i non aperti. Applicando questa strategia manterrai una buona reputazione nel tuo account mastered ed utilizzerai il sub-account per riabilitare alcuni di questi contatti e riportarli tra quelli aperti. Qui sarebbe opportuno che l’informazione che invii ai non aperti sia differente rispetto a quella inviata agli aperti, visto che i non aperti vanno riattivati. Puoi invitare questi contatti a confermare l’iscrizione alla newsletter, può essere un buon metodo per coinvolgerli nuovamente. Se si invia una campagna con un buon oggetto centrerai l’obiettivo. Altra cosa interessante sarebbe creare dei segmenti. Sai già che più personalizzi l’invio e maggiore sarà il successo. Non ci rimane che dirti che all’interno del tuo account disponi di uno strumento chiamato Campagne Mirate, questo strumento ti permette di creare liste basate sui risultati delle tue campagne precedenti. Puoi creare liste in base a chi ha aperto, non aperto le ultime campagne o chi ha cliccato su qualsiasi link o anche in un link specifico. Per esempio, se sei interessato a capire l’interesse della tua base clienti su un determinato prodotto, ti basta inserire dei link nella tua campagna e attendere che facciano click. Una volta che lo hanno fatto, potresti creare due liste ed inviare delle campagne dirette a chi ha mostrato interesse. Ti è piaciuto l’articolo? Se ti interessa sapere come il disegno delle tue campagne influisce sulla deliverability, continua a seguirci nel prossimo articolo. Condividilo nei social network se ti è piaciuto. O se vuoi che chiariamo un tuo dubbio, lasciaci un commento alla fine dell’articolo. Impara e fruisci dai consigli di Benchmark Email!


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Come influiscono le segnalazioni di abuso nella deliverability della newsletter?

Come influiscono le segnalazioni di abuso nella deliverability della newsletter?

Tecniche Email Marketing • aprile 5, 2017

Abbiamo già parlato negli articoli precedenti delle trappole spam, deliverability ed i vantaggi di avere un IP dedicato. Questa volta vogliamo concentrarci su qualcosa a cui delle volte non prestiamo attenzione ma danneggia la nostra reputazione e di conseguenza la deliverability. Che siano trappole spam o che i nostri utenti ci segnalano come spam, questo ci danneggia allo stesso modo. Cos’è una lamentela di abuso? Se usi Benchmark la lamentela di abuso può derivare da due punti: Quando il cliente segnala come spam la tua email all’interno della sua casella di posta. Questa è la cosa più grave che ci possa succedere, perchè sono direttamente Gmail, Hotmail, Yahoo ecc, che ricevono queste lamentele e prendono provvedimenti contro il dominio. Benchmark mette a disposizione l’opzione “segnala abuso” all’interno dell’email, così se il cliente clicca lì direttamente, non verrà segnalato a Gmail, Hotmail ecc ma bensì direttamente a noi, mettendoci in condizione di poter risolvere prima che sia tardi. Questo non significa che noi di Benchmark facciamo orecchie da mercanti, prendiamo dei provvedimenti anche noi, e se il cliente ha un tasso del 0.5% il suo account verrà terminato, senza poterlo riattivare. Per rendere l’idea permettiamo solo una lamentela ogni 2000 invii. Perchè le mie email vengono segnalate come spam? Questa è una bella domanda, e può succedere per vari motivi: La tua base dati ormai è vecchia e le informazioni che gli invii non sono più rilevanti come prima o non si ricordano di aver sottoscritto la tua newsletter. Gli invii contenuto senza alcun valore per i tuoi subscribers e decidono di segnalarti come spam anzi che cancellarsi, come uno ci si aspetta. Fai troppi invii e la tua audience è stanca di te. Fermati e rifletti! Invii emails a persone che non ti hanno dato il permesso. Questo non solo è un cattiva pratica di email marketing, ma infrange le leggi sulla protezione dei dati, creando problemi più gravi rispetto ai risultati delle campagne. Invii del contenuto indesiderato a persone che ti avevano dato il consenso per ricevere altro tipo di informazioni. Per esempio, sei un’impresa che vende mobili online e fai una webinar sul design. I partecipanti a questa webinar sono più interessati a ricevere informazioni sulle decorazione, e non offerte commerciali di altro tipo. O semplicemente l’utente aveva una giornata storta e ha fatto prima a segnalarti come spam che cancellarsi. Succede di rado, ma se succede continua a leggere te lo spieghiamo più giù. Come vedi i motivi sono molti e siamo sicuri che alcuni ci sono sfuggiti, ma una cosa è chiara questo tasso di abuso può essere controllato da te. Con Benchmark, se qualcuno ti segnala come abuso, lo puoi verificare dai report: Ricorda che queste lamentele di abuso le puoi controllare solo se inserisci il link alla fine dell’email “Segnala Abuso”: Se non inserisci questa opzione, allora l’utente si lamenterà direttamente nella sua casella di posta, danneggiando gravemente la tua reputazione. Come evito che mi segnalano come spam? Abbiamo già visto i motivi per i quali gli utenti possono segnalarci come spam, ora vediamo quali soluzioni adottare: Se la tua lista è vecchia, lascia solo i contatti che aprono le tue emails. Perchè pagare per un piano più ampio senza trarne i benefici? Molte volte crediamo che le informazioni che inviamo sono rilevanti ed interessanti per i nostri subscribers. Sei sicuro di questo? Vedi un attimo le ultime emails e verifica il tasso di click. Sei soddisfatto? Se non lo sei, devi modificare il contenuto con qualcosa che attiri realmente i tuoi subscribers. Una cosa che ti può aiutare in questo è la mappa dei click nei report. Crea una strategia attorno agli invii. Fallo nei giorni ed orari migliori. Non inviare sempre lo stesso contenuto più volte a settimana. Ricorda meno è meglio. Non fare spam. Tutti i tuoi contatti devono averti dato il consenso per l’invio. Segmenta i tuoi utenti a seconda del contenuto che desiderano ricevere. In questo modo saranno coinvolti nelle tue campagne. Se un utente ti segnala come abuso, vai ai report e contattalo di forma personale, indaga sul motivo. Ultimi consigli Assicurati di aggiungere sempre nelle tue emails la possibilità di “Segnalare Abuso”. Non smettere di dare attenzione ai report Ascolta la tua audience ed impara da loro. Nel prossimo articolo ti parleremo di Perché è importante mantenere le liste aggiornate, non perderlo! Se il nostro articolo ti è piaciuto condividilo nei social network, e permetti agli altri di imparare di più sull’email marketing. O se vuoi che chiariamo un tuo dubbio, lasciaci un commento alla fine dell’articolo. Impara e fruisci dai consigli di Benchmark Email!


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I 5 fattori che determinano la deliverability

I 5 fattori che determinano la deliverability

Tecniche Email Marketing • marzo 29, 2017

Passi ore e ore (tu o il tuo team di disegno) creando la newsletter perfetta, che contribuisca ad attirare nuovi clienti e che apporti benefici economici, ma per bene che sia pensata se questa non arriva ai clienti non raggiungi l\'obiettivo. Per questo la premessa principale è che le emails arrivino nella cartella primaria dell’utente e non nello spam. In questo consiste la deliverability dell’email marketing . Ma vediamolo dal lato contrario, che è più facile da capire. Se curi la deliverability e questa fallisce, la cosa più probabile è che gli utenti segnalano le tue emails come spam, con la conseguenza che questo porta: che ti segnalino come azienda che invia emails spazzatura. Questo non solo causa problemi a livello di marketing, ma puoi imbatterti in problemi legali ed essere inserito in lista nera o peggio che il tuo account sia bloccato in maniera permanente. Pertanto ignorare la deliverability e non controllarla è un errore che le imprese che scommettono sull’email marketing non si possono permettere in nessuna maniera. Gli agenti che intervengono nella deliverability Abbiamo un totale di 5 fattori che possono interferire nella deliverability di un messaggio. É importante tener conto di ognuno di essi, visto che se solo uno fallisce, la deliverability si potrebbe vedere pregiudicata: Responsabile É la persona che decide il contenuto che verrà inviato all’interno della campagna di email marketing. É la persona che ha la responsabilità di scegliere l’oggetto, la composizione del testo e le immagini… Ha anche la decisione finale nel numero di invii che si realizzeranno, ogni quanto tempo… Il responsabile si deve assicurare che la lista che si sta utilizzando sia aggiornata, verificata e non contiene indirizzi datati, che non esistono più, trappole spam o indirizzi generici. Mittente: dominio come mittente intendiamo l’insieme del nome, indirizzo e dominio che si utilizza per l’invio della campagna. Mentre il nome e l’indirizzo hanno un impatto maggiore sull’apertura delle emails, il dominio può essere decisivo per garantire una buona deliverability, visto che sarà la prima cosa che i diversi organismi e meccanismi di filtraggio analizzeranno per classificare la newsletter. La reputazione del dominio ed il fatto che non sia stata classificata come spam in precedenza è essenziale per l\'esito della campagna. Per norma generale è sconsigliato utilizzare domini pubblici come gmail, yahoo ecc, meglio un dominio proprio, meglio in dominio privato, che ovviamente non contenga al suo interno espressioni che possano ricondurre allo spam. Tanto meno che sia presente in liste nere o che in passato sia stato classificato come spam. Una buona pratica è configurare i registri SPF che ti forniamo, con questi ci autorizzi ad inviare le emails a nome tuo e quindi che le tue campagne arrivino nella cartella principale. Piattaforma di Email Marketing La scelta della piattaforma gioca un ruolo fondamentale nella deliverability, deve avere una buona infrastruttura e permetterti l’invio massivo di emails, che abbia statistiche sulle campagna: respinte, indirizzi inesistenti, segnalazioni… Questo permette l’ottimizzazione della base di dati per i prossimi invii. Inoltre è conveniente avere un buon servizio clienti, che ti dia una mano o che ti aiuti quando ti trovi in difficoltà. Destinatario La persona che riceve la tue email influisce in maniera rilevante nella tua deliverability, visto che ha il potere di configurare il filtro antispam nel suo account. Non solo la sua casella studierà il modo in cui interagisce con le tue email, e le sue abitudini, se apre o meno le tue emails, se le segnala come spam, in questo caso finirai nella cartella di spam e la casella filtrerà automaticamente tutte le tue campagne. Per questo è sempre bene raccomandare ai nostri destinatari di marcare la nostra email come abituale o che se per caso finisce nello spam di spostarla nella cartella principale, in questo modo la sua casella imparerà che il mittente è buono. Altra cosa molto importante è che l’utente interagisca con la tua email e riesci a raggiungere questo obiettivo solo se il tuo disegno e contenuto è di qualità e glielo permette. Ma non dimenticarti che prima che aprano la tua email devono leggere l’oggetto, e se questa non è buona, tutto il tuo sforzo messo nel contenuto non verrà valorato. Altra cosa che puoi usare è il nostro tool Campagne Mirate per creare segmenti di lista focalizzati sulle azioni dei tuoi clienti o l’inbox checker per verificare come viene visualizzata la tua email nei vari dispositivi mobili o caselle di posta, per evitare di trovarti brutte sorprese all’ora di aprire la campagna. Filtri di spam É chi decide se l’utente riceve o meno la tua campagna. Non abbiamo controllo in questo, ma analizzerà tutti i fattori di cui abbiamo parlato prima. Abbiamo visto quali sono i fattori del processo di email marketing che influiscono nella deliverability. Bisogno cercare di ottimizzare tutti questi punti per riuscire a raggiungere il successo con le nostre campagne di email marketing. Ti è piaciuto l’articolo? Se vuoi sapere come le segnalazioni di abuso influiscono sulle tue newsletter continua a seguirci e leggi il prossimo articolo. Condividilo nei social network se ti è piaciuto. O se vuoi che chiariamo un tuo dubbio, lasciaci un commento alla fine dell’articolo. Impara e fruisci dai consigli di Benchmark Email!


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Deliverability nell’email marketing: criteri generali

Deliverability nell’email marketing: criteri generali

Strategie Email Marketing • marzo 15, 2017

Con questo primo articolo inauguriamo una serie di post dedicati all’importanza della deliverability nell’Email Marketing. In Benchmark Email ci compromettiamo con i nostri clienti e vogliamo orientarli verso il successo utilizzando la nostra piattaforma. Oggi iniziamo con un articolo generico per introdurre l’argomento ed il concetto di deliverability e quali sono gli indicatori che dovresti seguire. L’email marketing come canale principale del marketing online Il modo migliore per introdurre il termine deliverability è attraverso un caso fittizio, che però siamo certi che si avvicina alla realtà. Mettiamo il caso che un’azienda nelle sue campagne di email marketing non presta attenzione agli avvisi che la piattaforma le invia. Il Direttore Marketing della nostra impresa fittizia, consulta i report che il team di Marketing gli ha inviato. La campagna prometteva un buon prodotto, un messaggio chiaro e incentrato nel suo target, un piano di diffusione con un disegno curato e con timings perfetti. Che c’è di sbagliato? Si chiede. Quasi tutti i canali multimediali hanno funzionato secondo le aspettative… tranne l’email marketing. I Leads generati attraverso questo canale si sono ridotti continuamente negli ultimi sei mesi quando invece era il canale di punta, la chiave è nel funnel di vendita. Questo non può andare avanti così. Analizzare la deliverability dei messaggi Bisogno trovare una soluzione subito, prima che il problema cresca e distrugge il lavoro di anni. Per fortuna, in uno dei report, uno dei membri del team ha apportato delle idee interessanti che possono riportare l’impresa nel giusto sentiero per raggiungere il successo. Si tratta di proposte relazionate alla deliverability dei messaggi che si inviano con l’email marketing. La deliverability è un concetto semplice ma complesso (ed appassionante) da lavorare. In cosa consiste? Si tratta di come ottimizzare il tasso di consegna delle campagne di email nell\'inbox di entrata di tutti i providers di posta elettronica del nostro pubblico. Nella nostra impresa immaginaria, negli ultimi mesi non si sono presi in considerazione gli indici di lamentele di spam, le liste non sono sufficientemente ottimizzate e le respinte sono eccessivamente alte. La conseguenza di tutto questo è una cattiva reputazione che danneggia i risultati. Fattore chiave 1: La tua reputazione come mittente La reputazione di una marca come mittente è intrinsecamente legata all’autorità del dominio sal quale si lavora. In questo modo, ogni ISP salva nella sua memoria uno storico delle attività del mittente. Per questo bisogna chiedersi. Ho molte o poche lamentele sul contenuto che viene catalogato come spam? Quale tasso di apertura media e storica ho? L’utente reagisce positivamente al contenuto?   Rifletti su questo prima di procedere. E non solo rifletti ma controlla questi dati per agire. Fattore chiave 2: Una lista di subscribers sana A poco conta programmare le campagne se nelle nostre liste ci sono indirizzi che presentano errori di scrittura, se non si eliminano i contatti disiscritti o gli indirizzi scaduti (respinte hard). Per questo è vitale utilizzare il sistema di doppio opt-in che certificano la veridicità degli indirizzi acquisiti. A questo dobbiamo aggiungere una segmentazione adeguata che nasce da un appropriato studio del tasso di aperture e respinte, per poter differenziare al meglio la nostra base dati a seconda dell’engagement di ogni utente; per esempio,  gli utenti che aprono sempre e leggono le tue emails saranno quelli con maggior engagement per le nostre campagne promozionali. Solo così il contenuto rilevante che abbiamo pianificato per ogni target raggiungerà lo scopo prefissato, ottenendo così il ritorno sperato. Fattore chiave 3: Un software di Email Marketing di qualità Fino ad ora abbiamo analizzato i risultati che dipendono direttamente dall’intervento del team di marketing. Non sarà servito a nulla tutto questo se non scegliamo una buona piattaforma per l’invio delle comunicazioni, per la  nostra strategia di email marketing di qualità. Come scegliere al meglio? Prima di tutto è necessario che il tuo provider di email marketing ti assicuri una struttura adeguata. Questo significa che il sistema di invio e gestione delle metriche che influiscono nella tua reputazione come mittente siano affidabili e aggiornate. Con queste basi nel tuo team, accompagnate da un contenuto di qualità e liste di subscribers sane, il successo della vostra strategia di email marketing è garantito. Con Benchmark Email ti garantiamo una infrastruttura adeguata per raggiungere il successo nelle tue campagne di Email Marketing. Rispettiamo le migliori pratiche per assicurare la miglior percentuale di deliverability, verifichiamo liste, clienti, controlliamo le campagne. Tutto questo per mantenere alto il livello di reputazione come mittenti e permettere che le tue email arrivino sempre a destinazione. Prova tu stesso apri un account con noi e conosci la nostra piattaforma! Questo è il primo articolo della serie di deliverability.  Nel prossimo articolo parleremo dei Vantaggi di utilizzare una IP Dedicata nell’Email Marketing, non te lo perdere! Se il nostro contenuto ti è piaciuto condividilo nei social network per far si che più gente impari sull’email marketing. E se vuoi che chiariamo un tuo dubbio, lasciaci un commento alla fine dell’articolo. Impara e fruisci dai consigli di Benchmark Email!


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