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SPF e DKIM, cosa sono e perché è importante usarli

SPF e DKIM, cosa sono e perché è importante usarli

Strategie Email Marketing • febbraio 6, 2018

Quante emails invii al mese? Se fai una newsletter mensile probabilmente ne invii migliaia per la tua azienda. Prima della nascita dell’email marketing, gli ISPs gestivano poche emails, ma con l’adozione di strategie di email marketing e piattaforme per l’invio massivo le cose sono cambiate molto. Per far fronte a questo cambiamento, gli ISPs hanno dovuto creare una serie di filtri per supportare il mittente che invia rispettando determinati requisiti, con l’obiettivo finale di consegnare solo le campagne migliori ai destinatari. I vari provider di posta come Gmail, Hotmail, Yahoo ecc, hanno capito che questo è un lavoro da fare in due, per questo richiedono al mittente una serie di informazioni per aiutarli. Uno dei punti in questione sono i record SPF e DKIM, oggi ti aiuto a vederci un po’ più chiaro. Probabilmente è la prima volta che senti parlare di questi termini. In questo articolo voglio spiegarti l’importanza che hanno questi registri per portare avanti la tua strategia di Email Marketing, che non devi solo basare sul disegno della campagna e l’invio, devi iniziare a tener conto anche di questi fattori esterni per raggiungere il successo. Come accennato all’inizio le caselle di posta hanno come obiettivo filtrare al meglio tutte le emails che arrivano ogni giorno e le divide in: Un mittente sicuro, ovvero una qualsiasi email da parte di un collega, familiare, amico o cliente. Promozioni, eventi, newsletter praticamente le varie informazioni che riceviamo dalle varie sottoscrizioni. Senza alcun dubbio i vari provider di posta come Gmail, Hotmail, Yahoo ricevono e verificano grandissime quantità di email pubblicitarie, queste vengono smistate nel migliore dei modi attraverso i filtri anti spam, ed è qui che entrano in gioco i fattori esterni, nel momento in cui questi requisiti vengono a mancare, con grande probabilità le campagne finiranno direttamente in spam o non vengono consegnate e spostate in quarantena. Quando invii le tue email ordinarie, non incontri solitamente questo problema, ma nel momento in cui utilizzi piattaforme per email marketing come la nostra entrano in gioco i filtri anti spam. Il filtro di cui ti parlo oggi è relazionato alla sicurezza dei tuoi invii. Con lo sviluppo della tecnologia è stato più facile ottenere dei risultati migliori da parte degli enti di verifica spam, adesso hanno la possibilità di accedere alle informazioni contenute nelle emails, e per questo i diversi ISPs premiano con una maggiore deliverability tutti i mittenti che decidono di crittografare le emails. Che cos’è un registro SPF? Un registro SPF (Sender Policy Framework) è un tipo di sistema di nome di dominio (DNS) che identifica il server di posta (in questo caso Benchmark) e lo autorizza ad inviare messaggi a nome del tuo dominio. L\'obiettivo dei record SPF è impedire agli spammer di inviare messaggi con indirizzi mittenti falsi del tuo dominio. I destinatari possono verificare il record SPF per confermare se il messaggio che hanno ricevuto dal tuo dominio sia effettivamente inviato da un server di posta autorizzato. Il vantaggio del record SPF è che solo il proprietario del dominio può configurarlo, possiamo considerarlo come una specie di “passaporto” per le emails, in questo modo i grandi ISPs possono identificare le emails e classificare con più facilità se si tratta di spam e email autorizzata. Cosa sono i registri DKIM? Lo standard DKIM (DomainKeys Identified Mail) aiuta a combattere lo spoofing (è un tipo di attacco informatico che impiega in varie maniere la falsificazione dell\'identità) aggiungendo una firma digitale all\'intestazione dell’email, cosa che viene sempre controllata dagli ISP. Fondamentalmente, è un ulteriore passaggio per l\'autenticazione delle tue email, dove a differenza del SPF che autorizza Benchmark a inviare email a tuo nome, in questo caso i record DKIM aggiungono un identificativo del nome di dominio al tuo messaggio e usano tecniche crittografiche per convalidare l\'autorizzazione. Pertanto, gli ISP che ricevono posta elettronica da questo dominio possono utilizzare la firma digitale per determinare se la posta che ricevono è legittima. Per darti un’idea più chiara, questo è quello che tu disegni: Invece questo è quello che viene analizzato dai filtri anti spam per verificare che tutti i record siano correttamente configurati: Le linee in rosso evidenziano il record SPF correttamente configurato e il DKIM che non è presente. Cosa puoi fare per prevenire che la tua campagna finisca in spam o non arrivi a destinazione? Semplicemente assicurati di aggiungere le firme digitali di cui abbiamo parlato, in questo modo autorizzi Benchmark a inviare a nome del tuo dominio. Per aiutarti in questo compito, Benchmark Email ha sviluppato la tecnologia che serve per compiere con le richieste dei protocolli di sicurezza dei vari ISPs. Per completare la procedura devi seguire questi due passaggi molto semplici, come prima cosa dovrai aggiungere il record SPF e solo dopo il registro CNAME, accedi al pannello di controllo del tuo dominio, trova la gestione dei DNS e copia e incolla questi dati: Passo 1: aggiornare record SPF v=spf1 a mx include:bmsend.com ~all Passo 2: inserire il CNAME: Etichetta/Host: bmdeda._domainkey.TUODOMINIO Destinatari: bmdeda._domainkey.bmsend.com Una volta che hai aggiornato il tutto, mettiti in contatto con il nostro team di supporto in modo da poter verificare che tutti i dati siano inseriti correttamente. Cosa succede se non configuro i registri SPF e CNAME? Questa procedura ti permette di autenticare le tue emails, nel momento in cui gli ISPs non trovano queste informazioni corri il rischio di essere penalizzato. È molto probabile che la campagna sia bloccata o arrivi come spam, per questo è molto importante svolgere questi semplici passaggi. Se sei il responsabile dell’Email Marketing, sei il direttore del dipartimento di Marketing, blogger o semplicemente vuoi ampliare le tue conoscenze sull’Email Marketing, ti diamo la possibilità di partecipare al nostro webinar in data 7 marzo alle ore 15:00. Avrai modo di scoprire in maniera dettagliata come eseguire la procedura d’inserimento dei record, ci sarà spazio per le tue domande e condivideremo con te un PDF con tutte le indicazioni illustrate. Il webinar è completamente gratuito, non perdere questa occasione e registrati subito. In caso non puoi assistere al webinar e hai riscontrato delle difficoltà durante l’inserimento dei record, non esitare a contattare il nostro supporto. Se hai trovato il contenuto interessante e pensi che possa tornare utile anche alla tua audience, condividilo nei social e lasciaci un commento con le tue impressioni. Alla prossima!


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Quanto spesso devo rivedere la mia strategia di marketing?

Quanto spesso devo rivedere la mia strategia di marketing?

Strategie Email Marketing • novembre 23, 2016

Molte aziende controllano il proprio lavoro di marketing su base mensile, quadrimestrale, biennale, o anche annuale. È una pratica normale, e potresti anche avere dei meeting programmati intorno a queste tempistiche, ma ci sono molti altri scenari che potrebbero spingerti a rivedere le tue strategie di email marketing. La stagione lo richiede Se sei un punto vendita e i tuoi affari sono influenzati dalle vacanze o dalle stagioni, è importante controllare i tuoi sforzi di marketing intorno a queste date. Suggerisco di creare delle date di apertura e chiusura per ciascun ciclo di marketing. Durante un ciclo, il tuo marketing funziona a pieno regime. Tra queste date dovresti cambiare le cose solo raramente. L’idea è quella di creare un piano, eseguirlo, e poi esaminare i risultati per apportare dei miglioramenti. Se provi a fare dei cambiamenti mentre il tuo piano viene eseguito, potrebbe essere difficile individuare che cosa ha fatto funzionare veramente il tuo piano. Sii paziente e prova a creare dei piani che puoi eseguire dall’inizio alla fine. Se sei nuovo all’email marketing, comincia con piccole campagne da una o due email e poi espanditi con altre quando hai preso la mano. Quando pianifichi una stagione, ti suggerisco di pianificare tutto almeno 1 o 3 mesi prima, a seconda della dimensione della tua compagnia e delle persone coinvolte. Le compagnie più grandi avranno bisogno di più tempo. Non suggerisco però di pianificare troppo in anticipo, perché la tua strategia deve essere il più attinente possibile. Quando rivedi una campagna dopo la chiusura di una stagione, è estremamente importante cercare dei miglioramenti da usare quando quella stagione ritorna, o delle modifiche da attuare sulla tua campagna della prossima stagione. Cambiamenti importanti all’interno della tua azienda Diciamo che hai appena aggiunto un nuovo prodotto o un servizio. È il momento perfetto per rivedere il tuo impegno di marketing. Vuoi assicurarti che questo nuovo prodotto o servizio riceva il risalto che si merita. Se ti trovi nel mezzo di un ciclo esistente mentre viene eseguito, magari puoi includere una singola email per annunciare l’ultima aggiunta e, dopo, pianificare come incorporare questo nuovo prodotto o servizio nella strategia di marketing in corso. Cambiamenti importanti al di fuori della tua azienda Per quanto riguarda il tuo settore, che cosa è cambiato al di fuori della tua azienda? È importante adattarsi rapidamente a questi cambiamenti per essere sempre in testa alla concorrenza. Alcuni cambiamenti potrebbero non riguardare direttamente le tue strategie di marketing, ma, se le riguardano, puoi ottenere un vantaggio enorme sui tuoi competitori. Per esempio, se sei un consulente web e sai che Google sta apportando dei cambiamenti ai suoi algoritmi, puoi preparare un’email introduttiva per informare i tuoi subscriber dei potenziali aggiornamenti di cui potrebbero aver bisogno sul loro sito per delle prassi e performance ottimali. Assicurarti di essere sempre aggiornato e al passo con gli sviluppi degli standard di settore darà ai tuoi subscriber la tranquillità dell’aver preso la decisione giusta a scegliere te per il servizio di cui hanno bisogno. La fine del ciclo di marketing Se non hai stagioni o vacanze da seguire, createle tu! Puoi creare dei cicli di marketing a breve e a lungo termine su cui condurre controlli. Questo è normale per provider di servizi, consulenti, e freelancer. Diciamo che hai appena condotto un webinar. Manderai delle email prima e dopo quel webinar, vero? Beh, prima di far partire il tuo prossimo webinar, assicurati di controllare le statistiche e la strategia complessiva per assicurarti di migliorare quanto più possibile. Una volta, mi sono iscritto ad alcuni webinar condotti dalla stessa azienda. Alla fine di ciascun webinar, avevano una serie di email programmate per essere spedite ai partecipanti. Per risparmiare tempo, ho visto che usavano la stessa sequenza, che va bene… ma avrebbero potuto sistemare i refusi e gli errori di battitura se avessero controllato completamente le campagne prima e dopo ciascun webinar. Invece, hanno fatto solo una campagna e l’hanno usata per tutte le loro serie webinar. È importante controllare quali miglioramenti generali possano essere attuati nel tuo messaggio e nei tuoi inviti ad agire, ma soprattutto, accertarsi che il contenuto e la grammatica siano corretti. Tutti possiamo fare degli errori, ma se fai lo stesso errore più volte, una dopo l’altra, dimostri scarsa attenzione per i tuoi subscriber. Quando crei la tua strategia di email marketing, a prescindere da quanto lungo sia sia il tuo ciclo di marketing, vuoi pianificare, eseguire, imparare, e aggiornare. È importante stabilire una strategia e avere la pazienza di rivedere i risultati. Se hai una campagna più lunga, prova a dividerla in sezioni stabilendo traguardi e obiettivi. In questo modo, non devi aspettare fino alla fine dell’intero ciclo per aggiornare o apportare modifiche alle tue email. Ho delineato qui alcune aree principali che puoi esaminare quando rivedi il tuo lavoro di email marketing: Processo di acquisizione Come si registrano le persone per cominciare a ricevere le tue email? Il processo di registrazione è chiaro e semplice da trovare? Se hai una pagina lunga, prova ad avere opzioni di registrazione in diverse aree, invece che solo in cima o in fondo. Il subscriber può capire rapidamente per cosa si sta registrando? Per esempio: Registrati per i nostri aggiornamenti blog mensili. Fa’ in modo che i tuoi subscriber sappiano cosa manderai loro, “aggiornamenti blog”. E quanto frequentemente, “mensili.” Il processo di registrazione è facile da seguire? Nessun passaggio complicato, solo i passaggi necessari. Chiedi informazioni sufficienti? Quali sono le informazioni di cui hai bisogno da parte dei tuoi subscriber per segmentare e organizzare meglio la tua lista? Troppe informazioni? Chiedere troppo potrebbe spaventare potenziali subscriber. Chiediti: di che informazioni hai bisogno per metterli nella lista o nel segmento giusti? Ricorda, puoi anche imparare dai tuoi subscriber in base a come si comportano, in seguito, per segmentare ulteriormente le loro preferenze. L’efficacia di ciascuna email e di ciascun passo Qual’è il tuo tasso di apertura? Questo sarà in stretta relazione al tuo campo oggetto. Se noti un tasso di apertura basso, prova a cambiare alcuni dei tuoi campi oggetto. Per email che presentano problemi, prova a creare dei test A/B per provare vari campi oggetto, in modo da includere il migliore. Qual’è il tuo tasso di coinvolgimento o di click? Assicurati che la tua email porti il messaggio che ha promesso e assicurati che i tuoi inviti ad agire siano ben visibili. Evita di avere troppi inviti diversi, ma sentiti libero di avere vari pulsanti che fanno riferimento allo stesso invito. Come sono le statistiche analitiche sulla tua pagina? Quando qualcuno clicca su un invito ad agire dall’email, è inviato alla pagina giusta? La pagina è in linea con il messaggio nell’email? Il subscriber può capire e navigare facilmente al passaggio successivo? Integrazione con altre strategie di marketing Come si integra l’email marketing con i tuoi altri canali di marketing? L’email marketing è uno dei canali di marketing più potenti che ci siano, ma se stai usando altri canali in parallelo, è importante sincronizzarli tutti per evitare di mandare lo stesso identico messaggio a tutti i canali contemporaneamente. È normale che tu abbia una sovrapposizione di persone che si registrano per le tue email e che ti seguono anche sugli altri canali. Scegli i punti forti e le prospettive a seconda del canale, e immagina che sia tu a ricevere tutti i tuoi messaggi… hanno senso? O sembrano un’esplosione ridondante? Hai un flusso facile? Come menzionato brevemente nel punto sopra, assicurati che i tuoi altri canali di marketing lavorino gli uni con gli altri. Registrati al tuo proprio flusso e mettiti in vari scenari. E se tu fossi sottoscritto solo alle email? Ricevi abbastanza informazioni? E se sei registrato a tutto? È troppo? Se non hai ancora segmentato bene le tue liste, fare questo esercizio ti aiuterà a organizzarti meglio in futuro. Spero che queste informazioni ti aiutino ad identificare quanto spesso dovresti controllare la tua strategia di email marketing. Se hai altri suggerimenti, ci piacerebbe sentirli nei commenti qui sotto!


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Qual’è il tasso di apertura previsto nel mio settore?

Qual’è il tasso di apertura previsto nel mio settore?

Tecniche Email Marketing • novembre 4, 2016

Un tasso di apertura dipende da varie cose, quando si tratta di email marketing. Non tutti apriranno la tua email, quindi non dovresti aspettarti un tasso di apertura del 100% quando invii una campagna. Non è impossibile ottenere un 100%, ma dovresti essere capace di leggere nel pensiero. Quindi, qual’è il tasso di apertura previsto per una campagna email? Alcuni saranno sorpresi a vedere che in media, nei vari i settori, è il 15%-20%. Siccome questo vale per tutti i settori messi insieme, vediamolo diviso per un paio di settori, misurato nel corso di un anno, come appreso da Smart Insight: Automobili: 24.9% Computer Software: 22.1% Servizi alimentari: 22% Assicurazioni: 29.7% Scuola: 27.9% Possiamo vedere che, in media, quando viene diviso in vari settori, migliora. Non ti preoccupare se ottieni questi numeri! Ci sono certi strumenti e suggerimenti che puoi usare per aumentare il tuo tasso di apertura… anche se è solo di un pochino. Segmenta la tua lista. Creare una lista segmentata, più mirata, aumenterà i tuoi tassi di apertura. Nelle vendite, puoi provare a tener d’occhio in quali prodotti siano interessati i tuoi subscriber e promuovere prodotti simili. L’igiene della lista. Quando le persone sentono “’igiene della lista,” pensano, “Cancellare contatti, NO!” Ma cancellare contatti che non leggono o aprono le tue email è vantaggioso, quando ci pensi bene. Riduci il numero totale di email che invii, risparmiando soldi. Ridurrai anche la graymail e possibili lamentele per abusi, aumentando la tua deliverability. Vedi l’anteprima del testo.  Questo è uno strumento avanzato per alcuni, che permette agli utenti di controllare cosa vedano i subscriber prima ancora di aprire le email, invogliando gli utenti ad aprire l’email oltre alla riga oggetto. E ricordati di non mentire o essere ingannevole a questo riguardo.


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